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	<title>Piattaforme Streaming: news, serie TV, film e novità</title>
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	<description>Programmi TV, Anticipazioni e Gossip della TV</description>
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		<title>Discovery plus, le serie tv e i programmi da vedere a novembre 2026: da &#8216;L&#8217;atelier delle cerimonie&#8217; alla nuova stagione di &#8216;Cortesie per gli ospiti&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Di Tommaso]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 06:43:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Discovery Plus]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="366" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Discovery+" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-300x158.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-768x404.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-696x366.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1068x562.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-798x420.jpg 798w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il mese di novembre 2026 è pronto a regalare serie e film per tutta la famiglia che è possibile trovare su Discovery+, piattaforma streaming ott (cioè over-the-top, che offre servizi e contenuti direttamente via Internet) di proprietà di Warner Bros. Discovery. Il servizio combina elementi gratuiti e a pagamento unendo insieme diversi canali: Discovery Channel; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="366" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Discovery+" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1024x539.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-300x158.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-768x404.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-696x366.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-1068x562.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus-798x420.jpg 798w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/06/discovery-plus.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Il mese di <strong>novembre 2026</strong> è pronto a regalare serie e film per tutta la famiglia che è possibile trovare su Discovery+, piattaforma streaming ott (cioè over-the-top, che offre servizi e contenuti direttamente via Internet) di proprietà di Warner Bros. Discovery.</p>
<p>Il servizio combina elementi gratuiti e a pagamento unendo insieme diversi canali: Discovery Channel; Real Time; Animal Planet; Investigation Discovery; HGTV; Food Network; Discovery Science; DMAX; Giallo; Nove e TURBO. Scopriamo insieme tutti i titoli del momento e quello che è in arrivo a <strong>Novembre 2026</strong>.</p>
<h2>Discovery: gli eventi e i programmi in uscita da vedere a Novembre 2026</h2>
<p>Vediamo nel dettaglio tutti i canali del gruppo Discovery.</p>
<h3>I programmi su Real Time</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN VIP IN CONVENTO (Prima tv)</strong></span> &#8211; Mercoledì 4 novembre, alle 21.30. La famosa agente immobiliare Mariana D’Amico sarà ospite del Monastero delle Benedettine di Sant’Anna a Bastia Umbra, il convento de “La cucina delle monache”. Mariana vivrà un’esperienza dal forte impatto spirituale: dedicherà un weekend a contatto con la natura e riscoprirà l’essenza autentica delle cose.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>L&#8217;ATELIER DELLE CERIMONIE (Prima tv)</strong></span> &#8211; Ogni mercoledì, dall’11 novembre, alle 21.30. L’atelier Vanitas a Napoli apre le porte alle future spose alla ricerca dell’abito perfetto. Scopriamo le emozioni, le personalità e i sogni di ogni donna, fino alla scelta del vestito che indosseranno il giorno più importante della loro vita.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CORTESIE PER GLI OSPITI (Prima tv)</strong> </span>&#8211; Ogni lunedì, dal 16 novembre, alle 19.30. Arriva la nuova stagione di “Cortesie per gli ospiti”. Csaba della Zorza, Roberto Valbuzzi e Tommaso Zorzi giudicano i protagonisti delle nuove sfide a colpi di ospitalità. Una gara tra lifestyle, convivialità e arte culinaria che racconta l’arte del ricevere con eleganza e autenticità. Chi vincerà la sfida?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>CASA A PRIMA VISTA: ROMA VS MILANO (Prima tv)</strong></span> &#8211; Giovedì 19 novembre, alle 21.30. In una puntata speciale di “Casa a prima vista”, assistiamo a una gara speciale tra Milano e Roma, in cui gli agenti usciranno dai confini delle loro città per sfidarsi in Trentino. Gli esperti si metteranno alla prova cercando di accogliere le richieste di clienti sempre più esigenti: quale squadra riuscirà a conquistare gli acquirenti?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>90 GIORNI PER INNAMORARSI (Prima tv)</strong></span> &#8211; Ogni domenica, dal 22 novembre, alle 22.10. Torna il famoso reality che segue coppie formate da un cittadino statunitense e un partner straniero. Le coppie hanno 90 giorni di tempo per convivere, superare le differenze culturali e decidere se sposarsi o porre fine alla loro relazione, rimandando il partner nel suo paese di origine. Quali coppie sceglieranno di dividersi e chi, invece, proseguirà la conoscenza?</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>EXTREME HUMANS (Prima tv)</strong></span> &#8211; Ogni sabato, dal 28 novembre, alle 21.30. Un documentario che racconta le storie di persone provenienti da tutto il mondo affette da condizioni mediche e fisiche rare e straordinarie. Scopriamo la loro quotidianità e le sfide che devono costantemente affrontare.</p>
<h3>I programmi su DMAX</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>SENZA LEGGE: VIAGGIO NELLE NO-GO ZONES / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni domenica, dal 22 novembre, alle 21.25. Giuseppe Bertuccio D’Angelo, volto del canale YouTube del Progetto Happiness, ci conduce nei luoghi più pericolosi del mondo. Dalla zona più letale di Cali a una notte con i banditi a Bogotá fino ai narcos di Rio de Janeiro e ai segreti di una delle<br />
prigioni più pericolose della Terra, Giuseppe affronta un coraggioso viaggio nelle no-go zones.</p>
<h3>I programmi su Food Network</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MADE IN PICENO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni mercoledì, dall’11 novembre, alle 22.00. Lo chef Daniele Citeroni e l’attore Paolo Camilli attraversano il Piceno alla scoperta di produttori,<br />
borghi e ingredienti d’eccellenza. Un viaggio tra ironia, incontri e assaggi che, in ogni tappa, si conclude in cucina dove i prodotti del territorio diventano deliziose ricette.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>FUORI DAL BANCO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni martedì, dal 24 novembre, alle 22.00. Roberto Valbuzzi e Luca Terni partono alla scoperta delle migliori macellerie italiane del Club dei Galli. Tra eccellenze, storie e sfide all’insegna del gusto, i due compiono un viaggio alla scoperta di persone con passione e talento che trasformano una macelleria in una vera boutique della carne.</p>
<h3>I programmi su Discovery</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>AVVENTURE IMPOSSIBILI CON JOSH GATES / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni mercoledì, dal 4 novembre, alle 21.15. Torna Josh Gates che indaga sulle leggende più iconiche e affascinanti per scoprire la verità. Le sue avventure lo condurranno in tutto il mondo: dovrà affrontare situazioni rischiose mentre analizza misteri che sono irrisolti da secoli. Tra conoscenze archeologiche e un pizzico di umorismo, Josh offre uno sguardo nuovo su storie millenarie.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DESTINAZIONE: IGNOTO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni sabato, dal 14 novembre, alle 21.15. Una nuova serie con protagonista l’avventuriero Fritz Meinecke che intraprende missioni apparentemente impossibili negli angoli più remoti del mondo, con un equipaggiamento limitato e senza aiuti esterni. Dai deserti fino alle foreste pluviali e ai climi artici, Meinecke si spinge oltre ogni limite affrontando nuove sfide.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>COSE DI QUESTO MONDO</strong></span> &#8211; Ogni giovedì, dal 26 novembre, alle 21.15. Enormi tsunami che scompaiono nel nulla, un inquietante lago rosso e un grande vortice oceanico: dallo spazio emergono immagini straordinarie e anche enigmatiche. Attraverso l’analisi di questi<br />
misteriosi fenomeni, “Cose di questo mondo” mostra il lavoro di scienziati ed esperti impegnati a dare un senso a questi eventi. Un viaggio tra scienza e mistero che analizza teorie, dati e osservazioni per svelare gli enigmatici segreti del nostro pianeta.</p>
<h3>I programmi su Turbo</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MORLOCK MOTORS: REPERTI D’ASSALTO / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni venerdì, dal 13 novembre, alle 22.15. In “Morlock Motors: reperti d’assalto”, Michael Manousakis e il suo team affrontano sfide ancora più ambiziose tra Europa e Stati Uniti. Dal recupero e restauro di mezzi militari rari alla sistemazione di uno storico aereo anfibio, il team affronta viaggi,<br />
affari rischiosi e interventi spettacolari in una corsa contro il tempo ricca di imprevisti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>TITANS OF STEEL: TESORI D’ACCIAIO/ PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni domenica, dal 15 novembre, alle 22.15. Arriva la nuova stagione di “Titans of Steel: tesori d’acciaio”. Ogni membro della squadra è specializzato in un ambito diverso, dando la caccia alle rarità più preziose. Gli oggetti più preziosi finiranno nelle mani di restauratori esperti che li trasformeranno in veri e propri tesori.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>DAL POLLAIO ALLA PISTA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni lunedì, dal 30 novembre, alle 22.15.<br />
Davide Cironi torna su Turbo alla ricerca di vecchie automobili dimenticate e inutilizzate scovate nei pollai di tutta Italia. Davide proverà a dare loro una seconda possibilità restaurandole e riportandole in strada.</p>
<h2>I programmi sul Giallo</h2>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>LE INDAGINI DI ROY GRACE 6 PRIMA TV ASSOLUTA</strong></span> &#8211; Da giovedì 5 novembre un episodio alle ore 21.10. In prima visione altri quattro episodi delle Indagini di Roy Grace, per la sesta stagione inedita in arrivo in Italia. Nuove vicende e nuovi delitti nella zona della costa inglese tra Brighton e Hove, affascinanti scenari per questa serie che ha come protagonista un sovrintendente di Polizia serio ed efficiente con un dolore privato che lo rende schivo ed inquieto: il detective Roy Grace, ispirato al personaggio della serie di romanzi bestseller di Peter James.</p>
<p>Mentre Grace indaga sui casi più delicati e complessi con l’aiuto dell’affidabile e comprensivo sergente Glenn Branson, nella sua vita privata le cose progrediscono e si complicano, dopo che ha ricevuto nuove vitali informazioni sulla scomparsa della sua prima moglie, Sandy. Nei nuovi episodi altre sorprese e altri delitti, nuove indagini e personaggi usciti da un passato sempre tenebroso e difficile da interpretare: l’atmosfera ideale per un crime raffinato e appassionante.</p>
<h3>I programmi su K2</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>IL BARBIERE PASTICCIERE NUOVI EPISODI</strong></span> &#8211; dal 2 al 23 novembre ogni lunedì alle 20.00. Il barbiere più talentuoso del mondo è una fetta di pane dal carattere deciso e apparentemente cinico, ma con un grande cuore. Nella sua bottega ogni taglio è uno spettacolo e ogni cliente diventa protagonista di una trasformazione unica: dolcetti, dessert e personaggi deliziosamente strampalati arrivano da Pan Barbiere con problemi piccoli e grandi, e ne escono con un look tutto nuovo… e spesso con una lezione da ricordare.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MR BEAN NUOVA SERIE in 1Tv K2</strong></span> &#8211; 9 Novembre dal lunedì al venerdì alle 13.20 e 18.20. La serie segue le disavventure quotidiane di Mr. Bean, un uomo eccentrico, infantile e creativo che affronta le situazioni più comuni in modo del tutto insolito e spesso disastroso. Vivendo nel suo piccolo appartamento insieme all&#8217;inseparabile orsacchiotto Teddy, Bean si trova continuamente coinvolto in equivoci, pasticci e avventure comiche.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>KI E HI NEL REGNO DEL PANDA NUOVI EPISODI</strong></span> &#8211; 16 Novembre dal lunedì al venerdì alle 17.00. Ki e Hi sono due fratelli perennemente in lite ma che in fondo si vogliono un mondo di bene. La storia si svolge in un mondo fantastico e divertente, dove gli umani coesistono con una moltitudine di animali antropomorfi e altre creature surreali, dove niente è dato per scontato.</p>
<h3>I programmi su Frisbee</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GRIZZY E I LEMMING &#8211; NUOVA SERIE</strong></span> in 1TV su Frisbee dal 2 Novembre dal lunedì al venerdì alle 20.30. Grizzy e i Lemming è una serie animata comica che racconta le continue sfide tra Grizzy, un orso bruno che vuole godersi in pace la casa del guardaboschi, e una banda di dispettosi Lemming, sempre pronti a combinare guai. Ogni episodio è una divertente lotta per il controllo della casa e delle sue comodità, ricca di inseguimenti, gag e situazioni esilaranti.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>PIGGY BUILDERS – MAIALINI COSTRUTTORI NUOVI EPISODI</strong></span> in 1TV Assoluta &#8211; Dal 16 Novembre dal lunedì al venerdì alle 19.00. Unisciti all&#8217;adorabile trio – Cornelia, Cesar e Charlie – carismatici fratelli con la coda arricciata, mentre si lanciano nella loro passione per le costruzioni, ogni giorno. Condividono un profondo amore per le costruzioni, la risoluzione dei problemi e la loro meravigliosa comunità a Foresta Bella. C&#8217;è un&#8217;altra cosa<br />
che hanno in comune: hanno tutti molto da imparare sul lavoro di squadra. Quando riescono a lavorare in squadra, l&#8217;impossibile diventa possibile!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>GIUST’IN TEMPO NUOVI EPISODI</strong></span> in 1TV Frisbee &#8211; 2 Novembre dal lunedi al venerdi alle ore 19.30. Ogni giorno una nuova avventura aspetta Giustino, Ciuffetto e Olivia! Grazie alla sua straordinaria fantasia, Giustino viaggia nel tempo e nello spazio, esplorando mondi incredibili, incontrando nuovi amici e imparando importanti lezioni su amicizia, collaborazione e fiducia in sé stesso</p>
<h3>I programmi su HGTV (Home &amp; Garden)</h3>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>UN CASTELLO A SORPRESA / PRIMA TV</strong></span> &#8211; Ogni lunedì, dal 23 novembre, alle 22.00. Arriva la seconda stagione di “Un castello a sorpresa”. Daphne e Ian hanno ereditato uno<br />
splendido castello francese e si sono lanciati nella sfida più grande della loro vita: restaurare la storica dimora e trasformarla in un’attività di successo. Interventi spettacolari, imprevisti e grandi ambizioni: i due lottano per preservare un’eredità unica e dare nuova vita a una struttura da sogno.</p>
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		<title>One Night Only, una rom-com dal taglio distopico &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 09:08:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="One Night Only" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only.jpg 1280w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" />Stati Uniti, tre anni da ora nel futuro. In un Paese sempre più bigotto, è entrata in vigore una legge che impone il divieto assoluto a rapporti sessuali tra individui non sposati per 364 giorni all&#8217;anno. Soltanto in una determinata notte, per un tempo massimo di dodici ore, i single possono finalmente darsi alla pazza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="One Night Only" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/One-Night-Only.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Stati Uniti, tre anni da ora nel futuro. In <strong>un Paese sempre più bigotto</strong>, è entrata in vigore una legge che impone il divieto assoluto a rapporti sessuali tra individui non sposati per 364 giorni all&#8217;anno. Soltanto in una determinata notte, per un tempo massimo di dodici ore, i single possono finalmente <strong>darsi alla pazza gioia</strong>, prima di tornare alla quotidiana, assurda, astinenza imposta dal governo. Astinenza controllata tramite tatuaggi elettronici, con <strong>pene severe per chi trasgredisce</strong> alle regole.</p>
<p>In <strong>One Night Only</strong> è finalmente arrivato quel fatidico dì, e conosciamo così i protagonisti. Owen è un pizzaiolo convinto di trascorrere quei momenti di passione con la fidanzata Malika, ignara che questa sia pronta a confessargli che <strong>farà sesso con un altro</strong>. Allie è invece un&#8217;aspirante cantante che si guadagna da vivere tramite jingle in spot pubblicitari, una ragazza romantica che sogna di <strong>incontrare la sua anima gemella</strong>. Pur andando in cerca di una passione più o meno effimera, le strade dei due finiranno per incrociarsi inevitabilmente.</p>
<h2>One Night Only: una notte indimenticabile &#8211; recensione</h2>
<p>La premessa è paradossale ma a suo modo si fa satira di un&#8217;America contemporanea dove ci si può aspettare veramente di tutto e dove <strong>il fanatismo, religioso e non</strong>, è tornato a dominare l&#8217;agenda politica, con conseguenze visibili anche a chi non vive in quei lidi. Partendo da questo spunto provocatorio, <strong>tragicomica distopia sul controllo dei corpi</strong> e conseguentemente delle menti, il film segue la scia lanciata dalla saga ad alta tensione de <em>La notte del giudizio</em>, dove lì per un giorno intero era la violenza a essere legalizzata.</p>
<p>Qui invece il regista <strong>Will Gluck</strong> &#8211; lo ricordiamo tra gli altri per <em>Easy Girl</em> (2010) e il recente <em>Tutti tranne te</em> (2023) &#8211; ha optato per una strada dichiaratamente leggera, seguendo le classiche dinamiche della <strong>commedia romantica degli equivoci</strong> e delle incomprensioni, contestualizzata per l&#8217;appunto in questo prossimo futuro carico di incognite, dove trovare l&#8217;amore diventa una questione quanto mai complicata. Il tutto in <strong>una New York quale frenetico palcoscenico</strong> della nascente relazione tra i protagonisti, sempre sul punto di incendiarsi salvo andare incontro a nuovi ostacoli.</p>
<h3>Un amore da conquistare</h3>
<p><strong>Monica Barbaro e Callum Turner</strong> si muovono in questa girandola di situazioni più o meno forzate e la chimica tra loro funziona discretamente, permettendo ad alcuni passaggi di essere effettivamente <strong>convincenti dal punto di vista emozionale</strong>. Peccato che <em>One Night Only</em> sembri tirare un po&#8217; troppo la corda, affidandosi a una certa ciclicità nella gestione delle gag e nei vari intoppi che sembrano voler <strong>allontanare quell&#8217;epilogo che tutti si aspettano</strong>.</p>
<p>Allo stesso modo il fatto che <strong>la parola d&#8217;ordine sia &#8220;leggerezza&#8221;</strong>, una scelta ben precisa già a monte sia chiaro, impedisce alla sceneggiatura di addentrarsi con profondità nelle <strong>numerose contraddizioni sociali</strong> insite nel proprio universo narrativo. Perché se è vero che l&#8217;amore ha bisogno di tempo e di affinità reali, come d&#8217;altronde il genere ci insegna da tempo immemore, lo è altrettanto che una realtà nella quale l&#8217;intimità viene regolata da governi autoritari possedeva sulla carta materiale per <strong>riflessioni ben più scomode</strong>. Il film preferisce invece andare sul sicuro nella sua anima pop rivolta al grande pubblico, risultando però a conti fatti <strong>più banale di quanto ipotizzabile</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una notte all&#8217;anno per <strong>dare sfogo alle proprie voglie</strong>, salvo dover tornare alla castità assoluta per i giorni rimanenti: un futuro da incubo per i single quello di <em>One Night Only</em>, <strong>distopia tragicomica</strong> che, dietro la sua apparente futilità, avrebbe potuto nascondere sfumature ben più incisive e satiriche. E invece il film preferisce il certo all&#8217;incerto, seguendo le dinamiche di <strong>una rom-com relativamente classica</strong>, pur adattate a tale, paradossale, contesto.</p>
<p>La <strong>buona chimica tra i protagonisti</strong> Monica Barbaro e Callum Turner permette di chiudere un occhio su una sceneggiatura che si affida a soluzioni facili e risapute, non prive di <strong>una certa monotonia</strong> nel susseguirsi di ostacoli e incomprensioni che ritardano l&#8217;amore in divenire, salvo poi ricordarci che, per trovare l&#8217;anima gemella, vale anche la pena <strong>aspettare il momento giusto</strong>.</p>
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		<title>Full Time &#8211; Al cento per cento, il mondo del precariato in un thriller esistenziale &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:43:45 +0000</pubDate>
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<h2 data-pm-slice="1 1 []">Full Time: senza un attimo di tregua &#8211; recensione</h2>
<p><em>Full Time &#8211; Al cento per cento</em> racconta la storia di Julie, una madre separata che si ritrova a dover <strong>crescere da sola due figli piccoli</strong>, cercando di conciliare gli impegni familiari con il proprio impiego da capocameriera in un hotel a cinque stelle nel <strong>pieno centro di Parigi</strong>. Peccato che abiti ben fuori città e che raggiungere ogni mattina il posto di lavoro sia per lei una vera e propria odissea, ora ulteriormente complicata dai cortei e dalle <strong>interruzioni del servizio ferroviario</strong> che accompagnano le proteste.</p>
<p>La donna aspira a <strong>cambiare impiego</strong>, stanca di pulire le stanze di ricchi clienti, e ha un colloquio che potrebbe risultare determinante per la sua futura carriera presso un&#8217;importante azienda di ricerche di mercato, settore nel quale ha studiato e per il quale si sente ampiamente preparata. Una <strong>serie di imprevisti</strong> finirà però per complicare i suoi piani, spingendola sempre più al limite nel tentativo di guadagnarsi un futuro migliore.</p>
<h3>L&#8217;ansia di (soprav)vivere nel mondo di oggi</h3>
<p>Fin dai primi secondi, con il respiro che precede il risveglio e il conseguente suono della sveglia, <em>Full Time &#8211; Al cento per cento</em> ha il merito di <strong>trascinarci di peso</strong> in ciò che Julie affronta: entriamo nella sua quotidianità, ne conosciamo le abitudini e ci immedesimiamo in <strong>un&#8217;esistenza sempre al limite</strong>, dove ansia e stress toccano picchi altissimi. Il regista <strong>Éric Gravel</strong>, che per questo film ha vinto il premio per la miglior regia nella sezione <em>Orizzonti</em> alla <em>Mostra del cinema di Venezia</em>, riesce con semplicità a introdurci <strong>nell&#8217;intimità della protagonista</strong>, che diventa così un personaggio amabile anche quando commette errori e mostra le proprie debolezze.</p>
<p>Nell&#8217;ora e mezza scarsa di visione, una situazione apparentemente ordinaria diventa una sorta di <strong>thriller emotivo ad alta tensione</strong>, nel quale la posta in gioco è tanto semplice quanto complessa: riuscire ad andare avanti, giorno dopo giorno, senza perdere quanto faticosamente costruito fino ad allora. La routine, fin lì perfettamente organizzata, viene sconvolta <strong>dall&#8217;inaspettato</strong>, da quel blocco del traffico ferroviario che la costringe a reinventare, non sempre con successo, il <strong>tragitto verso l&#8217;hotel</strong> e viceversa per riprendere la sera i bambini dall&#8217;anziana vicina di casa, offertasi come baby-sitter improvvisata.</p>
<p><strong>Una storia che entra nel cuore</strong> e nella quale è facile immedesimarsi, grazie a una verosimiglianza che restituisce tutta la fatica del quotidiano, sorretta dalla struggente interpretazione di una straordinaria <strong>Laure Calamy</strong>. Per un film che ci permette di riflettere su una società che ci (e si) consuma lentamente.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Una corsa a perdifiato per andare al lavoro, un tragitto che si trasforma in un vero e proprio <strong>girone dantesco nella Francia paralizzata</strong> dal caos degli scioperi e delle proteste. La vicenda di Julie diventa così la storia di tanti, emblema di <strong>un precariato che, se non uccide, poco ci manca</strong>.</p>
<p>Il film ci accompagna nelle levatacce mattutine, su quei treni da prendere mentre <strong>il cielo è ancora buio</strong>, prima che anch&#8217;essi vadano incontro a un blocco più o meno momentaneo, costringendo la protagonista a ricorrere a soluzioni ingegnose e di fortuna. Sullo sfondo, la speranza di quel nuovo lavoro, <strong>miraggio apparentemente sfuggente</strong> che solo un destino magnanimo può trasformare in solida realtà.</p>
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		<title>Il prigioniero, Miguel de Cervantes tra avventura e desiderio &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:05:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il prigioniero" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Prima di dare alla luce un capolavoro della letteratura, studiato ancora adesso nelle scuole ed entrato nell&#8217;immaginario comune, quale il Don Chisciotte, Miguel de Cervantes combatté come soldato, restando gravemente ferito e cadendo in un lungo periodo di prigionia, durato ben cinque anni. Cinque anni trascorsi ad Algeri, dal 1575 al 1580, che rappresentano una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il prigioniero" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-prigioniero.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Prima di dare alla luce <strong>un capolavoro della letteratura</strong>, studiato ancora adesso nelle scuole ed entrato nell&#8217;immaginario comune, quale il <em>Don Chisciotte</em>, <strong>Miguel de Cervantes</strong> combatté come soldato, restando gravemente ferito e cadendo in un lungo periodo di prigionia, durato ben cinque anni. <strong>Cinque anni trascorsi ad Algeri</strong>, dal 1575 al 1580, che rappresentano una delle parentesi più drammatiche della sua vita, ma anche ispiratrici per le <strong>sue opere a venire</strong>.</p>
<p>In <strong>Il prigioniero</strong> il regista spagnolo-cileno <strong>Alejandro Amenábar</strong> parte da questo periodo forse meno conosciuto per dare il via ad un dramma storico che, tra ambiguità e spunti avventurosi, ci offre <strong>un ritratto inedito</strong> del celebre scrittore. Nelle due ore e rotti di visione troviamo una storia di desiderio, fede e libertà, costruita sull&#8217;intenso e ambiguo legame tra Miguel e Hasán Bajá, <strong>il potente pascià locale</strong>, un tempo cristiano poi convertitosi all&#8217;Islam e dedito ora adogni genere di piacere.</p>
<h2>Il prigioniero: dentro o fuori &#8211; recensione</h2>
<p>Nel 1575 Miguel de Cervantes milita tra le fila dell&#8217;esercito spagnolo e dopo una profonda <strong>ferita alla spalla sinistra</strong> durante la battaglia di Lepanto, vorrebbe soltanto rientrare in patria. La nave sulla quale viaggia viene però assalita dai corsari e il protagonista finisce prigioniero ad Algeri, dove viene <strong>venduto come schiavo</strong> e rinchiuso insieme a numerosi altri nobili cristiani. Il suo peso come ostaggio è alto, anche per via di alcune lettere che suggeriscono la possibilità di ottenere per lui <strong>un ingente riscatto</strong>.</p>
<p>Miguel si fa notare per la sua abilità di <strong>raccontare storie</strong>, con cui intrattiene i suoi compagni di sventura ma non solo: la sua fama di narratore arriva anche alle orecchie del pascià Hasán Bajá, figura temuta e già ordinatrice di <strong>diverse brutali esecuzioni</strong>. Il governatore comincia a convocarlo nelle sale di palazzo e gli concede privilegi inediti, ma il sogno di Miguel è sempre quello di far <strong>ritorno prima o poi in patria</strong>&#8230;</p>
<h3>Passioni proibite</h3>
<p>Il legame tra i due personaggi principali diventa minuto dopo minuto sempre più complesso e sfumato, in un mix di reciproca <strong>curiosità, diffidenza e attrazione omoerotica</strong>. Un gioco di sguardi e di favori, che entrambi cercano di portare a proprio vantaggio, tra l<strong>a lussuria</strong> e l&#8217;eterno desiderio di essere uomini liberi. Il pubblico sa già come andranno le cose, e così un paio di colpi di scena sono di fatto depotenziati, ma <strong>la tensione drammatica</strong> si mantiene comunque su discreti livelli per tutta la durata del film.</p>
<p>Dove <em>Il prigioniero</em> acquista forza e significato è come detto nell&#8217;intenso legame tra carceriere e recluso e se nel ruolo principale <strong>Julio Peña</strong>, già visto nelle serie spin-off de <em>La casa di Carta</em> su <em>Berlino</em>, appare stralunato quasi a catturare la trasognanza dello scrittore, il nostro <strong>Alessandro Borghi</strong> emana un fascino magnetico nelle vesti di quell&#8217;antagonista dai mille volti. Il resto dell&#8217;eterogeneo e numeroso cast restituisce personaggi interessanti dalle relative sottotrame annesse, con <strong>la guerra di religione</strong> che resta in un sottofondo meno banale del previsto.</p>
<p>P.S. Per chi volesse recuperare un&#8217;altra pellicola di rilievo su Miguel de Cervantes, consigliamo la visione di <em>L&#8217;uomo della Mancha</em> (1973), dove <strong>Peter O&#8217;Toole ne veste i panni</strong> all&#8217;interno di un&#8217;altra &#8220;galera&#8221; &#8211; questa volta a Siviglia, dove era stato incarcerato per problemi finanziari &#8211; in un divertente musical che vanta nel cast anche <strong>Sophia Loren</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un&#8217;opera <strong>elegante e ambiziosa</strong> che, pur non mantenendo sempre tutte le suggestive premesse, trova un morboso fascino nel rapporto di <strong>amore e odio</strong> tra Miguel de Cervantes &#8211; il prigioniero del titolo &#8211; e il pascià di Algeri, tratteggiato con un ambiguo magnetismo da Alessandro Borghi.</p>
<p>Alejandro Amenábar sfrutta l&#8217;arte del raccontare in un film in costume dove <strong>immaginazione e realtà si confondono</strong> continuamente, in bilico tra un&#8217;impronta avventurosa e un sentimentalismo febbrile. La libertà diventa così un traguardo da conquistare principalmente attraverso <strong>la forza delle parole</strong> prima ancora che con l&#8217;azione, mentre nel protagonista si intravede il prototipo del futuro <em>Don Chisciotte</em> ancora da scrivere.</p>
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		<title>Oceania, un remake fotocopia del cult animato &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 09:05:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oceania" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Gli effetti speciali sempre più avanzati, coadiuvati ora da quell&#8217;IA che diventa più imperante in ogni ambito &#8211; cinema in primis &#8211; stanno contribuendo alla realizzazione di remake su remake, pronti ad aggiornare prototipi consolidati con tecnologie ed estetiche rinnovate. Disney lo sa bene e ha ormai da tempo cominciato a monetizzare in tal campo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oceania" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Oceania.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Gli <strong>effetti speciali</strong> sempre più avanzati, coadiuvati ora da quell&#8217;IA che diventa più imperante in ogni ambito &#8211; cinema in primis &#8211; stanno contribuendo alla realizzazione di <strong>remake su remake</strong>, pronti ad aggiornare prototipi consolidati con tecnologie ed estetiche rinnovate. <em>Disney</em> lo sa bene e ha ormai da tempo cominciato a monetizzare in tal campo producendo <strong>versioni live-action dei suoi classici animati</strong>, non soltanto quelli più datati ma anche opere recenti.</p>
<p>Questo è il caso di <strong>Oceania</strong> &#8211; in originale <em>Moana</em>, difficilmente trasportabile pari pari in italiano per ovvi motivi &#8211; che a dieci anni dall&#8217;originale ha visto uscire nei cinema il suo relativo adattamento in <strong>carne, ossa e muscoli</strong>. E che muscoli, se a interpretare il semidio Maui è di nuovo <strong>Dwayne Johnson</strong>, che allora prestava unicamente le vesti di doppiatore e qui invece mette in mostra i pettorali scolpiti per condividere il set con la giovanissima <strong>Catherine Laga&#8217;aia</strong>, al suo esordio assoluto su grande schermo.</p>
<h2>Oceania: come prima, uguale a prima &#8211; recensione</h2>
<p>La <strong>storia è la medesima</strong> e non è cambiata di un millimetro, ricreata quasi shot-to-shot nel corso delle sfiorate due ore di visione. Vaiana &#8211; il nome della protagonista nella versione nostrana &#8211; è <strong>la figlia del capo villaggio</strong> Tui e vive sulla ridente isola di Motunui, dove il suo popolo ha sempre rispettato il divieto di oltrepassare la barriera corallina. La ragazza fin da quando è piccola però <strong>un richiamo irresistibile verso l&#8217;oceano</strong>, che diventerà ancora più forte quando le risorse provenienti dal mare cominciano progressivamente a esaurirsi.</p>
<p>La nonna Tala, <strong>custode della memoria degli antenati</strong>, intuisce come sia destinata a qualcosa di più grande e la incoraggia a seguire l&#8217;istinto e realizzare il suo desiderio. Vaiana dovrà mettersi <strong>sulle tracce del semidio Maui</strong>, che anni prima aveva rubato il cuore di Te Fiti &#8211; dea primordiale della Natura e della Vita: una pietra dotata del potere della creazione. Ma una volta rintracciato Maui, convincerlo ad accompagnarla in <strong>quell&#8217;improba missione</strong> non sarà per nulla semplice.</p>
<h3>Una storia già vista</h3>
<p>Come vi abbiamo accennato in apertura, ci troviamo davanti ad una sorta di <strong>operazione fotocopia</strong>, che ripropone pressoché integralmente trama, personaggi, canzoni, gag e principali bivi narrativi. Chi ha già visto il cartone, difficilmente troverà qualcosa di originale in <em>Oceania 2026</em>, con <strong>la formula esattamente identica</strong> che però non ha replicato uguale fortuna al botteghino.</p>
<p>Il regista <strong>Thomas Kail</strong>, al debutto in un lungometraggio dopo aver firmato episodi televisivi nonché il successo teatrale di <em>Hamilton</em>, sembra aver ricevuto la direttiva dai piani alti di modificare il meno possibile. Il risultato è <strong>un&#8217;operazione dignitosa ma artisticamente inutile</strong>, un live-action che usa una quantità strabordante di effetti digitali per riportare in vita ciò che prima era stato affidato all&#8217;animazione in computer grafica; computer grafica che aveva già raccontato con maggiore <strong>libertà, colore e fantasia</strong> la scatenata avventura alla base del racconto.</p>
<p>Cosa ancor più grave è che siano in ogni caso gli effetti digitali a dettar legge anche nel live-action, che di fatto si trasforma in una sorta di <strong>animazione depotenziata</strong> dove si muovono degli attori reali: un risultato straniante e quasi paradossale, date le premesse di partenza.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p><strong>Canzoni, paesaggi, scene d&#8217;azione e svolte narrative</strong>: tutto nel nuovo <em>Oceania</em> è identico alla sua versione del 2016, trasposto in live-action con il &#8220;ritornante&#8221; Dwayne Johnson e la giovane e fresca Catherine Laga&#8217;aia a vestire i panni dei protagonisti. E proprio la discreta chimica tra i due è il pregio maggiore di <strong>un&#8217;opera non necessaria</strong>, una fotocopia che aggiorna un titolo recente amato da grandi e piccini.</p>
<p>Chi arriva già col ricordo del prototipo troverà ben poche sorprese, con il senso stesso dell&#8217;avventura che viene meno quando <strong>ogni passaggio è telefonato</strong> e riciclato in egual misura. I nuovi spettatori possono invece trovare uno scorrevole intrattenimento a tema, colorato e divertente, ma in ogni caso <strong>inferiore all&#8217;opera da cui deriva</strong>, che aveva maggior senso nella sua forma d&#8217;origine.</p>
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		<title>Striking Rescue, Tony Jaa in un action-movie all&#8217;insegna della vendetta &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 07:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Striking Rescue" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Bai An vede la sua esistenza sconvolta in seguito all&#8217;assassinio della moglie e della figlioletta da parte di un&#8217;organizzazione criminale. Da quel momento il protagonista di Striking Rescue si mette in prima persona sulle tracce dei responsabili, con l&#8217;intento di completare a mani nude la sua brutale vendetta, sfruttando le sue incredibili capacità nelle arti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Striking Rescue" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Striking-Rescue.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Bai An vede la sua esistenza sconvolta in seguito <strong>all&#8217;assassinio della moglie e della figlioletta</strong> da parte di un&#8217;organizzazione criminale. Da quel momento il protagonista di <strong>Striking Rescue</strong> si mette in prima persona sulle tracce dei responsabili, con l&#8217;intento di completare a mani nude la sua brutale vendetta, sfruttando le sue incredibili <strong>capacità nelle arti marziali</strong>.</p>
<p>Le indagini lo conducono nei bassifondi cittadini, tra<strong> attività illecite e regolamenti di conti</strong> tra bande di potenti gangster, che esercitano un controllo pressoché assoluto sul territorio. I primi indizi portano Bai An a sospettare di He Yinghao, <strong>ricco imprenditore</strong> nel settore della logistica, la cui attività sembra direttamente collegata al traffico di stupefacenti. Convintosi che questi abbia ordinato l&#8217;eliminazione della sua famiglia, Bai An comincia a sorvegliarne gli spostamenti, salvo ritrovarsi a <strong>salvarne la figlia adolescente</strong> dall&#8217;agguato di una gang rivale. E ben presto le sue ricerche sveleranno che dietro il massacro vi era in realtà qualcun altro&#8230;</p>
<h2>Striking Rescue: colpo su colpo &#8211; recensione</h2>
<p><strong>Tony Jaa</strong>, colui che ha portato il muay-thai a un periodo d&#8217;oro sul grande schermo nei primi anni Duemila ha spento quest&#8217;anno cinquanta candeline, ma non sembra avere alcuna intenzione di smettere di fare ciò che sa fare meglio, ovvero impegnarsi in forsennati <strong>combattimenti ad alto impatto coreografico</strong>. Così come dimostra in <em>Striking Rescue</em>, pellicola del 2024 dove è assoluta star dei numerosi scontri marziali, inseriti più o meno a forza in una narrazione &#8220;classica&#8221; e non priva di forzature.</p>
<p>Un <strong>prodotto di genere senza infamia e senza lode</strong>, che per quasi due ore ci accompagna nelle tipiche dinamiche da revenge-movie, con i flashback a mostrarci ripetutamente il motivo per il quale Ben è impegnato in quella <strong>missione di vendetta ad ogni costo</strong>. Qui Jaa ritrova finalmente lo spazio necessario per esibire il proprio peculiare atletismo, che lo ha reso una <strong>presenza unica nel panorama action</strong> moderno, seppure relagata negli ultimi anni soprattutto a ruoli secondari o presenze da guest-star di lusso.</p>
<h3>Ciak, azione!</h3>
<p>Su una struttura narrativa come visto già ampiamente collaudata, rifatta con modifiche di varia entità decine e decine di volte, il regista <strong>Cheng Siyi</strong> alterna soluzioni efficaci ad altre più scontate, con la componente drammatica e il legame con la ragazzina da proteggere che risultano fin troppo caricati, tra rivelazioni inaspettate e <strong>un sentimentalismo crescente</strong>.</p>
<p>La gestione stessa delle figure secondarie non è delle migliori, con una gratuita <strong>violenza pulp</strong> affidata a villain caricaturali e costantemente sopra le righe, difficilmente credibili. La sola eccezione è la folle killer / scagnozza armata di accette interpretata da <strong>Peng Bo</strong>, che imprime al personaggio la giusta dose di sadica e contagiosa follia.</p>
<p>Tra ginocchiate spaccadenti, gomitate spigolose e calci volanti, ci si affida a <strong>un immaginario action relativamente old school</strong>, con lo slow-motion a supportare certi passaggi cruciali, con la macchina da presa che in diverse occasione si avvicina anche troppo agli attori, tradendo quella fisicità che avrebbe necessitato di maggior esposizione per risultare ancor più avvincente. <em>Striking Rescue</em> non manca comunque di interesse per gli appassionati, anche se <strong>non dice nulla di effettivamente nuovo.</strong></p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p><strong>Tony Jaa torna protagonista assoluto</strong> di un revenge-movie che punta tutto o quasi sulla sua fisicità e su combattimenti brutali, confermando quanto il thailandese &#8211; anche alla soglia del mezzo secolo &#8211; abbia ancora molto da offrire al cinema marziale. <em>Striking Rescue</em> si muove però lungo coordinate narrative prevedibili, alternando <strong>coreografie efficaci a derive melodrammatiche</strong> non sempre convincenti.</p>
<p>Villain caricaturali e una regia che non sempre riesce a costruire sempre un giusto climax completano il quadro di <strong>un B-movie che procede dritto</strong> per la propria strada come il suo implacabile vendicatore, senza guardarsi mai indietro. Un discreto prodotto di genere, capace di intrattenere il proprio pubblico di riferimento, pur lasciandolo <strong>a corto di sorprese.</strong></p>
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		<title>Soulm8te, quando l&#8217;intelligenza artificiale è sexy e pericolosa &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 13:17:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Soulm8te" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tutto è (ri)cominciato con M3GAN (2022), film che ha rivitalizzato l&#8217;archetipo della bambola assassina di ispirazione chuckiana aggiornandolo per le nuove generazioni, con l&#8217;intelligenza artificiale quale credibile spauracchio dei nostri tempi. Un franchise che sembrava avviato a grandi successi ma che dopo il flop del secondo capitolo è stato messo in stand-by, destino che toccherà [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Soulm8te" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Soulm8te.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tutto è (ri)cominciato con <em>M3GAN</em> (2022), film che ha rivitalizzato <strong>l&#8217;archetipo della bambola assassina</strong> di ispirazione chuckiana aggiornandolo per le nuove generazioni, con l&#8217;intelligenza artificiale quale credibile spauracchio dei nostri tempi. Un franchise che sembrava avviato a grandi successi ma che dopo <strong>il flop del secondo capitolo</strong> è stato messo in stand-by, destino che toccherà con ogni probabilità al primo (e ultimo?) spin-off, ovvero questo <strong>Soulm8te</strong> qui oggetto di recensione.</p>
<p>A differenza del prototipo, pur mantenendo una similare premessa, un titolo concentrato maggiormente <strong>sul versante erotico</strong>, con le sensuali fattezze femminili del rivoluzionario androide che danno vita a pulsioni e suggestioni non certamente nuove, che <strong>giocano col sesso e con la percezione di esso</strong> da parte di un universo maschile che diventa succube dei propri desideri.</p>
<h2>Soulm8te: un&#8217;IA da far perdere la testa &#8211; recensione</h2>
<p>Come protagonista troviamo David Wasson, <strong>un ingegnere rimasto vedovo</strong> che lavora nel settore della robotica. Chiuso nella sua solitudine, incapace di riprendersi dal doloroso lutto, trascorre le giornate concentrato davanti allo <strong>schermo del computer</strong>. Tutto cambia quando la sua azienda viene acquisita dal colosso <em>Ultima Robotix</em> e lui viene coinvolto in prima persona nello sviluppo di una <strong>nuova linea di robot</strong> chiamati <em>Soulm8te</em>, progettati per fare compagnia alle persone sole e stabilire con loro un legame affettivo credibile.</p>
<p>Ma non è finita qui, perché David decide di candidarsi addirittura come <strong>tester del prototipo fisico</strong> e si vede così spedire a domicilio Sara, un&#8217;androide dalle splendide sembianze femminili, che si occuperà non soltanto delle faccende domestiche, ma diventerà sempre più <strong>parte della sua intimità</strong>, anche in senso prettamente fisico. La situazione prende una piega imprevista quando Sara diventa sempre più <strong>gelosa nei confronti del suo proprietario</strong>, con conseguenze potenzialmente sempre più pericolose.</p>
<h3>Un amore di plastica</h3>
<p>Oltre ai richiami a <em>M3GAN</em> si possono ritrovare rimandi vari ad altri cult che hanno indagato su tali argomenti, dall&#8217;esistenzialista <em>Lei</em> (2013) al recente <em>Companion</em> (2025), ma l&#8217;impressione è che <em>Soulm8te</em> non abbia imparato bene la lezione e si sia limitato a <strong>un facile compitino</strong>, pronto a suscitare i giusti pruriti soprattutto tra il pubblico maschile, il quale sarà paradossalmente anche maggiormente inquietato da alcuni <strong>sviluppi splatter</strong> a venire.</p>
<p>Dietro la macchina da presa vi è una donna, la regista <strong>Kate Dolan</strong>, che sembra prenderci gusto nel farla pagare a questi uomini ossessionati dalla silhouette perfetta, salvo accorgersi che poi <strong>l&#8217;anima gemella è a portata di mano</strong>. Il problema è che sembra avere paura di osare e di spingersi effettivamente verso quel camp che avrebbe potuto regalare soddisfazioni di gran lunga più incisive agli appassionati del genere, <strong>scadendo anzi in quegli stereotipi</strong> che avrebbe forse voluto rimettere in discussione.</p>
<p>L&#8217;uscita dirottata <strong>direttamente per il mercato streaming,</strong> complice anche il succitato fallimento della saga madre, è l&#8217;ennesimo segnale che qualcosa non abbia funzionato, nonostante la firma del &#8220;guru horror&#8221; James Wan quale co-autore del soggetto e la produzione dell&#8217;attivissima <em>BlumHouse Productions, </em>solitamente una garanzia. <strong>Dato l&#8217;insuccesso</strong>, è assai improbabile che ci ritroveremo a parlare di un sequel, almeno non in tempi brevi, e forse è meglio così.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>La sceneggiatura tenta di affrontare il <strong>tema della misoginia e del controllo</strong>, ma finisce per cadere vittima di quegli stessi stereotipi che voleva demolire, in uno spin-off che modifica in <strong>chiave presuntivamente hot</strong> le dinamiche già viste nella saga madre di <em>M3GAN</em>.</p>
<p><em>Soulm8te</em> è un prodotto eccessivamente derivativo che non racconta nulla di nuovo in un filone ampiamente affollato, adottando una <strong>strada molto facile e convenzionale</strong>, sfruttando la solitudine di un protagonista consumato dal lutto come veicolo di pulsioni più o meno discutibili, con l&#8217;androide interpretato da una comunque volenterosa <strong>Lily Sullivan</strong> che si mette letteralmente a nudo per svelare i lati oscuri <strong>dell&#8217;oggettivazione del corpo femminile</strong>. Ma di horror in senso stretto nell&#8217;ora e mezza di visione vi è poco o nulla.</p>
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		<title>Less of a Stranger, un godibile biopic su una leggenda del rock &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 11:10:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[NetFlix]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Less of a Stranger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Polonia, 1983. I Lady Pank sono ormai diventati una vera e propria leggenda del rock nazionale, andando spesso contro le autorità comuniste e il bigottismo religioso che giocavano un ruolo chiave nelle dinamiche sociali del Paese. Jan Borysewicz, chitarrista e leader del gruppo, non mai accettato regole e limitazioni e proprio sulla sua storia personale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Less of a Stranger" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Less-of-a-Stranger.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Polonia, 1983. I <strong>Lady Pank</strong> sono ormai diventati una vera e propria leggenda del rock nazionale, andando spesso contro le autorità comuniste e il <strong>bigottismo religioso</strong> che giocavano un ruolo chiave nelle dinamiche sociali del Paese. Jan Borysewicz, chitarrista e leader del gruppo, non mai accettato regole e limitazioni e proprio sulla sua storia personale si concentra <strong>Less of a Stranger</strong>, biopic musicale nuova esclusiva del catalogo <strong>Netflix</strong>.</p>
<p>La storia ci porta così indietro fino al 1969, <strong>tra i banchi di scuola</strong> dove Jan ha imparato l&#8217;amore per la musica e dimostrato il proprio talento con gli strumenti, entrando a far parte di una band formata da ragazzi più grandi. Una passione la sua che ha rischiato di metterlo in cattiva luce anche tra la stessa famiglia, ben poco aperta a tali sonorità <strong>considerate pericolosamente occidentali</strong>. Ma ormai il percorso era segnato e da lì in poi il protagonista ha avuto una carriera sempre più esplosiva, tra alti e bassi, <strong>tra gioie e difficoltà personali.</strong></p>
<h2>Less of a Stranger: paradiso e inferno &#8211; recensione</h2>
<p>Un film che si muove tra l&#8217;entusiasmo per la libertà artistica e le conseguenze di una vita che rischiava di essere definitivamente consumata <strong>dagli eccessi e da tragedie</strong> mai realmente superate, come il drammatico suicidio del fratello maggiore. Diretto da <strong>Kristoffer Rus</strong> su una sceneggiatura direttamente ispirata ai ricordi di Borysewicz, <em>Less of a Stranger</em> intende raccontare non soltanto la semplice <strong>ascesa di una rockstar,</strong> ma contestualizzarla storicamente nella Polonia comunista, dove gli sgarri non erano consentiti.</p>
<p>Le due ore di visione attraversano <strong>traumi familiari</strong>, il rapporto conflittuale con le forze dell&#8217;ordine &#8211; inclusi i periodi di coprifuoco &#8211; e la nascita di una band destinata a segnare un&#8217;epoca nei relativi lidi, con la classica <strong>fase di autodistruzione</strong> a caratterizzare l&#8217;ultima parte. La musica rocciosa ed energica dei <em>Lady Pank</em> costituisce naturalmente il principale elemento di richiamo, in una narrazione che non mitizza ma affronta con autocritica quella vita vissuta sempre agli estremi, <strong>tra dipendenze e relazioni difficili</strong>.</p>
<h3>Un talento da non sprecare</h3>
<p>La chitarra diventa un elemento di potenziale fuga da un&#8217;esistenza claustrofobica, all&#8217;insegna di <strong>Dio, patria e famiglia</strong>: diktat che stavano troppo stretti a questo ragazzino che sognava l&#8217;occidente, salvo poi scoprire come anche il cosiddetto paradiso non fosse avaro di contraddizioni e delusioni. A tratti si ha pero l&#8217;impressione che la storia proceda su <strong>sviluppi eccessivamente frammentari</strong>, ricostruenti un ritratto parzialmente didascalico di una figura che avrebbe potuto essere esplorata con maggior convinzione.</p>
<p>Nonostante tutto l&#8217;interpretazione di <strong>Mikołaj Bukrewicz</strong>, compositore polacco e membro della band <em>Karmider</em>, è notevole, considerando anche che per lui si tratta di un esordio assoluto davanti alla macchina da presa. Una performance camaleontica, che ci restituisce <strong>una rockstar complessa e sfaccettata</strong>, pronta ad andare incontro ai classici sali e scendi di quelle montagne russe tipiche della sregolata vita on the road.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un biopic a tratti trascinante, che trova nella sorprendente prova di Mikołaj Bukrewicz e nella musica dei Lady Pank i principali punti di forza, inserendo <strong>la parabola umana e musicale</strong> del chitarrista nel contesto quanto mai repressivo della Polonia comunista.</p>
<p>In <em>Less of a Stranger</em> la chitarra diventa strumento di emancipazione da <strong>un Paese bigotto e soggiogato dal regime</strong>, valvola di sfogo e chiave per conquistare il successo con le unghie e con i denti, in una patria che vedeva la band come una pericolosa spina nel fianco. Pur a dispetto di una sceneggiatura che qua e là sembra correre più del dovuto, il film si rivela <strong>una visione gradevole per gli amanti del rock </strong>in generale e pressoché imprescindibile per chi conosce e apprezza il gruppo.</p>
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		<title>The Last First: Winter K2, il documentario sulla drammatica scalata &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2026 09:05:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Last First: Winter K2" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />C&#8217;è sempre qualcosa che va oltre la logica nel voler andare là dove nessuno è mai stato prima, per conquistare una vetta che continua a ricordare all&#8217;essere umano quanto sia piccolo di fronte all&#8217;immensità della natura. The Last First: Winter K2 è un documentario che ci racconta la genesi di una tragedia, partendo da quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Last First: Winter K2" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Last-First.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>C&#8217;è sempre qualcosa che va oltre la logica nel voler andare là dove nessuno è mai stato prima, per <strong>conquistare una vetta</strong> che continua a ricordare all&#8217;essere umano quanto sia piccolo di fronte all&#8217;immensità della natura. <strong>The Last First: Winter K2</strong> è un documentario che ci racconta la genesi di una tragedia, partendo da quella che avrebbe dovuto essere l&#8217;ultima grande impresa <strong>dell&#8217;alpinismo moderno</strong>, ovvero raggiungere la cima del K2 nei mesi invernali, per trasformarla in una riflessione sull&#8217;ambizione.</p>
<p>Il regista <strong>Amir Bar-Lev</strong> non ha realizzato soltanto un&#8217;opera sulla montagna, quasi imperdibile per gli appassionati, ma ci ha accompagnato a scoprire un microcosmo nel quale sono confluiti <strong>nazionalismo, business, logiche da social media</strong> e differenze sociali, tutti elementi che in questo improbabile e mal amalgamato mix hanno condotto ai drammatici eventi, <strong>mostrati quasi senza filtri</strong> nel corso dei cento minuti di visione.</p>
<h2>The Last First: gli ultimi saranno i primi? &#8211; recensione</h2>
<p>Nel gennaio del 2021 il K2, la vetta pakistana già rinomata per la sua <strong>difficoltà estrema</strong>, divenne il traguardo di una spedizione guidata dall&#8217;alpinista islandese John Snorri Sigurjónsson, affiancato dagli esperti pakistani Muhammad Ali Sadpara e da suo figlio Sajid. L&#8217;arrivo al campo base di Nirmal &#8220;Nims&#8221; Purja,<strong> famoso alpinista nepalese</strong> in compagnia di una squadra di sherpa determinata a riuscire per primi nella scalata, anche per una questione nazionalista e di riscatto della relativa etnia, sempre relegati a ruoli di supporto, cambiò tutto.</p>
<p>Il numero di scalatori vide aggiungersi anche ricchi <strong>clienti di spedizioni commerciali</strong> con livelli di esperienza non propriamente eccellenti, oltre alla troupe di un regista interessato a <strong>raccontare in prima persona</strong> le fasi della conquista. Quella che avrebbe dovuto essere un&#8217;impresa per pochi eletti si era così trasformata in un battage mediatico non da poco, andando a complicare inevitabilmente le cose fino a un epilogo che <strong>nessuno poteva aspettarsi</strong>.</p>
<h3>Nel cuore della vicenda</h3>
<p>Il principale punto di forza di <em>The Last First: Winter K2</em> sta soprattutto nell&#8217;enorme <strong>quantità dei filmati raccolti</strong>, potendo contare sulle riprese realizzate dagli stessi diretti interessati tramite videocamere personali, passando per le immagini del regista Elia Saikaly e altre ancora. Il film non ha quindi bisogno di ricostruzioni spettacolari più o meno fittizie, in quanto è già <strong>in possesso del materiale originale</strong>, riuscendo a restituire la sensazione fisica di quanto effettivamente accaduto in quei luoghi impervi, circondati da una fitta coltre bianca e dove il gelo può trasformarsi in un <strong>pericolo potenzialmente mortale</strong>.</p>
<p>Il vento che ulula, il ghiaccio scivoloso, quelle <strong>pareti verticali immense</strong> che si stagliano all&#8217;orizzonte rendono quei corpi dei minuscoli puntini dispersi in mezzo al nulla, trasformando il paesaggio in qualcosa di <strong>vivo e pulsante, quasi minaccioso</strong> nella sua perenne, apparente, immobilità.</p>
<p>Come detto il racconto convince quando <strong>oltre al puro agonismo</strong>, alla ricerca di raggiungere la vetta per orgoglio o ostinazione, si inseriscono dinamiche che indagano sulla società odierna: dall&#8217;ossessione per i social network al pensare che i soldi comprino tutto, dall&#8217;ingerenza dei governi e delle grandi compagnie a <strong>rivalità più o meno accese</strong>, in un crescendo di tensione emotiva poi culminato in quell&#8217;evento clou che viene rivisitato <strong>senza inutile, gratuita, retorica</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Quando si muove tra prospettive spesso contraddittorie, il documentario trova la forza per raccontare altro oltre alla pura missione di questo <strong>variegato gruppo di scalatori</strong>, destinati o meno a raggiungere la cima della seconda vetta più alta del mondo. Tra <strong>interviste ai sopravvissuti o ai familiari</strong> e quei filmati che restituiscono dall&#8217;interno quanto accaduto, <em>The Last First: Winter K2</em> possiede una notevole intensità drammatica, <strong>andando oltre la semplice cronaca</strong>.</p>
<p>Pur cercando di non svelare del tutto l&#8217;epilogo &#8211; ma chi ha seguito i telegiornali qualche anno fa sarà probabilmente <strong>già a conoscenza di quanto accaduto</strong> &#8211; l&#8217;approccio da true crime potrebbe risultare a tratti rischioso, ma l&#8217;impatto delle immagini, in quel paesaggio incontaminato che fa da teatro alla vicenda, restituisce subito l&#8217;idea di quanto l&#8217;uomo sia <strong>infinitesimale di fronte alla possanza della natura</strong>.</p>
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		<title>The Gentleman, Ron Perlman in una storia di vendetta &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2026 14:19:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="The Gentleman" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/The-Gentleman.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Theo, conosciuto con il soprannome di <strong>The Gentleman</strong>, è un ex militare americano che conduce un&#8217;esistenza solitaria in quel di San Sebastian. Rimasto vedovo, ha iniziato una relazione con Olga, <strong>una prostituta</strong> con la quale si incontra ogni giovedì, condividendo non soltanto il sesso ma anche un&#8217;intimità che non pensava avrebbe più trovato dopo la scomparsa della moglie.</p>
<p>Quando la ragazza viene ritrovata senza vita, <strong>brutalmente assassinata</strong> da alcuni ricchi uomini locali, Theo decide di mettersi personalmente sulle tracce dei responsabili per <strong>vendicarne la morte</strong>, innescando una scia di violenza che ben presto attirerà le attenzioni delle autorità. Le indagini sul caso vengono affidate all&#8217;esperta ispettrice Iborra, coadiuvata per l&#8217;occasione dall&#8217;imponente collega Puentas, ma catturare quello yankee fuori controllo e al contempo <strong>assicurare i colpevoli alla giustizia</strong> sarà una missione tutt&#8217;altro che semplice.</p>
<h2>The Gentleman: l&#8217;angelo della vendetta &#8211; recensione</h2>
<p>Un <strong>protagonista stanco e disilluso</strong>, un amore perduto e una vendetta destinata a risvegliare quei fantasmi che sembravano ormai definitivamente sepolti dalle sabbie del tempo. <em>The Gentleman</em> parte da una premessa accattivante, pur derivativa nelle basi che affondano nell&#8217;essenza del <strong>noir più crepuscolare e del revenge-movie</strong> di stampo classico, dando a <strong>Ron Perlman</strong> un ruolo adatto alla sua peculiare, dolente, espressività.</p>
<p>Diretto da <strong>Luis Gabriel Beristáin</strong>, esperto direttore della fotografia messicano al suo secondo lungometraggio ad un quarto di secolo dall&#8221;esordio <em>El Grito</em> (2000), il film guarda sia al cinema di genere europeo che alla controparte hollywoodiana alternando <strong>malinconia e brutalità, violenza e amara ironia</strong>, adombrandosi di riflessioni sullo scorrere degli anni e su un&#8217;esistenza da vivere appieno fino all&#8217;ultimo, costi quel che costi.</p>
<h3>Pro e contro del Film</h3>
<p>Una scrittura che convince quindi in alcuni passaggi, salvo cedere il passo a una serie di <strong>palesi forzature</strong> nella gestione delle varie figure secondarie, siano questi gli spietati villain &#8211; introdotti con tanto di nome in sovrimpressione, facenti parte della lista di colpevoli da eliminare &#8211; o quella <strong>coppia di detective</strong> che deve fare luce sugli omicidi. Chi sta seguendo la serie di <em>Regina Rossa</em>, la cui seconda stagione è sbarcata da poco su <em>Prime Video</em>, riconoscerà nelle vesti del massiccio Puentas <strong>Hovik Keuchkerian</strong>, altro elemento di valore di un cast comunque eterogeneo e popolato da noti caratteristi del panorama latino.</p>
<p>Anche l&#8217;ambientazione riesce a offrire dei passaggi suggestivi, diventando teatro di questa <strong>ballata sanguinosa</strong>, dove i proiettili volano veloci e le lame tagliano senza pietà, nell&#8217;attesa di completare quell&#8217;occhio per occhio intrapreso con <strong>determinata ferocia</strong> dal Nostro, che nonostante un fisico ormai bolso può fare affidamento su un&#8217;esperienza che in pochi possiedono. Il voice-over non fa che esasperare <strong>quest&#8217;aura disillusa</strong>, riuscendo almeno a livelli di atmosfera a compensare i passaggi più prevedibili della sceneggiatura.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un Ron Perlman che <strong>si mette a nudo anima e corpo</strong> per dar vita a un vendicatore anziano e melanconico, un uomo stanco pronto a rimettersi in gioco e a eccellere nella sanguinosa &#8220;arte&#8221;  dell&#8217;uccidere per vendicare una persona a lui cara, ricorrendo a una cieca violenza come nel più tipico dei <strong>revenge movie vecchia scuola</strong>.</p>
<p><em>The Gentleman</em>, un titolo un programma, è un B-movie che convince per la <strong>ruvida messa in scena</strong> e per un casting eterogeneo, salvo cadere prevedibilmente in ingenuità e forzature narrative, quanto mai canoniche nelle produzioni a basso budget del filone. Un&#8217;ora e mezza che scorre veloce, senza particolari pretese o innovazioni ma <strong>con la consapevolezza</strong> &#8211; da non dare mai per scontata &#8211; <strong>dei propri limiti</strong>.</p>
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		<title>Arriva la seconda stagione di Rivals: data, trama e cast</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 16:48:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disney plus]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="398" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--1024x586.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rivals 2" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--1024x586.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--300x172.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--768x440.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--696x399.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--1068x612.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--733x420.jpg 733w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2-.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Rivals, serie tv originale di Hulu, tornerà in Italia su Disney+ con una seconda stagione prossimamente. Composta da sei episodi, da mercoledì 11 novembre saranno disponibili i primi tre, seguiti da un nuovo episodio ogni settimana. Ecco tutto quello che sappiamo finora sul nuovo capitolo di Rivals. Arriva la seconda stagione di Rivals: data, trama [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="398" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--1024x586.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rivals 2" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--1024x586.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--300x172.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--768x440.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--696x399.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--1068x612.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2--733x420.jpg 733w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Rivals-2-.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>Rivals</strong>, serie tv originale di Hulu, tornerà in Italia su Disney+ con una seconda stagione prossimamente. Composta da <strong>sei episodi</strong>, da mercoledì 11 novembre saranno disponibili i primi tre, seguiti da un nuovo episodio ogni settimana. Ecco tutto quello che sappiamo finora sul nuovo capitolo di Rivals.</p>
<h2>Arriva la seconda stagione di Rivals: data, trama e cast</h2>
<p>I nuovi episodi di Rivals riprendono dopo il finale di metà stagione, che aveva lasciato gli spettatori carichi di emozioni. Mentre la battaglia tra <strong>Tony Baddingham e Declan O’Hara</strong> per il dominio dei Cotswolds raggiunge il culmine, Rupert Campbell-Black dovrà fare i conti con i propri demoni personali.</p>
<p>Tra feste sfrenate, il caos della Bonfire Night, l’Hampshire Hunt Ball e un Natale molto turbolento, le <strong>relazioni vengono sconvolte,</strong> le alleanze si sgretolano facilmente e le rivalità si fanno sempre più accese. Nel bel mezzo della frenetica guerra per il controllo del franchise, <strong>Taggie O’Hara</strong> dovrà trovare il coraggio di seguire il proprio cuore. Chi le sta intorno, però, dovrà affrontare <strong>le conseguenze delle proprie azioni</strong>, tra potere e segreti che sono destinati ad emergere.</p>
<p>Oltre i soliti volti tra cui <strong>David Tennant</strong> nei panni di Lord Tony Baddingham, Alex Hassell in quelli di Rupert Campbell-Black, Aidan Turner in quelli di Declan O&#8217;Hara, Nafessa Williams nei panni di Cameron Cook, Bella Maclean in quelli di Taggie O&#8217;Hara e tutti gli altri, si aggiungeranno nuovi membri al cast. Ci sarà infatti Rachael Stirling che interpreterà Araminta Pemberton, la sorella minore di Lady Monica Baddingham;<span class="Apple-converted-space"> </span><strong>Rupert Evans</strong> sarà l’erudito preside David Hawkley e Santiago Cabrera vestirà i panni della leggenda argentina del polo, Alejandro Mendoza. Ma tornano anche le guest star Hayley Atwell nel ruolo di Helen Gordon e Rupert Everett nei panni di Malise Gordon.</p>
<p>Dopo il successo della prima stagione, che sarà quasi sicuramente confermato dalla seconda, Disney+ ha inoltre già annunciato<strong> un terzo capitolo</strong>, confermando la produzione di altri dodici nuovi episodi.</p>
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		<title>Afterburn, Dave Bautista e il mondo dopo l&#8217;apocalisse &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:41:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Now TV]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Afterburn" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Un&#8217;enorme eruzione solare ha devastato il nostro pianeta, che ora non è più quello che conosciamo. La tecnologia è andata in tilt e le strutture sociali, economiche e politiche sono inevitabilmente collassate, trascinando il mondo intero nel caos. Sei anni dopo il giorno del disastro, l&#8217;Europa si ritrova frammentata in ampie zone gestite da bande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Afterburn" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Afterburn.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Un&#8217;enorme eruzione solare ha <strong>devastato il nostro pianeta</strong>, che ora non è più quello che conosciamo. La tecnologia è andata in tilt e le strutture sociali, economiche e politiche sono inevitabilmente collassate, trascinando <strong>il mondo intero nel caos</strong>. Sei anni dopo il giorno del disastro, l&#8217;Europa si ritrova frammentata in ampie zone gestite da bande armate, facenti spesso capo a <strong>crudeli signori della guerra</strong>.</p>
<p>Jake, il protagonista di <strong>Afterburn</strong>, è un ex soldato che si guadagna da vivere come cacciatore di tesori, recuperando per conto di ricchi committenti dei bottini di immenso valore, artistico e non: è un individuo pragmatico che <strong>vive in solitudine</strong> su una barca insieme all&#8217;amato cane. Tutto cambia quando August Valentine, autoproclamato Re d&#8217;Inghilterra, gli chiede di andare in Missione per <strong>riportargli nientemeno che la Gioconda</strong>, nascosta in un luogo segreto in terra francese; in cambio Jake avrà tutto ciò che gli serve per sistemare la sua imbarcazione/casa. Ma la missione, come prevedibile, si rivelerà <strong>molto più complicata del previsto</strong>.</p>
<h2>Afterburn: corsa contro il tempo &#8211; recensione</h2>
<p>Un&#8217;apocalisse solare, una Francia trasformata <strong>in terra senza legge</strong> e Dave Bautista che si muove come un possente fantasma nelle macerie del di ciò che era. Tutte le dinamiche per un classico <strong>post-apocalittico di serie B</strong> erano presenti in <em>Afterburn</em> &#8211; accompagnato non a caso nella versione italiana dal sottotitolo <em>Dopo l&#8217;apocalisse</em> &#8211; e in buona parte sono state rispettate, con alcuni momenti che omaggiano gustosamente il genere nella sua anima più ludica e <strong>piacevolmente on the road</strong>.</p>
<p>Peccato che i gradevoli spunti action non siano supportati da una sceneggiatura che se da un lato a tratti è volutamente caricaturale &#8211; a cominciare dal cattivissimo villain interpretato da <strong>Kristofer Hivju</strong>, barbuto volto di Tormund in <em>Game of Thrones</em> &#8211; in altri passaggi si fa inutilmente seriosa, fino a quell&#8217;epilogo fin troppo accomodante che avrebbe necessitato di maggior personalità per dirsi congruo a quanto visto.</p>
<p>Strano a dirsi giacché in fase di adattamento ha collaborato anche <strong>Nimród Antal</strong>, che a inizio carriera aveva firmato nelle fasi di regista un bellissimo thriller visionario quale <em>Kontroll</em> (2003), e <strong>alla base vi era la graphic novel</strong> di Scott Chitwood, Paul Ens e Wayne Nichols, materiale sicuramente più raffinato di questa trasposizione cinematografica.</p>
<h3>Afterburn: a che ora è la fine del mondo</h3>
<p>Dietro la macchina da presa troviamo <strong>J.J. Perry</strong>, ex stuntman passato alla regia che aveva già diretto <em>Day Shift &#8211; A caccia di vampiri</em> (2022) e <em>The Killer&#8217;s Game</em> (2024), quest&#8217;ultimo inizio della sua collaborazione con Bautista, qui coadiuvato per l&#8217;occasione da un&#8217;altra eroina del filone come <strong>Olga Kurylenko e con Samuel L. Jackson</strong> nelle vesti di mandante / guest-star.</p>
<p>Qualche passaggio divertente fa capolino, tra <strong>inseguimenti furiosi su quattro ruote</strong> e continue esplosioni, ma l&#8217;impressione è che la sceneggiatura si sia ridotta una derivativa <strong>rimasticazione di archetipi</strong> incentrata sul puro intrattenimento vagamente pulp, senza approfondire le potenziali sfumature insite nella storia e nei suoi protagonisti.</p>
<p>Anch <strong>il paesaggio slovacco</strong>, spacciato come una Francia post-apocalittica, è un palcoscenico relativamente anonimo, tra una natura monotona e casermoni diroccati che si emergono qua e là nella boscaglia, a suggerire &#8211; almeno nelle intenzioni &#8211; l&#8217;idea di un mondo che ha ormai <strong>perso i propri punti di riferimento</strong>. Ma ad averli smarriti, sembra più il film stesso.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un <strong>post-apocalittico di serie B</strong> che si affida al fisico, sempre massiccio ma non più esplosivo come un tempo, di un Dave Bautista che si muove da un posto all&#8217;altro senza una reale cognizione di causa, impegnato in una missione che assumerà risvolti imprevisti in una Francia fittizia dove <strong>dominano caos e violenza</strong>.</p>
<p>Nonostante qualche trovata divertente, <em>Afterburn</em> vive su <strong>una sceneggiatura fin troppo stereotipata</strong>, fragile adattamento di un fumetto che nascondeva ben altre suggestioni, qui sacrificate all&#8217;altare del classico intrattenimento da streaming, action di routine a basso budget che punta più <strong>sull&#8217;eterogeneo cast</strong> che sugli effettivi mezzi produttivi.</p>
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		<title>The Penguin, la recensione della serie tv spin-off di The Batman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 13:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[HBO Max]]></category>
		<category><![CDATA[Now TV]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="the penguin" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin-.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />The Penguin, serie tv spin-off del The Batman del 2022 con Robert Pattinson, è disponibile su Hbo Max, Now Tv e Sky Go. Incentrata sul famigerato e acerrimo nemico dell&#8217;uomo pipistrello, questo titolo segue l&#8217;ascesa al potere di Oz Cobb, soprannominato Il Pinguino. Diretta da Matt Reeves, regista anche di The Batman, in quest&#8217;articolo vi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="the penguin" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin--747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/the-penguin-.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>The Penguin, serie tv spin-off del The Batman del 2022 con Robert Pattinson, è disponibile su Hbo Max, Now Tv e Sky Go. Incentrata sul famigerato e acerrimo nemico dell&#8217;uomo pipistrello, questo titolo segue l&#8217;ascesa al potere di <b>Oz Cobb, </b>soprannominato Il Pinguino. Diretta da <b>Matt Reeves, </b>regista anche di The Batman, in quest&#8217;articolo vi sveliamo la nostra opinione a riguardo.</p>
<h2>The Penguin, la recensione della serie tv spin-off di The Batman</h2>
<p>Composta da otto episodi, <strong>The Penguin</strong> è una serie cupa e grottesca ambientata a Gotham City, che racconta gli <strong>eventi successivi a The Batman</strong>. La storia è infatti ambientata dopo la morte di Carmine Falcone, quindi una settimana dopo gli eventi del film del 2022, creando un filo connettivo con quello che sarà il secondo capitolo. Di quest&#8217;ultimo, ricordiamo che l&#8217;uscita è prevista, salvo ulteriori slittamenti, nel 2028.</p>
<p>Protagonista della serie è <strong>Oz Cobb</strong>, un uomo spregiudicato e ambizioso, che mira a diventare un boss della malavita e a conquistare il potere criminale della città. In un contesto oscuro e decadente, l&#8217;uomo tesse abilmente la sua ragnatela, creando nuove alleanze, sgretolandone altre e finendo per collezionare più nemici che amici. Muovendosi tra le due famiglie più importanti della città, <strong>i Falcone e i Maroni</strong>, Oz scatena infatti un vero e proprio caos, alimentando una serie di rivalità e scontri tra le due fazioni.</p>
<h3>Un cast completamente convincente</h3>
<p>A interpretare il ruolo del Pinguino è <strong>Colin Farrell</strong>, che regala un&#8217;interpretazione davvero magistrale. Grazie alla sua bravura, al lavoro di trucco prostetico e a i movimenti lenti e sgraziati, l&#8217;attore porta in vita una versione del nemico di Batman estremamente fedele a quella dei fumetti. Il suo Oz Cobb è <strong>spietato e determinato</strong>, pronto a tutto pur di arrivare al potere. Dall&#8217;altro lato, però, il suo punto debole è la madre. Con la donna, infatti, ha un rapporto decisamente ossessivo e iperprotettivo, del quale si scopre progressivamente qualcosa di più attraverso dei flashback, e sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di  proteggerla.</p>
<p>Ma un altro personaggio interessantissimo e riuscito alla perfezione è quello di <strong>Sofia Falcone</strong>, interpretato da <strong>Cristin Milioti</strong>. L&#8217;attrice, nota al pubblico soprattutto per la sua interpretazione di Tracy di How I Met Your Mother, ha dato prova di una grandissima versatilità. La sua Sofia è una <strong>criminale fredda e calcolatrice</strong>, dominata, a causa degli eventi del passato, da un&#8217;insaziabile sete di vendetta. Ma proprio questa sua freddezza, mescolata anche a una certa dose di impulsività, diventa presto uno dei suoi punti di maggiore forza. Decisa a riscattarsi in un mondo che l’ha sempre relegata in un angolo, Sofia <strong>è uno dei villain più belli e riusciti</strong> nella storia degli adattamenti seriali e cinematografici della Dc, insieme a quello di Oz.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>In conclusione,<strong> The Penguin</strong> è una serie che riesce completamente nel suo scopo di rappresentare l&#8217;universo criminale in cui sono ambientati i film di The Batman. Anche se sono soprattutto i primi cinque episodi a convincere maggiormente, la serie si dimostra <strong>decisamente brillante</strong> ed è capace di porre le basi per ciò che accadrà nel secondo film di The Batman.</p>
<p><strong>I personaggi sono la vera forza della serie</strong>, in particolare il Pinguino e Sofia Falcone, che riescono davvero a dominare la scena e rendere sempre più interessante la narrazione.</p>
<p>La serie è disponibile su <strong>Hbo Max, Now Tv e Sky Go</strong> e noi vi consigliamo di recuperarla, soprattutto se siete amanti dei titoli dedicati ai supereroi e ai loro villain, o avete intenzione di guardare entrambi i capitoli di The Batman.</p>
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		<title>Spider-Man: Brand New Day, un supereroe in cerca di se stesso &#8211; Recensione</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/spider-man-brand-film-uomo-ragno-recensione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 09:30:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Apple TV Plus]]></category>
		<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Prime Video]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Spider-Man: Brand New Day" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Quattro anni possono bastare per cambiare completamente un individuo, soprattutto se il suo nome è Peter Parker, conosciuto da tutti gli appassionati di fumetti come l&#8217;Amichevole Uomo Ragno di Quartiere. E in questa nuova interazione dell&#8217;MCU finalmente diventa quell&#8217;eroe popolare che da sempre i fumetti ci raccontano, stando in mezzo alla gente e diventandone una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Spider-Man: Brand New Day" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Spider-Man-Brand-New-Day.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Quattro anni possono bastare per cambiare completamente un individuo, soprattutto se il suo nome è Peter Parker, conosciuto da tutti gli appassionati di fumetti come <strong>l&#8217;Amichevole Uomo Ragno di Quartiere</strong>. E in questa nuova interazione dell&#8217;<em>MCU</em> finalmente diventa quell&#8217;eroe popolare che da sempre i fumetti ci raccontano, stando in mezzo alla gente e diventandone una sorta di idolo nella lotta contro la criminalità. <strong>Spidey è New York, New York è Spidey</strong>, come ci ricorda anche la carrellata di immagini finali rappresentanti la Grande Mela.</p>
<p>Dopo aver sacrificato ogni legame con la propria vita privata per proteggere il mondo, scelto di <strong>essere dimenticato</strong> anche dalle persone che più ama, a cominciare dalla sua anima gemella MJ, il protagonista di <strong>Spider-Man: Brand New Day</strong> deve vedersela ora con un nuovo, misterioso, nemico. Un nemico che trasmuta di corpo in corpo, possedendo persone comuni pur di arrivare a ottenere i propri enigmatici scopi. Un <strong>parallelismo chiave quello dell&#8217;identità</strong>, come vedremo a breve nell&#8217;esposizione della sinossi di questo nuovo cinecomic, che ha fatto sfracelli al botteghino worldwide soltanto pochi mesi fa.</p>
<h2>Spider-Man: il potere del ragno &#8211; recensione</h2>
<p>Chi ha visto <em>Spider-Man: No Way Home</em> (2021) saprà bene quale <strong>scelta dolorosa</strong> ha dovuto fare il Nostro, con nessuno che ricordi chi si nasconda dietro la maschera, nemmeno l&#8217;amata MJ e il suo migliore amico Ned Leeds. Per lui ora conta soltanto <strong>la lotta al crimine</strong>, tanto che anche la stessa polizia mantiene un filo diretto con lui &#8211; pur ignorandone le generalità &#8211; tramite una risoluta detective che lo contatta telefonicamente. Peter vive da solo &#8211; <strong>la morte di zia May</strong> è ancora un lutto doloroso da digerire &#8211; dorme poco e trascorre gran parte del tempo osservando a distanza coloro che un tempo gli erano più vicini.</p>
<p>A complicare ulteriormente la situazione compare <strong>una minaccia di origine sconosciuta</strong>, capace di entrare nella mente delle persone e di trasferire la propria coscienza di corpo in corpo. Questa presenza è sulle tracce di <strong>un qualcosa chiamato &#8220;V-Max&#8221;</strong>, apparentemente collegato al <em>Department of Damage Control</em>, l&#8217;agenzia incaricata di gestire le minacce superumane. Peter si ritroverà coinvolto in prima persona nelle indagini, ritrovandosi durante il percorso a unire le forze con <strong>Bruce &#8220;Hulk&#8221; Banner e Frank Castle, alias Il Punitore</strong>, in quella che diventa una missione sempre più carica di incognite, che gli permetterà di fare i conti col suo recente passato.</p>
<h3>In cerca di risposte</h3>
<p>Inizialmente <em>Spider-Man: Brand New Day</em> sembra <strong>guardare più che mai ai fumetti</strong>, con questo Uomo Ragno che sembra davvero solo, e non soltanto metaforicamente. Non ha più il mentore Tony Stark, o Doctor Strange o il suo grande amore: è semplicemente un ragazzo, ormai giovane uomo, che sa che &#8220;<em>da grandi poteri derivano grandi responsabilità</em>&#8221; e cerca <strong>di usarli per fare la cosa giusta</strong>. In più comincia a notare un sostanziale mutamento del DNA che lo porta a momenti di <strong>furia incontrollata</strong>, una trasformazione da tenere d&#8217;occhio per evitare di diventare lui stesso ciò che combatte.</p>
<p>E qui il film di <strong>Destin Daniel Cretton</strong> &#8211; che ne arrivava da un altro tassello del <em>MCU</em>, ovvero il sottovalutato <em>Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli</em> (2021) &#8211; gioca le sue carte migliori, sublimate poi in quelle fasi finali dove il protagonista deve finalmente trovare la giusta <strong>sintesi tra l&#8217;individuo e il supereroe</strong>. Il problema principale è che la sceneggiatura non ha sempre il coraggio di seguire questa strada, forzata anche da logiche future sui prossimi capitoli del franchise a inserire <strong>elementi propedeutici all&#8217;Universo Marvel a venire</strong>.</p>
<p>Non vi sveleremo chi si nasconde dietro i panni del misterioso/a villain &#8211; anche se probabilmente sarete già <strong>incappati in qualche spoiler</strong> &#8211; ma anche la gestione stesso delle &#8220;spalle&#8221; è alquanto gratuita, dal Bruce Banner il cui Hulk finisce forzatamente fuori controllo a un Frank Castle che appare una sorta di <strong>involontaria caricatura</strong> rispetto a quanto visto, soltanto pochi mesi fa, nel violentissimo speciale televisivo <em>The Punisher: One Last Kill</em> (2026).</p>
<p>Gli ottimi effetti speciali e le <strong>avvincenti coreografie d&#8217;azione</strong>, che funzionano soprattutto quando non si affidano esclusivamente al digitale &#8211; vedasi la parte in stile &#8220;wuxia&#8221; nella lotta contro <strong>i guerrieri ninja della Mano</strong> &#8211; offrono comunque un solido intrattenimento a tema, più riuscito almeno a livello narrativo del diretto predecessore e con una <strong>componente emotiva da non sottovalutare</strong>, anche se ancora non privo di qualche imperfezione.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Essere Peter Parker o l&#8217;Uomo Ragno? La sola risposta possibile è semplicemente entrambi, in un film che ci restituisce <strong>un supereroe ad altezza d&#8217;uomo</strong>, immerso tra la sua gente, che ne ignora l&#8217;identità ma lo trasforma in un simbolo, così come i fumetti ci hanno insegnato da tempo. Da un lato è forse il <strong>miglior film sul personaggio del nuovo corso MCU</strong>, dall&#8217;altro si porta ancora qualche peso narrativo dovuto alle scelte di un franchise in continua evoluzione, con <strong>collegamenti diretti e figure secondarie</strong> &#8211; anche di peso &#8211; non sempre sfruttate nel migliore dei modi.</p>
<p><strong>Tom Holland</strong> è ormai un tutt&#8217;uno con Spider-Man e il suo legame anche nella vita reale con <strong>Zendaya</strong> riempie le scene tra i due di genuina alchimia, aumentando il carico emozionale di una storia che vive su <strong>ricordi smarriti e fiducie da recuperare</strong>, non prima di aver ritrovato se stessi in una lotta non tanto contro villain che poi villain forse non sono, <strong>ma contro i propri demoni</strong>.</p>
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		<title>Toy Story 5, la recensione dell&#8217;ultimo capitolo della saga d&#8217;animazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 13:35:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="435" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-1024x640.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-1024x640.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-300x188.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-768x480.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-696x435.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-1068x668.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1-672x420.jpg 672w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Toy-Story-5-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p class="p1"><strong>Toy Story 5</strong>, il film Disney Pixar campione di incassi, è disponibile in esclusiva in streaming su <strong>Disney+</strong>. Woody, Buzz Lightyear, Jessie e il resto della banda, insieme a nuovi amici e nemici, sono pronti a intrattenervi con una nuova avventura. In questo nuovo capitolo, i protagonisti devono affrontare una nuova sfida. Quando, infatti, alla loro bambina Bonnie viene regalato <strong>Lilypad, un nuovissimo tablet</strong>, il momento del gioco sembra destinato a cambiare per sempre. Di seguito, vi raccontiamo di più su Toy Story 5.</p>
<h2>Toy Story 5, la recensione dell&#8217;ultimo capitolo della saga Disney Pixar</h2>
<p class="p1">Diretto dal premio Oscar<strong> Andrew Stanton</strong>, co-diretto da Kenna Harris, prodotto da Lindsey Collins e Jessica Choi, il film è scritto da Stanton e Harris, a partire da un soggetto dello stesso Stanton. Con un incasso di oltre 1,1 miliardi di dollari in tutto il mondo dal suo arrivo nelle sale cinematografiche a giugno, Toy Story 5 si conferma <strong>una delle saghe d&#8217;animazione più longeva e amate di sempre. </strong></p>
<p class="p1">In questo nuovo capitolo, Buzz, Jessie e gli altri giocattoli chiamano Woody, che oramai vive in un Luna Park con altri giocattoli, in cerca di <strong>aiuto contro Lilypad.</strong> Il tablet rischia infatti di sostituirli. Bonnie, da quando è entrata Lilypad nella sua vita, ha smesso di giocare con i suoi fidati amici di sempre, trascorrendo ore e ore connessa alla sua nuova realtà virtuale.</p>
<p>Bonnie infatti ne rimane immediatamente affascinata, fino a trasformare Lilypad in una presenza costante e giornaliera che, ben presto, sfocia in <strong>una vera e propria dipendenza.</strong> Ma i lati più oscuri di questo rapporto non tardano a venire a galla.</p>
<p>La bambina infatti comincia presto a scoprire anche l&#8217;altro lato della medaglia, fatta di <strong>esclusione, cyberbullismo e una conseguente solitudine</strong>. Quello che doveva essere un nuovo modo di divertirsi, si trasforma quindi in qualcosa di più complesso, mostrando le conseguenze che un uso incontrollato della tecnologia può avere sui più piccoli.</p>
<p>Il film quindi si rivolge inevitabilmente non solo ai bambini, ma anche (e soprattutto) <strong>ai genitori</strong>. Sottolineando il ruolo sempre <strong>più centrale della tecnologia</strong> nella vita quotidiana dei più piccoli, la pellicola mostra quanto sia sempre più necessario un utilizzo consapevole e maggiormente controllato di questi dispositivi in mano ai bambini. Se utilizzati senza limiti infatti, questi strumenti potrebbero portare anche a conseguenze più drammatiche.</p>
<h3>Un film tra nostalgia e ricordi</h3>
<p>Toy Story 5, come dicevamo prima, è <strong>un film rivolto principalmente agli adulti.</strong> Non solo per il messaggio educativo nel rapporto con i dispositivi tecnologici, ma anche per i riferimenti presenti all&#8217;interno del film, <strong>decisamente nostalgici</strong>. Sono passati 30 anni dall&#8217;uscita del primo capitolo e, dagli anni 90&#8242;, le cose sono decisamente cambiate. Questo cambiamento si riflette anche sui personaggi, in particolare su <strong>Woody</strong>. Il famoso cow-boy infatti porta anche lui <strong>i segni del tempo</strong>. Sta perdendo i capelli, è affaticato e fuori forma. Un personaggio che fa sempre sorridere ma che, allo stesso tempo, riflette un atteggiamento e una percezione simile ad alcuni trentenni della vita reale. Woody non è più il giocattolo di trent&#8217;anni fa e, proprio attraverso il suo aspetto e il suo modo di affrontare le situazioni, il film riesce<strong> a raccontare il passare degli anni</strong> e le trasformazioni che, inevitabilmente, ne conseguono.</p>
<p>Ma significativo è anche<strong> il rapporto tra Jessie e la sua prima bambina</strong>. In questo film si esplorano finalmente le origini del legame da cui Jessie è rimasta tanto scottata, e che le ha lasciato la convinzione di essere stata dimenticata. Scopre invece di essere stata molto più importante e influente nella vita della sua bambina rispetto a quello che aveva immaginato.</p>
<p>Il tema dei ricordi quindi, anche in <strong>Toy Story 5</strong>, rimane quindi uno degli elementi più emozionanti della saga. È capace infatti di esplorare dinamiche tra infanzia e passato, e di toccare anche il bambino interiore degli adulti che guardano il film, con una malinconia tipica dei film della Pixar.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>In conclusione, Toy Story 5 è <strong>un sequel emozionante e divertente</strong>, capace di intrattenere un pubblico di diverse generazioni. Più convincente del quarto capitolo, questo film, anche se in qualche punto diventa maggiormente caotico, riesce comunque nel suo intento, mantenendo lo spirito della saga e aggiungendo nuove tematiche più attuali.</p>
<p>Il film pone uno sguardo approfondito sull&#8217;uso sempre più diffuso della tecnologia nelle mani dei bambini, mostrando come fare amicizia dal vivo, soprattutto per i bambini più introversi, risulta più complicato rispetto al passato.</p>
<p>Anche se pieno di nostalgia, questo titolo riesce quindi anche <strong>a parlare del presente e delle dinamiche della società contemporanea</strong>. I giocattoli, così come le due bambine protagoniste, sono <strong>autentici, umane ed irresistibili</strong>, ed è facile empatizzare con loro, comprendendone le preoccupazioni, le emozioni e le scelte.</p>
<p>Il film è disponibile su Disney+ ed è perfetto per una serata con tutta la famiglia, ma anche per gli appassionati di film d&#8217;animazione Disney Pixar che sono cresciuti con Woody, Buzz, Jessie e gli altri simpatici amici.</p>
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		<title>Schumacher &#8217;94: la nascita di una leggenda, la recensione del documentario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 12:19:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Schumacher &#039;94" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Che anno incredibile è stato il 1994 per gli appassionati di Formula 1, sia in positivo che in negativo. Come sottolinea anche il titolo del documentario qui oggetto di recensione, ovvero Schumacher &#8217;94: la nascita di una leggenda, quel campionato ha consacrato il talento cristallino di Michael Schumacher ma ha anche portato alla tragica morte, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Schumacher &#039;94" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Schumacher-94.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Che anno incredibile è stato il 1994 per gli <strong>appassionati di Formula 1</strong>, sia in positivo che in negativo. Come sottolinea anche il titolo del documentario qui oggetto di recensione, ovvero <strong>Schumacher &#8217;94: la nascita di una leggenda</strong>, quel campionato ha consacrato il talento cristallino di Michael Schumacher ma ha anche portato alla tragica morte, non l&#8217;unica come è purtroppo noto, del leggendario <strong>Ayrton Senna</strong>.</p>
<p>Il film, nuova esclusiva del catalogo <strong>Netflix</strong>, ripercorre per filo e per segno quell&#8217;edizione avvincente, conclusasi proprio all&#8217;ultimo Gran Premio con la sfida al fulmicotone, e davvero all&#8217;ultimo secondo/punto, tra il campione tedesco e uno dei suoi <strong>storici rivali, l&#8217;inglese Damon Hill</strong>. Ma ci offre anche il punto di vista della compagna di una vita, la moglie Corinna, che ripercorre insieme a noi quel periodo all&#8217;insegna di <strong>un&#8217;amara nostalgia</strong>.</p>
<h2>Schumacher &#8217;94: dove tutto ebbe inizio &#8211; recensione</h2>
<p>Sedici Gran Premi condensati in <strong>un&#8217;annata feroce e crudele</strong>, segnata come detto da tragedie e da polemiche continue, con le accuse di irregolarità che hanno complicato e non poco <strong>un successo che sembrava già scritto</strong> nelle prime fasi della stagione. Al volante della Benetton, il giovane Schumi aveva infatti costruito rapidamente un enorme vantaggio sul resto della concorrenza, un merito condiviso col team guidato da <strong>Flavio Briatore</strong> &#8211; qui anch&#8217;egli interpellato nelle diverse interviste che ripercorrono gli eventi.</p>
<p>I colpi di scena erano dietro l&#8217;angolo, con <strong>errori inspiegabili e squalifiche</strong> più o meno severe &#8211; i punti di vista qui come sempre sono discordanti &#8211; che hanno rimesso tutto in discussione fino per l&#8217;appunto alla gara conclusiva. I cento minuti di visione restituiscono la sensazione di trovarsi dentro <strong>un momento irripetibile nella storia della Formula 1</strong>: Michael non era ancora l&#8217;uomo da battere, ma un giovane talento che stava imparando a vincere e a dominare gli avversari. Il documentario è interessante perché non intende raccontare un mito già compiuto, ma osservare i <strong>passaggi chiave</strong> nel quale questi ha preso forma.</p>
<h3>A tutto gas lui va</h3>
<p>Proprio il fatto di non indagare esclusivamente la parte agonistica, con le riprese delle corse affidate a ovvi <strong>filmati di repertorio</strong>, ma di svelare la metamorfosi psicologica del pilota, che purtroppo non può più raccontare in prima persona la sua versione dei fatti, tinge di sfumature inedite il film, anche a costo di <strong>un certo didascalismo</strong>. Il 1994 diventa così una sorta di processo di maturazione rapido oltre misura, con la dolorosa frattura lasciata dalla <strong>duplice sciagura di Imola</strong> che ha influito sulla psiche di tutti.</p>
<p>I racconti del <strong>procuratore personale Willi Weber</strong> e della succitata Corinna permettono di intravedere il lato più umano e privato di Schumacher, che arrivò persino a prendere in considerazione <strong>l&#8217;idea di smettere</strong> dopo la scomparsa di Senna. La prospettiva, ma difficilmente avrebbe potuto essere altrimenti, ha <strong>un tono comunque celebrativo</strong> che rischia a tratti di risultare troppo soggettivo, ma chi aveva intenzione di premere play sul telecomando già prima di aver letto queste righe, <strong>difficilmente resterà deluso da tale approccio</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Un&#8217;opera capace di riportare sullo schermo un&#8217;epoca della Formula 1 ormai quasi leggendaria, <strong>una stagione che ha segnato</strong>, nel bene e nel male, la storia delle corse. Dalla morte di Senna alla consacrazione del campione tedesco si è consumato in quell&#8217;anno <strong>un traumatico passaggio di consegne</strong>, destinato a caratterizzare gli anni futuri e ad accendere nuove rivalità.</p>
<p><em>Schumacher &#8217;94: la nascita di una leggenda</em> ci fa rivivere <strong>istanti magici e tragici</strong>, tra gioie genuine e polemiche roventi, pianti e dubbi, con il racconto della compagna di una vita e di alcuni collaboratori di lungo corso del pilota prossimo a entrare nella leggenda. Per un ritratto probabilmente di parte e dal <strong>taglio malinconicamente dolce-amaro</strong>, imperdibile per i fan.</p>
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		<title>Scrubs, arriva la seconda stagione del revival: data, trama e cast</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:51:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="scrubs revival" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il revival di Scrubs, amatissima serie tv dei primi anni 2000, è pronto a tornare. Dopo il grande successo della prima stagione, uscita l&#8217;anno scorso su Disney+, il 18 novembre arriva anche la seconda. In Italia il primo episodio uscirà in questa data sempre sulla stessa piattaforma, seguito da un nuovo episodio ogni settimana. Ecco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="scrubs revival" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/scrubs-revival.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Il revival di <strong>Scrubs</strong>, amatissima serie tv dei primi anni 2000, è pronto a tornare. Dopo il grande successo della prima stagione, uscita l&#8217;anno scorso su Disney+, <strong>il 18 novembre</strong> arriva anche la seconda. In Italia il primo episodio uscirà in questa data sempre sulla stessa piattaforma, seguito da un nuovo episodio ogni settimana. Ecco <strong>tutti i dettagli. </strong></p>
<h2>Scrubs, arriva la seconda stagione del revival: trama e cast</h2>
<p>La seconda stagione del revival esilarante ed emozionante di Scrubs arriva su Disney+ dal 18 novembre. Con <strong>Zach Braff</strong> che torna nel ruolo di John J.D. Dorian, Donald Faison nei panni di Christopher Turk, Sarah Chalke in quelli di Elliot Reid e Ava Bunn nel ruolo di Sam Tosh, anche la seconda stagione si preannuncia un successo.</p>
<p class="p1">Il revival vede come protagonisti proprio <strong>J.D., Turk ed Elliot</strong> che, dopo tanti anni, sono passati da semplici specializzandi a vere e proprie icone del Sacro Cuore. Ora, in veste di stimati medici, ispirano la nuova generazione mentre affrontano, come sempre, i numerosi alti e bassi del lavoro in ospedale. Tra i vari personaggi vecchi, si aggiungono anche <strong>nuovi membri al cast</strong>, che affiancano i protagonisti in nuove spassosissime avventure.</p>
<p class="p1">Anche questo nuovo inedito capitolo sarà infatti pieno di <strong>divertimento ed emozioni,</strong> e riserverà anche qualche sorpresa lungo il cammino.</p>
<p class="p1">La serie è una<strong> produzione 20th Television</strong>, parte di Disney Television Studios. Bill Lawrence di Doozer Productions ha creato la serie originale ed è anche l’executive producer accanto a Jeff Ingold e Liza Katzer di Doozer Productions. Inoltre, Zach Braff, Donald Faison e Sarah Chalke, oltre ad essere i protagonisti sono anche gli  executive producer. Aseem Batra è executive producer e showrunner, mentre Mike Royce, Mathew Harawitz, Randall Keenan Winston e Michael Spiller sono gli altri executive producer.</p>
<p class="p1">La <strong>prima stagione</strong> del revival è già disponibile in streaming su Disney+ in Italia.</p>
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		<title>VisionQuest: trama, data e cast della nuova serie tv Marvel in arrivo su Disney+</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ludovica Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 12:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Disney plus]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="291" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1024x428.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="VISIONQUEST" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1024x428.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-300x125.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-768x321.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-696x291.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1068x446.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1006x420.jpg 1006w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />VisionQuest, la nuova serie tv Marvel, arriverà su Disney+ a partire dal 14 ottobre. Con Paul Bettany che torna in una versione rinnovata di Visione, questo titolo conclude l’epica trilogia iniziata nel 2021 con l’innovativa e pluripremiata WandaVision e proseguita nel 2024 con l’acclamata Agatha All Along. Di seguito, vi sveliamo ulteriori dettagli. VisionQuest: trama e cast [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="291" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1024x428.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="VISIONQUEST" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1024x428.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-300x125.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-768x321.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-696x291.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1068x446.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg-1006x420.jpg 1006w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/VisionQuestjpg.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>VisionQuest</strong>, la nuova serie tv Marvel, arriverà su Disney+ a partire dal<strong> 14 ottobre</strong>. Con Paul Bettany che torna in una versione rinnovata di Visione, questo titolo conclude l’epica trilogia iniziata nel 2021 con l’innovativa e pluripremiata <strong><span class="s1">WandaVision</span></strong> e proseguita nel 2024 con l’acclamata <strong><span class="s1">Agatha All Along</span></strong>. Di seguito, vi sveliamo ulteriori dettagli.</p>
<h2>VisionQuest: trama e cast della nuova serie tv Marvel in arrivo su Disney+</h2>
<p>Con l&#8217;arrivo di Avengers: Doomsday al cinema previsto per il 16 dicembre, la curiosità per VisionQuest si fa sempre più grande. Questa nuova serie, disponibile dal 14 ottobre su Disney+, segue <strong>una versione ravviata</strong> del celebre supereroe della Marvel. Visione vive ormai nascosto, fuggendo da coloro che volevano utilizzarlo come un&#8217;arma, alla ricerca di un nuovo significato della sua esistenza. Per avere un nuovo inizio, si rivolge ad alcune personalità di intelligenza artificiale integrate nella sua programmazione, tra cui F.r.i.d.a.y., E.d.i.t.h., J.a.r.v.i.s. e il <strong>famigerato Ultron. </strong></p>
<p>Ma la sua vita nell&#8217;ombra viene presto stravolta. Scopre infatti di una taglia sulla sua testa, per cui è costretto a fuggire insieme a <strong>Thomas Shepard</strong>, un misterioso ragazzo che potrebbe essere suo figlio reincarnato. Mentre cerca di sfuggire alla cattura, Visione dovrà cercare di sopravvivere mentre si confronta con la propria natura, prova a resistere all&#8217;influenza di Ultron e cerca di fare luce sulle origini di Thomas.</p>
<p class="p1">Con <strong>Paul Bettany</strong> che torna nei panni di Visione, nel cast di questa serie tv c&#8217;è anche James Spader, Ruaridh Mollica, Todd Stashwick, T’Nia Miller, Lauren Morais, Orla Brady, Diane Morgan, Polly Frame, Henry Lewis e Jonathan Sayer, con Emily Hampshire e James D’Arcy. Creata da Terry Matalas, sulla base dei <strong>Marvel Comics</strong>, la serie è diretta da Christopher J. Byrne, Gandja Monteiro, Vincenzo Natali e Terry Matalas, che ne è anche sceneggiatore insieme a Cindy Appel, Christopher Monfette, Nicole Falsetti e Matthew Okumura.</p>
<p class="p1">Gli executive producer sono Kevin Feige, Louis D’Esposito, Brad Winderbaum, Paul Bettany, Mary Livanos, Terry Matalas, Jac Schaeffer e Christopher J. Byrne, mentre Roopesh Parekh è il produttore.</p>
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		<title>Camp Miasma &#8211; Adolescenza, sesso e morte, la recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Oct 2026 09:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Camp Miasma" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Kris Williams è una giovane regista di cinema indipendente che ha già ottenuto una certa fama grazie al suo film di debutto, particolarmente apprezzato nei circuiti festivalieri. Grande appassionata di horror, non può credere ai suoi occhi quando le viene affidato il compito di rilanciare il franchise di Camp Miasma, storica serie slasher finita da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Camp Miasma" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Camp-Miasma.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Kris Williams è una giovane <strong>regista di cinema indipendente</strong> che ha già ottenuto una certa fama grazie al suo film di debutto, particolarmente apprezzato nei circuiti festivalieri. Grande <strong>appassionata di horror</strong>, non può credere ai suoi occhi quando le viene affidato il compito di rilanciare il franchise di <em>Camp Miasma</em>, storica <strong>serie slasher</strong> finita da tempo nel dimenticatoio dopo molti sequel improbabili.</p>
<p>La protagonista di <strong>Camp Miasma &#8211; Adolescenza, sesso e morte</strong> ha visto il primo capitolo da bambina e da allora ne è diventata la prima fan, al punto da conoscerne ogni dettaglio e la storia completa del personaggio di <strong>Little Death, serial killer armato di lancia</strong> e col volto coperto da un&#8217;inquietante maschera a forma di bocchetta piramidale. Per convincere Billy Presley, star dell&#8217;originale, a partecipare al reboot, Kris la raggiunge <strong>nel luogo stesso delle riprese </strong>del capostipite, dove l&#8217;attrice ha continuato a vivere in una dimora che poggia sulle fondamenta del fittizio massacro. Ma come Krist scoprirà ben presto, <strong>l&#8217;orrore rischia di diventare realtà</strong>.</p>
<h2>Camp Miasma: dentro e fuori lo schermo &#8211; recensione</h2>
<p>Il cinema horror come una sorta di rifugio, in bilico costante tra l&#8217;ossessione e il trauma da elaborare, alla ricerca di una potenziale catarsi a venire. <strong>Jane Schoenbrun</strong> rimastica lo slasher anni &#8217;80, immergendolo a fondo nella propria memoria e cultura cinefila per plasmarlo <strong>in qualcosa di inedito</strong>, pur continuando a rispettarne la mitologia.</p>
<p>A due anni dal già folgorante <em>I Saw the TV Glow</em> (2024), coming-of-age che esplorava la sessualità tramite le formule di un cinema fantastico, <strong>sospeso tra Lynch e le influenze moderne</strong> del filone, la regista trans realizza un&#8217;altra opera ricchissima, metacinematografica e ricolma di amore e desiderio, con il sottotitolo incluso in <em>Camp Miasma &#8211; Adolescenza, sesso e morte</em> che racchiude <strong>mondi e suggestioni</strong> che saranno poi effettivamente esplorate nel corso delle quasi due ore di visione.</p>
<h3>Un film senza mezze misure</h3>
<p>Come nei suoi precedenti lavori, anche qui l&#8217;autrice affronta in modo viscerale ed esplicito le tematiche relative alla disforia di genere, all&#8217;esplorazione <strong>dell&#8217;identità queer e della transizione</strong>, adoperando l&#8217;animo splatter del racconto in un&#8217;ottica simbolica per nulla banale. La sceneggiatura parte da un immaginario volutamente derivativo, immerso in una connotazione grezzamente richiamante <strong>i titoli anni Ottanta a tema</strong> &#8211; dalla saga di <em>Venerdì 13</em> a quella di <em>Halloween</em>, e così via &#8211; per addentrarsi nelle molteplici sfere della <strong>sessualità contemporanea.</strong></p>
<p><strong>Hannah Einbinder e Gillian Anderson</strong>, la prima ideale alter-ego della stessa Schoenbrun, la seconda affascinante incarnazione delle archetipiche <strong>scream queen dell&#8217;epoca</strong>, formano una coppia semplicemente irresistibile, con una chimica palpabile anche e soprattutto nelle scene più controverse e sensuali, dove <strong>l&#8217;eros stesso viene brutalizzato</strong> e aperto a riflessioni più profonde. Ferite da rimarginare e orgasmi da raggiungere, in un mix al sangue dove carne e fluidi trovano ideale unione, fino a quell&#8217;epilogo che aggiunge <strong>ulteriore ambiguità</strong>, sorta di exploit purificatore dai mali del mondo.</p>
<p>Presentato come film d&#8217;apertura di <em>Un Certain Regard</em> al Festival di Cannes 2026, <em>Camp Miasma &#8211; Adolescenza, sesso e morte</em> è <strong>un omaggio che non vive solo di nostalgia</strong>, ma si arricchisce di una personalità distinta che dà vita a scene madri potenti, con paesaggi suggestivi che giocano sul confine tra vero e falso e uno sguardo visionario che riesce a farsi al contempo <strong>citazione e aggiornamento</strong>, dicendo molto sul rapporto tra lo spettatore e il cinema, tra chi guarda e chi viene guardato, <strong>sull&#8217;occhio voyeuristico e sulla fama effimera</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Rivisitare l&#8217;immaginario slasher per dare vita a un ibrido contenitore, <strong>opera metacinematografica</strong> che si carica di continue suggestioni, sfruttando l&#8217;horror come veicolo per dire altro, vomitando riflessioni sulla sessualità e sull&#8217;identità di genere con sensibilità e furore, tra <strong>erotismo e violenza orgogliosamente splatter</strong>.</p>
<p>In <em>Camp Miasma &#8211; Adolescenza, sesso e morte</em> troviamo anche <strong>un film nel film</strong> che dice molto su quanto la regista Jane Schoenbrun intendesse raccontare, riflettendo sul rapporto <strong>tra immagini e pubblico</strong>. Due protagoniste straordinarie nel dar vita a un legame che da professionale diventa sempre più <strong>un&#8217;intima indagine sulla transizione</strong>, su ciò che lo spettatore si aspetta e su come lo schermo sia pronto a darglielo, in un gioco di specchi crudo e straniante, dove tensione e (macabra) ironia sono al servizio di una <strong>sofisticata e serissima parodia</strong>.</p>
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		<title>Ultima fermata &#8211; Rocafort St, l&#8217;horror ambientato nella metropolitana di Barcellona &#8211; Recensione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Encari]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 Oct 2026 14:43:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Film da vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Piattaforme streaming]]></category>
		<category><![CDATA[RaiPlay]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ultima fermata - Rocafort St." style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La giovane Laura comincia a lavorare come dipendente nella metropolitana di Barcellona e viene assegnata alla stazione Rocafort, apparentemente una fermata come tante altre. Il pubblico sa già però come sia un luogo destinato a essere teatro di eventi nefasti, come suggerito da quel prologo ambientato nel 1999 e conclusosi in tragedia. Ben presto la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ultima fermata - Rocafort St." style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Ultima-fermata-Rocafort-St.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La giovane Laura comincia a lavorare come <strong>dipendente nella metropolitana</strong> di Barcellona e viene assegnata alla stazione Rocafort, apparentemente una fermata come tante altre. Il pubblico sa già però come sia un luogo destinato a essere <strong>teatro di eventi nefasti</strong>, come suggerito da quel prologo ambientato nel 1999 e conclusosi in tragedia.</p>
<p>Ben presto la protagonista di <strong>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.</strong> comincia infatti a essere vittima di inquietanti allucinazioni e si convince sempre più che siano legate alle dicerie che aleggiano su quel posto, circondato appunto da una sinistra reputazione dopo che numerose persone vi hanno <strong>perso la vita in circostanze misteriose</strong>. Per indagare sulla leggenda, la ragazza si ritroverà a chiedere aiuto all&#8217;ex poliziotto Román, ormai schiavo dell&#8217;alcool dopo aver assistito a un orrore indicibile proprio in quel <strong>labirinto sotterraneo</strong>.</p>
<h2>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.: nel cuore del buio &#8211; recensione</h2>
<p>Come detto nella sinossi i primi minuti ci accompagnano <strong>indietro nel tempo</strong>, sul finire del vecchio millennio, ma non laddove tutto ebbe inizio; nell&#8217;ultima mezzora tocca infatti a un <strong>ulteriore flashback</strong> svelarci ulteriori origini su quella macabra maledizione che rappresenta l&#8217;animo horror del racconto.</p>
<p>Racconto che sfrutta un&#8217;ambientazione sì inflazionata ma <strong>altamente suggestiva</strong> come quella di una metropolitana presuntivamente infestata, al punto da lasciare sui suoi binari una <strong>lunga scia di morti</strong> apparentemente inspiegabili. Protagonista è una ragazza che diventa elemento centrale quando inizia a indagare personalmente su quanto sta avvenendo, pur non accorgendosi di alcuni <strong>dettagli palesi</strong> che lo spettatore &#8211; anche quello meno smaliziato &#8211; intuirà probabilmente già dopo i primi minuti, vanificando di fatto l&#8217;impatto del <strong>cosiddetto &#8220;colpo di scena&#8221; finale</strong>.</p>
<h3>Paura dove sei?</h3>
<p><strong>Luis Prieto</strong>, regista spagnolo che vanta una carriera quanto mai variegata &#8211; dal film per la televisone italiana <em>Il signore della truffa</em> (2010) con Gigi Proietti ad anonimi thriller di serie B a Hollywood &#8211; non riesce mai a intercettare le giuste atmosfere del genere e paura e tensione sono pressoché assenti nel corso dell&#8217;ora e mezza di visione. Visione che come detto si trascina <strong>su soluzioni estremamente telefonate</strong> e non riesce mai a imprimere la giusta dose di mistero su cosa vi sia effettivamente alle origini del male.</p>
<p>Eppure gli archetipi da utilizzare per generare una sana inquietudine vi erano tutti: i turni notturni che Laura accetta come lavoro, quei lunghissimi <strong>corridoi deserti che conducono a gallerie buie</strong>, dove può nascondersi potenzialmente di tutto. Bastava sfruttare al meglio la paura dell&#8217;ignoto per ovviare alle ingenuità della sceneggiatura, ma neanche dal punto di vista della messa in scena <em>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.</em> riesce a suggerire qualche sussulto o spavento improvviso, limitandosi a <strong>un compitino di genere del tutto impersonale</strong>.</p>
<h3>Conclusioni finali</h3>
<p>Sotto la superficie, negli <strong>antri oscuri della metropolitana di Barcellona</strong>, si muove una minaccia di origine occulta che da decenni imperversa in quelle sinistre gallerie. La giovane Laura, appena assunta nei turni notturni della metropolitana, finirà suo malgrado <strong>vittima di un&#8217;orribile maledizione</strong>, tormentata da allucinazioni sempre più spaventose e inspiegabili.</p>
<p>Una trama non certo originale quella di <em>Ultima fermata &#8211; Rocafort St.</em>, che avrebbe però almeno potuto affidarsi alla <strong>specificità dell&#8217;ambientazione</strong> per innescare momenti di sano terrore. E invece, tra <strong>la pseudo-indagine poliziesca</strong> che affoga gratuitamente nel sovrannaturale e colpi di scena talmente lapalissiani da togliere ogni interesse, il film di Luis Prieto si trascina stancamente verso l&#8217;altrettanto anonimo epilogo <strong>senza mai lasciare il segno</strong>.</p>
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