È uscito venerdì 22 maggio, ‘LUNEDì NERO’ (Warner Records/Warner Music Italy), nuovo brano di Mr. Rain, la cui genesi affonda le radici lontano nel tempo: il brano prende forma quasi un anno fa, quando Mr. Rain inizia a scriverlo insieme a Lorenzo Vizzini, che ne firma anche la produzione, con la collaborazione del produttore spagnolo Liam Garner. Ancora volta MR.RAIN sceglie di raccontare i sentimenti con grande sensibilità e profondità, esplorando le contraddizioni dell’amore e il peso emotivo che certi legami possono lasciare dentro di noi.
Mr. Rain si sta anche dedicando al suo progetto spagnolo, dopo il grandissimo successo del brano ‘SUPERHÉROES’ con BERET disco di platino in Spagna, e la pubblicazione dei due singoli in coppia con ZETAZEN e poi con WALLS. Attualmente Mr. Rain è al lavoro anche sul suo prossimo album in uscita nel 2026. Tra ottobre e novembre MR.RAIN tornerà live e porterà la sua musica nelle principali città italiane con una serie di concerti per la prima volta nei teatri, per raccontarsi in una veste nuova, più intima e intensa. Il tour è prodotto e organizzato da Friends&Partners e Color Sound.
Intervista a Mr. Rain
Mr.Rain, benvenuto su SuperGuidaTV. Siamo qui per parlare del tuo nuovo singolo “Lunedì Nero”. Come nasce questo brano e questo titolo?
Il titolo è ovviamente una citazione al crollo delle borse dell’87. Io non ero ancora nato, però poi mi sono informato. Il brano parla di quella persona che ti manda veramente fuori di testa, che rompe ogni tipo di equilibrio ma di cui, allo stesso tempo, non puoi fare a meno. Può essere una persona, un ricordo, qualsiasi cosa a cui tieni davvero tanto. È il mio nuovo singolo e farà parte del nuovo album a cui sto lavorando molto. Sono contentissimo perché quest’anno ho intenzione di pubblicare tanta musica. Ho passato un anno di nonstop, ma anche di lavoro su me stesso e sulla mia musica in studio, e ora voglio tornare a rilasciare tante canzoni.
Hai scritto questo brano insieme a Lorenzo Vizzini quasi un anno fa. È cambiato nel tempo oppure è rimasto fedele alla prima idea?
All’inizio abbiamo abbozzato soprattutto il ritornello, circa un anno fa, insieme al super Lorenzo Vizzini, che ormai è il mio braccio destro da tanti anni. In realtà le strofe le ho scritte un anno dopo. Avevo questa canzone che continuava a tornarmi in mente e alla fine ho deciso di finirla. L’ho completata verso febbraio, più o meno.
Nei tuoi pezzi riesci sempre a trasformare qualcosa di molto intimo in qualcosa di universale. Quanto è difficile per te esporti così tanto?
Sembra surreale, ma nelle canzoni non faccio minimamente fatica a mettermi completamente a nudo e a raccontare cose che invece non riesco a dire alle persone che amo, dal vivo. Nella vita privata sono molto chiuso, introverso e riservato. Nelle canzoni, invece, cerco di donarmi e di raccontarmi al meglio, perché magari posso essere d’aiuto a qualcuno che ha vissuto o sta vivendo le stesse cose che ho vissuto io. Penso a brani come Supereroi o Fiori di Chernobyl: ecco, quella per me è la vittoria più grande. Sapere di essere utile a qualcuno attraverso la musica, che è la mia più grande passione.
Che momento è questo della tua vita e della tua carriera?
Sicuramente un momento felice. Dopo quest’anno di “pausa”, tra virgolette, ho cercato di dedicare più tempo a me stesso e di sintetizzare tutto il mio percorso. Sono tornato a una veste forse più primitiva: sto scrivendo e pubblicando canzoni come facevo cinque o sei anni fa. Non guardo classifiche o tutto ciò che è secondario rispetto alla musica. Guardo solo l’esigenza di scrivere, perché ne sento il bisogno e voglio comunicare qualcosa.
Sanremo è un palcoscenico che ti piacerebbe ancora calcare?
Sanremo mi ha regalato tantissimi ricordi belli e mi ha aperto le porte delle case degli italiani. È un palco a cui non smetterò mai di dire grazie. Sicuramente in futuro mi piacerebbe rifarlo, anche se non sarò uno di quelli che va a Sanremo settecento volte. Quando ci vado, ci vado con una canzone che ha un significato importante e che credo abbia bisogno di un amplificatore gigante. Penso a Supereroi, Due Altalene o Fiori di Chernobyl — che tra l’altro era stata scartata — ma sono tutte canzoni fondamentali nel mio percorso e nella mia vita, perché portano un messaggio molto forte.
Hai costruito una carriera importante: qual è il messaggio più forte che un fan ti ha lasciato?
Ogni giorno ricevo messaggi, lettere oppure incontro persone per strada che mi ringraziano perché si sono sentite più capite, più comprese e magari anche meno sole, semplicemente sapendo che un’altra persona ha vissuto esperienze simili alle loro. Per me questo è il traguardo più grande della mia vita. Mi vengono i brividi quando sento queste cose. Sarebbe riduttivo citarne solo una: tutte queste persone mi fanno capire quanto quello che faccio sia davvero importante per loro.
Calendario delle date del tour
05/10/2026 MILANO – TEATRO ARCIMBOLDI
11/10/2026 ROMA – TEATRO BRANCACCIO
19/10/2026 TORINO – TEATRO COLOSSEO
23/10/2026 BRESCIA – TEATRO CLERICI
26/10/2026 FIRENZE – TEATRO VERDI
29/10/2026 PADOVA – GRAN TEATRO GEOX
05/11/2026 BOLOGNA – EUROPAUDITORIUM