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	<title>Prime Video: film, serie tv - Super Guida TV</title>
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		<title>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco, un gioco mortale &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:18:29 +0000</pubDate>
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<p>Il protagonista di <strong>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco</strong> è Mano, un ragazzo profondamente idealista da sempre schierato contro quella barbarie che si trova costretto a <strong>rinnegare i propri principi</strong> quando scopre che la sorella è stata offerta come ostaggio. Per salvarla decide così di partecipare alla corsa, stringendo un patto con una delle organizzatrici e ritrovandosi ad affrontare avversari sempre più crudeli, in <strong>una società regolata dalla violenza</strong>.</p>
<h2>Corrida dos Bichos: una corsa per la vita &#8211; recensione</h2>
<p>Se <em>City of God</em> (2002) rappresentava una fotografia del Brasile ancorata al presente, con tutte le idiosincrasie insite in quel meraviglioso quanto problematico Paese, <em>Corrida dos Bichos &#8211; La legge</em> del branco prova a immaginarne <strong>un futuro vittima di quelle stesse contraddizioni</strong>, adottando il concept di una distopia dal sapore post-apocalittico. Non è un caso che dietro la macchina da presa, a condividere la regia a sei mani, sieda <strong>Fernando Meirelles</strong>, autore proprio di suddetto cult candidato a quattro premi Oscar.</p>
<p>Qui Il mare si è ritirato a causa di <strong>una catastrofe ambientale</strong> e la metropoli è ridotta ad un agglomerato di macerie: al centro della trama troviamo il celebre <em>jogo do bicho</em>, storica <strong>lotteria clandestina indigena</strong> che si è evoluto in un gioco mortale.</p>
<p>Ricchi e poveri, ancora una volta, con <strong>la lotta di classe</strong> che viene declinata in una sorta di young-adult più maturo del solito, con le influenze dalla saga di <em>Hunger Games</em> a far capolino pur in un contesto prettamente figlio del folklore locale. Si riflette così su un mondo dove l&#8217;intrattenimento è diventato l&#8217;ennesimo <strong>strumento di oppressione sociale</strong>, pronto a trasformare il dolore altrui in spettacolo per incrementare lo share e le entrate economiche.</p>
<h3>Tutti contro tutti</h3>
<p>Se non è un vero e proprio <em>Battle Royale</em> &#8211; ai partecipanti è sempre data una possibilità di scelta, per quanto soggetta a condizioni ben precise &#8211; poco ci manca e quanto accade nelle due ore di visione può contare su <strong>un efficace world-building</strong>. Il mondo narrativo è frutto dell&#8217;idea del co-regista <strong>Ernesto Solis</strong>, che ha firmato la sceneggiatura (anche questa in collaborazione), e non di un romanzo come spesso accade. L&#8217;intenzione era quella di dar vita a un vero e proprio <strong>colosso brasiliano del genere</strong>, un&#8217;impresa riuscita soltanto a metà.</p>
<p>Nelle sue due ore di visione <em>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco</em> non manca infatti di spunti interessanti, con le <strong>scene d&#8217;azione che vivono su quell&#8217;anima parkour</strong> carica di adrenalina, dove i protagonisti saltano e corrono tra vicoli e palazzi popolari cercando di arrivare prima di tutti, costi quel che costi. Risulta parzialmente <strong>derivativo invece nella gestione dei vari personaggi</strong>, con diverse forzature e altri situazioni riciclanti parentele inaspettate o love-story proibite, un qualcosa di già visto nelle sue reiterazioni alquanto archetipiche. Lo stesso cast, per quanto funzionale ai ruoli, sembra figlio di tale concezione, quasi che nell&#8217;intento di intercettare un pubblico internazionale <strong>si sia scesi a calcolati compromessi</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p><strong>Un Brasile da incubo</strong>, un <em>City of God</em> distopico che vanta la mano del medesimo regista, Fernando Meirelles, impegnato insieme ai colleghi Rodrigo Pesavento ed Ernesto Solis a dar vita a un futuro credibile nelle sue <strong>storture catastrofiche</strong>, fondato su regole ben precise e su una società dove un reality show illegale diventa la sola <strong>possibilità di riscatto</strong> da una vita di povertà.</p>
<p><em>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco</em> avvince nella sua anima puramente action, con corse sfrenate in stile parkour tra le strade di <strong>una Rio de Janeiro in rovina</strong>, mentre risulta parzialmente timido nella scontata gestione dei personaggi, pur immersi in un contesto credibile e sfaccettato che avrebbe forse meritato <strong>maggiori sfumature emotive e caratteriali</strong>.</p>
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		<title>A Useful Ghost, un film surreale tra risate e memoria &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:51:35 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Useful Ghost" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>In seguito alla <strong>tragica morte della moglie</strong> Nat, scomparsa per via delle conseguenze dell&#8217;inquinamento atmosferico, March fatica ad accettare la perdita e a ricostruire la propria vita. Quando lo spirito della donna torna nel mondo dei vivi <strong>reincarnandosi in un aspirapolvere</strong>, l&#8217;uomo si trova davanti a una situazione tanto assurda quanto difficile. Potrà il loro amore continuare contro ogni logica? <strong>La madre e i parenti</strong> di Nat sembrano aver già preso una decisione per lui&#8230;</p>
<p>Ma come scoprirà lo spettatore di <strong>A Useful Ghost</strong>, non è l&#8217;unico elettrodomestico a essere posseduto da un fantasma e all&#8217;inizio del film è infatti un &#8220;ladyboy&#8221;, come si definisce lui stesso, ad acquistarne uno per pulire la polvere in casa, ignaro che anche questo porti con sé <strong>un&#8217;anima errante</strong>. Sarà soltanto l&#8217;inizio di una trama che si alterna tra passato e presente per riflettere su traumi irrisolti e una <strong>tragedia che ha sconvolto la Thailandia</strong> solo qualche anno prima.</p>
<h2>A Useful Ghost: fantasmi di ieri e di oggi &#8211; recensione</h2>
<p>Un&#8217;opera che porta a <strong>riflettere sul trauma</strong>, a rimembrare chi è caduto nelle proteste di piazza in quella che è stata la violenta e sanguinosa repressione del movimento delle &#8220;<em>Camicie Rosse</em>&#8221; (UDD) avvenuta a Bangkok nel maggio del 2010. <em>A Useful Ghost</em> si fa memoria attraverso <strong>un cinema fantastico e surreale</strong>, che gioca con lo spiritualismo tipicamente orientale per affrontare qualcosa di ben più terreno.</p>
<p>L&#8217;opera prima di <strong>Ratchapoom Boonbunchachoke</strong> è un film sfaccettato e carico di umori e sensazioni, che si può dividere emotivamente in due parti distinte ma complementari. Il <strong>tono maggiormente disincantato</strong> della prima metà &#8211; che richiama quasi, volutamente o meno, certo cinema di Kaurismäki &#8211; e la verve più amara che si insinua progressivamente la narrazione in quell&#8217;apologo esistenziale <strong>sul peso del ricordo</strong>, per una società civile che cerca di non dimenticare.</p>
<p><strong>Commedia, melodramma e riflessione sociale</strong> convivono in oltre due ore di visione che sono in grado di emozionare e commuovere, con tanto di epilogo all&#8217;insegna di un contrappasso in chiave action / horror quale <strong>necessaria, liberatoria, catarsi</strong>.</p>
<h3>Un autore da tenere d&#8217;occhio</h3>
<p>La forza dell&#8217;esordiente regista risiede nel rifiutare qualsiasi separazione netta tra il ridicolo e il dramma, <strong>giocando sul paradossale</strong> con un equilibrio e una grazie per nulla scontati in un debutto. Un aspirapolvere posseduto può così diventare assurdo protagonista di una scena romantica, in un film che <strong>guarda all&#8217;assurdo per raccontare una realtà orribile</strong> ancora recente. <em>A Useful Ghost</em> è una favola nera capace di alternare momenti di <strong>irresistibile divertimento a improvvisi squarci emotivi</strong>, senza mai perdere di vista l&#8217;idea di partenza.</p>
<p>Il fantasma qui non è un qualcosa &#8211; o meglio un qualcuno &#8211; da esorcizzare, da scacciare ad ogni costo, ma bensì una presenza che reclama comprensibilmente <strong>il diritto di esistere e di rimanere</strong>, di essere ascoltata e riconosciuta come tale. Ecco allora il perché del titolo, con Nat che deve diventare un &#8220;fantasma utile&#8221; per poter essere accettata da una società che <strong>giustifica il soprannaturale</strong> soltanto quando questi può essere applicato a soluzioni pratiche o redditizie.</p>
<p>In un film che si fa <strong>metafora fantastica</strong> evitando il didascalismo fine a se stesso, lasciando che invece siano proprio gli spiriti a ricordare ai vivi ciò che i <strong>poteri forti</strong> preferirebbero (far) dimenticare.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una <strong>visione intelligente e stratificata</strong>, che nel suo tono paradossale è capace di far ridere e commuovere in egual misura, trovando forza nella sua <strong>assurda premessa narrativa</strong>. Il fantasma di una moglie scomparsa che si reincarna in un aspirapolvere diventa una potente <strong>metafora sulla memoria</strong>, sul ricordo delle vittime delle proteste di piazza in una Thailandia ancora profondamente divisa dal punto di vista sociale.</p>
<p>Un&#8217;opera che si prende i suoi tempi e <strong>parla dei morti per narrare dei vivi</strong>, tenendo insieme dimensione privata e politica, amore e dolore, comicità e tragedia, con una precisa idea di cosa raccontare e, soprattutto, senza nessuna paura di fare il passo più lungo della gamba. <em>A Useful Ghost</em> <strong>sorprende a più riprese</strong>, sfruttando un&#8217;idea apparentemente folle per trasformarla in una riflessione profondamente umana e malinconica sul <strong>bisogno di non essere dimenticati</strong>.</p>
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		<title>Lo straniero, un convincente adattamento del romanzo &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:12:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lo straniero" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Algeri, fine anni Trenta. Il giovane Meursault conduce un&#8217;esistenza monotona e avara di ambizioni, scandita da un lavoro che non apprezza e da una vita sociale non propriamente entusiasmante. Quando la madre muore in una casa di riposo, si reca per partecipare al funerale senza lasciar trasparire alcuna emozione, rientrando in città il giorno successivo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lo straniero" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Lo-straniero.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Algeri, fine anni Trenta. Il giovane Meursault conduce <strong>un&#8217;esistenza monotona e avara di ambizioni</strong>, scandita da un lavoro che non apprezza e da una vita sociale non propriamente entusiasmante. Quando <strong>la madre muore in una casa di riposo</strong>, si reca per partecipare al funerale senza lasciar trasparire alcuna emozione, rientrando in città il giorno successivo. Incontra Marie, una conoscente di vecchia data con la quale <strong>inizia una relazione</strong>, e instaura un&#8217;amicizia sempre più ambigua e pericolosa con il vicino di casa Raymond Sintès, un personaggio violento.</p>
<p>Il protagonista de <strong>Lo straniero</strong> finisce così per essere trascinato in una serie di eventi sempre più rocamboleschi, culminanti in una torrida giornata sulla spiaggia. Lì un gesto estemporaneo porterà Meursault ad affrontare <strong>un processo senza apparente via d&#8217;uscita</strong>.</p>
<h2>Lo straniero: chi è causa del proprio mal&#8230; &#8211; recensione</h2>
<p>Proprio il processo diventa una struggente una riflessione <strong>sull&#8217;indifferenza, sulla giustizia</strong> e sul significato stesso dell&#8217;essere umano, in un film che riprende il romanzo del 1967 di <strong>Albert Camus</strong> già portato sul grande schermo dall&#8217;omonimo film di Luchino Visconti, con protagonista uno straordinario Marcello Mastroianni. E proprio a quella prima trasposizione si rifà esplicitamente questo nuovo adattamento firmato dal regista francese <strong>François Ozon</strong>, approcciatosi al testo e alla pellicola originale con un rispetto quasi reverenziale.</p>
<p>Due film che sembrano specchiarsi l&#8217;uno nell&#8217;altro dal punto di vista narrativo, mentre per quanto concerne l&#8217;estetica <em>Lo straniero</em> 2025 si affida invece a <strong>un affascinante bianco e nero</strong>, che rende ancora più sfuggenti e malinconiche le numerose scene madri che caratterizzano questa storia di mancanze e omissioni, in <strong>un contesto coloniale</strong> ben preciso.</p>
<h3>Colpevole o innocente</h3>
<p>La vicenda di Meursault mantiene la sua primigenia essenza giacché evita qualsiasi meccanismo di immedesimazione tradizionale: chi d&#8217;altronde vorrebbe ritrovarsi nei panni di <strong>una figura così amorale</strong>, per la quale viene difficile provare compassione anche nei passaggi più potenzialmente struggenti? Benjamin Voisin veste i panni di un uomo <strong>emotivamente impassibile</strong>, incapace di aderire alle convenzioni sociali persino nei momenti che imporrebbero un sussulto di dolore o di rimorso: il discorso finale con l&#8217;uomo di Chiesa ne è la perfetta sintesi, <strong>atei o credenti si sia</strong>.</p>
<p>Un personaggio estraneo ai codici etici che regolano la convivenza civile e che diventa così metafora, <strong>simbolo di una società divisa</strong> che proprio nelle sue ramificazioni e complessità dà il via a quella svolta da cronaca nera che caratterizza la seconda metà e il convulso finale.</p>
<p>Proprio per via del materiale alla base e della scelta di Ozon di restarvi sostanzialmente fedele rischia di far apparire le fasi maggiormente significative <strong>più fredde che effettivamente enigmatiche</strong>, mentre chi non conosce a fondo l&#8217;opera di Camus potrebbe rimanere spiazzato da questa narrazione atipica, carica di riflessioni <strong>sull&#8217;assurdo e sull&#8217;indifferenza</strong> che dominano le logiche sociali.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Dopo Visconti, anche François Ozon si confronta con la sfida di trasformare in immagini un testo profondamente letterario, nel quale <strong>l&#8217;essenza del protagonista risiede nella sua assenza</strong>, nel rifiuto delle logiche narrative classiche, nel farsi forma respingente e freddamente vuota. Il tutto racchiuso in un magnifico bianco e nero che ci accompagna in <strong>una suggestiva Algeri</strong> &#8211; &#8220;ricostruita&#8221; in Marocco &#8211; quale palcoscenico dei drammatici eventi.</p>
<p>La prima parte, con il funerale della madre e la susseguente, paradossale, storia d&#8217;amore con Marie, lascia poi il campo alla <strong>complessa fase processuale</strong> della seconda metà, vero e proprio sfogo esistenziale di un personaggio che si svuota nel proprio disagio e nell&#8217;assenza di emozioni. Per <strong>un adattamento rigoroso e affascinante,</strong> per quanto narrativamente molto simile alla già citata versione degli anni Sessanta.</p>
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		<title>Passenger, un horror on the road &#8211; La recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:47:16 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Passenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tyler e Maddie sono una giovane coppia che ha scelto la vita on the road: a bordo di un furgone di color arancione <strong>viaggiano per gli Stati Uniti</strong> in cerca dell&#8217;avventura. Proprio nel corso del loro tragitto, i protagonisti di <strong>Passenger</strong> si imbattono nella scena di un incidente stradale nel quale l&#8217;occupante ha perso la vita in circostanze a dir poco traumatiche.</p>
<p>Da quel momento i due cominciano a essere <strong>vittime di inquietanti fenomeni</strong>: il loro mezzo di trasporto è sfregiato da dei graffi spaventosi, Maddie si sente continuamente osservata e una <strong>presenza inspiegabile</strong> comincia ben presto a tormentarli. Mentre fanno i conti con la loro relazione &#8211; lui le ha chiesto di sposarlo &#8211; i Nostri dovranno affrontare qualcosa di ben più spaventoso, legati a <strong>un&#8217;antica leggenda</strong> diffusa tra i cosiddetti &#8220;vagabondi della strada&#8221;.</p>
<h2>Passenger: mai fermarsi &#8211; recensione</h2>
<p><strong>André Ovredal</strong> è un regista che nel corso della propria carriera ha svariato sui più diversi generi: dal folklore norvegese di <em>Troll Hunter</em> (2010) all&#8217;orrore claustrofobico di <em>Autopsy</em> (2016), passando per l&#8217;antologia horror per ragazzi di <em>Scary Stories to Tell in the Dark</em> (2019) fino alla particolare rilettura del vampiro per eccellenza in <em>Demeter &#8211; Il risveglio di Dracula</em> (2023), il norvegese ha attraversato <strong>mille mondi del fantastico</strong>.</p>
<p>Con <em>Passenger</em> ha scelto l&#8217;anima on the road, con quelle <strong>strade notturne</strong> dove si nasconde ciò che non è mostrabile, con l&#8217;orrore pronto a scatenarsi quando <strong>calano le tenebre</strong> e fermarsi per una sosta può voler dire andare dritti incontro alla propria morte. Come d&#8217;altronde viene già letteralmente esplicitato nel prologo, dove una breve pausa-pipì diventa foriera di <strong>un massacro in divenire</strong> di origine sovrannaturale.</p>
<h3>Un viaggio da dimenticare</h3>
<p>Gioca con la <strong>percezione degli spazi</strong>, con quegli ambienti che mutano distanze e soggetti, nei momenti più riusciti, affidandosi invece a soluzioni maggiormente prevedibili nei passaggi più pigri. <em>Passenger</em> è quello che una volta sarebbe stato definito <strong>il &#8220;classico horror estivo&#8221;</strong>, ideale per una serata all&#8217;insegna del disimpegno e di qualche, divertente, spavento. E questo, almeno per chi scrive, non è necessariamente un male in un momento dove l&#8217;elevated horror o la violenza pura si <strong>spartiscono il mercato di genere</strong>.</p>
<p>Il tema del viaggio, con tanto di riferimento al cosiddetto codice HOBO, una sorta di linguaggio di simboli realmente esistente che usavano tra loro <strong>camionisti e vagabondi</strong> nelle strade americane, diventa così palcoscenico ideale per questo esasperato gioco del gatto e del topo, che può riportare alla mente anche la premessa alla base di <em>It Follows</em> (2014), cult dello scorso decennio. Anche qui infatti la minaccia fantasmatica <strong>&#8220;pedina&#8221; i protagonisti</strong>, non importa quanto questi si allontanino dal luogo del primo avvistamento, come una sorta di perenne pericolo che impedisce loro un attimo di quiete; o meglio, il giorno con il sole che splende è ancora <strong>arco temporale salvifico</strong>, salvo poi cedere al buio della notte, dove d&#8217;altronde da sempre si cela l&#8217;anima pura dell&#8217;horror.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1467" data-end="1858">Pare quasi <strong>uno scontro esistenziale</strong> tra le incognite di una vita on the road, ricca di sorprese tanto negative quanto positive, e la tranquillità di una quotidianità stabile tra le mura domestiche. <em data-start="1667" data-end="1678">Passenger</em> adotta questa premessa, nel legame tra i due protagonisti, per inscenare la miccia horror del film, dove proprio <strong>l&#8217;odissea del viaggio</strong> diventa foriera di insidie soprannaturali.</p>
<p data-start="1863" data-end="2255">Dopo il prologo che ci getta sin da subito nei meandri dell&#8217;orrore, il film si concentra sulla <strong>coppia che scoppia</strong>, giocando con la percezione degli spazi dentro e fuori dall&#8217;abitacolo di quel furgone che diventa al contempo prigione e via di fuga. Un horror tipicamente estivo, intelligente quanto basta e <strong>consapevole dei propri limiti</strong>, senza mai cercare di elevarsi a qualcosa che non è.</p>
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		<title>The Toxic Avenger, un remake tra fedeltà e innovazione &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:26:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Toxic Avenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Winston Gooze si guadagna da vivere come addetto alle pulizie per la BORT Corporation, un colosso chimico e farmaceutico che domina la città facente capo allo spietato CEO Bob Garbinger. L&#8217;uomo si ritrova a dover crescere il figliastro adolescente dopo la scomparsa della donna che amava, madre del ragazzino. Un giorno scopre di essere affetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Toxic Avenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Winston Gooze si guadagna da vivere come <strong>addetto alle pulizie</strong> per la <em>BORT Corporation</em>, un colosso chimico e farmaceutico che domina la città facente capo allo spietato CEO Bob Garbinger. L&#8217;uomo si ritrova a dover crescere il figliastro adolescente dopo la scomparsa della donna che amava, madre del ragazzino. Un giorno scopre di essere affetto da un grave problema di salute e che <strong>gli restano pochi mesi di vita</strong>, al punto da decidere di chiedere aiuto proprio al leader della compagnia, ignaro delle conseguenze.</p>
<p>Quella stessa serata infatti resta vittima di un incidente in una fabbrica controllata dalla famiglia Garbinger e, <strong>investito di scorie tossiche</strong>, Winston non muore ma bensì muta in una creatura mostruosa dal colore verdastro. Ribattezzato dall&#8217;opinione pubblica come <strong>The Toxic Avenger</strong>, si trasforma in un giustiziere mascherato pronto a vendicarsi di quel mondo che l&#8217;ha abbandonato.</p>
<h2>The Toxic Avenger: chi si rivede &#8211; Recensione</h2>
<p>Chi ha visto <strong>l&#8217;originale del 1984</strong> sa come questi fosse frutto di di un&#8217;estetica del rifiuto, di un budget inesistente, di una ferocia gratuita e di quel <strong>divertimento grottesco</strong> che non chiedeva scusa a nessuno. Tutto in perfetto stile <em>Troma</em>, la casa di produzione specializzata proprio in titoli di quel tipo, indirizzati a un pubblico altamente fidelizzato. Vi era perciò molta attesa e curiosità riguardo a <strong>quest&#8217;omonimo remake</strong> targato <em>Legendary Pictures</em>, rimasto nel limbo per ben due anni prima di trovare un&#8217;effettiva distribuzione worldwide.</p>
<p>Un film che aggiorna i termini economici alla base senza però tradirne lo spirito intrinseco, giacché il regista <strong>Macon Blair</strong> ha imbastito un&#8217;operazione che riesce a stare in equilibrio su un filo sottile: relativamente rispettosa delle origini da non tradire il pubblico storico dei fan di vecchia data e abbastanza <strong>fruibile anche da un pubblico più ampio</strong>. D&#8217;altronde lo spettatore medio moderno è abituato a dosi di violenza ben maggior rispetto a quelle del suo omologo anni Ottanta e <strong>lo splatter</strong>, soprattutto a indirizzo comico, <strong>è ormai ampiamente sdoganato</strong> tra il grande pubblico.</p>
<h3>Sangue e risate</h3>
<p>Tra <strong>litrate di sangue finto e arti mozzati a go-o</strong>, il film individua un bersaglio molto più concreto della semplice nostalgia per l&#8217;orrore anni Ottanta. Winston Gooze, il custode malato interpretato da un <strong>Peter Dinklage</strong> sempre gigantesco nonostante l&#8217;altezza minuta, diventa infatti un eroe radioattivo proprio mentre il sistema sanitario lo abbandona alla propria sorte. La mutazione diventa così metafora neppure troppo velata di un Paese come gli Stati Uniti in cui <strong>essere poveri e malati equivale già a una condanna a morte</strong>, e i villain interpretati da <strong>Kevin Bacon ed Elijah Wood </strong>offrono al film il bersaglio satirico ideale, con la caricatura che si trasforma in critica più o meno sottile.</p>
<p>La rappresentazione non rinuncia mai all&#8217;essenza che era già alla base dell&#8217;originale, con <strong>l&#8217;eccesso di granguignolesca violenta</strong> &#8211; sempre e comunque &#8220;smussata&#8221; dalla carica autoironica &#8211; che diventa via via marchio di fabbrica di un antieroe sui generis che cerca al contempo di restare fedele al prototipo promuovendosi a nuove orde di appassionati. Un <strong>tentativo riuscito soltanto a metà</strong>, in un film pur godibile se approcciato senza troppe pretese.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Rifare, o meglio ancora <strong>aggiornare, il personaggio simbolo</strong> della <em>Troma</em> senza tradirlo è stata un&#8217;impresa che pareva quasi impossibile, e Macon Blair vi è riuscito soltanto parzialmente. Il nuovo <em>The Toxic Avenger</em>, che ha qui le fattezze &#8220;contenute&#8221; di Peter Dinklage &#8211; scelta comunque ideale &#8211; <strong>aumenta il budget e alleggerisce la verve più iconoclasta</strong>, pur mantenendo una sana dose di gradevole grottesco a tema.</p>
<p>Con Kevin Bacon ed Elijah Wood nei panni di due villain d&#8217;eccezione, i cento minuti di visione si muovono su <strong>un terreno scivoloso</strong>, giocando con lo splatter per provare a imbastire una critica più o meno incisiva della società americana contemporanea. Ne esce fuori <strong>un film buffo, imperfetto ma anche divertente</strong>, consapevole di quanto i fan dell&#8217;originale lo stessero aspettando al varco.</p>
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		<title>Float, un film romantico più profondo del solito &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/float-un-film-romantico-piu-profondo-del-solito-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:25:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Float" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La giovane Waverly Liu è convinta che il proprio futuro sia già scritto e dovrebbe iniziare la propria specializzazione medica a Toronto. Quando quei piani vengono improvvisamente sconvolti, la ragazza decide impulsivamente di concedersi un momento di relax chiedendo ospitalità alla zia Rachel, che abita in una cittadina costiera canadese. La protagonista di Float pensa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Float" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La giovane Waverly Liu è convinta che il <strong>proprio futuro sia già scritto</strong> e dovrebbe iniziare la propria specializzazione medica a Toronto. Quando quei piani vengono improvvisamente sconvolti, la ragazza decide impulsivamente di concedersi un momento di relax chiedendo ospitalità alla zia Rachel, che abita in <strong>una cittadina costiera canadese</strong>.</p>
<p>La protagonista di <strong>Float</strong> pensa inizialmente di fermarsi soltanto qualche giorno, ma i suoi piani cambiano drasticamente dopo l&#8217;incontro con il bagnino locale Blake: un incontro quanto mai provvidenziale giacché è proprio lui a salvarla quando rischiava di annegare. Waverly <strong>infatti non sa nuotare</strong> e decide di prendere lezioni per imparare proprio da Blake, con il quale sembra inoltre essere scattato un reciproco colpo di fulmine. Peccato che i problemi familiari di entrambi rischino di porre diversi ostacoli al loro <strong>amore nascente</strong>.</p>
<h2>Float: in cerca di un appiglio &#8211; recensione</h2>
<p>Una volta tanto l&#8217;adattamento di un romanzo nato su <em>Wattpad</em>, la popolare piattaforma online dove prolificano i <strong>romanzi rosa e young-adult</strong>, cerca di distinguersi dalla massa e a offrire una profondità ben maggiore rispetto alla maggior parte delle omologhe produzioni contemporanee. <em>Float</em>, che porta sullo schermo quanto nato dalla penna di Kate Marchant, racconta infatti sì una storia d&#8217;amore ma con <strong>uno sguardo drammatico e introspettivo</strong> per nulla scontato, capace di elevare un plot altrimenti relativamente lineare.</p>
<p>Non vi sono dubbi su come si concluderà la tormentata love-story tra i due protagonisti, ma la sceneggiatura ha comunque il merito di tingersi di <strong>note più dolce-amare del solito</strong>, riflettendo sul significato di famiglia e sull&#8217;importanza delle scelte con un approccio mai superficiale. Un film capace di scandagliare con lucidità <strong>nell&#8217;anima dei suoi protagonisti</strong>, con un buon equilibrio tra i passaggi più dolorosi e quelli più leggeri, in cento minuti che scorrono prendendosi il giusto tempo.</p>
<h3>Due protagonisti amabili</h3>
<p>I passaggi romantici non sono mai stucchevoli e <strong>non esagerano nel trasporto</strong>, dando vita ad un amore che sembra uscito direttamente dagli anni Novanta, e al contempo le scene madri si dimostrano più sensibili del previsto, permettendo alla<strong> forza emotiva</strong> dei protagonisti di uscire senza forzature di sorta. Certo la trama quella è, e non si scappa da alcune perdonabili ovvietà che non tolgono comunque il piacere della visione.</p>
<p>Merito anche dei due interpreti principali, con <strong>Robbie Amell e Andrea Bang</strong> che danno vita a due figure credibili e meritevoli di immedesimazione, con un cast di contorno mai invasivo che dà vita a un contesto verosimile di amicizie e sottotrame varie e assortite, pur se appena accennate. Il titolo <em>Float</em> può significare <strong>sia galleggiare che salvagente</strong>, parole che si adattano in egual misura al cuore della vicenda, dove due cuori che navigano a vista finiscono per trovare conforto l&#8217;uno nell&#8217;altra.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1525" data-end="1917">Un <strong>romanticismo ragionato e mai gratuito</strong>, anche quando lascia spazio agli ovvi e perdonabili sussulti melodrammatici, che eleva il romanzo da cui è tratto, nato su <em>Wattpad</em> come molti romanzi teen/young adult degli ultimi anni. La maturità emotiva dei due protagonisti, provati entrambi da <strong>tragedie che hanno segnato le loro vite</strong>, rende la love-story più sofferta e priva di facili scappatoie.</p>
<p data-start="1922" data-end="2292"><em data-start="1922" data-end="1929">Float</em> riesce a ritagliarsi <strong>una distinta personalità</strong> in mezzo a decine di produzioni tutte uguali tra loro, limitando al minimo le smancerie e concentrandosi sui non detti e sui comprensibili timori di due anime smarrite che cercano di <strong>completarsi vicendevolmente</strong>. E se la storia in sé non offre molto di effettivamente nuovo, a volte basta anche il modo in cui si sa raccontarla.</p>
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		<title>Disclosure Day, alieni e paranoie secondo Steven Spielberg &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Disclosure Day" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />In Virginia, mentre il mondo sembra sull&#8217;orlo di un nuovo conflitto globale, Daniel Kellner è uno specialista di sicurezza informatica che ha appena sottratto alla Wardex Corporation &#8211; un&#8217;agenzia governativa segreta &#8211; un dispositivo tecnologico di origine extraterrestre. Inoltre è entrato in possesso di una serie di file video che documentano inequivocabilmente nel dettaglio decenni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Disclosure Day" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Disclosure-Day.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>In Virginia, mentre il mondo sembra sull&#8217;orlo di un nuovo conflitto globale, Daniel Kellner è <strong>uno specialista di sicurezza informatica</strong> che ha appena sottratto alla <em>Wardex Corporation</em> &#8211; un&#8217;agenzia governativa segreta &#8211; un dispositivo tecnologico di <strong>origine extraterrestre</strong>. Inoltre è entrato in possesso di una serie di file video che documentano inequivocabilmente nel dettaglio decenni di avvistamenti e <strong>contatti con la civiltà aliena</strong>.</p>
<p>Convinto che tale verità appartenga all&#8217;umanità intera, inizia una disperata fuga con la fidanzata Jane per diffondere suddetto materiale <strong>all&#8217;opinione pubblica mondiale</strong>.<br />
Nel frattempo, a Kansas City, la meteorologa televisiva Margaret Fairchild vive in diretta un episodio spaventoso, nel quale comunica in <strong>una sorta di lingua sconosciuta</strong>. Solo il più eclatante di una serie di eventi sempre più misteriosi, che legherà i protagonisti di <strong>Disclosure Day</strong> in una girandola di situazioni rocambolesche, nelle quali saranno braccati dagli uomini della <em>Wardex</em>, facenti capo all&#8217;integerrimo <em>CEO</em> Noah Scanlon.</p>
<h2>Disclosure Day: la verità è là fuori &#8211; recensione</h2>
<p><strong>Steven Spielberg</strong> torna a parlarci di alieni con un film affascinante nelle sue pur non celate imperfezioni, il cui senso più profondo si rivela in quell&#8217;epilogo che lascia col fiato sospeso, tra <strong>questioni irrisolte e suggestioni esistenzialiste</strong>, ideale chiusura di un racconto che non vuole offrire certezze ma spingere con intelligenza a nuove domande.</p>
<p>Un&#8217;opera sulla verità e la sua relativa distorsione, su come <strong>il mondo dei media</strong> sia grado di influenzare il giudizio della gente e sul pericolo dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> che crea nuove, fittizie, realtà, sempre più difficilmente distinguibili dall&#8217;effettivo mondo che ci circonda.</p>
<p><em>Disclosure Day</em> sceglie la <strong>strada della connessione empatica</strong> più che lo scontro, suggerendo che la vera minaccia non risieda tanto in una potenziale minaccia extraterrestre, ma bensì nella capacità umana di <strong>accogliere una verità scomoda</strong> senza cedere alla paura reciproca.</p>
<h3>A che ora è la fine del mondo</h3>
<p>In un pianeta influenzato dalle religioni, la scoperta di <strong>non essere soli nell&#8217;universo</strong> potrebbe d&#8217;altronde diametralmente cambiare il modo in cui il credente si approccia a un qualsiasi dio, e il regista affronta quest&#8217;approccio tramite le logiche di <strong>un thriller cospirazionista</strong>, con il senso di paranoia quanto mai dovuto per l&#8217;interventismo di un governo determinato a nascondere a ogni costo la verità. I fan di <em>X-Files</em> potranno riconoscervi atmosfere familiari, anche se qui l&#8217;atmosfera da <strong>blockbuster per il grande pubblico</strong> rischia di penalizzare l&#8217;atmosfera, soprattutto nella parte centrale.</p>
<p>Quando è l&#8217;azione a prendere il sopravvento sono infatti <strong>le forzature ad aumentare</strong>, con alcune illogicità nella fuga da parte di Daniel e Nora nonché nella gestione degli incredibili poteri di Margaret; allo stesso modo i repentini cambi di idea del presunto villain sembrano più figli di <strong>logiche obbligate</strong> che di una credibile verosimiglianza.</p>
<p>Va dato atto al cast principale di essersi calato nei rispettivi ruoli con ammirevole convenzione: il giovane <strong>Josh O&#8217;Connor</strong> è ormai lanciatissimo e <strong>Colin Firth</strong> è sempre una garanzia, questa volta in un ruolo scomodo, ma è <strong>Emily Blunt</strong> a vibrare di intensa energia nel corso delle due ore e venti di visione, fino a quell&#8217;epilogo che si chiude, saggiamente, <strong>proprio sul più bello</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Steven Spielberg torna agli alieni con un film imperfetto, non avaro di forzature e di momenti di stanca ma, al contempo, carico di un fascino per nulla banale <strong>sul potere dell&#8217;immagine e sull&#8217;importanza dei media</strong>, divenuti determinanti in questo potenziale &#8220;primo contatto&#8221; su scala globale. Se le scene d&#8217;azione, per quanto ben realizzate, risultano più gratuite che effettivamente credibili, è nella <strong>riflessione sul cinema stesso</strong> che <em>Disclosure Day</em> trova la sua più esaustiva chiave di lettura.</p>
<p>Due ore e venti di visione che sfruttano <strong>l&#8217;anima ludica</strong> di un moderno blockbuster, a tratti memore del cinema degli anni Ottanta e Novanta ma calato nelle paranoie contemporanee, per raccontare qualcosa non tanto sull&#8217;Altro ma su noi stessi, <strong>rapiti dallo schermo</strong> di un telefono o di una televisione, ormai mezzo di distrazione di massa per carpire nuove verità, <strong>non importa se reali o fasulle</strong>.</p>
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		<title>Supergirl, un cinecomic imperfetto ma divertente ed emozionante &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2026 09:42:10 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Supergirl" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Supergirl.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Ha floppato in sala ed è stato accolto tiepidamente da buona parte della critica internazionale, ma le avventure di <strong>Supergirl</strong> meritano di essere parzialmente rivalutate con l&#8217;arrivo nel mercato digitale. Nuova rivisitazione del personaggio, introdotto nell&#8217;epilogo del live-action dedicato al cugino <em>Superman</em> nella <strong>rinascita DC ad opera di James Gunn</strong>, il film vede nel ruolo principale una scatenata <strong>Milly Alcock</strong>, che dopo il successo nel ruolo di Rhaenyra Targaryen nella serie <em>House of the Dragon</em> è ora pronta a spiccare definitivamente il grande salto a Hollywood.</p>
<p>Non è un caso che sia proprio lei il principale punto di interesse dei <strong>cento minuti di visione</strong> &#8211; una durata assai ridotta se paragonata alla media dei cinecomic contemporanei &#8211; capace di dare leggerezza e al contempo intensità alle due anime del racconto, tra <strong>momenti ironici e altri più drammatici</strong> che accompagnano l&#8217;avventura interstellare di una protagonista sui generis.</p>
<h2>Supergirl: ritrovare se stessa &#8211; recensione</h2>
<p>La giovane Kara Zor-El decide di lasciarsi alle spalle la Terra, il suo pianeta adottivo, e l&#8217;ombra ingombrante del cugino Superman, intraprendendo <strong>un viaggio attraverso la galassia</strong> in compagnia del fedele supercane Krypto. Su un mondo lontano Kara si imbatte in Ruthye Marye Knoll, una ragazzina determinata a <strong>vendicare la morte della propria famiglia</strong>, barbaramente uccisa dal crudele mercenario Krem delle Colline Gialle.</p>
<p>Ruthye intende reclutare Kara per aiutarla nella propria missione, dando inizio a un viaggio che costringerà la stessa <em>Supergirl</em> a <strong>confrontarsi con le proprie ferite irrisolte</strong> e con un passato che continua a perseguitarla. Il percorso attraverso la galassia le porterà a incrociare la propria strada con quella di <strong>Lobo, un grottesco cacciatore di taglie</strong> sopra le righe che finirà per aiutarle, suo malgrado, in quella pericolosa impresa.</p>
<h3>Un film che convince, pur tra alti e bassi</h3>
<p>La sceneggiatura è al contempo ricca di spunti interessanti e di passaggi più deboli. La narrazione alterna momenti di <strong>autentica space opera avventurosa</strong> a sequenze più intime e sofferte, dedicate al rapporto complicato tra Kara e i propri ricordi di Krypton, raccontati in <strong>diversi flashback</strong> che ci dicono di più sul suo background e anche su quello di cotanto cugino. Il rapporto tra le due figure femminili principali funziona, così come il Lobo di uno scatenato <strong>Jason Momoa</strong> &#8211; scelta perfetta per il personaggio &#8211; e il sadico villain tatuato di <strong>Matthias Schoenaerts</strong>.</p>
<p>Il difetto principale risiede nel fatto che gli <strong>eventi sono alquanto ripetitivi</strong>, con inseguimenti continui e ribaltamenti di situazione che a lungo andare rischiano di stancare il pubblico più esigente. Era lecito attendersi qualcosina di più da un&#8217;origin story che <strong>caratterizza al meglio la sua protagonista</strong> ma non altrettanto il contorno nel quale si muove, riciclante un immaginario extraterrestre parzialmente prevedibile.</p>
<p>Anche dal punto degli effetti speciali la situazione è altalenante, con alcuni <strong>momenti sinceramente coinvolgenti</strong> &#8211; rimarcati da una colonna sonora ad hoc e volutamente straniante &#8211; e altri più gratuiti, con tanto di slow motion a caratterizzare le fasi clou. Lo spettacolo è garantito ma l&#8217;impressione che le chiacchierate <strong>divergenze creative tra il regista Craig Gillespie e James Gunn</strong>, qui per l&#8217;appunto come produttore e supervisore, abbiano influito e non poco sul risultato finale. Risultato finale che ribadiamo, <strong>ci è comunque piaciuto</strong>, anche al netto di suddette problematiche.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Adattamento della <strong>pluripremiata miniserie a fumetti</strong> <em>Supergirl: Woman of Tomorrow</em>, il film sceglie una strada parzialmente rischiosa, costruendo attorno a Kara Zor-El un racconto più cupo, più fisico, più <strong>intimamente segnato dal trauma</strong>. Il risultato non è completamente riuscito ma, al contempo, non manca di spunti accattivanti e di passaggi emotivamente coinvolgenti, salvo poi mostrare qua e là qualche <strong>lacuna a livello stilistico e narrativo</strong>.</p>
<p><em>Supergirl</em> è altalenante nella gestione degli effetti speciali e delle scene d&#8217;azione, ma può contare su <strong>un solido cast</strong> capitanato da Milly Alcock e su una costruzione melodrammatica degna di nota, aprendo inoltre nuovi spunti per il futuro dell&#8217;universo <em>DC</em> a firma Gunn / Safran. Con Krypto, il miglior amico a quattro zampe, relegato al prologo e all&#8217;epilogo e il cugino Superman confinato a camei d&#8217;ordinanza, i cento minuti di visione trovano il proprio punto di forza nelle <strong>figure femminili principali</strong> e nello scatenato Lobo di Jason Momoa.</p>
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		<title>Prime Video: i film e le serie tv più attese di Agosto 2026</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 09:26:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="the last sunrise - prime video" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video-.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Ad Agosto, su Prime Video, arrivano nuovi interessanti titoli. Anche se siamo nel pieno del periodo estivo infatti, sulla piattaforma non mancheranno alcune novità. Tra film come The Last Sunrise &#8211; L&#8217;estate delle prime volte, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di successo, ma anche serie tv tra cui Sterling Point &#8211; l&#8217;isola dei segreti, ci saranno un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="the last sunrise - prime video" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video--630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/the-last-sunrise-prime-video-.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Ad Agosto, <strong>su Prime Video,</strong> arrivano nuovi interessanti titoli. Anche se siamo nel pieno del periodo estivo infatti, sulla piattaforma non mancheranno alcune novità. Tra film come <strong>The Last Sunrise &#8211; L&#8217;estate delle prime volte</strong>, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di successo, ma anche serie tv tra cui <strong>Sterling Point &#8211; l&#8217;isola dei segreti</strong>, ci saranno un po&#8217; di opere a tenerci compagnia. Di seguito, vi elenchiamo alcuni dei più attesi.</p>
<h2>Prime Video: i film e le serie tv più attese di Agosto 2026</h2>
<p>Le novità partono dal 5 agosto con <strong>Sterling Point- l&#8217;isola dei segreti.</strong> Questa serie, composta da 8 episodi, segue l’emozionante storia di formazione della diciassettenne Annie Jacobson. Cresciuta a New York City insieme al fratello gemello e all’affettuoso padre adottivo, la sua vita di Annie cambia radicalmente quando eredita l’isola del misterioso nonno in Canada. Lì infatti la giovane conoscerà nuovi amici, vivrà le prime storie d’amore e scoprirà segreti di famiglia mai svelati finora.</p>
<p class="p1">Il 12 agosto invece arriva la quarta stagione di <strong>Reacher</strong>. Tratto da Gone Tomorrow, tredicesimo libro della saga di successo mondiale scritta da Lee Child, questo nuovo capitolo segue una nuova avventura tortuosa e mortale. Quando l’incontro casuale in metropolitana con uno sconosciuto in preda al panico prende una piega tragica, il protagonista Jack Reacher finirà per essere coinvolto in un nuovo gioco inquietante. L&#8217;uomo dovrà quindi confrontarsi con nemici spietati, provenienti dai più alti livelli del potere. Composta da 8 episodi, i primi tre verranno rilasciati il 12 agosto. I successivi quattro invece, avranno una cadenza settimanale, con l&#8217;ultimo in uscita il 16 settembre.</p>
<p class="p1">Il 20 agosto spazio anche al documentario <strong>Novak Djokovic: il lupo d&#8217;inverno</strong>. Questo titolo segue il grande tennista, considerato il più grande di tutti i tempi. L&#8217;atleta ha iniziato a giocare sui difficili campi della Serbia per poi diventare il campione più titolato nella storia del tennis maschile. Il documentario mostrerà in anteprima dei momenti inediti, svelando anche i dubbi, i sacrifici e il lavoro per evolversi costantemente che Djokovic ha affrontato nel tempo.</p>
<p class="p1">Infine, il 26 agosto arriva il film <strong>The Last Sunrise &#8211; L&#8217;estate delle prime volte</strong>. Tratto dall&#8217;omonimo romanzo di successo, questo titolo racconta la storia di Ry, una studentessa universitaria affetta da una malattia cronica, che trascorre l&#8217;estate a Maiorca insieme alla madre. Inaspettatamente, la ragazza si innamora di Julián e inizia a godersi appieno la relazione. Il peggioramento delle sue condizioni di salute e alcuni segreti di famiglia a lungo tenuti nascosti minacciano però di rovinare ogni cosa, prima ancora che l&#8217;estate finisca.</p>
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		<title>Masters of the Universe, un giocattolone divertente e divisivo &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:47:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Masters of the Universe" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Chi è cresciuto negli anni Ottanta ricorderà con piacere le avventure di He-Man, nato come personaggio di una serie di giocattoli per poi diventare il popolare protagonista di serie animate che hanno cresciuto generazioni, con interazioni che continuano anche ai giorni nostri. E molti dei fan storici avranno sicuramente visto l&#8217;improbabile live-action I dominatori dell&#8217;universo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Masters of the Universe" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Masters-of-the-Universe.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Chi è cresciuto negli anni Ottanta ricorderà con piacere <strong>le avventure di He-Man</strong>, nato come personaggio di una serie di giocattoli per poi diventare il popolare protagonista di <strong>serie animate che hanno cresciuto generazioni</strong>, con interazioni che continuano anche ai giorni nostri. E molti dei fan storici avranno sicuramente visto l&#8217;improbabile live-action <em>I dominatori dell&#8217;universo</em> (1987), primo adattamento per il grande schermo che vedeva nel ruolo principale il monolitico <strong>Dolph Lundgren</strong>.</p>
<p>Lundgren che torna per un brevissimo cameo in questa nuova trasposizione di <strong>Masters of the Universe</strong>, pensata per il grande pubblico e con un budget assai consistente a supporto. Un film che diciamolo subito dividerà nettamente il pubblico, tra chi apprezzerà l&#8217;approccio camp alla <em>Flash Gordon</em> (1980) e chi invece potrebbe storcere il naso alla <strong>deriva comica e leggera</strong> scelta a monte. Ma andiamo con ordine&#8230;</p>
<h2>Masters of the Universe: leggende e risate &#8211; Recensione</h2>
<p>La trama ha inizio con un breve prologo ambientato nel passato, dove Adam &#8211; <strong>figlio del re di Eternia</strong>, un regno magico sconosciuto agli umani &#8211; è costretto alla fuga dopo l&#8217;attacco da parte di Skeletor e del suo mostruoso esercito. <strong>Mandato sulla Terra</strong> dalla Maga di corte, lo ritroviamo a quindici anni di distanza profondamente ossessionato dalla ricerca di quella spada che gli garantirebbe immensi poteri e la possibilità di <strong>salvare il proprio popolo</strong> dal giogo della tirannia.</p>
<p>Dopo aver ritrovato infine l&#8217;ambito cimelio, si imbatte nell&#8217;amica di infanzia Teela che lo <strong>riporta nella sua terra natale</strong>, nella speranza che possa finalmente assumere il ruolo di eroe che gli spetta. Accolto con scetticismo dagli abitanti di Eternia, finirà per rivelarsi determinante <strong>nell&#8217;imminente battaglia contro Skeletor</strong> e i suoi scagnozzi, uno scontro dal quale dipenderanno le sorti del regno e delle persone che più ama.</p>
<h3>Questione di scelte</h3>
<p>A prendere le redini del progetto è stato chiamato <strong>Travis Knight</strong>, che con questo film torna al mondo dei franchise dopo l&#8217;esperienza con <em>Bumblebee</em> (2018), spin-off dei <em>Transformers</em> che univa nostalgia e spettacolo con una certa efficacia. Già autore dell&#8217;interessante fantasy animato <em>Kubo e la spada magica</em> (2016), il regista americano ha optato in quest&#8217;occasione per una <strong>verve all&#8217;insegna del kitsch</strong>, giocando anche su spunti metanarrativi che potrebbero spiazzare i puristi del franchise.</p>
<p><em>Masters of the Universe</em> procede su un divertente <strong>accumulo di personaggi e situazioni</strong>, trascinandoci dal pianeta Terra a quell&#8217;Eternia che rivive tramite il digitale, colorata e lussureggiante e perfetto palcoscenico della disfida tra il Nostro &#8211; interpretato da un <strong>Nicholas Galitzine</strong> che ha l&#8217;accortezza di non prendersi mai sul serio &#8211; e lo scheletrico villain sotto la cui maschera si nasconde <strong>Jared Leto</strong>.</p>
<p><strong>Ci si diverte</strong> nel corso delle due ore e venti di visione, a patto di accettare l&#8217;impronta scelta in fase di produzione. Molte figure iconiche del mondo di He-Man fanno la loro comparsa e lo spettacolo è garantito da <strong>sequenze d&#8217;azioni tonitruanti e piacevolmente esagerate</strong>, con tanto di slow motion a caratterizzare le fasi salienti dei numerosi scontri all&#8217;arma bianca.</p>
<p>Un paio di brevi sequenze sui titoli di coda preparano il campo a nuove (dis)avventure, anche se lo <strong>scarso riscontro al botteghino</strong> non assicura al momento la realizzazione di un sequel, con <em>Amazon MGM Studios</em> che sta pensando come garantire <strong>un potenziale futuro al franchise</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Svuotare l&#8217;epica di trionfalismo e retorica per dar vita a <strong>un giocattolone divertente e kitsch</strong>, con tutti i rischi che questo comporta. Travis Knight ha preso il franchise di <em>Masters of the Universe</em> e lo ha declinato nel solo modo probabilmente possibile, in un film che non si prende sul serio per trovare il proprio asse e dare vita a <strong>un colorato caos</strong> che guarda all&#8217;estetica, ma non solo, del <em>Flash Gordon</em> (1980) cinematografico.</p>
<p>Ne esce <strong>un film ovviamente divisivo</strong>, a tratti metanarrativo nella fusione di mondi e suggestioni, dove He-Man stesso, con o senza Spada del Potere in mano, è <strong>un&#8217;autoironica macchietta</strong>, accompagnato da alleati e villain dal taglio caricaturale &#8211; lo Skeletor di Jared Leto in primis &#8211; in un&#8217;avventura rocambolesca <strong>tutta azione e spettacolo</strong>. Una scelta di campo ben precisa, con tutti i pro e i contro del caso.</p>
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		<title>The Mandalorian and Grogu, un&#8217;avventura rassicurante nella galassia lontana lontana &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:32:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Mandalorian and Grogu" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Nelle origini doveva essere il film che avrebbe ricompattato il cosiddetto Mandoverse e aperto nuovi orizzonti alle serie che ne fanno parte, ma poi è stato tramutato da logiche produttive discutibili in uno stand-alone pensato anche per un pubblico di neofiti. The Mandalorian and Grogu altro non è che la quarta stagione, scritta e pensata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Mandalorian and Grogu" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/The-Mandalorian-and-Grogu.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Nelle origini doveva essere il film che avrebbe ricompattato il cosiddetto <em>Mandoverse</em> e aperto <strong>nuovi orizzonti alle serie</strong> che ne fanno parte, ma poi è stato tramutato da logiche produttive discutibili in uno stand-alone pensato anche per un pubblico di neofiti. <strong>The Mandalorian and Grogu</strong> altro non è che la quarta stagione, scritta e pensata come tale, tramutata in corso d&#8217;opera in un lungometraggio di due ore e rotti che ci restituisce l&#8217;ormai <strong>iconica coppia dell&#8217;universo di Star Wars</strong>.</p>
<p>Non è quindi un caso che la struttura narrativa sembri per l&#8217;appunto <strong>un collage di episod</strong>i, scelta che se da un lato rende il tutto piacevolmente familiare per i fan e per l&#8217;appunto potenziale introduzione per chi vi si approccia la prima volta, dall&#8217;altro è fin troppo <strong>cauta e priva di spunti originali</strong>.</p>
<p>L&#8217;entrata in scena di alcuni personaggi inediti e il richiamo continuo all&#8217;azione per superare i momenti di stanca non bastano per nascondere i limiti di un <strong>film sì gradevole ma ben lontano dall&#8217;eccellenza</strong>, che non ha mai il coraggio di affrontare momenti effettivamente significativi.</p>
<h2>The Mandalorian and Grogu: chi si rivede &#8211; recensione</h2>
<p>Ma andiamo con ordine e scopriamo di più sulla trama. Con l&#8217;Impero Galattico ormai crollato, la neonata Nuova Repubblica si trova a fronteggiare ciò che è rimasto dei <strong>signori della guerra imperiali</strong>, ancora in grado di seminare caos e terrore in vari angoli della galassia. Per contrastarli, la Repubblica arruola il <strong>leggendario cacciatore di taglie mandaloriano</strong> Din Djarin, naturalmente in compagnia del giovane apprendista Grogu.</p>
<p>L&#8217;ultima missione, corpo centrale della pellicola, della quale vengono incaricati è quella di aiutare i gemelli Hutt a <strong>ritrovare il figlio di Jabba</strong>, impegnato come gladiatore su un lontano pianeta; in cambio i mandanti riveleranno, a incarico concluso, la posizione di un pericoloso ricercato. Ma <strong>il salvataggio si rivelerà più complicato del previsto</strong> e il mandaloriano e il suo piccolo amico dovranno sudare sette camicie per riuscire nell&#8217;impresa.</p>
<h3>Quando si dice andare sul sicuro</h3>
<p>Il ritorno di <em>Star Wars</em> sul grande schermo, a sette anni di distanza dal deludente <em>L&#8217;ascesa di Skywalker</em> (2019), non arriva quindi con una nuova trilogia o con la promessa di riscrivere la mitologia della saga, ma con <strong>una ricetta già ampiamente collaudata</strong> su quello che una volta era il piccolo schermo, ovvero nel mercato dello streaming.</p>
<p>I due personaggi più amati e rassicuranti nati dall&#8217;espansione televisiva del franchise vengono adoperati dallo specialista <strong>Jon Favreau</strong>, che gioca in casa in un film più furbo che riuscito, capace di stuzzicare le corde emotive con facilità sfruttando <strong>la &#8220;carineria&#8221; del personaggio di Grogu</strong>, sempre più tenero e a suo modo fotogenico.</p>
<h3>Avventure su mondi lontani</h3>
<p><em>The Mandalorian and Grogu</em> si presenta esattamente per quello che promette di essere, ovvero <strong>un&#8217;avventura a bassa quota</strong> dalla verve familiare, pensata più per consolidare un affetto già ampiamente acquisito che per raccontare qualcosa di nuovo. La comparsa del personaggio del figlio di Jabba rischia di <strong>scadere nel cringe</strong>, mentre villain potenzialmente interessanti vengono tenuti in ballo per potenziali ritorni, in una narrazione che procede su step relativamente lineari di <strong>ricerca, pericoli e reciproci salvataggi</strong>.</p>
<p>Non basta nemmeno la presenza di <strong>Sigourney Weaver</strong> nelle vesti di indomita comandante e di <strong>Martin Scorsese</strong> quale doppiatore di lusso &#8211; almeno nella versione in lingua originale &#8211; a risollevare un cast di figure secondarie che <strong>vanno sul sicuro</strong>, senza eccessivi scossoni al futuro di un franchise che avrebbe meritato maggior coraggio.</p>
<p>Sul piano tecnico e spettacolare il film non delude di certo, con <strong>ottimi effetti speciali, esplosioni e sparatorie in serie</strong>, l&#8217;ormai orecchiabile motivetto accompagnato da una colonna sonora inedita di <strong>Ludwig Göransson</strong> e da un ritmo sostenuto soprattutto nella seconda metà.</p>
<p><strong>Pedro Pascal</strong> compare in carne, volto e ossa distribuendosi il lavoro dietro la maschera con le controfigure, routine ormai assodata della serie, ma la scena gli viene inevitabilmente rubata da quella piccola <strong>creaturina verde dalle orecchie lunghe</strong>, capace di far colpo ancora una volta su grandi e piccini, anche al costo di trasformarsi in <strong>un&#8217;involontaria caricatura kawaii</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Più che un vero e proprio lungometraggio, <em>The Mandalorian and Grogu</em> sembra una sorta di <strong>episodio di serie particolarmente lungo</strong> e ad alto budget: la trama avrebbe dovuto d&#8217;altronde rappresentare la quarta stagione, prima di mutare definitivamente in forma filmica.</p>
<p>Seppur le oltre due ore di visione non manchino di <strong>momenti di puro divertimento</strong>, coadiuvati da godibili effetti speciali, la sensazione che la coppia di protagonisti sia invincibile anche nei passaggi ipoteticamente più tesi finisce <strong>per svuotare di tensione emotiva il racconto</strong>.</p>
<p>Chi ha seguito con affetto le loro disavventure fino a oggi e apprezzato la chimica ormai collaudata tra Din Djarin e il suo piccolo apprendista potrà contare su <strong>un prodotto costruito sulla fiducia più che sulla sorpresa</strong>, mentre chi chiedeva maggiore coraggio o originalità rimarrà probabilmente deluso.</p>
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		<title>Keeper &#8211; L&#8217;eletta, l&#8217;orrore si nasconde in una casa nel bosco &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 07:32:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Keeper - L&#039;eletta" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Liz e il fidanzato Malcolm si recano in una baita isolata di proprietà di lui per celebrare un anniversario, ma la donna è ignara dell&#8217;orrore che la attende tra quelle quattro mura immerse nel bosco. Fin dal suo arrivo la protagonista di Keeper &#8211; L&#8217;eletta comincia infatti a essere vittima di inquietanti allucinazioni e incubi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Keeper - L&#039;eletta" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Keeper-Leletta.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Liz e il fidanzato Malcolm si recano in una baita isolata di proprietà di lui per celebrare un anniversario, ma la donna è <strong>ignara dell&#8217;orrore che la attende</strong> tra quelle quattro mura immerse nel bosco. Fin dal suo arrivo la protagonista di <strong>Keeper &#8211; L&#8217;eletta</strong> comincia infatti a essere vittima di inquietanti allucinazioni e incubi, che non tardano a manifestarsi in modo sempre più ossessivo e spaventoso.</p>
<p>La situazione degenera definitivamente quando l&#8217;uomo, che lavora come <strong>medico all&#8217;ospedale cittadino</strong>, deve improvvisamente partire per assistere una paziente in fin di vita, lasciando Liz da sola per diverse ore. Il tempo trascorso lontano da Malcolm si tinge così di note inquietanti, legate anche alla <strong>misteriosa figura di una presunta custode</strong> e al cugino dell&#8217;uomo, che abita lì vicino e sembra nascondere qualcosa.</p>
<h2>Keeper &#8211; L&#8217;eletta: gli scheletri nell&#8217;armadio &#8211; recensione</h2>
<p>Vi sono diversi momenti in cui la casa smette di essere un mero palcoscenico e comincia a <strong>respirare di vita propria</strong>, quasi citando più o meno involontariamente il suggestivo discorso d&#8217;apertura del dramma candidato all&#8217;Oscar <em>Sentimental Value</em> (2025). Un richiamo continuo nel cinema di <strong>Oz Perkins</strong> e che si rincorre in molti dei suoi film, da <em>Sono la bella creatura che vive in questa casa</em> (2016) al recente successo di <em>Longlegs</em> (2024), dove gli <strong>spazi architettonici</strong> diventano mezzi ideali per veicolare il crescente orrore.</p>
<p>Un orrore che non entra dalla porta di casa, ma <strong>vi abita già dentro</strong>, in quelle fondamenta che nascondono segreti indicibili, spesso sepolti in un passato più o meno traumatico e con la <strong>miccia sovrannaturale</strong> quale innesco narrativo. <em>Keeper &#8211; L&#8217;eletta</em> non fa che riproporre le atmosfere rarefatte e nevrotiche in un&#8217;ottica fascinosa che si richiama più o meno <strong>indirettamente al folk horror</strong>, trascinandoci verso un atto finale amabilmente terrificante.</p>
<h3>Questione di aspettative</h3>
<p>Non è il jump-scare classico quello cercato, per quanto non manchino i sussulti nelle destabilizzanti visioni che la Liz di un&#8217;ottima <strong>Tatiana Maslany</strong> &#8211; alla sua seconda collaborazione col regista dopo <em>The Monkey</em> (2025) &#8211; si trova a materializzare davanti ai propri occhi, frutto della sua immaginazione o di un qualcosa di più drammaticamente reale <strong>a voi scoprirlo</strong>.</p>
<p>Un gioco di inganni che sfrutta solo lateralmente la passione per il vino da parte della protagonista, adducendo false piste che poi si risolvono in <strong>un&#8217;esplosione più tipicamente ultraterrena</strong>, richiamante suggestioni pagane in quel finale morbosamente disturbante e affascinante al contempo.</p>
<p>Va sottolineato come <em>Keeper &#8211; L&#8217;eletta</em> <strong>si prenda il suo tempo</strong>, forse anche troppo per chi cerca la scarica di adrenalina immediata, quello spavento facile e perché no anche divertente tipico di certi horror da gustarsi nelle serate estive. Qua ci troviamo davanti a un classico film da <em>snow-burn</em>, a carburazione lenta, dove <strong>l&#8217;attesa viene però ripagata</strong> da un epilogo ampiamente soddisfacente di vendetta al femminile, seppure con un&#8217;ottica antipatriarcale meno marcata e gratuita di molti titoli contemporanei.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Si respira <strong>un che di piacevolmente anacronistico</strong>, in un&#8217;epoca dove l&#8217;horror ha spesso fretta di raccontarsi e di mostrarsi, nel modo in cui Oz Perkins si concede qui il lusso della lentezza. <strong>Un film d&#8217;atmosfera</strong>, con l&#8217;orrore che si insinua strada facendo, nelle crepe di una casa isolata dove il male si cela già dentro quelle mura che nascondono <strong>secolari segreti</strong>.</p>
<p><em>Keeper &#8211; L&#8217;eletta</em> vive della simbiotica performance di Tatiana Maslany, che assimila e si fa assimilare da questa baita che diventa <strong>paradossale prigione</strong>, in un crescendo di tensione sotterranea che trova ampiamente soddisfazione in quel finale da folk horror capace di regalare gradevoli suggestioni a tema, tra <strong>make-up inquietanti e ritornanti riti arcaici</strong>.</p>
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		<title>Primitive War, la guerra ai dinosauri è iniziata &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 13:00:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Primitive War" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Primitive-War.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Vietnam, 1968. Un plotone di berretti verdi in missione segreta scompare in <strong>una valle remota e inesplorata</strong> nel cuore della giungla. Il colonnello Jericho richiama in servizio la <em>Vulture Squad</em>, un&#8217;unità di ricognizione guidata dal sergente Baker, affinché si rechi sul campo per <strong>scoprire cosa sia accaduto</strong> alla precedente spedizione.</p>
<p>In <strong>Primitive War</strong> quello che i militari trovano al loro arrivo va contro ogni logica. Dopo essersi imbattuti in un&#8217;impronta gigante di origine sconosciuta, vengono infatti attaccati da <strong>un branco di velociraptor</strong> e scoprono come l&#8217;intera fauna locale sia stata sostituita dalle più svariate specie di dinosauri. L&#8217;incontro con la paleontologa Sofia Wagner, <strong>ricercatrice russa</strong> che ha partecipato all&#8217;esperimento che ha riportato ai giorni nostri le creature preistoriche, sarà soltanto il preambolo di una serie di situazioni sempre più pericolose e <strong>fuori controllo</strong>.ù</p>
<h2>Primitive War: c&#8217;era una volta &#8211; Recensione</h2>
<p>Soltanto pochi giorni fa abbiamo pianto <strong>la scomparsa di Sam Neill</strong>, attore leggendario che il grande pubbilco ha conosciuto soprattutto per l&#8217;iconico ruolo del professor Grant in <em>Jurassic Park</em> (1993). Ed eccoci ora qui a parlare di un film che ha preso ispirazione proprio dal cult di Spielberg, trasportando il tutto in <strong>un contesto bellico a tutta azione</strong>, caratterizzante due ore e dieci di visione a tratti fin troppo rocambolesche e a grado zero di intelligenza.</p>
<p>Produzione australiana, <em>Primitive War</em> non sa mai <strong>se prendersi sul serio o buttarla sull&#8217;autoironia</strong> e proprio in questa decisione paga limiti concettuali non da poco. I discorsi sulla guerra del Vietnam e i massacri della popolazione civile restano nell&#8217;ombra, con una trama che non fa che sottolineare più o meno marcatamente <strong>l&#8217;eroismo dei soldati yankee e la minaccia sovietica</strong>, in una sorta di Guerra Fredda quasi parodica ma non del tutto involontariamente.</p>
<p>Il primo incontro con i sauri avviene di notte e in spazi stretti, impedendo di comprendere appieno la qualità degli <strong>effetti speciali</strong>, che comunque si mostrano poco dopo a pieno regime: realizzati col digitale, si muovono comunque in set reale, una soluzione che pur apparendo a tratti finta riesce a risultare <strong>superiore a molte produzioni omologhe</strong> a medio-basso budget. D&#8217;altronde il film è costato appunto 7-8 milioni di dollari ed era difficile chiedere più dal punto di vista estetico da questo punto di vista.</p>
<h3>La storia che fa acqua</h3>
<p>Le maggiori riserve come detto riguardano perciò il comparto narrativo, risultante in più occasioni dozzinale, <strong>con dialoghi ad oggi irricevibili</strong> e situazioni di sacrificio ed eroismo quanto mai telefonate, fino ad una resa dei conti che diventa grottesca nelle sue palesate esagerazioni, con <strong>decine e decine di creature</strong> che assediano i sopravvissuti arrivati fino a tal punto. Tra questi spiccano volti noti del piccolo schermo come l&#8217;attrice/supermodella <strong>Tricia Helfer</strong> &#8211; la ricorderanno i fan di <em>Battlestar Galactica</em> &#8211; <strong>Jeremy Piven</strong> (<em>Entourage</em>) e <strong>Ryan Kwanten</strong> (<em>True Blood</em>), ognuno di loro alle prese con personaggi funzionali al racconto ma mai memorabili in senso stretto.</p>
<p>Qualche <strong>gratuita scena in slow-motion</strong> ed esplosioni in serie a decimare la minaccia preistorica, soverchiante nel numero, spingono quasi lo spettatore a <strong>tifare paradossalmente proprio per i dinosauri</strong>, con l&#8217;interventismo americano che non si comprende venga ridicolizzato o esaltato dalla regia di <strong>Luke Sparke</strong>, anche co-sceneggiatore insieme a <strong>Ethan Pettus</strong>, autore del libro omonimo del quale <em>Primitive War</em> non è però, come si potrebbe pensare date le premesse, un fedele adattamento.</p>
<p>A dispetto della firma di chi l&#8217;ha scritto, <strong>lo script infatti si distacca parecchio</strong> dall&#8217;opera originaria, abbandonando le atmosfere drammatiche e orrofiche scritte su carta in favore di un approccio da <strong>action rumoroso e senza tregua</strong>. Una scelta che ha mostrato più vizi che virtù.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Gli effetti digitali non sarebbero nemmeno poi così malvagi, ma quando si decide di esagerare <strong>il troppo stroppia</strong> e la sensazione di finzione aumenta a dismisura, evidenziando tutti i limiti di questa produzione a medio budget che arriva dall&#8217;Australia, nonostante <strong>l&#8217;ambientazione vietnamita e la presenza di soldati americani</strong> al centro del racconto.</p>
<p>La sceneggiatura <strong>tradisce il romanzo alla base</strong>, snaturando i personaggi in bambolotti stereotipati, pronti a gesti di gratuito eroismo e a sparare contro tutto ciò che si muove nel cuore di una giungla <strong>invasa da dinosauri di ogni tipo</strong>: terrestri, acquatici o volanti. La tensione viene meno quando il gioco narrativo si limita a un corri-corri boom-boom, e la pretesa di prendersi sul serio in un <strong>B-movie ideologicamente guerrafondaio</strong> rischia di essere il classico passo più lungo della gamba.</p>
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		<title>MR-9 &#8211; Operazione fantasma: dal Bangladesh un action mediocre &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:59:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MR-9 - Operazione fantasma" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Masud Rana, conosciuto con il nome in codice di MR-9, è il miglior agente del controspionaggio in Bangladesh, colui al quale i superiori si rivolgono quando le situazioni si complicano più del previsto. In MR-9 &#8211; Operazione fantasma il protagonista è incaricato di indagare sul piano dello spietato miliardario Roman Ross, che ha messo in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MR-9 - Operazione fantasma" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/MR-9-Operazione-fantasma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1186" data-end="1591">Masud Rana, conosciuto con il nome in codice di <em>MR-9</em>, è il <strong>miglior agente del controspionaggio</strong> in Bangladesh, colui al quale i superiori si rivolgono quando le situazioni si complicano più del previsto. In <strong>MR-9 &#8211; Operazione fantasma</strong> il protagonista è incaricato di indagare sul piano dello spietato miliardario Roman Ross, che ha messo in piedi una <strong>rete criminale internazionale</strong> legata al mondo del narcotraffico.</p>
<p data-start="1596" data-end="1961">Costretto a fare squadra con <strong>gli uomini della CIA</strong> Duke e Paul, dopo che la missione iniziale si conclude non nel migliore dei modi, Rana si troverà coinvolto in un&#8217;indagine che lo condurrà anche oltreoceano, arrivando a stringere un&#8217;insolita alleanza <strong>con l&#8217;affascinante agente indiana Devi</strong>. Ma sventare la minaccia di Ross prima che sia troppo tardi non sarà per nulla semplice.</p>
<h2 data-start="1596" data-end="1961">MR-9 &#8211; Operazione fantasma: tra il dire e il fare &#8211; recensione</h2>
<p>Molte cinematografie hanno cercato di emulare il <strong>successo della saga di 007</strong>, ma come si suol dire &#8220;<em>di James Bond ce n&#8217;è uno, tutti gli altri son nessuno</em>&#8220;. Nella maggioranza dei casi le ambizioni di partenza cozzano poi col risultato effettivo e <em>MR-9 &#8211; Operazione fantasma</em> non fa eccezione. Frutto di una <strong>co-produzione tra Bangladesh e Stati Uniti</strong>, è l&#8217;adattamento di una saga di popolari romanzi pubblicati in patria dagli anni Sessanta in poi, che hanno <strong>accompagnato generazioni di lettori</strong>.</p>
<p>Vi era perciò molta attesa per osservare questo agente segreto in azione sul grande schermo, ma al termine dei cento minuti di questa <strong>origin story</strong> possiamo dire che il fallimento è servito. Scene d&#8217;azione dozzinali, una <strong>sceneggiatura confusa</strong> e inutilmente arzigogolata &#8211; tra segreti e progetti avveniristici usati a mo&#8217; di specchietti per le allodole &#8211; un cast mal amalgamato, che vanta come villain la guest-star <strong>Frank Grillo</strong>, caratterizzano infatti un racconto povero di idee e contenuti.</p>
<h3>Dietro e davanti lo schermo</h3>
<p><strong>Asif Akbar</strong>, regista autoctono ma americano d&#8217;adozione &#8211; ha lavorato non a caso a diversi b-movie a stelle e strisce, anche con Mel Gibson e Mickey Rourke &#8211; non trova la giusta chiave di lettura per rendere l&#8217;intrigo realmente appassionante, limitandosi a una serie di <strong>combattimenti e sparatorie</strong> che si susseguono tra una discussione e l&#8217;altra, atta unicamente a far andare avanti la trama.</p>
<p>Gli scontri a fuoco risultano penalizzati da un utilizzo del digitale a dir poco approssimativo; <strong>le coreografie appaiono finte</strong> e non si sente mai il pathos della lotta; le scene madri, eccessivamente caricate, rischiano di scadere nel ridicolo involontario. Non aiuta l&#8217;interpretazione &#8220;convinta&#8221; oltre misura di <strong>ABM Sumon</strong>, che non ha nessuna intenzione di affidarsi all&#8217;autoironia e anzi si prende tremendamente sul serio.</p>
<p>Il principale problema di <em>MR-9 &#8211; Operazione fantasma</em> resta in ogni caso quello di non riuscire a trovare un punto di incontro tra le due anime dell&#8217;operazione, tra i <strong>sussulti indigeni e uno sguardo al cinema di genere hollywoodiano</strong>, restando sospeso in una terra di nessuno che non porta da nessuna parte.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Il regista Asif Akbar ha cercato di far conoscere all&#8217;estero <strong>un eroe della letteratura nazional-popolare bangladese</strong>, comparso in oltre cinquecento romanzi, con un adattamento ambizioso che vanta la partecipazione di solidi attori di genere hollywoodiani come Frank Grillo e Michael Jai White. Peccato che <strong>il risultato non abbia rispettato le attese</strong>.</p>
<p><em>MR-9 &#8211; Operazione fantasma</em> è un film che <strong>non funziona né dal punto di vista tecnico</strong>, tra scene d&#8217;azione poco coinvolgenti ed effetti speciali mediocri, né da quello narrativo, complice una sceneggiatura ricca di svolte e <strong>colpi di scena telefonati</strong>. Il cast, a cominciare dal monolitico protagonista, deve fare i conti con personaggi mal caratterizzati, in cento minuti di visione che si chiudono aprendo le porte a <strong>un sequel già annunciato</strong>.</p>
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		<title>Amarga Navidad, l&#8217;ultimo film di Pedro Almodóvar &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 11:05:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Amarga Navidad" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Nel 2004 Elsa, regista che ha diretto due film dallo scarso successo commerciale ma diventati di culto, si guadagna da vivere dirigendo spot pubblicitari. Fidanzata con Beau, conosciuto proprio mentre girava una pubblicità di biancheria intima, comincia a essere vittima di attacchi di panico sempre più pesanti, che richiedono l&#8217;assunzione di ansiolitici. Ma come lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Amarga Navidad" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Amarga-Navidad.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Nel 2004 Elsa, regista che ha diretto due film dallo scarso successo commerciale ma diventati di culto, si guadagna da vivere dirigendo <strong>spot pubblicitari</strong>. Fidanzata con Beau, conosciuto proprio mentre girava una pubblicità di biancheria intima, comincia a essere vittima di <strong>attacchi di panico</strong> sempre più pesanti, che richiedono l&#8217;assunzione di ansiolitici.</p>
<p>Ma come lo spettatore scoprirà quasi subito, in <strong>Amarga Navidad</strong> la protagonista è in realtà frutto della mente di Raul, esperto cineasta la cui <strong>ultima sceneggiatura</strong> racconta proprio la storia di Elsa. Un artista in crisi che per attingere idee per lo script non si fa scrupoli nel prendere spunti dalla vita reale, da drammi che riguardano persone a lui vicine. Il <strong>corto circuito tra verità e finzione</strong> prende così ben presto strade inaspettate&#8230;</p>
<h2>Amarga Navidad: nel cuore della storia &#8211; recensione</h2>
<p>Un processo di <strong>&#8220;vampirizzazione&#8221; del dolore altrui</strong> che caratterizza il cuore pulsante dell&#8217;ultimo film di <strong>Pedro Almodóvar</strong>, pronto a riversarvi nuovamente esperienze prettamente autobiografiche in un racconto che gioca ancora con connotati <strong>metacinematografici e metanarrativi</strong>, alla ricerca della dimensione della verità attraverso filtri che si specchiano.</p>
<p><em>Amarga Navidad</em> vive su <strong>una struttura a matrioska</strong> capace di interrogarsi continuamente, senza farsi sconti, per indagare i limiti morali della creazione artistica. <strong>Cambiamenti in corso d&#8217;opera</strong> che riflettono sul ruolo dell&#8217;autore nell&#8217;epoca dello streaming &#8211; una sferzante battuta sulle logiche della distribuzione <em>Netflix</em> è quanto mai chiarificatrice del pensiero &#8211; e offrono <strong>umori e situazioni</strong> che chi da sempre ama il maestro spagnolo troverà assai familiari, venate al solito da un velo di nevrotica malinconia.</p>
<h3>Dimmi chi sono e ti dirò chi sei</h3>
<p>Ci troviamo davanti a una <strong>doppia struttura narrativa</strong>, qui portata non più in orizzontale ma in verticale, con tanto di scritte che compaiono in sovrimpressione, come a renderci testimoni del processo creativo di Raul. Ma allo stesso tempo anche il personaggio &#8220;immaginario&#8221; di Elsa prende spunto da ciò che le accade intorno per curare <strong>un altro copione</strong>, con tutte le conseguenze e le reminiscenze del caso. Un cinema che si insegue, che si autocita, che si fa <strong>volutamente ridondante</strong> per affrontare situazioni drammatiche portate all&#8217;esasperazione.</p>
<p>Tradimenti, lutti, gelosie vengono così impastate e rimescolate, tra <strong>esperienze personali</strong> (l&#8217;incipit prende spunto da un vero attacco di panico avuto da Almodóvar nel 2004) e altre effettivamente accadute ad amici e conoscenti, che hanno portato il regista a chiedersi &#8211; come il suo alter-ego &#8211; quanto ci si possa effettivamente spingere <strong>sfruttando le sofferenze reali</strong> per dar vita a opere di finzione. Ne esce così un film per nulla compiaciuto, ma anzi <strong>consapevole di non sapere</strong>, di porsi dubbi e rimorsi, capace di sfruttare al meglio le interpretazioni di un cast eterogeneo.</p>
<p>Da vecchi e nuovi volti del cinema almodovariano, alcuni storici come <strong>Rossy de Palma</strong> <strong>e</strong> <strong>Carmen Machi</strong>, ad altri più recenti quali <strong>Leonardo Sbaraglia, Aitana Sánchez-Gijón e Milena Smit</strong> fino a vere e proprie new-entry di lusso come <strong>Bárbara Lennie e Vicky Luengo</strong>, il cast è centrato ed eterogeneo quanto basta per accompagnarci in intense scene madri e nelle pieghe di <strong>un&#8217;umanità variegata e frastagliata</strong>, messa a nudo tra idiosincrasie e aspri punti di incontro.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1388" data-end="1798">In <em data-start="1391" data-end="1407">Amarga Navidad</em> Pedro Almodóvar ha il coraggio di <strong>trasformare il proprio alter ego</strong>, un regista e sceneggiatore in crisi, in una sorta di antagonista della propria stessa opera, pronto a disfarla e demolirla in un gioco di specchi infranti dalle sfumature ambigue. <strong>Rubare per creare</strong>, con realtà e finzione che si mescolano in un gioco senza scrupoli fatto di bugie e verità.</p>
<p data-start="1803" data-end="2237">L&#8217;amarezza per la fruizione contemporanea viene affrontata con <strong>un film intelligente</strong>, solo apparentemente autocompiaciuto ma in realtà ricco di cruda umanità, nel quale bisogna <strong>mettersi in discussione in prima persona</strong> per trovare il centro di tutto. Un raffinato e avvolgente esercizio metacinematografico che si autointerroga ponendo quesiti allo spettatore stesso, chiamato a immedesimarsi in <strong>personaggi che diventano nuovi creatori</strong>.</p>
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		<title>Obsession, quando il desiderio si trasforma in orrore &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 09:04:29 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Obsession" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Obsession.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Bear, commesso in un negozio di strumenti musicali, è <strong>un ragazzo timido e sensibile</strong>, innamorato della collega e amica d&#8217;infanzia Nikki. Fino a quel momento non ha mai trovato il coraggio di dichiararle i propri sentimenti e, quasi per gioco, acquista un cosiddetto <strong>&#8220;bastoncino del desiderio&#8221;</strong> che, una volta spezzato, promette di realizzare ogni aspirazione. Il protagonista di <strong>Obsession</strong> ignora però che l&#8217;oggetto funzioni per davvero.</p>
<p>Una sera, dopo aver <strong>accompagnato la giovane a casa</strong>, lo rompe nella speranza di conquistarne le attenzioni. Pochi istanti dopo, Nikki rientra in macchina chiedendogli ospitalità per la notte, ma inizia presto a manifestare <strong>comportamenti sempre più strani e ambigui</strong> nei suoi confronti. Il sortilegio sembra essersi compiuto alla lettera, ma il ragazzo scoprirà ben presto quanto possa essere <strong>rischioso giocare con l&#8217;amore</strong>.</p>
<h2>Obsession: un film che parla dell&#8217;oggi &#8211; recensione</h2>
<p>Da qualche tempo a questa parte sembra che il percorso obbligato per <strong>diventare un autore horror</strong> passi obbligatoriamente per il mondo dei social, quasi un rito di passaggio che certificherà il futuro successo sul grande schermo. Tra gli ultimi registi che hanno fatto questa gavetta troviamo <strong>Curry Barker</strong>, noto su <em>YouTube</em> per il canale <em>That&#8217;s a Bad Idea</em> sul quale ha pubblicato il cortometraggio slasher <em>Milk &amp; Serial</em>.</p>
<p>Un trampolino di lancio che ha poi portato alla realizzazione di <em>Obsession</em>, prodotto con soltanto ottocento mila dollari e in grado di incassare in tutto il mondo la<strong> cifra monstre di 400 milioni</strong>. Un successo esagerato non soltanto di pubblico, ma anche la critica ha apprezzato non poco il <strong>taglio piacevolmente satirico</strong> di un&#8217;operazione che sfrutta il genere con piglio ironico come riflessione sulle difficoltà di mantenere una relazione sana nel mondo contemporaneo.</p>
<h3>I sogni son desideri, ma anche gli incubi</h3>
<p>Non è certo la prima volta, e ovviamente non sarà l&#8217;ultima, che il cinema di derivazione fantastica si trova ad affrontare <strong>il tema del desiderio</strong> che, esaudito, si trasforma in un incubo. Qui la paradossale premessa si innesta però su un terreno squisitamente universale, quello delle <strong>dinamiche sentimentali e delle relative derive tossiche</strong>, tipiche della Gen Z ma non solo. Amare senza amore in un vortice che trascina i malcapitati protagonisti nella follia, sia chi si è trovato ad esprimere in prima persona quanto voleva sia chi ne è stata suo malgrado vittima, in <strong>un gioco delle parti</strong> che si tinge di tocchi tragicomici e surreali che sfondano porte aperte.</p>
<p><em>Obsession</em> ha il grande merito di non porsi mai come un trattato sociologico, di cercare profondità dove non c&#8217;è, ma ansi analizza con lucidità le idiosincrasie più estreme tramite <strong>l&#8217;arma, per nulla scontata, della leggerezza</strong>. Leggerezza che si accompagna, in una miracolosamente armoniosa danza macabra, alla <strong>pura, agghiacciante, suspense di genere</strong>, con una manciata di sequenze dall&#8217;anima gore &#8211; ma sempre in ottica &#8220;divertente&#8221; &#8211; che spruzzano ulteriormente la nevrotica atmosfera a tema.</p>
<p>Il principale punto di forza è proprio in quella sceneggiatura &#8211; curata dallo stesso Barker, che ha anche montato la pellicola &#8211; capace di virare <strong>dalle risate al terrore</strong> nel giro di pochi istanti, con un controllo tonale che si affida ai suoi protagonisti, in particolare al ghigno folle di <strong>Inde Navarrette</strong>, attrice della quale sentiremo parlare parecchio nei prossimi anni. Per un&#8217;operazione che riesce a mantenere un miracoloso equilibrio e a <strong>intrattenere un pubblico più eterogeneo</strong> del previsto.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1424" data-end="1791">Curry Barker dimostra di possedere la capacità di <strong>far ridere e di spaventare</strong> nello stesso respiro, senza che l&#8217;anima più leggera tradisca la verve orrorifica. Una premessa paradossale, nella quale un desiderio d&#8217;amore viene esaudito, diventa il pretesto per raccontare le <strong>relazioni tossiche del mondo di oggi</strong>, in un film dove l&#8217;ossessione è un vero e proprio incubo.</p>
<p data-start="1796" data-end="2161">D&#8217;altronde un titolo come <em data-start="1822" data-end="1833">Obsession</em> è già portatore di inquiete suggestioni, <strong>parlando alla propria generazione</strong> con uno sguardo satirico e tagliente al contempo, che non assolve né giudica i suoi personaggi, diametralmente opposti ma entrambi complementari vittime di una maledizione che trasforma <strong>l&#8217;amore in terrore</strong>, l&#8217;ambiguità in dolore e l&#8217;ironia in arma di critica sociale.</p>
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		<title>Michael: un biopic solo luci e niente ombre &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:43:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Michael" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Basterebbe un singolo dettaglio, che fa la sua comparsa già a precedere i titoli di testa, per comprendere immediatamente a quale tipo di operazione ci si trova davanti con Michael: il logo vistoso della Optimum Productions, la società che fu di proprietà dello stesso Michael Jackson, campeggia in apertura, come una sorta di avvertimento su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Michael" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Michael-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Basterebbe un singolo dettaglio, che fa la sua comparsa già a precedere i titoli di testa, per comprendere immediatamente a quale tipo di operazione ci si trova davanti con <strong>Michael</strong>: il logo vistoso della <em>Optimum Productions</em>, la società che fu di proprietà dello stesso <strong>Michael Jackson</strong>, campeggia in apertura, come una sorta di avvertimento su quanto avverrà nelle restanti due ore di visione.</p>
<p>Il film diretto da <strong>Antoine Fuqua</strong>, i cui tempi di un grande cult quale <em>Training Day</em> (2001) sembrano lontani anni luce, riesce nell&#8217;impresa tutt&#8217;altro che invidiabile di essere non soltanto prevedibile ma anche &#8220;latitante&#8221; nel <strong>nascondere molti lati oscuri</strong> di un personaggio che ha sicuramente fatto la storia della musica che celava molte ombre. Qui si è invece scelto <strong>un tono eccessivamente agiografico</strong>, che trasforma il percorso umano della star in una storia di favoletta edificante a prova di grandi e piccini.</p>
<h2>Michael: essere o non essere &#8211; recensione</h2>
<p>Un&#8217;operazione approvata da alcuni membri della famiglia Jackson, che risultano non a caso tra i finanziatori, ma osteggiato da altri, come la figlia del cantante Paris e la sorella Janet, che hanno <strong>accusato di disonestà la sceneggiatura</strong>. Nelle vesti del protagonista ha invece recitato il nipote <strong>Jaafar Jackson</strong>, forse la nota più positiva di tutto l&#8217;insieme, capace di restituire una fisicità molto simile al compianto zio.</p>
<p>Il risultato è un&#8217;operazione che ha scelto di ignorare i passaggi più scandalistici non tanto per pudore o rispetto, ma per <strong>interessi economici</strong>. Vero che è annunciata una seconda pellicola dove tali fasi potrebbero ancora essere affrontate, ma l&#8217;impressione è quella di non voler irritare la <strong>numerosissima fanbase del cantante</strong>, che non a caso ha apprezzato accorrendo in massa al cinema per celebrare il proprio idolo.</p>
<p>I controversi passaggi relativi alla tenuta di <em>Neverland</em>, alla <strong>malattia della pelle</strong>, a quelle pazzie piccole o grandi che MJ non nascondeva vengono minimizzate, con la sua passione per gli animali &#8211; da giraffe a scimpanzé, la sua maison diventa <strong>una sorta di piccolo zoo</strong> &#8211; e l&#8217;affetto verso i più deboli, bambini o malati che siano, ne esalta il lato più umano e generoso, <strong>tralasciando tutto il resto</strong>.</p>
<h3>Dritti alla meta, senza ostacoli</h3>
<p>Quest&#8217;aura celebrativa potrebbe essere intravista in diversi dei bio-pic realizzati nel corso degli ultimi anni, ma in <em>Michael</em> si respira <strong>un tono estremamente compiaciuto</strong> e privo di qualsiasi spirito critico che suona fasullo, quando non schiavo di una furba retorica. La stessa situazione familiare, con le <strong>ingerenze di quel padre-padrone</strong>, vengono liquidate con qualche litigata più o meno accesa e lo scavo psicologico dell&#8217;uomo dietro il mito viene meno, lasciando <strong>l&#8217;impressione di una caricatura</strong>.</p>
<p>A lasciare il segno sono così indubbiamente i <strong>diversi numeri musicali</strong>, con le coreografie di alcuni dei suoi videoclip più famosi &#8211; basti pensare all&#8217;iconico mini-film di <em>Thriller</em> firmato all&#8217;epoca da John Landis &#8211; e <strong>le esibizioni sul palco</strong> nelle quali Jaafar ha usato realmente la sua voce, poi &#8220;fusa&#8221; tramite una tecnica speciale con quella di Michael, dove lo spettatore si ritroverà facilmente <strong>a battere i piedi a tempo o canticchiare</strong> i versi dei ritornelli.</p>
<p>Un approccio più coraggioso avrebbe potuto lasciare che le ambiguità venissero raccontate spingendo chi guarda a <strong>interrogarsi su ciò che ha portato a determinate scelte</strong>, mentre qua sembra che la semplice lettura di un albo a fumetti di <em>Peter Pan</em> abbia reso MJ quello che è: la prima parte, dedicata all&#8217;infanzia con i <em>Jackson 5</em>, è altrettanto schiva dalle zone d&#8217;ombra che il feeling encomiastico penetra già nelle crepe di <strong>un racconto timido e facilmente scontato</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="960" data-end="1321"><em data-start="960" data-end="969">Michael</em> preferisce <strong>tralasciare le ombre</strong> per trasformare il protagonista in una figura pressoché sacrale, un&#8217;anima innocente per questo mondo crudele e vittima degli eventi. Le contraddizioni e le complessità dell&#8217;uomo dietro la star vengono evitate per offrire <strong>un biopic celebrativo</strong>, pensato per i fan del cantante che infatti sono accorsi in massa al cinema.</p>
<p data-start="1326" data-end="1716">Ma se si osserva l&#8217;operazione con occhio critico emergono tutte le lacune di un film che, invece di affrontare l&#8217;elefante nella stanza, si rifugia dietro <strong>l&#8217;energia</strong>, quella sì innegabile, <strong>della musica</strong>, trovando nel nipote Jaafar Jackson il veicolo ideale per restituire almeno in parte lo stile del leggendario zio. Peccato che tra una <em data-start="1661" data-end="1674">Billie Jean</em> e una <em data-start="1681" data-end="1686">Bad</em> <strong>manchi la sostanza narrativa</strong>.</p>
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		<title>Driver&#8217;s Ed &#8211; Guida contromano: l&#8217;on-the-road adolescenziale diretto da Bobby Farrelly &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:07:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Driver&#039;s Ed" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Jeremy è un ragazzo al suo ultimo anno di liceo con una grande passione per il cinema. Il protagonista di Driver&#8217;s Ed ha una questione sentimentale in sospeso in quanto la sua fidanzata, di qualche mese più grande, si è da poco trasferita all&#8217;università di Chapel Hill e la relazione a distanza mette in lui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Driver&#039;s Ed" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Drivers-Ed.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Jeremy è un ragazzo al suo ultimo anno di liceo con una grande passione per il cinema. Il protagonista di <strong>Driver&#8217;s Ed</strong> ha una questione sentimentale in sospeso in quanto la sua fidanzata, di qualche mese più grande, si è da poco trasferita all&#8217;università di Chapel Hill e <strong>la relazione a distanza</strong> mette in lui dei forti dubbi.</p>
<p>Proprio per questo Jeremy, che sta prendendo <strong>lezioni al volante</strong> per conseguire la patente, decide di rubare la macchina della scuola guida e partire insieme a suoi tre compagni, tra cui vi è la migliore amica Evie, per <strong>attraversare mezzo Paese</strong> e far visita all&#8217;amata. Sarà l&#8217;inizio di un viaggio paradossale e ricco di imprevisti, mentre <strong>un poliziotto imbranato</strong> cerca di fermarli e nuovi amici e nemici si frappongono durante il percorso.</p>
<h2>Driver&#8217;s Ed &#8211; Guida contromano: una strada conosciuta &#8211; recensione</h2>
<p>I cento minuti di visione sono terreno fertile per la lunga <strong>serie di episodi e incontri</strong> che costituisce l&#8217;ossatura classica del <em>road movie</em>. Gattini da salvare, spacciatori imbranati, autotrasportatori di pellicce, coming-out e chi più ne ha più ne metta in un film che ricicla <strong>un immaginario conosciuto</strong> per offrire un atipico coming-of-age. Dietro la macchina da presa troviamo d&#8217;altronde <strong>Bobby Farrelly</strong>, che insieme al fratello Peter ha firmato cult del cinema comico / demenziale come <em>Scemo &amp; più scemo</em> (1994) e <em>Tutti pazzi per Mary</em> (1998), che qui prova ad ammorbidire lo stile che tanta fortuna gli ha dato in passato.</p>
<p>Terzo film in solitaria dopo il gradevole <em>Campioni</em> (2023) e il mediocre <em>Dear Santa</em> (2024), <em>Driver&#8217;s Ed</em> si rivela <strong>un prodotto sì godibile</strong> ma incapace di dire qualcosa di effettivamente nuovo in un filone già di per sé affollato, con la premessa del viaggio che poco aggiunge al classico <strong>racconto per teenager</strong>: la parte finale, con la classica festa, è un tipico riciclo di un immaginario ampiamente consumato.</p>
<h3>Questione di feeling</h3>
<p>La sceneggiatura <strong>schiva la volgarità</strong> ma al contempo paga l&#8217;assenza di gag effettivamente incisive, tanto che le risate sono appena abbozzate in mezzi sorrisi. Si cerca di <strong>costruire la simpatia</strong> invece che l&#8217;effetto esilarante, puntando sull&#8217;alchimia tra il giovane cast e su una storia dove il romanticismo è destinato a seguire quell&#8217;epilogo già scritto in partenza, pur con qualche <strong>parziale deviazione</strong> nella gestione dei personaggi secondari.</p>
<p>Pieno zeppo di <strong>citazioni cinefile</strong>, alcune riuscite e altre più gratuite, grazie al protagonista interpretato da un ottimo <strong>Sam Nivola</strong> &#8211; figlio d&#8217;arte già visto nella serie cult <em>White Lotus</em> in un ruolo ben diverso &#8211; <em>Driver&#8217;s Ed</em> a tratti sembra avere timore di spinge definitivamente sull&#8217;acceleratore, di dare quella sterzata in grado di far uscire la narrazione da quella <strong>routine costante</strong>.</p>
<p>L&#8217;operazione offre il meglio nei <strong>passaggi più semplici e spontanei</strong>, quando si limita a piazzare i quattro ragazzi in macchina e a lasciarli interagire, mettendoli alle prese con situazioni surreali o grottesche; quando invece cerca uno scavo adolescenziale o emotivo paga dazio a <strong>una prevedibilità di fondo</strong> che diventa sì ancora di sicurezza ma al contempo limite autoimposto.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1426" data-end="1881">Non ci troviamo di fronte a un film fallimentare, ma la sensazione è che si sarebbe potuto fare di più per aggiornare gli stereotipi del <strong>coming-of-age adolescenziale in salsa on the road</strong>, limitandosi invece a un compitino senza infamia né lode. Con <em data-start="1675" data-end="1688">Driver&#8217;s Ed</em> Bobby Farrelly trova qualche gag discreta e ha dalla sua <strong>la simpatia di un cast eterogeneo</strong> e ben amalgamato, ma non riesce mai a pungere a dovere.</p>
<p data-start="1886" data-end="2239">Una relazione a distanza diventa la premessa per inscenare questo <strong>viaggio al volante</strong> di quattro amici, prossimi ad affrontare situazioni bizzarre, emozioni inaspettate e immancabili siparietti comici, diretti verso quel finale già &#8220;spoilerato&#8221; dalle dinamiche iniziali. Tra <strong>amori che vanno e altri che nascono</strong>, le risate corrono però a velocità ridotta.</p>
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		<title>Maneater: un gigantesco squalo killer in un mediocre shark-movie &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:07:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Maneater" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Jessie, reduce da una dolorosa rottura col fidanzato, si trova in vacanza alle Hawaii insieme a un gruppo di amici nella speranza di superare quel momento difficile. La comitiva affitta un battello di proprietà del capitano Wally e si ferma su un atollo nel cuore dell&#8217;Oceano, ignara che da qualche tempo le acque locali siano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Maneater" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maneater.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Jessie, reduce da una dolorosa rottura col fidanzato, si trova <strong>in vacanza alle Hawaii</strong> insieme a un gruppo di amici nella speranza di superare quel momento difficile. La comitiva affitta un battello di proprietà del capitano Wally e si ferma su <strong>un atollo nel cuore dell&#8217;Oceano</strong>, ignara che da qualche tempo le acque locali siano teatro degli agguati di un <strong>gigantesco squalo bianco</strong>, che ha già fatto diverse vittime.</p>
<p>Proprio il padre di una di queste, <strong>il rude pescatore Harlan</strong>, è pronto a tutto pur di vendicare la figlia divorata dal pescecane e a bordo del suo motoscafo decide di mettersi sulle tracce dell&#8217;animale killer. Nel frattempo in <strong>Maneater</strong> Jessie &amp; Co., che avevano cercato relax e tranquillità lì in mezzo al nulla, dovranno cercare di sopravvivere non appena la minaccia acquatica finisce per prenderli inesorabilmente <strong>di mira, uno dopo l&#8217;altro</strong>.</p>
<h2>Maneater: la fame vien mangiando &#8211; recensione</h2>
<p>Il film parte da una premessa assurda che ovviamente farà sobbalzare tutti i biologi marini, ovvero un pescecane che <strong>uccide per piacere invece che per fame</strong>, con una determinazione quasi personale che non viene nemmeno giustificata da esperimenti di qualche tipo o da una potenziale verve demenziale alla base. Anzi, l&#8217;ora e mezza scarsa di visione di <em>Maneater</em> finisce per <strong>prendersi sin troppo sul serio</strong>, senza possedere quell&#8217;autoironia spesso necessaria agli shark-movie per non risultare stanche caricature.</p>
<p>Scordatevi l&#8217;approccio &#8220;<em>oltranzistamente</em>&#8221; nonsense della saga di <em>Sharknado</em> o di altre produzioni simili, giacché in quest&#8217;occasione abbiamo anche un eroe tutto d&#8217;un pezzo interpretato dal cantante country <strong>Trace Adkins</strong>, cappello d&#8217;ordinanza e fucile incluso, pronto a porsi quale implacabile antagonista dello squalo bianco. I due sono destinati ad una<strong> resa dei conti grottesca</strong> nei minuti finali, con la fondamentale presenza di <strong>Nicky Whelan</strong>, attrice e modella australiana, quale chiave di volta per la sola conclusione possibile.</p>
<h3>Sopra e sotto il livello del mare</h3>
<p>Naturalmente <strong>i pessimi effetti speciali</strong> ci consegnano una nemesi a dir poco improbabile, con le acque spesso sommerse da litrate di sangue finto a far comprendere come lì sotto si nasconda quella creatura famelica e spietata, pronta a fare man bassa dei <strong>malcapitati turisti</strong> capitati sotto le sue fauci. Turisti che servono, com&#8217;era ovvio, unicamente quale carne da macello, con tanto di sequenza pseudo-drammatica di dissanguamento che appare fuori tono e fuori contesto, data <strong>la superficialità di una storia</strong> che non sa trovare equilibrio nemmeno nella gestione dei personaggi e dei loro rapporti.</p>
<p>Come sottolineato questa <strong>serietà d&#8217;intenti</strong>, ingiustificata in assenza di strumenti minimi per poterla sostenere e di una regia degna di tal nome in grado di costruire un minimo di tensione, <strong>non produce un senso di ansia o urgenza</strong> ma bensì qualcosa di molto più frustrante. Guardare <em>Maneater</em> trasmette infatti la sensazione di guardare qualcuno che cerca di fare del proprio meglio in condizioni proibitive, senza suscitare emozioni o empatia verso le vittime in divenire. E quando in un film <strong>frega poco o nulla</strong> di chi sta in scena, il problema non è da poco.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1324" data-end="1720">Mancano tensione, caratterizzazione dei personaggi, effetti speciali degni di nota e una regia calibrata: data anche l&#8217;ambientazione, si può dire che <em data-start="1474" data-end="1484">Maneater</em> sia <strong>un vero e proprio buco nell&#8217;acqua</strong>. Uno squalo implacabile, il mangiatore di uomini del titolo, attacca senza pietà un gruppo di amici in vacanza su un atollo sperduto, prima che qualcuno <strong>in cerca di vendetta</strong> faccia la sua provvidenziale comparsa.</p>
<p data-start="1725" data-end="1988">Un film che non ha nemmeno il pregio dell&#8217;autoironia e che si limita a una costante <strong>scia di uccisioni più o meno macabre</strong>, seguendo il modello dei peggiori shark-movie, ovvero quelli che si prendono <strong>drammaticamente sul serio</strong> senza averne i mezzi o le potenzialità.</p>
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		<title>Super Market, il nuovo reality comedy italiano su Prime Video: cos&#8217;è, cast e come funziona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vito Savino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 09:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Super Market, il nuovo reality comedy italiano su Prime Video" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Super Market è il nuovo reality comedy Prime Original italiano, scritto e diretto dal collettivo &#8220;Il Terzo Segreto di Satira&#8221;. Composto da sei episodi, il reality sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dal 17 luglio e racconterà le tragicomiche vicende dei dipendenti di Eury, un caotico supermercato di quartiere che rischia la chiusura. Prodotto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Super Market, il nuovo reality comedy italiano su Prime Video" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Super-Market.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p class="isSelectedEnd"><strong>Super Market</strong> è il nuovo reality comedy Prime Original italiano, scritto e diretto dal collettivo &#8220;<strong>Il Terzo Segreto di Satira&#8221;</strong>. Composto da sei episodi, il reality sarà disponibile in esclusiva su <strong>Prime Video dal 17 luglio</strong> e racconterà le tragicomiche vicende dei dipendenti di Eury, un caotico supermercato di quartiere che rischia la chiusura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Prodotto da <strong>Banijay Italia in collaborazione con Prime Video</strong>, la nuova commedia corale è ambientata nella periferia di Milano e porta sullo schermo un microcosmo fatto di clienti insoddisfatti, colleghi imprevedibili, promozioni problematiche e continue emergenze da affrontare.</p>
<h2>Super Market: la trama del nuovo esperiemento Prime Video</h2>
<p class="isSelectedEnd">Eury è un supermercato di quartiere situato nella periferia di Milano, dove nulla sembra funzionare come dovrebbe. Il lavoro quotidiano è dominato dal caos e persino una semplice offerta “due al prezzo di uno” può trasformarsi in un nuovo problema da risolvere.</p>
<p class="isSelectedEnd">A dirigere il supermercato è <strong>Enrico</strong>, interpretato da Alessandro Betti, un uomo megalomane ma, allo stesso tempo, profondamente insicuro. Intorno a lui lavora una squadra composta da personalità molto diverse, costrette a convivere ogni giorno con piccoli disastri, clienti sempre pronti a lamentarsi e risultati commerciali tutt’altro che soddisfacenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La situazione precipita quando Eury finisce in fondo alla classifica di gradimento della catena. Il supermercato deve inoltre affrontare la concorrenza di uno store rivale del quartiere, molto più moderno, organizzato ed efficiente.</p>
<h3>L’ultimatum di Cristina: “O si cambia o si chiude”</h3>
<p class="isSelectedEnd">A mettere definitivamente sotto pressione i dipendenti di Eury è la capoarea <strong>Cristina</strong>, interpretata da Katia Follesa. Il suo ultimatum non lascia spazio a interpretazioni: “O si cambia o si chiude”.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per evitare la chiusura, Enrico e i suoi collaboratori dovranno provare a migliorare l’organizzazione del punto vendita e riconquistare la fiducia dei clienti. Non sarà però semplice modificare le abitudini di un gruppo tanto disordinato quanto affiatato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Eury, infatti, non è soltanto il loro posto di lavoro. Nonostante le incomprensioni e le continue catastrofi, il supermercato rappresenta per ciascuno di loro una seconda casa.</p>
<h2>Chi sono i personaggi di Super Market</h2>
<p class="isSelectedEnd">La nuova serie Prime Video presenta un cast corale guidato da <strong>Alessandro Betti e Katia Follesa</strong>, affiancati da Marta Zoboli, Francesco Arienzo, Tommaso Cassissa, Gaia Bavaro, Davide Calgaro, Martina Bonan, Walter Leonardi e Valerio Airò.</p>
<h3>Enrico, il direttore interpretato da Alessandro Betti</h3>
<p class="isSelectedEnd">Enrico è il direttore di Eury. Vuole mostrare sicurezza e capacità di comando, ma dietro il suo atteggiamento da leader si nascondono numerose fragilità. Sarà lui a dover guidare il gruppo nel difficile tentativo di salvare il supermercato.</p>
<h3>Cristina, la capoarea interpretata da Katia Follesa</h3>
<p class="isSelectedEnd">Cristina è la capoarea incaricata di valutare il rendimento dello store. Pragmatica e determinata, sarà lei a comunicare ai dipendenti che, senza un cambiamento immediato, Eury sarà costretto a chiudere.</p>
<h3>Anita, Manlio e gli altri dipendenti di Eury</h3>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Anita</strong>, interpretata da Marta Zoboli, è una caporeparto single, precisa e puntigliosa. La donna deve anche gestire il corteggiamento insistente di <strong>Manlio</strong>, interpretato da Francesco Arienzo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel supermercato lavorano inoltre:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Filippo</strong>, il magazziniere interpretato da Davide Calgaro;</li>
<li><strong>Sonia</strong>, la cassiera interpretata da Gaia Bavaro;</li>
<li><strong>Debora</strong>, la commessa interpretata da Martina Bonan;</li>
<li><strong>Luca</strong>, il vigilante interpretato da Valerio Airò;</li>
<li><strong>Max</strong>, il clochard filosofo interpretato da Walter Leonardi, che vive all’ingresso del supermercato.</li>
</ul>
<h3>Tommaso Cassissa interpreta il nuovo stagista Edoardo</h3>
<p class="isSelectedEnd">Nel primo giorno di lavoro arriva a Eury anche <strong>Edoardo</strong>, giovane stagista interpretato da Tommaso Cassissa. Ha un volto pulito, nessuna esperienza professionale e un sogno che sembra molto distante dagli scaffali di un supermercato: diventare un cantante.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il suo ingresso permetterà agli spettatori di scoprire gradualmente le dinamiche dello store e le eccentricità dei suoi dipendenti.</p>
<h2>Il cast completo di Super Market</h2>
<p class="isSelectedEnd">Nel cast della serie comedy Prime Original troviamo:</p>
<ul data-spread="false">
<li>Alessandro Betti;</li>
<li>Katia Follesa;</li>
<li>Marta Zoboli;</li>
<li>Francesco Arienzo;</li>
<li>Tommaso Cassissa;</li>
<li>Gaia Bavaro;</li>
<li>Davide Calgaro;</li>
<li>Martina Bonan;</li>
<li>Walter Leonardi;</li>
<li>Valerio Airò.</li>
</ul>
<h3>Chi ha scritto e diretto la serie Super Market</h3>
<p class="isSelectedEnd">Super Market è scritta e diretta dal collettivo <strong>Il Terzo Segreto di Satira</strong>, conosciuto per il suo stile ironico e per la capacità di raccontare la società contemporanea attraverso la comicità e la satira.</p>
<p class="isSelectedEnd">La serie è prodotta da Banijay Italia in collaborazione con Prime Video ed è basata su una produzione originale di <strong>NL Film e Avrotros</strong>, creata da Michael Middelkoop, Manju Reijmer, Paul de Vrijer e Jard Struik.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’opera è stata realizzata con il contributo del <strong>Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura</strong>.</p>
<h3>Quando esce Super Market su Prime Video</h3>
<p class="isSelectedEnd">I sei episodi di <strong>Super Market</strong> saranno disponibili in esclusiva su <strong>Prime Video a partire dal 17 luglio</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La nuova comedy italiana racconterà il mondo della grande distribuzione da un punto di vista ironico e surreale, mostrando cosa accade dietro le casse, tra gli scaffali e nei magazzini di un supermercato dove ogni giornata può trasformarsi in una piccola catastrofe.</p>
<p>Tra rivalità professionali, sogni personali e improbabili tentativi di rilancio, i dipendenti di Eury dovranno dimostrare di essere una vera squadra per evitare di perdere quello che, nel bene e nel male, è diventato il loro posto nel mondo.</p>
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