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Nikita – Opinioni e recensione del film

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Nikita è un film del 1990 di genere Thriller/Azione diretto da Luc Besson, con protagonisti Philippe Leroy, Jean-Hugues Anglade, Tchéky Karyo, Jeanne Moreau, Anne Parillaud. La pellicola ha una durata di circa 115 minuti. Ecco la nostra opinione e recensione.

La Trama del film Nikita

Nikita è una giovane tossicomane dal carattere ribelle che ha consacrato la propria vita all’anarchia, alle droghe e alla violenza. Una notte la ragazza partecipa ad una rapina nella farmacia di proprietà dei genitori di uno dei suoi amici.

Il colpo non va per il verso giusto e ha luogo un conflitto a fuoco con la polizia, durante il quale i suoi complici rimangono uccisi. Lei stessa, ancora sotto effetto delle sostanze stupefacenti, finisce per uccidere uno degli agenti. Arrestata con l’accusa di omicidio, la protagonista viene condannata all’ergastolo.

In prigione i servizi segreti francesi simulano la sua morte per overdose di tranquillanti e la trasferiscono in una struttura della Direction générale de la sécurité extérieure (DGSE), dove un uomo di nome Bob la mette di fronte ad una scelta: diventare un’assassina su commissione o venire “eliminata”.

Dopo un’iniziale reticenza e per timore della morte, la donna accetta e viene istruita ad essere un’infallibile killer. Oltre ad un durissimo allenamento fisico e un training nell’utilizzo delle armi da fuoco, a Nikita è insegnato anche come diventare una sexy femme fatale, capace di far girare la testa all’universo maschile.

Dopo aver completato con successo la sua prima missione “a sorpresa”, la Nostra diventa un’agente operativa a tutti gli effetti: nella vita di tutti i giorni sarà una tranquilla infermiera con una vita normale ma, quando chiamata in causa, dovrà trasformarsi in un’implacabile assassina.

La recensione del film Nikita

Un vero e proprio classico del cinema action moderno, il primo a rendere predominante una figura femminile all’interno di un genere solitamente abitato da uomini “duri e puri”. Nel 1990 Luc Besson firma un cult destinato a generare decine e decine di epigoni, ancora oggi pietra di paragone per tutti i film a tema a venire.

Una carismatica antieroina le cui colpe passate si riflettono inevitabilmente nel suo nuovo futuro, fattore questo che permette una notevole cura psicologica del personaggio e risvolti di trama mai banali che tengono con il fiato sospeso fino all’amaro epilogo. Scene madri in serie caratterizzano le due ore di visione, con un magistrale equilibrio tra le dinamiche d’azione e una pura suspense thrilling.

Tra rimandi nelle coreografie al miglior cinema di Hong Kong, Nikita sa come intrattenere il pubblico dal punto di vista ludico ed emozionarlo nelle fasi più struggenti, potendo contare sulla perfetta aderenza fisica e umorale della protagonista Anne Parillaud, volto e fisico indimenticabili di un cast con “le facce giuste al posto giusto”.

La pellicola ha dato origine a ben due serie televisive, la prima del 1997 e la seconda del 2010, nonché ad un inferiore remake hollywoodiano con Bridget Fonda dal titolo Nome in codice: Nina (1993).

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