Al via dal 30 marzo ogni lunedì alle 21.30 su TV8 e in simulcast su Sky e in streaming su NOW la nuova edizione del GialappaShow. Al timone ci sono ancora loro: Giorgio Gherarducci e Marco Santin della Gialappa’s Band, che insieme al Mago Forest sono pronti a dare vita a una nuova edizione che si preannuncia bollente. Tra le novità i nuovi co-conduttori di stagione, ovvero Jovanotti, Luca Argentero, Matilda De Angelis, Serena Brancale e Jake La Furia e molti altri. Noi di SuperGuidaTv abbiamo intervistato Giulia Vecchio, ecco cosa ci ha raccontato ai nostri microfoni.
Intervista a Giulia Vecchio – GialappaShow
Giulia, torni al GialappaShow: che momento è per te? E ti chiedo anche: la tua imitazione di Monica Setta è stata tra quelle più discusse. Che effetto ti fa e cosa pensi del politicamente corretto?
Le polemiche nascono anche da chi viene imitato e parodiato. In questo caso, credo che la cosa più bella del GialappaShow sia il lavoro artigianale che c’è dietro: si costruisce tutto insieme, con gli autori, i truccatori, i costumisti. È chiaro che dispiace se dall’altra parte non viene colta la stessa ironia, ma non è quello il punto. L’importante è restare nei limiti dell’artisticità e creare un personaggio grottesco che, a un certo punto, si stacca anche dall’originale e diventa altro. Ed è proprio questa la cosa più bella del GialappaShow.
Quest’anno porterai Iva Zanicchi. Come nasce questa scelta? E dopo quello che è successo con Monica Setta, ti fai qualche problema nell’avvicinarti a nuovi personaggi?
No, non mi faccio nessun problema. È un processo talmente creativo che non voglio pormi limiti, e anche con i Gialappi non abbiamo alcuna censura, né vogliamo autocensurarci. Le scelte nascono sempre da un’attrazione verso quel personaggio. Iva Zanicchi, per esempio, ha un aspetto folcloristico che mi fa impazzire: questa sua voglia goliardica di stare in compagnia, di raccontare barzellette… ogni volta che la vedo in tv mi diverte tantissimo. Forse anche perché mi ricorda persone della mia famiglia. Sono personaggi che hanno qualcosa di molto vero, una tridimensionalità che mi piace raccontare. Spero che questa Iva possa piacere al pubblico.
C’è un personaggio che sogni di fare da tempo e che non hai ancora portato in scena?
No, perché altrimenti lo avrei già proposto ai Gialappi! In realtà ho sempre imitato più amici e parenti nella vita privata, mentre professionalmente ho fatto soprattutto l’attrice “classica”. Però tutto quello che ho portato finora al Gialappa’s è qualcosa che avevo davvero voglia di fare, e sono felice che le mie idee siano state accolte con entusiasmo.