Sanremo è iniziato in anticipo, almeno a “La Pennicanza”. Nel giorno della prima serata del Festival, Fiorello e Biggio piazzano il colpo a sorpresa ospitando Carlo Conti, conduttore e direttore artistico della kermesse, che risponde in diretta alla chiamata dello showman.
Tra una prova e l’altra, Conti interrompe i suoi impegni e raggiunge la postazione dello show all’esterno dell’Ariston, affiancando in collegamento il maestro Cremonesi. Il tono è leggero, ironico, perfettamente in clima pre-Festival:
“Una pennica ora? Impossibile. Abbiamo le prove, poi arriva Tiziano Ferro, devo parlare con Laura e Can… e poi c’è la diretta!”, scherza Conti, regalando uno dei momenti più inattesi e divertenti della puntata.
“Sanremanza” su Rai Radio2, RaiPlay e canale 202: l’atmosfera è già da Festival
Si chiude così una nuova giornata di “Sanremanza” a “La Pennicanza”, il programma in onda dal lunedì al venerdì alle 13:45 su Rai Radio2, RaiPlay e canale 202 del digitale terrestre.
In studio si respira già aria piena di Festival: fiori, copricapi a tema e smoking trasformano la radio in un piccolo Ariston, mentre il filo diretto con il Teatro resta costante grazie ai collegamenti con la postazione del maestro Cremonesi.
Con il conto alla rovescia ormai agli sgoccioli per il debutto della prima serata, il programma continua a mescolare attualità sanremese, ironia e improvvisazione.
Il messaggio surreale di “Piersilvio Berlusconi” e la satira di Fiorello
Tra i momenti più riusciti della puntata c’è anche il messaggio sarcastico del consueto e surreale “Piersilvio Berlusconi”:
“Voglio mandare un augurio a Carlo Conti: da parte mia e di tutta la grande famiglia Mediaset, tantissimi auguri per una trasmissione che farà uno share altissimo. Ne sono sicuro. Buona fortuna Carlo… e, conoscendo la tua passione per la pesca, ti auguro anche un sonoro ‘buona pesca’!”.
In attesa di ascoltare le canzoni in gara, Fiorello si diverte poi a immaginare un Festival in chiave politica, con una raffica di accostamenti tra brani e nomi della scena istituzionale. Un gioco comico costruito sul ritmo serrato tipico dello show, tra riferimenti surreali e battute fulminanti, che accende ulteriormente il pre-serata.
L’irruzione di Ignazio La Russa e il “caso Pucci”: telefonate e sketch senza freni
Le telefonate surreali proseguono con l’irruzione di Ignazio La Russa, che torna a modo suo sul “caso Pucci” con una serie di dichiarazioni paradossali e sopra le righe, fino a evocare un’improbabile spedizione all’Ariston con Al Bano, Amadeus, i Jalisse e Rita Pavone.
Uno sketch in pieno stile “La Pennicanza”, dove satira, caricatura e nonsense si intrecciano continuamente, trasformando ogni collegamento in un mini-show.
Dall’Ariston a “La Pennicanza”: Gigi D’Alessio, LDA e il regalo di compleanno con Savino
Dall’Ariston arrivano poi altre videochiamate e collegamenti. Il primo è Gigi D’Alessio, che scopre in diretta che il figlio LDA canterà per ultimo nell’ordine di uscita della serata.
La reazione è immediatamente ironica:
“Perfetto, tanto i ragazzi fanno sempre tardi… quindi va in onda domani!”.
Nel giorno del suo compleanno, per D’Alessio arriva anche un regalo speciale: Nicola Savino, in diretta da Sanremo, interpreta Non dirgli mai accompagnato al pianoforte dal maestro Cremonesi, in uno dei momenti più musicali e affettuosi della puntata.
Can Yaman co-conduttore della prima serata: la videochiamata e la gag di Fiorello
Spazio anche a Can Yaman, co-conduttore della prima serata, che in videochiamata racconta con entusiasmo il suo debutto sul palco dell’Ariston:
“Stasera metto cravatta e papillon. Tutte e due. È la prima volta per me, sto facendo tante esperienze nuove nella mia vita”.
Fiorello, però, lo prepara immediatamente con una delle sue presentazioni “ufficiali”, costruita ad arte per ribaltare il tono solenne in chiave comica, coinvolgendo anche riferimenti ai referendum e alla politica, nel suo stile inconfondibile.
Una puntata fiume che conferma il format: a “La Pennicanza” Sanremo comincia prima e finisce dopo
Incursioni a sorpresa, satira, telefonate improbabili, collegamenti continui dall’Ariston e improvvisazione pura: la puntata conferma “La Pennicanza” come uno degli spazi più originali del racconto sanremese.