Con la seconda stagione di Nord Sud Ovest Est, Elia Nuzzolo torna a interpretare Max Pezzali e a confrontarsi con una storia che, dopo il successo della prima stagione, ha conquistato un pubblico sempre più ampio. Un viaggio nella musica, nell’amicizia, nei sogni e nelle difficoltà di due ragazzi che cercano di trovare la propria strada.
Per Nuzzolo, tornare sul set ha significato soprattutto avere l’opportunità di approfondire ulteriormente il personaggio di Max, aggiungendo nuove sfumature a un’interpretazione già molto apprezzata. Ma anche vivere un’esperienza personale e professionale destinata a lasciare un segno.
Intervista a Elia Nuzzolo, protagonista della serie tv sugli “883”
Elia, siamo alla seconda stagione della storia degli 883. Che cosa ti ha dato questa nuova stagione rispetto alla prima?
Mi ha dato la conferma di aver avuto la possibilità di lavorare con un gruppo meraviglioso e, soprattutto, la possibilità di approfondire ancora di più il personaggio di Max Pezzali. Ho cercato non soltanto di riproporlo, ma di aggiungere qualcosa in più, una maggiore maturità e nuove sfumature. E poi c’è stata tanta, tanta esperienza di set, che per me è la cosa più importante.
Hai avuto modo di confrontarti con Max Pezzali anche per questa seconda stagione? Ti ha dato qualche consiglio o ti ha raccontato qualcosa?
Per questa seconda stagione ancora no. Sono curioso di sapere cosa ne pensa.
Che rapporto hai costruito con gli 883? Hai ripercorso i loro successi e i loro album per prepararti al ruolo?
Sì, ho ascoltato tutti i loro successi e tutti i loro album. È stato uno studio a tutto tondo: ho cercato interviste, ascoltato qualsiasi tipo di canzone e approfondito il più possibile tutto quello che riguardava gli 883 e Max. È un rapporto che, in qualche modo, è rinato. Gli 883 li conoscevo già e conoscevo soprattutto le canzoni più famose, ma adesso ovviamente fanno parte della mia vita. Fanno parte di un momento incredibile della mia vita e, proprio per questo, rappresenteranno sempre qualcosa di importante per me.
Secondo te qual è il segreto del successo della serie? Perché il pubblico si è affezionato così tanto alla storia degli 883 fin dall’inizio?
Secondo me perché si parla di temi universali, nei quali riescono a riconoscersi davvero tutti. Non è soltanto una serie sugli 883, ma è una serie che racconta due ragazzi che hanno un sogno e che devono affrontare delle difficoltà per cercare di realizzarlo. Ed è forse proprio questa la cosa più universale a cui si possa pensare. Al di là della musica e della storia degli 883, ci sono dei sentimenti, delle ambizioni, delle difficoltà e dei momenti nei quali tutti possono riconoscersi.
Quindi, più che una semplice storia musicale, è anche una storia di formazione?
Sì, assolutamente. È una storia nella quale è facile ritrovare qualcosa di personale. Ed è probabilmente anche questo uno dei motivi per cui il pubblico si è affezionato così tanto alla serie e ai suoi personaggi.
Tornare a interpretare Max Pezzali, quindi, per Elia Nuzzolo non significa semplicemente indossare nuovamente i panni di un personaggio. Significa proseguire un percorso iniziato con la prima stagione e approfondire una figura che, attraverso la musica e la storia degli 883, è diventata ormai parte della sua stessa esperienza.
E mentre la serie continua a raccontare la nascita e l’evoluzione di uno dei fenomeni musicali più amati dal pubblico italiano, Nuzzolo affronta questo nuovo capitolo con una consapevolezza diversa: quella di un attore che ha fatto esperienza sul set, ma anche di un ragazzo che ha finito per legare una parte importante della propria vita alle canzoni degli 883.