‘I giorni in cui ho imparato ad amare’ è il nuovo romanzo di Francesco Sole. Lo scrittore, conduttore TV e content creator, nella sua carriera ha pubblicato in dieci anni ben 12 libri, con quasi 400 mila copie vendute e la vittoria del Premio Cimitile.
In questa intervista esclusiva, Francesco Sole ci racconta di cosa parla il suo ultimo libro (dalla “teoria delle frequenze dell’amore” all’importanza di riscoprire il valore del tempo nei rapporti personali); della sua esperienza televisiva a Tú sí que vales; del suo rapporto con i social e di come la scrittura sia per lui un percorso terapeutico.
Intervista allo scrittore e content creator Francesco Sole sul suo nuovo romanzo
Lei ha studiato filosofia. Cosa l’ha spinta anni fa ad aprire un canale social e a scrivere libri? Qual è la sua filosofia di vita?
“La cosa che mi ha spinto a scrivere libri e raccontarmi sui social è stata sicuramente la voglia di far emozionare le persone. Questo è il motivo centrale che ancora oggi mi fa prendere la penna in mano e scrivere una nuova storia. La mia filosofia di vita è: ‘non c’è niente che un buon libro e un buon bicchiere di vino non possano risolvere'”.
Il suo ultimo romanzo è ‘I giorni in cui ho imparato ad amare’. Lei lo ha definito come il libro più personale che ha scritto. Ce ne parla?
“‘I giorni in cui ho imparato ad amare’ è il libro in assoluto più personale che ho scritto, perché parte da una domanda che mi ronzava in testa da anni: come misuriamo l’amore che riceviamo e che doniamo. In questa storia, attraverso la teoria delle frequenze dell’amore, ho cercato di creare una bussola per capire quanto siamo amati da chi ci sta vicino e soprattutto quanto sappiamo amare le persone che vogliamo tenere nella nostra vita”.
Il protagonista è Cesare Rinaldi, un uomo che scappa dalle responsabilità e anche da se stesso. Fin quando ha un incontro con una psicologa che gli insegna le frequenze dell’amore. Quanto c’è di autobiografico in questa storia? Lei ha avuto seconde opportunità e ritorni?
“Le mie storie sono sempre biografiche, partono da qualcosa che ho vissuto sulla mia pelle, da domande che mi sono fatto e mi portano in luoghi e in parti di me in cui non sono mai stato perché per me sono sempre percorsi terapeutici. Ogni libro mi insegna qualcosa che non sapevo di voler conoscere”.
Nel suo libro parla dell’importanza di avere tempo, anche solo 5 secondi per mandare un messaggio. In un’epoca in cui tutto scorre veloce, cos’è per lei l’amore?
“Per me l’amore è riuscire a capire cosa davvero ci fa vibrare il cuore e cosa davvero fa vibrare il cuore dell’altra persona. Oggi cerchiamo spesso, anche troppo spesso, di fare gesti eclatanti, di dare prova del nostro amore attraverso cose belle, instagrammabili, un mazzo di fiori, un viaggio in un posto che ci piace.
Ma spesso e volentieri ci dimentichiamo di cose banali, come una cena cucinata quando qualcuno torna a casa tardi dal lavoro, o rifare banalmente il letto, o perché no, un semplice abbraccio. Questi gesti, che magari sono poco instagrammabili, sono poco scenici, però in realtà spesso ci riempiono di amore molto più di tante altre cose”.
Ha scritto in 10 anni 12 libri, vendendo circa 400 mila copie. C’è un filo conduttore che ritorna nei suoi romanzi?
“Quando mi viene fatta la contabilità delle persone che leggono i miei libri sicuramente mi stupisco sempre, mi meraviglio, mi emoziono, ma è anche bello sapere che nella mia penna c’è una magia che riesce a toccare il cuore di tante persone in maniera molto semplice. A volte mi sono detto che una storia era stata fortunata, un’altra storia era stata magari altrettanto fortunata.
Poi ho iniziato a trasformare i lettori in qualcosa di più, in una specie di famiglia che si ritrova ogni anno attorno a una storia, che parte dalla mia penna ma che poi arriva a tanti cuori. Questa forse è una magia che collega tutti i miei libri insieme ai filamenti che raccolgono le pagine, che sono sempre gli stessi”.
Lei è seguitissimo, oltre a un milione di follower su Instagram, quanto deve del suo successo ai social?
“Sicuramente i social sono uno strumento meraviglioso che in primis come content creator ho cercato di sfruttare per costruire le mie passioni e fare delle mie passioni un lavoro. Oggi lo faccio anche nelle vesti di manager e con i ragazzi che supporto.
Sono stato molto fortunato a utilizzare le piattaforme, ma sicuramente in primis devo questa fortuna che ho di fare ciò che amo alle persone che mi seguono attraverso i social”.
Come gestisce il successo e anche qualche commento di haters se ci sono?
“I commenti degli haters servono sempre. Come diceva Oscar Wilde: l’importante è che se ne parli”.
Nelle sue storie racconta spesso di un amore a lieto fine. In un’epoca in cui va di moda il malessere, fare ghosting ed è difficile impegnarsi, come si spiega il successo dei suoi romanzi?
“Forse è proprio perché ci sono così tanti malesseri in giro che abbiamo davvero bisogno di storie d’amore, a lieto fine”.
I suoi libri vengono anche apprezzati dalla critica. ‘L’uomo che voleva capire l’amore’ ha vinto il Premio Cimitile come miglior opera edita di narrativa.
“Sì, è stata una grande emozione, ma il mio lavoro è nel costruire una storia e portarla sulla tavola dei lettori, come uno chef che diventa anche cameriere. Ogni storia ha una sua vita. ‘L’uomo che voleva capire l’amore’ ha vinto quel bellissimo premio. ‘La storia d’amore che ti cambierà la vita’ è stata tradotta all’estero. Qualche giorno fa, tra le mani, avevo l’edizione in arabo. Sono emozioni meravigliose che mi fanno sempre venire più voglia di scrivere”.
Nel 2014-2015 ha condotto ‘Tú sí que vales‘. Le piacerebbe condurre un altro programma?
“Mi piacerebbe condurre di nuovo ‘Tú sí que vales'”.
Invece l’idea di partecipare come concorrente a qualche reality, tipo il Grande Fratello Vip?
“No, sono posti per chi scrive storie o per chi cerca chi ha una storia da raccontare”.
Francesco Sole, tre motivi per cui leggere il suo nuovo romanzo.
“Primo perché è una storia che sposta la bilancia dell’amore dal cercare la persona giusta al diventare la persona giusta. Secondo perché è una storia appassionante, intrigante e piena di buon vino e di buon sesso, che non fanno mai male. La terza è perché la cornice che troverete in questo romanzo è meravigliosa e magari può ispirarvi anche per una bella vacanza o un bel weekend romantico”.
Se dovesse descrivere la sua vita racchiudendola in un post-it, cosa scriverebbe?
“Scorriamo profili, apriamo notifiche, leggiamo messaggi. Eppure negli occhi non guardiamo più nessuno”.
Nei suoi libri racconta storie d’amore e a lieto fine. Qual è il suo lieto fine nella vita e il suo sogno più grande?
“Non sempre i miei romanzi hanno storie a lieto fine, poi dipende da che punto di vista. Però sicuramente mi piace risolvere la vita dei miei personaggi, perché racconto storie di personaggi che crescono. Quando scrivo inizio con una domanda che spesso e volentieri mi cambia anche a livello personale. E io metto la parola fine a un libro solo quando durante la scrittura io sono cambiato.
Quindi ogni libro in realtà mi cambia. E per me la scrittura è terapeutica, nel senso che faccio di ogni libro un percorso di formazione, un percorso di cambiamento introspettivo su me stesso. Se la scrittura durante la stesura di un libro mi cambia, allora sono sicuro che posso andare dall’editore, consegnare il manoscritto, stamparlo e farlo distribuire.
Perché quando arriverà nelle mani di qualcuno, pagina dopo pagina, quando arriverà quel lettore ad averlo letto tutto, sono sicuro che cambierà qualcosa anche in lui. Lo emozionerà, ma soprattutto gli farà vedere un nuovo punto di vista sull’amore”.
In conclusione, l’intervista a Francesco Sole sul nuovo romanzo, ‘I giorni in cui ho imparato ad amare‘, ci restituisce l’immagine di un autore che negli anni ha saputo cogliere le opportunità offerte dai social ed evolversi da content creator a scrittore solido e consapevole. Il suo ultimo lavoro spinge il lettore a riflettere sul tempo e su come l’amore viene vissuto al giorno d’oggi.
Per chi vuole approfondire ‘la teoria delle frequenze dell’amore’, il libro di Francesco Sole è disponibile in tutte le librerie e negli store online, posizionandosi tra i titoli più venduti nella categoria di narrativa/poesia.