Angela Baraldi racconta “Cuore Elettrico” e l’album 3021: “La musica può sollevarti da terra. Oggi mi sento libera di osare” – Intervista

Angela Baraldi
Angela Baraldi, foto di Claudia Pajewski per Caravan

È da poco uscito “Cuore Elettrico”, il nuovo singolo di della cantautrice Angela Baraldi estratto dal suo ultimo album “3021”. Il brano è accompagnato dal video, già online, diretto da Daniele Barraco. Prodotto da Caravan, l’etichetta discografica di Francesco De Gregori, e distribuito da Sony Music Italia, l’album “3021” comprende 8 brani scritti dalla stessa Angela Baraldi e composti insieme a Federico Fantuz. Angela Baraldi presenterà dal vivo “Cuore elettrico” e gli altri brani contenuti nel suo ultimo lavoro in studio con “3021 LIVE 2026”, il nuovo tour nei club italiani al via il 31 gennaio da Genova. Il tour è prodotto e organizzato da Caravan e Friends&Partners. Noi di SuperGuidaTv l’abbiamo intervistata: ecco cosa ci ha raccontato.

Intervista ad Angela Baraldi

“Cuore elettrico” arriva in radio dal 16 gennaio: che momento è questo per te e cosa rappresenta oggi questa canzone nel percorso di 3021?

È sempre bello quando sai che andrai in giro a suonare, quindi è un bel momento. Questa canzone rappresenta un tassello di “3021”, è una canzone seria travestita da pagliaccio.

Hai definito il brano “un esperimento dadaista gotico scapigliato”: quanto ti senti libera, oggi, di osare senza dover spiegare o giustificare le tue scelte artistiche?

Oggi più di prima. Non si smette mai di imparare se cerchi la libertà di espressione. Si tratta di responsabilità e anche se sembra strano le due cose vanno insieme.

Il brano nasce di getto dopo un notiziario: cosa ha acceso la scintilla creativa?

In questo caso, un senso di sconfitta collettiva unita al bisogno di ironizzare, tipo “canta che ti passa”. Disperazione e distacco: guarda come dondolo e guarda come tutto è instabile! Ma a volte è la musica che ti può sollevare da terra e questo mi consola.

In “Cuore elettrico” c’è un riferimento esplicito a Edgar Allan Poe: cosa ti affascina di più di lui, l’oscurità o la sua ironia?

Poe era uno scrittore smisurato, un vero genio. Mi affascina il suo lato scientifico, preciso, misto alle sue visioni spaventose, oniriche, terrificanti. E la sua tagliente ironia negli articoli di costume dell’epoca.

Da dove nasce il titolo dell’album 3021?

Dalla voglia di viaggiare nel tempo, in questo caso in un futuro lontanissimo e difficile da
immaginare, dove archeologi sono in cerca delle nostre tracce. Questa è la suggestione che ha dato inizio a “3021”.

L’album è scritto insieme a Federico Fantuz: che tipo di dialogo creativo c’è stato tra voi?

Io e Federico facciamo parte della stessa “tribù”, dunque parliamo la stessa lingua. Chiaramente la musica aiuta, perché al posto delle parole ha le note e le note dicono sempre la verità. Questo vale anche per il resto della banda.

3021 esce per Caravan, l’etichetta di Francesco De Gregori: cosa significa per te far parte di questa realtà discografica?

Moltissimo. Per me è eccezionale essere uscita con la sua etichetta. Un altro tassello si aggiunge al mio percorso artistico.

Il tour “3021 LIVE 2026” parte il 31 gennaio: che tipo di esperienza vuoi far vivere al pubblico dal vivo?

Quella di un incontro ravvicinato, senza filtri. Amo la dimensione intima dei club, anche come spettatrice.

Sul palco sarai accompagnata da una band molto affiatata: quanto conta per te il lato umano oltre a quello musicale?

Per come concepisco io questo mestiere, fatico a scindere le due cose. Soprattutto se si parla di andare in giro a suonare, di creare, di condividere cose in cui credo. Conta molto, alza la qualità della vita.

Guardando Angela Baraldi di oggi, rispetto a quella di qualche anno fa, cosa senti di aver conquistato?

Forse maggior sicurezza…. ma non ne sono sicura!

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