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“Cuori 3”, intervista esclusiva a Giulio Scarpati: “Amo interpretare ruolo fuori dagli schemi. Un medico in Famiglia? Oggi servono racconti più vicini alla realtà di oggi”

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Dopo una lunga attesa arriva su Raiuno dal 1 febbraio la terza stagione di Cuori, la serie ambientata all’ospedale Le Molinette di Torino, che riparte dal 1974 con Delia e Alberto, interpretati da Pilar Fogliati e Matteo Martari, finalmente marito e moglie ma alle prese con il desiderio di diventare genitori, messo in crisi dal ritorno inatteso di una donna legata al passato di lui, una cantante di locali notturni; la nuova stagione, diretta ancora dal torinese Riccardo Donna, segna l’uscita di scena definitiva di Daniele Pecci e del suo Cesare Corvara, mentre il reparto di cardiologia accoglie un nuovo primario, Luciano La Rosa, con il volto di Fausto Maria Sciarappa. Grande curiosità anche per l’ingresso di Giulio Scarpati, che interpreterà Gregorio Fois, un enigmatico sensitivo destinato a sconvolgere gli equilibri della fiction, pronta a intrecciare ancora una volta medicina, sentimenti e mistero.

“Cuori 3”, intervista esclusiva a Giulio Scarpati

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Giulio Scarpati.Conoscevo già la serie, avevo seguito la seconda stagione, e conosco Riccardo Donna da moltissimo tempo: mi ha spesso proposto personaggi particolari e anche questa volta è stato così. Quando mi ha parlato di questo sensitivo e ho letto la sceneggiatura ho pensato subito che fosse perfetto per me. Arrivato sul set sono rimasto colpito dalla straordinaria ricostruzione dell’ospedale: sembra tutto assolutamente reale, un lavoro magnifico per cui vanno fatti davvero i complimenti. Ho trovato un gruppo di attori splendido, alcuni li conoscevo già, altri no, ma con Matteo Martari e Pilar Fogliati si è creato subito un rapporto speciale. È stato bellissimo lavorare insieme e mi ha divertito molto anche lo scontro tra il mio personaggio, un sensitivo, e il mondo della scienza. Amo interpretare ruoli un po’ fuori dagli schemi, diversi da quelli a cui il pubblico mi ha abituato, e questo mi ha dato grande soddisfazione. È stata una bellissima avventura: ringrazio tutte le maestranze, la costumista che ha trovato per me un look perfetto, e tutta la squadra. Ci siamo divertiti molto e sono davvero felice di essere entrato a far parte di una serie di grande qualità, anche se la mia è una partecipazione”, ha dichiarato l’attore.

Giulio Scarpati interpreta il sensitivo Gregorio Fois. L’attore ha fatto però un’importante precisazione smentendo che il suo personaggio fosse ispirato a Gustavo Rol come era stato detto in precedenza: “No, il personaggio non è ispirato a una figura reale. Può aver suscitato qualche associazione, ma in realtà non ha alcun riferimento diretto. È vero che Roll è stato uno dei sensitivi più conosciuti, anche per i suoi contatti con il mondo del cinema, ma qui non c’entra nulla. Si tratta di una creazione completamente fantastica, che ci ha permesso di muoverci con totale libertà. Se avessimo deciso di ispirarci davvero a una persona reale, sarebbe stato un lavoro del tutto diverso, più legato alla ricostruzione di ciò che si sapeva di lui. In questo caso, invece, parliamo di tutt’altro: l’unica somiglianza è il fatto che siano entrambi sensitivi, ma per il resto non c’è alcuna ispirazione diretta”. 

Gregorio Fois interagirà in modo particolare con Delia Brunello, interpretata da Pilar Fogliati: “Delia Brunello è un personaggio bellissimo, scritto e interpretato in modo straordinario, anche grazie alla magia di Riccardo Donna, che sul set è sempre presente, comprende perfettamente le difficoltà degli attori e li mette nelle condizioni migliori per lavorare. Mi piace molto il rapporto che si crea con lei: sento una particolare affinità, una sorta di simbiosi con il suo personaggio, e questo mi porta ad appassionarmi alle sue vicende. In realtà, però, quando mi trovo in ospedale finisco per coinvolgermi un po’ nelle storie di tutte le persone che incontro, spesso pronunciando frasi a effetto che possono anche spaventare o essere fraintese da chi le riceve. È stato molto divertente esplorare questo meccanismo e dare vita a un uomo che guarda oltre, capace di cogliere qualcosa in più rispetto agli altri”. 

Per Giulio Scarpati è un ritorno alla serialità dopo l’esperienza fortunata di “Un medico in Famiglia”, una serie che a distanza di anni è rimasta nel cuore del pubblico: “Non mi ha mai pesato essere identificato con Lele, perché quella serie è stata talmente fortunata che non posso fare altro che esserne grato. Anzi, devo ringraziarla: è stata una grande opportunità per me, anche perché mi ha permesso di fare teatro e affrontare ruoli più complessi, portando sempre molto pubblico a vedermi. Quando uscì, era una serie davvero originale per l’epoca: raccontava una famiglia particolare, diversa dal solito, e il mio personaggio, Lele Martini, rappresentava una gestione tutta al maschile della vita familiare. C’erano tante novità interessanti e proprio per questo oggi auspico che si provi a trovare nuovi tipi di racconto, magari più aderenti alla realtà attuale, che purtroppo è un po’ più dura e complicata”. 

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