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Husbands in Action, una action-comedy senza mezze misure – Recensione

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Choong-sik, dopo anni di caccia serrata, riesce finalmente ad arrestare il boss della droga Ma Do-jun. La gloria professionale dura però pochissimo: la moglie del gangster, Hye-ran, orchestra infatti il rapimento di Si-nae, l’ex compagna di Choong-sik, come ritorsione. L’investigatore si troverà a dover unire le forze con il nuovo partner della donna, un veterinario, per cercare di salvarla.

In Husbands in Action l’improbabile coppia di alleati / rivali avrà anche altri problemi da risolvere nel corso di quella missione così delicata. La momentanea uscita di scena di Ma Do-jun ha creato un improvviso e drastico vuoto di potere nel mondo criminale cittadino, scatenando una guerra spietata e senza esclusione di colpi tra gang rivali per il controllo del territorio.

Husbands in Action: finché morte non li separi – recensione

Cosa succede quando due uomini che si detestano per ragioni del tutto comprensibili – uno ha sposato la ex moglie dell’altro – sono costretti a collaborare per salvare la persona che entrambi amano? Il merito principale del regista e sceneggiatore Park Gyu-tae è quello di averlo capito sin dal primo minuto come impostare le dinamiche narrative, sfruttando senza pensarci troppo le dinamiche alla base dei più classici buddy-movie.

Un film che vive proprio sulle ovvie idiosincrasie tra i protagonisti, che si ritrovano al centro di un qualcosa di paradossale mentre attraversano la scena malavitosa locale, ritrovandosi alle prese con situazioni estremamente pericolose prima che la narrazione dia effettivamente loro una mano, con tanto di epilogo aperto a potenziali prosiegui del franchise. Narrazione che segue con precisione una formula che, quando viene eseguita con questa cura, è in grado di funzionare a prescindere dalla sua mancanza di originalità di base.

A tutto gas

Inseguimenti in automobile – con tanto di breve sequenza d’animazione ad hoc – paracaduti, motoscafi, celle frigorifere, vecchi magazzini abbandonati e chi più ne ha più ne metta: a livello di mezzi e di location Husbands in Action non bada a spese, cercando una varietà di fondo sulla quale innescare le dinamiche da tipica action-comedy a tema. Il tutto all’insegna di una leggerezza che fa rima con consapevolezza, in quanto il racconto non prende in giro i propri personaggi ma “si diverte” insieme a loro, generando una dose di contagiosa simpatia da parte di chi guarda.

Certo non tutto funziona nei cento e rotti minuti di visione, e difficilmente chi poco avvezzo ai toni e alle atmosfere del cinema sudcoreano più mainstream e catchy riuscirà a farsi conquistare da una comicità così particolare. E allo stesso modo la trama paga diverse forzature, che giocano proprio sul contesto esagerato e scanzonato al contempo del progetto. Ma se approcciato sapendo già a cosa si va incontro, il film può offrire una sana dose di disimpegnato divertimento.

Conclusioni finali

Il tipo di operazione che il cinema popolare coreano ci regala ormai con costanza da diverso tempo: un piacevole film “medio”, un buddy-movie che, tra azione e risate, ci accompagna nell’improbabile missione di due uomini intenti a salvare la donna amata da entrambi, ex moglie di uno e nuova compagna dell’altro.

Husbands in Action ha l’intelligenza di non vergognarsi della propria essenza di facile consumo, offrendo una discreta varietà di situazioni e un mix equilibrato tra adrenalina e comicità, complice anche un cast che sceglie di non prendersi troppo sul serio. Intrattenimento senza pretese, che si dimentica in fretta ma riesce comunque a divertire durante la visione.

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