ADV

Edoardo Ferrario è Pierpaolo Peroni in Nord Sud Ovest Est: «Nella vita servono paletti e qualcuno che ti metta fretta» – Intervista

ADV

In Nord Sud Ovest Est, la serie che racconta la storia degli 883, Edoardo Ferrario interpreta Pierpaolo Peroni, il manager che accompagna Max Pezzali e Mauro Repetto negli anni della loro esplosione musicale. Un ruolo fatto di rigore, determinazione e paletti, molto diverso, come racconta lo stesso Ferrario, dal suo modo di essere. Abbiamo parlato con lui del suo personaggio, del rapporto con i protagonisti e dell’esperienza sul set, tra nuove sfide professionali e una sorprendente lezione di stile.

Intervista a Edoardo Ferrario: Pierpaolo Peroni in Nord Sud Ovest Est

Pierpaolo Peroni è una figura importante nel percorso degli 883. È il manager che deve confrontarsi con due ragazzi alle prese con un successo sempre più grande e che, proprio per questo, non può permettersi di essere troppo indulgente. Determinazione, disciplina e capacità di mettere dei limiti diventano parte del suo lavoro.

Edoardo Ferrario, però, ammette che il suo personaggio è piuttosto distante da lui. Eppure, proprio osservando Pierpaolo, ha scoperto quanto possa essere utile avere accanto qualcuno capace di mettere ordine, dettare i tempi e, quando serve, anche alzare un po’ la voce.

Edoardo, tu interpreti Pierpaolo Peroni, il manager degli 883. Nella vita ti saresti comportato come lui, con lo stesso ruolo e lo stesso approccio?

Guarda, in realtà il personaggio è abbastanza lontano da me. Non credo che avrei quella severità nel lavorare con due ragazzi. Lui è molto determinato. Detto questo, mi piacerebbe avere un Pierpaolo Peroni nella vita. Mi piacerebbe avere qualcuno che ogni tanto mi tratta male, che mi dà quel tipo di energia, perché alla fine servono i paletti. Serve qualcuno che ti metta fretta. Devo dire che, in questo, Pierpaolo Peroni è molto bravo. A sua volta, però, Pierpaolo aveva dietro Cecchetto, che era un altro osso duro.

Cosa ti ha dato, invece, umanamente, lavorare a questo progetto?

È stata la prima serie importante alla quale lavoravo, la mia prima vera esperienza di recitazione in una serie, in un prodotto cinematografico. Mi sono divertito moltissimo. Mi ha insegnato a lavorare con attori molto bravi e con una troupe di bravissimi professionisti. E mi ha anche insegnato a vestirmi oversize. Questo è il grande insegnamento che mi porto dietro da questa serie.

Ed è proprio nell’ultima battuta che emerge il tono personale di Edoardo Ferrario, capace di raccontare un’esperienza importante senza prendersi troppo sul serio. Da una parte la scoperta del lavoro sul set e il confronto con professionisti del cinema e della televisione; dall’altra una lezione apparentemente molto più semplice, ma che Ferrario sceglie di trasformare in una delle immagini più divertenti della sua esperienza.

Il suo Pierpaolo Peroni, invece, rappresenta l’altra faccia del racconto: quella di chi deve mettere ordine quando il successo arriva velocemente e tutto rischia di sfuggire di mano. Un personaggio severo, determinato e abituato a dettare i tempi, ma che proprio per questo, secondo Ferrario, può diventare una presenza utile anche nella vita.

ADV