Durante la settimana di Sanremo, la Costa Toscana cambia ritmo e identità, trasformandosi in una nave dove la musica è al centro di tutto. A spiegarlo è Giovanna Loi, Vice President Global Marketing Direct Sales di Costa Crociere, che ha raccontato come l’obiettivo sia creare esperienze sempre nuove, capaci di sorprendere e unire.
Quest’anno il cuore dell’iniziativa è stata la residency di Max Pezzali, una scelta nata all’interno dell’azienda perché l’artista rappresenta un ponte generazionale che si lega ai valori del brand Costa: condivisione, emozione e partecipazione. “Le sue canzoni le conoscono tutti – racconta Loi – e quando tutti cantano insieme nasce qualcosa di speciale”.
La residency non è stata solo un’idea originale, ma un percorso costruito in cinque serate differenti. Ogni appuntamento ha avuto scenografie e allestimenti nuovi, con luci e ambientazioni ripensate di volta in volta, dando vita alla “crociera della musica”. Un viaggio musicale a tappe, capace di mantenere viva la sorpresa e rendere ogni sera diversa dalla precedente.
Una nave trasformata in palco: la Costa Toscana a Sanremo
Realizzare un progetto dedicato a un solo artista ha comportato diverse sfide operative. Non si è trattato soltanto di organizzare concerti, ma di ripensare ogni spazio: nascondere i brand interni, trasformare aree comuni in palchi personalizzati, potenziare le luci, gestire set televisivi e prove a porte chiuse.
Tutto è stato realizzato in tempi strettissimi, visto che la collaborazione con Pezzali è nata soltanto a gennaio. Nonostante questo, nulla è stato lasciato al caso.
Innovare senza ripetersi
Sul futuro del format, la linea è chiara: Costa non vuole ripetersi.
“Innovare è la nostra bussola e ogni anno deve essere diverso. L’anno scorso c’è stato il concorso, quest’anno la residency. L’importante è continuare a sorprendere”.
Per Costa Crociere, la settimana di Sanremo non è soltanto un evento speciale, ma un vero laboratorio creativo in cui sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme di intrattenimento.
La media house interna e il racconto autentico della vita di bordo
Tra i progetti più recenti c’è anche una piccola media house interna. Oltre ai professionisti, alcuni membri dell’equipaggio hanno seguito corsi di formazione per diventare creator e contribuire ai contenuti social della compagnia.
Nascono così racconti spontanei e autentici: la nave al tramonto, un’escursione nel giorno libero, un momento inatteso catturato al volo, come l’aurora boreale ad agosto.
Un esempio arriva dalla Costa Serena, dove durante una crociera di Natale in Giappone una nevicata improvvisa ha visto un passeggero costruire un pupazzo di neve sul ponte. Scene non pianificate, ma perfette per raccontare la vita reale di bordo. L’intelligenza artificiale può aiutare, ma non sostituisce lo storytelling umano. Serve qualcuno che sappia unire i contenuti e dare loro una storia.
Contenuti social, smartphone e partecipazione
Molti brand oggi investono in video girati con smartphone, e Costa segue la stessa strada: costi ridotti ma maggiore autenticità. I dipendenti partecipano volontariamente, senza incentivi economici, mossi dalla voglia di raccontare la propria esperienza, e spesso diventano anche protagonisti degli spot. Musica, tecnologia, contenuti social e partecipazione si intrecciano così in un racconto condiviso, costruito giorno dopo giorno.
L’obiettivo: lasciare un ricordo
Per Costa Crociere, la settimana di Sanremo rappresenta soprattutto un’occasione per innovare continuamente senza ripetersi. L’obiettivo resta sempre lo stesso: sorprendere, coinvolgere e lasciare un ricordo, perché ogni viaggio deve trasformarsi in un’esperienza capace di restare nel tempo.