ADV

“Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, intervista a Erasmo Genzini: “A Vito invidio la sua bontà d’animo. Leda rappresenta il passato, l’incontro con Roberta cambierà il suo approccio nei confronti degli altri e di se stesso”

ADV

La nuova fiction Rai “Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, in onda da domenica 12 aprile su Raiuno in quattro serate, racconta le vicende di Roberta Valente, una giovane notaia brillante e precisa interpretata da Maria Vera Ratti, che dietro l’apparente sicurezza nasconde le ferite della perdita dei genitori da bambina e un bisogno di controllo che governa ogni aspetto della sua vita; ambientata tra Sorrento, la penisola sorrentina e la Costiera, la serie – coproduzione Rai Fiction e Rodeo Drive, diretta da Vincenzo Pirozzi e scritta da Dario Carraturo, Guglielmo Finazzer, Alessia Palumbo e Maria Teresa Trigiante – segue Roberta nel suo ritorno nella città natale, dove vive anche il fidanzato Stefano (Alessio Lapice), tra casi notarili bizzarri, segreti familiari e incontri inattesi che metteranno in discussione le sue certezze, supportata da un cast che include Flavia Gatti, Erasmo Genzini e la partecipazione di Sebastiano Somma nel ruolo di Capasanta, in una storia che mescola commedia, sentimenti e tensione legale.

“Roberta Valente – Notaio in Sorrento”, intervista esclusiva a Erasmo Genzini

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Erasmo Genzini. L’attore interpreta Vito: “E’ stato bellissimo calarsi nei suoi panni, è un personaggio che trovo meraviglioso, pieno di sfaccettature, molto interessante. Credo che sia uno dei personaggi per cui il pubblico empatizzerà di più”. L’attore ha rivelato quale aspetto lo ha colpito di più: “Mi ha colpito la sua bontà d’animo, è un ragazzo che nasconde tante fragilità e debolezze dentro la sua corazza. Vito si fa in quattro per aiutare la famiglia, anche economicamente. Gli invidio la sua estrema bontà d’animo, sempre in prima linea per aiutare gli altri”. 

Leda è la sua ex ma sembra che tra loro la passione sia pronta a riesplodere: “Leda per Vito rappresenta un passato che non è riuscito ancora a superare del tutto. Non ha mai superato la fine di quella storia e quando la rivede il malessere torna a galla. Vito sta ancora elaborando il lutto e sta facendo fatica”. L’incontro con Roberta Valente però cambierà la prospettiva del suo personaggio: “L’incontro con Roberta cambierà sicuramente l’approccio di Vito nei confronti degli altri e di se stesso. Sono due persone completamente diverse, tra loro nasce la curiosità nei confronti di qualcosa che non si è mai stati. E’ questo continuo confronto tra chi siamo e chi vorremmo essere”. 

Nel primo episodio, Capasanta, interpretato da Sebastiano Somma invita Vito ad essere più bastardo con le donne. Erasmo Genzini ha fatto una riflessione sul luogo comune che alle donne piacciano gli stronzi: “Un po’ è così, c’è questa sorta di attrazione nei confronti del bello e dannato. Vito dovrebbe imparare ad essere più stronzo ma in realtà non ci riesce”. 

Sul messaggio che la serie può lanciare al pubblico, Erasmo ha ammesso: “E’ una serie che lascia un punto di domanda molto aperto. Ci si chiede se bisogna seguire il cuore o la strada più semplice. Anche io ho riflettuto molto su questo durante il periodo delle riprese, è motivo di lavoro su se stessi”. 

ADV
Articoli correlati