“L’Anno che verrà”: nasce l’opera ispirata a Lucio Dalla con Pierdavide Carone protagonista

l'anno che verrà

Le canzoni di Lucio Dalla diventano teatro musicale, danza e racconto in “L’Anno che verrà”, la nuova opera pop ideata da Marcello Corvino e diretta da Manuel Renga, che debutterà a dicembre 2026 per poi toccare alcuni dei più importanti teatri italiani.

“L’Anno che verrà”: l’opera ispirata a Lucio Dalla

Più che una biografia del cantautore bolognese, lo spettacolo si presenta come un viaggio originale nell’universo umano e poetico che attraversa la sua produzione artistica. Sogni, fragilità, desideri, paure e disillusioni diventano i protagonisti di una narrazione inedita costruita attorno alle sue canzoni, capaci ancora oggi di raccontare emozioni universali.

Al centro della scena ci sarà Pierdavide Carone, accompagnato dall’Orchestra della Città di Ferrara e dal Coro del Teatro Comunale di Ferrara diretto dalla Maestra Teresa Auletta. A completare il progetto, la danza della Michele Merola Contemporary Dance Company, con coreografie firmate da Michele Merola, mentre la direzione musicale e gli arrangiamenti portano la firma del Maestro Roberto Molinelli.

Carone di Lucio Dalla racconta. «A volte ci si ritrova a fare la storia contro la propria volontà, io sono stato l’ultimo a cantare con Lucio Dalla», afferma il cantante, ricordando il loro incontro a Sanremo 2012 con Nanì. «Avrei barattato volentieri il fatto di essere parte del percorso artistico di Dalla con la sua permanenza su questo mondo terreno. Sarebbe stato meglio per tutti».

Nel musical, l’artista interpreta un portiere d’albergo, figura ispirata allo stesso Dalla. «Ho cercato di entrare in punta di piedi nel suo repertorio. Proverò ad essere all’altezza di un artista che ha contribuito a migliorare il mondo con la sua musica», aggiunge Carone.

Drammaturgia e testo

La drammaturgia e il testo sono stati affidati a Emanuele Aldrovandi. La vicenda si sviluppa in un grande hotel sul mare alla vigilia di Capodanno. Qui si incontrano una giovane coppia in fuga, una cantante di piano bar alla ricerca di un amore perduto, un musicista ormai disilluso e un uomo d’affari alle prese con una profonda crisi esistenziale. A fare da guida tra le loro storie è un misterioso portiere. Nel corso della notte, musica, danza e dimensione onirica si intrecciano fino al momento simbolico della mezzanotte, quando il tempo sembra fermarsi e le canzoni di Dalla diventano il linguaggio attraverso cui emergono ricordi, speranze e rimpianti.

«Questa nuova opera pop non racconta la vita di Lucio Dalla – spiega il regista Manuel Renga – ma prende a piene mani dalla sua creatività musicale per tradurre in scena il grande affresco umano che le sue canzoni compongono». Per il regista, Dalla diventa il “custode dei sogni”, capace di trasformare paure e desideri collettivi in musica popolare e senza tempo.

Anche Roberto Molinelli sottolinea l’approccio del progetto: «Ho cercato un Dalla riconoscibile e, nello stesso tempo, sorprendente. Non una celebrazione nostalgica, ma un viaggio di reinvenzione». Un’operazione che punta a restituire nuova vita a brani entrati da decenni nell’immaginario collettivo italiano.

“L’Anno che verrà” nasce dalla collaborazione tra numerose istituzioni culturali dell’Emilia-Romagna e non solo, con il sostegno della Fondazione Lucio Dalla e di Pressing Line. Un progetto che, come evidenziato dall’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, non si limita a ricordare un grande artista, ma sceglie di dialogare con la sua eredità musicale attraverso linguaggi contemporanei.

La tournée partirà dall’11 al 12 dicembre 2026 al Teatro Comunale di Ferrara e proseguirà a Reggio Emilia, Ravenna, Piacenza, Modena, Parma, Lucca, Bologna e Rimini, con l’ultima data prevista per il 9 ottobre 2027 al Teatro Galli. Le prevendite saranno aperte sui circuiti dei singoli teatri che ospiteranno lo spettacolo.