Riparte “Porta a Porta”. Bruno Vespa contro i No-vax: “Ho dovuto difendermi davanti al Comitato Etico dell’ordine dei Giornalisti dopo le denunce che ho ricevuto”

Porta a Porta 2019 con Bruno Vespa su Rai1

Da martedì 14 settembre in seconda serata su Raiuno tornerà “Porta a Porta”. Lo storico talk show condotto da Bruno Vespa ospiterà nella prima puntate il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il virologo Giorgio Palù e le vincitrici dei 100 metri alle Paralimpiadi Ambra SabatiniMartina Caironi e Monica Graziana Contrafatto.

Porta a Porta 2021, parla Bruno Vespa

Oggi si è svolta in streaming la conferenza stampa di presentazione della ventisettesima stagione del programma a cui oltre Vespa ha partecipato anche il direttore di Raiuno Stefano Coletta. Bruno Vespa con l’occasione ha anticipato le novità e gli ospiti della prima puntata “Porta a porta è una corazzata ma qualche volta si trasforma in un vascello pirata. prima di noi abbiamo 23 trasmissioni di informazione, è vero che abbiamo un target molto alto ma abbiamo anche uno zoccolo duro di persone che non hanno un’istruzione alta e vogliono capire i fatti. Lo studio sarà parzialmente rinnovato, avremo più sedie, la possibilità di avere più persone, un ritorno parziale di pubblico e la sigla sarà ridotta: sempre la musica di Via col vento ma durerà 28 secondi non più 57. Stiamo provando anche ad alleggerire i servizi rinnovando la grafica”.

Poi polemizza sull’orario: “Purtroppo siamo sempre penalizzati dall’orario tardivo. L’anno scorso abbiamo avuto 39 serate cominciate a cavallo della mezzanotte. Prima di noi durante la settimana vanno in onda 25 trasmissioni informative in prima serata, quindi Porta a Porta deve puntare molto sull’approfondimento”.

Noi di SuperGuida Tv abbiamo chiesto invece a Vespa se ospiterà nel programma novax e se nel clima di tensione ha ricevuto minacce o querele da parte di persone contrarie ai vaccini. A tal proposito ha rivelato: “Ho dovuto difendermi davanti al Comitato Etico dell’ordine dei Giornalisti dopo le denunce che ho ricevuto per aver interrotto il medico Mariano Amici contrario ai vaccini. È stato molto sgradevole doversi giustificare anche se poi sono stato assolto perché ho comunque assicurato il diritto di replica. Sapete che cosa ho detto al Comitato rispetto alla mia posizione molto netta contro i medici che sono contrari ai vaccini? Ho richiamato alla memoria la stessa terminologia usata proprio dai medici e cioè che quella contro il Covid è una guerra. E in guerra non si ammettono diserzioni e, nel caso, vengono punite duramente. Nel programma vengono invitate le persone che hanno posizioni argomentate e non chi viene per fare caciara. Non fa parte del nostro stile. In studio avrò comunque il professore De Carlo che ha dubbi sul vaccino ed è contrario al Green Pass a confrontarsi con il virologo Giorgio Palù”.

Spazio anche alla politica con uno speciale sulle elezioni amministrative: “Se inviterò i candidati alle amministrative? Solo al ballottaggio perché la par condicio vieta di invitare solo i candidati più veri: o tutti o nessuno. Siccome sono tanti noi inviteremo solo i candidati che andranno al ballottaggio”, ha spiegato il giornalista.

Alla domanda se in una delle puntate sarà ospite il Presidente del Consiglio Mario Draghi, Vespa spiega: “Draghi ha dato una sola intervista finora. E l’ha data al Tg1 sull’Afghanistan. Mi pare che il presidente del Consiglio stia seguendo una linea chiara”.

Poi, rimanendo sulla questione politica, Vespa ha parlato anche del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Mattarella rimarrà? Fare previsioni in questi casi è un esercizio sbagliato o dilettantesco, Mi sembra comunque significativo che Mattarella abbia fissato con tre mesi di anticipo la tradizionale visita di commiato con il Papa. Non era mai successo. Direi che le sue intenzioni a questo punto sono nette”.

Sullo stato di salute dei talk show politici ammette di voler rinunciare ai litigi in diretta tv: “I talk show hanno responsabilità in positivo e in negativo rispetto all’informazione sulla pandemia. Noi in partenza abbiamo scelto di non avere litigi vistosi. Da noi non si urla, è il nostro stile. Preferiamo magari rinunciare a un punto in più di share ma chiarire bene e approfondire le questioni sul tappeto. Ciò che ci contraddistingue è la chiarezza e la lealtà dell’approfondimento, nessuno è mai uscito dallo studio dicendo di essere stato imbrogliato'”.

Non solo politica però ma anche calcio. Infatti, martedì 14 settembre sarà ospite di “Porta a Porta” il c.t. della Nazionale Roberto Mancini. Un successo quello della Nazionale che controbilancia la delusione per la sua squadra del cuore, la Juventus: “E’ il periodo peggiore della mia vita, vedere in zona retrocessione la Juve è un’esperienza che mi mancava”, confida a denti stretti.

E a chi gli chiede se in caso di emergenza potrebbe condurre uno speciale in coppia con la collega Monica Maggioni, risponde: “Lo abbiamo già fatto e il 4 ottobre lo rifaremo, commenteremo i risultati delle elezioni, è nello stato delle cose. Monica sarà ospite. I nostri rapporti sono buoni”. Una dichiarazione che spazza via ogni polemica su una presunta rivalità tra i due. Sarà vero?

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