Il Boss delle Cerimonie: la location rischia la chiusura, ecco perché

boss delle cerimonie

Il boss delle cerimonie, reality-TV in onda da gennaio 2014 su Real Time, potrebbe non avere più un seguito. Si perché  il grand hotel SORRISA, “il castello” come viene chiamato nella trasmissione in realtà da anni ha un processo per abusi edilizi.

Fu sequestrato nel 2011, anche se poi ha potuto proseguire la sua attività grazie ad una autorizzazione del giudice, per una serie di abusi edilizi e lottizzazione abusiva. Nel processo che si sta svolgendo dinanzi al tribunale di Torre Annunziata però la difesa della famiglia Polese, proprietaria dell’hotel-ristorante e a giudizio per gli abusi, ha presentato nuove prove per evitare la confisca.

L’ipotesi avanzata dalla procura, rappresentata dal pubblico ministero Silvio Pavia, è che ci siano stati una serie di abusi su tutta l’area di oltre 40mila metri quadri a partire dal 1979. Violazioni delle norme edilizie che portarono l’allora Gip Nicola Russo a sequestrare l’intera area nel 2011 lasciando comunque la possibilità d’uso alla famiglia Polese.

A luglio 2016, tra qualche settimana, ci sarà la decisione finale del giudice sull’intera vicenda

Gli avvocati della famiglia Polese ovviamente sperano in un verdetto positivo grazie a una strategia difensiva fondata su una questione di legittimità costituzionale che potrebbe salvare La Sonrisa.

Ai fan del Boss delle cerimonie, dunque, non resta che aspettare una manciata di settimane per conoscere il futuro della location del programma tanto amato.

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Sono il Direttore di SuperGuidaTV. Da sempre unisco la mia competenza tecnica al mondo dei contenuti, con l’obiettivo di rendere l’esperienza di scoperta e fruizione dell’intrattenimento più semplice, personalizzata e accessibile per tutti. Informatico di formazione, mi occupo da anni di sviluppo digitale, innovazione e strategie di prodotto, con una particolare attenzione all’evoluzione delle piattaforme media e alle nuove modalità di consumo audiovisivo. La mia passione per la televisione nasce da lontano — sono cresciuto a “pane e Bim Bum Bam” — e oggi continua attraverso il mio impegno nel raccontare, valorizzare e connettere il mondo della TV tradizionale con quello delle piattaforme streaming. Appassionato di serie TV, in particolare crime e poliziesche, credo nel potere delle storie di unire generazioni e linguaggi diversi, e nel valore della tecnologia come strumento per farle arrivare a un pubblico sempre più vasto e consapevole.