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“Rosa Elettrica”, intervista esclusiva al regista Davide Marengo e alla sceneggiatrice Giordana Mari 

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Arriva dall’8 maggio su Sky Rosa Elettrica, una serie in sei episodi diretta da Davide Marengo e ispirata al romanzo bestseller di Giampaolo Simi. Il crime thriller on-the-road vede protagonisti Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli nei ruoli di una giovane agente sotto copertura e di un baby boss della camorra in fuga. I due, apparentemente lontani, condividono solo i nemici che li inseguono e si ritrovano costretti a collaborare per sopravvivere. La protagonista interpreta Rosa Valera, agente del Nucleo Protezione Testimoni al suo primo incarico operativo. Il suo compito è proteggere Cocìss, giovane criminale che decide di collaborare con la giustizia per salvarsi dalla vendetta di un clan rivale. Rosa, però, inizia presto a dubitare della missione e delle persone coinvolte, intuendo possibili falle nel sistema. Nonostante le incertezze e i rischi, sceglie di non abbandonare il suo protetto. Quando la situazione precipita, i due fuggono insieme attraverso l’Italia, braccati da più fronti. Il viaggio diventa una corsa contro il tempo e una ricerca della verità. Tra tensione e sospetto, scoprono che il pericolo più grande potrebbe arrivare anche dall’interno.

“Rosa Elettrica”, intervista esclusiva al regista Davide Marengo e alla sceneggiatrice Giordana Mari

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva il regista Davide Marengo e la sceneggiatrice Giordana Mari. Rosa Elettrica è una serie che coniuga tanti generi, dall’action al thriller alla commedia. Il regista ha spiegato com’è riuscito a gestire i vari generi: “Questa è proprio una delle caratteristiche principali della serie: la convivenza di generi diversi, un aspetto che personalmente apprezzo molto sia come spettatore sia come regista. Quando ho letto la sceneggiatura e ho visto questa particolarità, mi si è accesa subito un’idea chiara del progetto e tutto è diventato più naturale.La serie mescola infatti tensione, crime e inseguimenti con momenti di comicità e sfumature di commedia spontanea. A questo si aggiunge una forte presenza di musica e un gruppo di personaggi molto differenti tra loro, che generano contrasti e momenti di introspezione. È proprio questa varietà a renderla interessante per lo spettatore, perché racchiude una miscela di elementi autentici che convivono e si intrecciano tra loro”. 

Protagonista della serie è Rosa, un’eroina imperfetta e a tratti contraddittoria. Per molti anni il genere action è stato dominato dagli uomini ma ora qualcosa è cambiato come ha dichiarato Giordana Mari: “La sfida principale di questo progetto è sempre stata proprio questa. Nel romanzo di Giampaolo Simi la protagonista è una trentenne che si trova ad affrontare una prova enorme, e l’obiettivo era riuscire a raccontarla nel modo giusto. Io mi sono sentita subito vicina a questa storia, perché all’epoca avevo la stessa età, ma percepivo anche quanto fosse raro vedere rappresentato un personaggio di questo tipo. Si raccontano poco le trentenni con tutte le loro paure, insicurezze e contraddizioni, soprattutto nel momento in cui si affacciano alla vita adulta, quando tutto è ancora possibile ma niente è definito. L’idea centrale della serie resta quella della “strana coppia” in fuga, inseguita da molti nemici, che costituisce il cuore del racconto. Allo stesso tempo, però, ci siamo concessi alcune libertà rispetto al romanzo, modificando sia il percorso narrativo sia le backstory dei personaggi. La trasformazione principale riguarda Cocìss, che nel libro non ha un vero punto di vista, mentre nella serie diventa a tutti gli effetti un personaggio con una sua prospettiva. Inoltre abbiamo cercato un modo per dare voce all’interiorità di Rosa, anche attraverso la presenza della sua versione adolescente, che emerge qua e là per esprimere e verbalizzare le sue paure”. 

Trattandosi in un thriller on the road, la serie è stata girata in varie località. La vicenda di Rosa Elettrica si apre tra Ravenna e Ferrara per poi svilupparsi in un lungo viaggio attraverso l’Italia sulle tracce dei protagonisti in fuga. La narrazione si sposta dalla Campania fino al Trentino, attraversando luoghi come la Val d’Ultimo. Il percorso include anche diverse tappe in Emilia-Romagna, tra cui Copparo e Comacchio. La fuga dei personaggi diventa così un itinerario che attraversa territori molto diversi tra loro. “Dal mio punto di vista, variare continuamente città è stato interessante e stimolante da raccontare. Tuttavia, dal punto di vista produttivo la situazione era molto più complessa, perché organizzare una serie di questo tipo significa muovere un’intera macchina di lavoro, quasi come un circo itinerante: smontare e rimontare set, spostare camion, attrezzature e troupe, con continui trasferimenti tra hotel e nuove location. Si tratta di un aspetto che lo spettatore non percepisce fino in fondo, ma che è estremamente impegnativo sul piano logistico. Ogni settimana cambiavamo completamente ambientazione, passando da città a città, da regione a regione, con scenari sempre diversi. È stata una sfida produttiva importante, che siamo riusciti a portare a termine e che, alla fine, arricchisce anche il racconto, rendendolo più vario e visivamente dinamico”, ha spiegato Marengo.

Davide Marengo ha diretto per la prima volta sul set la compagna Maria Chiara Giannetta. Al riguardo, ha ammesso: “In questo senso siamo stati forse anche un po’ ingenui, ma abbiamo sempre lavorato con grande professionalità. Per me è stata più una conferma che una scoperta, perché ho seguito il suo percorso fin dall’inizio. Quello che emerge chiaramente è la sua grande passione per questo mestiere, che porta in ogni ruolo che interpreta. E in questo caso, davvero, il pubblico sarà sorpreso”. 

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