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Intervista esclusiva all’influencer Alice Basso: “Una diagnosi sbagliata mi aveva fatto crollare il mondo addosso. Poi però ho realizzato il mio sogno”

Foto di Gabriele Di Martino

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E’ uscito da pochi giorni il suo primo libro “Una mamma imperfetta” (qui il link per acquistarlo su Amazon). Un titolo che le calza a pennello e che rivela la sua indole, di mamma che non ama seguire gli schemi. L’influencer Alice Basso ha colto l’opportunità di potersi raccontare alle persone che la seguono sui social rivelando dei lati inediti e intimi della sua vita. In questa intervista, rilasciata in esclusiva a SuperGuida TV, Alice ci ha parlato del suo complicato rapporto con la maternità, a partire da una diagnosi errata che aveva azzerato il suo sogno. Alice però ha poi coronato il suo sogno diventando madre di due figli. Ci scherza su quando ricorda il primo viaggio a Ibiza a venti giorni dal parto: “Non mi era stato sconsigliato perché sapevo che quattro giorni dopo il parto avrei potuto prendere l’aereo. So che per alcune donne risulterà una follia ma dopo la prima gravidanza io e mio figlio stavamo in giro. Anche con l’altro è andata così. Capitava anche di fare dei viaggi lunghissimi in macchina. Ho avvertito a volte un po’ di stress perché all’epoca usavo il tiralatte e questo mi ha creato dei problemi. Mi rendo conto di non essere un esempio ma finora è sempre andata bene”, ha confidato ai nostri microfoni.

In un’altalena di gioie e dolori, Alice ha voluto dedicare alcuni capitoli alla separazione dei genitori e alla scomparsa improvvisa della nonna. Un lutto che l’ha colpita nel profondo tanto che in seguito a quell’evento l’ansia si è messa sul suo cammino. Nonostante il web sia la sua casa, l’odio e la cattiveria hanno colpito anche lei. Non sono mancate neppure le minacce di morte da parte di uno stalker: “L’ho denunciato e dopo due settimane hanno provveduto a bloccare i profili di questa persona. Ne aveva ben quaranta. Non mi sono preoccupata di uscire di casa perché avevo capito che era una persona che viveva distante da me e dalla mia famiglia”, ha raccontato. Sposata con il dj Mauro Ferrucci, Alice ci ha confidato di aver sofferto molto all’inizio per la differenza d’età. In molti le dicevano che era solo un’infatuazione, qualcosa di passeggero e invece il loro amore li ha dovuti far ricredere. Alice e Mauro sono una coppia affiatata, complice, che ama definirsi anche un po’ pazzerella. Ma si sa che è proprio l’imperfezione a nascondere la vera bellezza.

Intervista esclusiva all’influencer Alice Basso

Alice, è uscito da pochi giorni il tuo libro “Una mamma imperfetta”. Com’è nata l’idea per scrivere questo libro?

Mi è stato proposto dalla casa editrice anche se devo confessare di non essermi mai sentita all’altezza. Ci ho riflettuto ma poi mi sono convinta. Tante persone mi seguono sui social e il libro mi ha dato l’occasione per farmi conoscere di più e per raccontare qualcosa di me che nessuno conosce. 

Il titolo del libro fa pensare che tu sia una persona autocritica. E’ vero?

Non sono severa con me stessa ma cerco di migliorare ogni giorno. Mi ritengo una persona autocritica. Penso sempre di sbagliare e so di essere esagerata a volte nelle aspettative. 

La gravidanza e la maternità fanno ancora paura alle donne. In questi anni infatti si è alimentato un forte dibattito sull’argomento. Di cosa avrebbero bisogno secondo te le donne di oggi per affidarsi con più serenità al loro sogno di diventare madri?

In questo particolare momento basterebbe un pizzico di serenità e tranquillità in più. Ad oggi navighiamo nell’incertezza e le donne hanno molte insicurezze. Mi definisco nel libro una mamma imperfetta perché non amo seguire le regole e nemmeno intendo darle. Durante la gravidanza, non ho seguito corsi preparto perché ho sempre pensato di volermi vivere appieno il momento e in modo naturale. Trovo esagerato l’atteggiamento di quelle mamme che tendono a dispensare consigli a tutti i costi. 

Immagino che all’inizio per te sia stato difficile accettare la notizia di non poter diventare madre. Come hai reagito e come hai affrontato poi quel momento?

Ho reagito molto male perché ho sempre avuto il sogno di costruire una famiglia. Mi è crollato il mondo addosso. Ho sempre voluto pensare ad un errore e il fatto che si sia rivelato tale mi ha alleggerito il cuore. I medici a volte hanno poco tatto nel comunicare delle diagnosi. Nel mio caso poi non c’era neanche la sicurezza e hanno peccato di superficialità. Con una semplice ecografia e con la diagnosi di ciclo irregolare, il medico diede la sua sentenza. 

Molto spesso una notizia del genere provoca anche un allontanamento nella coppia. Anche nel tuo caso è stato così oppure ne siete usciti più forti?

Tra di noi non ci sono stati problemi da questo punto di vista. 

Poi però nella vita sono arrivati ben due figli. In che modo ti ha cambiata la maternità?

La maternità mi ha cambiata totalmente. Ha cambiato i ritmi della quotidianità ma anche le priorità. Ho imparato ad avere tanta pazienza, una qualità di cui ignoravo l’esistenza. Ho imparato a dormire pochissimo ed è stato terribile per me considerando che sono una persona che ama andare in letargo. Sono maturata assieme ai miei figli e sto continuando con loro il mio percorso di crescita. 

Nel libro racconti anche di un viaggio fatto ad Ibiza venti giorni dopo il parto. Non avevi un po’ di paura? Ti era stato sconsigliato?

Non mi era stato sconsigliato perché sapevo che quattro giorni dopo il parto avrei potuto prendere l’aereo. So che per alcune donne risulterà una follia ma dopo la prima gravidanza io e mio figlio stavamo in giro. Anche con l’altro è andata così. Capitava anche di fare dei viaggi lunghissimi in macchina. Ho avvertito a volte un po’ di stress perché all’epoca usavo il tiralatte e questo mi ha creato dei problemi. Siamo sempre riusciti però a trovare il nostro equilibrio. Mi rendo conto di non essere un esempio ma finora è sempre andata bene. 

Racconti anche di momenti bui e dolorosi come la perdita di tua nonna e la separazione dei tuoi genitori. E’ stato difficile scrivere quei capitoli?

E’ stato difficile scriverli sapendo che poi gli altri, comprese anche le persone che mi conoscono, li avrebbero letti.

La separazione dei tuoi genitori fu un fulmine a ciel sereno? Ti sei sentita persa?

La separazione non è stata un fulmine a ciel sereno. Purtroppo ho dovuto sopportare come figlia anni di litigi. Mamma e papà hanno preso questa decisione undici anni fa quando io ero già grande. Mi auguravo che lo facessero prima. Ora però hanno trovato il loro equilibrio e si comportano come fossero fratello e sorella. 

Nella tua vita hai incontrato un terribile nemico, l’ansia. Quando hai capito di essertene imbattuta?

L’ansia è sopraggiunta da bambina dopo la morte di mia nonna. Ancora oggi non sono riuscita a farci i conti e non me ne sono liberata. Ci sono ancora dentro. 

Hai mai provato con la psicanalisi?

In passato ci ho provato anche se non ha avuto gli effetti sperati. Forse non ho azzeccato la persona giusta o magari non era il momento. So perfettamente qual è il problema anche se non riesco ad affrontarlo. 

Hai conosciuto anche l’odio della rete. Assieme a tuo figlio siete stati vittime di body shaming. Come ti sei sentita?

Le persone che hanno scritto quei commenti mi hanno fatto solo tanta pena. Mi sono immedesimata in loro e ho pensato a come vivessero male. L’odio e la cattiveria non hanno mai una giustificazione. 

In questi giorni sul rapporto tra minori e social girano notizie drammatiche. Ai tuoi figli pensi in futuro di dare delle regole? Ti sei posta il problema?

Sono terribilmente preoccupata. Spero di far del bene non solo ai miei figli dandogli delle regole in questo ambito ma il mio intento è di veicolare dei messaggi positivi anche a chi mi segue sui social. 

Non sono mancate neppure minacce di morte da parte di uno stalker. Quando è iniziato tutto? Hai sporto denuncia?

L’ho denunciato e dopo due settimane hanno provveduto a bloccare i profili di questa persona. Ne aveva ben quaranta. Non mi sono preoccupata di uscire di casa perché avevo capito che era una persona che viveva distante da me e dalla mia famiglia. 

Nel libro parli anche di Mauro. E’ stato colpo di fulmine? Hai sofferto all’inizio per la differenza d’età? Qualcuno te l’ha fatto pesare?

Sono sempre stati gli altri a farmelo pesare. Inizialmente ci sono stata tanto male perché non capivano che si trattava di amore, puro e semplice. Mi dicevano che era un’infatuazione passeggera e che poi tutto sarebbe cambiato. Il tempo invece ci ha dato ragione e ha parlato per noi. 

Nel 2020 l’emergenza coronavirus è arrivata a stravolgere le nostre vite e anche tu e tuo marito state vivendo una battuta d’arresto. Ora siete pronti a ricominciare, a vivere l’attimo?

Ho tanta speranza nel futuro e ce l’ho anche per i miei figli. Si dice sempre che dopo la tempesta esce il sole e non posso che sperare che sia così. 

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