“Mare Fuori 6”, intervista ad Alfonso Capuozzo: “Simone avrà fame di vendetta, in lui mi rivedo nel suo essere testardo. Mare Fuori non è diseducativa, lancia un messaggio di speranza”

Alfonso Capuozzo

Tra i personaggi di Mare Fuori 6 ritroveremo quello di Simone, interpretato da Alfonso Capuozzo. Nei nuovi episodi, Simone è disposto a tutto per diventare il re di Napoli ma ad ostacolare i suoi piani ci sarà l’amore e la passione per due ragazze che lo affascinano seppur per motivi diversi. La sesta stagione di Mare Fuori introduce diverse novità nel cast: l’IPM accoglie un nuovo direttore, Stefano Stazi, interpretato da Romano Reggiani. Tra i detenuti femminili arrivano quattro new entry: tre sorelle ambiziose, Sharon, Marika e Annarella, coinvolte nei traffici gestiti da Carmela, una ragazza straniera dal passato misterioso di nome Mei Ling e Stella, giovane di buona famiglia responsabile di un crimine grave, interpretata da Virginia Bocelli, figlia del celebre Andrea Bocelli. Questi nuovi personaggi promettono di sconvolgere la routine del carcere minorile di Napoli e di creare dinamiche intense con i protagonisti già noti.

“Mare Fuori 6”, intervista esclusiva ad Alfonso Capuozzo

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Alfonso Capuozzo. L’attore ha parlato così dell’evoluzione del suo personaggio: “Simone in questa stagione ha fame di vendetta quindi non mancheranno tanti colpi di scena e tante novità”. Alfonso ci ha fatto capire che uno dei colpi di scena riguarderà proprio il fronte sentimentale. Dalle prime anticipazioni, è ormai chiaro che tra Simone e Carmela ci sarà del tenero. Per quanto riguarda le affinità con il suo personaggio, Capuozzo ha rivelato: “Mi rivedo nel suo essere testardo. Simone è determinato e se ha un obiettivo cerca di portarlo a termine”. 

Mare Fuori è una serie amatissima dai giovani. Alfonso è entrato nella serie lo scorso anno ed è stato travolto dall’ondata di popolarità: “Sono un ragazzo di 19 anni normalissimo e non mi ritengo popolare. Sono orgoglioso e onorato se posso far felice una persona o un bambino con un selfie”. 

Ancora oggi si dibatte molto sul valore educativo della serie Mare Fuori. C’è chi pensa che alimenti il divismo dei criminali e chi pensa sia un cattivo esempio da seguire per i giovani. Alfonso Capuozzo ha espresso il suo pensiero: “Mare Fuori è un cattivo esempio per i ragazzi nel momento in cui lo spettatore che può essere un ragazzino di 12/13 anni non è accompagnato da un genitore che gli spiega il processo del personaggio e della storia. Il problema sta alla base perché l’essere umano tende voler comandare sul prossimo e quindi ci deve essere un livello di comprensione più alto da parte dello spettatore che deve capire che Mare Fuori in realtà lancia un messaggio di speranza”. 

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