ADV

Delia, da X Factor al tour sold out passando per Sanremo ospite di Serena Brancale: “La mia lingua non è una barriera, è un ponte. Cantare all’Ariston è un sogno” – Intervista

ADV

Dopo aver incantato il pubblico di X-Factor 2025, Delia, cantautrice, interprete e pianista classica, è pronta a tornare dove tutto ha avuto origine: sul palco, con la sua voce e la sua Sicilia al centro. Lo scorso 13 febbraio ha preso via il “SICILIA BEDDA TOUR”, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, completamente Sold Out, e attraverserà i principali teatri italiani in una prima parte invernale, per poi proseguire nei mesi estivi nei luoghi più suggestivi della penisola. Un viaggio per un’artista che, fino a poco tempo fa, sognava soltanto di raccontare la propria terra, e che ora invece vede ben 23.000 biglietti venduti in meno di 30 giorni, sold out in pochissimo tempo e un entusiasmo travolgente che ha costretto a raddoppiare le date di Roma e Palermo.

Delia, da X Factor a Sanremo con Serena Brancale – Intervista

Tra una tappa e un’altra del tour, Delia sarà ospite di Serena Brancale sul palco del Teatro Ariston durante la serata delle cover della 76ª edizione del Festival di Sanremo, per interpretare “Bésame Mucho” insieme a Gregory Porter, cantante e compositore statunitense di jazz, soul e gospel, vincitore di due Grammy Awards. Una scelta fortemente voluta da Serena Brancale, che da sempre sostiene e accompagna Delia nel suo percorso artistico. Noi di SuperGuidaTv abbiamo intervistato Delia: ecco cosa ci ha racontato.

Delia, benvenuta su Super Guida TV. Dopo X Factor arriva il tuo tour. Cosa diresti alla Delia di un anno fa?

“Intanto le direi che non è pazza, che i sogni che ha si realizzeranno e che deve semplicemente continuare a lavorarci”.

C’è stato un momento preciso a X Factor in cui hai capito che stava succedendo qualcosa di grande?

“Sì, alla prima puntata dei live. Ero stata isolata, senza contatti con l’esterno, e il primo vero impatto è stato con il pubblico. Vedere quella grandissima standing ovation per una canzone così particolare, con un messaggio altrettanto particolare, mi ha fatto ben sperare. In quel momento mi si è aperto il cuore e ho pensato: ‘Sai che forse qualcosa la sto facendo davvero'”.

Il tour prende il nome da “Sicilia Bedda”, diventato un vero manifesto identitario. Quando l’hai scritta, immaginavi potesse diventare così centrale nella tua carriera?

“Quando l’ho scritta aveva sicuramente un ruolo centrale per me in quel momento. Vedere come poi sia diventata una sorta di inno, un manifesto, è qualcosa che da artista e soprattutto da persona mi rende veramente felice e grata”.

Parti da Milano: che emozione è portare la Sicilia nel cuore del Nord? E cosa significherà poi cantare in Sicilia?

“È stato uno shock portare la Sicilia a Milano e ricevere una risposta così grande. Non me l’aspettavo davvero, per niente. È qualcosa che mi rende grata e felice e mi fa capire che è giusto portare la Sicilia in giro con me, per l’Italia e anche per l’Europa. Cantare poi in Sicilia sarà sicuramente un’emozione ancora diversa, ancora più intensa”.

Hai definito questo tour un atto di appartenenza. Cosa significa per te la parola “appartenenza” oggi?

“Per me appartenenza significa riconoscere di appartenere a un luogo che non è solo geografico, ma fatto di tradizioni e relazioni interpersonali. Senza questo non siamo umani. È giusto sapere a chi e a cosa si appartiene per poter essere davvero persone nel mondo”.

Canti spesso in siciliano. Hai mai avuto paura che potesse essere una barriera invece che un ponte?

“Assolutamente no. La lingua siciliana è una lingua, così come l’italiano, e poi c’è la lingua musicale che è universale. Ho cercato di utilizzare il siciliano veicolandolo attraverso la musica: anche se non capisci il testo, ti arrivano le sensazioni. La musica è universale, quindi non c’è problema”.

I tuoi numeri sui social sono impressionanti. Come vivi questo affetto quotidiano del pubblico?

“Mi lascia ancora stupita vedere quante persone mi seguano e mi scrivano messaggi bellissimi. È una cosa che mi lascia di stucco e mi rende veramente grata per ogni momento passato a costruire quello che sto facendo”.

Sarai ospite di Serena Brancale al Festival di Sanremo durante la serata delle cover. Che emozione è per te cantare su quel palco?

“Sanremo per i cantanti è un po’ la “mecca”. È un’emozione che non pensavo di provare in così poco tempo. Ringrazio tantissimo Serena per la fiducia: questo mi fa capire che la stima che ho per lei, non solo artistica ma anche umana, è reciproca. Sono veramente contenta e fiera di poter portare la mia arte insieme alla sua sul palco di Sanremo”.

Quanto è importante avere accanto un’artista che crede in te?

“È importantissimo. Avere la stima di chi tu stessa stimi ti dà una forza incredibile e ti permette di continuare a lavorare con ancora più convinzione. Sono felice di piacerle così tanto, perché la cosa è reciproca. È stato bellissimo vedere quanto mi abbia sostenuta anche durante il programma”.

Canterete “Bésame Mucho”. Cosa porterai di te all’interno del brano?

“Non posso dire molto, però sicuramente porterò la mia voce e le mie radici, che si uniranno perfettamente a quelle di Serena e anche a quelle di Gregory”.

Se la Sicilia fosse una persona seduta accanto a te oggi, cosa le diresti?

La ringrazierei per avermi insegnato quanto sia bello appartenere a qualcosa. E la “ringrazierei perché mi ha fatto capire, fin da subito, che le cose si guadagnano con il sudore e che niente viene regalato. Però nulla è impossibile se si lavora duramente”.

Dopo il tour, quali sono i tuoi prossimi obiettivi?

“Intanto fare il tour e vivere tutte le cose che devo fare. Poi sicuramente c’è l’album: ci sto già lavorando, quindi vedremo”.

ADV