Il filo rosso, Paola Perego: “Da quando sono diventata nonna è cambiato anche il rapporto con mia figlia”

filo rosso Con Paola Perego

Dopo aver annunciato sui social la guarigione dal coronavirus, Paola Perego sta per tornare nel sabato pomeriggio di Raidue con un nuovo programma. Si tratta de “Il filo rosso”, un format del tutto nuovo a cui la Perego ha contribuito nell’ideazione e nella scrittura. Un vero e proprio viaggio nei sentimenti e nelle emozioni in cui attraverso i legami familiari e affettivi, saranno affrontati argomenti e temi sociali di vario genere, questioni che riguardano tutti da vicino, tra momenti di riflessione, d’informazione, d’intrattenimento e di spettacolo. Abbiamo partecipato alla conferenza stampa che si è svolta via streaming e con l’occasione abbiamo avuto modo di parlare con la conduttrice Paola Perego di questo impegno televisivo.

L’intervista a Paola Perego nella conferenza stampa

L’idea del programma è nata dal direttore Di Meo. Lo ringrazio, lo conosco da anni, ho stima di lui da molti anni. Ogni volta che ci siamo visti c’eravamo ripromessi che un giorno avremmo fatto qualcosa assieme. E infatti appena è diventato direttore ha mantenuto la parola chiamandomi per fare un programma. Mi ha chiamata e mi ha detto ‘perché non facciamo un programma sul legame tra nonni e nipoti? Ho accolto subito l’idea e ho iniziato a scrivere il programma con gli altri autori. Poi è arrivato il lockdown. I nonni in questo momento storico sono i più penalizzati perché non possono abbracciare i nipoti e rischiano di più in termini di salute. Ci siamo accorti che questo filo invisibile che lega il cuore di nonno e nipote non unisce solo parenti, ma anche gli amici. Così abbiamo deciso di voler raccontare questo filo rosso che a volte può essersi spezzato o può essere interrotto. In questo caso, faremo appelli anche per provare a ricucire il filo rosso tra due persone”, ha esordito la conduttrice.

La situazione coronavirus sta cambiando il modo di fare televisione tanto che a tal proposito la Perego ha sottolineato:

Ci stiamo adeguando all’emergenza coronavirus, alcune storie saremo costretti a farle in collegamento. Laddove non riuscissimo ad avere storie da zone molto colpite dal coronavirus, faremo delle ricostruzioni in studio. La difficoltà maggiore per noi oggi è portare in studio gli anziani in sicurezza. Noi per primi non vogliamo farli rischiare perché sia loro che i parenti sono molto preoccupati Nella prima puntata racconteremo la storia di un ragazzo che ha passato momenti molto duri e che grazie all’aiuto dei nonni ce l’ha fatta. Saranno storie a lieto fine perché in questo momento drammatico vorremmo regalare un po’ di leggerezza e positività. Ci proponiamo come alternativa alle storie drammatiche che sentiamo ogni giorno. Avremo anche uno spazio chiamato Una poltrona per due con due persone il cui filo rosso si può essere interrotto per motivi più pop, tipo chirurgia estetica o tradimenti“.

I rapporti tra nonni e nipoti sono stati spesso al centro del dibattito in queste settimane. C’è chi come la virologa Capua ha sottolineato l’importanza del distanziamento sociale raccomandando la separazione anche tra familiari. Una dichiarazione che ha fatto infuriare in particolare i nonni per cui quelle parole sono state una vera e propria mazzata. Interpellata sulla questione, Paola Perego ha voluto dire la sua:

Credo che tanti nipoti abbiano rivalutato la figura dei nonni che di solito venivano dati per scontato. Mi auspico che dopo la seconda ondata ci possa essere un’attenzione maggiore verso i nostri anziani, che sono una risorsa e non un peso”.

E sulla sua esperienza di giovane nonna, Paola si confida:

“Non pensavo di potermi rimbambire a questi livelli nel senso che quando vedevo le altre nonne che mostravano le foto dei loro nipoti pensavo che fosse un’esagerazione. Non riesco a capire come abbia potuto vivere fino a oggi senza il mio nanetto. Per il mio nipotino sarei disposta a fare tutto. Anche il rapporto con mia figlia è cambiato. Lei è sempre stata indipendente e mentre prima mi chiamava ogni quindici giorni quasi dimenticandosi di avere una famiglia d’origine oggi che è diventata mamma mi chiama ogni due minuti. Quando ha bisogno chiama me e io ci sono sempre”.

Nel programma verranno raccontate storie di persone comuni anche se la conduttrice ai nostri microfoni non ha escluso la partecipazione di vip:

“In linea generale non ci saranno perché il nostro intento è di raccontare storie di tutti i giorni. Ci saranno però personaggi famosi che avranno voglia di raccontarsi o di intervenire su un determinato argomento. Non ci sarà un cast fisso di vip ma mi verranno a trovare tanti amici”.

Sulla sfida degli ascolti, Paola taglia corto: “Dopo 38 anni di lavoro mi interessa poco se quell’orario è difficile o meno, seguo i progetti quando li ritengo interessanti”. Paola racconta poi la sua preoccupazione per la difficile situazione che la sua famiglia si sta trovando ad affrontare e rivela qual è il suo filo rosso:

I miei genitori, mia sorella, mio cognato, i miei nipoti hanno tutti il covid adesso. Sono lontani da me, a Milano. Vivo terrorizzata dal fatto che la situazione possa degenerare da un momento all’altro. Il mio filo rosso è legato ai miei genitori che stanno male. Prego e spero che si risolva tutto per il meglio”.

Sui negazionisti risponde duramente: “Li porterei a vedere un reparto di terapia intensiva. Mi fanno molta rabbia. Prima di negare, bisogna conoscere i fatti“. Il suo debutto televisivo è vicino ma in molti chiedono a gran voce un ritorno de “La Talpa”. A questa domanda la conduttrice risponde con un velo di nostalgia lasciando aperta la strada ad un suo ritorno in tv con il genere reality:

“E un un programma che è nel mio cuore, è un reality game, di questo genere non mi pare ne siano stati fatti altri sulla tv generalista. Se il pubblico lo vuole rivedere un motivo ci sarà. Non so se si rifarà, non dipende da me. Ci vuole una casa di produzione che decida di metterlo in piedi acquistandone i diritti. Se mi dovessero chiamare però, accetterei di corsa”. Paola ha sempre dichiarato di aver amato moltissimo quel programma che a distanza di anni ha lasciato un segno nei telespettatori.

A voi piacerebbe rivedere “La Talpa” in tv? 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here