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Ballando con le Stelle, intervista esclusiva a Jimmy Ghione: “A Ballando per sorridere, ma con la giuria risponderò. La sospensione di Striscia la Notizia fa male, spero sia un momento transitorio”

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Sabato 3 ottobre su Rai 1, sotto l’immancabile conduzione di Milly Carlucci, partirà Ballando con le Stelle con la sua ventunesima edizione, in uno studio dedicato a Pippo Baudo nuovo di zecca e con parecchie novità. A cominciare dalla giuria, che vedrà Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto della vecchia guardia, con l’aggiunta di Alberto Matano e Barbara d’Urso come nuovi giudici. Novità anche per quanto riguarda la Sala delle stelle, monitorata quest’anno da Simone Di Pasquale, e per il bordo campo, che vedrà la presenza di Francesca Fialdini e Simona Ventura come commentatrici che gestiranno il tesoretto. A sostegno dei maestri, come tribuni popolari, confermati Sara Di Vaira, Rossella Erra e Matteo Addino, mentre a dare il via ai ballerini per una notte sarà Federica Sciarelli. Tra i concorrenti pronti a mettersi in gioco in questa nuova avventura c’è Jimmy Ghione. Lo storico inviato televisivo è pronto a spogliarsi dei panni dell’inviato d’assalto per debuttare sulla pista da ballo più famosa della tv italiana.

Ballando con le Stelle, intervista esclusiva a Jimmy Ghione

Noi di SuperGuida TV abbiamo video intervistato in esclusiva Jimmy Ghione, che ci ha raccontato con la sua proverbiale ironia come nasce questa decisione, le sensazioni per la nuova avventura e il forte legame con il suo passato. Alla domanda su cosa lo abbia spinto ad accettare l’invito a partecipare al programma, Jimmy Ghione ci ha confidato: “Mi ha convinto che dopo trent’anni di strada, di marciapiede, finalmente c’è uno studio, un camerino, il trucco… che poi io ne utilizzo poco, ma non perché sia contrario, semplicemente perché sono sempre un pochino abbronzato facendo sport all’aperto! E poi mi ha convinto Milly Carlucci. Per me è una seconda vita, perché dopo trent’anni di Striscia la Notizia ho comunque un tetto e sono al caldo. Inoltre il ballo è comunque sport e io ne ho fatto tanto, anche se non ho mai ballato in vita mia. La vera sfida è questa: magari mi perderò, nonostante io abbia una maestra incredibile… perderò i passi, ma non il cuore, perché ci sarà sempre il sorriso”. 

Riguardo ai possibili timori per i giudizi della giuria e le dinamiche del programma, l’inviato ha mostrato una grande autoironia, senza però rinunciare alla sua grinta: “Con la giuria non sono assolutamente preoccupato, questo è un gioco e io vivo di autoironia. Greggio imitando mi ha fatto la scimmia per trent’anni, quindi c’è tanta autoironia e va benissimo così. Poi è chiaro, se il tutto va oltre risponderò perché è giusto così: troveranno pane per i loro denti. Se trovo che il giudizio sia giusto lo accetto, ma se si deve montare la polemica solo per fare polemica, io sicuramente non sarò refrattario e risponderò”. 

Passando a un argomento più intimo e doloroso come la sospensione di Striscia la Notizia, Ghione ha espresso tutto il suo rammarico per la momentanea battuta d’arresto del tg satirico: “La sospensione di Striscia mi fa stare male, male, male, perché la mia squadra è come una famiglia ed è come aver perso una famiglia. Tante persone per strada me lo chiedono di continuo. Io spero che sia solo un momento transitorio: così come sono tornati dei vecchi quiz, secondo me l’Italia non può rimanere senza Striscia”. 

Analizzando le ragioni del calo di ascolti registrato dal programma negli ultimi tempi, l’inviato ha sottolineato: “Guarda che se andiamo a vedere adesso gli ascolti complessivi di Canale 5… voglio dire, si parla di ascolti, ma ci sono dei momenti nella vita e nella televisione in cui ci sono alti e bassi. Secondo me ci saranno semplicemente delle cose da mettere a posto. Io parlo così perché non penso assolutamente che sia la fine o una pietra tombale su Striscia”. 

Infine, ricordando gli anni vissuti in prima linea come inviato e i rischi corsi sul campo, Ghione ha rievocato uno dei momenti in cui ha provato reale timore: “Ho avuto tante volte paura sul campo, ma sai, è l’imponderabile. Una volta sono andato all’Agenzia delle Entrate e avevamo scoperto che il barista del bar interno non rilasciava gli scontrini: mi hanno minacciato di morte, il barista mi voleva accoltellare! È chiaro che ho avuto paura, che è un po’ la paura di tutti i giorni, la stessa che provano le forze dell’ordine o chiunque esce per strada la notte. Ho avuto tanta paura perché ho ricevuto molte minacce”. 

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