ADV

Barbara D’Urso prende “di mira” Raz Degan! Tira fuori un episodio di “rissa” del modello

ADV

Barbara D’Urso, che tanto si vanta di condurre un programma giornalistico, che insomma sta sempre sul pezzo, ha trovato un brillante escamotage, per avere “ospite” nelle sue trasmissioni, il vincitore dell’Isola dei Famosi 2017, Raz Degan.

Come è ormai noto, il modello, attore, documentarista israeliano, centellina le sue presenze in tv, salvo per il talent della De Filippi, Amici, dove è stato giudice speciale, e il Maurizio Costanzo Show.

Tuttavia, nei programmi di Barbara D’Urso così come della Panicucci a Mattino Cinque, non si è mai presentato.

Raz Degan “ospite speciale” di Barbara D’Urso

La conduttrice  di Pomeriggio 5, per  ovviare ad una così pesante assenza, ha comunque voluto parlare di lui chiamando in studio Andrea Franco, un paparazzo che nel 2009 aveva intercettato, fotografando, il modello israeliano e Paola Barale in un locale di Milano, poco dopo il tradimento di lui con Kasia Smutniak, vedova del compianto Pietro Taricone

La vicenda giudiziaria, si è conclusa soltanto nel febbraio 2016 ma la D’Urso ha riaperto il caso sperando di ottenere audiance, sfruttando la popolarità dell’attore che ha vinto a “furor di popolo”.

Infatti è ancora molto presente e viva sul web  l’hashtag #iostoconraz a sostegno del modello. All’episodio di quella sera del 2009, portato nuovamente alla luce dalla Barbarella nazionale, prese parte anche il noto giornalista Emilio Fede,  con la sua scorta, che  intervenne appunto a difesa del  fotografo.

Aggredì paparazzo, Raz Degan condannato a risarcire

I fatti sono i seguenti: Andrea Franco,  era stato aggredito da Raz Degan, sette anni fa durante una lite con la Barale: era in auto con il suo teleobiettivo. A salvarlo era stato Emilio Fede con la sua scorta, presente per caso sulla scena dell’aggressione.

Una vicenda che il fotografo Andrea Franco ricorda ancora perfettamente  e che dopo sette anni l’ha visto ottenere giustizia, con la condanna dell’attore davanti al giudice di pace di Milano.

I locali della movida milanese sono il suo territorio di caccia preferito

“Per una volta però da predatore sono diventato preda — ricorda — Era la notte del 1° aprile 2009 e mi ero appostato fuori dal ristorante “Finger”.

Avevo saputo che Raz Degan e Paola Barale avevano organizzato una cena segreta per tentare di salvare la loro storia d’amore andata in pezzi a causa di un tradimento di lui.

Qualche mese prima, infatti, Degan era stato sorpreso mentre scambiava effusioni con l’allora fidanzata di Pietro Taricone, Kasia Smutniak.

Andrea Franco ricostruisce i fatti di quella sera e racconta:

Sembrava che non stesse succedendo nulla.  Invece, all’improvviso, prima è uscita la Barale e poi lui l’ha raggiunta. E io ho cominciato a scattare.

Io ero in un’auto a 30 metri di distanza con la fotocamera sulla quale avevo montato il teleobiettivo, che spuntava dal finestrino abbassato.

Era buio e quindi pensavo fosse impossibile notarmi. Invece Raz Degan si è reso conto che lo stavo fotografando.

È come sparito dalla scena e all’improvviso me lo sono ritrovato che urlava a fianco della mia auto. Io ero sul sedile del passeggero e lui mi ha colpito attraverso il finestrino abbassato.

Poi si è fermato, ha fatto il giro dell’auto, se l’è presa con il mio assistente che era al volante, quindi è tornato alla carica da me.

Ha aperto la portiera e, come io ho fatto per scendere, me l’ha chiusa sulla gamba.

La storia è finita su «Novella 2000», e il paparazzo ha presentato una denuncia per minacce e lesioni. Il procedimento è approdato dal giudice di pace milanese solo lo scorso anno.  Degan non si è mai presentato in aula, e i suoi legali hanno sostenuto che l’attore fosse stato esasperato da quella che riteneva una provocazione.

Il Fotografo, la scorsa settimana ha ottenuto la sua vittoria.

“Raz Degan è stato condannato a una multa di 1.200 euro come sanzione — chiarisce il legale —. Il giudice inoltre ha disposto un risarcimento totale di 3.500 euro per i danni subiti da Franco e dal suo collaboratore”.

Caso Degan: Il web insorge

Il sostegno che i fan hanno dimostrato a Raz Degan durante il suo percorso sull’Isola, e anche adesso per l’uscita del suo documentario The last Shaman, non è qualcosa di passeggero, aleatorio, e che si improvvisa.

Vincere un reality con quasi il 90 % dei consensi non è da tutti, e se Raz Degan ci è riuscito è perché ha mostrato la sua nobiltà d’animo e d’intenti che va aldilà dei mezzucci televisivi per cercare di spodestarlo dal “Trono” in cui milioni di fan lo hanno messo.

La D’Urso non ci stupisce più con questi “scandali” studiati a tavolino, con tanto di titolone a caratteri cubitali sui servizi <ESCLUSIVO> come accadde per l’attore Luca Argentero!

Alla tv urlata, gossippara, alla mercè del dolore della gente, che è solita esibire la conduttrice di Canale 5, forse si preferisce, la dignità, la coerenza, la rettitudine di Raz.

Un uomo che ha saputo superare i suoi limiti, che fa di ogni cosa un insegnamento e che non strumentalizza il dolore di nessuno per apparire e mettersi al centro dell’attenzione.

Insomma. Il modello israeliano è una stella che brilla di luce propria, e non riflessa.  

A differenza di altri personaggi televisivi, che per cinque minuti di celebrità, sarebbero disposti a vendere anche l’anima della madre.

La mia non è una critica alla  tv della D’Urso, che sicuramente ha il suo seguito e i suoi sotenitori. Sicuramente non c’è volontà di dileggiare nessuno, perchè la conduttrice deve rendere conto ad un editore, che evidentemente approva questo tipo di tv,  “con il cuore”!

ADV
Articoli correlati