Ritroviamo Nick e Noah, ancora consumati dalla passione, mentre raggiungono la villa dei Leister per festeggiare il diciannovesimo compleanno di lei e il suo imminente ingresso a Oxford. Quando si trasferisce in quell’istituto esclusivo, conosce la coinquilina Briar e il compagno di corso Michael, mentre Nick resta nella capitale, sempre più impegnato in azienda e vicino alla bionda collega Sophia.
La distanza alimenta incomprensioni e gelosie tra i protagonisti di È colpa tua – Londra, che si complicano inevitabilmente quando voci e pettegolezzi si insinuano giorno dopo giorno. Qualcuno è infatti determinato a rovinare la loro storia d”amore e tra telefonate ignorate, sospetti reciproci e continui litigi, la relazione finisce effettivamente per entrare in crisi. Relazione che, ricordiamolo, va mantenuta rigorosamente segreta e clandestina, in quanto Nick e Noah sono fratellastri acquisiti…
È colpa tua – Londra: il prezzo dell’amore – recensione
Un romanzo argentino pubblicato su Wattpad, popolare piattaforma di libri online, trasformato prima in una trilogia cinematografica spagnola di enorme successo nel mercato streaming, al punto da “guadagnarsi” un’ulteriore versione anglofona, destinata nuovamente in esclusiva al pubblico di Amazon Prime Video.
Con È colpa tua – Londra ci troviamo quindi di fronte al sequel di un remake di un romanzo, una logica della clonazione che, incurante dell’originalità, continua imperterrita sulla sua strada, supportata dalle visualizzazioni che continuano a dare ragione ai produttori. Chi ha visto il film precedente – o i prototipi alla base – sa già cosa aspettarsi nelle due ore di visione: sesso patinato, dinamiche adolescenziali e relazioni tossiche. Ma a differenza di altri young-adult, qui vi è anche la componente su quattro ruote a supporto della trama principale.
Un film che corre a vuoto
Un’anima parallela più prettamente action, fatto di corse clandestine, rapimenti e minacce, che cerca di variare parzialmente la narrazione soprattutto nei momenti in cui la verve sentimentale rischia di scivolare nel già visto. Ma in questo versante il primo film era più equilibrato e in questo prosieguo le corse e la relativa adrenalina si riducono a un paio di sequenze, lasciando campo libero al meccanismo della gelosia reciproca e del fraintendimento a più non posso, pronto ovviamente a portare a drastiche conseguenze.
Ecco così che È colpa tua – Londra mette in mostra un campionario insistito di cliché sentimentali – il triangolo amoroso per entrambi, i cellulari che squillano ma a cui nessuno risponde, i diktat genitoriali, le nuove amiche che nascondono segreti – disposti uno dopo l’altro senza una coerenza precisa, seguendo di fatto le medesime svolte che caratterizzavano già la prima trasposizione.
Le registe Dani Girdwood e Charlotte Fassler cercano allora di affidarsi alla chimica tra i due protagonisti e almeno su questo trovano ideale slancio da parte di Asha Banks e Matthew Broome, al centro di scene passionali che rendono credibile la forza del loro legame, pur assoggettata a logiche spesso assurde e certamente da non prendere a modello.
Conclusioni finali
Se dal punto di vista estetico, con la sua fotografia patinata, la varietà di location e le macchine fiammanti, funziona come il suo predecessore, è nel reiterarsi di amori tossici e situazioni assurde che È colpa tua – Londra si smarrisce, condividendo i difetti di prototipi e predecessori.
Il secondo adattamento della saga di romanzi, traslati per l’occasione su suolo britannico, sfrutta tabù come specchietti per le allodole, innescando triangoli romantici scontati e depotenziando l’anima action a quattro ruote più marcata nel primo film, qui peraltro assoggettata a dinamiche narrative parzialmente gratuite. E la sola alchimia tra i protagonisti non basta a salvare le due ore di visione: di chi è veramente la colpa?