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Elezioni 2022, salta il confronto tv tra Enrico Letta e Giorgia Meloni a “Porta a Porta”, arriva il “No” di Agcom. Ecco perchè

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Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha detto “No” al confronto a due tra Enrico Letta e Giorgia Meloni in programma per il 22 settembre durante lo speciale Elezioni 2022 a “Porta a Porta”, condotto da Bruno Vespa. Ecco di seguito il perchè Agcom ha bocciato il confronto tv e le reazioni del conduttore Bruno Vespa e dei due leader Giuseppe Conte e Carlo Calenda.

Elezioni 2022, salta il confronto tv tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, arriva il “No” di Agcom. Ecco perchè

In una delibera a maggioranza, Agcom, in merito al confronto tv tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, a “Porta a Porta” per le prossime Elezioni 2022, stabilisce che: “La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici, nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri”. La decisione di Agcom avviene dopo le numerose segnalazioni che vedevano in quel confronto a due una disparità di trattamento rispetto agli altri leader politici candidati.

La risposta di Bruno Vespa

“Mi dispiace. Non avremmo tolto nulla a nessuno e fatto del buon giornalismo. Noi siamo pronti a far confrontare tutti i leader ma è noto che ci sono delle forti resistenze. Pazienza – con queste parole il conduttore di “Porta a Porta” Bruno Vespa ha commentato all’ANSA la decisone di Agcom sul confronto tv Letta-Meloni, che precede le Elezioni 2022.

Le reazioni di Giuseppe Conte e Carlo Calenda

Alla decisione di Agcom seguono anche le reazioni dei due leader politici Giuseppe Conte e Carlo Calenda. “Lo avevamo detto, il confronto a lume di candela in Rai su cui si sono accordati Letta e Meloni non rispetta il diritto dei cittadini a essere correttamente informati. Non sono loro le uniche due alternative per l’Italia. La democrazia e il pluralismo sono una cosa seria” – commenta via Twitter il leader del M5s, Giuseppe Conte. Il leader di Azione Carlo Calenda dice: “Bene Agcom! Abbiamo avuto ragione a sollevare la questione. Adesso si organizzi un confronto vero e serio, come si fa in tutti i paesi civili”. 

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