Dal 20 marzo sarà disponibile in digitale “Agonia”, il nuovo album di Chiello, che sarà in gara al 76° Festival di Sanremo con il brano “Ti penso sempre” scritto dallo stesso artista e composto da Tommaso Ottomano, Saverio Cigarini, Fausto Cigarini e Matteo Pigoni. “Agonia” è un concept album che dialoga con questo immaginario e scava nelle venature più profonde dell’essere umano, esplorando fragilità, solitudine, desiderio e introspezione emotiva. Durante la conferenza stampa di presentazione, l’artista oltre a presentare il nuovo progetto discografico ha parlato anche della sua partecipazione al Festival di Sanremo 2026.
Chiello a Sanremo 2026 con “Ti penso sempre” e presenta il disco “Agonia”
Nel raccontare del perchè la scelta del titolo “Agonia” per il suo nuovo disco, Chiello dice: “‘Agonia’ non è inteso solo come dolore, ma nel senso originario della parola: lotta. Una lotta interna, uno stato di transizione, il vivere dentro un conflitto. Questo è il filo che accomuna tutte le tracce ed è il fulcro del disco. Quando ho scelto il titolo l’ho sentito subito giusto, senza farmi troppe domande. Penso sia uno di quei titoli che possono arrivare a tutti”.
Con Chiello, tra i compositori del disco c’è Tommaso Ottomani, che è presente anche nella canzone di Sanremo. Su com’è nato il loro incontro il cantante dichiara: “Siamo molto amici. Non sarà sul palco con me, ma è stato fondamentale per questo disco: è venuto con noi a Minneapolis e ha partecipato alla scrittura. Ci siamo conosciuti circa 4-5 anni fa. All’inizio gli avevo fatto ascoltare una canzone e gli avevo chiesto di farne il video. Non mi rispose. Dopo un mese mi scrisse dicendo che l’aveva ascoltata e che gli era piaciuta. Da lì è iniziato tutto”.
Sulla narrazione visiva del disco e sulla scelta della copertina Chiello racconta:
“Il fotografo mi piace molto, l’ho scoperto grazie a una raccolta in cui era contenuta l’immagine che poi ho scelto. Mi colpiva il concetto delle case desolate in mezzo al nulla, con una luce fioca. Si parla di scenari notturni e ho sentito che quell’atmosfera si legava bene alla musica. Le case nascondono racconti che spesso non vengono ascoltati. Mi piaceva questa idea di solitudine e di storia invisibile. È un’immagine che evoca la stessa atmosfera del disco. È il mio mondo”.
“Ti penso sempre” brano di Chiello a Sanremo 2026
Nel brano di Sanremo, Chiello racconta l’implosione di una relazione con parole forti e lascia una frase in sospeso che lui stesso spiega il perchè: “Non penso ci sia molto da spiegare. Mi piaceva lasciarla in sospeso, così ognuno può metterci quello che vuole. Dipende anche da quanto una persona è maliziosa. Se ti rivedo… ti bacio”.
In caso di vittoria e sulla possibile partecipazione all’Eurovision, il cantante ha le idee chiare: “Sinceramente non ci ho ancora pensato. Vedremo, nel caso, se ci sarà l’occasione ci penserò. Io vado molto a sensazioni”.
Domande a Chiello
Spazio poi alle domande. A Chiello viene chiesto: hai parlato di conflitto interiore: qual è il più grande che senti dentro di te? E musicalmente, in alcuni brani ci sono suoni che richiamano gli anni Zero: come ti sei avvicinato a quel mondo?
“Non so ancora dire qual è il conflitto più grande. Non ho ancora metabolizzato fino in fondo quello che ho scritto. Per quanto riguarda i suoni, mi sono affascinato a quel mondo e ho iniziato a fare ricerca. Non saprei dire quando è iniziato, ma è stato un percorso naturale”.
Durante la settimana di Sanremo organizzerai qualcosa?
“Sì, stiamo organizzando uno spazio dedicato alla musica. Probabilmente suoneremo con una band. Si chiamerà “Club Agonia”. Mi piaceva creare uno spazio che parlasse di musica. Siete tutti invitati”.
Sanremo è un palco importante e anche severo. Come vivi la competizione? Come ti stai preparando?
“La competizione non mi interessa. Non penso che musica e competizione debbano stare insieme. Mi preparo andando in sala prove con la band e suonando. È quello che mi interessa. L’anno scorso ero più tranquillo perché ero ospite di Rose e non in gara. È stato leggero. Quest’anno è diverso, ma sono comunque tranquillo. Sento come se i pianeti si stessero allineando”.
Se dici di non avere paura di arrivare ultimo, perché partecipare a una competizione così mainstream?
“Avevo bisogno di mettermi in gioco. Ero annoiato e ho pensato di andare a Sanremo”.
Sei pronto alle critiche?
“Non mi interessa molto il giudizio degli altri. Ho più paura del giudizio che ho io su me stesso”.
Come mai hai scelto di omaggiare Tenco?
“Per me “Canzoni dell’appartamento” è uno dei dischi più belli. Sarà un onore portare quel brano”.
Suonerai anche sul palco di Sanremo? Puoi anticipare qualcosa dello show?
“Sì, suonerò sicuramente. Stiamo preparando anche un disco nuovo. Per quanto riguarda lo show sul palco di Sanremo… non voglio svelare nulla. Sarà una sorpresa”.