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“Cuori 3”, intervista esclusiva a Pilar Fogliati: “Delia scoprirà una verità dolorosa. Da donna sono favorevole al congelamento degli ovuli”

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La dottoressa Delia Brunello, interpretata da Pilar Fogliati, torna su Rai1 dall’1 febbraio con la terza stagione di Cuori, la serie che racconta le avventure di un gruppo di medici pioniere della cardiochirurgia; diretta da Riccardo Donna e con Matteo Martari, la nuova stagione sarà trasmessa in sei appuntamenti e riprende la storia cinque anni dopo, nel 1974, seguendo i protagonisti mentre affrontano nuove sfide professionali all’interno del reparto di cardiologia dell’ospedale Molinette di Torino.

“Cuori 3”, intervista esclusiva a Pilar Fogliati

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Pilar Fogliati. L’attrice ha anticipato qualcosa sull’evoluzione del suo personaggio: “Quest’anno, per chi ha seguito la seconda stagione, sono passati cinque anni: Alberto e Delia sono sposati, e già questo rappresenta una grande conquista per i fan della serie. Sul piano scientifico, Delia porta avanti due ambizioni importanti: la ricerca sull’angioplastica coronarica e sul defibrillatore portatile a manovella. Allo stesso tempo, desidera diventare madre, quindi cerca di conciliare carriere e vita privata, un equilibrio difficile che metterà un po’ alla prova il matrimonio e darà luogo a qualche litigio. Storicamente, siamo nel 1974, anno del referendum sul divorzio, tema che influenzerà anche le altre coppie nate nel corso delle tre stagioni di Cuori”. 

In questa stagione, il rapporto tra Delia e Alberto verrà però messo a dura prova. Dal passato di Alberto tornerà una donna: “C’è una figura ambigua che gravita intorno a lui e che lei non riesce a comprendere; quando c’è tanto mistero e ambiguità, la mente tende a immaginare il peggio. Per questo lei diventa gelosa, temendo che possa trattarsi di un amante o di una donna del suo passato di cui era innamorato. La situazione peggiora perché è molto stanca e profondamente provata dal fatto di non riuscire ad avere figli, quindi vede tutto in modo negativo. Ciò che scoprirà poi su questo personaggio, per quanto possibile, sarà ancora più doloroso per lei”. 

L’ingresso del nuovo primario, Luciano La Rosa, creerà tensione all’interno dell’ospedale. Anche per Delia la situazione non sarà affatto facile: “C’è una scena che abbiamo girato con Fausto Sciarappa, il nuovo primario, in cui lui le dice: “Non so se darti i fondi per questo progetto, perché magari domani rimani incinta e non vieni”. Lei fa una faccia incredula, ed è una situazione che potrebbe capitare a chiunque, anche a un’amica che va a un colloquio domani, quindi non è così assurda. Ti fa riflettere: noi raccontiamo il 1974, ma è un tema che resta attuale anche nel 2026”. 

Rimanendo in tema di maternità, Pilar Fogliati si dice favorevole al congelamento degli ovuli: “Io sono molto favorevole: ci sono innovazioni scientifiche che possono davvero dare una grande libertà. In generale, la scelta su cosa fare del proprio corpo non dovrebbe essere oggetto di discussione. Che tu non voglia avere figli o voglia congelare gli ovuli per sentirti più pronta, non è necessario spiegare i motivi. Per questo sono assolutamente a favore”. 

New entry di questa stagione di Cuori anche Giulio Scarpati che interpreta un sensitivo. Pilar ci ha spiegato che rapporto si creerà tra loro: “Sono molto diversi, ma allo stesso tempo attratti l’uno dall’altra: lei è la donna di scienza per eccellenza, razionale, non si affiderebbe mai alla lettura delle carte o a un sensitivo, mentre lui è esattamente l’opposto. Si offrono continuamente punti di vista diversi: lui non vuole farsi curare, ma lei gli dice che la scienza è scienza e che se il suo corpo sta male va curato; allo stesso tempo, lui cerca di aiutarla a esplorare un’altra prospettiva sui sentimenti e su quelle cose della vita che non si spiegano”. 

A conclusione della chiacchierata, Pilar ha sottolineato le affinità con il suo personaggio che non abbandonerà mai: “Io non abbandonerò mai Dalia Brunello. Se ci sarà un seguito, sarò felice di continuare, perché sono troppo affezionata a questo personaggio, sia per la storia che raccontiamo sia perché è un ruolo femminile davvero bello da interpretare, e mi sento fortunata. Inoltre, questa serie è molto amata: ho ricevuto due messaggi che per me significano tantissimo da parte di due ragazze di 17-18 anni che stavano decidendo il loro futuro; mi hanno scritto che, grazie a Cuori, si sono appassionate così tanto alla medicina da voler fare il test. Per me questo basta, ripaga tutto, insieme alla possibilità di vivere la recitazione come scelta di vita”. 

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