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	<title>Piattaforme Streaming: news, serie TV, film e novità</title>
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		<title>Elevator Boys &#8211; Ritorno Agli Anni 90, la recensione: un film musicale a spasso nel tempo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 09:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Elevator Boys - Ritorno Agli Anni 90" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Elevator-Boys-Ritorno-Agli-Anni-90.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Matteo, Jonas, Chris, Ben e Oliver sono cinque amici inseparabili che sognano di sfondare nel mondo della musica come una boy band. Quando si presenta loro l&#8217;occasione di esibirsi davanti a un pubblico numeroso e poter così far valere il loro nome nel settore, Ben si tira indietro, mettendo in discussione il futuro dell&#8217;intero gruppo. [&#8230;]]]></description>
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<p>Tre decenni separano ora i protagonisti di <strong>Elevator Boys: Ritorno Agli Anni 90</strong> dal presente al quale erano abituati e inizialmente faticano a ritrovarsi in un&#8217;epoca per loro quasi &#8220;preistorica&#8221;. <strong>Tornare nell&#8217;anno giusto</strong> si rivela molto più complicato del previsto e i ragazzi si convincono che soltanto che una misteriosa canzone di quel periodo possa rappresentare la chiave di volta per <strong>rifare il viaggio al contrario</strong>, prima che quel passato finisca per diventare il loro nuovo domani.</p>
<h2>Elevator Boys: tempi sbagliati &#8211; recensione</h2>
<p>Il salto temporale diventa come prevedibile un&#8217;occasione per capire cosa significhino davvero <strong>amicizia, ambizione e successo</strong>, e soprattutto quanto si sia disposti a sacrificare per raggiungere la fama. Un qualcosa di già ampiamente visto che in questa nuova rivisitazione paga <strong>enormi limiti di sceneggiatura e di recitazione</strong>, con la scelta di casting e alla base del progetto che già in partenza faceva presagire il peggio.</p>
<p>A vestire i ruoli principali troviamo infatti gli <strong>Elevator Boys, gruppo di content creator</strong> tedeschi diventati famosi su <em>TikTok</em>. Attori quindi improvvisati, che non a caso evidenziano enormi limiti espressivi nel procedere di una vicenda il cui sapore paradossale si esaurisce in fretta, per via di una narrazione che si perde in <strong>forzature e svolte poco credibili</strong>. A cominciare proprio da quegli amori che nascono in un batter d&#8217;occhio tra i protagonisti e le ragazze degli anni &#8217;90, una di loro poi fondamentale per le future svolte di trama.</p>
<h3>Un film superficiale oltre misura</h3>
<p>Il <strong>gioco metacinematografico</strong> che sulla carta avrebbe potuto funzionare, ovvero quello di spedire un gruppo nato sui social network in un contesto storico dove gli <strong>smartphone e internet non esistevano ancora</strong>, non viene colto a dovere. La macchina da presa non fa altro che propinarci primi piani o disavventure romantiche dei cinque ragazzotti, senza che il loro <strong>percorso a spasso nel tempo</strong> sia abitato da sfumature o risvolti almeno parzialmente interessanti.</p>
<p>L&#8217;effetto nostalgia rischia di essere parodiato più che omaggiato, limitandosi a una semplice ed esangue <strong>raccolta di oggetti e situazioni degli anni Novanta</strong>. Le differenze tra i due decenni sono pressoché minime, tolta la succitata mancanza di campo e connessione internet, e tutto avviene troppo in fretta per concedere un minimo di maturazione agli <em>Elevator Boys</em>, che rimangono così delle <strong>(in)volontarie caricature</strong>.</p>
<p>Amicizia, storie d&#8217;amore e consapevolezza dei propri mezzi diventano semplici espedienti narrativi per dar vita a soluzioni stereotipate e arrivare al minutaggio minimo di un&#8217;ora e mezza, in quella che rimane un&#8217;operazione dedicata <strong>esclusivamente ai fan del gruppo</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una commedia musicale che cerca di sfruttare <strong>il successo social del gruppo protagonista</strong>, ma che si rivela mediocre sotto pressoché ogni punto di vista, incapace di sfruttare una premessa, seppur abusata, ricca di potenzialità. Il salto temporale dal presente alla metà degli anni Novanta non viene sfruttato a dovere, limitandosi a <strong>riciclare un immaginario teen</strong> ormai scontato.</p>
<p>Pettorali scolpiti, <strong>canzoni orecchiabili e sorrisi sornioni</strong> pronti a far colpo sulle fan di <em>TikTok</em> e sulle ragazze di questo 1995 che sembra una tragicomica caricatura di quanto effettivamente fu. <em>Elevator Boys: Ritorno agli anni &#8217;90</em> non gioca come dovrebbe con le differenze tra i due periodi storici e propone <strong>una confezione troppo lineare</strong> per essere un minimo interessante.</p>
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		<title>Adrenalina, un biopic avventuroso tra coraggio e incoscienza &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 09:57:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[NetFlix]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Adrenalina" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Carlos Suárez, Armando del Rey, Darío Barrio, Álvaro Bultó e Manolo Chana sono cinque amici legati da una comune ossessione: il salto BASE con tuta alare, una disciplina estrema che consiste nel lanciarsi da vette altissime per trasformare quei pochi secondi di caduta in una sorta di volo a perdifiato. Più che semplice passione sportiva, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Adrenalina" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Adrenalina.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Carlos Suárez, Armando del Rey, Darío Barrio, Álvaro Bultó e Manolo Chana sono cinque amici legati da <strong>una comune ossessione</strong>: il salto <em>BASE</em> con tuta alare, una disciplina estrema che consiste nel lanciarsi da vette altissime per trasformare quei pochi secondi di caduta in una sorta di <strong>volo a perdifiato</strong>. Più che semplice passione sportiva, per i protagonisti di <strong>Adrenalina</strong> è una parte imprescindibile della propria esistenza, alimentata dalla costante ricerca del limite e dalla necessità di confrontarsi ogni volta con <strong>qualcosa di più estremo</strong>.</p>
<p>L&#8217;unione del gruppo diventa sempre più forte dopo ogni impresa rischiosa compiuta, anche se quell&#8217;indole per il pericolo rischia di compromettere e non poco le loro vite private. E quando <strong>la morte si frappone tra loro</strong>, questi uomini volanti si troveranno davanti a una serie di decisioni difficili.</p>
<h2>Adrenalina: oltre i limiti &#8211; recensione</h2>
<p>L&#8217;impossibilità di coniugare una normale quotidianità e <strong>la ricerca compulsiva del vuoto</strong> è il cuore pulsante di <em>Adrenalina</em>, film che ricostruisce una <strong>vicenda effettivamente accaduta</strong> &#8211; i veri protagonisti compaiono in diapositive sui titoli di coda &#8211; accompagnando la parte di finzione a interviste<strong> ad hoc dal taglio pseudo documentaristico</strong>, realizzate appositamente per il racconto.</p>
<p>Va detto come le scelte dei personaggi possano suscitare <strong>una netta distinzione nel pubblico</strong>, tra chi pronto ad apprezzare il loro coraggio anche portando ai limiti più estremi e chi invece etichetterà invece quelle rischiose peripezie come <strong>frutto di pura incoscienza</strong>, anche dopo incidenti già avvenuti che avrebbero spinto pressoché chiunque a smettere.</p>
<p>La sceneggiatura sottolinea proprio come questa pulsione sia difficile da spiegare e trasforma il tutto in un dramma sportivo che rinuncia intelligentemente a tratteggiarli come semplici eroi del rischio, mettendo invece in primo piano quella <strong>zona d&#8217;ambiguità</strong> nel quale ragioni e torti finiscono per confondersi.</p>
<h3>Cuore e mente</h3>
<p>Lo <strong>spunto più interessante</strong> di <em>Adrenalina</em>, titolo italiano libero adattamento dell&#8217;originale spagnolo <em>La fiera</em>, nasce proprio in questa contraddizione, mettendo al centro cinque individui perfettamente consapevoli della <strong>possibilità di morire in qualsiasi momento</strong> che, nonostante tutto, continuano imperterriti, non nascondendo anche un po&#8217; di egoismo nei confronti delle persone che li amano.</p>
<p>La paura non è per loro un ostacolo ma la condizione stessa necessaria per sentirsi vivi, una sorta di <strong>corto circuito mentale</strong> che forse soltanto chi ha provato in prima persona tali emozioni può provare ad esprimere. Dove le due ore di visione convincono maggiormente è nel versante spettacolare, con il regista <strong>Salvador Calvo</strong> che dimostra una notevole capacità nel trasformare il volo in qualcosa di fisico, febbrile e vertiginoso. Montagne, pareti rocciose, salti nel vuoto sono raccontati con <strong>filmati realizzati da veri professionisti</strong>, cercando di far comprenderne tanto il fascino quanto l&#8217;azzardo.</p>
<p>Più complicato e non sempre affrontato con consapevolezza è invece il rapporto con la psicologia e il privato, con l&#8217;impressione di <strong>una certa disparità emotiva</strong>, al punto che &#8211; come insegna il motto &#8220;<em>l&#8217;unione fa la forza</em>&#8221; &#8211; è il gruppo nel suo insieme a funzionare meglio dei singoli, con le <strong>figure femminili che rimangono inevitabilmente ai margini</strong> di quest&#8217;esaltazione dell&#8217;ego prettamente maschile.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Spettacolare nelle sue sortite agonistiche, pur accompagnate da quell&#8217;alone <strong>di tragedia imminente</strong> ancor più drammatico in quanto il film è ispirato a una storia vera, <em>Adrenalina</em> rischia di apparire invece più scontato nella gestione dei personaggi, con la sceneggiatura che alterna <strong>intuizioni valide a passaggi più schematici</strong> e talvolta figli di una certa retorica.</p>
<p>Gli inserti documentaristici, con interviste realizzate ad hoc alle versioni su schermo dei reali protagonisti, cercano di far comprendere a chi guarda le motivazioni alla base di <strong>scelte di vita così estreme</strong>. Con il merito di non trasformarli né in eroi né in folli, presentando l&#8217;incoscienza come <strong>una sorta di droga</strong> della quale non poter fare a meno, costi quel che costi.</p>
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		<title>Chum: esca mortale, uno shark-movie dove lo squalo è in &#8220;buona&#8221; compagnia &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 16:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Chum: Esca mortale" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Malta. Tina e Tom sono freschissimi sposi, ma dietro le apparenze si cela in realtà una relazione già al tramonto. Lei lavora per una compagnia petrolifera, lui è un attivista ambientalista, e le loro posizioni agli antipodi rischiano di compromettere il loro futuro insieme. Nonostante i problemi, i due vengono convinti dagli amici a partecipare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Chum: Esca mortale" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Chum.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Malta. Tina e Tom sono freschissimi sposi, ma dietro le apparenze si cela in realtà una <strong>relazione già al tramonto</strong>. Lei lavora per una compagnia petrolifera, lui è un attivista ambientalista, e le loro posizioni agli antipodi rischiano di compromettere il loro futuro insieme. Nonostante i problemi, i due vengono convinti dagli amici a partecipare a <strong>un&#8217;escursione in catamarano</strong>.</p>
<p>Una scelta che per i malcapitati protagonisti di <strong>Chum: Esca mortale</strong> si rivelerà a posteriori ben poco accorta: durante la navigazione infatti uno squalo attacca l&#8217;imbarcazione, il capitano viene ucciso e il gruppo finisce <strong>disperso in mare aperto</strong>.</p>
<p>Ma non è finita qui, giacché i superstiti pensano di aver trovato <strong>un&#8217;insperata salvezza</strong> nell&#8217;arrivo, quanto mai provvidenziale, del pescatore Roy, che li salva e accoglie a bordo della sua barca. Ben presto il marinaio non tarderà a manifestare le sue vere intenzioni e la luna e miele di Tina e Tom si trasformerà in <strong>un incubo ancora più spaventoso</strong>.</p>
<h2>Chum: in fondo al mar&#8230; &#8211; recensione</h2>
<p>Quella che doveva essere una vacanza tra lusso, bere e divertimenti sfrenati, pur con le evidenziate ombre di nozze a dir poco controverse, si trasforma ben presto in <strong>una disperata lotta per la sopravvivenza</strong> nella quale vecchi conflitti e rancori rischiano di mettere alla prova il legame tra i personaggi, proprio nel momento più pericoloso delle loro esistenze.</p>
<p>Non è un caso che in molti abbiano definito <em>Chum: Esca mortale</em> come una sorta di brutta copia / (in)volontaria parodia di un film ben più riuscito quale <em>Dangerous Animals</em> (2025). Anche in quest&#8217;occasione infatti alla minaccia già di per sé proibitiva del <strong>famelico pescecane</strong> si aggiunge quella di uno psicopatico pronto a usare le sue ignare vittime come esche per uno scopo ben preciso. Le <strong>motivazioni del villain</strong> sono brevemente introdotte nel prologo, ma appaiono troppo labili per dare credibilità a un contesto narrativo che manifesta <strong>enormi lacune</strong>.</p>
<h3>Un approccio incomprensibile</h3>
<p>I <strong>pessimi effetti speciali</strong>, con il vedo / non vedo nelle sequenze più concitate dove lo squalo fa la sua comparsa e le acque che si macchiano di rosso a nascondere i prevedibili maciullazioni e squartamenti, danno l&#8217;idea <strong>dell&#8217;anima da serie B</strong> di un&#8217;operazione che non sa mai se cedere totalmente alla deriva trash o mantenere una serietà fuori luogo. La gestione dei rapporti tra il gruppo di amici è fin troppo rigida e <strong>il messaggio ecologista</strong> viene messo in campo in maniera gratuita, mentre lo sprint kitsch emerge timidamente soltanto in un paio di scene &#8211; ma una di queste, nelle fasi finali, potrebbe valere da sola <strong>il prezzo della visione</strong> per gli amanti di tali esagerazioni.</p>
<p>La sceneggiatura segue le classiche <strong>dinamiche dello slasher</strong>, declinato nelle ovvie derivazioni da <em>shark-movie</em>, con la maggior parte delle figure che compaiono su schermo destinate unicamente al loro &#8220;uso alimentare&#8221; come <strong>carne da macello per le fauci</strong> dell&#8217;insaziabile creatura acquatica. Lo stesso cast è composto da volti pressoché sconosciuti, con l&#8217;esclusione della bionda <strong>Alice Eve </strong>nei panni della combattiva Tina, effettiva alfa e omega del racconto.</p>
<p>Il titolo <em>Chum</em>, che in inglese indica la <strong>pastura utilizzata per attirare gli squali</strong>, suggerisce una potenziale consapevolezza da <em>exploitation</em> che avrebbe potuto e dovuto essere sfruttata molto meglio per dar vita a un&#8217;operazione divertente e <strong>consapevole dei propri limiti</strong>, cosa che purtroppo non è avvenuta.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Uno shark movie che si prende troppo sul serio, a parte un paio di sequenze che &#8220;brillano&#8221; per il loro nonsense e potrebbero regalare <strong>sporadiche soddisfazioni agli amanti del trash</strong>. Ma in generale <em>Chum: Esca mortale</em> non sfrutta con cognizione di causa le logiche della sana serie B di genere, mettendo <strong>in evidenza mancanze</strong> sia narrative che di relativa messa in scena.</p>
<p>La sceneggiatura, una sorta di parziale scopiazzatura di <em>Dangerous Animals</em> (2025), uscito l&#8217;anno prima, cerca di sfruttare il biondo fascino di Alice Eve ma soccombe sotto il peso di <strong>una scrittura rudimentale</strong>, con i mediocri effetti speciali a completare un quadro certamente poco edificante. E nell&#8217;ora e mezza di visione <strong>si salva ben poco</strong>, a cominciare proprio dai personaggi.</p>
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		<title>Discovery plus, le serie tv e i programmi da vedere a Settembre 2026: da &#8216;Goepop racconta&#8217; a &#8216;Bake off Italia&#8217;</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/discovery-plus-serie-tv-programmi-settembre-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Di Tommaso]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 20:13:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Discovery Plus]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="366" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Discovery+" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-300x158.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-768x404.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-696x366.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1068x562.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-798x420.jpg 798w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Dopo le vacanze estive, il mese di Settembre 2026 è pronto a regalare serie e film per tutta la famiglia che è possibile trovare su Discovery+, piattaforma streaming ott (cioè over-the-top, che offre servizi e contenuti direttamente via Internet) di proprietà di Warner Bros. Discovery. Il servizio combina elementi gratuiti e a pagamento unendo insieme [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="366" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Discovery+" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-300x158.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-768x404.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-696x366.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1068x562.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-798x420.jpg 798w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Dopo le vacanze estive, il mese di <strong>Settembre 2026</strong> è pronto a regalare serie e film per tutta la famiglia che è possibile trovare su Discovery+, piattaforma streaming ott (cioè over-the-top, che offre servizi e contenuti direttamente via Internet) di proprietà di Warner Bros. Discovery.</p>
<p>Il servizio combina elementi gratuiti e a pagamento unendo insieme diversi canali: Discovery Channel; Real Time; Animal Planet; Investigation Discovery; HGTV; Food Network; Discovery Science; DMAX; Giallo; Nove e TURBO. Scopriamo insieme tutti i titoli del momento e quello che è in arrivo a <strong>Settembre 2026</strong>.</p>
<h2>Discovery: gli eventi e i programmi in uscita da vedere a Settembre 2026</h2>
<p>Vediamo nel dettaglio tutti i canali del gruppo Discovery.</p>
<h3>I programmi su Nove</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LITTLE BIG ITALY / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni lunedì, dal 7 settembre, alle 21.30 sul canale 9, su Tivùsat canale 9, su Sky Glass e Sky Stream canale 131, su Sky Q e My Sky canale 149. Francesco Panella torna a scoprire i migliori ristoranti italiani all’estero. In ogni puntata, incontrerà 3 italiani che lo porteranno a mangiare nel ristorante che li fa sentire a casa. Insieme, assaggeranno e voteranno 3 piatti, considerando la scelta della persona che ha<br />
selezionalo il locale, il piatto forte dello chef e la voglia fuori menù desiderata da Panella. Chi si aggiudicherà il titolo di miglior ristorante?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GEOPOP RACCONTA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni martedì, dall’8 settembre, alle 21.30. Sul Nove, arrivano quattro speciali che analizzano i disastri più grandi della storia attraverso lo sguardo del divulgatore Andrea Moccia, fondatore e direttore editoriale di Geopop.<br />
Dall’attacco dell’11 settembre, all’esplosione del reattore di Chernobyl, fino al disastro di Fukushima e al naufragio del Titanic, l’analisi si concentrerà su cosa non ha funzionato, scatenando questi terribili eventi.</p>
<h3>I programmi su Real Time</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CASA A PRIMA VISTA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Dal lunedì al venerdì, dall’1 settembre, alle 20.30. Tornano gli agenti immobiliari più amati d’Italia pronti a cercare immobili perfetti per i loro<br />
acquirenti. Nella nuova stagione Ida, Mariana, Gianluca, Nadia, Corrado, Blasco e Moira insieme a Nico e Matteo si sfidano tra loro spostandosi anche dalla propria città.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PRIMO APPUNTAMENTO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni martedì, dall’1 settembre, alle 21.30. Torna il dating show condotto da Flavio Montrucchio. Il nuovo staff del ristorante è pronto ad<br />
accompagnare i nuovi protagonisti alla ricerca del loro grande amore. Con una nuova location da scoprire, i single approfondiranno le loro conoscenze spostandosi in nuove stanze come il photo booth.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MATRIMONIO A PRIMA VISTA ITALIA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni mercoledì, dal 2 settembre, alle 21.30. Guidati da un team di professionisti specializzati in dinamiche di coppia, psicologia e comunicazione, nuovi single selezionati sono pronti a trovare l’amore della loro vita. In un esperimento sociale unico, accetteranno di sposare al buio dei perfetti sconosciuti e di mettersi in gioco per avere un futuro insieme. A guidarli, ci saranno il life coach Andrea Favaretto, la sessuologa Nada Loffredi e la psicologa Giulia Davanzante.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>BAKE OFF ITALIA / PRIMA TV</strong> </span>&#8211; Ogni venerdì, dal 4 settembre, alle 21.30. Torna il talent show culinario più dolce della tv. Ernst Knam, Damiano Carrara e Tommaso Foglia insieme al maestro Iginio Massari giudicano i dolci dei nuovi concorrenti. Anche quest’anno, alla conduzione ci sarà Brenda Lodigiani. Chi vincerà il titolo di miglior pasticcere amatoriale d’Italia?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN VIP IN CONVENTO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; La famosa agente immobiliare Mariana D’Amico sarà ospite del Monastero delle Benedettine di Sant’Anna a Bastia Umbra, il convento de “La cucina delle monache”. Mariana vivrà un’esperienza dal forte impatto spirituale: dedicherà un weekend a contatto con la natura e riscoprirà l’essenza autentica delle<br />
cose. A settembre.</p>
<h3>I programmi su DMAX</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GIORNO DI PROVA / PRIMA TV</strong> </span>&#8211; Ogni martedì, dall’1 settembre, alle 21.25. Gabriele Vagnato comico e content creator si mette alla prova vivendo in prima persona una giornata accanto a professionisti e figure fuori dal comune. Gabriele abbandona la sua quotidianità per immergersi in un nuovo mestiere scoprendone le sfide, i sacrifici e gli aspetti più autentici tramite un racconto diretto e senza filtri.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA CHIAMAVANO PAUSA PRANZO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni giovedì, dal 3 settembre, alle 21.25. Un viaggio nelle abitudini alimentari dei lavoratori italiani tra ritmi serrati, budget contenuti e la fame che arriva dopo ore di lavoro. In ogni puntata, Franchino er criminale incontra tre lavoratori diversi e lascia scegliere a loro il posto in cui mangiano ogni giorno, tra bar, trattorie, rosticcerie o tavole calde. Niente ristoranti patinati, ma luoghi veri dove<br />
contano velocità, accoglienza e dove nasce un rapporto quotidiano tra chi serve e chi torna ogni giorno.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>OVERLOAD / PRIMA TV</strong> </span>&#8211; Ogni mercoledì, dal 9 settembre, alle 21.25. Seguiamo le operazioni della ditta Cristelli specializzata in sollevamenti e trasporti fuori scala. Tra cantieri complessi e interventi al limite del possibile, ogni missione è una corsa contro il tempo fra imrpevisti, tensioni e decisioni cruciali. Una squadra determinata affronta ogni sfida con esperienza, portando a termine anche i progetti apparentemente impossibili.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AVAMPOSTI: LA RADIOMOBILE /PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni domenica, dal 13 settembre, alle 21.25. Ogni notte, nelle città più grandi d’Italia, le gazzelle del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri affrontano ogni sorta di emergenza. Tra risse, situazioni da codice rosso e rapine, il tempo di intervento e il coraggio diventano fondamentali. Seguiamo il lavoro quotidiano di chi presidia le strare del nostro Paese, ascoltiamo i racconti in prima persona e scopriamo la fatica e l’umanità che si nascondono dietro la divisa.</p>
<h3>I programmi su Food Network</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>VERY FOOD PEOPLE / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni martedì, dall’1 settembre, alle 22.00. Alessio Viola incontra alcuni VIP che, per passione, hanno deciso di aprire delle attività legate al mondo del food, tra cui ristoranti, aziende vinicole e agricole. Tra i VIP di questa stagione ci saranno Javier Zanetti, Nicolas Vaporidis, Roberto Farnesi, Fabrizio Rispo, Gianmarco Tognazzi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PAZZI DI BARI / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni mercoledì, dal 2 settembre, alle 22.00. Barbara Foria e Fabio Esposito arrivano a Bari sulle tracce del gusto e della tradizione culinaria. In ogni puntata, una famiglia li inviterà a visitare tre tappe culinarie e a concludere la giornata con una cena insieme a loro.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CI VEDIAMO AL BAR / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni giovedì, dal 3 settembre, alle 22.00. Giusi Battaglia e Paolo Briguglia ripartono per la Sicilia alla scoperta dei bar dell’isola. Visiteranno<br />
due locali del cuore, posti a cui sono particolarmente legati e in cui vengono preparati degli sfizi della cucina siciliana. Una sfida all’ultimo assaggio in cui ci sarà anche una giuria popolare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CUCINA IN BALCONE CON RUBEN / PRIMA TV</strong> </span>&#8211; Ogni domenica, dal 6 settembre, alle 15.00. Un balcone, un fornello e tanta fantasia: Ruben Bondì ci guida in un viaggio culinario in compagnia di parenti e amici alla scoperta della sua cucina autentica e verace.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CASA MASTROTA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni lunedì, dal 7 settembre, alle 22.00. Giorgio Mastrota ci porta in Calabria, a Civita, borgo immerso in un incredibile scenario paesaggistico, famoso per la sua storia arbëreshë. Al suo fianco amici, parenti e vicini. Ogni episodio sarà un viaggio nei sapori autentici della regione, con vicini di casa e amici del borgo che condivideranno insieme a lui ricette, aneddoti e tradizioni locali.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LE RICETTE DI CASA PERSIA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni sabato, dal 12 settembre, alle 17.55. Nella sua cucina, Valentina Persia rivela il suo lato più autentico. Dopo averci fatto riscoprire i sapori della sua terra, la famosa comica ritorna tra i fornelli per esplorare le eccellenze regionali e le tradizioni culinarie italiane, con menù ispirati agli ingredienti regionali più celebri.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LE RICETTE DI PEPPE GUIDA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni domenica, dal 20 settembre, alle 10.00. Arriva la seconda stagione di “Le ricette di Peppe Guida”. Ancora una volta, lo chef prepara deliziosi piatti genuini utilizzando principalmente gli ingredienti del suo orto.</p>
<h3>I programmi su Discovery</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ARTEMIS II: MISSIONE LUNA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Giovedì 10 settembre alle 21.15. Con la missione Artemis II, per la prima volta dopo oltre 50 anni, gli americani si sono spinti più lontano dalla Terra di quanto l’uomo abbia mai fatto prima. In vista della missione prevista per il 2027, che coinvolgerà anche Luca Parmitano, Discovery propone una serata evento che racconta questa storica impresa, tra sfide e momenti cruciali che hanno segnato i dieci giorni di esplorazione. In seguito, “Apollo 11 – Archivi segreti” ripercorrerà il dietro le quinte della prima grande missione lunare attraverso materiali inediti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ED STAFFORD: SFIDA NELLA GIUNGLA/ PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni sabato, dal 5 settembre, alle 21.15. Ed Stafford mette alla prova sei papà e i loro figli nelle giungle del Belize, per dimostrare che le spedizioni estreme e la vita in ambienti ostili possono rafforzare i legami familiari. Ogni giorno, il gruppo si avventura tra giungle, cascate, templi Maya e isole, affrontando sfide enormi.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LA FEBBRE DELL’ORO: SOS MINIERE/ PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni venerdì, dal 18 settembre, alle 21.15. Con i prezzi dell’oro ai massimi storici, la corsa per cercare il prezioso metallo non si ferma mai. I minatori rischiano molto lavorando su terreni incerti e con attrezzature obsolete. Grazie all’intervento degli esperti di recupero Freddy Dodge e Juan Ibarra, le difficoltà di questi cercatori d’oro si trasformano in opportunità.</p>
<h3>I programmi su Turbo</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TURBO WEEK / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Da lunedì 7 a domenica 13 settembre, alle 22.15. Come ogni anno, torna la Turbo Week, una settimana interamente dedicata ai nuovi episodi e agli speciali delle serie più amate del canale. Un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di motori che avranno la possibilità di scoprire tutte le ultime novità dell’automotive grazie alle serie e ai documentari più seguiti tra cui “On the Road con Jethro Bovingdon”, “Ruggine a quattro ruote”, “Il re del detailing”, “Come funziona l’autostrada”, “Officina fai da te”, “Faster: corsa contro il tempo” ed “Eroi della demolizione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TOP GEAR / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni venerdì, dal 18 settembre, alle 22.15. Su Turbo, arriva la nuova stagione di Top Gear. Adrenalina, sfide impossibili e competizione sono le caratteristiche che contraddistinguono da sempre l’amato show. Nella nuova stagione, i protagonisti si spingeranno oltre ogni limite. Chris Evans e la star di “Friends” Matt LeBlanc viaggiano tra i deserti del Marocco fino strade di Venezia, proveranno supercar da sogno e si cimenteranno in prove estreme.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>I VICHINGHI DELL’ASFALTO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni giovedì, dal 24 settembre, alle 22.15. Seguiamo il team della Viking Assistance che, ogni giorno, interviene rapidamente sulle strade danesi per prevenire incidenti e ridurre gli ingorghi. Tra situazioni urgenti e imprevisti, il lavoro della squadra è fondamentale per garantire sicurezza e fluidità del traffico anche nelle condizioni più difficili.</p>
<h3>I programmi su K2</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>JAPANIZI: GOING, GOING, GONG! / PRIMA TV</strong> </span>&#8211; Dal lunedì al venerdì, dal 7 settembre alle 18.20. Su K2, arrivano i nuovi episodi di “Japanizi: Going, Going, Gong!”, il game show comico in stile giapponese per tutta la famiglia, che offre un intrattenimento esagerato fatto di umorismo fisico e slapstick scatenato. Il pubblico verrà catapultato nel bizzarro mondo dei game show giapponesi, completo di nastri trasportatori, pedane rotanti e pareti di Velcro.</p>
<p>Ogni episodio prevede tre round a eliminazione per decretare un unico vincitore finale. In ogni puntata, quattro squadre da due concorrenti ciascuna vengono catapultate in un mondo giapponese fuori di testa, pieno di costumi stravaganti, gag fisiche, acrobazie spettacolari e personaggi energici come il conduttore Yoshi, il giudice Masa, Shinobi e quattro ninja.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>KI &amp; HI NEL REGNO DEL PANDA/ PRIMA TV</strong> </span>&#8211; Dal lunedì al venerdì, dal 14 settembre alle 17.00. Tratto dal manga best seller dello youtuber Kevin Tran, un nuovo cartoon che segue le avventure di Ki e Hi, due fratelli che si scontrano spesso, ma che in realtà sono molto legati. In un mondo fantastico e divertente, gli umani coesistono con diversi animali antropomorfi e altre creature surreali.</p>
<h3>I programmi su Frisbee</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SUPER SUPER WEEK &#8211; SUPER WINGS / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Dal lunedì al venerdì, dal 7 settembre, alle 19.00. Su Frisbee, torna con nuovi episodi l’appuntamento con “Super Wings” all’interno della Super Super Week, una settimana di programmazione interamente dedicata all’amato cartoon. I protagonisti sono pronti a trasformarsi in enormi robot elettrici, combinandosi tra loro per formare incredibili “Super Combo”. Alcuni nuovi membri si uniscono alla squadra e insieme saranno pronti ad affrontare entusiasmanti avventure per aiutare i bambini di tutto il mondo.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>ISADORA MOON / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Dal lunedì al venerdì, dal 14 settembre, alle 17.30. Arrivano i nuovi episodi di “Isadora Moon”. La fata-vampiro non si rende conto di quanto sia speciale. Isadora ha molto da imparare sul mondo degli esseri umani e, con un po’ di fortuna, riuscirà a trovare la sua strada affrontando ogni genere di avventura sbalorditiva con amici straordinari.</p>
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		<title>Un papà nei guai, una commedia già vista &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 17:19:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[NetFlix]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Un papà nei guai" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Roberta e Fred sono una coppia sposata, genitori di quattro figli: João, Malu, Clarice e il piccolo TomTom. Lei ha abbandonato la carriera per dedicarsi alla casa e alla famiglia, mentre lui al contrario è concentrato sul lavoro e su un&#8217;imminente, possibile, promozione. Una situazione che all&#8217;inizio di Un papà nei guai finisce per portare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Un papà nei guai" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Un-papa-nei-guai-1.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Roberta e Fred sono una coppia sposata, <strong>genitori di quattro figli</strong>: João, Malu, Clarice e il piccolo TomTom. Lei ha abbandonato la carriera per dedicarsi alla casa e alla famiglia, mentre lui al contrario è concentrato sul lavoro e su un&#8217;imminente, possibile, promozione. Una situazione che all&#8217;inizio di <strong>Un papà nei guai</strong> finisce per portare Roberta al limite, fino a spingerla a voler staccare completamente la spina e partire <strong>per una vacanza</strong> a Salvador insieme alla sorella.</p>
<p>Rimasto improvvisamente solo con i figli, Fred si trova davanti a una serie di difficoltà inaspettate. La situazione diventa ancora più complicata quando deve dimostrare al proprio superiore di essere in grado di <strong>conciliare carriera e vita privata</strong>. L&#8217;uomo dovrà fare i conti con ciò che si aspetta veramente dal futuro, arrivando al contempo a comprendere meglio non soltanto se stesso ma soprattutto <strong>le persone che ama</strong>.</p>
<h2>Un papà nei guai: ancora una volta &#8211; recensione</h2>
<p>Leggendo la sinossi sopra esposta, sarà <strong>venuta in mente a molti di voi</strong> una fortunata pellicola italiana di qualche anno fa, ovvero <em>10 giorni senza mamma</em> (2019) con Fabio De Luigi. E non è un caso giacché <em>Un papà nei guai</em> condivide la medesima ispirazione: sono infatti entrambe <strong>il remake del film argentino</strong> <em>Mamá se fue de viaje</em> (2017), la cui formula è stata replicata in molteplici occasioni in diversi angolo del mondo.</p>
<p><em>Un papà nei guai</em>, nuova esclusiva del catalogo <strong>Netflix</strong>, batte bandiera brasiliana ma si limita a riciclare per gran parte quanto visto nelle precedenti trasposizioni. La sceneggiatura infatti ripropone quasi integralmente il meccanismo narrativo <strong>del padre &#8220;bambinone&#8221;</strong> costretto a subentrare in solitaria nella gestione della casa per scoprire &#8211; meglio tardi che mai &#8211; quanto sia impegnativo mandare avanti la quotidianità domestica. Una premessa che dà vita alla <strong>solita serie di gag e battute</strong> che cercano la risata facile, senza approfondire pienamente le sfumature caratteriali dei protagonisti.</p>
<h3>Chi più ne ha più ne metta</h3>
<p>La dimora si trasforma ben presto in un vero e proprio &#8220;campo di battaglia&#8221;, i bambini scatenano imprevisti in serie e Fred viene sottoposto a una lunga lista di <strong>piccoli o grandi disastri</strong> che rischiano, come ovvio che sia, di mettere a repentaglio la sua immagine professionale. Una struttura che può funzionare sul piano della leggerezza, ma che diventa ben presto <strong>ripetitiva e priva di particolari guizzi</strong>, scadendo di sovente in soluzioni più gratuite che effettivamente consone al racconto.</p>
<p>Il problema principale è che la regista <strong>Carolina Durão</strong> &#8211; una carriera altalenante tra grande e piccolo schermo &#8211; non si fida abbastanza della semplicità del conflitto, di questa <strong>&#8220;guerra dei sessi&#8221;</strong> in ambito strettamente coniugale. Nel corso dei cento minuti di <em>Un papà nei guai</em> sembra di assistere a una sorta di giostra permanente nella quale i personaggi spesso si muovono quasi esclusivamente <strong>in funzione del prossimo ostacolo</strong>, della prossima evoluzione, fino a quell&#8217;epilogo anticipato non a caso dal prologo: ci si muove infatti <strong>a ritroso nelle due settimane precedenti</strong> il caos di apertura, con l&#8217;introduzione in voice-over dello stesso Fred a supporto.</p>
<p>In alcuni passaggi si ride ma l&#8217;impressione è che ci si affidi troppo alla semplicità dell&#8217;assunto è tutto è <strong>talmente scontato e prevedibile</strong> che difficilmente attirerà le attenzioni di un pubblico smaliziato o di chi abbia già visto i precedenti adattamenti.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Ci troviamo davanti al <strong>quinto remake dell&#8217;originale argentino</strong> ed è normale che la formula sia ormai consumata, soprattutto per il pubblico italiano che ha già avuto modo di vedere il relativo adattamento con Fabio De Luigi. <em>Un papà nei guai</em>, <strong>un titolo che è già un programma</strong>, è la versione brasiliana e conferma i pro e i contro di una sceneggiatura fin troppo semplice.</p>
<p>Una commedia familiare che, nonostante <strong>una coppia di protagonisti ben assortita</strong> &#8211; in particolare Rafael Infante ha una mimica non indifferente &#8211; raramente riesce a trasformare imprevisti e battibecchi in qualcosa di realmente divertente. La stessa cornice brasiliana aggiunge poco folklore a <strong>un racconto ormai replicabile ovunque</strong>, come conferma il gran numero di nuove trasposizioni già previste nei prossimi anni in altri angoli del mondo.</p>
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		<title>TILT! Music Generation arriva su Prime Video: Orietta Berti sceglie Tony Effe per un featuring, Briga provoca su Sanremo: “Avrei vinto a mani basse”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 15:41:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="406" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-1024x598.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TILT! Music Generation" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-1024x598.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-300x175.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-768x449.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-696x407.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-1068x624.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-719x420.jpg 719w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />È ora disponibile su Prime Video la prima stagione di “TILT! Music Generation”, il nuovo format di intrattenimento musicale prodotto da VisionFilm Srl e distribuito da Star-M, che racconta la musica italiana attraverso lo sguardo, il linguaggio e la sensibilità delle nuove generazioni. TILT! Music Generation arriva su Prime Video: tra gli ospiti Orietta Berti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="406" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-1024x598.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="TILT! Music Generation" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-1024x598.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-300x175.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-768x449.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-696x407.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-1068x624.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation-719x420.jpg 719w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/TILT-Music-Generation.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>È ora disponibile su <strong>Prime Video</strong> la prima stagione di <b>“TILT! Music Generation”</b>, il nuovo format di intrattenimento musicale prodotto da <strong>VisionFilm Srl</strong> e distribuito da <strong>Star-M</strong>, che racconta la musica italiana attraverso lo sguardo, il linguaggio e la sensibilità delle nuove generazioni.</p>
<h2>TILT! Music Generation arriva su Prime Video: tra gli ospiti Orietta Berti e Briga</h2>
<p>Interviste, conversazioni, giochi, provocazioni e momenti di puro intrattenimento si incontrano in un programma dal ritmo dinamico, capace di mettere a confronto alcuni dei protagonisti della scena musicale contemporanea con artisti che hanno attraversato e segnato diverse generazioni.</p>
<p>A guidare il programma sono <b>Angelo Cattivelli e Giulia Sara Salemi</b>, affiancati da <b>Hans Pellegrini, Matteo Cardani, Lorenzo Marinelli e Stefano Scala</b>. Il risultato è un racconto che mescola musica, cultura pop, moda, lifestyle e fenomeni social, con uno sguardo particolarmente attento ai linguaggi della Generazione Z.</p>
<p>Grande spazio viene riservato anche ai talenti emergenti, agli artisti che stanno costruendo il proprio percorso e che rappresentano le voci della nuova scena musicale. Puntata dopo puntata, TILT! dà infatti spazio a una nuova voce, accompagnandola nella sua crescita e portandola all’attenzione del pubblico.</p>
<h3>Orietta Berti: “Farei un featuring con Tony Effe”</h3>
<p>Tra i momenti più curiosi di questa stagione e destinati a far discutere ci sono naturalmente quelli dedicati agli ospiti e alle loro dichiarazioni più sorprendenti. Particolarmente interessante il passaggio con <b>Orietta Berti</b>, icona della musica italiana e protagonista di un confronto che mette insieme generazioni e linguaggi apparentemente molto distanti. Nel corso dell’intervista, l’artista ha raccontato anche il suo rapporto con il Festival di Sanremo, <strong>rivelando che agli inizi non avrebbe mai voluto partecipare alla kermesse.</strong></p>
<p>E proprio sul terreno delle contaminazioni tra generazioni arriva una delle risposte più curiose dell’intervista a Orietta Berti. Alla domanda su con quale artista della nuova scena musicale realizzerebbe un featuring, la cantante non ha avuto dubbi: <em><strong>“Tony Effe”</strong></em>. Una scelta che, per l’incontro tra l’icona della musica italiana e uno dei protagonisti della scena urban contemporanea, non è certo passata inosservata.</p>
<p>Un’eventuale collaborazione tra Orietta Berti e Tony Effe rappresenterebbe, del resto, proprio lo spirito di TILT!: mettere in dialogo mondi musicali differenti, generazioni diverse e personalità apparentemente lontane, trasformando il confronto in intrattenimento.</p>
<h3>Briga e la provocazione su Sanremo: “Se avessi partecipato, avrei vinto a mani basse”</h3>
<p>A far scattare il “TILT!” è anche <b>Mattia Briga</b>, protagonista di una dichiarazione decisamente provocatoria sul Festival di Sanremo. Parlando dell’edizione 2026 della kermesse, il cantautore romano ha infatti dichiarato che, <b>se avesse partecipato, “avrebbe vinto a mani basse”</b>.</p>
<p>Una frase volutamente provocatoria, perfettamente in linea con il tono del programma e con quella componente di confronto diretto che caratterizza le interviste di <strong>Angelo Cattivelli</strong>. Una dichiarazione che inevitabilmente alimenta la curiosità sul prossimo Festival, soprattutto considerando il nuovo corso affidato alla conduzione e alla direzione artistica di <b>Stefano De Martino</b>.</p>
<p>Ed è proprio questo uno degli elementi distintivi di TILT!: non limitarsi a raccontare gli artisti, ma metterli alla prova, stimolarli e portarli a esprimere opinioni, ricordi e dichiarazioni capaci di andare oltre la classica intervista promozionale.</p>
<h3>Due modi diversi di incontrare gli artisti</h3>
<p>Il cuore del format è infatti il confronto con gli ospiti. Da una parte ci sono le conversazioni di <b>Giulia Sara Salemi</b>, più intime e personali, realizzate sul divano, dove gli artisti possono raccontarsi con maggiore libertà. Dall’altra ci sono gli interventi di <b>Angelo Cattivelli alla scrivania</b>, più veloci, spontanei e provocatori, con un obiettivo preciso: mettere l’ospite alla prova e portarlo, appunto, in TILT!.</p>
<p>Nel corso della prima stagione sono protagonisti, oltre a Orietta Berti e Mattia Briga, anche <b>Chiara Galiazzo, Shade, SeltSam, Silent Bob, Principe, Senza CRI, Bels, Will e Banfy</b>, definito nel comunicato il “re dei tormentoni”.</p>
<h3>Un format che continua sui social</h3>
<p>“TILT! Music Generation” non si esaurisce con la visione della puntata. Ogni episodio prosegue infatti anche sui social, attraverso contenuti pensati specificamente per <b>TikTok, Instagram e YouTube</b>, con l’obiettivo di portare il racconto della musica direttamente negli spazi digitali frequentati dalla Gen Z. Il progetto nasce da un’idea di <b>Christian De Fazio</b>, che firma anche il progetto autoriale insieme ad Angelo Cattivelli. La produzione è affidata a <b>VisionFilm Srl</b>, mentre la distribuzione è curata da <b>Star-M</b>, partner per la diffusione del format su Prime Video.</p>
<p>L’identità visiva è firmata da <b>Flash Up Studio</b>, mentre la regia è di <b>Max Pozzi</b>, che imprime al programma un ritmo moderno e dinamico, in sintonia con i linguaggi audiovisivi delle piattaforme digitali e dei social network. Con una formula che combina artisti affermati, nuove promesse, interviste, musica, ironia e provocazione, <b>TILT! Music Generation</b> punta così a costruire un ponte tra generazioni diverse e a raccontare la musica italiana con uno sguardo nuovo.</p>
<p>E tra una Orietta Berti pronta a confrontarsi con il mondo di Tony Effe e un Briga convinto che, a Sanremo, avrebbe potuto “vincere a mani basse”, il programma sembra avere già trovato la sua cifra: <b>mettere gli artisti davanti alle loro parole, alle loro storie e alle loro provocazioni, fino a mandarli davvero in TILT!</b></p>
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		<title>Io, il mio migliore amico e la sua ragazza, una commedia a corto di idee &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 14:17:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
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		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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<p>In <strong>Io, il mio migliore amico e la sua ragazza</strong>, nel giro di poco tempo la relazione tra i due best friend viene scombussolata e quando la ragazza si trasferisce a vivere insieme a loro rischia di prendere una piega del tutto imprevedibile. Olli e Rebecca infatti proprio non si sopportano e cominciano a <strong>farsi dispetti l&#8217;un l&#8217;altra</strong> con l&#8217;intento di contendersi le attenzioni di Matze, sempre più indeciso tra il sodale di tutta una vita e quel <strong>nuovo amore</strong> che aspettava da così tanto tempo.</p>
<h2>Io, il mio migliore amico e la sua ragazza: un, due, tre &#8211; recensione</h2>
<p>La regola dell&#8217;amico viene qui declinata in un <strong>contesto da terzo incomodo</strong> non nuova e in non pochi potranno parzialmente identificarsi con i personaggi, pur qui al centro di situazioni volutamente esasperate oltre misura. <em>Io, il mio migliore amico e la sua ragazza</em> parte da una premessa non particolarmente originale, ma potenzialmente universale da poter funzionare con relativa semplicità: <strong>il migliore amico che si innamora</strong> e la fidanzata che diventa una minaccia da &#8220;eliminare&#8221; a ogni costo.</p>
<p><strong>Marco Petry</strong> parte da questa situazione archetipica ma fatica sin dai primi passaggi a trovare una precisa identità, con la sceneggiatura che preferisce insistere sulla contrapposizione dando vita a <strong>una guerra dei sessi</strong> tanto esplicita da diventare in breve tempo fin troppo meccanica per poter essere poi anche genuinamente divertente.</p>
<h3>Questione di feeling</h3>
<p>Il problema principale, che rende complicato legarsi emotivamente o immedesimarsi nei protagonisti, è che sia Olli che Rebecca sono entrambi <strong>personaggi difficili da appoggiare</strong>, alle prese con una serie di infinite ripicche reciproche utili unicamente a tenere viva quell&#8217;anima comica che dimostra però il fiato corto nella <strong>reiterazione di tali contrasti</strong>.</p>
<p>Lui è un uomo adulto che reagisce all&#8217;arrivo della &#8220;rivale&#8221; come <strong>un ragazzino viziato</strong>, privato del suo giocattolo preferito, trasformando qualsiasi cambiamento nelle abitudini di Matze in una sorta di tradimento personale. Lei al contempo non riesce mai a risultare meritevole di compassione, <strong>pronta a perdonare come nulla fosse</strong> un amante evidentemente immaturo. E proprio la figura contesa finisce per essere sballottata qua e là, <strong>senza un&#8217;effettiva presa di coscienza</strong> alla fine della suddetta tenzone emotiva.</p>
<p>Il regista tedesco non è nuovo ad abusare di una formula e ripeterla all&#8217;infinito, basti pensare ai suoi due precedenti lavori, anch&#8217;essi <strong>esclusive Netflix</strong>, intitolati <em>Blame the game</em> (2024) e <em>Mangia prega abbaia</em> (2026): anche qui cerca il massimo risultato con il minimo sforzo e l&#8217;ora e mezzo di visione scorre rapida e indolore, <strong>facendosi dimenticare quanto mai in fretta</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una commedia sentimentale che vorrebbe sfruttare <strong>una premessa semplice e intuitiva</strong>, salvo poi adagiarsi eccessivamente su di essa, senza nemmeno l&#8217;accortezza di dar vita a personaggi originali, schiavi del proprio ruolo all&#8217;interno di <strong>una narrazione che sa già dove andrà a parare</strong> e non prova nemmeno a nasconderlo.</p>
<p>Un paio di gag che <strong>strappano timide risate</strong> non bastano a rendere <em>Io, il mio migliore amico e la sua ragazza</em> una visione da consigliare, mentre una struttura così prevedibile impedisce di immedesimarsi nella vicenda e nei protagonisti. Un film che vorrebbe raccontare l&#8217;amicizia e la paura del cambiamento, ma resta <strong>intrappolato proprio in quegli abusati stereotipi</strong> che vorrebbe sulla carta smontare.</p>
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		<title>This, That and Everything in Between, un intenso dramma familiare &#8211; Recensione</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[NetFlix]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="This-That-and-Everything-in-Between" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Joanne è una sceneggiatrice televisiva prossima a lasciare le natie Filippine per andare a Brooklyn, dove la attende un&#8217;importante occasione professionale. I suoi piani vengono improvvisamente sconvolti dal ritorno di Paz, la madre che non vede da moltissimi anni. La donna, una carriera da attrice, ha infatti vissuto a lungo a New York abbandonando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="This-That-and-Everything-in-Between" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/This-That-and-Everything-in-Between.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Joanne è una <strong>sceneggiatrice televisiva</strong> prossima a lasciare le natie Filippine per andare a Brooklyn, dove la attende un&#8217;importante occasione professionale. I suoi piani vengono improvvisamente sconvolti dal ritorno di Paz, <strong>la madre che non vede da moltissimi anni</strong>. La donna, una carriera da attrice, ha infatti vissuto a lungo a New York abbandonando la famiglia e la sua assenza ha ovviamente influito sul carattere di Joanne.</p>
<p>In <strong>This, That and Everything in Between</strong>, Paz non torna per chiedere perdono, accendendo nuove discussioni e rancori mai del tutto sopiti. Ma la rivelazione di una <strong>grave malattia</strong>, che le lascerebbe pochi mesi di vita, rischia di cambiare drasticamente tali dinamiche relazionali e Joanne dovrà decide se <strong>perdonare quella sfuggente genitrice</strong> prima che sia troppo tardi.</p>
<h2>This, That and Everything in Between: storia di famiglia</h2>
<p>Partire da <strong>una storia di abbandono materno</strong> e scegliere di non trasformarla nell&#8217;ennesimo dramma strappalacrime dominato da un&#8217;insistente retorica, anzi invece asciugata in maniera inaspettata. Questa è l&#8217;intuizione migliore dell&#8217;ultimo film di <strong>Cholo Laurel</strong>, che arriva a oltre vent&#8217;anni di distanza dal precedente, nonché suo esordio dietro la macchina da presa, <em>Wherever You Are</em> (2005).</p>
<p><em>This, That and Everything in Between</em> mette subito sul tavolo una situazione chiara, distribuendo <strong>colpe e omissioni</strong> e portando il pubblico a identificarsi principalmente con la figura di Paz, comprensibilmente risentita nei confronti di quella madre che si è costruita un&#8217;esistenza altrove. Ma fortunatamente la sceneggiatura, a opera dello stesso regista, <strong>rifiuta la comodità del semplice conflitto</strong> tra vittima e carnefice, lasciando progressivamente emergere le ragioni e le relative contraddizioni di entrambe.</p>
<h3>Fino alla fine</h3>
<p>Le quasi due ore di visione operano così su un terreno narrativo meno scontato di quanto possa inizialmente apparire, nel quale comprendere <strong>i motivi e le decisioni dell&#8217;altro</strong> non significa al contempo perdonarlo. E proprio nel rapporto sta queste due figure femminili forti <em>This, That and Everything in Between</em> trova intensità, anche grazie alle struggenti performance di <strong>Jodi Sta. Maria e Agot Isidro</strong>, che riescono a fare la differenza.</p>
<p>Certo, e non poteva essere altrimenti dato il tema, a tratti l&#8217;operazione cede parzialmente il passo all&#8217;emotività ricattatoria, con <strong>il tema della malattia</strong> che viene &#8220;sfruttato&#8221; quale potenziale ponte per una riconciliazione, attesa sicuramente dagli spettatori ma non solo.</p>
<p>Fortunatamente <strong>la sensibilità</strong> con la quale vengono gestite discussioni, riunioni di famiglia, risentimenti vari e assortiti e invasioni di campo diventano spesso situazioni comiche proprio perché i protagonisti trattano con assoluta serietà vicende che, osservati da un occhio esterno, assumono un qualcosa di involontariamente grottesco. E <strong>proprio qui sta un&#8217;umanità</strong> che rende il racconto più interessante della media.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un <strong>dramma familiare relativamente classico</strong> che non reinventa il genere ma ha il merito di non eccedere in facili soluzioni melodrammatiche, dando credibilità al tormentato rapporto tra madre e figlia al centro del racconto: due donne lontane da anni, ora <strong>riunite per una tragedia in divenire</strong>.</p>
<p>Produzione filippina, <em>This, That and Everything in Between</em> è un film talvolta fin troppo consapevole di cosa il pubblico si aspetta, ma <strong>sufficientemente onesto</strong> da saper trattare i propri personaggi senza eccessi di compassione né lasciarli in balia di gratuite scene madri.</p>
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		<title>The Aeronauts, la recensione del film in streaming su Prime Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessio Zuccari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 15:17:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="348" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-1024x512.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Aeronauts" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-1024x512.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-300x150.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-768x384.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-696x348.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-1068x534.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts-840x420.jpg 840w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/11/The-Aeronauts.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tra le spinte che portano l&#8217;uomo a raggiungere obiettivi apparentemente fuori dalla sua portata c&#8217;è sempre stata e sempre ci sarà quella di sognare in verticale. Di proiettarsi nel cielo e poi ancora più in là di esso, di sfiorare con mano l&#8217;intangibile. Tra le altezze siderali capita però di perdersi e non tornare più, [&#8230;]]]></description>
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<h2>Recensione film &#8220;The Aeronauts&#8221;</h2>
<p>Amelia (<strong>Felicity Jones</strong>) e James (<strong>Eddie Redmayne</strong>), i due protagonisti di The Aeronauts, sono i due volti fondamentali per conquistare un obiettivo ancora mai raggiunto. Lei è un&#8217;ambiziosa quanto osteggiata donna pilota di mongolfiere in quella che è la società misogina e maschilista dell’Inghilterra del secondo ottocento. Lui è invece uno scienziato della Royal Society considerato da molti alla stregua di un veggente. Lei è poi tutta estro, passione e sentimento, mentre lui si affida al valore del freddo calcolo e dell&#8217;infallibile scienza. L’obiettivo di una coppia tanto differente è quello di confermare teorie scientifiche fino a quel momento considerate solo parole su carta, e per farlo l&#8217;unico è librarsi in aria sino a raggiungere altezze solo immaginate. Il prezzo da pagare è però notevole.</p>
<p>A muovere il duo e a fargli unire le forze sono poi anche motivazioni profondamente diverse, che solo spostandosi in alto un pezzetto di cielo alla volta trovano un punto di incontro. Per James è la prima esperienza tra le nuvole, mosso da un impulso radicato in lui sin dalla tenera età. Amelia tra quelle nuvole (che sono quasi cosmo) ha invece detto addio a qualcuno, e forse anche a un pezzetto di se stessa. È come un albatros al quale è stata strappata un’ala per poi venire respinto con crudeltà nel mondo a lei ora incomprensibile degli umani, tanto sgraziato in terra quanto magnifico in volo.</p>
<h2>Opinione su The Aeronauts</h2>
<p>Tra i pregi di The Aeronauts c&#8217;è il suo saper non cedere a facili sensazionalismi, né tantomeno a una drammatizzazione ossessiva. I due interpreti non escono dalla loro comfort zone, è vero. Ma è anche una cosa alla quale dopotutto non sono chiamati. Servono a fare da traghettatori di quello che in fin dei conti è un semplice gioco degli opposti costretti a conoscersi nello spazio limitatissimo della cesta dell&#8217;aerostato &#8211; con un Eddie Redmayne che in questi ruoli a dire il vero sembra sempre più uguale a se stesso.</p>
<p>Il film di Harper argomenta bene e con soluzioni efficaci, lavorando sulla fibra emotiva e  toccando le giuste corde di vertigine e lacrima, senza fare più di quanto sarebbe capace di gestire e offrendo un intrattenimento che mantiene ciò che promette.</p>
<h2>Curiosità su The Aeronauts</h2>
<p>&#8211; James Glaisher è stato un vero meteorologo inglese ricordato per il suo lavoro pionieristico sugli aerostati. Tra il 1862 e il 1866 compì numerose ascensioni per misurare la temperatura e l&#8217;umidità dell&#8217;atmosfera ai massimi livelli. Con il suo copilota aeronauta Henry Tracey Coxwell batterono il record mondiale di altitudine il 5 settembre 1862. Coxwell viene omesso dal film e sostituito con l&#8217;immaginaria Amelia Wren, personaggio che trae ispirazione da varie donne reali, in particolare da Sophie Blanchard.</p>
<p>&#8211; Nel film il volo avviene in tempo reale.</p>
<p>&#8211; Eddie Redmayne si è infortunato mentre girava una scena sulla mongolfiera e si è gravemente slogato una caviglia. Ha dovuto usare una stampella e un gesso per alcuni giorni.</p>
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		<title>Wils Sing, K-Pop e risate in una commedia a tutta nostalgia &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 10:40:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[NetFlix]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Wild Sing" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />All&#8217;alba del nuovo millennio, i Triangle sono stati uno dei gruppi K-pop più popolari in Corea del Sud. Il trio era formato dal leader e ballerino Hyeon-woo, dal rapper Sang-gu e dalla cantante Do-mi e conquistò in breve tempo le classifiche, fino a quando un&#8217;inaspettata accusa di plagio non mise bruscamente fine alla loro carriera. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Wild Sing" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Wild-Sing.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>All&#8217;alba del nuovo millennio, i <em>Triangle</em> sono stati uno dei <strong>gruppi K-pop più popolari in Corea del Sud</strong>. Il trio era formato dal leader e ballerino Hyeon-woo, dal rapper Sang-gu e dalla cantante Do-mi e conquistò in breve tempo le classifiche, fino a quando un&#8217;inaspettata <strong>accusa di plagio</strong> non mise bruscamente fine alla loro carriera. Vent&#8217;anni più tardi della band di un tempo non è rimasto quasi nulla e ognuno di loro <strong>si è rifatto una vita</strong> in altri ambiti.</p>
<p>Ma i protagonisti di <strong>Wild Sing</strong> sono destinati a tornare ancora una volta sul palco. Quando arriva quell&#8217;inaspettata possibilità, Hyeon-woo decide di mettersi <strong>alla ricerca dei compagni</strong> di un tempo, in un primo momento tutt&#8217;altro che entusiasti di rinvangare il comune passato. Dopo varie vicissitudini, i tre infine accettano di riunirsi e si ritrovano impegnati in una <strong>caotica disavventura on the road</strong> per raggiungere il tempo il luogo dell&#8217;esibizione di reunion.</p>
<h2>Wild Sing: un&#8217;ultima volta? &#8211; recensione</h2>
<p>La <strong>nostalgia vince facile sul pubblico</strong> contemporaneo, soprattutto quando si parla della prima generazione del K-pop e di un&#8217;epoca ormai consegnata all&#8217;album dei ricordi. E proprio con <strong>il genere musicale tornato alla ribalta</strong> tramite il clamoroso successo del premiato <em>KPop Demon Hunters</em> (2025), vincitore dell&#8217;Oscar per il miglior film d&#8217;animazione, <strong>Netflix</strong> ha deciso di sfruttare l&#8217;ondata e dare vita a una pellicola a tema.</p>
<p>Il regista <strong>Son Jae-gon</strong> la sfrutta come punto di partenza per una commedia che guarda sì al passato senza trasformarlo però in un semplice mezzo ricattatorio. I <em>Triangle</em> sono un <strong>gruppo immaginario costruito con una cura maniacale</strong>, dal look ai costumi fino alle coreografie e alle canzoni con le quali si scatenano sul palcoscenico, dando vita a passaggi accattivanti per chi appassionato di tali sonorità. A interpretare quei giovani divi ormai invecchiati sono <strong>tre attori affermati</strong>, chiamati a giocare con la propria immagine.</p>
<h3>Canta che ti passa</h3>
<p>Il racconto di questi ex idol diventa una sorta di <strong>improbabile parabola sul fallimento</strong>, sull&#8217;orgoglio ritrovato e sulla difficoltà di accettare che il proprio momento sia ormai passato e che la vita sia andata avanti. La sceneggiatura intende spingere i personaggi verso l&#8217;eccesso, affidandosi a gag e situazioni frutto di un <strong>umorismo volutamente sopra le righe</strong>, uno stile che chi conosce il cinema coreano di genere ha ben presente.</p>
<p>Ci si diverte ma al contempo <em>Wild Sing</em> sembra adagiarsi eccessivamente sulla premessa di partenza, cedendo a <strong>una parziale monotonia</strong> in quella parte centrale dove il tentativo di raggiungere la meta designata si tinge di vicissitudini assurde e tirate eccessivamente per le lunghe, coinvolgenti l&#8217;ex manager &#8211; ai tempi fuggito all&#8217;estero per via dello scandalo &#8211; e <strong>un vecchio rivale</strong> tornato anch&#8217;esso con il loro medesimo proposito. Gli stessi personaggi, per quanto simpatici, rimangono <strong>in larga parte delle caricature</strong>, senza che la sceneggiatura riesca a raschiare con convinzione oltre la superficie.</p>
<p>E allora ecco che sono proprio <strong>le hit a rialzare l&#8217;asticella dell&#8217;attenzione</strong>, con quel finale che riconsegna i <em>Triangle</em> a quel successo smarrito due decadi prima, in una catarsi liberatoria per loro e per lo spettatore: soprattutto chi coetaneo dei protagonisti, potrà <strong>immedesimarvisi con trasporto ancora maggiore</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una commedia musicale imperfetta, tanto prevedibile quanto gradevole, che richiama <strong>un immaginario K-pop di inizio millennio</strong> in un&#8217;ottica nostalgica che fa sempre colpo sul pubblico. In un periodo florido per suddetto genere musicale, la reunion dei <em>Triangle</em> &#8211; band fittizia ma costruita minuziosamente su schermo &#8211; possiede più di un&#8217;arma per <strong>conquistare il favore degli appassionati</strong>.</p>
<p><em>Wild Sing</em> non reinventa nulla e nemmeno prova davvero a farlo, preferendo affidarsi alla <strong>simpatia dei suoi protagonisti</strong> e alla linearità di una storia che non pone particolari ostacoli a quel finale che tutti, comprensibilmente, si attendono. Un divertissement leggero e sgangherato, intriso di una malinconia che si fa <strong>veicolo emotivo dalla presa universale</strong>.</p>
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		<title>Titanic 666, un horror che naufraga su se stesso &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 18:18:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Titanic 666" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />A oltre un secolo dal disastro del Titanic &#8211; per l&#8217;esattezza 110 anni dopo &#8211; il Titanic III intraprende il viaggio inaugurale ripercorrendo la rotta della nave originale, con l&#8217;obiettivo di raggiungere il luogo in cui giace il relitto. Nella stiva si trovano anche alcuni reperti recuperati da quella nave leggendaria segnata da quel tragico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Titanic 666" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Titanic-666.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>A <strong>oltre un secolo dal disastro</strong> del <em>Titanic</em> &#8211; per l&#8217;esattezza 110 anni dopo &#8211; il <em>Titanic III</em> intraprende il viaggio inaugurale ripercorrendo la rotta della nave originale, con l&#8217;obiettivo di raggiungere <strong>il luogo in cui giace il relitto</strong>. Nella stiva si trovano anche alcuni reperti recuperati da quella nave leggendaria segnata da quel tragico destino.</p>
<p>Peccato che in <strong>Titanic 666</strong> passeggeri ed equipaggio siano ignari che a bordo si trovi come clandestina Idina, ovvero la pronipote del comandante dello storico transatlantico, il capitano Edward Smith. E proprio quando la crociera giunge nei pressi di quelle acque dove ebbe luogo il naufragio, un antico rituale eseguito dalla ragazza fa <strong>tornare in vita i fantasmi</strong> di chi, proprio lì, perse drammaticamente la vita. Mentre il terrore si diffonde sull&#8217;imbarcazione, il rischio che la storia si ripeti diventa sempre più tangibile.</p>
<h2>Titanic 666: vorrei ma non posso &#8211; recensione</h2>
<p>Non deve sorprendere che dietro un film come <em>Titanic 666</em> vi sia <strong>il marchio The Asylum</strong>, ovvero la storica casa di produzione americana specializzata in versioni a basso costo dei film del momento o <strong>in horror di serie b</strong>. Basti pensare alla saga di <em>Sharknado</em>, che pur nel tempo era riuscita a costruirsi una nicchia di appassionati e trovare forza nella propria <strong>esasperata assurdità</strong>.</p>
<p>In quest&#8217;occasione ci troviamo davanti ad un film che non sfrutta però pienamente la propria verve autoironica, che intende sfruttare l&#8217;anniversario del disastro che per costruire un vero horror e trasformare il relativo immaginario <strong>nell&#8217;ennesimo ghost movie da produzione low-budget</strong>. Il problema è che i novanta minuti di visione non intendono essere quel divertente trash consapevole che un titolo del genere avrebbe fatto premettere e anzi la sceneggiatura <strong>si prende fin troppo sul serio</strong>, con un tono continuamente sospeso tra thriller soprannaturale, disaster movie e improbabile melodramma.</p>
<h3>Un film che va a fondo</h3>
<p>Proprio questa <strong>mancanza di una precisa identità</strong>, con l&#8217;autoironia pressoché assente, rende quanto accadente su schermo più noioso che effettivamente divertente. <strong>I pessimi effetti speciali</strong>, tra make-up e mimiche facciali alterate, scadono di sovente nel ridicolo involontario e il casting a dir poco approssimativo non aiuta a identificarsi in quei personaggi destinati alle classiche <strong>logiche da slasher contemporaneo</strong>. Non è un caso che la maggior parte dei protagonisti spicchi per stupidità, a cominciare dalla coppia di influencer che per prima si imbatterà nella fantasmatica minaccia.</p>
<p>Difficile poi commentare la rappresentazione della nave vera e propria, che vista a distanza nelle scene clou appare realizzata con <strong>mediocri effetti digitali</strong>, finendo per rendere del tutto improbabili alcune delle sequenze più ipoteticamente tensive, a cominciare dal <strong>prologo e dall&#8217;epilogo</strong> che condividono la medesima situazione semplicemente osservata a un secolo di lontananza.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Come già suggerisce il titolo a suo modo folcloristico, <em>Titanic 666</em> riprende la celeberrima <strong>tragedia del transatlantico</strong> per inscenare un horror di serie B, in pieno stile <em>The Asylum</em>. Ma a differenza di altri titoli della casa di produzione americana, qui ci si prende fin troppo sul serio, senza trasformare il racconto in <strong>un&#8217;irresistibile follia a basso budget</strong> come sarebbe stato lecito aspettarsi.</p>
<p>Ci troviamo invece di fronte a <strong>un horror anonimo, lento e ridicolo</strong> quando cerca passaggi inutilmente pretenziosi, che non capitalizza nemmeno la propria potenziale verve autoironica, a partire dai pessimi effetti speciali. E così <strong>a naufragare, più che la nave stessa, è proprio il film</strong>.</p>
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		<title>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco, un gioco mortale &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 09:18:29 +0000</pubDate>
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<p>Il protagonista di <strong>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco</strong> è Mano, un ragazzo profondamente idealista da sempre schierato contro quella barbarie che si trova costretto a <strong>rinnegare i propri principi</strong> quando scopre che la sorella è stata offerta come ostaggio. Per salvarla decide così di partecipare alla corsa, stringendo un patto con una delle organizzatrici e ritrovandosi ad affrontare avversari sempre più crudeli, in <strong>una società regolata dalla violenza</strong>.</p>
<h2>Corrida dos Bichos: una corsa per la vita &#8211; recensione</h2>
<p>Se <em>City of God</em> (2002) rappresentava una fotografia del Brasile ancorata al presente, con tutte le idiosincrasie insite in quel meraviglioso quanto problematico Paese, <em>Corrida dos Bichos &#8211; La legge</em> del branco prova a immaginarne <strong>un futuro vittima di quelle stesse contraddizioni</strong>, adottando il concept di una distopia dal sapore post-apocalittico. Non è un caso che dietro la macchina da presa, a condividere la regia a sei mani, sieda <strong>Fernando Meirelles</strong>, autore proprio di suddetto cult candidato a quattro premi Oscar.</p>
<p>Qui Il mare si è ritirato a causa di <strong>una catastrofe ambientale</strong> e la metropoli è ridotta ad un agglomerato di macerie: al centro della trama troviamo il celebre <em>jogo do bicho</em>, storica <strong>lotteria clandestina indigena</strong> che si è evoluto in un gioco mortale.</p>
<p>Ricchi e poveri, ancora una volta, con <strong>la lotta di classe</strong> che viene declinata in una sorta di young-adult più maturo del solito, con le influenze dalla saga di <em>Hunger Games</em> a far capolino pur in un contesto prettamente figlio del folklore locale. Si riflette così su un mondo dove l&#8217;intrattenimento è diventato l&#8217;ennesimo <strong>strumento di oppressione sociale</strong>, pronto a trasformare il dolore altrui in spettacolo per incrementare lo share e le entrate economiche.</p>
<h3>Tutti contro tutti</h3>
<p>Se non è un vero e proprio <em>Battle Royale</em> &#8211; ai partecipanti è sempre data una possibilità di scelta, per quanto soggetta a condizioni ben precise &#8211; poco ci manca e quanto accade nelle due ore di visione può contare su <strong>un efficace world-building</strong>. Il mondo narrativo è frutto dell&#8217;idea del co-regista <strong>Ernesto Solis</strong>, che ha firmato la sceneggiatura (anche questa in collaborazione), e non di un romanzo come spesso accade. L&#8217;intenzione era quella di dar vita a un vero e proprio <strong>colosso brasiliano del genere</strong>, un&#8217;impresa riuscita soltanto a metà.</p>
<p>Nelle sue due ore di visione <em>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco</em> non manca infatti di spunti interessanti, con le <strong>scene d&#8217;azione che vivono su quell&#8217;anima parkour</strong> carica di adrenalina, dove i protagonisti saltano e corrono tra vicoli e palazzi popolari cercando di arrivare prima di tutti, costi quel che costi. Risulta parzialmente <strong>derivativo invece nella gestione dei vari personaggi</strong>, con diverse forzature e altri situazioni riciclanti parentele inaspettate o love-story proibite, un qualcosa di già visto nelle sue reiterazioni alquanto archetipiche. Lo stesso cast, per quanto funzionale ai ruoli, sembra figlio di tale concezione, quasi che nell&#8217;intento di intercettare un pubblico internazionale <strong>si sia scesi a calcolati compromessi</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p><strong>Un Brasile da incubo</strong>, un <em>City of God</em> distopico che vanta la mano del medesimo regista, Fernando Meirelles, impegnato insieme ai colleghi Rodrigo Pesavento ed Ernesto Solis a dar vita a un futuro credibile nelle sue <strong>storture catastrofiche</strong>, fondato su regole ben precise e su una società dove un reality show illegale diventa la sola <strong>possibilità di riscatto</strong> da una vita di povertà.</p>
<p><em>Corrida dos Bichos &#8211; La legge del branco</em> avvince nella sua anima puramente action, con corse sfrenate in stile parkour tra le strade di <strong>una Rio de Janeiro in rovina</strong>, mentre risulta parzialmente timido nella scontata gestione dei personaggi, pur immersi in un contesto credibile e sfaccettato che avrebbe forse meritato <strong>maggiori sfumature emotive e caratteriali</strong>.</p>
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		<title>A Useful Ghost, un film surreale tra risate e memoria &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 15:51:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Useful Ghost" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />In seguito alla tragica morte della moglie Nat, scomparsa per via delle conseguenze dell&#8217;inquinamento atmosferico, March fatica ad accettare la perdita e a ricostruire la propria vita. Quando lo spirito della donna torna nel mondo dei vivi reincarnandosi in un aspirapolvere, l&#8217;uomo si trova davanti a una situazione tanto assurda quanto difficile. Potrà il loro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Useful Ghost" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/A-Useful-Ghost.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>In seguito alla <strong>tragica morte della moglie</strong> Nat, scomparsa per via delle conseguenze dell&#8217;inquinamento atmosferico, March fatica ad accettare la perdita e a ricostruire la propria vita. Quando lo spirito della donna torna nel mondo dei vivi <strong>reincarnandosi in un aspirapolvere</strong>, l&#8217;uomo si trova davanti a una situazione tanto assurda quanto difficile. Potrà il loro amore continuare contro ogni logica? <strong>La madre e i parenti</strong> di Nat sembrano aver già preso una decisione per lui&#8230;</p>
<p>Ma come scoprirà lo spettatore di <strong>A Useful Ghost</strong>, non è l&#8217;unico elettrodomestico a essere posseduto da un fantasma e all&#8217;inizio del film è infatti un &#8220;ladyboy&#8221;, come si definisce lui stesso, ad acquistarne uno per pulire la polvere in casa, ignaro che anche questo porti con sé <strong>un&#8217;anima errante</strong>. Sarà soltanto l&#8217;inizio di una trama che si alterna tra passato e presente per riflettere su traumi irrisolti e una <strong>tragedia che ha sconvolto la Thailandia</strong> solo qualche anno prima.</p>
<h2>A Useful Ghost: fantasmi di ieri e di oggi &#8211; recensione</h2>
<p>Un&#8217;opera che porta a <strong>riflettere sul trauma</strong>, a rimembrare chi è caduto nelle proteste di piazza in quella che è stata la violenta e sanguinosa repressione del movimento delle &#8220;<em>Camicie Rosse</em>&#8221; (UDD) avvenuta a Bangkok nel maggio del 2010. <em>A Useful Ghost</em> si fa memoria attraverso <strong>un cinema fantastico e surreale</strong>, che gioca con lo spiritualismo tipicamente orientale per affrontare qualcosa di ben più terreno.</p>
<p>L&#8217;opera prima di <strong>Ratchapoom Boonbunchachoke</strong> è un film sfaccettato e carico di umori e sensazioni, che si può dividere emotivamente in due parti distinte ma complementari. Il <strong>tono maggiormente disincantato</strong> della prima metà &#8211; che richiama quasi, volutamente o meno, certo cinema di Kaurismäki &#8211; e la verve più amara che si insinua progressivamente la narrazione in quell&#8217;apologo esistenziale <strong>sul peso del ricordo</strong>, per una società civile che cerca di non dimenticare.</p>
<p><strong>Commedia, melodramma e riflessione sociale</strong> convivono in oltre due ore di visione che sono in grado di emozionare e commuovere, con tanto di epilogo all&#8217;insegna di un contrappasso in chiave action / horror quale <strong>necessaria, liberatoria, catarsi</strong>.</p>
<h3>Un autore da tenere d&#8217;occhio</h3>
<p>La forza dell&#8217;esordiente regista risiede nel rifiutare qualsiasi separazione netta tra il ridicolo e il dramma, <strong>giocando sul paradossale</strong> con un equilibrio e una grazie per nulla scontati in un debutto. Un aspirapolvere posseduto può così diventare assurdo protagonista di una scena romantica, in un film che <strong>guarda all&#8217;assurdo per raccontare una realtà orribile</strong> ancora recente. <em>A Useful Ghost</em> è una favola nera capace di alternare momenti di <strong>irresistibile divertimento a improvvisi squarci emotivi</strong>, senza mai perdere di vista l&#8217;idea di partenza.</p>
<p>Il fantasma qui non è un qualcosa &#8211; o meglio un qualcuno &#8211; da esorcizzare, da scacciare ad ogni costo, ma bensì una presenza che reclama comprensibilmente <strong>il diritto di esistere e di rimanere</strong>, di essere ascoltata e riconosciuta come tale. Ecco allora il perché del titolo, con Nat che deve diventare un &#8220;fantasma utile&#8221; per poter essere accettata da una società che <strong>giustifica il soprannaturale</strong> soltanto quando questi può essere applicato a soluzioni pratiche o redditizie.</p>
<p>In un film che si fa <strong>metafora fantastica</strong> evitando il didascalismo fine a se stesso, lasciando che invece siano proprio gli spiriti a ricordare ai vivi ciò che i <strong>poteri forti</strong> preferirebbero (far) dimenticare.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una <strong>visione intelligente e stratificata</strong>, che nel suo tono paradossale è capace di far ridere e commuovere in egual misura, trovando forza nella sua <strong>assurda premessa narrativa</strong>. Il fantasma di una moglie scomparsa che si reincarna in un aspirapolvere diventa una potente <strong>metafora sulla memoria</strong>, sul ricordo delle vittime delle proteste di piazza in una Thailandia ancora profondamente divisa dal punto di vista sociale.</p>
<p>Un&#8217;opera che si prende i suoi tempi e <strong>parla dei morti per narrare dei vivi</strong>, tenendo insieme dimensione privata e politica, amore e dolore, comicità e tragedia, con una precisa idea di cosa raccontare e, soprattutto, senza nessuna paura di fare il passo più lungo della gamba. <em>A Useful Ghost</em> <strong>sorprende a più riprese</strong>, sfruttando un&#8217;idea apparentemente folle per trasformarla in una riflessione profondamente umana e malinconica sul <strong>bisogno di non essere dimenticati</strong>.</p>
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		<title>Freedom of Moving su RaiPlay dall’11 agosto: storie di inclusione e libertà</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vito Savino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2026 06:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="freedom liberi di muoversi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Quattro storie autentiche, quattro esperienze straordinarie e un unico grande messaggio: la libertà di movimento è un diritto che deve essere garantito a ogni persona. Dall’11 agosto 2026 arriva su RaiPlay “Freedom of Moving – Liberi di Muoversi”, il nuovo programma dedicato ai temi dell’accessibilità, dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità. Attraverso testimonianze personali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="freedom liberi di muoversi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/freedom-liberi-di-muoversi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p class="isSelectedEnd">Quattro storie autentiche, quattro esperienze straordinarie e un unico grande messaggio: la libertà di movimento è un diritto che deve essere garantito a ogni persona. Dall’11 agosto 2026 arriva su RaiPlay <strong>“Freedom of Moving – Liberi di Muoversi”</strong>, il nuovo programma dedicato ai temi dell’accessibilità, dell’autonomia e dell’inclusione delle persone con disabilità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso testimonianze personali, incontri speciali e momenti particolarmente emozionanti, la produzione vuole accendere i riflettori sulle difficoltà che ancora oggi possono limitare la possibilità di vivere pienamente luoghi, esperienze e opportunità.</p>
<h2>Michela Persico conduce Freedom of Moving su RaiPlay</h2>
<p class="isSelectedEnd">A guidare il pubblico nel corso delle quattro puntate è <strong>Michela Persico</strong>. La conduttrice entra nella quotidianità dei protagonisti, visitando le loro abitazioni, le città nelle quali vivono e gli spazi legati ai ricordi, alle difficoltà affrontate e agli obiettivi raggiunti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ogni episodio parte dal racconto personale di uno dei protagonisti, offrendo uno sguardo diretto sul significato dell’autonomia e sulla determinazione necessaria per superare ostacoli che non dovrebbero esistere.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma affronta così il tema della disabilità senza limitarsi alle difficoltà, ma valorizzando soprattutto desideri, passioni, aspirazioni e possibilità.</p>
<h3>Quattro viaggi verso una destinazione segreta</h3>
<p class="isSelectedEnd">Dopo aver conosciuto la storia di ciascun protagonista, Michela Persico lo accompagna verso una destinazione inizialmente segreta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ogni viaggio è stato pensato per trasformarsi in un’esperienza speciale e indimenticabile. Un percorso concreto, ma anche simbolico, attraverso il quale raccontare la possibilità di andare oltre le barriere, scoprire nuove emozioni e vivere opportunità spesso considerate irraggiungibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le puntate si sviluppano quindi in due momenti principali: il racconto della vita del protagonista e la sorpresa preparata per lui. Una struttura narrativa che alterna testimonianze, emozioni, incontri e riflessioni.</p>
<h3>I protagonisti e gli incontri speciali</h3>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso di “Freedom of Moving – Liberi di Muoversi”, i quattro protagonisti potranno incontrare alcuni volti molto conosciuti dello sport, della televisione e dello spettacolo.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Mauro Bernardi</strong> realizzerà il desiderio di conoscere il campione di sci <strong>Alberto Tomba</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Denis Alexandrescu</strong> entrerà invece nel dietro le quinte de <strong>La Domenica Sportiva</strong>, incontrando Lele Adani, Stefano Sorrentino, Simona Rolandi, Paolo Maggioni e Laura Barth.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Matteo Cavagnini</strong> vivrà in prima persona l’atmosfera del <strong>Festival di Sanremo</strong>, uno degli appuntamenti televisivi e musicali più importanti d’Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Giuseppe Spatola</strong>, infine, incontrerà <strong>Francesca Chillemi</strong> e avrà la possibilità di visitare il set di una popolare fiction televisiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">Esperienze differenti, unite dal desiderio di dimostrare quanto sia importante rendere luoghi, eventi e attività realmente accessibili a tutti.</p>
<h3>La libertà di movimento come diritto fondamentale</h3>
<p class="isSelectedEnd">La libertà di movimento è riconosciuta dall’articolo 18 della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Nella vita quotidiana, tuttavia, questo principio continua a incontrare barriere architettoniche, organizzative e culturali.</p>
<p class="isSelectedEnd">“Freedom of Moving” nasce proprio dalla volontà di mantenere alta l’attenzione su questi temi e contribuire alla diffusione di una cultura fondata sull’accessibilità, sul rispetto delle differenze e sulle pari opportunità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma trasforma le esperienze personali dei protagonisti in uno strumento di sensibilizzazione, mostrando come la libertà di spostarsi, viaggiare e partecipare alla vita sociale sia uno dei presupposti fondamentali per una piena autonomia.</p>
<h3>Il progetto dell’associazione Freedom of Moving</h3>
<p class="isSelectedEnd">La trasmissione si inserisce nel percorso portato avanti dall’associazione <strong>Freedom of Moving</strong>, progetto sociale e charity nato a Brescia da un’idea dell’imprenditore <strong>Dario Rolfi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L’iniziativa promuove attività e progetti dedicati alla mobilità e all’inclusione delle persone con disabilità, con l’obiettivo di favorire una società più accessibile e capace di offrire a tutti le stesse possibilità.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il messaggio al centro del programma è chiaro: la libertà di movimento non è soltanto un principio riconosciuto formalmente, ma una condizione essenziale per permettere a ogni individuo di costruire una vita piena, autonoma e libera da barriere.</p>
<h3>Quando esce Freedom of Moving su RaiPlay</h3>
<p class="isSelectedEnd">“Freedom of Moving – Liberi di Muoversi” sarà disponibile su <strong>RaiPlay a partire dall’11 agosto 2026</strong>.</p>
<p>Il programma è composto da <strong>quattro puntate della durata di 22 minuti ciascuna</strong>, realizzate dalla casa di produzione Bug. Il produttore esecutivo è Paolo D’Amico, mentre la scrittura e la regia sono affidate a Marco Trombetti.</p>
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		<title>Lo straniero, un convincente adattamento del romanzo &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:12:10 +0000</pubDate>
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<p>Il protagonista de <strong>Lo straniero</strong> finisce così per essere trascinato in una serie di eventi sempre più rocamboleschi, culminanti in una torrida giornata sulla spiaggia. Lì un gesto estemporaneo porterà Meursault ad affrontare <strong>un processo senza apparente via d&#8217;uscita</strong>.</p>
<h2>Lo straniero: chi è causa del proprio mal&#8230; &#8211; recensione</h2>
<p>Proprio il processo diventa una struggente una riflessione <strong>sull&#8217;indifferenza, sulla giustizia</strong> e sul significato stesso dell&#8217;essere umano, in un film che riprende il romanzo del 1967 di <strong>Albert Camus</strong> già portato sul grande schermo dall&#8217;omonimo film di Luchino Visconti, con protagonista uno straordinario Marcello Mastroianni. E proprio a quella prima trasposizione si rifà esplicitamente questo nuovo adattamento firmato dal regista francese <strong>François Ozon</strong>, approcciatosi al testo e alla pellicola originale con un rispetto quasi reverenziale.</p>
<p>Due film che sembrano specchiarsi l&#8217;uno nell&#8217;altro dal punto di vista narrativo, mentre per quanto concerne l&#8217;estetica <em>Lo straniero</em> 2025 si affida invece a <strong>un affascinante bianco e nero</strong>, che rende ancora più sfuggenti e malinconiche le numerose scene madri che caratterizzano questa storia di mancanze e omissioni, in <strong>un contesto coloniale</strong> ben preciso.</p>
<h3>Colpevole o innocente</h3>
<p>La vicenda di Meursault mantiene la sua primigenia essenza giacché evita qualsiasi meccanismo di immedesimazione tradizionale: chi d&#8217;altronde vorrebbe ritrovarsi nei panni di <strong>una figura così amorale</strong>, per la quale viene difficile provare compassione anche nei passaggi più potenzialmente struggenti? Benjamin Voisin veste i panni di un uomo <strong>emotivamente impassibile</strong>, incapace di aderire alle convenzioni sociali persino nei momenti che imporrebbero un sussulto di dolore o di rimorso: il discorso finale con l&#8217;uomo di Chiesa ne è la perfetta sintesi, <strong>atei o credenti si sia</strong>.</p>
<p>Un personaggio estraneo ai codici etici che regolano la convivenza civile e che diventa così metafora, <strong>simbolo di una società divisa</strong> che proprio nelle sue ramificazioni e complessità dà il via a quella svolta da cronaca nera che caratterizza la seconda metà e il convulso finale.</p>
<p>Proprio per via del materiale alla base e della scelta di Ozon di restarvi sostanzialmente fedele rischia di far apparire le fasi maggiormente significative <strong>più fredde che effettivamente enigmatiche</strong>, mentre chi non conosce a fondo l&#8217;opera di Camus potrebbe rimanere spiazzato da questa narrazione atipica, carica di riflessioni <strong>sull&#8217;assurdo e sull&#8217;indifferenza</strong> che dominano le logiche sociali.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Dopo Visconti, anche François Ozon si confronta con la sfida di trasformare in immagini un testo profondamente letterario, nel quale <strong>l&#8217;essenza del protagonista risiede nella sua assenza</strong>, nel rifiuto delle logiche narrative classiche, nel farsi forma respingente e freddamente vuota. Il tutto racchiuso in un magnifico bianco e nero che ci accompagna in <strong>una suggestiva Algeri</strong> &#8211; &#8220;ricostruita&#8221; in Marocco &#8211; quale palcoscenico dei drammatici eventi.</p>
<p>La prima parte, con il funerale della madre e la susseguente, paradossale, storia d&#8217;amore con Marie, lascia poi il campo alla <strong>complessa fase processuale</strong> della seconda metà, vero e proprio sfogo esistenziale di un personaggio che si svuota nel proprio disagio e nell&#8217;assenza di emozioni. Per <strong>un adattamento rigoroso e affascinante,</strong> per quanto narrativamente molto simile alla già citata versione degli anni Sessanta.</p>
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		<title>Passenger, un horror on the road &#8211; La recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Aug 2026 08:47:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Passenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tyler e Maddie sono una giovane coppia che ha scelto la vita on the road: a bordo di un furgone di color arancione viaggiano per gli Stati Uniti in cerca dell&#8217;avventura. Proprio nel corso del loro tragitto, i protagonisti di Passenger si imbattono nella scena di un incidente stradale nel quale l&#8217;occupante ha perso la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Passenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Passenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tyler e Maddie sono una giovane coppia che ha scelto la vita on the road: a bordo di un furgone di color arancione <strong>viaggiano per gli Stati Uniti</strong> in cerca dell&#8217;avventura. Proprio nel corso del loro tragitto, i protagonisti di <strong>Passenger</strong> si imbattono nella scena di un incidente stradale nel quale l&#8217;occupante ha perso la vita in circostanze a dir poco traumatiche.</p>
<p>Da quel momento i due cominciano a essere <strong>vittime di inquietanti fenomeni</strong>: il loro mezzo di trasporto è sfregiato da dei graffi spaventosi, Maddie si sente continuamente osservata e una <strong>presenza inspiegabile</strong> comincia ben presto a tormentarli. Mentre fanno i conti con la loro relazione &#8211; lui le ha chiesto di sposarlo &#8211; i Nostri dovranno affrontare qualcosa di ben più spaventoso, legati a <strong>un&#8217;antica leggenda</strong> diffusa tra i cosiddetti &#8220;vagabondi della strada&#8221;.</p>
<h2>Passenger: mai fermarsi &#8211; recensione</h2>
<p><strong>André Ovredal</strong> è un regista che nel corso della propria carriera ha svariato sui più diversi generi: dal folklore norvegese di <em>Troll Hunter</em> (2010) all&#8217;orrore claustrofobico di <em>Autopsy</em> (2016), passando per l&#8217;antologia horror per ragazzi di <em>Scary Stories to Tell in the Dark</em> (2019) fino alla particolare rilettura del vampiro per eccellenza in <em>Demeter &#8211; Il risveglio di Dracula</em> (2023), il norvegese ha attraversato <strong>mille mondi del fantastico</strong>.</p>
<p>Con <em>Passenger</em> ha scelto l&#8217;anima on the road, con quelle <strong>strade notturne</strong> dove si nasconde ciò che non è mostrabile, con l&#8217;orrore pronto a scatenarsi quando <strong>calano le tenebre</strong> e fermarsi per una sosta può voler dire andare dritti incontro alla propria morte. Come d&#8217;altronde viene già letteralmente esplicitato nel prologo, dove una breve pausa-pipì diventa foriera di <strong>un massacro in divenire</strong> di origine sovrannaturale.</p>
<h3>Un viaggio da dimenticare</h3>
<p>Gioca con la <strong>percezione degli spazi</strong>, con quegli ambienti che mutano distanze e soggetti, nei momenti più riusciti, affidandosi invece a soluzioni maggiormente prevedibili nei passaggi più pigri. <em>Passenger</em> è quello che una volta sarebbe stato definito <strong>il &#8220;classico horror estivo&#8221;</strong>, ideale per una serata all&#8217;insegna del disimpegno e di qualche, divertente, spavento. E questo, almeno per chi scrive, non è necessariamente un male in un momento dove l&#8217;elevated horror o la violenza pura si <strong>spartiscono il mercato di genere</strong>.</p>
<p>Il tema del viaggio, con tanto di riferimento al cosiddetto codice HOBO, una sorta di linguaggio di simboli realmente esistente che usavano tra loro <strong>camionisti e vagabondi</strong> nelle strade americane, diventa così palcoscenico ideale per questo esasperato gioco del gatto e del topo, che può riportare alla mente anche la premessa alla base di <em>It Follows</em> (2014), cult dello scorso decennio. Anche qui infatti la minaccia fantasmatica <strong>&#8220;pedina&#8221; i protagonisti</strong>, non importa quanto questi si allontanino dal luogo del primo avvistamento, come una sorta di perenne pericolo che impedisce loro un attimo di quiete; o meglio, il giorno con il sole che splende è ancora <strong>arco temporale salvifico</strong>, salvo poi cedere al buio della notte, dove d&#8217;altronde da sempre si cela l&#8217;anima pura dell&#8217;horror.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1467" data-end="1858">Pare quasi <strong>uno scontro esistenziale</strong> tra le incognite di una vita on the road, ricca di sorprese tanto negative quanto positive, e la tranquillità di una quotidianità stabile tra le mura domestiche. <em data-start="1667" data-end="1678">Passenger</em> adotta questa premessa, nel legame tra i due protagonisti, per inscenare la miccia horror del film, dove proprio <strong>l&#8217;odissea del viaggio</strong> diventa foriera di insidie soprannaturali.</p>
<p data-start="1863" data-end="2255">Dopo il prologo che ci getta sin da subito nei meandri dell&#8217;orrore, il film si concentra sulla <strong>coppia che scoppia</strong>, giocando con la percezione degli spazi dentro e fuori dall&#8217;abitacolo di quel furgone che diventa al contempo prigione e via di fuga. Un horror tipicamente estivo, intelligente quanto basta e <strong>consapevole dei propri limiti</strong>, senza mai cercare di elevarsi a qualcosa che non è.</p>
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		<title>The Shards, gli scintillanti anni ’80 si fanno dark nella nuova serie thriller di Disney Plus: recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vito Savino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 12:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disney plus]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The shards" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Gli scintillanti anni ’80 ma ricoperti dal macabro velo di un misterioso serial killer che elimina giorno dopo giorno i giovani e ricchi liceali di Los Angeles: mettetevi comodi, gentili signori, perché questa è “The Shards”, la nuova serie FX disponibile dal 6 agosto su Disney+. Nata dal sodalizio creativo tra l&#8217;executive producer Ryan Murphy [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The shards" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-shards.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Gli scintillanti anni ’80 ma ricoperti dal macabro velo di un misterioso serial killer che elimina giorno dopo giorno i giovani e ricchi liceali di Los Angeles: mettetevi comodi, gentili signori, perché questa è <strong>“The Shards”</strong>, la <strong>nuova serie FX</strong> disponibile <strong>dal 6 agosto su Disney+.</strong></p>
<p>Nata dal sodalizio creativo tra l&#8217;executive producer Ryan Murphy e il celebre autore Bret Easton Ellis (dalla cui penna è nato il romanzo bestseller “Le Schegge” che ispira lo show), la serie ci immerge senza filtri in un vortice di seduzione, ossessione e profonda suspense.</p>
<h2>Una Los Angeles di luci e ombre: la trama di “The Shards”</h2>
<p>Siamo nella Los Angeles degli anni &#8217;80, tra i corridoi di un&#8217;esclusiva scuola privata frequentata da ragazzi tanto privilegiati quanto vulnerabili. Il protagonista, Bret (interpretato da Igby Rigney), è un adolescente dall&#8217;intuito spiccato e con una innata propensione per la scrittura. La sua quotidianità, all&#8217;apparenza perfetta, subisce uno scossone improvviso quando fa la sua comparsa Robert Mallory (Homer Gere), un nuovo studente che si trasferisce poco prima dell&#8217;inizio dell&#8217;ultimo anno, portando con sé un fascino magnetico ed enigmatico.</p>
<p>I tipici turbamenti liceali, tuttavia, passano tragicamente in secondo piano. L&#8217;arrivo di Robert, infatti, si sovrappone a una vera e propria ondata di terrore che sta paralizzando la città: un brutale serial killer, ribattezzato &#8220;Il Pescatore&#8221;, ha iniziato a prendere di mira proprio i giovani adolescenti. È su questo duplice binario che si sviluppa la tensione narrativa, mescolando i drammi personali dei protagonisti all&#8217;incubo di una minaccia invisibile e mortale.</p>
<h2>In &#8220;The Shards&#8221; tutti i temi degli anni ’80 ma con una crescente inquietudine</h2>
<p>Ciò che rende “The Shards” un&#8217;opera complessa e stratificata è la lente d&#8217;ingrandimento posta sulla dolorosa collisione tra l&#8217;ingenuità della giovinezza e il cinismo brutale del mondo adulto. Attorno a Bret gravita un microcosmo di amici inseparabili – Susan (Kaia Gerber), Debbie (Hayes Warner) e Thom (Graham Campbell) – le cui vite sono caratterizzate dal lusso, dalla bellezza estetica e da continui eccessi. Insomma, troviamo tutta la bellezza e la superficialità degli anni ’80 e dei suoi stereotipi che proprio il cinema e la tv hanno reso famosi; l’atmosfera viene ricreata perfettamente e i dettagli catapultano lo spettatore direttamente in quel magico decennio.</p>
<p>Sotto questa patina dorata, però, si nascondono insidie pronte a esplodere. L&#8217;opera affronta a viso aperto tematiche delicate come la scoperta dell&#8217;identità, il sesso e la gelosia più viscerale. A fare da contraltare a questo gruppo di adolescenti ci sono le figure adulte che li circondano, personaggi ambigui e dai contorni oscuri portati sullo schermo da Wes Bentley (Terry Schaffer), Evan Rachel Wood (Liz Schaffer) e Jordan Roth (Steven Reinhardt).</p>
<p>Lo spettatore viene così trascinato sì negli anni ’80, ma scopre anche che non è tutto bello e scintillante: è in realtà un labirinto di segreti che lo costringono a dubitare di ogni sguardo e di ogni singola parola. Con un mix letale di thriller puro e racconto di formazione, “The Shards” promette di essere non solo un ottimo passatempo estivo, ma una vera e propria indagine nei meandri più oscuri dell&#8217;adolescenza americana. Non vi resta che iniziare la visione per scoprire se l&#8217;apparenza, alla fine, inganna davvero.</p>
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		<title>The Toxic Avenger, un remake tra fedeltà e innovazione &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 10:26:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Toxic Avenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Winston Gooze si guadagna da vivere come addetto alle pulizie per la BORT Corporation, un colosso chimico e farmaceutico che domina la città facente capo allo spietato CEO Bob Garbinger. L&#8217;uomo si ritrova a dover crescere il figliastro adolescente dopo la scomparsa della donna che amava, madre del ragazzino. Un giorno scopre di essere affetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Toxic Avenger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/The-Toxic-Avenger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Winston Gooze si guadagna da vivere come <strong>addetto alle pulizie</strong> per la <em>BORT Corporation</em>, un colosso chimico e farmaceutico che domina la città facente capo allo spietato CEO Bob Garbinger. L&#8217;uomo si ritrova a dover crescere il figliastro adolescente dopo la scomparsa della donna che amava, madre del ragazzino. Un giorno scopre di essere affetto da un grave problema di salute e che <strong>gli restano pochi mesi di vita</strong>, al punto da decidere di chiedere aiuto proprio al leader della compagnia, ignaro delle conseguenze.</p>
<p>Quella stessa serata infatti resta vittima di un incidente in una fabbrica controllata dalla famiglia Garbinger e, <strong>investito di scorie tossiche</strong>, Winston non muore ma bensì muta in una creatura mostruosa dal colore verdastro. Ribattezzato dall&#8217;opinione pubblica come <strong>The Toxic Avenger</strong>, si trasforma in un giustiziere mascherato pronto a vendicarsi di quel mondo che l&#8217;ha abbandonato.</p>
<h2>The Toxic Avenger: chi si rivede &#8211; Recensione</h2>
<p>Chi ha visto <strong>l&#8217;originale del 1984</strong> sa come questi fosse frutto di di un&#8217;estetica del rifiuto, di un budget inesistente, di una ferocia gratuita e di quel <strong>divertimento grottesco</strong> che non chiedeva scusa a nessuno. Tutto in perfetto stile <em>Troma</em>, la casa di produzione specializzata proprio in titoli di quel tipo, indirizzati a un pubblico altamente fidelizzato. Vi era perciò molta attesa e curiosità riguardo a <strong>quest&#8217;omonimo remake</strong> targato <em>Legendary Pictures</em>, rimasto nel limbo per ben due anni prima di trovare un&#8217;effettiva distribuzione worldwide.</p>
<p>Un film che aggiorna i termini economici alla base senza però tradirne lo spirito intrinseco, giacché il regista <strong>Macon Blair</strong> ha imbastito un&#8217;operazione che riesce a stare in equilibrio su un filo sottile: relativamente rispettosa delle origini da non tradire il pubblico storico dei fan di vecchia data e abbastanza <strong>fruibile anche da un pubblico più ampio</strong>. D&#8217;altronde lo spettatore medio moderno è abituato a dosi di violenza ben maggior rispetto a quelle del suo omologo anni Ottanta e <strong>lo splatter</strong>, soprattutto a indirizzo comico, <strong>è ormai ampiamente sdoganato</strong> tra il grande pubblico.</p>
<h3>Sangue e risate</h3>
<p>Tra <strong>litrate di sangue finto e arti mozzati a go-o</strong>, il film individua un bersaglio molto più concreto della semplice nostalgia per l&#8217;orrore anni Ottanta. Winston Gooze, il custode malato interpretato da un <strong>Peter Dinklage</strong> sempre gigantesco nonostante l&#8217;altezza minuta, diventa infatti un eroe radioattivo proprio mentre il sistema sanitario lo abbandona alla propria sorte. La mutazione diventa così metafora neppure troppo velata di un Paese come gli Stati Uniti in cui <strong>essere poveri e malati equivale già a una condanna a morte</strong>, e i villain interpretati da <strong>Kevin Bacon ed Elijah Wood </strong>offrono al film il bersaglio satirico ideale, con la caricatura che si trasforma in critica più o meno sottile.</p>
<p>La rappresentazione non rinuncia mai all&#8217;essenza che era già alla base dell&#8217;originale, con <strong>l&#8217;eccesso di granguignolesca violenta</strong> &#8211; sempre e comunque &#8220;smussata&#8221; dalla carica autoironica &#8211; che diventa via via marchio di fabbrica di un antieroe sui generis che cerca al contempo di restare fedele al prototipo promuovendosi a nuove orde di appassionati. Un <strong>tentativo riuscito soltanto a metà</strong>, in un film pur godibile se approcciato senza troppe pretese.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Rifare, o meglio ancora <strong>aggiornare, il personaggio simbolo</strong> della <em>Troma</em> senza tradirlo è stata un&#8217;impresa che pareva quasi impossibile, e Macon Blair vi è riuscito soltanto parzialmente. Il nuovo <em>The Toxic Avenger</em>, che ha qui le fattezze &#8220;contenute&#8221; di Peter Dinklage &#8211; scelta comunque ideale &#8211; <strong>aumenta il budget e alleggerisce la verve più iconoclasta</strong>, pur mantenendo una sana dose di gradevole grottesco a tema.</p>
<p>Con Kevin Bacon ed Elijah Wood nei panni di due villain d&#8217;eccezione, i cento minuti di visione si muovono su <strong>un terreno scivoloso</strong>, giocando con lo splatter per provare a imbastire una critica più o meno incisiva della società americana contemporanea. Ne esce fuori <strong>un film buffo, imperfetto ma anche divertente</strong>, consapevole di quanto i fan dell&#8217;originale lo stessero aspettando al varco.</p>
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		<title>Float, un film romantico più profondo del solito &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:25:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Float" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La giovane Waverly Liu è convinta che il proprio futuro sia già scritto e dovrebbe iniziare la propria specializzazione medica a Toronto. Quando quei piani vengono improvvisamente sconvolti, la ragazza decide impulsivamente di concedersi un momento di relax chiedendo ospitalità alla zia Rachel, che abita in una cittadina costiera canadese. La protagonista di Float pensa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Float" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Float.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La giovane Waverly Liu è convinta che il <strong>proprio futuro sia già scritto</strong> e dovrebbe iniziare la propria specializzazione medica a Toronto. Quando quei piani vengono improvvisamente sconvolti, la ragazza decide impulsivamente di concedersi un momento di relax chiedendo ospitalità alla zia Rachel, che abita in <strong>una cittadina costiera canadese</strong>.</p>
<p>La protagonista di <strong>Float</strong> pensa inizialmente di fermarsi soltanto qualche giorno, ma i suoi piani cambiano drasticamente dopo l&#8217;incontro con il bagnino locale Blake: un incontro quanto mai provvidenziale giacché è proprio lui a salvarla quando rischiava di annegare. Waverly <strong>infatti non sa nuotare</strong> e decide di prendere lezioni per imparare proprio da Blake, con il quale sembra inoltre essere scattato un reciproco colpo di fulmine. Peccato che i problemi familiari di entrambi rischino di porre diversi ostacoli al loro <strong>amore nascente</strong>.</p>
<h2>Float: in cerca di un appiglio &#8211; recensione</h2>
<p>Una volta tanto l&#8217;adattamento di un romanzo nato su <em>Wattpad</em>, la popolare piattaforma online dove prolificano i <strong>romanzi rosa e young-adult</strong>, cerca di distinguersi dalla massa e a offrire una profondità ben maggiore rispetto alla maggior parte delle omologhe produzioni contemporanee. <em>Float</em>, che porta sullo schermo quanto nato dalla penna di Kate Marchant, racconta infatti sì una storia d&#8217;amore ma con <strong>uno sguardo drammatico e introspettivo</strong> per nulla scontato, capace di elevare un plot altrimenti relativamente lineare.</p>
<p>Non vi sono dubbi su come si concluderà la tormentata love-story tra i due protagonisti, ma la sceneggiatura ha comunque il merito di tingersi di <strong>note più dolce-amare del solito</strong>, riflettendo sul significato di famiglia e sull&#8217;importanza delle scelte con un approccio mai superficiale. Un film capace di scandagliare con lucidità <strong>nell&#8217;anima dei suoi protagonisti</strong>, con un buon equilibrio tra i passaggi più dolorosi e quelli più leggeri, in cento minuti che scorrono prendendosi il giusto tempo.</p>
<h3>Due protagonisti amabili</h3>
<p>I passaggi romantici non sono mai stucchevoli e <strong>non esagerano nel trasporto</strong>, dando vita ad un amore che sembra uscito direttamente dagli anni Novanta, e al contempo le scene madri si dimostrano più sensibili del previsto, permettendo alla<strong> forza emotiva</strong> dei protagonisti di uscire senza forzature di sorta. Certo la trama quella è, e non si scappa da alcune perdonabili ovvietà che non tolgono comunque il piacere della visione.</p>
<p>Merito anche dei due interpreti principali, con <strong>Robbie Amell e Andrea Bang</strong> che danno vita a due figure credibili e meritevoli di immedesimazione, con un cast di contorno mai invasivo che dà vita a un contesto verosimile di amicizie e sottotrame varie e assortite, pur se appena accennate. Il titolo <em>Float</em> può significare <strong>sia galleggiare che salvagente</strong>, parole che si adattano in egual misura al cuore della vicenda, dove due cuori che navigano a vista finiscono per trovare conforto l&#8217;uno nell&#8217;altra.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1525" data-end="1917">Un <strong>romanticismo ragionato e mai gratuito</strong>, anche quando lascia spazio agli ovvi e perdonabili sussulti melodrammatici, che eleva il romanzo da cui è tratto, nato su <em>Wattpad</em> come molti romanzi teen/young adult degli ultimi anni. La maturità emotiva dei due protagonisti, provati entrambi da <strong>tragedie che hanno segnato le loro vite</strong>, rende la love-story più sofferta e priva di facili scappatoie.</p>
<p data-start="1922" data-end="2292"><em data-start="1922" data-end="1929">Float</em> riesce a ritagliarsi <strong>una distinta personalità</strong> in mezzo a decine di produzioni tutte uguali tra loro, limitando al minimo le smancerie e concentrandosi sui non detti e sui comprensibili timori di due anime smarrite che cercano di <strong>completarsi vicendevolmente</strong>. E se la storia in sé non offre molto di effettivamente nuovo, a volte basta anche il modo in cui si sa raccontarla.</p>
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		<title>Mediaset Infinity, cosa vedere ad agosto 2026: serie in esclusiva, film cult e grandi classici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Vito Savino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:57:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dawson Creek su Netflix" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1536x1024.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix.jpg 1620w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />L’estate 2026 si accende in streaming con Mediaset Infinity, che per il mese di agosto propone un ricco catalogo di serie televisive, film italiani e contenuti dedicati alle vacanze. Che ci si trovi sotto l’ombrellone, in montagna oppure a casa durante una tranquilla serata estiva, la piattaforma offre titoli pensati per pubblici e gusti differenti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dawson Creek su Netflix" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1536x1024.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2021/01/Dawson-Creek-su-Netflix.jpg 1620w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p class="isSelectedEnd">L’estate 2026 si accende in streaming con <strong>Mediaset Infinity</strong>, che per il mese di agosto propone un ricco catalogo di serie televisive, film italiani e contenuti dedicati alle vacanze. Che ci si trovi sotto l’ombrellone, in montagna oppure a casa durante una tranquilla serata estiva, la piattaforma offre titoli pensati per pubblici e gusti differenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le proposte disponibili spiccano le serie <strong>Montmartre</strong> ed <strong>Escort Boys</strong>, i grandi ritorni di <strong>Dawson’s Creek</strong> e <strong>Un Paso Adelante Next</strong> e la speciale collection cinematografica <strong>“Sotto questo sole”</strong>, disponibile fino al 31 agosto.</p>
<h2>Cosa vedere su Mediaset Infinity ad agosto 2026</h2>
<p class="isSelectedEnd">La programmazione estiva di Mediaset Infinity è suddivisa idealmente in tre grandi aree: le storie più intense e coinvolgenti, le serie cult dedicate alla nostalgia degli anni Novanta e Duemila e una raccolta di film ambientati durante l’estate. L’obiettivo è accompagnare il pubblico durante tutto il mese di agosto con produzioni internazionali, commedie italiane e titoli diventati parte della cultura popolare.</p>
<h2>“Estate bollente”: Montmartre ed Escort Boys</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per chi cerca serie televisive caratterizzate da passioni, relazioni e ritmi narrativi coinvolgenti, Mediaset Infinity propone <strong>Montmartre</strong> ed <strong>Escort Boys</strong>.</p>
<h3>Montmartre</h3>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Montmartre</strong> trasporta gli spettatori nelle suggestive atmosfere bohémien del celebre quartiere di Parigi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La protagonista è Céleste, una ballerina di cancan che, a causa delle proprie difficoltà economiche, accetta di esibirsi come spogliarellista. Da questa scelta prende vita una storia ricca di emozioni, legami complessi e incontri destinati a cambiare il suo percorso.</p>
<p class="isSelectedEnd">La serie unisce il fascino del racconto in costume alle dinamiche sentimentali, risultando particolarmente adatta a chi ama i drammi d’epoca, le ambientazioni parigine e le storie attraversate da grandi passioni.</p>
<h3>Escort Boys</h3>
<p class="isSelectedEnd">Toni più ironici e contemporanei caratterizzano invece <strong>Escort Boys</strong>, serie ambientata nella suggestiva regione francese della Camargue.</p>
<p class="isSelectedEnd">La storia segue quattro amici che, nel tentativo di salvare la tenuta di famiglia, decidono di improvvisarsi accompagnatori. Da questa insolita iniziativa nascono situazioni divertenti, nuovi rapporti e riflessioni sui desideri, sull’amicizia e sulle relazioni moderne.</p>
<p class="isSelectedEnd">Escort Boys propone quindi un racconto leggero e sfrontato, capace di alternare comicità, sentimenti e scenari estivi.</p>
<h2>“Nostalgia Millennials”: tornano Dawson’s Creek e Un Paso Adelante</h2>
<p class="isSelectedEnd">L’offerta di agosto di Mediaset Infinity guarda anche alle generazioni cresciute tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila.</p>
<p class="isSelectedEnd">La sezione dedicata alla nostalgia comprende due serie che hanno segnato l’immaginario televisivo di milioni di spettatori: <strong>Dawson’s Creek</strong> e <strong>Un Paso Adelante Next</strong>.</p>
<h3>Dawson’s Creek</h3>
<p class="isSelectedEnd">Considerato uno dei teen drama più rappresentativi della televisione internazionale, <strong>Dawson’s Creek</strong> racconta l’amicizia, gli amori e le difficoltà della crescita di Dawson, Joey, Pacey e Jen.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le vicende ambientate nella cittadina immaginaria di Capeside hanno accompagnato un’intera generazione, affrontando sogni, insicurezze e primi grandi sentimenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La disponibilità della serie su Mediaset Infinity rappresenta un’occasione per rivedere uno dei titoli simbolo degli anni Novanta, ma anche per farlo conoscere a un pubblico più giovane.</p>
<h3>Un Paso Adelante Next</h3>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Un Paso Adelante Next</strong> segna il ritorno della celebre scuola d’arte drammatica di Madrid.</p>
<p class="isSelectedEnd">La serie riprende l’universo dello show originale con nuovi studenti, sfide artistiche, musica, recitazione e numeri di danza. Accanto alle nuove generazioni trovano spazio anche alcuni volti conosciuti dagli spettatori della serie madre.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato è una produzione energica e dinamica, pensata per chi ama le storie ambientate nel mondo dello spettacolo e della formazione artistica.</p>
<h2>“Sotto questo sole”: la collection estiva di Mediaset Infinity</h2>
<p class="isSelectedEnd">Fino al <strong>31 agosto 2026</strong> è disponibile su Mediaset Infinity la speciale collection <strong>“Sotto questo sole”</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La raccolta comprende film, serie televisive e contenuti vintage legati all’estate, al mare e alle vacanze. Una selezione pensata per chi desidera trascorrere qualche ora in compagnia di commedie leggere, atmosfere spensierate e grandi interpreti del cinema italiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i titoli presenti nella collection spicca <strong>Yesterday – Vacanze al mare</strong>, con Massimo Ciavarro ed Eleonora Giorgi, film che racconta amori, amicizie e incontri sullo sfondo delle vacanze estive.</p>
<p class="isSelectedEnd">Non manca <strong>Sole a catinelle</strong>, la commedia interpretata da Checco Zalone, diventata uno dei maggiori successi cinematografici italiani.</p>
<p class="isSelectedEnd">Spazio anche ad <strong>Abbronzatissimi</strong>, commedia cult con Gerry Calà e Teo Teocoli, accompagnata da una più ampia selezione di film italiani dedicati al divertimento, al sole e alle vacanze.</p>
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