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Red Canzian ricorda Stefano D’Orazio a Domenica In: “Era il Robin Hood dei Pooh”

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Stefano D’Orazio dei Pooh è scomparso a soli 72 anni lasciando un vuoto incolmabile nel cuore dei colleghi, ma anche dei fan e del pubblico. A ricordarlo con grande affetto è Red Canzian ospite di Mara Venier a Domenica In. L’artista, in collegamento dalla propria abitazione, parla a cuore aperto del suo grande amico che ha sempre considerato molto più di un “fratello”.

Red Canzian: “Stefano D’Orazio era il Robin Hood dei Pooh”

Red Canzian a Domenica In di Mara Venier ha ricordato l’amico Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh, ma anche paroliere e produttore discografico che ha scritto alcune delle pagine più belle della nostra musica italiana. Il 6 novembre in tarda serata è stata annunciata la morte di Stefano D’Orazio; un vero e proprio fulmine a ciel sereno che ha scosso tutto il mondo della musica e dello spettacolo. L’artista ci ha lasciati a soli 72 anni per una malattia autoimmune aggravatasi dopo il contagio da Covid-19.

Era il Robin Hood dei Pooh” – racconta visibilmente commosso ed emozionato Red Canzian a Mara Venier che ancora non crede a quello che è successo al suo amico. Poco dopo come un fiume in piena racconta:

È impossibile credere a quello che è successo a Stefano. È successo tutto in modo così veloce, con l’impossibilità di intervenire e stargli vicino. Questo è un virus bastardo che ti toglie la possibilità di confortare e c’è anche questa nota di crudeltà nel portare via la gente che proprio non riesco ad accettare.

Non solo, il cantante e bassista dei Pooh facendo riferimento alla bellissima canzone “Rinascerai, rinascerò” scritta da Stefano D’Orazio e Dodi Battaglia per tutte le vittime del Coronavirus, ha aggiunto:

Sembra che il virus si sia voluto vendicare per quelle parole di speranza che ha scritto per “Rinascerò, rinascerai” e sembra che abbia deciso lui.

Red Canzian su Stefano D’Orazio: “siamo cresciuti insieme, mi mancherà”

Un rapporto speciale quello fra Red Canzian e Stefano D’Orazio che oltre ai successi condivisi come Pooh erano due grandissimi amici. “Lui è stato sempre con me, ha visto crescere i miei figli” – racconta emozionato Canzian che parlando della morte dell’amico precisa – “ora non mi manca il collega, mi manca la persona. Sono molto arrabbiato con questo virus“.

Tanti sono i ricordi e i momenti condivisi insieme: dai successi ai dolori della vita come quando Red Canzian ha dovuto operarsi per una malattia:

Quando sono stato operato nel 2015 al cuore, a Roma, quando mi sono svegliato in sala rianimazione ad aspettarmi c’erano mia moglie, i miei figli e Stefano. Me lo ricordo ancora con la mascherina, il cappellino e mi chiedevo ‘di chi sono questi occhi?’. La messa in moto lui me l’ha data e lui non ha avuto niente. Tutto questo fa veramente arrabbiare.

Non solo, a sorpresa Red Canzian racconta un aneddoto sulla vita di Stefano arrestato a Trieste per oltraggio a pubblico ufficiale: “a Trieste fu arrestato prima del concerto. Una automobilista insultava una signora con un bambino che attraversava molto lentamente sulle strisce. Lui prese a male parole l’automobilista che poi si rivelò essere un carabiniere“.

Sul finale poi Red Canzian con la voce rotta dall’emozione non nasconde il suo immenso dolore: “è dura umanamente. Di lui mi mancherà veramente l’uomo – conclude – Noi siamo cresciuti insieme, eravamo poco più che ragazzi“. Sulle note di “Rinascerai, rinascerò” c’è il saluto al grandissimo Stefano con Canzian che lascia il collegamento, mentre la Venier in diretta si asciuga le lacrime salutandolo: “ciao Red, grazie, ti voglio bene fratello. E un saluto a Stefano, ovunque tu sia“.

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