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Matteo Paolillo: “Con Mare Fuori mi sono diplomato, non ho mai avuto paura di restare ingabbiato nel personaggio di Edoardo Conte. Sanremo 2027? Chi lo sa”

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Prosegue con grande partecipazione il Filming Italy Sardegna Festival 2026, l’evento ideato e diretto da Tiziana Rocca che, dopo le prime serate di premiazione al Forte Village, entra nel cuore della sua programmazione. La manifestazione, sostenuta dalla Regione Sardegna e dal Ministero della Cultura, anima Cagliari e Santa Margherita di Pula con un ricco calendario di proiezioni, anteprime, incontri, masterclass e dibattiti dedicati al mondo del cinema. Numerosi attori e protagonisti del grande schermo incontrano il pubblico e gli studenti dell’Academy del Cinema, realizzata in collaborazione con l’Università di Cagliari, offrendo momenti di confronto e formazione. Tra gli ospiti più attesi di questa edizione anche Matteo Paolillo, accolto con entusiasmo dai fan presenti al Festival.

Filming Italy Sardegna Festival 2026, intervista esclusiva a Matteo Paolillo

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Matteo Paolillo. L’attore, complice il grande successo di “Mare Fuori”, è diventato negli anni un volto di punta della nuova generazione: “La responsabilità si sente sempre, perché quando parli sai che ci sono tante persone che ti ascoltano. In questi anni mi sono fatto molte domande su ciò che voglio raccontare e sul modo migliore per farlo. Crescendo sento di aver maturato una maggiore consapevolezza e continuo a cercare forme di comunicazione sempre più autentiche. Mi piacerebbe riuscire a trasmettere qualcosa di positivo e diventare un punto di riferimento per la mia generazione e per quelle future”. Tra i prossimi progetti di Paolillo, un biopic su Gigi D’Alessio: “Purtroppo non posso dire molto, perché il progetto non è ancora stato presentato. Posso però dire che per me è stato un grande onore farne parte e che ho lavorato a qualcosa di molto profondo e intenso, a cui ho dedicato tanto tempo. Non vedo l’ora di poterlo condividere. Spero di essere stato all’altezza di questa esperienza e del lavoro che mi è stato affidato”. 

Matteo Paolillo ha poi ricordato la sua esperienza sul set di “Mare Fuori“: “Mi sembra un ricordo ormai lontano, anche se in realtà non è passato così tanto tempo. Per me Mare Fuori è stato un po’ come vivere il liceo: sento di essermi ‘diplomato’ con questo personaggio e ora di voler fare un passo ulteriore, quasi ‘laurearmi’. È un percorso che mi ha fatto crescere molto come attore e come artista. La popolarità è arrivata tutta insieme e, in parte, mi ha anche spaventato, perché non è semplice da gestire, ma resta comunque qualcosa di meraviglioso, una vera benedizione per cui sono ogni giorno grato. Non ho mai avuto paura di restare ingabbiato in un solo ruolo, perché so di essere un attore poliedrico, in grado di interpretare personaggi diversi. E ho grande voglia di dimostrarlo”. 

Sui ruoli che vorrebbe interpretare in futuro, ha le idee ben chiare: “Il biopic era uno dei miei sogni, forse l’ho detto anche in qualche intervista, e probabilmente l’ho desiderato così tanto da vederlo poi realizzarsi. Mi piacerebbe molto interpretare ruoli che siano impegnativi anche dal punto di vista fisico, come quello di uno sportivo oppure di una persona con disabilità o non vedente. Sono personaggi che richiedono una forte preparazione e una grande intensità, e proprio per questo li trovo estremamente stimolanti”. In merito ad una eventuale partecipazione al Festival di Sanremo 2027, ha dichiarato: “Al momento no, però chi lo sa se ci vediamo lì”. 

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