La serie “Imma Tataranni – Sostituto procuratore” si prepara a tornare su Raiuno dall’8 marzo con la quinta stagione, che secondo alcune indiscrezioni potrebbe rappresentare il capitolo conclusivo della produzione ispirata ai romanzi di Mariolina Venezia. I nuovi episodi riporteranno al centro della scena l’intraprendente magistrata di Matera, determinata come sempre a risolvere indagini intricate mentre tenta di mettere equilibrio nella propria vita privata, colorata e movimentata quanto il suo stile inconfondibile. La stagione si aprirà però con un’assenza significativa: Alessio Lapice non farà parte del cast, dopo l’uscita di scena del maresciallo Ippazio Calogiuri avvenuta nel finale precedente. Restano invece volti amati dal pubblico come Massimiliano Gallo e Barbara Ronchi, punti fermi della narrazione. Tra le novità spicca l’ingresso di Rocco Papaleo, pronto a portare nuova energia alla storia.
“Imma Tataranni 5”, intervista esclusiva a Massimiliano Gallo
Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Massimiliano Gallo. L’attore ha rivelato cosa succederà al suo personaggio, Pietro: “I personaggi sono cresciuti insieme alla serie, cosa che non sempre accade nelle produzioni televisive, dove spesso restano uguali a sé stessi nel tempo. In questi sette anni, invece, siamo cambiati noi insieme alla storia: è maturato il racconto, ma sono maturati anche i protagonisti. Anche Pietro si è trasformato, perché sono successe molte cose che hanno inevitabilmente inciso sul suo percorso. È giusto che sia così, perché rende tutto più autentico e vicino alla realtà”. Ora che Calogiuri è uscito di scena, molti sognano un ritorno di fiamma tra Imma e Pietro. Gallo però frena: “Quello che posso dire, però, è che io, e anche Vanessa, abbiamo sempre vissuto e raccontato questa come una grande storia d’amore. Come accade in tutte le relazioni che durano a lungo, soprattutto quando ci si conosce fin da ragazzi, il percorso è fatto di tante vicissitudini, difficoltà e prove da superare. Ci sono ostacoli, incomprensioni e momenti complessi, ma fanno parte del cammino. Resta il fatto che parliamo di due persone che, nonostante tutto, si vogliono profondamente bene”.
Nei nuovi episodi, Pietro “litigherà” parecchio con la tecnologia. Ai nostri microfoni, Gallo ha rivelato di non avere un buon rapporto con l’intelligenza artificiale: “No, anche io non sono molto bravo con queste cose. In realtà ho usato l’intelligenza artificiale una sola volta: avevo fatto una richiesta precisa, ma alla fine mi ha fatto solo perdere tempo per giorni. A quel punto ho pensato che forse, facendo l’abbonamento, la situazione sarebbe migliorata. Invece, una volta abbonato, mi sono sentito rispondere che non era in grado di fare ciò che chiedevo. Devo ammettere che lì l’ho presa male: sono arrivato perfino a “offenderla”, scendendo decisamente a livelli piuttosto bassi nel mio rapporto con l’intelligenza artificiale”.
Imma Tataranni è diventata un personaggio nazionalpopolare. Massimiliano Gallo ha spiegato così le ragioni di questo successo: “Credo che il successo di Imma sia frutto di diversi ingredienti. Innanzitutto un cast straordinario, una scrittura solida e una regia di grande qualità: elementi che non sempre riescono a convivere così bene nello stesso progetto. Ma penso che a fare la differenza sia anche la storia di una donna forte, una donna del Sud, che ogni giorno deve confrontarsi con preconcetti e pregiudizi. È un personaggio determinato, che non si lascia intimidire e va avanti per la sua strada. Proprio per questo, secondo me, tante persone finiscono per riconoscersi in lei e nella sua battaglia quotidiana”.
L’attore ha poi ricordato il suo ultimo giorno sul set e sul personaggio di Pietro ha confidato: “Di Pietro mi porto dietro tante cose, tutte molto belle, perché è un personaggio che ho amato profondamente. Di queste stagioni conservo soprattutto i sette anni trascorsi insieme: anni che sono stati davvero come una famiglia, non per modo di dire, ma perché ogni volta che torni sul set ritrovi un pezzo della tua vita. Abbiamo condiviso un lungo percorso, lavorando fianco a fianco per sette anni, attraversando anche momenti difficili come la pandemia. Tutto questo resta con te: le esperienze, i legami, i ricordi. È un bagaglio umano e professionale che ti accompagna nel tempo”.
La parola chiave della quinta stagione è cambiamento. Tutti i personaggi sono costretti ad affrontare piccoli e grandi cambiamenti. Abbiamo chiesto a Massimiliano Gallo quale sia stato il cambiamento più importante che sia stato chiamato ad affrontare nella vita. L’attore ci ha prima pensato un po’ su e poi ha risposto: “Il cambiamento più importante della mia carriera è stato il primo film. Il passaggio dal teatro al cinema è arrivato con Fortapàsc di Marco Risi, che ha rappresentato il mio esordio sul grande schermo ed è stato un progetto di grande rilievo. Quella esperienza ha segnato una svolta, perché mi ha catapultato in un mondo che fino ad allora non conoscevo. Subito dopo ho preso parte a Ho ucciso Napoleone, e per me era tutto nuovo, stimolante, entusiasmante. Da quel momento è scattata una sorta di “bulimia” professionale: ho sentito il bisogno di recuperare il tempo perduto e di lavorare il più possibile. Credo di esserci riuscito, considerando che da allora ho preso parte a 37 film e 31 serie televisive”.