C’è qualcosa di nostalgico e, allo stesso tempo, sorprendentemente attuale nella prima puntata del nuovo Grande Fratello VIP, andata in onda durante la prima serata di ieri, giovedì 17 settembre, su Canale 5. Il ritorno di Ilary Blasi alla conduzione non ha portato soltanto una nuova edizione del reality show, ma ha riportato sul piccolo schermo un elemento che sembrava appartenere a un’altra epoca televisiva: la sigla con il corpo di ballo, la conduttrice protagonista e il gusto dello spettacolo dal vivo.
Grande Fratello Vip: Ilary Blasi riporta in TV la magia delle sigle con il balletto
L’apertura del programma, con Ilary Blasi che balla insieme al corpo di ballo del Grande Fratello VIP, richiama immediatamente le atmosfere dei grandi varietà televisivi del passato. Ovviamente il nostro non vuole essere un paragone con i varietà di Pippo Baudo e Raffaella Carrà, sia chiaro.
La nuova edizione del reality show firmato Mediaset, ci ha regalato una sigla non più soltanto utilizzata per introdurre una trasmissione, ma pensata come un vero e proprio momento di intrattenimento, capace di catturare l’attenzione del pubblico ancora prima che inizi il programma.
Il fascino delle sigle di una volta
Per molti anni, la televisione italiana ha avuto una consuetudine ben precisa: i programmi di intrattenimento si aprivano con una sigla accompagnata da coreografie, ballerini e conduttori coinvolti in un’esibizione. Era una caratteristica che apparteneva al linguaggio del varietà e che contribuiva a creare l’identità stessa di una trasmissione.
Non solo i programmi in prima serata, basti pensare a programmi come Buona Domenica, dove il balletto, la musica e le scenografie facevano parte di un modo di concepire la televisione come un grande spettacolo da condividere con il pubblico presente in studio e quello da casa. La sigla era un appuntamento riconoscibile, un momento di festa che introduceva gli spettatori nel mondo del programma.
Non si trattava semplicemente di accompagnare una sigla musicale con qualche passo di danza. Il corpo di ballo rappresentava una componente fondamentale dello show, e la presenza dei conduttori all’interno delle coreografie contribuiva a rendere l’apertura vivace, scenografica e memorabile.
La sigla con il balletto: un’abitudine televisiva che sembrava essersi persa
Con il passare degli anni, il modo di fare televisione è cambiato. Molti programmi hanno progressivamente abbandonato le grandi aperture coreografiche, preferendo ingressi più essenziali, sigle brevi o introduzioni affidate prevalentemente alla conduzione e alla grafica.
Il balletto, che un tempo sembrava quasi una presenza naturale nei programmi di prima serata e negli appuntamenti domenicali, è diventato meno frequente. Il linguaggio televisivo negli anni si è trasformato, lasciando sempre meno spazio a quei momenti di spettacolo che richiedevano un corpo di ballo, una coreografia e una costruzione scenica dedicata.
È proprio per questo che la sigla del Grande Fratello VIP con Ilary Blasi assume un significato particolare. Al di là del programma in sé, la sua apertura richiama una tradizione televisiva che sembrava essere stata messa da parte.
Il Grande Fratello VIP e la riscoperta dello spettacolo
Il ritorno di Ilary Blasi, accompagnato da una sigla con il corpo di ballo, sembra riportare in primo piano un’idea di televisione nella quale anche l’inizio della trasmissione è un evento da vivere e guardare con attenzione e stupore.
La conduttrice che balla insieme ai ballerini del programma evoca quelle aperture in cui il presentatore non si limitava a introdurre gli ospiti o a rivolgersi al pubblico, ma diventava parte integrante dello spettacolo. È un’immagine che richiama i grandi varietà, quando la televisione costruiva attorno alla sigla un piccolo show fatto di musica, movimento, luci e coreografie.
Ed è forse proprio questo l’aspetto più interessante: in un’epoca in cui molti programmi puntano sulla rapidità e sulla semplicità, ritrovare una sigla con il balletto restituisce un senso di teatralità e di festa televisiva anche all’inizio di un programma.
Un piccolo ritorno al passato, senza rinunciare al presente
La scelta del Grande Fratello VIP può essere letta da molti come un richiamo a un modo di fare intrattenimento che ha segnato diverse generazioni di telespettatori in questi ultimi decenni. Non è necessario riproporre integralmente la televisione del passato per recuperarne alcuni elementi: a volte basta una coreografia, una musica e una conduttrice che balla insieme al corpo di ballo per riaccendere una sensazione familiare e di TV di una volta.
Il fascino di queste sigle televisive risiede anche nella loro capacità di creare un appuntamento riconoscibile. Prima ancora che inizi il reality, il pubblico viene immerso in un’atmosfera di spettacolo, quasi come se si aprisse il sipario di un teatro televisivo che il pubblico da casa può ammirare con stupore.
Con Ilary Blasi e il corpo di ballo del Grande Fratello VIP, una consuetudine che sembrava essersi persa negli anni torna dunque a farsi vedere sul piccolo schermo. E questo basta per ricordarci quanto le sigle, i balletti e le grandi aperture dei programmi televisivi abbiano contribuito a costruire la memoria della televisione italiana. Perché, alla fine della fiera, c’è qualcosa di speciale in una televisione che prima ancora di cominciare uno show decide di regalare al pubblico un vero spettacolo partendo proprio dalla sigla.