Erasmo Genzini sarà Diego Armando Maradona nello spettacolo ‘Numero 10‘, in scena il 3 ottobre 2026 al Teatro Palapartenope di Napoli. L’attore, amatissimo dal pubblico per essere il protagonista di molte fiction Rai, ci porterà nel mondo più intimo dell’argentino. Un’interpretazione che lo porterà anche a cantare e a mostrare in primis chi era l’uomo e poi il mito. Scopriamo insieme cosa ci ha rivelato su questo ruolo e sui prossimi impegni in tv (da ‘La Promessa di Patrizio‘ a ‘Troppo amore‘, passando per una seconda stagione di ‘Roberta Valente – Notaio a Sorrento‘).
Intervista esclusiva all’attore Erasmo Genzini
Non è la prima volta che Erasmo Genzini recita a teatro. Era il 2022 quando esordì come protagonista in ‘Mine Vaganti‘, nel ruolo di Tommaso Cantone, con la regia di Ferzan Özpetek. Ora invece l’attore sarà Diego Armando Maradona.
Dopo tanta fiction, ritorna al teatro in ‘Numero 10‘.
“Sì, sono felicissimo, sono molto contento di questa opportunità. Dopo un po’ di anni di televisione ho colto al balzo questa occasione perché credo sia arrivata proprio nel momento giusto. Mi sono davvero buttato con tutto me stesso.
Ho superato anche tanti limiti che non credevo fossero possibili anche perché interpretare un personaggio del genere richiede chiaramente il giusto rispetto, la giusta delicatezza e di conseguenza il giusto impegno nello studio. È chiaro, noi non stiamo cercando di somigliare a Diego, non lo emuleremo nella maniera più assoluta. Noi faremo soltanto un viaggio nella sua anima cercando di raccontare quelle cose che forse sono state fin troppo poco raccontate”.
Lei è nato nel ’91, quindi non l’ha vissuto in pieno Diego. Che ricordo ha di lui, o cosa le hanno raccontato i suoi, e poi la sentiremo cantare durante lo spettacolo?
“Sì, purtroppo non l’ho visto giocare. Nel ’91 era troppo tardi, però ho visto tutto quello che ha lasciato dopo. Ho vissuto Diego attraverso i racconti di mio padre, della gente e poi Napoli è una città che continua ancora a raccontarlo.
Basta girarci e troviamo l’immagine di Diego ovunque. È chiaro che io, essendo del ’91, ho visto tutto quello che è successo dopo. Non l’ho visto giocare, ma ho continuato a vederlo fin quando ci ha lasciati. E quindi è una bella sfida.
Mi sentirete cantare sul finale! Perché Carolina Fanelli (la regista, ndr) ha gentilmente accettato una mia proposta, ma non perché volessi cantare, però c’è un momento molto bello, molto delicato di Diego che forse racchiude appieno quello che è l’obiettivo di questo racconto. Un momento in cui canta lui davvero. C’è su YouTube una canzone che si intitola ‘La mano de Dios’ e lui la canta insieme agli amici ed è molto emozionato in quel video, quindi io le avevo proposto questa cosa e lei l’ha accettata, quindi sono molto contento. Canterò un pezzettino di questa canzone insieme agli altri attori che completano il cast e sarà un momento molto emozionante”.
Prossimamente la vedremo ne ‘La promessa di Patrizio’. Ci puoi raccontare qualcosa del suo ruolo?
“Il mio ruolo è quello del maestro Ernesti, storico allenatore di Patrizio Oliva. È una storia molto bella, quella di Patrizio, che non poteva che essere raccontata. È davvero una storia che tocca davvero il cuore della gente. Ho sentito Patrizio qualche mese fa, e mi ha detto che è uscito fuori un bel racconto e lui è chiaramente molto orgoglioso di questa cosa.
Io sono di conseguenza molto orgoglioso di averne fatto parte. Oltretutto sono in vesti un po’ diverse, perché chiaramente è un racconto che non fa parte della mia epoca, per cui c’è stato tutto un lavoro anche di trucco e parrucco interessante ed è sempre bello un po’ cambiare forma, cambiare veste. E poi comincio a girare una nuova serie per Mediaset”.
Troppo amore.
“Era la prossima domanda? Sì la girerò il 5 ottobre, quindi la mattina seguente alla seconda data. Ho letto tutta la sceneggiatura e ovviamente la trovo una storia davvero interessante, molto molto bella, per cui sono molto contento di farne parte. Ci saranno Pigazzi, Francesco Foti, Dharma Mangia Woods, per la regia di Giuseppe Bonito.
È molto bella, non vedo l’ora di cominciare. Per fortuna abbiamo cercato di incastrare queste due cose, che sono tutte e due molto impegnative. Sono contento che abbia potuto cominciarla subito dopo la fine dello spettacolo, così che posso concentrarmi totalmente su questo”.
Ci sarà spazio anche per la seconda stagione di ‘Roberta Valente – Notaio in Sorrento’? Il pubblico ha amato Vito.
“Sì, sono legatissimo a Vito, è un bellissimo personaggio che porto nel cuore. Credo sia arrivato anche nel cuore della gente, per cui sì, la seconda è stata confermata. Non sappiamo ancora quando si girerà, però mi auguro il prima possibile”.
Tanti aspettano anche il ritorno di ‘Mina Settembre‘.
“Sì, anch’io in realtà, perché Mina Settembre è un progetto che trovo davvero molto interessante, che ormai cammina da sé. Non so se ne farò parte, perché comunque la mia era una storia che aveva un inizio e una fine. Un bel racconto, forse meglio non continuare a cavalcare cose. Quindi forse è meglio così, non lo so, ma la vedrò, nonostante tutto, vedrò Mina Settembre 4”.
Ultima domanda: lei ha dichiarato che sogna di vincere il Davide di Donatello, con che film se lo immagina?
“Questa è una bella domanda. Ma guarda, vorrei vincerlo con… Innanzitutto, qua sogniamo, vabbè. Vorrei vincerlo con un racconto che possa, come sempre, arrivare al cuore della gente, perché comunque io penso che alla base di tutto c’è un viaggio nell’anima. Raccontando storie con tutta la verità possibile, sono convinto del fatto che quando ha una storia, anche complicata, come quella di Diego, se è raccontata con la giusta verità, si riesce ad empatizzare di più con il pubblico e il pubblico riesce ad entrare nel cuore del racconto senza neanche accorgersene.
Quindi spero, mi auguro, di poterlo vincere con un racconto forte, di quelli belli tosti che ti possono dare tanto. Soprattutto con un personaggio che non ho ancora avuto la possibilità di raccontare”.