Costantino della Gherardesca ormai una garanzia alla condizione di Pechino Express ha dato il via alla nuova edizione, la prima che vede al suo fianco tre inviati d’eccezione quali: Lillo, Giulia Salemi e Guido Meda. Le coppie in gara, come abbiamo visto nella prima puntata sono: Biagio Izzo e Francesco Paolantoni formano la coppia de Gli Spassusi, Chanel Totti e Filippo Laurino sono I Raccomandati, Jo Squillo e Michelle Masullo sono Le Dj, Fiona May e Patrick Stevens sono I Veloci, Dani Faiv e Tony 2Milli sono I Rapper, Steven Basalari e Viviana Vizzini sono Gli Ex, Tay Vines e Assane Diop sono I Comedian, Elisa Maino e Mattia Stanga sono I Creator, Candelaria e Camila Solórzano sono Le Albiceleste, Gaia De Laurentiis e Agnese Catalani sono Le Biondine. Noi di SuperGuidaTv abbiamo intervistato Costantino della Gherardesca che ci ha svelato alcune curiosità su Pechino Express 2026.
Intervista a Costantino della Gherardesca conduttore di Pechino Express 2026
Costantino Della Gherardesca, benvenuto su SuperGuidaTV. Siamo qui per la nuova edizione di Pechino Express. Per te, Pechino Express è più una comfort zone o una condanna?
Questa è una domanda bellissima, perché dipende dalla nazione, dall’identità della nazione. Ci sono certe nazioni che sono più una comfort zone: sono delle luxury zone, delle spa zone. Ce ne sono invece altre che sono delle condanne assolute. Poi ci sono nazioni come la Cina o l’India che sono talmente grandi che da provincia a provincia cambia completamente tutto. Alcune province sono comode, hanno tutti i comfort possibili; altre invece sono culturalmente molto diverse per un uomo della mia età… di 25 anni.
Sogniamo un po’ in grande: prendendo dalla politica, dall’imprenditoria e dal jet set, quali sarebbero le tue coppie ideali per Pechino Express? Chi inviteresti se potessi scegliere liberamente?
Se potessi scegliere le coppie inviterei ovviamente anche delle coppie americane: attori o persone molto potenti dello show business. Per esempio inviterei David Geffen magari con qualcuno come Keanu Reeves. Oppure Barry Diller con Diane von Fürstenberg. Insomma, persone dello show business davvero impensabili. E ovviamente la mia amata Patty Pravo, Nicoletta, che ho sempre voluto a Pechino Express. Però non credo che lei voglia mettersi in situazioni scomode… giustamente.
Dopo tanti anni, qual è secondo te l’ingrediente che piace di più ai telespettatori? Molti programmi non arrivano neanche alla seconda stagione, mentre Pechino Express è arrivato a tantissime edizioni. Qual è il suo punto di forza?
Giorgio Gori diceva che se uno fa una foto per una ricerca di mercato su un programma televisivo, nel momento in cui riapplica quella foto al modello di produzione, quella foto è già vecchia. Perché la realtà è cambiata. Ed è assolutamente vero: si naviga a vista. La miglior televisione resiste proprio perché non può essere analizzata fino in fondo. Devi essere disposto a cambiare forma insieme alla televisione, che poi riflette il gusto e la volontà del pubblico. Non dimentichiamoci che questo mestiere lo facciamo per il pubblico.
C’è un programma del passato che guardavi quando eri piccolo e che ti piacerebbe riportare oggi in televisione?
Più che un programma, a me piaceva molto Corrado Mantoni. Hanno provato a riportare in televisione La Corrida, ma secondo me andrebbe fatta in modo internazionale. Immagina: “questo ragazzo viene dal Wyoming e si crede un leone”. Oggi la politica identitaria è talmente forte che una Corrida con partecipanti internazionali, con delle genialità creative e delle storie particolari, sarebbe spettacolare. E Corrado era una persona che ammiro moltissimo: è il conduttore del passato che ammiro di più.