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“Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, intervista a Flavia Gatti: “Per interpretare Leda ho fatto un lavoro di ricerca. Non sempre essere belli aiuta, bisogna dimostrare il doppio”

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Dal 12 aprile 2026 arriva su Raiuno la nuova fiction “Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, in onda per quattro domeniche consecutive, una coproduzione Rai Fiction e Rodeo Drive diretta da Vincenzo Pirozzi e interpretata da Maria Vera Ratti insieme ad Alessio Lapice, Flavia Gatti, Erasmo Genzini e Sebastiano Somma nel ruolo di Capasanta. Ideata da Alessia Palumbo e scritta con Dario Carraturo, Guglielmo Finazzer e Maria Teresa Trigiante, la serie segue le vicende di Roberta, una notaia brillante ma rigida, abituata a pianificare ogni dettaglio della sua vita per evitare sorprese, dopo un passato doloroso che l’ha segnata profondamente. Il suo equilibrio però inizia a vacillare tra casi professionali inattesi, incontri destinati a cambiare il suo percorso e situazioni personali irrisolte, mostrando come anche una professione apparentemente ordinata possa nascondere imprevisti e scosse emotive, portando la protagonista a mettere in discussione certezze, paure e il futuro che credeva già scritto.

“Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, intervista esclusiva a Flavia Gatti

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Flavia Gatti. L’attrice nella serie interpreta Leda: “E’ stata un’esperienza che mi ha insegnato tanto. Leda è diversa da me in alcuni aspetti mentre in altri mi somiglia. L’aspetto psicologico ha giocato un ruolo fondamentale perché Leda è stata abbandonata dai genitori, è cresciuta in orfanotrofio e quindi ho dovuto cimentarmi in una fragilità che non conoscevo essendo cresciuta invece in una famiglia numerosa. Ho dovuto fare un lavoro di ricerca, di ascolto, di osservazione soprattutto nei confronti di persone che avevano vissuto una situazione simile”. Ci sono anche delle scene nella serie in cui Flavia balla: “Per Leda il ballo è tutto, è vita, è libertà. Io amo ballare e in questo siamo simili”. 

Leda è stata legata in passato a Vito. Quando un giorno i due si rincontrano sembra che quella scintilla torni a riaccendersi: “Leda cerca una stabilità, una sicurezza perenne perché nel suo passato non l’ha avuta ma quando la ritrova scappa. Ha paura di stare male, di soffrire”. 

All’inizio tra Leda e Roberta non correrà buon sangue, poi però un colpo di scena inaspettato è destinato a sparigliare le carte in tavola: “Roberta e Leda sono come il sole e la luna. Sono diverse in tutto, sono agli antipodi. All’inizio si guardano di sottecchi, c’è aria di competizione. Pian piano si riscopriranno, tra loro c’è un filo rosso che le lega”. 

Leda è una femme fatale, è seducente, avvenente. Abbiamo chiesto a Flavia se nel suo caso la bellezza sia stata un punto di forza: “Non sempre essere belli aiuta e questo lo dico guardando alla mia esperienza. A volte bisogna dimostrare il doppio se non il triplo per ricevere autorevolezza. Sono contenta di di interpretare personaggi diversi da me”. 

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