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Taboo, recensione no spoiler della serie con Tom Hardy

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E chi l’avrebbe mai detto che il grande attore britannico Tom Hardy fosse anche uno showrunner con tutti i fiocchi? Nel 2017 ha difatti preso parte come co-creatore, produttore esecutivo ed interprete principale di Taboo, serie targata BBC ed FX che in Italia è andata in onda prima su Sky Atlantic, ma dal 2022 è interamente disponibile sull’immenso catalogo seriale di Netflix.

Creata dallo stesso Hardy assieme al padre Chips e Steven Knight, Taboo non ha avuto il successo che meritava, eppure nel tempo è stata ampiamente rivalutata da buona parte della critica del settore e del pubblico, che ne ha apprezzato la plumbea ambientazione vittoriana, l’interpretazione del protagonista e i risvolti a cavallo tra storia di vendetta e dramma dalle strane tinte sovrannaturali.

La trama di Taboo

Nel 1814 l’avventuriero James Keziah Delaney (Tom Hardy) torna a Londra dopo aver passato molti anni in Africa. Dopo i funerali del padre, morto in oscure circostanze, James eredita l’intero patrimonio assieme alla baia di Nootka, sulla costa occidentale del Canada, un territorio la cui posizione strategica conferirebbe la possibilità di commerciare con l’oriente attraverso il Pacifico. Ben presto dovrà fare i conti con i suoi demoni ed il misterioso passato del padre, fronteggiando la potente Compagnia britannica delle Indie orientali e la corona inglese, entrambe decise ad ottenere il possesso di Nootka con qualunque mezzo.

In Taboo, oltre alla presenza ingombrante ed eccezionale dell’attore candidato all’Oscar Tom Hardy, anche un nutrito cast di interpreti inglesi, tra cui spiccano Jessie Buckley, Oona Chaplin, Mark Gatiss e Joanthan Pryce che impreziosiscono un prodotto seriale unico nel suo genere, la cui programmata seconda stagione purtroppo non è mai stata messa ufficialmente in cantiere. Almeno fino ad oggi.

Taboo, perché vederla?

Perché vedere Taboo? Partiamo dalla ragione più comoda e pratica: è una sola stagione autoconclusiva che consta di “soli” otto episodi e che può essere recuperata con una certa facilità ed in tempistiche relativamente brevi rispetto alla moda attuale del binge-watching. Ma soprattutto perché lo show televisivo creato da Hardy padre e figlio assieme all’ottimo sceneggiatore Steven Knight (è lui la mente dietro a Peaky Blinders) è un modello perfetto su come mettere in scena una revenge story dalla scrittura perfetta dove tutti gli elementi si incastrano negli ingranaggi narrativi quasi in maniera naturale, e perché funziona anche come dramma in costume con un mistero da svelare.

Elementi questi che contribuiscono a creare una crescente sensazione, nello spettatore, di tensione ed engagement, tanto che la serie di Hardy e Knight scorre alla perfezione, capace com’è di tenere in equilibrio per tutta la durata dei suoi otto episodi l’attenzione dello spettatore grazie anche al grande lavoro di dettaglio nella ricostruzione di una Londra del tardo XIX secolo fumosa, pericolosa ed imprevedibile.

Perché non vedere Taboo

Certo, Taboo non è esattamente un prodotto seriale per il pubblico più generalista. Già il fatto che sia un dramma a tinte spesso sovrannaturali in costume potrebbe facilmente allontanare una larga fetta di telespettatori che con gli abiti d’epoca e con trame e misteri legati ad un passato “troppo passato” ci fa poco e nulla. Certo, otto episodi per una sola stagione richiedono veramente pochissimo tempo ed attenzione relativa al pubblico odierno, eppure siamo di fronte ad uno show per il piccolo schermo per palati senza dubbio più raffinati.

Nonostante una struttura narrativa che non rifugge dalla tensione e dalla voglia di scoprire cosa accadrà nelle puntate successive all’ombroso e misterioso protagonista interpretato da Tom Hardy, il ritmo di Taboo è pressoché associato al dialogo tra i vari personaggi e all’atmosfera creata dalla regia. Se quindi ciò che cercate per trascorrere il week-end davanti allo schermo del vostro televisore o del vostro computer è un prodotto raffinato ma allo stesso tempo accessibile con un grandissimo attore protagonista ed un mistero antico da risolvere, Taboo fa al caso vostro!

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