<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	>

<channel>
	<title>RaiPlay: cosa guardare in streaming</title>
	<atom:link href="https://www.superguidatv.it/piattaforme-streaming/raiplay/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.superguidatv.it/piattaforme-streaming/raiplay/</link>
	<description>Programmi TV, Anticipazioni e Gossip della TV</description>
	<lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 06:43:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.6</generator>
<site xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">109596036</site>	<item>
		<title>Full Time &#8211; Al cento per cento, il mondo del precariato in un thriller esistenziale &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/full-time-al-cento-per-cento-film-mondo-lavoro-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/full-time-al-cento-per-cento-film-mondo-lavoro-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:43:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=388093</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Full Time" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il precariato, lo stress da pendolare, una quotidianità in cui diventa sempre più difficile gestire i propri spazi, oppressi da un lavoro totalizzante e da una famiglia da crescere, spesso da soli. La routine della protagonista è al centro di Full Time &#8211; Al cento per cento, pellicola francese del 2021 assai attuale ancora oggi. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Full Time" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Full-Time-1.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p data-pm-slice="1 1 []">Il precariato, <strong>lo stress da pendolare</strong>, una quotidianità in cui diventa sempre più difficile gestire i propri spazi, oppressi da un lavoro totalizzante e da una famiglia da crescere, spesso da soli. La routine della protagonista è al centro di <strong>Full Time &#8211; Al cento per cento</strong>, pellicola francese del 2021 assai attuale ancora oggi. Non soltanto perché riflette su dinamiche sociali tuttora presenti pressoché ovunque nel mondo occidentale, ma anche perché la vicenda ha sullo sfondo le <strong>ondate di scioperi di massa</strong> che hanno tenuto con il fiato sospeso i cittadini d&#8217;Oltralpe pochi anni fa. Una forma di protesta che oggi, seppur in forme diverse, continua a tenere sotto scacco il Paese.</p>
<h2 data-pm-slice="1 1 []">Full Time: senza un attimo di tregua &#8211; recensione</h2>
<p><em>Full Time &#8211; Al cento per cento</em> racconta la storia di Julie, una madre separata che si ritrova a dover <strong>crescere da sola due figli piccoli</strong>, cercando di conciliare gli impegni familiari con il proprio impiego da capocameriera in un hotel a cinque stelle nel <strong>pieno centro di Parigi</strong>. Peccato che abiti ben fuori città e che raggiungere ogni mattina il posto di lavoro sia per lei una vera e propria odissea, ora ulteriormente complicata dai cortei e dalle <strong>interruzioni del servizio ferroviario</strong> che accompagnano le proteste.</p>
<p>La donna aspira a <strong>cambiare impiego</strong>, stanca di pulire le stanze di ricchi clienti, e ha un colloquio che potrebbe risultare determinante per la sua futura carriera presso un&#8217;importante azienda di ricerche di mercato, settore nel quale ha studiato e per il quale si sente ampiamente preparata. Una <strong>serie di imprevisti</strong> finirà però per complicare i suoi piani, spingendola sempre più al limite nel tentativo di guadagnarsi un futuro migliore.</p>
<h3>L&#8217;ansia di (soprav)vivere nel mondo di oggi</h3>
<p>Fin dai primi secondi, con il respiro che precede il risveglio e il conseguente suono della sveglia, <em>Full Time &#8211; Al cento per cento</em> ha il merito di <strong>trascinarci di peso</strong> in ciò che Julie affronta: entriamo nella sua quotidianità, ne conosciamo le abitudini e ci immedesimiamo in <strong>un&#8217;esistenza sempre al limite</strong>, dove ansia e stress toccano picchi altissimi. Il regista <strong>Éric Gravel</strong>, che per questo film ha vinto il premio per la miglior regia nella sezione <em>Orizzonti</em> alla <em>Mostra del cinema di Venezia</em>, riesce con semplicità a introdurci <strong>nell&#8217;intimità della protagonista</strong>, che diventa così un personaggio amabile anche quando commette errori e mostra le proprie debolezze.</p>
<p>Nell&#8217;ora e mezza scarsa di visione, una situazione apparentemente ordinaria diventa una sorta di <strong>thriller emotivo ad alta tensione</strong>, nel quale la posta in gioco è tanto semplice quanto complessa: riuscire ad andare avanti, giorno dopo giorno, senza perdere quanto faticosamente costruito fino ad allora. La routine, fin lì perfettamente organizzata, viene sconvolta <strong>dall&#8217;inaspettato</strong>, da quel blocco del traffico ferroviario che la costringe a reinventare, non sempre con successo, il <strong>tragitto verso l&#8217;hotel</strong> e viceversa per riprendere la sera i bambini dall&#8217;anziana vicina di casa, offertasi come baby-sitter improvvisata.</p>
<p><strong>Una storia che entra nel cuore</strong> e nella quale è facile immedesimarsi, grazie a una verosimiglianza che restituisce tutta la fatica del quotidiano, sorretta dalla struggente interpretazione di una straordinaria <strong>Laure Calamy</strong>. Per un film che ci permette di riflettere su una società che ci (e si) consuma lentamente.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una corsa a perdifiato per andare al lavoro, un tragitto che si trasforma in un vero e proprio <strong>girone dantesco nella Francia paralizzata</strong> dal caos degli scioperi e delle proteste. La vicenda di Julie diventa così la storia di tanti, emblema di <strong>un precariato che, se non uccide, poco ci manca</strong>.</p>
<p>Il film ci accompagna nelle levatacce mattutine, su quei treni da prendere mentre <strong>il cielo è ancora buio</strong>, prima che anch&#8217;essi vadano incontro a un blocco più o meno momentaneo, costringendo la protagonista a ricorrere a soluzioni ingegnose e di fortuna. Sullo sfondo, la speranza di quel nuovo lavoro, <strong>miraggio apparentemente sfuggente</strong> che solo un destino magnanimo può trasformare in solida realtà.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/full-time-al-cento-per-cento-film-mondo-lavoro-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">388093</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Striking Rescue, Tony Jaa in un action-movie all&#8217;insegna della vendetta &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/striking-rescue-action-movie-con-tony-jaa-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/striking-rescue-action-movie-con-tony-jaa-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 07:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=387942</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Striking Rescue" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Bai An vede la sua esistenza sconvolta in seguito all&#8217;assassinio della moglie e della figlioletta da parte di un&#8217;organizzazione criminale. Da quel momento il protagonista di Striking Rescue si mette in prima persona sulle tracce dei responsabili, con l&#8217;intento di completare a mani nude la sua brutale vendetta, sfruttando le sue incredibili capacità nelle arti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Striking Rescue" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Bai An vede la sua esistenza sconvolta in seguito <strong>all&#8217;assassinio della moglie e della figlioletta</strong> da parte di un&#8217;organizzazione criminale. Da quel momento il protagonista di <strong>Striking Rescue</strong> si mette in prima persona sulle tracce dei responsabili, con l&#8217;intento di completare a mani nude la sua brutale vendetta, sfruttando le sue incredibili <strong>capacità nelle arti marziali</strong>.</p>
<p>Le indagini lo conducono nei bassifondi cittadini, tra<strong> attività illecite e regolamenti di conti</strong> tra bande di potenti gangster, che esercitano un controllo pressoché assoluto sul territorio. I primi indizi portano Bai An a sospettare di He Yinghao, <strong>ricco imprenditore</strong> nel settore della logistica, la cui attività sembra direttamente collegata al traffico di stupefacenti. Convintosi che questi abbia ordinato l&#8217;eliminazione della sua famiglia, Bai An comincia a sorvegliarne gli spostamenti, salvo ritrovarsi a <strong>salvarne la figlia adolescente</strong> dall&#8217;agguato di una gang rivale. E ben presto le sue ricerche sveleranno che dietro il massacro vi era in realtà qualcun altro&#8230;</p>
<h2>Striking Rescue: colpo su colpo &#8211; recensione</h2>
<p><strong>Tony Jaa</strong>, colui che ha portato il muay-thai a un periodo d&#8217;oro sul grande schermo nei primi anni Duemila ha spento quest&#8217;anno cinquanta candeline, ma non sembra avere alcuna intenzione di smettere di fare ciò che sa fare meglio, ovvero impegnarsi in forsennati <strong>combattimenti ad alto impatto coreografico</strong>. Così come dimostra in <em>Striking Rescue</em>, pellicola del 2024 dove è assoluta star dei numerosi scontri marziali, inseriti più o meno a forza in una narrazione &#8220;classica&#8221; e non priva di forzature.</p>
<p>Un <strong>prodotto di genere senza infamia e senza lode</strong>, che per quasi due ore ci accompagna nelle tipiche dinamiche da revenge-movie, con i flashback a mostrarci ripetutamente il motivo per il quale Ben è impegnato in quella <strong>missione di vendetta ad ogni costo</strong>. Qui Jaa ritrova finalmente lo spazio necessario per esibire il proprio peculiare atletismo, che lo ha reso una <strong>presenza unica nel panorama action</strong> moderno, seppure relagata negli ultimi anni soprattutto a ruoli secondari o presenze da guest-star di lusso.</p>
<h3>Ciak, azione!</h3>
<p>Su una struttura narrativa come visto già ampiamente collaudata, rifatta con modifiche di varia entità decine e decine di volte, il regista <strong>Cheng Siyi</strong> alterna soluzioni efficaci ad altre più scontate, con la componente drammatica e il legame con la ragazzina da proteggere che risultano fin troppo caricati, tra rivelazioni inaspettate e <strong>un sentimentalismo crescente</strong>.</p>
<p>La gestione stessa delle figure secondarie non è delle migliori, con una gratuita <strong>violenza pulp</strong> affidata a villain caricaturali e costantemente sopra le righe, difficilmente credibili. La sola eccezione è la folle killer / scagnozza armata di accette interpretata da <strong>Peng Bo</strong>, che imprime al personaggio la giusta dose di sadica e contagiosa follia.</p>
<p>Tra ginocchiate spaccadenti, gomitate spigolose e calci volanti, ci si affida a <strong>un immaginario action relativamente old school</strong>, con lo slow-motion a supportare certi passaggi cruciali, con la macchina da presa che in diverse occasione si avvicina anche troppo agli attori, tradendo quella fisicità che avrebbe necessitato di maggior esposizione per risultare ancor più avvincente. <em>Striking Rescue</em> non manca comunque di interesse per gli appassionati, anche se <strong>non dice nulla di effettivamente nuovo.</strong></p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p><strong>Tony Jaa torna protagonista assoluto</strong> di un revenge-movie che punta tutto o quasi sulla sua fisicità e su combattimenti brutali, confermando quanto il thailandese &#8211; anche alla soglia del mezzo secolo &#8211; abbia ancora molto da offrire al cinema marziale. <em>Striking Rescue</em> si muove però lungo coordinate narrative prevedibili, alternando <strong>coreografie efficaci a derive melodrammatiche</strong> non sempre convincenti.</p>
<p>Villain caricaturali e una regia che non sempre riesce a costruire sempre un giusto climax completano il quadro di <strong>un B-movie che procede dritto</strong> per la propria strada come il suo implacabile vendicatore, senza guardarsi mai indietro. Un discreto prodotto di genere, capace di intrattenere il proprio pubblico di riferimento, pur lasciandolo <strong>a corto di sorprese.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/striking-rescue-action-movie-con-tony-jaa-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">387942</post-id>	</item>
		<item>
		<title>The Gentleman, Ron Perlman in una storia di vendetta &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/the-gentleman-ron-perlman-in-una-storia-di-vendetta-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/the-gentleman-ron-perlman-in-una-storia-di-vendetta-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=387845</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Gentleman" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Theo, conosciuto con il soprannome di The Gentleman, è un ex militare americano che conduce un&#8217;esistenza solitaria in quel di San Sebastian. Rimasto vedovo, ha iniziato una relazione con Olga, una prostituta con la quale si incontra ogni giovedì, condividendo non soltanto il sesso ma anche un&#8217;intimità che non pensava avrebbe più trovato dopo la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Gentleman" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Theo, conosciuto con il soprannome di <strong>The Gentleman</strong>, è un ex militare americano che conduce un&#8217;esistenza solitaria in quel di San Sebastian. Rimasto vedovo, ha iniziato una relazione con Olga, <strong>una prostituta</strong> con la quale si incontra ogni giovedì, condividendo non soltanto il sesso ma anche un&#8217;intimità che non pensava avrebbe più trovato dopo la scomparsa della moglie.</p>
<p>Quando la ragazza viene ritrovata senza vita, <strong>brutalmente assassinata</strong> da alcuni ricchi uomini locali, Theo decide di mettersi personalmente sulle tracce dei responsabili per <strong>vendicarne la morte</strong>, innescando una scia di violenza che ben presto attirerà le attenzioni delle autorità. Le indagini sul caso vengono affidate all&#8217;esperta ispettrice Iborra, coadiuvata per l&#8217;occasione dall&#8217;imponente collega Puentas, ma catturare quello yankee fuori controllo e al contempo <strong>assicurare i colpevoli alla giustizia</strong> sarà una missione tutt&#8217;altro che semplice.</p>
<h2>The Gentleman: l&#8217;angelo della vendetta &#8211; recensione</h2>
<p>Un <strong>protagonista stanco e disilluso</strong>, un amore perduto e una vendetta destinata a risvegliare quei fantasmi che sembravano ormai definitivamente sepolti dalle sabbie del tempo. <em>The Gentleman</em> parte da una premessa accattivante, pur derivativa nelle basi che affondano nell&#8217;essenza del <strong>noir più crepuscolare e del revenge-movie</strong> di stampo classico, dando a <strong>Ron Perlman</strong> un ruolo adatto alla sua peculiare, dolente, espressività.</p>
<p>Diretto da <strong>Luis Gabriel Beristáin</strong>, esperto direttore della fotografia messicano al suo secondo lungometraggio ad un quarto di secolo dall&#8221;esordio <em>El Grito</em> (2000), il film guarda sia al cinema di genere europeo che alla controparte hollywoodiana alternando <strong>malinconia e brutalità, violenza e amara ironia</strong>, adombrandosi di riflessioni sullo scorrere degli anni e su un&#8217;esistenza da vivere appieno fino all&#8217;ultimo, costi quel che costi.</p>
<h3>Pro e contro del Film</h3>
<p>Una scrittura che convince quindi in alcuni passaggi, salvo cedere il passo a una serie di <strong>palesi forzature</strong> nella gestione delle varie figure secondarie, siano questi gli spietati villain &#8211; introdotti con tanto di nome in sovrimpressione, facenti parte della lista di colpevoli da eliminare &#8211; o quella <strong>coppia di detective</strong> che deve fare luce sugli omicidi. Chi sta seguendo la serie di <em>Regina Rossa</em>, la cui seconda stagione è sbarcata da poco su <em>Prime Video</em>, riconoscerà nelle vesti del massiccio Puentas <strong>Hovik Keuchkerian</strong>, altro elemento di valore di un cast comunque eterogeneo e popolato da noti caratteristi del panorama latino.</p>
<p>Anche l&#8217;ambientazione riesce a offrire dei passaggi suggestivi, diventando teatro di questa <strong>ballata sanguinosa</strong>, dove i proiettili volano veloci e le lame tagliano senza pietà, nell&#8217;attesa di completare quell&#8217;occhio per occhio intrapreso con <strong>determinata ferocia</strong> dal Nostro, che nonostante un fisico ormai bolso può fare affidamento su un&#8217;esperienza che in pochi possiedono. Il voice-over non fa che esasperare <strong>quest&#8217;aura disillusa</strong>, riuscendo almeno a livelli di atmosfera a compensare i passaggi più prevedibili della sceneggiatura.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un Ron Perlman che <strong>si mette a nudo anima e corpo</strong> per dar vita a un vendicatore anziano e melanconico, un uomo stanco pronto a rimettersi in gioco e a eccellere nella sanguinosa &#8220;arte&#8221;  dell&#8217;uccidere per vendicare una persona a lui cara, ricorrendo a una cieca violenza come nel più tipico dei <strong>revenge movie vecchia scuola</strong>.</p>
<p><em>The Gentleman</em>, un titolo un programma, è un B-movie che convince per la <strong>ruvida messa in scena</strong> e per un casting eterogeneo, salvo cadere prevedibilmente in ingenuità e forzature narrative, quanto mai canoniche nelle produzioni a basso budget del filone. Un&#8217;ora e mezza che scorre veloce, senza particolari pretese o innovazioni ma <strong>con la consapevolezza</strong> &#8211; da non dare mai per scontata &#8211; <strong>dei propri limiti</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/the-gentleman-ron-perlman-in-una-storia-di-vendetta-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">387845</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Ultima fermata &#8211; Rocafort St, l&#8217;horror ambientato nella metropolitana di Barcellona &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/ultima-fermata-rocafort-st-lhorror-spagnolo-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/ultima-fermata-rocafort-st-lhorror-spagnolo-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 14:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=386945</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ultima fermata - Rocafort St." style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La giovane Laura comincia a lavorare come dipendente nella metropolitana di Barcellona e viene assegnata alla stazione Rocafort, apparentemente una fermata come tante altre. Il pubblico sa già però come sia un luogo destinato a essere teatro di eventi nefasti, come suggerito da quel prologo ambientato nel 1999 e conclusosi in tragedia. Ben presto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ultima fermata - Rocafort St." style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La giovane Laura comincia a lavorare come <strong>dipendente nella metropolitana</strong> di Barcellona e viene assegnata alla stazione Rocafort, apparentemente una fermata come tante altre. Il pubblico sa già però come sia un luogo destinato a essere <strong>teatro di eventi nefasti</strong>, come suggerito da quel prologo ambientato nel 1999 e conclusosi in tragedia.</p>
<p>Ben presto la protagonista di <strong>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.</strong> comincia infatti a essere vittima di inquietanti allucinazioni e si convince sempre più che siano legate alle dicerie che aleggiano su quel posto, circondato appunto da una sinistra reputazione dopo che numerose persone vi hanno <strong>perso la vita in circostanze misteriose</strong>. Per indagare sulla leggenda, la ragazza si ritroverà a chiedere aiuto all&#8217;ex poliziotto Román, ormai schiavo dell&#8217;alcool dopo aver assistito a un orrore indicibile proprio in quel <strong>labirinto sotterraneo</strong>.</p>
<h2>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.: nel cuore del buio &#8211; recensione</h2>
<p>Come detto nella sinossi i primi minuti ci accompagnano <strong>indietro nel tempo</strong>, sul finire del vecchio millennio, ma non laddove tutto ebbe inizio; nell&#8217;ultima mezzora tocca infatti a un <strong>ulteriore flashback</strong> svelarci ulteriori origini su quella macabra maledizione che rappresenta l&#8217;animo horror del racconto.</p>
<p>Racconto che sfrutta un&#8217;ambientazione sì inflazionata ma <strong>altamente suggestiva</strong> come quella di una metropolitana presuntivamente infestata, al punto da lasciare sui suoi binari una <strong>lunga scia di morti</strong> apparentemente inspiegabili. Protagonista è una ragazza che diventa elemento centrale quando inizia a indagare personalmente su quanto sta avvenendo, pur non accorgendosi di alcuni <strong>dettagli palesi</strong> che lo spettatore &#8211; anche quello meno smaliziato &#8211; intuirà probabilmente già dopo i primi minuti, vanificando di fatto l&#8217;impatto del <strong>cosiddetto &#8220;colpo di scena&#8221; finale</strong>.</p>
<h3>Paura dove sei?</h3>
<p><strong>Luis Prieto</strong>, regista spagnolo che vanta una carriera quanto mai variegata &#8211; dal film per la televisone italiana <em>Il signore della truffa</em> (2010) con Gigi Proietti ad anonimi thriller di serie B a Hollywood &#8211; non riesce mai a intercettare le giuste atmosfere del genere e paura e tensione sono pressoché assenti nel corso dell&#8217;ora e mezza di visione. Visione che come detto si trascina <strong>su soluzioni estremamente telefonate</strong> e non riesce mai a imprimere la giusta dose di mistero su cosa vi sia effettivamente alle origini del male.</p>
<p>Eppure gli archetipi da utilizzare per generare una sana inquietudine vi erano tutti: i turni notturni che Laura accetta come lavoro, quei lunghissimi <strong>corridoi deserti che conducono a gallerie buie</strong>, dove può nascondersi potenzialmente di tutto. Bastava sfruttare al meglio la paura dell&#8217;ignoto per ovviare alle ingenuità della sceneggiatura, ma neanche dal punto di vista della messa in scena <em>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.</em> riesce a suggerire qualche sussulto o spavento improvviso, limitandosi a <strong>un compitino di genere del tutto impersonale</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Sotto la superficie, negli <strong>antri oscuri della metropolitana di Barcellona</strong>, si muove una minaccia di origine occulta che da decenni imperversa in quelle sinistre gallerie. La giovane Laura, appena assunta nei turni notturni della metropolitana, finirà suo malgrado <strong>vittima di un&#8217;orribile maledizione</strong>, tormentata da allucinazioni sempre più spaventose e inspiegabili.</p>
<p>Una trama non certo originale quella di <em>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.</em>, che avrebbe però almeno potuto affidarsi alla <strong>specificità dell&#8217;ambientazione</strong> per innescare momenti di sano terrore. E invece, tra <strong>la pseudo-indagine poliziesca</strong> che affoga gratuitamente nel sovrannaturale e colpi di scena talmente lapalissiani da togliere ogni interesse, il film di Luis Prieto si trascina stancamente verso l&#8217;altrettanto anonimo epilogo <strong>senza mai lasciare il segno</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/ultima-fermata-rocafort-st-lhorror-spagnolo-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">386945</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Doppia colpa, quando il dubbio non basta &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/doppia-colpa-un-thriller-che-gira-a-vuoto-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/doppia-colpa-un-thriller-che-gira-a-vuoto-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 05:36:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=386799</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Doppia colpa" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Evan Birch è un insegnante di filosofia di mezz&#8217;età, sposato e padre di due bambini. Molto apprezzato dai suoi studenti e ancora affascinante, il protagonista di Doppia colpa si è recentemente trasferito con la famiglia in una cittadina universitaria, in fuga da un passato che ben presto tornerà a tormentarlo quando una ragazza di diciassette [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Doppia colpa" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Doppia-colpa.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Evan Birch è <strong>un insegnante di filosofia di mezz&#8217;età</strong>, sposato e padre di due bambini. Molto apprezzato dai suoi studenti e ancora affascinante, il protagonista di <strong>Doppia colpa</strong> si è recentemente trasferito con la famiglia in una cittadina universitaria, in fuga da un passato che ben presto tornerà a tormentarlo quando una ragazza di diciassette anni, Joyce Bonner, viene ritrovata <strong>senza vita in fondo a un lago</strong>.</p>
<p>Un testimone ha notato la sua automobile girovagare nella zona e il detective Robert Malloy, a capo delle indagini, comincia presto a ritenerlo <strong>il principale sospettato del delitto</strong>, pur non avendo prove certe a supporto della sua tesi. Ma nel frattempo le voci e il chiacchiericcio rischiano di rovinare non soltanto la carriera dell&#8217;uomo, ma anche i suoi stessi legami affettivi, mentre <strong>il confine tra verità e percezione</strong> si fa più labile ogni giorno che passa.</p>
<h2>Doppia colpa: dimmi chi sei &#8211; recensione</h2>
<p>Se nemmeno i personaggi stessi sembrano potersi fidare dei loro ricordi, figuriamoci lo spettatore che deve districarsi in questo <strong>corollario di false piste, bugie e colpi di scena</strong> che caratterizza i cento minuti di visione. <em>Doppia colpa</em> costruisce attorno a questa girandola di eventi e di domande <strong>un thriller psicologico</strong> che vorrebbe trasformare un classico caso di omicidio, tipico del cinema poliziesco, in un esercizio sull&#8217;inaffidabilità della memoria e sulla <strong>relatività della verità</strong>.</p>
<p>Fa impressione che nella veste principale vi sia <strong>Guy Pearce</strong>, che aveva trovato uno dei suoi ruoli cult proprio nel magnifico <em>Memento</em> (2000), tutto giocato sui ricordi e sulla capacità di ingannare la mente stessa. Qui il suo personaggio è quasi speculare, ma il film non possiede certo il fascino e l&#8217;ambiguità del moderno classico che lanciò la carriera di Christopher Nolan. A fronteggiarlo nei panni dell&#8217;arcigno, pragmatico, detective troviamo un <strong>Pierce Brosnan</strong> dall&#8217;aplomb impeccabile, con <strong>Minnie Driver</strong> nei panni della moglie che non sa se potersi fidare o meno del padre dei suoi figli.</p>
<h3>Un guazzabuglio confuso</h3>
<p>Peccato che il regista svedese <strong>Simon Kaijser</strong>, alla sua prima produzione dal budget corposo e con un cast di nomi importanti, non riesca a trasformare le pur <strong>suggestive premesse</strong> in un titolo all&#8217;altezza delle proprie ambizioni, condividendo in buona parte le colpe con gli sceneggiatori Matthew Aldrich e George Harrar. La storia finisce infatti per affidarsi a <strong>depistaggi e simbolismi</strong> più gratuiti che effettivamente propedeutici al racconto o a quanto sta avvenendo tra i protagonisti, togliendo spontaneità e verosimiglianza a una vicenda che si perde progressivamente per strada fino <strong>all&#8217;improbabile finale</strong>.</p>
<p>Le <strong>accuse di violenza sessuali rivolte a insegnanti</strong>, siano questi universitari o di scuole primarie / secondarie, sono assai diffuse sul grande schermo, con alcuni risultati eccellenti come <em>Il sospetto</em> (2012) di Thomas Vinterberg o il più recente <a href="https://www.superguidatv.it/linnocenza-il-magnifico-struggente-coming-of-age-la-recensione/"><em>L&#8217;innocenza</em></a> (2023) di Hirokazu Kore-eda, capaci di esplorare a fondo il peso di tali incriminazioni, provate o meno queste poi siano. <em>Doppia colpa</em> invece si <strong>dimentica pressoché totalmente la vittima</strong>, che diventa unicamente un espediente per l&#8217;anima crime e tensiva, deragliante come detto su soluzioni poco omogenee e che rischiano di scadere <strong>nel ridicolo involontario</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Potenzialità inespresse in questa storia di <strong>memorie incerte e responsabilità da assegnare</strong>, che si carica di spunti salvo poi affidarsi a svolte forzate e inverosimili nella conclusione della vicenda. <em>Doppia colpa</em>, un titolo italiano che vuol dire tutto e niente &#8211; l&#8217;originale <em>Spinning Man</em>, ovvero &#8220;l&#8217;uomo che gira a vuoto&#8221;, era ben più incisivo &#8211; è un film che parte bene, sfruttando anche i suoi <strong>magnifici antagonisti</strong> interpretati da Guy Pearce e Pierce Brosnan, ma si perde quando i nodi devono infine venire al pettine.</p>
<p>La vittima finisce così per essere &#8220;assassinata&#8221; una seconda volta dalla sceneggiatura, che si dimentica di lei ben presto per scavare invece con ben poche sottigliezze nella psicologia di un protagonista che <strong>non può più fidarsi nemmeno di se stesso</strong>. E nonostante suddetto cast di livello, impegnato con dedizione alla causa, la vicenda si avvia verso un epilogo inaspettatamente <strong>povero di significati</strong>, gratuite metafore a parte.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/doppia-colpa-un-thriller-che-gira-a-vuoto-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">386799</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Cure, un magistrale e inquietante thriller psicologico &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/cure-un-magistrale-e-inquietante-thriller-psicologico-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/cure-un-magistrale-e-inquietante-thriller-psicologico-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 12:58:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=386539</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cure" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La città di Tokyo è sconvolta da una serie di brutali omicidi che sembrano non avere alcun collegamento apparente tra loro. Ogni vittima viene uccisa in modalità differenti, ma sul collo di ognuna viene ritrovata un&#8217;incisione a forma di X. Ancora più spaventoso è il fatto che gli assassini siano spesso mariti o conoscenti, persone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cure" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Cure.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La città di Tokyo è sconvolta da <strong>una serie di brutali omicidi</strong> che sembrano non avere alcun collegamento apparente tra loro. Ogni vittima viene uccisa in modalità differenti, ma sul collo di ognuna viene ritrovata <strong>un&#8217;incisione a forma di X</strong>. Ancora più spaventoso è il fatto che gli assassini siano spesso mariti o conoscenti, persone comuni che mai in passato avevano manifestato comportamenti violenti e che dopo l&#8217;arresto confessano sì il delitto, ma <strong>non sanno spiegarne il perché</strong>.</p>
<p>In <strong>Cure</strong> le indagini vengono affidate al coriaceo detective Kenichi Takabe, che tra le mura domestiche ha già una difficile situazione per via della <strong>malattia dell&#8217;amata moglie</strong>. L&#8217;uomo concentra i suoi sospetti su Kunio Mamiya, un ragazzo che sembra vittima di una <strong>grave amnesia</strong> e che ha avuto modo di entrare in diretto contatto con tutti gli esecutori materiali dei succitati crimini. Il caso si complica sempre di più e Takabe dovrà fare i conti con la sua stessa mente per scoprire cosa si nasconda dietro a quella <strong>scia di violenza</strong>.</p>
<h2>Cure: l&#8217;orrore nel quotidiano &#8211; recensione</h2>
<p>Nel 1997 <strong>Kiyoshi Kurosawa</strong> firma una delle vette del j-horror, un film che dietro la sua derivazione di genere nasconde una profonda disanima sulle <strong>origini del male</strong>, contestualizzando il tutto in una società fortemente ermetica come quella nipponica. Il cinema del regista entra definitivamente in quella <strong>dimensione personale e perturbante</strong> che diverrà un suo marchio di fabbrica, rendendolo tra i più richiesti e celebrati autori da festival.</p>
<p>Con <em>Cure</em> prende i codici del <strong>thriller poliziesco e dei film sui serial killer</strong>, contaminandoli con suggestioni tipicamente autoctone, per per svuotarli progressivamente il racconto di qualsiasi certezza, portando lo spettatore a <strong>dubitare di tutto e tutti</strong> nella caccia alla verità da parte del già tormentato protagonista, interpretato da un perfetto <strong>Kōji Yakusho</strong>.</p>
<p>Un contagio, l&#8217;ipnosi, una maledizione, un dramma privato che mescolano e rimescolano le coordinate narrative di una storia che insinua le sue<strong> torbide atmosfere</strong> minuto dopo minuto, portando chi guarda a identificarsi con un protagonista scostante che perde progressivamente la propria <strong>coesione di mondo e di realtà</strong>, ritrovandosi a stringere un ambiguo legame con quel subdolo e affascinante villain, affidato a un inquietante <strong>Kunio Mamiya</strong>.</p>
<h3>Nel cuore dell&#8217;abisso</h3>
<p>Ci troviamo davanti ad un&#8217;opera poco interessata allo spavento puro, a quel jump-scare che avrebbe fatto la fortuna di titoli successivi del filone. <em>Cure</em> predilige piuttosto <strong>l&#8217;atmosfera, il turbamento puro</strong>, suggerendo come l&#8217;orrore sia già presente nella normalità, pronto soltanto a esplodere quando scatenato da una causa esterna. Il filone si avvia verso <strong>territori filosofici ed esistenziali inediti</strong>, permettendo di esplorare le ragioni all&#8217;origine del male, ma non dando risposte certe, lasciando sempre e comunque quel senso di <strong>oscurità e indecisione</strong> che permane anche, o soprattutto, dopo l&#8217;arrivo dei titoli di coda.</p>
<p>Non si ha a che fare con un cattivo carismatico e lo stesso protagonista, che dovrebbe incarnare la parte giusta della società, è <strong>ricolmo di ombre</strong>: i due diventano così figure complementari, ideali per rappresentare i volti mutevoli e sfuggenti dell&#8217;animo umano, diviso tra <strong>istinti e raziocinio</strong>.</p>
<p>Gli esecutori diretti dei delitti sono persone comuni che si trasformano improvvisamente in sadici e spietati, mossi da quella figura misteriosa che tale rimane, giacché qua non si indaga tanto nella causa ma <strong>nelle conseguenze</strong>. Le dinamiche del thriller psicologico vengono sfruttare per mettere in scena una crudele e amara esplorazione della <strong>crisi del Giappone e delle relative fratture interiori</strong>, in un Paese che ha tante virtù quanti vizi.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Il Male uccide, poco importa chi lo scateni o meno, in questo thriller psicologico che diventa <strong>parabola universale sulla follia</strong>, sul cedere alle proprie pulsioni, mossi o meno da una furia primigenia e insensata, risvegliata da un elemento esterno, <strong>villain simbolico e inquietante</strong> che rimane avvolto in un mistero trascendente mille spiegazioni.</p>
<p>Alla fine degli anni &#8217;90 <em>Cure</em> segna il definitivo cambio di passo di Kiyoshi Kurosawa, anticipando i j-horror a venire in <strong>un film costruito sull&#8217;atmosfera</strong>, che evita sussulti gratuiti in favore di un crescendo torbido, insinuandosi progressivamente come quell&#8217;<strong>ipnotico morbo</strong> che trasforma persone comuni in spietati assassini. Non si esplicita ma si suggerisce, si lascia sedimentare il seme di un&#8217;epidemia di menti e anime che non lascia superstiti e che ristagna lì, sotto quella <strong>falsa normalità che funge da alibi perfetto</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/cure-un-magistrale-e-inquietante-thriller-psicologico-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">386539</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Freedom of Moving su RaiPlay dall’11 agosto: storie di inclusione e libertà</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/freedom-of-moving-su-raiplay-dall11-agosto-storie-di-liberta/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/freedom-of-moving-su-raiplay-dall11-agosto-storie-di-liberta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Vito Savino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 06:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=381830</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="freedom liberi di muoversi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Quattro storie autentiche, quattro esperienze straordinarie e un unico grande messaggio: la libertà di movimento è un diritto che deve essere garantito a ogni persona. Dall’11 agosto 2026 arriva su RaiPlay “Freedom of Moving – Liberi di Muoversi”, il nuovo programma dedicato ai temi dell’accessibilità, dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità. Attraverso testimonianze personali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="freedom liberi di muoversi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p class="isSelectedEnd">Quattro storie autentiche, quattro esperienze straordinarie e un unico grande messaggio: la libertà di movimento è un diritto che deve essere garantito a ogni persona. Dall’11 agosto 2026 arriva su RaiPlay <strong>“Freedom of Moving – Liberi di Muoversi”</strong>, il nuovo programma dedicato ai temi dell’accessibilità, dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso testimonianze personali, incontri speciali e momenti particolarmente emozionanti, la produzione vuole accendere i riflettori sulle difficoltà che ancora oggi possono limitare la possibilità di vivere pienamente luoghi, esperienze e opportunità.</p>
<h2>Michela Persico conduce Freedom of Moving su RaiPlay</h2>
<p class="isSelectedEnd">A guidare il pubblico nel corso delle quattro puntate è <strong>Michela Persico</strong>. La conduttrice entra nella quotidianità dei protagonisti, visitando le loro abitazioni, le città nelle quali vivono e gli spazi legati ai ricordi, alle difficoltà affrontate e agli obiettivi raggiunti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ogni episodio parte dal racconto personale di uno dei protagonisti, offrendo uno sguardo diretto sul significato dell’autonomia e sulla determinazione necessaria per superare ostacoli che non dovrebbero esistere.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma affronta così il tema della disabilità senza limitarsi alle difficoltà, ma valorizzando soprattutto desideri, passioni, aspirazioni e possibilità.</p>
<h3>Quattro viaggi verso una destinazione segreta</h3>
<p class="isSelectedEnd">Dopo aver conosciuto la storia di ciascun protagonista, Michela Persico lo accompagna verso una destinazione inizialmente segreta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ogni viaggio è stato pensato per trasformarsi in un’esperienza speciale e indimenticabile. Un percorso concreto, ma anche simbolico, attraverso il quale raccontare la possibilità di andare oltre le barriere, scoprire nuove emozioni e vivere opportunità spesso considerate irraggiungibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le puntate si sviluppano quindi in due momenti principali: il racconto della vita del protagonista e la sorpresa preparata per lui. Una struttura narrativa che alterna testimonianze, emozioni, incontri e riflessioni.</p>
<h3>I protagonisti e gli incontri speciali</h3>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso di “Freedom of Moving – Liberi di Muoversi”, i quattro protagonisti potranno incontrare alcuni volti molto conosciuti dello sport, della televisione e dello spettacolo.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Mauro Bernardi</strong> realizzerà il desiderio di conoscere il campione di sci <strong>Alberto Tomba</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Denis Alexandrescu</strong> entrerà invece nel dietro le quinte de <strong>La Domenica Sportiva</strong>, incontrando Lele Adani, Stefano Sorrentino, Simona Rolandi, Paolo Maggioni e Laura Barth.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Matteo Cavagnini</strong> vivrà in prima persona l’atmosfera del <strong>Festival di Sanremo</strong>, uno degli appuntamenti televisivi e musicali più importanti d’Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Giuseppe Spatola</strong>, infine, incontrerà <strong>Francesca Chillemi</strong> e avrà la possibilità di visitare il set di una popolare fiction televisiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Esperienze differenti, unite dal desiderio di dimostrare quanto sia importante rendere luoghi, eventi e attività realmente accessibili a tutti.</p>
<h3>La libertà di movimento come diritto fondamentale</h3>
<p class="isSelectedEnd">La libertà di movimento è riconosciuta dall’articolo 18 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Nella vita quotidiana, tuttavia, questo principio continua a incontrare barriere architettoniche, organizzative e culturali.</p>
<p class="isSelectedEnd">“Freedom of Moving” nasce proprio dalla volontà di mantenere alta l’attenzione su questi temi e contribuire alla diffusione di una cultura fondata sull’accessibilità, sul rispetto delle differenze e sulle pari opportunità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma trasforma le esperienze personali dei protagonisti in uno strumento di sensibilizzazione, mostrando come la libertà di spostarsi, viaggiare e partecipare alla vita sociale sia uno dei presupposti fondamentali per una piena autonomia.</p>
<h3>Il progetto dell’associazione Freedom of Moving</h3>
<p class="isSelectedEnd">La trasmissione si inserisce nel percorso portato avanti dall’associazione <strong>Freedom of Moving</strong>, progetto sociale e charity nato a Brescia da un’idea dell’imprenditore <strong>Dario Rolfi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’iniziativa promuove attività e progetti dedicati alla mobilità e all’inclusione delle persone con disabilità, con l’obiettivo di favorire una società più accessibile e capace di offrire a tutti le stesse possibilità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il messaggio al centro del programma è chiaro: la libertà di movimento non è soltanto un principio riconosciuto formalmente, ma una condizione essenziale per permettere a ogni individuo di costruire una vita piena, autonoma e libera da barriere.</p>
<h3>Quando esce Freedom of Moving su RaiPlay</h3>
<p class="isSelectedEnd">“Freedom of Moving – Liberi di Muoversi” sarà disponibile su <strong>RaiPlay a partire dall’11 agosto 2026</strong>.</p>
<p>Il programma è composto da <strong>quattro puntate della durata di 22 minuti ciascuna</strong>, realizzate dalla casa di produzione Bug. Il produttore esecutivo è Paolo D’Amico, mentre la scrittura e la regia sono affidate a Marco Trombetti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/freedom-of-moving-su-raiplay-dall11-agosto-storie-di-liberta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">381830</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il mio giardino persiano: il tenero e toccante film iraniano &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/il-mio-giardino-persiano-film-iraniano-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/il-mio-giardino-persiano-film-iraniano-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 10:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=381055</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il mio giardino persiano" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Mahin è una vedova settantenne che vive sola in una casa nella periferia di Teheran, trascorrendo le sue giornate tra la cura dell&#8217;amato giardino, le videochiamate con la figlia trasferitasi all&#8217;estero e le visite di un gruppo di amiche sue coetanee con cui condivide, tra una battuta e l&#8217;altra, la constatazione che la vita è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il mio giardino persiano" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Il-mio-giardino-persiano.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Mahin è una <strong>vedova settantenne che vive sola</strong> in una casa nella periferia di Teheran, trascorrendo le sue giornate tra la cura dell&#8217;amato giardino, le videochiamate con la figlia trasferitasi all&#8217;estero e le visite di un gruppo di amiche sue coetanee con cui condivide, tra una battuta e l&#8217;altra, la constatazione che <strong>la vita è ormai avara di sorprese</strong>.</p>
<p>Un giorno la protagonista de <strong>Il mio giardino persiano</strong> si convince che è il momento per lei di cercare qualcuno con cui poter condividere gli ultimi anni della sua esistenza. In un locale per pensionati incontra Faramarz, <strong>tassista divorziato ed ex-soldato</strong>, un uomo che ha smesso da tempo di aspettarsi qualcosa di nuovo. Mahin decide di &#8220;buttarsi&#8221; e di invitarlo a <strong>trascorrere la serata in casa sua</strong>, per quello che sarà un incontro indimenticabile e ricco di situazioni inaspettate.</p>
<h2>Il mio giardino persiano: incontro di anime &#8211; recensione</h2>
<p>Una conversazione che costruisce mattone su mattone qualcosa che nessuno dei due protagonisti sa ancora come chiamare. L&#8217;ora e mezzo di visione de <em>Il mio giardino persiano</em> è costruito su una <strong>premessa semplice</strong> ma drammaticamente efficace e densissima, nel quale si rispecchiano vizi e contraddizione <strong>dell&#8217;Iran di oggi</strong>, un Paese quanto mai &#8220;spaccato&#8221; e teatro negli ultimi mesi di vicende che tutti tristemente conosciamo.</p>
<p>Significativa la scena nella quale Mahin ha un&#8217;accesa discussione con degli <strong>agenti della polizia morale</strong>, che stavano rimproverando una giovane ragazza al parco per via del suo look. Vecchio e nuovo che si incrociano, ma che dimostrano <strong>la solidarietà femminile</strong> in un ambiente fondamentalmente patriarcale nelle sue fondamenta, accecato dal <strong>fanatismo religioso</strong>.</p>
<h3>Scelte coraggiose</h3>
<p>La coppia di registi formata da <strong>Maryam Moghaddam e Behtash Sanaeeha</strong> aveva già ricevuto il divieto di viaggiare dalle autorità iraniane prima ancora che il film arrivasse al <em>Festival di Berlino</em>, dove non poterono quindi presentarsi di persona, per poi essere condannati &#8211; pena sospesa in condizionale &#8211; con accuse che includevano <strong>propaganda contro il regime</strong>, violazione delle leggi islamiche e diffusione di &#8220;libertinismo&#8221;. Un film che diventa quindi un manifesto di coraggio e che ricorda le simili esperienze vissute dal più famoso <strong>collega e connazionale Jafar Panahi</strong>, anch&#8217;egli recentemente costretto a un periodo di detenzione dopo il suo ritorno in patria.</p>
<p>Ed ecco che <em>Il mio giardino persiano</em> diventa perciò un film ancora più importante, capace di catalizzare non soltanto istinti sociali ma anche <strong>una profonda umanità</strong> nel cuore della sua storia. Una notte che dura un&#8217;eternità, sospesa tra dolcezza e amarezza fino a quell&#8217;epilogo che si tinge quasi di <strong>sortite da black comedy</strong>, che fa del racconto un apologo esistenziale di rara lucidità, capace di <strong>commuovere e far riflettere</strong> in egual misura con notevole intelligenza.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1087" data-end="1577"><em data-start="1087" data-end="1113">Il mio giardino persiano</em> unisce istanze popolari, mettendo al centro una coppia di <strong>anziani prossimi a riscoprire l&#8217;amore</strong>, con un marcato istinto autoriale pronto a scavalcare linee rosse e mettere a nudo le idiosincrasie del regime iraniano e il <strong>sacrificato ruolo della donna</strong>. Lo fa attraverso la sensibilità di una commedia senile e nostalgica, intrisa di malinconia per una gioventù nella quale almeno la <strong>libertà femminile</strong> era maggiormente tutelata, pur in una società parimenti divisa.</p>
<p data-start="1582" data-end="1956">La coppia di registi, che ha pagato con pesanti condanne il proprio approccio critico, intercetta al meglio umori ed emozioni, grazie anche alla straordinaria coppia di protagonisti interpretati da <strong>Lily Farhadpour ed Esmail Mehrabi</strong>. Per un film che profuma di realtà, tra vicine ficcanaso e le ingerenze della polizia morale, e che dice molto, nella sua semplicità, sulla <strong>società iraniana contemporanea</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/il-mio-giardino-persiano-film-iraniano-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">381055</post-id>	</item>
		<item>
		<title>La sala professori: la scuola come palcoscenico esistenziale nel film candidato all&#8217;Oscar &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/la-sala-professori-film-candidato-alloscar-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/la-sala-professori-film-candidato-alloscar-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=378595</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="La sala professori" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Carla Nowak è una giovane insegnante di matematica e educazione fisica al suo primo incarico stabile. La sua classe di seconda media è un microcosmo di quell&#8217;Europa multiculturale, ideale per lei dato che è mossa da un forte senso di idealismo. Ben presto La sala professori comincia a essere teatro di una serie di furti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="La sala professori" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/05/La-sala-professori.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Carla Nowak è una giovane insegnante di matematica e educazione fisica al suo primo incarico stabile. La sua <strong>classe di seconda media</strong> è un microcosmo di quell&#8217;Europa multiculturale, ideale per lei dato che è mossa da un forte senso di idealismo. Ben presto <strong>La sala professori</strong> comincia a essere teatro di una serie di furti che si verificano con sempre maggior frequenza e proprio uno dei suoi studenti risulta il <strong>principale sospettato</strong>.</p>
<p>Ali, <strong>un ragazzino di origini turche</strong>, viene convocato e interrogato dopo essere stato trovato in possesso di diverse banconote. Carla però si rifiuta di applicare il metodo &#8220;poliziesco&#8221; e di colpevolizzare immediatamente <strong>senza prove certe</strong> a disposizione. Decide invece di indagare in modo autonomo, lasciando il proprio laptop aperto nell&#8217;aula insegnanti con la webcam attiva, per poi al ritorno <strong>esaminare il filmato</strong>. Ciò che vede la stupisce e la porta a prendere una decisione, dopo la quale nulla sarà più come prima.</p>
<h2>La sala professori: essere o non essere &#8211; recensione</h2>
<p>Prima di parlare nel dettaglio de <em>La sala professori</em>, focalizziamoci sulla figura del regista <strong>İlker Çatak</strong>, giacché dice molto sul film stesso e sulla storia che racconta. Nato ad Amburgo nel 1984 da genitori immigrati turchi, ha costruito la propria voce nel cinema tra <strong>due culture, due lingue</strong>, due modi di vedere il mondo. Non è un dettaglio biografico irrilevante, perché la sceneggiatura è ambientata in una scuola media tedesca dove si parlano quattro idiomi nelle stesse aule e dove uno degli studenti inizialmente sospettato di furto è di <strong>origini mediorientali</strong>.</p>
<p>Il racconto si porta così addosso la consapevolezza di chi sa cosa significa essere osservato con sospetto, del <strong>pregiudizio nei confronti del diverso</strong> e dello straniero, frutto delle esperienze personali vissute sulla propria pelle. Anche qui sta la differenza tra un film che parla di certe dinamiche viste da fuori e uno che invece può approfondirle da <strong>conoscenze dirette</strong>.</p>
<h3>Tensione alle stelle</h3>
<p>Si usa la grammatica del thriller per dar vita a <strong>un disagio strisciante</strong>, che non appartiene strettamente al genere ma bensì alla realtà, con quel rifiuto di indicare colpevoli o distribuire assolti e quella fredda precisione nel mostrare come le istituzioni &#8211; siano queste la famiglia, la scuola, la comunità nella sua interezza &#8211; siano <strong>sistemi pronti ad autoassolversi</strong> con la stessa rigidità con cui invece mettono in discussione il singolo, responsabile o meno.</p>
<p><em>La sala professori</em> ha un gran merito, ovvero quello far propendere lo spettatore in una direzione per poi <strong>spiazzarlo di colpo</strong>, con un intreccio narrativo che non opta quindi per facili soluzioni o una retorica di comodo, ma si addentra con sottigliezza nelle <strong>ambiguità psicologiche</strong> di una vicenda che fa della verosimiglianza il suo palcoscenico di partenza.</p>
<p>Il senso di <strong>claustrofobia e di urgenza</strong>, amplificato dal formato video in 4:3, non fa che confermare lo sguardo vigile della macchina da presa sull&#8217;ambientazione e i personaggi, con il progressivo <strong>burn-out in divenire</strong> di Carla magnificamente incarnato dalla totalizzante interpretazione di <strong>Leonie Benesch</strong>, perfetta protagonista in un cast altrettanto essenziale.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p data-start="978" data-end="1428"><em>La sala professori</em> vive sul gioco di prospettive, sui riflessi che celano e mostrano, sulle ambiguità di <strong>un contesto scolastico</strong> dove giudicare ed essere giudicati può tingersi di inversi significati. La scuola 2.0, con i suoi vizi e le sue storture ma anche con quell&#8217;idealismo che, nonostante tutto, ancora permane, è al centro di un film intenso e mai pron(t)o ad adagiarsi sugli allori narrativi, <strong>feroce e cinico nel sorprendere lo spettatore</strong>.</p>
<p data-start="1430" data-end="1904" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un cinema quasi diagnostico che affronta <strong>il problema alla radice</strong>, con le esperienze personali del regista rigettate in un racconto di responsabilità da attribuire e colpevoli &#8211; non importa se effettivi o meno &#8211; da punire, da quello <strong>scranno che dispensa verità e bugie</strong>. Fino a quell&#8217;epilogo che non funge da piena catarsi, non offre risoluzioni scontate e lascia con <strong>l&#8217;ombra del dubbio</strong>, incrinando le certezze e i (pre)giudizi di chi guarda a caccia di facili risposte.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/la-sala-professori-film-candidato-alloscar-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">378595</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Berlinguer &#8211; La grande ambizione: Elio Germano in un bio-pic che non si prende rischi &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/berlinguer-la-grande-ambizione-biopic-poco-rischioso-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/berlinguer-la-grande-ambizione-biopic-poco-rischioso-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:10:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=376193</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Berlinguer - La grande ambizione" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Fare un film sulla figura di Enrico Berlinguer era uno degli esercizi più rischiosi che il cinema italiano potesse tentare. Non tanto per ragioni produttive, bensì per questioni affettive e politiche: è una di quelle figure che la mitologia ha trasformato in icona, e come si sa le icone sono sempre complicate da affrontare e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Berlinguer - La grande ambizione" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Berlinguer-La-grande-ambizione.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Fare un film sulla figura di <strong>Enrico Berlinguer</strong> era uno degli esercizi più rischiosi che il cinema italiano potesse tentare. Non tanto per ragioni produttive, bensì per questioni affettive e politiche: è una di quelle figure che la <strong>mitologia ha trasformato in icona</strong>, e come si sa le icone sono sempre complicate da affrontare e reimmaginare. Il pericolo dell&#8217;agiografia era concreto, e il regista e sceneggiatore <strong>Andrea Segre</strong> ne aveva consapevolezza.</p>
<p>Per <strong>Berlinguer &#8211; La grande ambizione</strong> la scelta è stata quella di circoscrivere il racconto a un quinquennio preciso, dal settembre 1973, quando il segretario del PCI sfugge in Bulgaria a un attentato organizzato dai servizi segreti locali, fino al drammatico <strong>rapimento di Aldo Moro</strong> nel maggio del 1978. Ciò che ne è uscito è un film imperfetto, non una biografia esaustiva ma un ritratto in divenire, osservato nei momenti in cui <strong>la storia e la vita privata</strong> si sono scontrate con una violenza che nessuna agenda politica poteva prevedere.</p>
<h2>La grande ambizione: tra il dire e il fare &#8211; recensione</h2>
<p>C&#8217;è una <strong>frase di Antonio Gramsci</strong> in sovrimpressione nei primi istanti di <em>Berlinguer &#8211; La grande ambizione</em> che non è lì per caso e che Segre usa come bussola chiave dell&#8217;intera operazione: la distinzione tra le piccole ambizioni legate all&#8217;interesse personale e quella grande, <strong>indissolubile dal bene collettivo</strong>. Una citazione che è già, di per sé, una dichiarazione di intenti, per raccontare un individuo che rimasto impresso fortemente nell&#8217;immaginario collettivo italiano, anche in quello delle fronde rivali, con la tenacia silenziosa di chi ha saputo perdere senza <strong>mai rinunciare alla lotta sociale</strong>.</p>
<p>Un periodo complesso quello mostrato nel procedere degli eventi, con <strong>l&#8217;Eurocomunismo come terza via</strong> tra Mosca e Washington, il compromesso storico con la Democrazia Cristiana come tentativo di portare il PCI al governo, le campagne elettorali che portano <strong>il partito ai massimi storici</strong> &#8211; ma anche i lati oscuri, con i crimini delle Brigate Rosse e lo spettro del terrorismo interno. Il passato del nostro Paese viene rivissuto tramite numerosi <strong>filmati di repertorio</strong>, una scelta questa parzialmente furba per ovviare ai limiti di budget.</p>
<h3>A spasso nel tempo</h3>
<p>Se escludiamo infatti questi video dell&#8217;epoca, con le <strong>piazze in marcia</strong> e le manifestazioni oceaniche, la pressoché totalità delle due ore di visione <strong>si svolge in interni</strong>, siano questi le mura domestiche del protagonista o le stanze del potere dove si cercano di stringere <strong>accordi più o meno fondamentali</strong> per le sorti del BelPaese.</p>
<p>La regia percorre il tempo che scorre con un passo che è volutamente asciutto, dal <strong>taglio quasi documentaristico</strong>: come detto i materiali d&#8217;archivio vengono integrati più o meno armoniosamente con la finzione senza soluzione di continuità, con la stessa fotografia costruita su <strong>toni caldi e polverosi</strong> che intendo ricordare la texture delle pellicole del tempo e una colonna sonora che <strong>lavora in sottrazione</strong> piuttosto che come ariete emotivo.</p>
<p><strong>Elio Germano</strong> nel ruolo principale resta il principale motivo di interesse di <em>Berlinguer &#8211; La grande ambizione</em>, abitando questo personaggio complesso e sfaccettato sia dentro che fuori, rivelandosi capace di comunicare la coerenza interna di un uomo per cui <strong>la politica non è mai stata un mestiere</strong> ma una sorta di naturale estensione dell&#8217;esistenza.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un biopic <strong>tanto rischioso quanto trattenuto</strong>, che sceglie la sobrietà come metodo e la fedeltà al documento come etica, producendo un ritratto che onora Berlinguer senza santificarlo e affidandosi di sovente a filmati di repertorio per <strong>riportarci nell&#8217;Italia che fu</strong>.</p>
<p><em> Berlinguer &#8211; La grande ambizione</em> rischia a tratti di <strong>compiacersi nella sua stessa cautela</strong>, lasciando alcune potenzialità narrative inespresse proprio quando il film avrebbe necessitato di qualche sussulto. Elio Germano comprende il personaggio e vi si traveste con efficacia, in <strong>un film meno ambizioso del suo titolo</strong>, nel bene e nel male.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/berlinguer-la-grande-ambizione-biopic-poco-rischioso-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">376193</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Your Lucky Day: un thriller sulla fine del sogno americano &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/your-lucky-day-un-thriller-sul-sogno-americano-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/your-lucky-day-un-thriller-sul-sogno-americano-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:09:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=375191</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Your Lucky Day" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Sterling, piccolo spacciatore reduce da una serata storta, si trova in un negozio aperto 24 ore su 24 dove assiste alla vincita della lotteria da parte di uno dei clienti: la cifra monster è di 156 milioni di dollari. In un istante di follia decide di puntargli la pistola alla testa e farsi consegnare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Your Lucky Day" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/04/Your-Lucky-Day-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Sterling, piccolo spacciatore reduce da una serata storta, si trova in un negozio aperto 24 ore su 24 dove assiste alla <strong>vincita della lotteria</strong> da parte di uno dei clienti: la cifra monster è di 156 milioni di dollari. In un istante di follia decide di puntargli <strong>la pistola alla testa</strong> e farsi consegnare il biglietto. Peccato nel bagno dell&#8217;emporio proprio in quel momento si trovi <strong>un agente di polizia</strong>, che in preda al panico spara verso l&#8217;uomo armato, finendo però per uccidere involontariamente il vincitore, prima di essere a sua volta colpito da Sterling.</p>
<p>In <strong>Your Lucky Day</strong> vi sono altri testimoni che stavano facendo acquisti nell&#8217;attività, ovvero la coppia formata da Abraham, musicista frustrato, e Ana Marlene, che <strong>aspetta un figlio</strong> da lui, oltre ovviamente al proprietario Amir, individuo di mezz&#8217;età di origini medio-orientali. Sterling, consapevole che il piano è già sfuggito di mano, decide di offrire agli ostaggi una quota del premio in denaro in cambio del <strong>loro silenzio e della loro collaborazione</strong>, con conseguenze del tutto imprevedibili.</p>
<h2>Your Lucky Day: un giorno fuori controllo &#8211; recensione</h2>
<p>Prima che avvenga l&#8217;evento clou, comprendiamo già come i vari personaggi siano tutti <strong>bisognosi di soldi</strong>, più o meno squattrinati in un&#8217;America che non fa sconti e dove il costo della vita si fa sempre più alto giorno dopo giorno. <strong>Amara ironia sociale</strong> che serve da premessa per stabilire le coordinate narrative di questo microcosmo dove la corsa alla ricchezza diventa l&#8217;unica lingua comune, capace di <strong>trasformare chiunque in un criminale</strong>.</p>
<p><em>Your Lucky Day</em>, thriller che segna l&#8217;esordio nel lungometraggio del regista e sceneggiatore <strong>Daniel Brown</strong>, riadattante il suo omonimo cortometraggio del 2010, è un film di genere che prova a imporsi nell&#8217;affollato filone con qualche spunto satirico in più, ma che finisce per cadere sotto il peso delle proprie ambizioni quando comincia a <strong>prendersi eccessivamente sul serio</strong>.</p>
<h3>Il silenzio degli innocenti</h3>
<p>Eppure sulla carta era assai interessante questo <strong>capovolgimento del copione classico</strong> dell&#8217;ostaggio, che in <em>Your Lucky Day</em> diventa complice e potenziale carnefice. Ognuno dei protagonisti ha dei motivi per accettare di stare al gioco, condivisibili o meno che siano, in una <strong>decostruzione del sogno americano</strong> che però non è certo una novità in un cinema, anche di genere, ormai sempre più critico verso quell&#8217;<strong>illusorio modello economico</strong>.</p>
<p>Brown gestisce la tensione discretamente, con <strong>un&#8217;unica ambientazione</strong> a caratterizzare la pressoché totalità del minutaggio, con l&#8217;entrata in scena di poliziotti corrotti a mischiare ulteriormente le carte e aumentare esponenzialmente il pericolo per chi coinvolto. Alcune <strong>forzature restano evidenti</strong>, a cominciare dalla ragazza incinta che ne combina di cotte e di crude senza troppo conseguenze, anche se l&#8217;epilogo sa farsi cattivo al punto giusto, con <strong>un pizzico di imprevedibilità</strong> a far capolino in una sceneggiatura altrimenti relativamente telefonata.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p><em>Your Lucky Day</em> è un b-movie che tenta di dissezionare dall&#8217;interno l&#8217;american dream, trasformando ostaggi in complici e rendendo un biglietto della lotteria <strong>una ragione di vita e di morte</strong>, in una notte che nessuno dimenticherà. L&#8217;accattivante premessa e qualche buono spunto non giustificano però alcuni <strong>risvolti scontati e altri invece poco credibili</strong>, anche se contestualizzati nell&#8217;ottica di genere.</p>
<p>Tensione non fa rima con emozione, anche per via di <strong>personaggi volutamente respingenti</strong> che ci accompagnano in quest&#8217;amaro viaggio all&#8217;inferno dal ritorno incerto, mentre il male si insinua con sempre maggiore insistenza, mosso dai fili del <strong>diabolico dio denaro</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/your-lucky-day-un-thriller-sul-sogno-americano-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">375191</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Notte degli Oscar 2026, dove vederla stasera in tv e streaming: orario, scaletta e tutte le info</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/notte-degli-oscar-2026-dove-vederla-in-tv-e-streaming-orario/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/notte-degli-oscar-2026-dove-vederla-in-tv-e-streaming-orario/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Mar 2026 14:46:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=372459</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="oscars 2026" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1-.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Oggi, 15 marzo, ci sarà la Notte degli Oscar. La prestigiosa cerimonia andrà in diretta dal Dolby Theatre di Hollywood, a Los Angeles, e sarà preceduta, come ogni anno, dal red carpet, dove sfileranno numerose star. Nel corso dell&#8217;evento, saranno assegnate 24 statuette, che decreteranno i vincitori nelle numerose categorie. Ecco tutte le informazioni da sapere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="oscars 2026" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1--747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/oscars-2026-1-.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Oggi, 15 marzo, ci sarà <strong>la Notte degli Oscar.</strong> La prestigiosa cerimonia andrà in diretta dal <strong>Dolby Theatre di Hollywood</strong>, a Los Angeles, e sarà preceduta, come ogni anno, dal red carpet, dove sfileranno numerose star. Nel corso dell&#8217;evento, saranno assegnate 24 statuette, che decreteranno i vincitori nelle numerose categorie. Ecco <strong>tutte le informazion</strong>i da sapere per prepararsi a questa lunga notte.</p>
<h2>Oscar 2026, dove vederla stasera in tv e streaming: scaletta, orario e tutte le informazioni</h2>
<p>L&#8217;attesa è alle stelle per tutti gli appassionati di cinema. Gli Oscar 2026, anche quest&#8217;anno, saranno trasmessi in diretta da Los Angeles. In America si comincerà tra le 15:30-16:00 con il red carpet, a cui parteciperanno numerosissime celebrità, ma le premiazioni inizieranno intorno alle 17. In Italia, a causa del fuso orario, la diretta partirà<strong> verso le 23-23:30</strong> con la cerimonia vera e propria prevista per l&#8217;1:00 e una conclusione stimata per le 4:30.</p>
<p>Per tutti gli appassionati italiani, la premiazione sarà trasmetta per il terzo anno di fila<strong> su Rai 1.</strong> Andrà in onda infatti “Oscars – La notte in diretta” condotto da Alberto Matano, che commenterà le varie premiazioni volta per volta, probabilmente affiancato da ospiti in studio. Come di consueto, sono previsti dei collegamenti direttamente dal Dolby Theatre di Hollywood, con brevi interviste ad alcune celebrità mentre arrivano sul red carpet. A seguire l&#8217;evento da Los Angeles ci sarà l&#8217;inviato Mattia Carzaniga.</p>
<p>Inoltre, sarà disponibile <strong>la visione anche in streaming su Rai Play</strong> con la traduzione estemporanea e la possibilità di disattivarla. Chi preferisce seguirla direttamente in lingua originale invece, potrà invece collegarsi al canale Youtube ufficiale degli Academy Awards.</p>
<p>Come l&#8217;anno scorso, la conduzione generale della 98ª cerimonia degli Academy Awards è stata affidata nuovamente a <strong>Conan O’Brien</strong>. Accanto a lui, nel corso della serata, si alterneranno sul palco tanti co-presentatori incaricati di consegnare le statuette nelle diverse categorie. Tra gli artisti che saliranno sul palco ci saranno anche Will Arnett, Priyanka Chopra Jonas, Robert Downey Jr., <strong>Anne Hathaway, Paul Mescal</strong> e Gwyneth Paltrow.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/notte-degli-oscar-2026-dove-vederla-in-tv-e-streaming-orario/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">372459</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Beast: nel cuore della bestia in un thriller ricco di sorprese &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/beast-nel-cuore-della-bestia-thriller-ricco-di-sorprese-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/beast-nel-cuore-della-bestia-thriller-ricco-di-sorprese-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 10:29:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=372066</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Beast" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Prossima ai trent&#8217;anni, la guida turistica Moll Huntford vive ancora con i genitori nella casa borghese di proprietà sull&#8217;isola di Jersey. Si prende cura del padre malato di demenza ed è soffocata da una madre oppressiva che la controlla ossessivamente, anche per via di un tragico evento che ha visto protagonista Moll nell&#8217;adolescenza. La protagonista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Beast" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/03/Beast.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Prossima ai trent&#8217;anni, la guida turistica Moll Huntford vive ancora con i genitori nella <strong>casa borghese</strong> di proprietà sull&#8217;isola di Jersey. Si prende cura del padre malato di demenza ed è soffocata da <strong>una madre oppressiva</strong> che la controlla ossessivamente, anche per via di un tragico evento che ha visto protagonista Moll nell&#8217;adolescenza.</p>
<p>La protagonista di <strong>Beast</strong> sta festeggiando il compleanno quando la sorella le ruba la scena, annunciando la propria gravidanza. Decide così di scappare dal party in suo onore per <strong>ubriacarsi in discoteca</strong> fino al mattino successivo, dove è vittima di un tentativo di violenza da parte di un ragazzo con cui aveva trascorso la serata. Provvidenziale è l&#8217;intervento di Pascal Renouf, un operaio locale <strong>appassionato di caccia</strong> che si trovava nei paraggi. Tra loro scatta un reciproco colpo di fulmine, ma la comunità è scossa da una serie di o<strong>micidi di giovani donne</strong> che rischiano di complicare tutto.</p>
<h2>Beast: di uomini e mostri &#8211; recensione</h2>
<p>Nel 2017 il regista <strong>Michael Pearce</strong> debutta con un film avente forti similitudini con il mondo delle fiabe, mettendo al centro del racconto <strong>un&#8217;antieroina tormentata</strong> che nei pressi del bosco si imbatte in un uomo misterioso, che potrebbe essere tanto il Principe Azzurro quanto il Lupo Cattivo. <strong>Un&#8217;ambiguità</strong> che reggerà fino all&#8217;imprevedibile svolta finale, con un prepotente sussulto femminista a prendere il sopravvento su quello che sembrava ormai <strong>un epilogo già scritto</strong>.</p>
<p><em>Beast</em> può contare su <strong>una sceneggiatura affilata</strong>, con dei tocchi personali in quanto Pearce è realmente cresciuto sull&#8217;isola di Jersey e ha dipinto un ritratto tagliente di quella <strong>comunità chiusa</strong>, dove i &#8220;diversi&#8221; venivano demonizzati giacché incapace di adattarsi alla conformità imperante.</p>
<p>Una storia liberamente ispirata alla <strong>figura del serial killer</strong> soprannominato <em>la Bestia di Jersey</em>, che terrorizzò la zona negli anni Sessanta e Settanta. Un aggiornamento tracciato secondo le <strong>coordinate del mystery moderno</strong>, dove i legami tra i personaggi sono utilizzati per parlare d&#8217;altro, di pulsioni ed emozioni universali.</p>
<h3>Chi è la vera bestia?</h3>
<p>Il motore narrativo è la trasformazione progressiva di Moll, magistralmente tracciata da <strong>Jessie Buckley</strong> &#8211; favorita agli imminenti Oscar come miglior attrice per <em>Hamnet</em> (2025) &#8211; nel corso dei cento minuti di visione, che riservano <strong>colpi di scena ad alto tasso di tensione</strong>. Una performance vibrante e amabilmente nervosa, che va anche oltre al materiale richiestole, nascondendo in <strong>sguardi e mezzi sorrisi</strong> il frutto di un lavoro sottile ed enorme al contempo.</p>
<p><em>Beast</em> funziona particolarmente quando <strong>gioca con le aspettative del pubblico</strong>, con un senso di perenne inquietudine che appesta questa comunità sempre pronta a giudicare, dove la protagonista &#8211; <strong>vittima e carnefice</strong> di una gioventù mai perdonatele &#8211; nuota come un pesce fuor d&#8217;acqua, sopravvivendo giorno dopo giorno. Un&#8217;immersione ulteriormente amplificata dalla <strong>magnifica fotografia</strong>, che cattura la bellezza delle ambientazioni, trasformandole in perfetto palcoscenico di una vicenda sul senso di colpa, <strong>sull&#8217;ombra del sospetto</strong> e sulla forza dirompente e potenzialmente distruttiva dell&#8217;amore, capace di rendere ciechi o di mutare in odio brutale.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un dramma feroce e psicologicamente complesso, dove <strong>fratture familiari e passioni d&#8217;amore</strong> vengono sfruttate con intelligenza per dar vita ad un innesco mystery efficace e sottilmente inquieto. Un thriller che funziona su molteplici piani, anche quando offusca volutamente il contorno per dare campo libero <strong>all&#8217;esplosiva performance</strong> di una straordinaria Jessie Buckley.</p>
<p>Il contrasto tra la vita borghese e la libertà selvaggia in <em>Beast</em> <strong>vive di pulsioni e di sussulti</strong>, ribaltando continuamente le aspettative in un gioco tensivo che esplora gli anfratti più oscuri, tra <strong>sensi di colpa, redenzione e catarsi</strong> a strisciare e contaminare le basi di una narrazione meno scontata del previsto, epilogo in primis.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/beast-nel-cuore-della-bestia-thriller-ricco-di-sorprese-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">372066</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Kill: dall&#8217;India un action-movie esaltante e brutale &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/kill-dallindia-un-action-movie-esaltante-e-brutale-la-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/kill-dallindia-un-action-movie-esaltante-e-brutale-la-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 22:02:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=370752</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Kill" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il soldato dell&#8217;esercito Amrit Rathod sale sul treno Ranchi-New Delhi, dove si trova anche la sua amata Tulika. La ragazza è stata costretta dal padre, il ricco imprenditore Baldev Singh Thakura, a fidanzarsi con un rampollo dell&#8217;alta società, ma ciò nonostante sogna di sposare Amrit. Peccato che il convoglio venga preso di mira da una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Kill" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/kill.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Il soldato dell&#8217;esercito Amrit Rathod sale <strong>sul treno Ranchi-New Delhi</strong>, dove si trova anche la sua amata Tulika. La ragazza è stata costretta dal padre, il ricco imprenditore Baldev Singh Thakura, a fidanzarsi con <strong>un rampollo dell&#8217;alta società</strong>, ma ciò nonostante sogna di sposare Amrit. Peccato che il convoglio venga preso di mira da una banda di quaranta dacoits &#8211; <strong>i banditi che assaltano i treni in India</strong> &#8211; che intendono saccheggiare i ricchi viaggiatori.</p>
<p>Il protagonista di <strong>Kill</strong> scopre ben presto che tra le varie carrozze si aggirano questi criminali spietati e insieme all&#8217;amico e commilitone Viresh decide di impegnarsi <strong>in prima persona per fermarli</strong>. Quando la stessa Tulika viene presa in ostaggio, Amrit scatenerà tutta la sua furia su coloro che hanno rovinato la sua proposta di matrimonio e vagone dopo vagone <strong>il sangue scorrerà copioso</strong>.</p>
<h2>Kill: uno dopo l&#8217;altro &#8211; recensione</h2>
<p>Il body-count sale vertiginosamente mentre Amrit si trasforma da soldato disciplinato a una vera e propria macchina di morte, consumato dalla <strong>sete di vendetta</strong> e dalla necessità di una giustizia sommaria, con la caratterizzazione manichea dei villain a dargli campo libero in questa mattanza dall&#8217;indole liberatoria. Un <strong>action-movie sporco e cattivo</strong> <em>Kill</em>, che non fa sconti nei suoi cento minuti di visione, ambientati per la pressoché totalità a bordo di questo treno dal quale sembra impossibile trovar via di fuga.</p>
<p>Un&#8217;ambientazione che aveva fatto le fortune di uno zombie-movie cult quale il coreano <em>Train to Busan</em> (2016) e riproposta con effetti più modesti dal rocambolesco pastiche hollywoodiano di <em>Bullet Train</em> (2022). Qui è l&#8217;India, ormai non nuova ad <strong>incursioni nel cinema di genere</strong> che si distaccano dalle classiche produzioni di Bollywood, a dire la propria, con un&#8217;operazione che farà la gioia di tutti gli appassionati del genere.</p>
<h3>Il fuoco della vendetta</h3>
<p>I <strong>colpi fanno male</strong>, l&#8217;emoglobina inonda lo schermo e in attesa della resa dei conti finale il pubblico viene spinto di forza a immedesimarsi nella missione del protagonista, che diventa sempre più personale dopo quel <strong>colpo di scena di metà visione</strong> che segna anche una netta svolta, non solo psicologica, nelle tecniche di combattimento, con un innalzamento della violenza che supera i limiti fino allora imposti per <strong>esplodere definitivamente</strong>.</p>
<p>Un approccio al filone che guarda ai grandi classici dello scorso decennio come <em>The Raid</em> (2011) e che prende spunto da un&#8217;esperienza realmente vissuta dal regista <strong>Nikhil Nagesh Bhat</strong> nel 1995, ovvero una rapina quando si trovava a bordo di un treno. Per preparare il cast alle riprese, sono stati necessari <strong>duri allenamenti con campioni di MMA</strong> e il risultato è a dir poco fenomenale: soprattutto <strong>Lakshya</strong> nel ruolo principale, il primo per il grande schermo dopo una lunga carriera televisiva, è incredibilmente convincente nelle dinamiche coreografiche, con i rumori di <strong>ossa che si spezzano</strong> e soluzioni originali a garantire una baraonda action degna di nota.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una corsa senza respiro quella affrontata dal protagonista di <em>Kill</em>, un soldato dell&#8217;esercito che a bordo di un treno in cosa si ritrova ad attraversare <strong>vagone dopo vagone</strong> per salvare la donna che ama, finita in ostaggio di una banda di spietati banditi che ha assaltato il convoglio. Batte bandiera indiana questo <strong>esaltante action-movie</strong> che fa di violenza e vendetta le parole chiave, in uno scontro perpetuo dove il sangue regna sovrano.</p>
<p>Un uomo qualunque, innamorato profondamente, diventa <strong>un berserker primitivo</strong> e accecato da una furia fuori controllo, solo apparentemente imprigionato dai limiti claustrofobici dell&#8217;ambientazione, trasformati in punti di forza per dar vita a coreografie secche e brutali. Per <strong>un film che non fa prigionieri</strong> e mantiene esattamente ciò che è promesso fin dal titolo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/kill-dallindia-un-action-movie-esaltante-e-brutale-la-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">370752</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Playing God: un inquietante e magnifico cortometraggio animato &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/playing-god-un-inquietante-cortometraggio-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/playing-god-un-inquietante-cortometraggio-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 21:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=370730</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Playing God" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Nell&#8217;oscurità di uno studio/laboratorio, uno Scultore ossessionato dalla perfezione modella l&#8217;argilla dando vita a dei modellini dai tratti umanoidi. Su quel tavolo da lavoro si trovano decine di creature deformi, da lui stesso create in passato. Sono dei tentativi falliti, delle versioni rifiutate, copie imperfette che il creatore ha abbandonato nel suo viaggio verso la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Playing God" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Playing-God.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Nell&#8217;oscurità di uno studio/laboratorio, <strong>uno Scultore ossessionato dalla perfezione</strong> modella l&#8217;argilla dando vita a dei modellini dai tratti umanoidi. Su quel tavolo da lavoro si trovano <strong>decine di creature deformi</strong>, da lui stesso create in passato. Sono dei tentativi falliti, delle versioni rifiutate, copie imperfette che il creatore ha abbandonato nel suo viaggio verso la ricercata eccellenza.</p>
<p>Perfezione che in <strong>Playing God</strong> sembra forse essere finalmente arrivata. L&#8217;ultimo essere sviluppato prende vita, palesando una parziale consapevolezza di dove si trova e <strong>dell&#8217;orrore che lo circonda</strong>, con gli errori passati che lo osservano con un misto di invidia e meraviglia. Protagonista nato da un Dio giudicante, pronto a notare la minima sbavatura e a far calare o meno su di lui <strong>un sipario di drammatica brutalità</strong>.</p>
<h2>Playing God: questione di sguardo &#8211; recensione</h2>
<p>Selezionato nella <strong>shortlist degli Oscar 2026</strong> come miglior cortometraggio d&#8217;animazione, tra i quindici potenziali finalisti prima di essere escluso dalle nomination finali, <em>Playing God</em> è ora disponibile su <strong>RaiPlay</strong>.</p>
<p><strong>Matteo Burani</strong> <strong>e Arianna Gheller</strong> hanno messo in scena un&#8217;operazione artistica di prima grandezza, che ha richiesto sette anni di lavorazione, dodicimila scatti fotografici e una dedizione totale a una<strong> rappresentazione potenzialmente oltranzista</strong>.</p>
<p>Tra <strong>stop motion tradizionale</strong>, clay animation e pixilation, i nove minuti di visione complessiva sono carichi di dettagli a tratti ossessivi, con la pelle in argilla dei malcapitati esseri venuti alla luce plasmata <strong>con precisione chirurgica</strong>. Il progetto funziona sia come esercizio tecnico che come riflessione dal taglio filosofico, con il titolo non certo casuale in quel <strong>riferimento divino</strong> che assume un ben chiaro significato.</p>
<h3>Un vuoto da riempire</h3>
<p>In questo mondo moderno ossessionato sempre più dalla <strong>perfezione e dal senso di inclusione</strong>, la narrazione minimale ma intensa di <em>Playing God</em> diventa un&#8217;esperienza emotiva viscerale, che colpisce duro e rischia di <strong>disturbare gli spettatori più sensibili</strong>, tanto che sconsigliamo ai più piccoli, nonostante sia un&#8217;opera animata, di premere play sul telecomando.</p>
<p>Ha infatti luogo <strong>un tour de force dell&#8217;orrore</strong> che si tinge di atmosfere progressivamente più inquiete, fino a quell&#8217;amarissimo epilogo che chiude questo cerchio infernale nel solo modo possibile. Una <strong>parabola crudele sull&#8217;abbandono</strong> e sull&#8217;ineluttabilità di un destino che sembra non lasciare scampo a chi non raggiunge certi canoni estetici, con <strong>l&#8217;assenza totale di dialoghi</strong> quale ulteriore mossa per imprimere ulteriore ansietà al racconto.</p>
<p>Racconto che già dai primi secondi mette in mostra <strong>quell&#8217;atmosfera decadente</strong> e opprimente, pronta ad avvinghiarsi a uno spettatore sempre più inerme, tanto rapito quanto intimorito da questa <strong>macabra fiera della genesi</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Gli omaggi al <em>Saturno che divora i suoi figli</em> di Goya sono tanto dichiarati quanto evidenti, così come quell&#8217;atmosfera lugubre che permea i nove minuti di <strong>un cortometraggio per stomaci forti e menti aperte</strong>, per quel pubblico pronto a farsi trascinare nel tour de force argilloso di <em>Playing God</em>.</p>
<p>Uno <strong>Scultore-Dio che crea e disfa</strong> a piacimento modellini che assumono vita, un&#8217;estemporanea esistenza tra orrore e speranza, minacciata da deformità e imperfezioni che rischiano di compromettere la loro stessa esistenza. Uno stop-motion precisa e inventiva, che non fa sconti e si tinge di una <strong>violenza barocca e claustrofobica</strong> che non lascia indifferenti.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/playing-god-un-inquietante-cortometraggio-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">370730</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il mio nome è Riccardo Cocciante: cosa sappiamo sul docufilm in arrivo sulla Rai</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/il-mio-nome-e-riccardo-cocciante-ecco-cosa-sappiamo/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/il-mio-nome-e-riccardo-cocciante-ecco-cosa-sappiamo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2026 09:26:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=370485</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="390" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-1024x574.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-1024x574.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-300x168.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-768x431.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-696x390.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-1068x599.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-749x420.jpg 749w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il mio nome è Riccardo Cocciante, il primo docufilm sulla vita dell&#8217;artista, andrà in onda in prime time su Rai 1 il 4 marzo. Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari e la regia di Stefano Salvati, questo titolo sarà anche disponibile su RaiPlay dal 5 marzo nella sezione Documentari. Di seguito ulteriori [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="390" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-1024x574.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-1024x574.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-300x168.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-768x431.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-696x390.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-1068x599.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante-749x420.jpg 749w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/02/Il-mio-nome-e-Riccardo-Cocciante.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p dir="ltr"><strong>Il mio nome è Riccardo Cocciante,</strong> il primo docufilm sulla vita dell&#8217;artista, andrà in onda in prime time su Rai 1 il 4 marzo. Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari e la regia di Stefano Salvati, questo titolo sarà anche disponibile su RaiPlay dal 5 marzo nella sezione Documentari. Di seguito ulteriori dettagli.</p>
<h2 dir="ltr">Il mio nome è Riccardo Cocciante: cosa sappiamo sul docufilm in arrivo sulla Rai</h2>
<p>Riccardo Cocciante, storico artista poliedrico italiano, ha annunciato nel mese del suo ottantesimo compleanno il primo docufilm dedicato alla sua vita. <strong>Un titolo che racconta la vita professionale e personale di Cocciante</strong>, entrambe indissolubilmente intrecciate tra loro e legate alla musica.</p>
<p><strong>Il mio nome è Riccardo Cocciante, </strong>questo il titolo del docufilm, seguirà infatti la vita di Cocciante dalla nascita fino alla lavorazione dei progetti dell’ultimo anno, impreziosito da <strong>immagini esclusive di repertorio e fotografie personali i</strong>nedite, che restituiscono il ritratto dell’artista da giovane e del suo contesto familiare.</p>
<p>Inoltre, per la prima volta le elaborazioni grafiche saranno integrate anche da contenuti generati dall’AI, grazie a cui i repertori giovanili della vita del Maestro si intrecceranno alle numerose testimonianze raccolte.</p>
<p>Il docufilm infatti farà scoprire ai fan e ai futuri spettatori <strong>le numerose sfumature di quest&#8217;artista,</strong> raccontate anche dal punto di vista di personaggi famosi come Laura Pausini a Gianna Nannini, Elodie a Achille Lauro, Mogol a Fiorella Mannoia, che hanno intrecciato i loro percorsi con il Maestro.</p>
<p>Dalla durata di 90 min, il film ha la regia di Stefano Salvati e il soggetto sempre a cura di Salvati insieme a David Pascal, Robert Cocciante e Marco Vito.</p>
<p>Ricordiamo che il 2026 sarà un anno davvero importante per Cocciante: dal 26 febbraio 2026 <strong>torna in scena Notre Dame de Paris</strong>, celebre riadattamento del romanzo di Victor Hugo nonché l&#8217;opera popolare più esportata al mondo, con le musiche firmate dal Maestro, prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti.</p>
<p>In estate, invece, l&#8217;artista sarà protagonista di un <strong>tour da solista</strong>, prodotto anch&#8217;esso da Vivo Concerti, dove si esibirà i in alcune delle più suggestive location open air italiane.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/il-mio-nome-e-riccardo-cocciante-ecco-cosa-sappiamo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">370485</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Piccole cose come queste: un dramma intimista nell&#8217;Irlanda degli anni &#8217;80 &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/piccole-cose-come-queste-un-dramma-intimista-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/piccole-cose-come-queste-un-dramma-intimista-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 17:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=363879</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Piccole cose come queste" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Irlanda, inverno del 1985. Bill Furlong è un commerciante di carbone nella piccola cittadina di New Ross. Padre devoto di cinque figlie, marito fedele alla moglie Eileen, è un membro rispettato della comunità. Il protagonista di Piccole cose come queste conduce un&#8217;esistenza apparentemente tranquilla, costruita per distanziarsi dalla vergogna delle proprie origini: figlio illegittimo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Piccole cose come queste" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/12/Piccole-cose-come-queste.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Irlanda, inverno del 1985. Bill Furlong è <strong>un commerciante di carbone</strong> nella piccola cittadina di New Ross. Padre devoto di cinque figlie, marito fedele alla moglie Eileen, è un membro rispettato della comunità. Il protagonista di <strong>Piccole cose come queste</strong> conduce un&#8217;esistenza apparentemente tranquilla, costruita per distanziarsi dalla vergogna delle proprie origini: <strong>figlio illegittimo</strong> di una madre nubile, cresciuto solo grazie alla generosità di Mrs. Wilson, ricca proprietaria terriera che aveva offerto lavoro e dignità a sua madre quando tutti gli altri le avevano <strong>voltato le spalle</strong>.</p>
<p>Quei ricordi d&#8217;infanzia, mostrati attraverso diversi flashback frammentari, riaffiorano costantemente nella coscienza di Bill. La routine viene sconvolta quando, durante una consegna al convento locale, Bill scopre <strong>una ragazza rinchiusa</strong> nel deposito del carbone, sporca e terrorizzata. È una delle cosiddette &#8220;ragazze cadute&#8221; confinata nella <strong>Casa Magdalene gestita dalle suore</strong>, istituzione che dietro la facciata religiosa nascondeva un sistema di sfruttamento del lavoro e di punizione per le donne considerate &#8220;moralmente compromesse&#8221;, rimaste incinte o cacciate dai propri genitori. Bill si troverà di fronte a <strong>una scelta difficile</strong>: denunciare il tutto oppure continuare a vivere come se niente fosse.</p>
<h2>Piccole cose come queste: in cerca del perdono &#8211; recensione</h2>
<p>Chi avesse già visto lo struggente <em>Magdalene</em> (2002) di Peter Mullan ha un&#8217;idea di cosa fossero realmente questi <strong>conventi degli orrori</strong>, spacciati come istituti “riabilitativi” per giovani donne, povere e/o sole al mondo o mandate lì non per scelta propria, ma dalle famiglie o dalle autorità, e poi trattenute e sfruttate <strong>contro la loro volontà</strong>. Uno scandalo durato quasi sessant&#8217;anni nel silenzio assordante della Chiesa, che qui fa da sfondo a questo dramma che vede protagonista il premio Oscar <strong>Cillian Murphy</strong>, irlandese come il suo personaggio.</p>
<p>Un dramma sottotono scelto come film d&#8217;apertura per l&#8217;edizione 2024 del <em>Festival di Berlino</em>, ambientato negli anni Ottanta e adattamento del racconto di <strong>Claire Keegan</strong>, con lo stesso team che aveva già portato sullo schermo un&#8217;altra storia breve della stessa autrice, ovvero il tenero e struggente <em>The Quiet Girl</em> (2022), candidato all&#8217;Oscar come Miglior Film Internazionale nel 2023.</p>
<h3>Un film non per tutti</h3>
<p>Ci troviamo davanti ad un racconto sussurrato che riflette sulla complicità collettiva e sulla <strong>profonda ipocrisia</strong> che si nasconde tra le comunità più bigotte, con il timore di andare contro il potere, spirituale ed economico, della Chiesa che fa chiudere gli occhi anche di fronte a quelle <strong>ingiustizie che tutti sapevano</strong> ma preferivano dimenticare.</p>
<p>Ma anche una storia <strong>di resilienza e di riscatto</strong>, dove le piccole azioni individuali possono sfidare sistemi oppressivi, e il risveglio delle coscienze passa attraverso la nuova consapevolezza di un unico individuo, il tormentato padre di famiglia al centro della vicenda. Il regista <strong>Tim Mielants</strong> aveva già collaborato con Murphy nella serie cult <em>Peaky Blinders</em> e rinsalderà ulteriormente il legame col successivo <em>Steve</em> (2025), del quale vi abbiamo parlato su queste stesse pagine.</p>
<p>In <em>Piccole cose come queste</em> <strong>calibra retorica e dramma</strong> con un certo equilibrio, anche se il ritmo estremamente compassato e la storia alla base impegnativa potrebbero irretire uno spettatore stanco e in cerca di emozioni più classiche. D&#8217;altronde l&#8217;ora e mezzo di visione non è semplice, ma necessaria per <strong>non abbassare la guardia</strong> affinché certe cose rimangano solamente drammatiche pagine di un pur vicino passato.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un&#8217;opera che può dividere, tra chi apprezza il suo coraggio formale e chi trova la sua reticenza frustrante, giacché la catarsi resta appena in superficie e <strong>l&#8217;epilogo non offre facili (as)soluzioni</strong> su vittime e colpevoli delle cosiddette <em>Case Magdalene</em>, istituti inglesi gestiti da suore che erano in realtà luoghi di <strong>sfruttamento e violenza</strong> nei confronti delle giovani donne lì recluse.</p>
<p><em> Piccole cose come queste</em> non fa concessioni alle aspettative classiche, con una <strong>retorica limitata e un ritmo lento</strong>, deliberatamente sottotono e anti-climatico nelle sue risoluzioni narrative. Incluso quell&#8217;epilogo che lascia sì un pizzico di speranza ma non mostra cosa accadrà effettivamente dopo ai personaggi. Cillian Murphy domina la scena con un&#8217;interpretazione <strong>dolente e struggente</strong>, che nasconde inquietudini dietro quel volto segnato, in un cast dove spicca anche l&#8217;algida madre superiora di <strong>Emily Watson</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/piccole-cose-come-queste-un-dramma-intimista-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">363879</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Il Natale di Raiplay Bambini: la programmazione di Dicembre dedicata ai più piccoli</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/il-natale-di-raiplay-bambini-la-programmazione-di-dicembre-dedicata-ai-piu-piccoli/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/il-natale-di-raiplay-bambini-la-programmazione-di-dicembre-dedicata-ai-piu-piccoli/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Nov 2025 16:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=361698</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="peppa pig" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />RaiPlay, in collaborazione con Rai Kids, ha preparato una programmazione natalizia dedicata ai più piccoli. Tra serie in esclusiva e in anteprima, film in prima visione, corti o episodi natalizi delle serie più amate dai bambini, Dicembre si prospetta un mese davvero magico. Ecco tutto quello che sarà disponibile in questo periodi su RaiPlay. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="peppa pig" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/peppa-pig.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>RaiPlay</strong>, in collaborazione con Rai Kids, ha preparato una <strong>programmazione natalizia</strong> dedicata ai più piccoli. Tra serie in esclusiva e in anteprima, film in prima visione, corti o episodi natalizi delle serie più amate dai bambini, Dicembre si prospetta un mese davvero magico. Ecco tutto quello che sarà disponibile in questo periodi su RaiPlay.</p>
<h2>Il Natale di Raiplay Bambini: la programmazione di Dicembre dedicata ai più piccoli</h2>
<p>L&#8217;offerta di Dicembre di Raiplay sarà davvero variegata ed emozionante. La programmazione sarà inaugurata con un intramontabile classico di Lastrego e Testa e con i disegni I giorni dell’avvento, firmati Emanuele Luzzati, che accompagneranno gli spettatori per tutte le feste.</p>
<p>Una delle novità più attese sono i 52 episodi della seconda stagione de <strong>Le cronache di Peppa Pig, </strong>la settima stagione di <strong>Masha e Orso</strong> e gli adorati <strong>Me contro Te</strong>, di cui saranno disponibili due intere stagioni, sempre in esclusiva per la piattaforma. Arriva poi, dalla fantasiosa matita di Laura Carusino, il dolcissimo draghetto rosa <strong>Eglefino.</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Disponibile anche la seconda stagione della serie in esclusiva </span><b>Edmondo e Lucy,</b><span style="font-weight: 400;">  e la nuova stagione di </span><b>Go go around Italy</b><span style="font-weight: 400;">. Inoltre, non può mancare un grande classico: </span><b>I Puffi</b><span style="font-weight: 400;">, con 49 episodi rimasterizzati, in doppio audio italiano e inglese. Ma ci sarà anche spazio per produzioni d’autore dell’animazione internazionale, come </span><b>Il fiuto di Sherlock Holmes,</b><span style="font-weight: 400;"> capolavoro di Hayao Miyazaki.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Grande attesa inoltre per la nuova coproduzione </span><b>Piripinguini.</b><span style="font-weight: 400;"> I protagonisti sono una simpatica colonia di pinguini che vive su un grande iceberg galleggiante, che dovranno affrontare ogni giorno sfide e avventure.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per gli amanti dello sport invece non mancherà l’attesissima quinta stagione di </span><b>Street Football. </b><span style="font-weight: 400;">La serie è liberamente ispirata a &#8220;La compagnia dei Celestini” di Stefano Benni, scomparso lo scorso settembre.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poi non mancheranno gli imperdibili appuntamenti con la </span><b>Christmas Collection dello Zecchino d’Oro e </b><span style="font-weight: 400;">i </span><b>Cartoni dello Zecchino</b><span style="font-weight: 400;">, per celebrare il Natale con uno dei programmi più tradizionali e celebri della Rai. Nei giorni delle feste natalizie invece, ci saranno gli speciali Biglietti di Natale</span> <span style="font-weight: 400;">con Peppa Pig, Il Natale di Bing e Pimpa, storia di Natale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il nuovo anno invece inizierà con una grande sorpresa in esclusiva per RaiPlay: </span><b>Anselmo Wannabe. </b><span style="font-weight: 400;">Ideata da Massimo Ottoni, è</span> <span style="font-weight: 400;">una serie animata dove, in ogni episodio, Anselmo vivrà avventure immaginarie confrontandosi ogni volta con una professione diversa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Infine, durante l’Epifania andrà in onda lo speciale </span><b>Masha e Orso – Il parco della magia</b><span style="font-weight: 400;">, in prima visione su RaiPlay e Rai Yoyo.</span></p>
<h2>Gli altri titoli disponibili su RaiPlay</h2>
<p><span style="font-weight: 400;">Nell&#8217;offerta natalizia targata RaiPlay Bambini ci sarà anche una vasta scelta di cartoni animati con quasi 50 episodi speciali natalizi delle serie più apprezzate dai giovani fan.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Saranno inoltre disponibili circa 70 film. Tra questi, lo speciale </span><b>A caccia dell’orso</b><span style="font-weight: 400;"> tratto dal libro di Michael Rosen con le illustrazioni di Helen Oxenbury per aiutare i più piccoli ad affrontare le loro paure. In occasione della chiusura del Giubileo, sarà disponibile anche </span><b>Giona e la Balena, storia di due profeti.</b><span style="font-weight: 400;"> Dal Giffoni Film Festival arriva in esclusiva il lungometraggio </span><b>Le figlie della luna.</b><span style="font-weight: 400;"> La pellicola segue la struggente storia di Achmed e della nipotina Sherazade, in fuga dagli orrori della guerra nella speranza di una vita pacifica per la loro famiglia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Disponibili anche </span><b>Tigro e Pooh, Un Natale da super detective, Ernest e Celestine</b><span style="font-weight: 400;"> di Stéphane Aubier, </span><b>Mimi e Lisa e le luci di Natale</b><span style="font-weight: 400;"> e la collezione </span><b>La scatola dei tesori di Quentin Blake.</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per i più grandi, ci saranno film e serie come </span><b>Anatane e i ragazzi di Okura e</b> <b>Ti lovvo. </b><span style="font-weight: 400;">Infine, gli imperdibili approfondimenti in giro per il mondo di Attilio Aleotti con </span><b>Le caravelle dell’abbondanza</b><span style="font-weight: 400;">,</span><b> Sulle tracce di Marco Polo </b><span style="font-weight: 400;">e le misteriose avventure dei ragazzi di </span><b>Silverpoint.</b></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/il-natale-di-raiplay-bambini-la-programmazione-di-dicembre-dedicata-ai-piu-piccoli/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">361698</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Last Swim: un intenso coming-of-age tra speranze e paure &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/last-swim-un-intenso-coming-of-age-recensione/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/last-swim-un-intenso-coming-of-age-recensione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2025 22:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=361582</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Last Swim" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />È estate a Londra, ma per la protagonista di Last Swim non sarà come gli altri anni. Ziba Soofi, brillante studentessa britannico-iraniana appassionata di astrofisica, sta aspettando sì il giorno dove usciranno i risultati degli A-level, quel rito di passaggio fondamentale per ogni adolescente inglese che apre le porte dell&#8217;università e, di conseguenza, dell&#8217;età adulta, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Last Swim" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/11/Last-Swim.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>È estate a Londra, ma per la protagonista di <strong>Last Swim</strong> non sarà come gli altri anni. Ziba Soofi, brillante studentessa britannico-iraniana appassionata di astrofisica, sta aspettando sì il giorno dove usciranno i risultati degli A-level, quel rito di passaggio fondamentale per ogni adolescente inglese che <strong>apre le porte dell&#8217;università</strong> e, di conseguenza, dell&#8217;età adulta, ma non solo.</p>
<p>I voti sono eccellenti, al punto da garantirle un posto all&#8217;<em>University College</em>, ma dietro quella <strong>giornata all&#8217;insegna del divertimento</strong>, meticolosamente organizzata da tempo insieme agli amici di una vita Tara, Merf e Shea, sta nascondendo un segreto a tutti. La ragazza sta infatti <strong>combattendo contro una malattia</strong> non meglio specificata che potrebbe potenzialmente esserle fatale, ma cerca di non pensarci almeno in quelle poche ore che la separano dall&#8217;<strong>inizio delle terapie</strong>, per un percorso che sarà certamente tutt&#8217;altro che semplice.</p>
<h2>Last Swim: un ultimo tuffo nella vita &#8211; recensione</h2>
<p><strong>Sasha Nathwani</strong>, regista londinese di origini iraniane e indiane, esordisce nel lungometraggio dopo una lunga gavetta nel mondo dei videoclip musicali e tale background si avverte in alcune scelte stilistiche, con le scene rallentate che accompagnano i momenti di spensieratezza del gruppo &#8211; a sospendere quell&#8217;esistenza fragile in determinanti momenti &#8211; e la <strong>colonna sonora costante</strong> quale accompagnamento emotivo del racconto.</p>
<p>Racconto sull&#8217;innocenza giovanile destinata a svanire, flagellata dai colpi di <strong>un destino crudele</strong> che si accanisce sulla malcapitata protagonista, prossima a una lotta contro il suo corpo e contro quel male che la affligge. A differenza di molti film adolescenziali che affrontano il tema della malattia subissando la sceneggiatura di retorica e di momenti strappalacrime, <em>Last Swim</em> adotta <strong>un approccio all&#8217;insegna della sensibilità</strong>, riuscendo a trascinarci nella psiche di Ziba e nel dramma in divenire con piccoli tocchi dai toni <strong>melanconici e dolci-amari.</strong></p>
<h3>Insieme contro tutto e tutti</h3>
<p>Il montaggio cattura perfettamente <strong>il senso del tempo che scorre</strong> e al contempo si riavvolge su se stesso, intrappolando i personaggi in un eterno presente fatto di risate, chiacchiere e piccoli rituali adolescenziali, per <strong>un coming-of-age sui generis</strong> che affascina e commuove.</p>
<p>La sceneggiatura d&#8217;altronde, scritto a quattro mani dallo stesso regista insieme a Helen Simmons, non nasconde mai la <strong>gravità della situazione</strong> di Ziba ma ha il grosso pregio di non farne il fulcro melodrammatico della narrazione. Gli amici, e un ipotetico nuovo interesse romantico, non sanno ancora nulla della sua condizione e questo crea una <strong>tensione sottile ma pulsante</strong>: mentre loro celebrano la fine di un&#8217;era e guardano al futuro con sogni e speranze, lei si confronta con l&#8217;eventualità della morte e il tentativo di <strong>godere delle piccole cose</strong> prima che la sua odissea clinica abbia inizio.</p>
<p>Il tutto all&#8217;insegna della spontaneità e della verosimiglianza. <em>Last Swim</em> è infatti abitato da <strong>figure cariche di umanità</strong>, che parlano come veri adolescenti londinesi senza mai scadere nella caricatura o nel facile stereotipo. Il film non forza la diversità del cast né la sottolinea con pesantezza: è semplicemente <strong>un riflesso autentico della Londra contemporanea</strong>, dove ragazzi di ogni provenienza ed etnia condividono le stesse ansie, gli stessi sogni e le stesse birre su una collina al tramonto. E la protagonista <strong>Deba Hekmat</strong> buca lo schermo in più occasioni, con quello sguardo che esprime al meglio i timori e l&#8217;incertezza del suo afflitto ma determinato personaggio.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Non un coming-of-age come tanti, ma <strong>un film di rara sensibilità</strong> che affronta il tema della malattia e della paura per il domani incerto con grande lucidità, raccontandoci una giornata nella vita di una <strong>ragazza iraniano-britannica</strong> che prima di affrontare la terapia intende godersi ore di spensieratezza con gli amici di sempre, ancora all&#8217;ignaro di tutto.</p>
<p><em>Last Swim</em> è un&#8217;opera dove <strong>dolcezza e amarezza</strong> convivono egregiamente, contenitore di speranze e disillusioni di una gioventù londinese multietnica, qui rappresentata tramite legami indissolubili che uniscono questi adolescenti guardanti al futuro con <strong>aspettative ben diverse</strong>. E dove la spada di Damocle che pende sulla testa della protagonista non diventa una volta tanto stucchevole espediente narrativo al servizio della retorica, bensì elemento chiave per introdursi nel cuore del dramma con <strong>avvolgente genuinità</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/last-swim-un-intenso-coming-of-age-recensione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">361582</post-id>	</item>
		<item>
		<title>Bis Repetita: una commedia a sfondo scolastico fin troppo leggera &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/bis-repetita-recensione-una-commedia-a-sfondo-scolastico/</link>
					<comments>https://www.superguidatv.it/bis-repetita-recensione-una-commedia-a-sfondo-scolastico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 16:23:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.superguidatv.it/?p=359726</guid>

					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bis Repetita" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Delphine è un&#8217;insegnante di lettere classiche in un liceo pubblico di Angers che ha trovato un accordo perfetto con i suoi cinque studenti di latino: lei non insegna nulla, loro non disturbano, e in cambio tutti ricevono voti altissimi. Un patto comodo che le permette di tirare avanti senza stress in un sistema educativo nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bis Repetita" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/10/Bis-Repetita.jpg 1920w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Delphine è <strong>un&#8217;insegnante di lettere classiche</strong> in un liceo pubblico di Angers che ha trovato un accordo perfetto con i suoi cinque studenti di latino: lei non insegna nulla, loro non disturbano, e in cambio tutti <strong>ricevono voti altissimi</strong>. Un patto comodo che le permette di tirare avanti senza stress in un sistema educativo nel quale ormai non crede più.</p>
<p>Ma in <strong>Bis Repetita</strong> questa strategia si ritorce contro di lei quando i finti risultati eccellenti della sua classe attraggono l&#8217;attenzione delle autorità accademiche, al punto da farla qualificare per un <strong>prestigioso concorso internazionale</strong> di latino che si terrà a Napoli. Come se la situazione non fosse già abbastanza complicata, ad accompagnare la spedizione viene designato Rodolphe, un <strong>giovane dottorando idealista</strong> nonché nipote della preside, che dimostra sin da subito un debole proprio per Delphine.</p>
<h2>Bis Repetita: dov&#8217;è l&#8217;insegnamento? &#8211; recensione</h2>
<p>Opera prima per il mercato cinematografico della regista francese <strong>Émilie Noblet</strong>, <em>Bis Repetita</em> decide di affrontare il mondo scolastico attraverso la lente deformante della amoralità. L&#8217;idea di mettere il latino al centro di una commedia è già un rischio, ma sulla carta la <strong>paradossale premessa</strong> avrebbe anche potuto funzionare. Una professoressa cinica che e disillusa che finisce per essere vittima del proprio inganno.</p>
<p>Ma alla resa de conti e quindi all&#8217;effettiva messa in scena il risultato è un film che oscilla pericolosamente tra <strong>momenti leggeri ed altri gratuiti</strong>, dando vita a un racconto sin troppo futile ed evanescente, che si dimentica già ancor prima dell&#8217;arrivo dei titoli di coda.</p>
<h3>Cogito ergo sum</h3>
<p>La sceneggiatura vorrebbe trattare <strong>argomenti complessi e attuali</strong>, in grado di conciliare gusti e interessi sia del pubblico giovane &#8211; pronto a identificarsi negli studenti &#8211; che di quello adulto, con <strong>la precarietà</strong> che spinge spesso a barare pur di ottenere il massimo con il minimo sforzo, ma lo fa con una superficialità a tratti disarmante.</p>
<p>I messaggi educativi rimangono pressoché in secondo piano, con <strong>la furbizia che vince sulla sapienza</strong>, e la commedia dell&#8217;arrangiarsi si scatena ancora una volta, senza però staccarsi di dosso quella <strong>retorica moralista</strong> che troppo spesso ammorba produzioni contemporanee. La sottotrama romantica, con Delphine contesa addirittura tra tre diversi spasimanti, esaurisce ben presto le proprie cartucce con <strong>un sentimentalismo banale</strong>, nonostante il fascino disincantato di una <strong>Louise Bourgoin</strong> che ce la mette tutta nei panni della malcapitata Delphine.</p>
<p>La stessa caratterizzazione degli studenti è alquanto approssimativa, <strong>evitando problematiche adolescenziali</strong> verosimili in favore di piccole scaramucce o infatuamenti improbabili, senza offrire quindi un ritratto lucido e veritiero della realtà scolastica contemporanea. Certo ci troviamo davanti ad una commediola e non a un lavoro di stampo neorealista, ma <strong>un minimo di impegno e approfondimento</strong> in più non avrebbe guastato.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un gruppo di studenti francesi e la loro insegnante si trovano a Napoli per partecipare una <strong>competizione di latino</strong> con altre classi europee. Peccato però che la loro padronanza della lingua antica sia inesistente, giacché la professoressa aveva stretto con loro <strong>un tacito accordo</strong>: voti altissimi in cambio di lezioni nel silenzio più assoluto, senza quindi un relativo apprendimento di sorta.</p>
<p><em>Bis Repetita</em> parte da una premessa paradossale e ricca di potenzialità per <strong>raccontare poco o nulla</strong> di effettivamente interessante, con improbabili diatribe romantiche a supporto di quella trama principale che, proprio come la sua protagonista, <strong>non si assume il peso delle responsabilità</strong>. Limitandosi a scorrere veloce e inconsistente fino al classico lieto fine, sprecando inoltre malamente la pur brava e volenterosa Louise Bourgoin nelle vesti di una <strong>docente sui generis</strong>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.superguidatv.it/bis-repetita-recensione-una-commedia-a-sfondo-scolastico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
		<post-id xmlns="com-wordpress:feed-additions:1">359726</post-id>	</item>
	</channel>
</rss>
