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“Quasi vera”, intervista a Frank Matano e Taylor Mega

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L’intelligenza artificiale si è ormai insediata nella nostra quotidianità, trasformando le abitudini lavorative, la comunicazione e persino il modo in cui definiamo la nostra identità. È proprio attorno a queste dinamiche che si sviluppa “Quasi vera”, il nuovo film diretto da Fausto Brizzi in uscita nelle sale il 1° ottobre. La pellicola sfrutta la chiave della commedia per esplorare la sottile e talvolta ambigua linea di demarcazione tra ciò che è reale e ciò che è finzione. Oltre a Frank Matano, il cast vede protagonisti Laura Chiatti, Rocío Muñoz Morales e Taylor Mega.

“Quasi vera”, intervista esclusiva a Frank Matano e Taylor Mega

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Frank Matano e Taylor Mega. Sul tema centrale della pellicola e sull’approccio comico all’intelligenza artificiale, Frank Matano ha spiegato: “Da appassionato di tecnologia, ciò che mi ha maggiormente colpito è stato vedere l’intelligenza artificiale al centro della narrazione. Affrontare un argomento di cui si discute quotidianamente attraverso la commedia è davvero stimolante, specialmente oggi che sulle piattaforme social è sempre più complesso distinguere il vero dal falso. È stato divertente interpretare un personaggio che realizza un avatar con lo scopo di raggirare le persone”. Per Taylor Mega si è trattato invece del debutto assoluto sul set: “Un’esperienza davvero emozionante. Ritengo di essermi approcciata nel modo giusto, anche se spetterà agli spettatori esprimere il giudizio finale. Si tratta di un momento che ricorderò per sempre e mi auguro sia soltanto l’inizio di un lungo percorso. Staremo a vedere”.

Riguardo all’impatto dell’IA sulle relazioni umane e sulla solitudine, Frank Matano ha osservato: “Se da un lato l’IA rappresenta un rischio per i rapporti interpersonali e per l’autenticità dei fatti, pensiamo a un processo in cui una prova video potrebbe non essere più considerata attendibile, dall’altro vedo dei lati positivi. Penso ad esempio alle strutture per anziani, dove spesso si portano animali o peluche per fare compagnia a chi non ha più parenti. L’idea che una persona anziana possa interagire con un automa mi sembra uno scenario tutt’altro che apocalittico”. Sullo stesso tema, Taylor Mega ha precisato: “A mio avviso, l’isolamento crescente non è causato unicamente dall’intelligenza artificiale, ma anche dal fatto che siamo diventati più indipendenti e abbiamo qualsiasi risorsa a portata di click. L’IA è un elemento in più, ma non la ragione principale”. 

Nel corso dell’intervista si è parlato anche della pressione estetica e dell’accettazione di sé nei media e sui social network. Taylor Mega ha sottolineato: “Vedo che soprattutto le donne subiscono una forte pressione nell’apparire sempre impeccabili. Anche la stessa parola ‘cellulite’ ci è stata insegnata in questo modo, ma si tratta semplicemente della naturale conformazione del corpo femminile. Aderire a modelli inarrivabili rende difficile l’autoaccettazione. Nel film il personaggio di Vera non ha inestetismi, mentre io nella vita reale ce l’ho. Mostrarsi senza filtri sui social è complicato: se da una parte le donne apprezzano questa trasparenza, i brand tendono ancora a non premiare l’autenticità”. A tal proposito, Frank Matano ha aggiunto con una battuta: “Nel Guinness dei Primati c’è un uomo che si fa crescere le unghie a dismisura. Fa davvero schifo”. 

Infine, chiedendogli quale argomento sceglierebbe oggi per rendere virale il personaggio di Vera, Frank Matano ha risposto: “I videogiochi. In questo periodo, per esempio, sono completamente ossessionato dagli scacchi”. 

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