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Arisa si sfoga sui social: “intervista infelice. Il mio sogno più grande è che Giorgia Meloni sia al Pride”

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Nuovo sfogo di Arisa sui social dopo l’intervista rilasciata a “La Confessione” di Peter Gomez in cui ha rivelato di apprezzare Giorgia Meloni definendola una “mamma severa” verso la comunità LGBT+. Dopo giorno di polemiche e commenti al vetriolo, la cantante de La notte è tornata sull’argomento pronta a metterci una pietra sopra. Le credete?

Arisa dopo l’intervista – confessione su gay e Giorgia Meloni

Il mio sogno più grande è che Giorgia Meloni sia al Pride“. Con questo invito Arisa ha cercato di spazzare via la gigantesca polemica scoppiata dopo le sconcertanti dichiarazioni rilasciate a L’Intervista di Peter Gomez su Giorgia Meloni e la comunità LGBTQ+. La cantante de “La notte”, dopo aver comunicato di rinunciare al ruolo di madrina del Gay Pride, è tornata a parlare della questione facendo un appello a tutta la comunità LGBTQ+.

“Oggi sono arrivata a leggere che sono il nemico numero uno, che qualcuno ipotizza che io possa essere il nemico numero uno della comunità. Ma non vi sembra un po’ troppo? Io personalmente non mi sento il nemico uno della comunità, non potrei mai esserlo” – rivendica a gran voce la prof di Amici di Maria De Filippi da sempre a sostegno dei gay e della comunità LGBTQ+. Non solo, Rosalba Pippa finalmente ha ammesso:

Ho fatto solo un’intervista sfortunata, ho fatto solo un’intervista che non mi aspettavo, nella quale mi sono fatta piccola così perché ero cosciente di non essere preparata e non mi aspettavo quel tipo di domande– precisando – ” mi sono espressa in maniera parziale, cercando di dire e non dire”. Dopo l’enorme polverone mediatico, la voce de La notte ha deciso di rimetterci la faccia e di parlare alla comunità LGBTQ+  “senza intermediari e di prendermi la responsabilità delle mie parole e delle mie azioni senza filtri”.

Arisa, l’appello a tutta la comunità LGBTQ+: “mi piace la Meloni, ma…”

Durante il lungo sfogo pubblicato nelle Instagram Stories, Arisa ribadisce il suo apprezzamento per la Premier Giorgia Meloni: “ribadisco: a me piace Meloni perché è stata una donna che è stata in grado di raggiungere gli obiettivi che non ha mai raggiunto nessuno prima” – per poi fare una riflessione su come sia cambiato il ruolo della donna – “vengo da una famiglia patriarcale dove le donne devono stare zitti, devono cucinare e quando gli uomini sono di cattivo umore è possibile anche che le prendono. Come mio nonno ammazzata di botte mia nonna e mia mamma a volte le prendeva o comunque doveva stare lì a guardare”.

Le precisazioni di Arisa sulle adozioni, matrimoni gay e maternità surrogata

Non solo, Arisa ha voluto fare chiarezza su alcuni argomenti importantissimi per tutta la comunità LGBTQ+: ossia i matrimoni gay e le adozioni gay. “Se voi aveste visto l’intervista alla domanda: “Sei a favore dei matrimoni gay” io ho riposto di “Sì”. Alla domanda “Sei favorevole alle adozioni per persone della stesso stesso”, io ho risposto di “Sì”.

L’unico no pronunciato dalla cantante riguarda la maternità surrogata, argomento in cui va nella stessa direzione di Giorgia Meloni. La cantante ha poi spiegato il perchè di questa sua scelta:

Io da donna non posso essere d’accordo con la maternità surrogata perché questa pratica rischia di mettere a repentaglio la dignità dell’essere umano femminile che verrebbe utilizzato a fini commerciali come oggi sono utilizzate le bestie. In alcune parti del mondo si concedono alla malavita organizzata per questo tipo di pratiche. Inoltre i rapporti che regolano questo tipo di compravendita sono contratti nei quali si stabilisce che il bambino verrà consegnato solo se nascerà sano. E allora mi chiedo i bambini che non nasceranno sani che fine fanno?

Infine ha espresso a gran voce il suo si per le adozioni sia a favore dei single che delle famiglie arcobaleno:

Sono una donna di 40 anni che vorrebbe essere madre e che non può esserlo naturalmente per problemi. Non voglio ricorrere all’inseminazione in vitro senza avere un compagno, ma voglio comunque vivere nell’amore, condividere anche i sacrifici che ho fatto e le battaglie che ho vinto. Io chiedo al governo di facilitare le pratiche di adozioni.

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