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Avanti un altro, Marco Salvati rivela: “La prossima edizione sarà l’ultima. Ciao Darwin? Avremo anche il pubblico arcobaleno”

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Stando alle rivelazioni rilasciate da Marco Salvati autore, sceneggiatore e firma di punta di programmi di grande successo, la prossima stagione di “Avanti un altro”, programma ideato e condotto da Paolo Bonolis su Canale 5, potrebbe essere l’ultima. 

Avanti un altro chiude? Marco Salvati: “La prossima edizione sarà l’ultima”

Ospite della puntata di “Casa Pipol”, podcast della pagina Instagram The Pipol News, Marco Salvati annuncia: “Probabilmente il prossimo sarà l’ultimo anno di Avanti un altro. Un po’ per volontà del conduttore e poi perché il programma ha fatto il suo percorso. Questa nuova stagione di Avanti un altro è stata molto fortunata, questo è il 12° anno”. 

Ciao Darwin: partite le audizioni

Durante l’intervista, Marco Salvati rivela anche qualche anticipazione sulla prossima edizione di Ciao Darwin, che andrà in onda con una nuova stagione sempre su Canale 5, e che vedrà ancora una volta la conduzione del grandissimo Paolo Bonolis. “Abbiamo fatto le audizioni per il corpo di ballo, per tradizione noi abbiamo ancora il balletto”. Ha rivelato Salvati, passato da autore a capo progetto del programma.

Sempre in merito a Ciao Darwin, parlando delle squadre di concorrenti Salvati dichiara: “Le squadre saranno più attualizzate, riguarderanno anche il mondo web e dei social. Si ripeteranno ovviamente le storiche sfide. So che per Madre Natura stanno facendo i provini”. 

L’autore di Avanti un altro rivela: “A Ciao Darwin avremo il pubblico arcobaleno”

Una delle novità della prossima edizione di Ciao Darwin riguarda il pubblico. “Sotto mia pressione e recepita molto volentieri da Paolo Bonolis, oltre al pubblico formato da soli uomini e quello formato da sole donne avremo quello arcobaleno, formato da un pubblico misto. In questo nuovo spicchio potrà esserci chi vuole sentirsi libero di tifare chi vuole”. ha rivelato durante l’intervista Salvati.

Le registrazioni delle nuove puntate della prossima edizione di Ciao Darwin partiranno ad aprile. Il programma andrà invece in onda in prima serata su Canale 5 dal mese di ottobre per dieci puntate. 

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  • Ciao Darwin non tornerà mai con la nona edizione dell'aprile 2024 e lascerà il posto alla nuova e seconda produzione Sport Mediaset in collaborazione con La Gazzetta dello Sport e SKY Sport F1 intitolata Grand Prix presenta La Grande Avventura della Formula 1, con la conduzione di Piero Chiambretti e Fabiano Vandone e la regia di Giancarlo Giovalli che fa contenere 15 episodi a puntata ed eccoli alcuni:
    FINO ALL'ULTIMO RESPIRO: I DUELLI INFINITI DEGLI ANNI ’90
    1998/2004: DALLE FRECCE D’ARGENTO AI TRIONFI FERRARI
    I GIORNI DELLA PASSIONE: TRE CAMPIONI, LE LORO SFIDE MEMORABILI
    LA STAGIONE DEI FENOMENI: LE INCREDIBILI BATTAGLIE DEGLI ANNI ’80
    HANNO VINTO POCO MA HANNO ESALTATO I TIFOSI: CAMPIONI DI EMOZIONI
    IL CORAGGIO DI AVERE PAURA: GLI ANNI ’70: BRIVIDI E SPETTACOLO
    LA MACCHINA E L'UOMO: 1978/1984: IL TRIS DI UN FUORICLASSE
    EROI INDIMENTICABILI: I PILOTI CHE HANNO FATTO LA STORIA
    QUANDO IL TALENTO E' EREDITATO: MI MANDA PAPA’
    I NUMERI 2 SEMPRE A UN PASSO DAL PARADISO: LA FORZA DEI GREGARI
    SI CAMBIA PADRONE: 2005/2006: GLI ULTIMI MONDIALI SUL FILO DEL RASOIO
    IL FUTURO E' GIA' ARRIVATO: GENERAZIONE VIDEOGAME
    DIETRO LE QUINTE: LA VITA SEGRETA TRA PADDOCK E BOX
    I MOMENTI PIU' EMOZIONANTI NELLA STORIA DELLA FORMULA 1: COL CUORE IN GOLA (PARTI 1 E 2)
    Contengono le interviste al grande Alessandro Zanardi che racconta l'antologia delle storie sulla Formula 1 del passato che comincia dal primo mondiale dominato dall'Alfa Romeo con il pilota piemontese Giuseppe "Nino" Farina nel 1950 fino all'ultimo che sarà dominato dalla Renault R26 con l'italo-spagnolo Fernando Alonso nel 2006, con la presenza delle mini-storie dedicate ai più grandi piloti Ferrari e non solo come il grande Gilles Villeneuve che, con la 126 CK, guidava il famoso trenino del Gran Premio di Spagna 1981 a Jarama vicino Madrid, il rimontone del transalpino René Arnoux che arriva terzo e salva l'onore di Michele Alboreto che arrivò a punti con il sesto posto al 31° giro in una gara inspiegabilmente interrotta sotto la pioggia al Gran Premio del Principato di Monaco 1984 sul circuito cittadino di Montecarlo, Gerhard Berger che, partito dalla pole, ha salvato l'onore di Jean Alesi, vincendo il Gran Premio di Germania del 1994 ad Hockenheim, l'italo-francese ottiene soltanto una vittoria al Gran Premio del Canada 1995 sul circuito di Montreal intitolata a Gilles Villeneuve sull'isola di Notre Dame, la rimonta e l'ultima vittoria di Johnny Herbert con la Stewart-Ford al Gran Premio del Lussemburgo 1999 sul circuito del Nurburgring in Germania, Rubens Barrichello che ha ottenuto una vittoria al Gran Premio del Regno Unito 2003 a Silverstone nel Northamptonshire e così via, consente al pubblico di rivivere tutta la Formula 1 del passato a partire dagli anni '50 con il primo mondiale dominato dal piemontese Giuseppe "Nino" Farina con l'Alfa Romeo con i rispettivi modelli 158 e 159 fino all'ultimo mondiale dominato dalla Renault R26 di Fernando Alonso nel 2006.
    Fanno eco le parole del conduttore valdostano in un'intervista dal direttore di Chi Alfonso Signorini: "Dopo il mio ritorno a Canale 5 con Talentissimo me: la TV dei Cento e Uno, e in primavera 2024, io e Fabiano faremo i promo e, quando arriverà il giorno in cui verranno trasmesse tutte e 15 le puntate, sostituiremo la sfortunatissima nona edizione della bruttissima trasmissione dall'aspetto rude, crudo, disavventuroso e violento come Ciao Darwin che, a causa di varie operazioni fatte dalle Forze dell'Ordine come l'anti-istrionismo, l'anti-ironia, l'anti-comicità, l'anti-dissacrazione, l'anti-satira, l'anti-ilarità e l'anti-scherzosità, i momenti negativi tra teorie "ex darwiniane" ritenute fallite, linguaggi volgarmente scurrili troppo pieni di bestemmie e parolacce tutte presenti nei turpiloqui in tutti i dialetti caserecci dal Nord al Sud che hanno una c ed una g troppo dolce, una d troppo teutonica, una erre troppo moscia ed una enne troppo nasale, violenze fisiche oppure verbali, non vedrà per nessun motivo la luce delle nuove puntate dell'ex show già demonizzato e sospeso da tempo, ma rimane sempre assente dal palinsesto televisivo a partire dall'autunno 1998 e mantiene così il ruolo di piagnone grazie alla presenza del bollino rosso che vieta la visione in tutta Italia e il mondo intero senza categorie di sfida, senza giochi, senza prove da superare, senza Madre Natura, senza Padre Natura e senza la temuta Macchina del Tempo, perché è ritenuto troppo "insozzato" e volgare per tutti noi, non ci fa mai ridere per niente, ma ci farà veramente piangere sebbene non ce la farà a conservare tutte le caratteristiche che lo hanno reso così impopolare dato che questi non verrà mai registrato in autunno e non sarà mai trasmesso in prima serata proprio a causa delle brutture della vita quotidiana rimaste senz'altro che in agguato, nonostante le varie violenze sui bulli in tutte le scuole d'Italia e nel mondo, i linguaggi volgarmente scurrili troppo pieni di bestemmie e parolacce tutte presenti nei turpiloqui in tutti i dialetti dal Nord al Sud ai danni di tutti noi italiani, risse e litigi sia fisici che verbali, ma anche dall’aspetto estremamente rude e violento, le domande interrogative-negative mezze ironicacce e mezze istrionicacce che danno troppe risposte ingiustamente sbagliate, le pessime barzellette, gli atti malvagi, gli scherzi di cattivo gusto che, tuttavia, falliscono a vicenda anche a causa di momenti negativi pieni di tristezza, urla e strilli di rabbia furiosa, garacità, regole molto cattive, eccessive, brusche, antipatiche, assurde, maledette, irrigidite, incambiabili ed ingiuste sia da non eseguire e che da non rispettare, frasi mezze nazi-comuniste e nazifasciste dai tempi delle prime due guerre mondiali tra gli anni ’10 e ’40 dall’aspetto novecentesco, prepotenze, minacce e maltrattamenti di ogni tipo, racconti di guerra e tristezza, comportamentacci inspiegabilmente esagerati e del tutto inappropriati, licenziamenti in tronco di tutta la trasmissione e, per esordio negativo, squalifica ed abbandono, perde sempre la gara degli ascolti che lo ritengono molto negativi, in rosso calo e poi troppo bassi, siccome l’uscita di scena dalla vendita degli altri Paesi come Cina, Italia, Spagna, Albania, Ungheria, Bulgaria, Brasile, Cile, Canada, Paraguay, Polonia, Turchia e Vietnam e la fuga dalla produzione fatta dalla R.T.I. - Reti Televisive Italiane del gruppo Mediaset staranno per avere inizio con tutte le malvagie scenate già fermate da tempo insieme agli imbrogli degli avversari, alle minacce, alle perfidie, alle demonizzazioni, all'avidità, alla diabolicità, alle violenze sulle genti cattive, alla corruzione ed alla slealtà".

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