Le ipotesi su un possibile futuro in politica di Pier Silvio Berlusconi tornano ad alimentare il dibattito in tv e non solo. Da anni si parla di una nuova era in Forza Italia e soprattutto del ritorno del nome dei Berlusconi nella politica italiana. I due nomi che da diverso tempo circolano nei corridoi dei palazzi del potere ma allo stesso tempo nei talk e negli studi televisivi, sono quelli di Marina e Pier Silvio Berlusconi. A rilanciare il tema è stato il giornalista e conduttore Toni Capuozzo, che durante la puntata di venerdì 12 giugno della trasmissione 4 di sera News andata in onda su Rete 4 ha raccontato di una conversazione privata avuta con l’amministratore delegato di Mediaset in occasione dell’evento organizzato qualche giorno fa a Cologno Monzese per ricordare Silvio Berlusconi a tre anni di distanza dalla sua scomparsa.
Pier Silvio Berlusconi scende in politica? La conversazione con Toni Capuozzo
Capuozzo ha raccontato di aver affrontato con Pier Silvio Berlusconi il tema della politica, ricevendo però una risposta interlocutoria. «Abbiamo parlato di politica, gli ho chiesto: “E la politica?” E lui mi ha detto: “Tu cosa ne pensi?”», ha raccontato il giornalista nel corso della trasmissione.
Durante il dialogo, Capuozzo ha evidenziato anche alcune caratteristiche che, a suo parere, accomunerebbero Pier Silvio al padre. «Alla mia età, quando hai voluto bene a una persona che non c’è più e guardi al figlio, cerchi di ritrovare nel figlio le tracce, le orme del padre. Lui ha sicuramente una capacità di empatia come il padre aveva, ha una grande capacità di essere diretto e semplice, anche se ha dei valori forti».
Il consenso popolare
Secondo il giornalista, proprio queste qualità potrebbero successivamente tramutarsi in un importante consenso popolare per Pier Silvio Berlusconi qualora decidesse di intraprendere un percorso politico, proprio come anni fa fece suo padre. «Gli ho detto: penso che se scendessi in politica, avresti un grande consenso attorno a te. Perché in questo ricorda un po’ la figura del padre. Non è un professionista della politica. È uno che viene da fuori e che però ha un grande consenso per queste sue doti».
Il prezzo di una eventuale decisione
Capuozzo ha anche però ricordato il prezzo pagato da Silvio Berlusconi e dalla sua famiglia dopo la storica discesa in campo nel lontano 1994. «Bisogna ricordarsi quello che è successo a suo padre. La discesa in campo di Silvio Berlusconi è costata moltissimo a lui e alla famiglia. Immagino sguinzagliati tutti i commentatori, i professionisti della politica e, non ultimi, i giudici».
Per questo motivo, il giornalista nel corso del talk televisivo ha confessato di aver suggerito a Pier Silvio di proseguire nel suo ruolo attuale di Ad del gruppo Mediaset. «Credo che sarebbe una presenza accolta dalla gente e però scomoda per tanti. E gli ho detto: meglio accontentarci, per lui, per noi, per Mediaset, di essere un grande manager come sta dimostrando di essere».
La porta aperta alla politica
Infine, il giornalista racconta il dettaglio che più ha alimentato le interpretazioni sul futuro dell’erede di casa Berlusconi. «Ha sorriso, credo che si tenga tutte le opzioni. Ma questo non lo so, non me l’ha detto. Credo che si tenga aperte tutte le opzioni e che si diverta a sentire quello che pensa qualche vecchio come me», ha concluso Capuozzo.
Le parole del giornalista riaccendono così ancora di più le speculazioni su un possibile impegno politico di Pier Silvio Berlusconi, un’ipotesi che ogni volta torna al centro del dibattito pubblico ma che, almeno per il momento, non ha trovato alcuna conferma ufficiale da parte di Pier Silvio Berlusconi.