Si avvicina la Pasqua e con essa il rito della Via Crucis 2026 del Venerdì Santo, che vedrà Papa Leone XIV in prima linea. Il nuovo Pontefice, porterà infatti la croce per tutte le 14 stazioni al Colosseo. Scopriamo insieme quando e dove seguire l’evento in tv.
Rito della Via Crucis 2026, sarà Papa Leone XIV a portare la croce
Era l’8 maggio del 2025 quando fu eletto Papa Leone XIV, dopo la morte di Papa Francesco avvenuta proprio il lunedì di Pasquetta. Il nuovo Pontefice ha già indicato un cambio di rotta significativo rispetto al suo predecessore. Sarà infatti lui a portare la Croce e non scriverà, di suo pugno, le meditazioni sul percorso di Gesù fino al Golgota.
Nel 2024 e nel 2025 era stato Papa Francesco a scriverle, ora invece spetterà al padre francescano Francesco Patton, già custode della Terra Santa dal 2016 al 2025, prima di padre Francesco Ielpo. A renderlo noto è stata la Sala Stampa della Santa Sede che ha comunicato che pubblicherà le meditazioni venerdì in mattinata intorno alle 12.
Ma dove vedere il Rito della Via Crucis in tv? Sarà possibile seguire tutte le 14 tappe, in diretta dal Colosseo di Roma, in prima serata su Rai1 e in streaming su Raiplay a partire dalle 21 di venerdì 3 aprile 2026. Prima, alle 20.30, andrà in onda ‘La passione di Crans – Speciale Porta a Porta‘ con Bruno Vespa. Il consueto speciale del Venerdì Santo, quest’anno sarà dedicato alla tragedia di Crans-Montana, alla sofferenza dei ragazzi che hanno perso la vita la notte di Capodanno, alla forza dei loro familiari e a chi è sopravvissuto.
Programmazione Rai 1 – Venerdì Santo, 3 aprile 2026
- 20.00 – Tg1
- 20.30 – ‘La passione di Crans – Speciale Porta a Porta‘
- 21.00 – Rito della Via Crucis (presieduta da Papa Leone XIV)
- 22.30 – ‘Sulle ali della speranza‘
Rituali più ecclesiastici e meno vicini ai fedeli
Quest’anno Papa Leone XIV per i riti Pasquali ha deciso di ritornare alle origini, la Messa in Coena Domini del Giovedì Santo sarà infatti celebrata nella Basilica di San Giovanni in Laterano, sua sede episcopale. Papa Francesco invece aveva scelto di celebrarla nel corso del suo pontificato in diversi luoghi simbolo di sofferenza come carceri e strutture di accoglienza.
Anche il rito della lavanda vedrà la presenza di dodici sacerdoti mentre con Papa Francesco si era avuta un’apertura verso donne, detenuti, migranti, persone transgender e fedeli di altre religioni. Un gesto che così era diventato universale e che ora torna al suo significato originale dei dodici apostoli.