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“Don Matteo”, intervista a Nino Frassica e Raoul Bova: “Uno spin off su Don Massimo? Tutto è possibile”

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Cambio della guardia nella serie “Don Matteo”. Dopo dodici stagioni, Terence Hill ha deciso di dire addio e a prendere il suo posto sarà Raoul Bova. L’attore raccoglie questa pesantissima eredità anche se in conferenza stampa ha voluto precisare che Don Massimo non andrà a sostituirsi a Don Matteo che sarà presente nella tredicesima stagione in partenza il 31 marzo in prima serata su Raiuno fino al quarto episodio.

Intervista a Nino Frassica e Raoul Bova

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Raoul Bova e Nino Frassica. In conferenza stampa, Raoul Bova ha parlato del suo personaggio ma senza far trapelare molto. Flavio Insinna lo aveva messo in guardia dal rischio spoiler. Noi però siamo riusciti ad estorcergli qualche informazione in più. Nell’approcciarsi a Don Massimo, Raoul Bova si è lasciato affiancare da un prete vero e ha spiegato: “Volevo capire meglio cosa facesse un parroco. Spesso e volentieri percepiamo il prete come una figura lontana mentre invece soprattutto nei piccoli paesi è una figura di riferimento come può esserlo anche un maresciallo dei Carabinieri. Queste figure vivendo nella comunità diventano anche custodi di tanti segreti. Essere una guida spirituale è un ruolo di grande responsabilità”.

Nino Frassica torna a vestire i panni del Maresciallo Cecchini. Come lo ritroveremo in una questa nuova stagione? E’ l’attore a rivelarcelo: “Il Maresciallo Cecchini è uno dei personaggi più longevi della serie. E’ presente infatti dalla prima stagione e i sceneggiatori ogni volta si inventano sempre qualche storia che riguarda il privato. Per quanto riguarda la professione, c’è sempre un omicidio e un caso da risolvere. Nel privato me ne succederanno di tutti i colori. Nell’arco delle varie stagioni, sono stato marito, padre, nonno, vedovo. Senza questa dinamicità mi sarei stancato di fare questa serie per tanti anni. Sono stati bravi gli sceneggiatori che mi danno l’occasione di sbizzarrirmi. Mi diverto davvero”.

Alcuni mesi fa era girata però la notizia che Raoul Bova avesse potuto prendere parte ad una serie spin off di Don Matteo. Una sorta di test per valutare gli ascolti e da lì pensare a progetti futuri. Ad oggi si tratta solo di un’ipotesi anche se Raoul Bova sarebbe favorevole. Alla nostra domanda ha infatti risposto: “Tutto è possibile perché nella serialità ormai si tende a sperimentare ed è importante progredire. L’andare avanti non vuol dire però lasciarsi alle spalle ciò che funziona. Il mio ingresso nella serie è di fatto già uno spin off non essendo io Don Matteo”.

Nino Frassica interviene: “Forse è presto per uno spin off perché Don Massimo sta per entrare ora nella serie. Potremmo arrivare magari ad una lunga serialità incentrata su questo personaggio come è stato per Don Matteo”.

A differenza di Don Matteo, Don Massimo è sempre stato un tipo solitario. Per questo motivo, fatica ad entrare in contatto con gli altri. Chiediamo allora a Raoul Bova se nella vita sia un amante della solitudine o se al contrario la rifugga: “Mi piace stare insieme a quelle persone che possono arricchirmi. Non gradisco la maleducazione e l’arroganza. Arrivato ad una certa età mi piace condividere la vita con chi ha buon gusto, con chi mi dà stimoli e da cui posso imparare”.

Chissà se i fan apprezzeranno il passaggio di testimone tra Terence Hill e Raoul Bova. Luca Bernabei in conferenza stampa non si è detto affatto preoccupato per gli ascolti tv e ha sentenziato: “Lo spettatore prima protesta ma poi è contento della novità”. I fan di “Don Matteo” si ricrederanno?

Intervista video a Nino Frassica e Raoul Bova

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