Lina Sastri è la mamma di Diego Maradona nello spettacolo teatrale ‘Numero 10‘, in scena il 3 ottobre al Teatro Palapartenope di Napoli, dove canterà anche delle canzoni. L’attrice, che in passato ha conosciuto el pibe de oro, veste ora i panni di chi lo ha visto nascere e ha contribuito a farne un mito. Scopriamo insieme cosa ci ha raccontato del suo ruolo, del suo corto ‘La Mancanza’ e di cosa pensa di Stefano De Martino alla conduzione di Sanremo.
Intervista all’attrice Lina Sastri
Durante lo spettacolo vedremo un Maradona inedito, non quello calcistico ma quello forse più umano.
“Lo spettacolo racconta l’essere umano Maradona, quindi le sue fragilità, le sue debolezze, le sue gioie, le sue ferite, i suoi dolori. Racconta Diego”.
Lei ha conosciuto personalmente Diego, come è stato interpretare sua madre?
“L’ho conosciuto anni fa, in quella fantastica festa dello scudetto del Napoli dove tutta la squadra, compreso Diego, ha cantato ‘O sole mio’ insieme a me. Presentati da Gianni Minà, in un Auditorium in festa e in una città festosa. Poi l’ho rivisto anni dopo e non era certo lo stesso Maradona di prima: era diverso, non giocava più, era invecchiato, era ingrassato. Ma il sorriso, la sua spavalderia innocente erano le stesse.
Non mi sono preparata al ruolo, non ho conosciuto la madre di Maradona, so soltanto che erano legati da un grande affetto. Partecipo a questo spettacolo, faccio poco, sono in tre scene e canto dei brani. Non mi sono certamente preparata a nulla tranne al fatto che è una madre e che lui la amava molto”.
È stata recentemente premiata per il tuo corto ‘La Mancanza’, ne vuole parlare?
“Proprio l’altro giorno ho ricevuto il premio alla regia per il mio corto ‘La Mancanza’ che è dedicato al Covid. Parla del dolore, cosa di cui nessuno vuole parlare.
Bisogna parlarne per superarlo, per liberarsene. Il corto è dedicato a mio fratello che è mancato con il Covid. Ha avuto il premio alla regia del Festival dei Castelli Romani, adesso andrà al Festival di Civitavecchia, è stato fra i finalisti del Festival internazionale di cinema di Tropea, ho preso anche un premio l’altro giorno a Matera. Infatti sono un po’ stanca, vado e vengo come un pacco postale (ride, ndr). Sono molto contenta anche che ‘La Casa di Ninetta’, lungometraggio che è su RaiPlay, andrà a Rai Italia in tutto il mondo da ottobre, questo per me è molto bello.
Sono contenta anche che ‘La Mancanza’ sia sempre accolta con grande emozione, per quello che vedono, per quello che sentono. La musica, il commento musicale e la canzone finale sono di Adriano Pennino, quindi mi fa molto piacere”.
A proposito di musica lei nel 1992 ha partecipato a Sanremo. Cosa pensa della prossima edizione con Stefano De Martino e del fatto di premiare l’intelligenza artigianale a scapito di quella artificiale.
“Sull’intelligenza artificiale ci sarebbe da parlare da qui a dopodomani. Io non ho niente contro l’intelligenza artificiale perché potrebbe essere, e sarà ed è, un aiuto sicuramente per tutto quello che noi nei tempi possiamo fare. Però è un pericolo enorme, non lo devo dire io. Soprattutto nell’arte lo è e in tutte le forme di creatività e di artigianato, perché nelle forme tecniche è un grande aiuto ma nelle forme creative, artistiche, libere, l’intelligenza artificiale raccoglie i dati da tutti e fa del copia e incolla generale.
Ci ritroviamo con dei prodotti che sembrano anche belli ma non lo sono, e quindi io sono contraria. Credo che noi attori fra qualche tempo, neanche tanto tempo, saremo inutili e credo quindi che il teatro sarà l’arte del futuro. Perché lì sul palcoscenico, dal vivo, di persona potrai vedere un essere umano con tutti i suoi errori e con le sue reali capacità umane. Ripeto il teatro sarà l’arte del futuro.
Su Sanremo sono contenta per Stefano De Martino perché lui è bravo, merita, è un ragazzo che ama la cultura, che studia, che si impegna, non è improvvisato ed è uno che si prepara. È molto bello e sono molto contenta per lui: è rispettoso, conosce la qualità e merita quello che fa. Non so che Sanremo sarà. Per quanto mi riguarda partecipai anni fa, fui eliminata perché allora si eliminava, e quella canzone non l’ho cantata mai più. Devo dire che non sono fatta molto per queste cose, però per carità siamo qua, non si sai mai nella vita”.