Le storie firmate Felicia Kingsley sono capaci di unire romanticismo, ironia e protagoniste autentiche. Questo immaginario approda ora su Prime Video con la commedia romantica “Non è un paese per single”, disponibile dall’8 maggio. La vicenda si svolge nella suggestiva Belvedere in Chianti, un borgo dove l’amore sembra essere la regola o un’ossessione collettiva. Protagonista è Elisa, interpretata da Matilde Gioli, una madre single forte e indipendente che porta avanti la tenuta di famiglia Le Giuggiole insieme ai suoi cari. L’equilibrio della sua vita viene sconvolto dal ritorno di Michele, interpretato da Cristiano Caccamo, amico d’infanzia diventato consulente finanziario di successo. Tra i due si riaccende un legame profondo, ma emerge anche un conflitto legato al destino della proprietà ereditata da lui e al rischio di una vendita. Emozioni, scelte difficili e attrazione si intrecciano in una storia che mette Elisa di fronte a un cambiamento decisivo. A completare il film un cast corale che include Amanda Campana, Sebastiano Pigazzi, Cecilia Dazzi, Marco Cocci e Bebo Storti, dando vita a un racconto corale ricco di sfumature.
“Non è un paese per single”, intervista alla scrittrice Felicia Kingsley e agli attori Amanda Campana e Sebastiano Pigazzi
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva la scrittrice Felicia Kingsley e gli attori Sebastiano Pigazzi e Amanda Campana. Felicia ha raccontato la sensazione che ha provato nel vedere tradotte le parole in immagini: “Quando sono arrivata sul set ho preferito restare al mio posto, anche perché sono consapevole di provenire da altri ambiti e di non fare questo mestiere. Odio quando qualcuno mi spiega come devo lavorare, quindi ho scelto di osservare in silenzio con molta curiosità, anche se ho fatto parecchie domande, forse fin troppe: “Cos’è questo?”, “Come si fa?”, “In che modo si realizza?”. È stata un’esperienza davvero emozionante ed entusiasmante, che mi ha aperto gli occhi su cosa significhi davvero fare un film. Da allora non riesco più a guardarlo con gli stessi occhi, perché penso sempre a chi lavora dietro le quinte, a tutto ciò che serve per costruire una scena e a quante ore di lavoro ci vogliano per girare anche pochi secondi”.
Sebastiano Pigazzi interpreta Carlo, un nerd di videogiochi che si è costruito una realtà parallela per paura di affrontare la vita. Secondo Sebastiano, oggi le persone hanno timore di lasciarsi andare ai sentimenti: “Sicuramente. Carlo è un personaggio che, in un certo senso, in America definiremmo un “incel”, ma nella sua versione più innocente e positiva. È una persona che si rifugia in una sorta di bolla per evitare di affrontare la vita, non per negatività ma per grande sensibilità. Non è un “redpilled”, se vogliamo dirla così, proprio perché resta fondamentalmente buono. Vive un po’ chiuso nel suo mondo, ma questa sua fragilità lo rende anche molto umano e riconoscibile. Penso che molte persone possano rispecchiarsi in questa difficoltà nel rapportarsi con gli altri e nel sentirsi più protette restando in disparte”.
Giada è invece la sorella di Elisa: “Quello che mi ha colpito di questo personaggio è la tenerezza che mi suscita nel seguirne la storia. All’inizio si adatta a un amore sbagliato, convinta che sia quello giusto, e questo aspetto mi tocca molto. Nei suoi confronti provo quasi un sentimento materno: mi verrebbe da abbracciarla e dirle che non è vero, che merita qualcosa di meglio. Forse è proprio questa sensibilità a spiegare il mio legame con lei, e probabilmente anche il fatto che la sua storia richiama qualcosa del mio passato”, ha spiegato Amanda Campana.
Nonostante negli ultimi anni le commedie romantiche abbiano avuto un declino, i romanzi di Felicia Kingsley sono i più venduti. La scrittrice ha spiegato così questo successo: “Sono una grande fan della prima generazione di commedie romantiche arrivate sullo schermo, da “Pretty Woman” a “Notting Hill”, fino a “Love Actually” e “L’amore non va in vacanza”. Restano ancora oggi il mio punto di riferimento, anche se alcuni aspetti andrebbero sicuramente aggiornati per raccontare meglio la società contemporanea. Dopo il Covid, inoltre, è cresciuto un certo disincanto nel modo in cui guardiamo alla vita sentimentale, e questo rende sempre più complesso rappresentarla al cinema in modo universale, capace cioè di farci riconoscere tutti in una stessa storia. I libri, invece, lavorando su un immaginario più intimo e personale, riescono forse ad adattarsi meglio alle sensibilità individuali. O almeno, questa è la mia impressione, anche se non so se sia la risposta più precisa”.
In un’epoca in cui si grida all’indipendenza femminile, le donne hanno ancora bisogno di un principe azzurro? A questa domanda, Amanda ha risposto così: “Le donne non hanno bisogno di qualcuno che le salvi, ma di essere ascoltate. Non nel senso di dover semplicemente raccontare i propri problemi, ma perché nella società di oggi esistono delle criticità reali che riguardano tutti. Credo che spesso le donne abbiano anche strumenti e sensibilità utili per affrontarle, perché si tratta di questioni che non colpiscono solo loro, ma l’intera collettività. Parlo ovviamente del patriarcato, un sistema che influenza profondamente uomini e donne. Se si desse più spazio e ascolto alla voce femminile, penso che ne trarrebbero beneficio entrambe le parti”.
Tra i film romantici preferiti, Sebastiano Pigazzi menziona The New World di Terrence Malick mentre Amanda Campana suggerisce “Le pagine della nostra vita”.