Sabato 21 marzo torna in prima serata su Raiuno lo storico varietà musicale Canzonissima, riportando in scena uno dei programmi più iconici della televisione italiana, originariamente trasmesso dal 1956 al 1975 per dodici edizioni. La nuova edizione, condotta da Milly Carlucci, unisce musica, sketch e momenti di comicità, offrendo al pubblico un viaggio tra brani che hanno segnato la storia della canzone italiana. Sul palco si alterneranno artisti di grande rilievo come Riccardo Cocciante, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Michele Bravi, Irene Grandi, Fabrizio Moro, Fausto Leali, Malika Ayane, Leo Gassmann, Arisa, Vittorio Grigolo, Paolo Jannacci, Jalisse ed Enrico Ruggeri. Le puntate, trasmesse in diretta dall’Auditorium Rai del Foro Italico, proporranno esibizioni dal vivo accompagnate da momenti di intrattenimento e comicità, celebrando i grandi classici e le canzoni più amate dagli italiani. Ogni artista avrà l’occasione di reinterpretare brani storici e proporre pezzi significativi del proprio repertorio, offrendo al pubblico una combinazione di musica, emozioni e spettacolo.
“Canzonissima”, intervista esclusiva a Leo Gassmann
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Leo Gassmann. In merito alla sua partecipazione al programma, il cantante ha dichiarato: “È una grande opportunità poter portare su questo palco le canzoni che mi hanno dato la voglia di intraprendere questo mestiere. Sarà bellissimo rendere omaggio a diversi artisti che hanno segnato la mia vita, rendendola più luminosa e colorata, e allo stesso tempo poter cantare alcuni brani del mio repertorio. Sono davvero felice e non vedo l’ora di cominciare”.
In merito alla mancanza della competizione, Gassmann precisa: “Sì, sicuramente c’è meno pressione, ma secondo me la musica non dovrebbe mai essere considerata una gara. La competizione è più un elemento televisivo, utile a creare attenzione e coinvolgimento, ma il vero valore della musica si misura nel momento in cui la crei, la vivi, la ascolti e la canti. Tutto il resto è solo un contorno, e il fatto che qui non si tratti di una sfida tra artisti permette di vivere la musica come dovrebbe essere sempre vissuta”.
Leo Gassmann ha ricordi solo indiretti di Canzonissima: “Non ho un ricordo diretto di quegli anni, perché non ero ancora nato, quindi non potrei dire di sì, ma ho visto molti spezzoni e momenti salienti di Canzonissima di cinquant’anni fa. Posso dire che era un periodo storico straordinario, con artisti eccezionali: forse l’apice della cultura e dell’arte nel nostro paese. Non so se riusciremo mai a raggiungere quegli stessi livelli, ma ci metteremo tutto l’impegno possibile per rendere omaggio a un programma che ha davvero fatto la storia della televisione italiana”.
Leo Gassmann ha poi parlato dell’esperienza di Sanremo: “È stato un percorso meraviglioso in cui ho messo il cuore in ogni serata, godendomi la musica, le canzoni e tutto ciò che le circondava, proprio come desideravo viverlo. Sono molto soddisfatto di come sono andate le cose e di quello che sta accadendo ora”.