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	<title>Interviste esclusive ad attori, cantanti e personaggi della TV</title>
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	<description>Programmi TV, Anticipazioni e Gossip della TV</description>
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		<title>Darko Perić e Berardo Carboni al Magna Graecia Film Festival: “Abbiamo scelto la favola per parlare della crisi climatica”- Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2026 07:48:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="414" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-1024x609.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Darko Perić e Berardo Carboni" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-1024x609.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-300x179.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-768x457.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-696x414.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-1068x635.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni-706x420.jpg 706w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Darko-Peric-e-Berardo-Carboni.jpg 1200w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Una favola moderna per sensibilizzare i più piccoli sui temi dell’ambiente e della crisi climatica. Al <strong>Magna Graecia Film Festival</strong>, il regista <strong>Berardo Carboni e l’attore Darko Perić</strong> hanno presentato a <em>SuperGuidaTV</em> il loro nuovo film <em>&#8220;Greta e le favole vere&#8221;</em>, in uscita nelle sale pochi giorni dopo il festival. Un progetto pensato per i bambini ma capace di parlare anche agli adulti, con un messaggio chiaro: ciascuno può fare la propria parte per proteggere il pianeta.</p>
<h2>Intervista a Berardo Carboni e Darko Perić</h2>
<p><b>Benvenuti al Magna Graecia Film Festival e a SuperGuida TV. Come state vivendo questi giorni a Soverato?</b></p>
<p><b>Berardo Carboni:</b> <em>«Molto bene. Soverato è un posto bellissimo e questo festival rappresenta il modo migliore per accompagnare l’uscita del nostro film, che ormai è davvero imminente: mancano solo pochi giorni.»</em></p>
<p><b>Darko Perić:</b> <em>«Concordo pienamente. È un luogo meraviglioso, affacciato su questo splendido mare Ionio. Siamo davvero felici di essere qui.»</em></p>
<p><b>Come nasce questo progetto del film “Greta e le favole vere” e qual è stata l’idea che vi ha spinto a raccontare questa storia?</b></p>
<p><b>Berardo Carboni:</b> <em>«Il film nasce da una sorta di cortocircuito creativo tra alcune delle storie che mi hanno fatto sognare da bambino e il messaggio lanciato da Greta Thunberg. Mentre iniziavo a immaginare questo progetto, ascoltavo i suoi interventi sul cambiamento climatico e mi sono chiesto come fosse possibile raccontare questi temi ai più piccoli. Da lì è nata l’idea di realizzare una favola ecologista, destinata soprattutto ai bambini, ma capace di parlare anche agli adulti.»</em></p>
<p><b>Rivolgersi a un pubblico così giovane comporta anche una responsabilità particolare. Come l’hai affrontata?</b></p>
<p><b>Berardo Carboni:</b> <em>«Era proprio quello che volevo. Per questo ho scelto il linguaggio della favola: permette di trasmettere un messaggio importante senza risultare pesante o didascalico. Il film ha una morale molto chiara, che non credo possa essere messa in discussione: tutti dobbiamo fare il possibile per difendere l’ambiente e affrontare una crisi climatica che è ormai sotto gli occhi di tutti.»</em></p>
<p><b>Darko, nel film interpreti il cattivo. Com’è stato lavorare a un progetto rivolto soprattutto ai bambini?</b></p>
<p><b>Darko Perić:</b> «<em>Per me è stato un film molto importante. È una storia che affronta temi estremamente attuali: basti pensare agli incendi che ogni estate colpiscono Paesi come la Spagna o la Francia. Inoltre, prima di diventare attore ho studiato veterinaria e sono sempre stato molto sensibile alle questioni ambientali.</em></p>
<p><em>Nel film interpreto il cattivo, ma è un antagonista volutamente grottesco, quasi una figura da fiaba, come i grandi cattivi dei classici Disney. Naturalmente rappresenta anche persone che esistono nella realtà. Ho lavorato molto volentieri con Berardo e ricordo con emozione la presentazione al Giffoni Film Festival. Vedere una sala piena di bambini e ascoltare le loro reazioni spontanee è stato bellissimo. I bambini non hanno filtri e proprio per questo il loro entusiasmo ci ha fatto capire che il film riesce davvero ad arrivare al pubblico.»</em></p>
<p><b>Darko, molti mi paragonano al Professore d La Casa di Carta, e quindi non posso non chiederti che ricordo conservi di quell’esperienza?</b></p>
<p>L’attore sorride e risponde con grande ironia.<em> «Non so se davvero assomigli al Professore oppure è solo una questione di occhiali!»</em> scherza, riferendosi alla domanda ricevuta.</p>
<p>Poi aggiunge: <em>«Da quando è terminata La casa di carta ho avuto la fortuna di lavorare in oltre dieci produzioni, tra Turchia, Romania, Serbia, Italia e Francia. Ho una memoria molto selettiva: dopo qualche anno è come se facessi un reset e oggi ricordo meno dettagli della serie di quanti ne ricordino molti fan. A volte sono proprio loro a raccontarmi particolari che io stesso avevo dimenticato.»</em></p>
<p>Con una favola dal forte messaggio ecologista e una distribuzione ormai alle porte, Berardo Carboni e Darko Perić si preparano così all’incontro con il pubblico delle sale cinematografiche, nella speranza che il film possa sensibilizzare le nuove generazioni attraverso il linguaggio universale del cinema e della fantasia.</p>
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		<title>Gaia Nugnes: “Tienimi presente è un film nato in famiglia. Le opere prime hanno bisogno di fiducia”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 08:22:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="385" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-1024x567.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="gaia nugnes" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-1024x567.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-300x166.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-768x426.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-696x385.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-1068x592.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes-758x420.jpg 758w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/gaia-nugnes.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tra gli ospiti del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> c’è anche <strong>Gaia Nugnes</strong>, arrivata a Soverato per accompagnare la proiezione di <i>Tienimi presente</i>, il lungometraggio d’esordio diretto da Alberto Palmiero. Un progetto indipendente, costruito con grande passione e con il coinvolgimento delle persone più vicine al regista, che l’attrice racconta con emozione e orgoglio.</p>
<h2>Intervista a Gaia Nugnes al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Benvenuta a Soverato. Come stai vivendo questa esperienza al Magna Graecia Film Festival?</b></p>
<p><em>«Mi sembra tutto incredibile. A cominciare dal mare, che è meraviglioso, passando per il cibo e soprattutto per le persone. Ho trovato un’accoglienza davvero fantastica. È bello poter incontrare professionisti del settore ma anche tutte quelle persone che, con tanto amore, lavorano ogni anno per portare il cinema in luoghi splendidi come questo. Festival come il Magna Graecia dimostrano quanto sia importante creare occasioni di incontro tra il pubblico e chi fa cinema.»</em></p>
<p><b>Questa sera sarà presentato <i>Tienimi presente</i>. Che film è e cosa rappresenta per te?</b></p>
<p><em>«È il lungometraggio di Alberto Palmiero che, oltre a essere il regista, è anche il mio compagno. È un film nato davvero in famiglia. Davanti alla macchina da presa ci siamo noi, i suoi genitori, i suoi amici, persone vere che hanno contribuito a rendere il progetto estremamente sincero. </em><em>È un’opera prima e sono molto felice che il Magna Graecia Film Festival abbia deciso di darle spazio. Credo sia importante sostenere film che non sono ancora conosciuti e offrire loro la possibilità di incontrare il pubblico.»</em></p>
<p><b>Per costruire il tuo personaggio ti sei ispirata a qualche attrice in particolare?</b></p>
<p><em>«Noi non siamo partiti dall’idea di imitare qualcuno. Anzi, abbiamo lavorato tantissimo sulla naturalezza e sulla spontaneità. Però c’è un’artista che ammiro molto e dalla quale ho cercato di prendere qualcosa: Phoebe Waller-Bridge. Mi affascinano la sua ironia, la sua scrittura e la forza dei personaggi femminili che riesce a creare. Fleabag è una serie che amo profondamente e, in qualche modo, è stata una fonte d’ispirazione.»</em></p>
<p><b>Si parla spesso della precarietà del lavoro nel cinema, soprattutto per i giovani. È un aspetto che ti spaventa?</b></p>
<p><em>«La precarietà esiste ed è una realtà con cui bisogna confrontarsi. Però credo anche che le opere prime abbiano il dovere di aprire nuove strade. Mi auguro che Tienimi presente possa diventare un piccolo esempio e possa incoraggiare altri ragazzi a prendere una telecamera e raccontare una storia. </em><em>Naturalmente servono anche i fondi e gli investimenti. La cultura non può essere considerata qualcosa di secondario. È importante continuare a sostenerla perché rappresenta un patrimonio fondamentale per il nostro Paese e permette a tanti giovani autori di trasformare le proprie idee in realtà.»</em></p>
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		<title>Carl Brave: “La scelta di Stefano De Martino su Sanremo ed Eurovision è giusta. Con il prezzo giusto mi piacerebbe partecipare al festival”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 10:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="373" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-1024x549.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="carl brave" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-1024x549.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-300x161.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-768x412.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-696x373.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-1068x572.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-784x420.jpg 784w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Al Magna Graecia Film Festival, riceve la colonna d&#8217;Oro il cantautore Carl Brave che noi di SuperGuidaTV abbiamo incontrato durante l&#8217;evento che si è svolto a Soverato. Il cantante ha commentato il riconoscimento ricevuto, parlato dell’ipotesi di una possibile partecipazione al Festival di Sanremo e della novità che separerà la vittoria della kermesse dalla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="373" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-1024x549.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="carl brave" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-1024x549.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-300x161.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-768x412.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-696x373.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-1068x572.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave-784x420.jpg 784w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/carl-brave.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Al <b>Magna Graecia Film Festival</b>, riceve la colonna d&#8217;Oro il cantautore <b>Carl Brave</b> che noi di <b>SuperGuidaTV</b> abbiamo incontrato durante l&#8217;evento che si è svolto a Soverato. Il cantante ha commentato il riconoscimento ricevuto, parlato dell’ipotesi di una possibile partecipazione al Festival di Sanremo e della novità che separerà la vittoria della kermesse dalla scelta del rappresentante italiano all’Eurovision Song Contest. Il cantautore ha raccontato anche come nascono le sue numerose collaborazioni artistiche, diventate negli anni uno dei tratti distintivi della sua carriera.</p>
<h2>Intervista a Carl Brave al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Benvenuto al Magna Graecia Film Festival e a SuperGuida TV. Come stai vivendo questa giornata a Soverato?</b></p>
<p><i>«Molto bene, davvero. Ho appena finito di esibirmi, ho ricevuto un premio e quindi direi che non potrei essere più contento. È stata una bellissima giornata e sono felice di essere qui al Magna Graecia Film Festival.»</i></p>
<p>L’artista è stato tra gli ospiti della manifestazione calabrese, dove ha ricevuto la ormai <b>Colonna d’Oro</b>, riconoscimento assegnato dal festival ai protagonisti del panorama artistico e culturale. Un’occasione per incontrare il pubblico e fare il punto su alcuni temi legati al mondo della musica. Noi di SuperGuidaTv abbiamo incontrato l&#8217;artista subito dopo la sua premiazione, e ancora con il premio in mano abbiamo voluto parlare con lui del Festival di Sanremo.</p>
<p><b>A proposito di premi: se ti dico il Leone di Sanremo, pensi a una possibile tua partecipazione al Festival?</b></p>
<p>Carl Brave sorride e non esclude nulla, rispondendo con la sua consueta ironia. <i>«Chissà… con il prezzo giusto, magari sì.»</i></p>
<p>Una battuta che lascia aperta la porta a un’eventuale futura partecipazione al Festival della Canzone Italiana, una manifestazione che negli ultimi anni continua ad attirare artisti provenienti da mondi musicali sempre più diversi. Proprio parlando della prossima edizione del Festival, quella sotto la direzione artistica e conduzione di Stefano De Martino, chiediamo a Carl Brave cosa ne pensa delle novità della prossima edizione.</p>
<p><b>Quest’anno il regolamento di Sanremo prevede una novità importante: il vincitore del Festival non sarà automaticamente il rappresentante dell’Italia all’Eurovision Song Contest. Cosa ne pensi?</b></p>
<p><i>«Secondo me è una buona idea. Chi vince Sanremo non necessariamente ha il brano più adatto per affrontare l’Eurovision. Sono due competizioni con caratteristiche molto diverse e credo che abbia senso poter scegliere l’artista o la canzone che funzionano meglio in quel contesto. Mi sembra una soluzione intelligente.»</i></p>
<p>Un’opinione che riflette un dibattito che in questi mesi è sempre più presente nel panorama musicale italiano, soprattutto considerando le profonde differenze tra il Festival di Sanremo e la manifestazione canora europea, sia dal punto di vista artistico che da quello dello spettacolo televisivo.</p>
<p>Con il cantautore poi affrontiamo il tema delle tante collaborazioni che hanno caratterizzato la sua carriera.</p>
<p><b>Nel corso della tua carriera hai collaborato con tantissimi artisti. Come scegli con chi lavorare?</b></p>
<p><i>«Parto sempre dalla canzone. Ascolto il pezzo, la base, la strumentale e mi chiedo cosa possa servire davvero a quella musica. Cerco qualcuno che possa dare qualcosa che io, da solo, non riuscirei a portare nel brano. È questo il criterio con cui scelgo le collaborazioni.»</i></p>
<p>Una scelta che ha accompagnato Carl Brave fin dagli inizi del suo percorso musicale e che gli ha permesso di costruire una discografia ricca di featuring di grandissimo successo. Per il cantautore ogni collaborazione infatti, non nasce per mettere insieme due artisti importanti della musica, ma per valorizzare una canzone, trovando l’interprete giusto capace di aggiungere una visione nuova e rendere il brano ancora più completo.</p>
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		<title>L&#8217;Italia più bella che c&#8217;è! Intervista a Stefano Bini: &#8220;La televisione deve tornare a emozionare. Il mio sogno? Un programma per ragazzi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 09:19:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Stefano Bini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />L&#8216;Italia più bella che c&#8217;è! torna con una nuova stagione e riporta il pubblico alla scoperta delle eccellenze del nostro Paese insieme a Stefano Bini, autore, giornalista e conduttore televisivo. Il programma propone un viaggio tra borghi, paesaggi, tradizioni e luoghi poco conosciuti, raccontando storie, sapori e curiosità che vanno oltre i classici itinerari turistici. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Stefano Bini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2025/07/15-Stefano-Bini_Crediti-Giacomo-Aprili-1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>L<strong>&#8216;Italia più bella che c&#8217;è!</strong> torna con una nuova stagione e riporta il pubblico alla scoperta delle eccellenze del nostro Paese insieme a Stefano Bini, autore, giornalista e conduttore televisivo. Il programma propone un viaggio tra borghi, paesaggi, tradizioni e luoghi poco conosciuti, raccontando storie, sapori e curiosità che vanno oltre i classici itinerari turistici. Forte del successo delle precedenti edizioni, il format continua a conquistare gli spettatori grazie a un racconto autentico che unisce cucina, cultura e territorio. La nuova stagione è composta da nove puntate, disponibili <strong>da domenica 12 luglio</strong> alle 14.30 su La7.it, sull&#8217;app La7 per smartphone e smart TV e attraverso contenuti dedicati sul canale YouTube La7 Intrattenimento. A impreziosire il calendario ci saranno anche <strong>due speciali</strong> in onda su La7 <strong>il 9 e il 16 agosto in seconda serata</strong>, con una selezione dei momenti più significativi del viaggio. Grazie a uno stile diretto e coinvolgente, Stefano Bini accompagna il pubblico in un percorso che nasce dalla sua esperienza familiare nel mondo della ristorazione e dalla passione per il racconto del territorio, offrendo uno sguardo originale su un&#8217;Italia ricca di tesori, tradizioni e bellezze ancora tutte da conoscere.</p>
<h2>Intervista a Stefano Bini</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Stefano Bini</strong>. Il conduttore ha svelato il <strong>segreto del successo</strong> del format: &#8220;<em>Il segreto è l&#8217;unicità. L&#8217;Italia più bella che c&#8217;è, come dice anche il mio editore Urbano Cairo e il mio direttore Andrea Salerno, è un programma unico perché ogni puntata è dedicata a una sola realtà: un paese, una città, un territorio, un&#8217;azienda o una cantina vitivinicola. La raccontiamo in profondità sotto il profilo culinario, culturale e territoriale, passando dal sacro al profano, dal serio al faceto. Altri programmi affrontano quattro o cinque realtà in un&#8217;ora di trasmissione: noi raccontiamo, gli altri accennano. Questa è la nostra forza. Il filo conduttore resta sempre cucina, cultura e territorio&#8221;. </em>Tra i vari <strong>luoghi</strong>, c&#8217;è una che è rimasto nel cuore di Bini: &#8220;<em>Porto nel cuore Siena. È la città dove ho studiato all&#8217;università, dove ho riso, pianto e affrontato anche la mia malattia tra il 2007 e il 2008. Ogni volta che torno lì provo un&#8217;emozione fortissima. Quest&#8217;anno ho avuto anche l&#8217;opportunità di dedicarle due puntate: una realizzata grazie al sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, insieme a San Casciano, e un&#8217;altra commissionata dal Comune di Siena interamente dedicata alla città. Siena rappresenta sempre un grande sussulto emotivo&#8221;. </em></p>
<p>Al centro del programma c&#8217;è anche la <strong>tradizione culinaria</strong> che Bini conosce molto bene: &#8220;<em>Provengo da una famiglia di ristoratori da sei generazioni. Mio nonno è stato tra i fondatori dell&#8217;Associazione Italiana Sommelier, mia nonna ha insegnato cucina in tutto il mondo, mentre mio padre è stato direttore delle Terme di Saturnia e dello Yachting Club di Castiglione della Pescaia, oltre ad aver maturato numerose altre esperienze. Tutto questo arricchisce profondamente il mio modo di raccontare. Prima su Discovery, poi in Rai – dove continuo a condurre Aggiungi un posto in macchina su Rai Isoradio – e oggi su La7, porto sempre con me questo patrimonio. </em><em>La differenza è semplice: io so di cosa parlo. Quando racconto una ricetta, un territorio o una tradizione, non mi baso soltanto sulla documentazione, ma anche sull&#8217;esperienza personale. Magari conosco quella ricetta perché l&#8217;ho mangiata da bambino, oppure quel luogo perché ci sono stato con mio nonno&#8221;. </em></p>
<p><strong>Stefano, siamo alla nuova stagione de L&#8217;Italia più bella che c&#8217;è. Qual è il segreto del successo di un format che continua ad appassionare il pubblico?</strong></p>
<p><em>Il segreto è l&#8217;unicità. L&#8217;Italia più bella che c&#8217;è, come dice anche il mio editore Urbano Cairo e il mio direttore Andrea Salerno, è un programma unico perché ogni puntata è dedicata a una sola realtà: un paese, una città, un territorio, un&#8217;azienda o una cantina vitivinicola. La raccontiamo in profondità sotto il profilo culinario, culturale e territoriale, passando dal sacro al profano, dal serio al faceto. Altri programmi affrontano quattro o cinque realtà in un&#8217;ora di trasmissione: noi raccontiamo, gli altri accennano. Questa è la nostra forza. Il filo conduttore resta sempre cucina, cultura e territorio.</em></p>
<p><strong>Quanto lavoro di ricerca c&#8217;è dietro ogni puntata? </strong></p>
<p><em>Tantissimo. Non mi piace il déjà-vu, quindi c&#8217;è un lavoro di mesi per evitare di raccontare sempre le stesse cose. Ad esempio, abbiamo dedicato delle puntate ai porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, non limitandoci a descriverli come infrastrutture, ma raccontandone la storia, la cultura, le tradizioni gastronomiche, le ricette, le guerre e i monumenti. Lo stesso vale per i sentieri del Gran Sasso: invece di riproporre i percorsi più conosciuti, abbiamo raccontato quelli scoperti più recentemente e tutto ciò che è stato rinvenuto lungo questi itinerari. A Trieste non siamo rimasti nel centro storico, ma abbiamo scelto la Baia di Sistiana, Muggia e il suo porto.Anche a Manciano, in provincia di Grosseto, non ci siamo concentrati sulle celebri Vie Cave, ma su quei luoghi nascosti che spesso conoscono appena gli stessi abitanti. Il nostro segreto è proprio questo: evitare il già visto.</em></p>
<p><strong>C&#8217;è un luogo che ti ha sorpreso di più? </strong></p>
<p><em>Porto nel cuore Siena. È la città dove ho studiato all&#8217;università, dove ho riso, pianto e affrontato anche la mia malattia tra il 2007 e il 2008. Ogni volta che torno lì provo un&#8217;emozione fortissima. Quest&#8217;anno ho avuto anche l&#8217;opportunità di dedicarle due puntate: una realizzata grazie al sostegno della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, insieme a San Casciano, e un&#8217;altra commissionata dal Comune di Siena interamente dedicata alla città. Siena rappresenta sempre un grande sussulto emotivo.</em></p>
<p><strong>Hai ereditato dalla tua famiglia la passione per la ristorazione. In che modo questa esperienza personale arricchisce il tuo modo di raccontare la cucina?</strong></p>
<p><em>Provengo da una famiglia di ristoratori da sei generazioni. Mio nonno è stato tra i fondatori dell&#8217;Associazione Italiana Sommelier, mia nonna ha insegnato cucina in tutto il mondo, mentre mio padre è stato direttore delle Terme di Saturnia e dello Yachting Club di Castiglione della Pescaia, oltre ad aver maturato numerose altre esperienze. Tutto questo arricchisce profondamente il mio modo di raccontare. Prima su Discovery, poi in Rai – dove continuo a condurre Aggiungi un posto in macchina su Rai Isoradio – e oggi su La7, porto sempre con me questo patrimonio.</em></p>
<p><em>La differenza è semplice: io so di cosa parlo. Quando racconto una ricetta, un territorio o una tradizione, non mi baso soltanto sulla documentazione, ma anche sull&#8217;esperienza personale. Magari conosco quella ricetta perché l&#8217;ho mangiata da bambino, oppure quel luogo perché ci sono stato con mio nonno. Mandare in onda un conduttore che non conosce davvero cucina, cultura e territorio è un errore, perché il telespettatore se ne accorge. Nell&#8217;Italia più bella che c&#8217;è non ci sono domande rigide o lette da un gobbo: c&#8217;è dialogo, improvvisazione, curiosità e un ritmo molto serrato ma sempre naturale. Un conduttore deve essere credibile e, fortunatamente, grazie alla mia storia familiare e ai quindici anni di esperienza in questo settore, credo di esserlo.</em></p>
<p><strong>Guardando alla prossima stagione, ci sono luoghi che vorresti raccontare e che quest&#8217;anno non sei riuscito a visitare?</strong></p>
<p><em>Assolutamente sì. Intanto mi auguro che ci siano nuove puntate su La7. Quest&#8217;anno saranno nove puntate in esclusiva su La7.it e due speciali in seconda serata su La7, il 9 e il 16 agosto: è già un importante passo avanti rispetto alla stagione precedente. Mi sono rimaste nel cuore due puntate saltate all&#8217;ultimo momento: Cetara e Vietri, in provincia di Salerno, e una dedicata alla raccolta dell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva nel territorio di Lecce. I contratti sono sfumati all&#8217;ultimo per motivi indipendenti da noi e mi è rimasto il rammarico. Vorrei ripartire proprio da questi luoghi, raccontando la pesca, il turismo, il mare, i limoni, l&#8217;olio e tutte quelle storie inedite che ancora meritano di essere conosciute.</em></p>
<p><strong>Il sogno professionale che hai nel cassetto? </strong></p>
<p><em>Molti autori e conduttori sognano Sanremo o i grandi eventi televisivi. Il mio sogno, invece, è un altro: realizzare una grande televisione per bambini e ragazzi, nello stile di Alessandra Valeri Manera, che per vent&#8217;anni ha diretto la fascia ragazzi di Mediaset ed è stata l&#8217;artefice di programmi come Bim Bum Bam, Ciao Ciao e delle celebri sigle dei cartoni animati. Mi piacerebbe condurre un programma come Lo Zecchino d&#8217;Oro oppure creare un Bim Bum Bam 2.0 o un Ciao Ciao 2.0. Oggi stiamo assistendo al ritorno dei grandi format degli anni Ottanta e Novanta: Sarabanda, La Ruota della Fortuna, OK, il prezzo è giusto e molti altri. Se quei programmi funzionano ancora, perché non riportare anche una vera fascia dedicata ai ragazzi? I programmi per bambini non coinvolgono soltanto i più piccoli, ma anche genitori e nonni. Credo che ricostruire una fascia ragazzi intelligente possa contribuire alla rinascita della televisione generalista e riportare i giovani davanti ai grandi canali, senza rinunciare allo streaming.</em></p>
<p><strong>Negli ultimi anni molti conduttori hanno lasciato la Rai. Anche tu hai lavorato a lungo nell&#8217;azienda prima di approdare a La7. Come mai hai deciso di cambiare? E immagini un ritorno in futuro?</strong></p>
<p><em>In realtà continuo a lavorare in Rai dal punto di vista radiofonico: a settembre inizierò il quinto anno di Aggiungi un posto in macchina su Rai Isoradio. La televisione, però, è un&#8217;altra cosa. Molti conduttori lasciano la Rai perché, semplicemente, non trovano spazio. La prima ragione è che la Rai è fortemente influenzata dalla politica. Poi ci sono le scelte editoriali dei dirigenti: può capitare che un programma venga chiuso anche se ottiene risultati soddisfacenti, oppure che non ci siano prodotti adatti a valorizzare un determinato autore o conduttore.</em></p>
<p><em>Le motivazioni possono essere diverse: esigenze aziendali, cambi di linea editoriale o la necessità di puntare su altri volti. Alla fine alcuni professionisti decidono di andare altrove perché non trovano spazio o non sentono la fiducia del dirigente di turno. Per quanto mi riguarda, continuerò a lavorare con chi continuerà a credere in me. Finché l&#8217;amministratore delegato della Rai mi vorrà a Rai Isoradio, ci sarò. E finché Urbano Cairo continuerà a darmi fiducia con L&#8217;Italia più bella che c&#8217;è su La7, sarò felice di proseguire questo percorso.</em></p>
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		<title>Caterina Murino: “Nel nostro mestiere bisogna imparare ad aspettare. I tagli al cinema mettono a rischio migliaia di famiglie. La tutela degli animali è un dovere delle istituzioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 08:51:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="413" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-1024x607.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="caterina murino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-1024x607.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-300x178.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-768x455.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-696x412.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-1068x633.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-709x420.jpg 709w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Dal successo internazionale di Casino Royale all’impegno per la difesa degli animali, passando per il futuro del cinema italiano e la precarietà del mestiere dell’attore. Ospite del Magna Graecia Film Festival, Caterina Murino, in veste di membro della giuria internazionale, si racconta ai microfoni di SuperGuidaTV, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera e lanciando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="413" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-1024x607.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="caterina murino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-1024x607.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-300x178.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-768x455.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-696x412.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-1068x633.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino-709x420.jpg 709w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/caterina-murino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Dal successo internazionale di <i>Casino Royale</i> all’impegno per la difesa degli animali, passando per il futuro del cinema italiano e la precarietà del mestiere dell’attore. Ospite del Magna Graecia Film Festival, <strong>Caterina Murino, </strong>in veste di membro della giuria internazionale, si racconta ai microfoni di SuperGuidaTV, ripercorrendo le tappe più importanti della sua carriera e lanciando un appello alle istituzioni per sostenere il settore audiovisivo e contrastare il fenomeno del randagismo.</p>
<h2>Intervista a Caterina Murino al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Bentornata al Magna Graecia Film Festival e a SuperGuida TV. Come stai vivendo questa edizione del festival?</b></p>
<p><em>«È un festival meraviglioso. Certo, siamo in un posto bellissimo e sembra quasi di essere in vacanza, ma allo stesso tempo è una manifestazione organizzata in maniera impeccabile. Il pubblico ha la possibilità di assistere a incontri dedicati al cinema, alla letteratura e alla cultura, confrontandosi con artisti e personalità molto diverse tra loro. È un festival che consiglio davvero di vivere, non soltanto come ospiti ma soprattutto come spettatori. E poi c’è una Calabria splendida, con un’accoglienza davvero speciale.»</em></p>
<p><b>Negli ultimi anni si parla spesso del ritorno delle serie televisive che hanno segnato un’epoca. Tu sei stata tra i protagonisti di <i>Orgoglio</i>: ti piacerebbe rivedere quella serie?</b></p>
<p><em>«In realtà non ero nemmeno a conoscenza di questa possibilità. Orgoglio è stato un progetto importantissimo, che porto nel cuore. All’epoca raggiungeva ascolti straordinari, dieci o undici milioni di telespettatori, numeri che oggi sono praticamente irraggiungibili. Conservo un ricordo bellissimo del personaggio di Franca Baldini e di tutta quell’esperienza.</em></p>
<p><em>Detto questo, personalmente preferisco guardare avanti. Credo che esistano ancora tantissime storie nuove da raccontare e tantissimi copioni che meritano di essere scoperti. Non amo l’idea di continuare a recuperare il passato solo per nostalgia. Il cinema e la televisione devono anche avere il coraggio di creare qualcosa di nuovo.»</em></p>
<p><b>Il mondo dello spettacolo è caratterizzato da una forte precarietà. Tu come hai imparato a conviverci e cosa diresti ai giovani che vogliono intraprendere questa professione?</b></p>
<p><em>«In Francia noi attori veniamo chiamati les intermittents du spectacle, cioè gli “intermittenti dello spettacolo”. È una definizione che descrive perfettamente il nostro lavoro: ci sono periodi in cui la luce è accesa e lavori senza sosta, e altri in cui tutto sembra spegnersi.</em></p>
<p><em>Anch’io ho vissuto entrambe le situazioni. Per questo il consiglio che do ai giovani è di imparare soprattutto la pazienza e l’equilibrio. Quando arrivano tanti film e tanti progetti si rischia di pensare di essere diventati indispensabili, ma può bastare un anno, o anche tre, senza ricevere una telefonata per sentirsi improvvisamente dimenticati.</em></p>
<p><em>Mio padre mi ha sempre insegnato a rimanere con i piedi per terra. Se voli troppo in alto, quando cadi il colpo è molto più duro. C’è anche un’immagine che descrive bene questo mestiere: è come stare in un ascensore. A volte ti chiamano al quinto piano, altre al piano meno due. L’importante, però, è continuare a restare nell’ascensore.»</em></p>
<p><b>Hai fatto parte della storia del cinema interpretando Solange in <i>Casino Royale</i>. Che ricordo hai del momento in cui hai saputo di essere stata scelta come Bond Girl?</b></p>
<p><em>«Stavo girando un film dedicato a Eleonora d’Arborea, in Sardegna. Un collega mi disse che la mia agente mi stava cercando con urgenza. Quando presi finalmente il telefono trovai qualcosa come ottantacinque chiamate perse. Era lei che voleva comunicarmi che ero stata scelta per Casino Royale.</em></p>
<p><em>In quel momento non riesci davvero a renderti conto di quello che sta succedendo. Solo con il passare degli anni ho compreso fino in fondo la fortuna che ho avuto. Non si trattava soltanto di interpretare una Bond Girl, ma di entrare a far parte di una delle saghe più importanti della storia del cinema e di un film che ha rappresentato una svolta fondamentale per l’universo di James Bond. È un regalo immenso che la carriera, qualche volta, decide di farti.»</em></p>
<p><b>Tu lavori molto anche in Francia. Come giudichi lo stato di salute del cinema italiano?</b></p>
<p><em>«Vivendo all’estero seguo meno da vicino le dinamiche del settore italiano, ma quello che mi preoccupa sono le notizie sui numerosi progetti cancellati. Al di là della qualità dei singoli film, ogni produzione coinvolge un’enorme filiera fatta di tecnici, scenografi, costumisti, truccatori, alberghi, ristoranti e tantissime altre professionalità.</em></p>
<p><em>Quando si tagliano decine o centinaia di produzioni, non si colpiscono soltanto gli attori o i registi, ma migliaia di lavoratori e di famiglie. Mi auguro che il settore possa ritrovare una vera solidità industriale. Anche le piattaforme di streaming, spesso criticate, hanno avuto il merito di creare occupazione e offrire nuove opportunità a tanti professionisti.»</em></p>
<p><b>Da tempo sei impegnata anche nella tutela degli animali. Da dove nasce questo tuo coinvolgimento?</b></p>
<p><em>«Tutto è nato in occasione della tragica uccisione dell’orsa Amarena. Quel giorno ero profondamente scossa e non riuscivo a smettere di piangere. Nella mia stanza entrò Sole, il cane di uno dei miei agenti. Non mi conosceva, ma si avvicinò e si sdraiò ai miei piedi. Da quel momento nacque l’idea di portarla sul red carpet come simbolo di tutti gli animali vittime della violenza dell’uomo.</em></p>
<p><em>Approfitto di essere in Calabria per lanciare un appello ai sindaci e alle amministrazioni comunali. La tutela degli animali randagi è anche una responsabilità delle istituzioni. Servono programmi seri di sterilizzazione e investimenti costanti per ridurre il fenomeno del randagismo.</em></p>
<p><em>Parliamo spesso del Sud e delle isole, compresa la mia Sardegna, dove il problema è ancora molto sentito. Se ogni Comune destinasse risorse continuative a questo obiettivo, nel giro di alcuni anni potremmo ridurre drasticamente il fenomeno. Oggi, invece, gran parte del lavoro ricade sui volontari, che spesso vengono lasciati soli.</em></p>
<p><em>Dobbiamo anche ricordarci che facciamo parte di un ecosistema. Pensare che l’essere umano possa distruggere ciò che lo circonda senza subirne le conseguenze è un errore gravissimo. Proteggere gli animali significa, in fondo, proteggere anche noi stessi.»</em></p>
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		<title>Irene Maiorino: “Il Sud deve ritrovare la sua identità multiculturale”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 07:51:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="453" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-1024x666.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Irene Maiorino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-1024x666.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-300x195.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-768x499.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-696x452.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-1068x694.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-646x420.jpg 646w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Ospite del Magna Graecia Film Festival, Irene Maiorino ha condiviso le sue impressioni sulla manifestazione e sul legame con la Calabria, soffermandosi sull’importanza culturale di iniziative che valorizzano il Mezzogiorno. Nel corso dell’intervista l’attrice ha parlato anche del suo rapporto con la moda, dell’uso dei social network e della volontà di mantenere la propria sfera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="453" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-1024x666.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Irene Maiorino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-1024x666.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-300x195.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-768x499.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-696x452.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-1068x694.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino-646x420.jpg 646w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Irene-Maiorino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Ospite del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong>, <strong>Irene Maiorino</strong> ha condiviso le sue impressioni sulla manifestazione e sul legame con la Calabria, soffermandosi sull’importanza culturale di iniziative che valorizzano il Mezzogiorno. Nel corso dell’intervista l’attrice ha parlato anche del suo rapporto con la moda, dell’uso dei social network e della volontà di mantenere la propria sfera privata lontana dai riflettori.</p>
<h2>Intervista a Irene Maiorino al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Bentornata su SuperGuidaTV e benvenuta al Magna Graecia Film Festival. Che rapporto hai con la Calabria? È la tua prima volta qui al festival?</b></p>
<p><em>«Sì, ed è stata una giornata davvero bellissima. Sono stata accolta con grande calore e questo mi ha colpita molto. Al di là delle meraviglie di questa terra – il mare, il cibo, i paesaggi – mi rende particolarmente felice partecipare a festival come questo, che contribuiscono a restituire al Sud l’identità multiculturale che gli appartiene.»</em></p>
<p>Per Irene Maiorino il Magna Graecia Film Festival rappresenta molto più di una semplice rassegna cinematografica. <em>«Mi piace incontrare persone provenienti da nazionalità e culture diverse proprio qui, davanti al mare. Il mare, da sempre, è un luogo che accoglie e mette in comunicazione popoli differenti. Credo che questo sia anche un messaggio importante per il nostro presente: ricordarci quanto sia fondamentale il dialogo tra culture.»</em></p>
<p><b>Cinema e moda sono spesso un binomio inseparabile. Ti vediamo con un elegante look total black. Che rapporto hai con la moda? E con quella raccontata attraverso i social?</b></p>
<p><em>«Con i social ho un rapporto piuttosto conflittuale. È lì che emerge tutto il mio anacronismo, perché faccio fatica a stare al passo con certe dinamiche e con i tempi che cambiano così velocemente.»</em></p>
<p>Diverso è invece il discorso quando si parla di stile. <em>«La moda, per me, è soprattutto un gioco. Mi diverte sperimentare, incontrare stilisti e brand, ma non vivo l’abbigliamento come un obbligo o una rincorsa alle tendenze. Anzi, molto spesso indosso i vestiti di mia madre e di mia nonna. Sono capi che porto con piacere perché raccontano una storia e hanno un valore affettivo che per me è molto più importante di qualsiasi moda del momento.»</em></p>
<p><b>C’è qualcosa che il pubblico ancora non conosce di Irene Maiorino? Come trascorri il tempo libero? Ti piace cucinare? Hai delle passioni particolari?</b></p>
<p><em>«Spero che il pubblico sappia poco della mia vita privata, perché non credo che sia quella la parte più interessante di me. Preferisco che sia il mio lavoro a parlare. Poi, certo, qualcosa posso raccontarla.»</em></p>
<p>Tra le passioni che coltiva lontano dal set ci sono la lettura e i viaggi. <em>«Sì, cucino, ma soprattutto leggo tantissimo e amo viaggiare. Sono due cose che mi arricchiscono profondamente e che considero fondamentali anche per il mio lavoro di attrice.»</em></p>
<p><b>Qual è il viaggio che porti maggiormente nel cuore?</b></p>
<p><em>«Probabilmente il Kerala, in India, un luogo che mi ha lasciato un ricordo meraviglioso. Ma penso anche al Marocco, dove sono stata quando avevo diciotto anni. È stato uno dei primi viaggi importanti della mia vita e continua a occupare un posto speciale nei miei ricordi.»</em></p>
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		<title>Rino Barillari al Magna Graecia Film Festival: “Ho fotografato l’Italia che cambiava. Oggi con i telefonini il mestiere del paparazzo è completamente diverso”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 06:56:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="383" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-1024x564.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="rino barillari" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-1024x564.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-300x165.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-768x423.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-696x383.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-1068x588.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-762x420.jpg 762w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Conosciuto in tutto il mondo come il “Re dei Paparazzi”, Rino Barillari continua a raccontare con la stessa passione una professione che ha contribuito a rendere celebre. Ospite del Magna Graecia Film Festival, il fotografo ha ripercorso oltre sei decenni di carriera, spiegando come il suo lavoro sia sempre stato strettamente legato ai grandi cambiamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="383" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-1024x564.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="rino barillari" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-1024x564.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-300x165.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-768x423.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-696x383.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-1068x588.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari-762x420.jpg 762w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/rino-barillari.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Conosciuto in tutto il mondo come il “Re dei Paparazzi”, <strong>Rino Barillari</strong> continua a raccontare con la stessa passione una professione che ha contribuito a rendere celebre. Ospite del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong>, il fotografo ha ripercorso oltre sei decenni di carriera, spiegando come il suo lavoro sia sempre stato strettamente legato ai grandi cambiamenti della società italiana.</p>
<h2>Intervista a Rino Barillari</h2>
<p><b>C’è una fotografia o un artista che hanno cambiato la sua carriera?</b></p>
<p><em>«Più che una singola fotografia, è stata la storia dell’Italia a cambiare il mio lavoro. Fino al 1967 c’era il periodo della Dolce Vita: era un mondo straordinario, pieno di entusiasmo e di personaggi che hanno fatto la storia del cinema e dello spettacolo. Poi, tra il 1967 e il 1968, il Paese ha iniziato a cambiare.»</em></p>
<p>Barillari ricorda gli anni delle contestazioni studentesche, delle manifestazioni di piazza e delle tensioni sociali.</p>
<p><em>«C’erano gli studenti che protestavano ogni giorno, gli scontri con la polizia, il clima nelle università. Era un’Italia diversa, che stava cercando di cambiare. Poi sono arrivati gli anni del terrorismo, dei sequestri di persona, della violenza politica, sia di destra sia di sinistra. Successivamente abbiamo attraversato altre fasi della nostra storia, fino agli anni di Berlusconi e all’Italia di oggi. Io ho fotografato tutto questo. Nel bene e nel male, ho cercato di raccontare quello che accadeva davanti ai miei occhi.»</em></p>
<p>Un mestiere che, spesso, gli è costato caro.</p>
<p><em>«Sono finito in ospedale 164 volte. Mi hanno distrutto 78 macchine fotografiche, mi sono rotto undici costole e sono stato anche accoltellato. Fa parte del lavoro che ho scelto e che continuo ad amare. Oggi posso guardarmi indietro e dire di aver vissuto 65 anni di carriera raccontando la cronaca del nostro Paese.»</em></p>
<p><b>Chi è oggi il personaggio più ricercato da un paparazzo?</b></p>
<p><em>«Non esiste un personaggio che vale sempre più degli altri. Conta la notizia. Il personaggio importante è quello che, in quel preciso momento, è al centro dell’attenzione. Se tutti parlano di lui e tu sei l’unico ad avere la fotografia, allora hai fatto uno scoop.»</em></p>
<p>Poi racconta, con il suo consueto tono ironico, quale ritiene sia uno dei “segreti” del mestiere.</p>
<p><em>«Un buon paparazzo deve essere completamente libero. Io scherzo sempre dicendo che non dovrebbe sposarsi, perché questo lavoro richiede una disponibilità totale: devi poter uscire in qualsiasi momento, seguire una pista, aspettare ore per una fotografia. È un mestiere che assorbe completamente la tua vita.»</em></p>
<p>Infine, Barillari riflette su quanto la tecnologia abbia trasformato profondamente il mondo della fotografia.</p>
<p><em>«Oggi, con i telefonini, è cambiato tutto. Chiunque può scattare una fotografia in qualsiasi momento. Questo ha reso molto più difficile il lavoro del paparazzo tradizionale. Lo scoop esiste ancora, ma bisogna conquistarlo in modo diverso. Rimane fondamentale una cosa: essere nel posto giusto, al momento giusto.»</em></p>
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		<title>Giulia Bevilacqua: “Vorrei che le fiction iniziassero prima. Un Medico in Famiglia? È stata la mia prima esperienza, sarei felice di rivederlo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 13:42:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="390" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-1024x574.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Gulia Bevilacqua" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-1024x574.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-300x168.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-768x431.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-696x390.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-1068x599.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-749x420.jpg 749w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tra il fascino del Magna Graecia Film Festival e il mare di Soverato, Giulia Bevilacqua si racconta a SuperGuidaTV. L’attrice parla dei nuovi progetti, del possibile ritorno di Un Medico in Famiglia, della sua esperienza sul set di Vincenzo Malinconico, della precarietà del mestiere dell’attore e del consiglio che sente di dare ai giovani che sognano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="390" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-1024x574.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Gulia Bevilacqua" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-1024x574.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-300x168.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-768x431.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-696x390.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-1068x599.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua-749x420.jpg 749w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/giulia-bevilacqua.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tra il fascino del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> e il mare di Soverato, <strong>Giulia Bevilacqua</strong> si racconta a SuperGuidaTV. L’attrice parla dei nuovi progetti, del possibile ritorno di <em>Un</em> <i>Medico in Famiglia</i>, della sua esperienza sul set di <i>Vincenzo Malinconico</i>, della precarietà del mestiere dell’attore e del consiglio che sente di dare ai giovani che sognano una carriera nel cinema.</p>
<h2>Intervista a Giulia Bevilacqua al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Come stai vivendo questi giorni al Magna Graecia Film Festival di Soverato?</b></p>
<p><em>«Li sto vivendo benissimo. Questa è una terra meravigliosa, con un mare stupendo. Sono arrivata qualche giorno fa insieme alla mia famiglia e mi sto godendo ogni momento. Oggi, tra l’altro, ho mangiato la granita più buona del mondo! Adesso incontrerò il pubblico qui a Soverato e ne sono davvero felice. È sempre bello partecipare a festival come questo, dove si respira un’atmosfera speciale.»</em></p>
<p><b>Nel corso della tua carriera hai preso parte a tanti film e fiction di successo. Tra queste c’è anche <em>Un</em> <i>Medico in Famiglia</i>, una serie di cui si continua a parlare per un possibile ritorno. Ti piacerebbe tornare su quel set?</b></p>
<p><em>«Un Medico in Famiglia è stata una delle mie primissime esperienze televisive. Frequentavo ancora il Centro Sperimentale di Cinematografia e interpretavo una protagonista di puntata. Ho un ricordo molto tenero di quel periodo: stavo ancora studiando, ero agli inizi e avevo tantissimo da imparare. Ricordo con grande affetto anche Milena Vukotic, che fu davvero meravigliosa. Non ho mai fatto parte del cast fisso della serie, ma se dovessero realizzarla di nuovo sarei molto felice. È un titolo che ha lasciato un segno nel pubblico.»</em></p>
<p><b>Tra i tuoi lavori più recenti ci sono anche <i>Il Patriarca</i> e <i>Vincenzo Malinconico</i>. Che esperienza è stata quest’ultima?</b></p>
<p><em>«In realtà Vincenzo Malinconico lo sto girando proprio in questo periodo ed è una serie di cui sono molto orgogliosa. Credo sia un progetto davvero straordinario, con un cast eccezionale: Massimiliano Gallo, Teresa Saponangelo, Francesco Di Leva, Giovanni Ludeno e tanti altri interpreti di grande talento. Inoltre è scritta magnificamente, grazie al lavoro di Diego De Silva, autore dei romanzi da cui la serie è tratta. È un progetto molto cinematografico, delicato e particolare, e sono davvero felice di farne parte.»</em></p>
<p><b>Negli ultimi mesi si discute molto degli orari di messa in onda delle fiction italiane, spesso considerati troppo tardivi. Sei d’accordo con chi chiede di anticiparli?</b></p>
<p><em>«Assolutamente sì. Credo che le serie dovrebbero iniziare prima. Non è possibile partire alle 21.30, soprattutto considerando che spesso gli episodi durano circa novanta minuti o anche di più. Diventa complicato seguirle fino alla fine. Anticipare la programmazione sarebbe sicuramente una scelta positiva per il pubblico.»</em></p>
<p><b>Quello dell’attore è un mestiere affascinante ma anche molto precario. Tu come hai affrontato questa realtà e quale consiglio daresti ai giovani che desiderano intraprendere questa professione?</b></p>
<p><em>«Noi siamo dei precari. Naturalmente esistono situazioni diverse e livelli differenti di stabilità, ma la precarietà fa parte di questo lavoro. Penso soprattutto ai tecnici, che dopo il Covid e con la crisi del settore hanno vissuto momenti davvero difficili, tra pochi investimenti e progetti che faticano a partire.</em></p>
<p><em>Per chi vuole fare questo mestiere servono tanta perseveranza, passione e determinazione. Bisogna imparare a non arrendersi davanti ai primi rifiuti o agli insuccessi, perché fanno parte del percorso. Ci sono periodi in cui si lavora tantissimo e altri in cui non si lavora affatto. In quei momenti è importante non scoraggiarsi, ma sfruttare il tempo per coltivare le proprie passioni e continuare a formarsi.</em></p>
<p><em>Il mio insegnante del Centro Sperimentale, Nikolaj Karpov, ci ripeteva sempre che gli attori sono come gli atleti. È un’immagine che porto ancora con me: dobbiamo allenare ogni giorno il corpo, la mente, la sensibilità e l’emotività. Solo così possiamo essere pronti quando arriva una nuova occasione.»</em></p>
<p><b>Ti ricordi come hai speso il tuo primo stipendio da attrice?</b></p>
<p><em>«Sì, me lo ricordo benissimo. Mi comprai una macchina. Sul primo set in cui ho lavorato, quello della serie Grandi Domani, andavo a Cinecittà in metropolitana perché non avevo ancora l’auto né la produzione metteva a disposizione un servizio di trasporto. Così, appena sono riuscita a mettere da parte un po’ di soldi con il mio primo stipendio, ho acquistato una piccola macchina. Per me rappresentava un traguardo importante: finalmente potevo raggiungere il set in autonomia. È stato uno dei primi veri simboli della mia indipendenza.»</em></p>
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		<title>Aurora Quattrocchi: “La libertà è il sogno che auguro a tutti. Con il primo guadagno mi comprai 100 grammi di prosciutto crudo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 08:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="385" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-1024x567.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aurora Quattrocchi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-1024x567.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-300x166.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-768x426.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-696x385.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-1068x592.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-758x420.jpg 758w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Reduce dall’emozione del David di Donatello, Aurora Quattrocchi è stata tra gli ospiti del Magna Graecia Film Festival, dove si è raccontata con la sincerità e l’ironia che da sempre la contraddistinguono. Dall’indimenticabile esperienza sul set di Nuovomondo fino al ricordo del primo compenso da attrice, l’interprete ripercorre alcuni momenti simbolo della sua carriera e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="385" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-1024x567.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aurora Quattrocchi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-1024x567.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-300x166.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-768x426.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-696x385.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-1068x592.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi-758x420.jpg 758w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/08/Aurora-Quattrocchi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Reduce dall’emozione del David di Donatello, <strong>Aurora Quattrocchi</strong> è stata tra gli ospiti del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong>, dove si è raccontata con la sincerità e l’ironia che da sempre la contraddistinguono. Dall’indimenticabile esperienza sul set di <i>Nuovomondo</i> fino al ricordo del primo compenso da attrice, l’interprete ripercorre alcuni momenti simbolo della sua carriera e conclude con un desiderio che oggi considera il più importante di tutti: la libertà.</p>
<h2>Intervista ad Aurora Quattrocchi al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Aurora Quattrocchi: “Il David di Donatello? Un’emozione così grande che mi sono messa a ululare”</b></p>
<p><em>Aurora Quattrocchi arriva al Magna Graecia Film Festival con il sorriso di chi continua a vivere il proprio mestiere con entusiasmo e autenticità. L’attrice, recentemente premiata con il David di Donatello, ripercorre le emozioni di quel riconoscimento, ricorda il film che ha cambiato la sua carriera e racconta un aneddoto tenerissimo legato al suo primo guadagno. Infine, affida al pubblico un messaggio semplice ma potente: il suo sogno oggi si chiama libertà.</em></p>
<p><b>Partiamo dal David di Donatello. Che emozione è stata ricevere un premio così importante?</b></p>
<p><em>«L’avete visto tutti, no? Che cosa mi chiedi? Mi vuoi far vergognare ancora? L’avete visto benissimo che emozione si prova. È stata una gioia così grande che non riuscivo a gestirla in nessun modo. Alla fine mi sono persino messa a ululare, proprio perché non sapevo come contenere tutta quella felicità.»</em></p>
<p><b>Ripensando alla sua carriera, qual è il momento che considera più significativo?</b></p>
<p><em>«Che domanda difficile… Però credo che, dal punto di vista emotivo e sentimentale, il film a cui sono più legata sia Nuovomondo. Per me ha rappresentato una tappa fondamentale.»</em></p>
<p><em>«Abbiamo girato il film in Argentina, a Buenos Aires. Io amo viaggiare, l’ho sempre fatto anche da sola, quindi per me era il connubio perfetto tra lavoro e passione. Ma soprattutto ho avuto la fortuna di lavorare con un regista straordinario come Emanuele Crialese. È stato proprio lui a regalarmi un ruolo che mi ha cambiata. Fino a quel momento credevo nelle mie capacità solo a metà. Con quel film ho capito davvero che questo mestiere lo sapevo fare.»</em></p>
<p><b>Si ricorda invece quale fu il primo regalo che si fece con il suo primo compenso da attrice?</b></p>
<p><em>«Mi comprai cento grammi di prosciutto crudo di Parma. Sembra una sciocchezza, ma per me aveva un significato enorme. La mia famiglia non stava male, ma il prosciutto crudo era una cosa che si mangiava solo nelle grandi occasioni. A casa c’erano più spesso mortadella e pancetta. Quel profumo, quel sapore, erano qualcosa di speciale. Così, quando arrivarono i primi soldi guadagnati con il mio lavoro, decisi di regalarmi proprio quello. Me lo mangiai tutto con una felicità immensa.»</em></p>
<p><b>Qual è il sogno di Aurora Quattrocchi oggi?</b></p>
<p><em>«Libertà. Libertà, libertà, libertà. Non soltanto per me, ma per tutti. Ho la sensazione che oggi la libertà sia diventata qualcosa di sempre più raro. Mi manca profondamente il significato autentico di questa parola. La desidero per me, ma soprattutto auguro a tutti di poter vivere un vero momento di libertà.»</em></p>
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		<title>Giulia Michelini al Magna Graecia Film Festival accende la possibilità di un ritorno di Squadra Antimafia e Rosy Abate: &#8220;Il pensiero di tornare sul set c&#8217;è&#8221; &#8211; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 16:41:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="397" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-1024x584.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giulia Michelini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-1024x584.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-300x171.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-768x438.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-696x397.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-1068x609.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-737x420.jpg 737w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini.jpg 1217w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tra i personaggi più amati delle serie tv italiane degli ultimi vent’anni c’è senza dubbio Rosy Abate, protagonista di Squadra Antimafia e successivamente della serie a lei dedicata. Un ruolo che ha segnato profondamente la carriera di Giulia Michelini e che ancora oggi continua a vivere nel cuore del pubblico, che da tempo sogna una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="397" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-1024x584.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giulia Michelini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-1024x584.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-300x171.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-768x438.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-696x397.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-1068x609.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini-737x420.jpg 737w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Giulia-Michelini.jpg 1217w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tra i personaggi più amati delle serie tv italiane degli ultimi vent’anni c’è senza dubbio <strong>Rosy </strong><strong>Abate</strong>, protagonista di <strong>Squadra</strong> <strong>Antimafia</strong> e successivamente della serie a lei dedicata. Un ruolo che ha segnato profondamente la carriera di <strong>Giulia</strong> <strong>Michelini</strong> e che ancora oggi continua a vivere nel cuore del pubblico, che da tempo sogna una nuova stagione.</p>
<h2>Intervista a Giulia Michelini</h2>
<p>In occasione del Magna Graecia Film Festival abbiamo chiesto all’attrice se immagina un futuro ritorno sul set nei panni di Rosi Abate.</p>
<p><strong>Negli ultimi anni molte fiction di successo sono tornate con nuove stagioni. I fan continuano a chiedere un ritorno di Squadra Antimafia o di Rosy Abate. Ti piacerebbe riprendere quel personaggio?</strong></p>
<p><em>«È una cosa che, ultimamente, torna nei meandri della mia mente. È un pensiero che riaffiora ogni tanto, perché Rosi è stato un personaggio importantissimo per me e mi ha regalato davvero tanto. Allo stesso tempo, però, credo che abbia trovato una sua conclusione naturale.»</em></p>
<p>L’attrice spiega come il forte legame con il personaggio la porti a riflettere con grande attenzione su un eventuale ritorno.</p>
<p><em>«L’ho amata moltissimo e proprio per questo penso che un’eventuale nuova storia debba maturare ancora dentro di me. Non credo si possa tornare semplicemente per nostalgia o perché il pubblico lo desidera, per quanto questo affetto mi faccia enormemente piacere. Se dovesse accadere, dovrebbe esserci una motivazione forte, una nuova evoluzione del personaggio che abbia davvero qualcosa da raccontare.»</em></p>
<p>Parole che lasciano comunque aperto uno spiraglio e che faranno sicuramente felici gli appassionati della serie, ancora molto numerosi nonostante siano passati diversi anni dagli ultimi episodi.</p>
<p><strong>Quindi la volontà di tornare esiste?</strong></p>
<p>Giulia Michelini sorride e risponde senza esitazioni:<em> «Sì, da una parte sì.»</em></p>
<p>Una risposta breve ma significativa, che non rappresenta una conferma di un nuovo progetto, bensì il segnale che il legame con Rosi Abate non si è mai spezzato. Il personaggio continua a occupare un posto speciale nel percorso artistico dell’attrice e, se un giorno dovessero arrivare la storia giusta e il momento giusto, l’idea di tornare a interpretarlo non è affatto esclusa.</p>
<p>Per i tanti fan di Squadra Antimafia e Rosi Abate si tratta quindi di una dichiarazione destinata ad alimentare le speranze. Nessun annuncio ufficiale è all’orizzonte, ma Giulia Michelini conferma che quel personaggio continua a vivere dentro di lei e che la possibilità di indossarne ancora una volta i panni resta, almeno per ora, una porta aperta.</p>
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		<title>Irene Maiorino presenta la serie Minerva a Giffoni Film Festival: “Ho voluto portare umanità e femminilità nella divisa”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 10:33:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="411" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-1024x605.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="irene maiorino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-1024x605.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-300x177.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-768x454.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-696x411.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-1068x631.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino-711x420.jpg 711w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/irene-maiorino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tra gli ospiti del Giffoni Film Festival anche <strong>Irene Maiorino</strong>, che ha presentato Minerva, la nuova serie Netflix ambientata in un liceo militare. L’attrice ci ha raccontato il ruolo della vicecomandante Teresa, il rapporto con i giovani protagonisti e il modo in cui ha voluto portare umanità e femminilità all’interno di un contesto fortemente legato alla disciplina.</p>
<h2>Intervista a Irene Maiorino al Giffoni</h2>
<p><strong>Irene Maiorino, bentornata su SuperGuidaTV. Siamo al Giffoni Film Festival per parlare di Minerva. Che esperienza è stata e chi è il tuo personaggio?</strong></p>
<p><em>Minerva è un teen drama e i veri protagonisti sono i ragazzi. Alle loro spalle, in tutti i sensi, ci siamo io, Cristiana Capotondi e Massimiliano Gallo, che interpretiamo gli insegnanti. Nello specifico, Massimiliano è il comandante, mentre io sono la vicecomandante.</em></p>
<p><em>L’educazione militare rappresenta un pretesto per raccontare un contesto di cui si parla poco, ma soprattutto per esplorare l’umanità di questi ragazzi. Sono adolescenti che stanno costruendo la propria identità e la domanda è proprio questa: cosa succede quando la formazione della tua personalità incontra, o si scontra, con un sistema fatto di regole, disciplina e stereotipi come quello militare?</em></p>
<p><em>Il mio personaggio mi è piaciuto moltissimo perché ha una grande tridimensionalità. Si trova a metà strada tra la tradizione rappresentata dal comandante interpretato da Massimiliano Gallo e il vento di cambiamento incarnato dal personaggio di Cristiana Capotondi, che invece arriva da civile. È una sorta di ponte tra questi due mondi e, nel corso della storia, vivrà evoluzioni anche inattese. Ho cercato di portare nella divisa una femminilità autentica, chiedendomi come potesse essere declinata in un contesto come quello militare.</em></p>
<p><strong>Quanto c’è di Irene Maiorino in Teresa? Hai portato qualcosa di tuo nel personaggio?</strong></p>
<p><em>Sì, soprattutto dal punto di vista umano. Quando parlo di femminilità penso anche a una dimensione materna, che secondo me non dipende necessariamente dall’essere madre. È un’attitudine all’accoglienza e alla cura che ho sentito anche nel rapporto con i ragazzi sul set. Teresa è una donna giusta e credo di riconoscermi molto in questo aspetto. È una persona che non ha paura di mettere in discussione le proprie convinzioni. Le persone più intelligenti sono proprio quelle che riescono a interrogare anche le proprie idee e, in questo senso, il personaggio cambia nel corso della storia. Non volevo costruire una figura monolitica. Il copione già offriva questa possibilità, ma sentivo anche la necessità di raccontare il lato più umano di una donna che indossa una divisa. </em></p>
<p><strong>Se dovessi scegliere una delle storie raccontate dai ragazzi, quale senti più vicina a te?</strong></p>
<p><em>È difficile scegliere perché sono tutte molto diverse tra loro e ciascuna racconta un percorso personale. Probabilmente ho empatizzato di più con il personaggio di Nicole, che è una delle senior, ma non posso spiegare il motivo senza fare spoiler. In generale, tutti i giovani protagonisti hanno una linea narrativa molto forte e un motivo preciso per trovarsi in quella scuola. Ed è proprio questo che rende la serie così interessante.</em></p>
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		<title>Matteo Oscar Giuggioli: “La serie sugli 883 mi ha fatto crescere come attore e cambiato anche come persona. Ora sogno di interpretare Capitan Uncino”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:14:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-1024x577.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="matteo oscar giuggioli" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-1024x577.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-768x433.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-1068x602.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Reduce dal grandissimo successo della serie dedicata agli 883, dal titolo Hanno ucciso l&#8217;Uomo Ragno &#8211; La leggendaria storia degli 883, Matteo Oscar Giuggioli che rivedremo nel secondo capitolo Nord Sud Ovest Est, vestire nuovamente i panni di Mauro Repetto arriva al Magna Graecia Film Festival con la consapevolezza di aver vissuto un momento decisivo della sua giovane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-1024x577.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="matteo oscar giuggioli" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-1024x577.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-768x433.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-1068x602.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Matteo-oscar-giuggioli.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Reduce dal grandissimo successo della serie dedicata agli 883, dal titolo<em> Hanno ucciso l&#8217;Uomo Ragno &#8211; La leggendaria storia degli 883, </em><strong>Matteo Oscar Giuggioli</strong> che rivedremo nel secondo capitolo <em>Nord Sud Ovest Est, </em>vestire nuovamente i panni di Mauro Repetto arriva al <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> con la consapevolezza di aver vissuto un momento decisivo della sua giovane carriera. L’attore racconta quanto questo progetto diretto da <strong>Sydney Sibilia</strong>, e che ha visto nel ruolo si Max Pezzali, l&#8217;attore <strong>Elia Nuzzolo, </strong>lo abbia fatto crescere. Giuggioli inoltre, parla dei personaggi che sogna di interpretare e svela quali sono i film e gli attori che più lo hanno ispirato.</p>
<h2>Intervista a Matteo Oscar Giuggioli al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p>Matteo Oscar Giuggioli è tra i giovani protagonisti della nuova generazione di attori italiani e il successo della serie dedicata alla storia degli 883 e quindi alle vite di Max Pezzali e Mauro Repetto e al loro sodalizio artistico che ha fatto sognare tantissime generazioni, ha rappresentato una tappa fondamentale del suo percorso lavorativo e non solo. Ospite del Magna Graecia Film Festival di Soverato, l’attore racconta come sta vivendo questa esperienza e riflette sul momento professionale che sta attraversando.</p>
<p><em>«Mi sto rilassando»</em>, racconta sorridendo ai nostri microfoni parlando del suo soggiorno nella località calabrese. <em>«Sono stato al mare e mi sono concesso una giornata tranquilla. È bello poter vivere il festival anche con un po’ di serenità».</em></p>
<h3>La serie sugli 883</h3>
<p>Il pensiero, inevitabilmente, va al progetto che lo ha fatto conoscere al grande pubblico televisivo. Dopo il successo della prima stagione della serie <em>Hanno ucciso l&#8217;Uomo Ragno &#8211; La leggendaria storia degli 883</em>, è già attesa la seconda stagione dal titolo <em>Nord Sud Ovest Est</em>, e per Giuggioli l’impatto di questa serie sulla sua vita e sulla sua carriera professionale è stato enorme.</p>
<p><em>«Ha cambiato tantissimo la mia carriera, ma anche il mio percorso personale come attore. Credo di essere diventato l’interprete che sono oggi anche grazie a questa esperienza. Ogni regista e ogni collega con cui lavori ti lascia qualcosa e ti permette di scoprire aspetti di te che prima non conoscevi. Grazie a questa serie sono cresciuto davvero molto».</em></p>
<h3>Il sogno chiamato Capitan Uncino</h3>
<p>Alla domanda su quale personaggio del passato gli piacerebbe reinterpretare, la risposta sorprende: <em>«Mi piacerebbe tantissimo interpretare Capitan Uncino in una versione teatrale di Peter Pan. Ho sempre capito quel personaggio. Sono sempre stato dalla sua parte, perché riuscivo a comprendere la sua rabbia, la sua frustrazione e perfino la sua invidia nei confronti di Peter Pan. È un personaggio molto più complesso di quanto sembri».</em></p>
<p>Parlando invece del cinema che ama, Giuggioli cita alcuni dei suoi titoli preferiti, soffermandosi sui racconti più intimi e realistici: <em>«Ho rivisto recentemente Blue Valentine, un film che adoro. Amo le storie che raccontano la vita quotidiana delle persone, quelle che parlano delle relazioni e delle emozioni senza artifici».</em></p>
<p>Tra gli attori che ammira maggiormente c’è anche Adam Driver, protagonista di <i>Storia di un matrimonio</i>, una delle interpretazioni che più lo hanno colpito.</p>
<p><em>«Quello è un ruolo che avrei voluto interpretare. Non saprei dire a chi lo avrei “rubato”, perché Adam Driver ha fatto un lavoro straordinario e probabilmente migliore di quello che avrei potuto fare io. Però è uno di quei personaggi che avrei amato affrontare». </em>&#8211; Racconta L&#8217;attore.</p>
<p>Con entusiasmo, umiltà e tanta voglia di continuare a crescere professionalmente e non solo, Matteo Oscar Giuggioli guarda al futuro senza smettere di mettersi alla prova continuamente. Dopo il successo della serie sugli 883, il giovane attore sembra avere le idee molto chiare: continuare a cercare personaggi complessi, capaci di raccontare le diverse e innumerevoli sfumature dell’animo umano, tra cinema, televisione e, perché no, anche in teatro.</p>
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		<title>Marco D’Amore al Magna Graecia Film Festival: “Gomorra è un fenomeno irripetibile, ora sogno soprattutto il cinema”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 07:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="marco d&#039;amore" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Marco D’Amore torna al Magna Graecia Film Festival e ripercorre le tappe del progetto che ha segnato fortemente la sua carriera: Gomorra &#8211; La serie. L’attore e regista riflette sull’eredità che la serie tv gli ha lasciato, e ai nostri microfoni spiega perché ritiene difficile immaginarne un ritorno e racconta come oggi il suo sguardo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="marco d&#039;amore" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/marco-damore-1.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>Marco D’Amore</strong> torna al <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> e ripercorre le tappe del progetto che ha segnato fortemente la sua carriera: <i>Gomorra &#8211; La serie</i>. L’attore e regista riflette sull’eredità che la serie tv gli ha lasciato, e ai nostri microfoni spiega perché ritiene difficile immaginarne un ritorno e racconta come oggi il suo sguardo sia rivolto soprattutto al cinema e non alle serie tv. Tra nuovi progetti in fase di scrittura e i consigli da spettatore, dalle sue dichiarazioni emerge il ritratto di un artista che continua a cercare nuove sfide e a mettersi in gioco continuamente.</p>
<h2>Intervista a Marco D&#8217;Amore al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p>Marco D’Amore è stato tra gli ospiti del Magna Graecia Film Festival di Soverato durante la serata di ieri, lunedì 27 luglio 2026, dove ha incontrato la stampa per parlare del suo percorso artistico e dei progetti futuri. L’attore, diventato celebre a livello internazionale per aver interpretato il ruolo di Ciro Di Marzio in <i>Gomorra &#8211; La Serie</i>, ha ripercorso l’impatto che la serie tv ha avuto sulla sua vita professionale.</p>
<p><em>«Non lo so, non posso saperlo»</em>, risponde quando gli chiediamo come sarebbe stata la sua carriera senza <i>Gomorra</i>. <em>«Quello che è certo è che avrei continuato a fare l’attore, come facevo da quindici anni prima che arrivasse quel progetto. Probabilmente avrei lavorato di più in teatro che in televisione o al cinema, ma questo è il mio mestiere e avrei continuato a portarlo avanti».</em></p>
<p>Un successo che ha cambiato letteralmente il suo percorso professionale e la sua popolarità, ma non il suo rapporto con la recitazione. Oggi, guardando al panorama televisivo, in cui molte serie cult del passato vengono riproposte o reinventate, D’Amore è convinto che la serie tv di cui ne è stato protagonista, <i>Gomorra,</i> rappresenti un caso unico e raro.</p>
<p><em>«Secondo me è inimitabile. E non lo dico perché manchino i talenti, anzi. Ci sono tantissimi attori, registi e autori bravissimi. Però Gomorra è nata in un preciso momento storico, culturale e sociale. È stata la somma di tanti fattori che difficilmente potranno ripetersi. Più che una questione artistica, è una questione di contesto».</em></p>
<h3>I nuovi progetti di Marco D&#8217;Amore</h3>
<p>Sul fronte dei nuovi progetti, l’attore rivela di essere impegnato anche nella scrittura di nuove idee cinematografiche, ma le sue priorità sembrano essere cambiate. <em>«Ci sono tante cose su cui sto lavorando, soprattutto come autore. Però oggi sento un desiderio molto forte di tornare a fare cinema. In questo momento mi attrae più del lavoro seriale».</em></p>
<p>Una scelta maturata anche dopo l’impegno richiesto da <strong><i>Gomorra &#8211; Le Origini</i></strong>, esperienza alla quale ha dedicato quasi due anni della sua vita. <em>«La televisione oggi mi piace anche molto da spettatore, ma dopo un progetto così impegnativo sento il bisogno di concentrarmi sul cinema».</em></p>
<p>Da appassionato di spettacolo, Marco D’Amore racconta di dedicare gran parte del suo tempo libero alle sale cinematografiche e al teatro, sua grande passione, mentre le serie televisive finiscono spesso nella lista di quelle da recuperare sulle piattaforme.</p>
<p><em>«Vado tantissimo al cinema e a teatro, quindi accumulo molte serie che vorrei vedere. Ultimamente sono riuscito a recuperare Adolescence di Jack Thorne e Stephen Graham, una serie che consiglio assolutamente. L’ho trovata straordinaria: molto dura, intensa, drammatica, recitata in maniera eccellente e scritta davvero benissimo».</em></p>
<p>Tra passato, presente e futuro, Marco D’Amore conferma così ancora una volta la volontà di continuare a sperimentare nuovi linguaggi professionali, senza rinnegare il progetto che lo ha consacrato, fatto conoscere al grande pubblico e portato al successo, ma con lo sguardo ormai rivolto verso nuove sfide cinematografiche di cui ben presto sentiremo parlare.</p>
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		<title>Rnawa e Jacopo Rossini a Giffoni Film Festival: “Il nostro docufilm parla di riscatto, coraggio e speranza” &#8211; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="421" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-1024x619.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rnawa e Jacopo Rossini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-1024x619.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-300x181.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-768x464.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-696x421.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-1068x645.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-695x420.jpg 695w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il Giffoni Film Festival è da sempre il luogo dove cinema, musica e nuove generazioni si incontrano. Ospiti della manifestazione di quest&#8217;anno, Rnawa e il regista Jacopo Rossini hanno raccontato ai microfoni di SuperGuida TV il loro percorso artistico e il docufilm dal titolo “Proclamarci vivi”, che ripercorre la storia del giovane cantante, soffermandosi soprattutto sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="421" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-1024x619.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rnawa e Jacopo Rossini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-1024x619.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-300x181.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-768x464.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-696x421.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-1068x645.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini-695x420.jpg 695w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Rnawa-e-Jacopo-Rossini.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Il <strong>Giffoni Film Festival</strong> è da sempre il luogo dove cinema, musica e nuove generazioni si incontrano. Ospiti della manifestazione di quest&#8217;anno, <strong>Rnawa</strong> e il regista <strong>Jacopo Rossini</strong> hanno raccontato ai microfoni di <i>SuperGuida TV</i> il loro percorso artistico e il docufilm dal titolo <strong><em>“Proclamarci vivi”</em></strong>, che ripercorre la storia del giovane cantante, soffermandosi soprattutto sul messaggio che desiderano trasmettere ai ragazzi.</p>
<h2>Intervista a Rnawa e Jacopo Rossini al Giffoni Film Festival</h2>
<p>L’accoglienza ricevuta al festival ha colpito entrambi gli artisti. <em>«Siamo stati accolti benissimo»</em>, racconta <strong>Rnawa</strong>. <em>«Giffoni è un luogo speciale e sapere di poter incontrare tanti giovani ci rende davvero felici. Speriamo di riuscire a trasmettere qualcosa di importante.»</em> <strong>Jacopo</strong> <strong>Rossini</strong> aggiunge: «<em>C’è un’atmosfera bellissima. Si percepisce entusiasmo e voglia di confrontarsi. È il contesto ideale per parlare di un progetto come il nostro.»</em></p>
<p>Il tema dell’edizione di Giffoni Film Festival di quest&#8217;anno è <b>“Le cose impossibili”</b>, uno spunto che porta i due artisti a riflettere sul proprio percorso lavorativo e di vita.</p>
<p>Per <strong>Rnawa</strong> il cambiamento è stata la sfida più grande che ha affrontato. <em>«La cosa che sembrava impossibile era riuscire a cambiare davvero la mia vita, fare passi importanti per costruire il mio futuro. Nella carriera ci sono ancora tanti obiettivi che vorrei raggiungere, ma preferisco non svelarli: credo sia ancora presto e mi piace pensare che li scopriremo strada facendo.»</em></p>
<p>Per <strong>Jacopo Rossini</strong>, invece, l’impossibile è spesso solo un limite mentale che creiamo noi stessi. <em>«Le cose impossibili esistono soprattutto nella nostra testa. Bisogna lavorare ogni giorno per superare quei limiti. Oggi sono felice di aver realizzato il sogno che avevo da bambino e adesso il mio obiettivo è continuare a cercare nuove sfide.»</em></p>
<h3>La collaborazione tra i due artisti</h3>
<p>La collaborazione tra i due nasce da una reciproca stima professionale. <em>«Quando mi hanno presentato Jacopo ho iniziato a documentarmi sui suoi lavori»</em>, racconta Rnawa ai nostri microfoni. <em>«Sono una persona molto curiosa e mi sono reso conto subito di avere davanti un professionista di grande livello. Poi, conoscendolo, ho scoperto anche una persona con una sensibilità rara, qualità fondamentale per raccontare una storia così personale.»</em></p>
<p>Rossini ricorda il loro primo incontro con altrettanto entusiasmo. <em>«Quando ho conosciuto Rnawa ho visto un ragazzo molto giovane ma con una maturità sorprendente. Ho sposato il progetto fin dall’inizio perché ho percepito la sincerità del suo percorso e del messaggio che voleva condividere.»</em></p>
<h3>Il docufilm “Proclamarci vivi”</h3>
<p>Il cuore del docufilm è proprio questo messaggio. Rnawa spiega di aver accettato il progetto soprattutto per parlare ai più giovani.</p>
<p><em>«Vorrei dire ai ragazzi di non avere paura di affrontare il dolore. Se lo evitiamo, diventa una gabbia. Se invece lo attraversiamo, quel dolore smette di chiedere attenzione e inizia a insegnarci qualcosa. È un percorso difficile, ma è quello che permette di crescere davvero.»</em></p>
<p>Una filosofia che ritrova spazio anche nella sua musica. <em>«Quando scrivo una canzone non penso soltanto al ritornello o al fatto che possa diventare una hit. Per me una canzone funziona davvero quando riesce a lasciare un messaggio. È questo che cerco ogni volta che entro in studio.»</em></p>
<p>Rossini sottolinea come il documentario sulla vita di Rnawa sia stato costruito insieme all’autrice Alessandra Salvaldi, ma soprattutto con la partecipazione dello stesso Rnawa. <em>«Questa non è soltanto la storia di un artista. È il racconto di un ragazzo che ha attraversato momenti difficili e che dimostra come, anche nei periodi più bui, ci sia sempre una possibilità di rinascita. Il messaggio è semplice ma fondamentale: chiedere aiuto non è una debolezza, è il primo passo per ritrovare la luce.»</em></p>
<p>Per Rnawa vedere il documentario sulla sua vita completato è stato un momento molto intenso. <em>«È stato emozionante. Non vi dirò che mi è scesa una lacrima, ma poco ci mancava. Rivedere la propria vita sullo schermo significa fermarsi e rendersi conto della strada percorsa. Ti senti grato verso te stesso e acquisti ancora più consapevolezza dei passi che hai fatto.»</em></p>
<h3>Il sodalizio artistico e i prossimi progetti insieme</h3>
<p>Il sodalizio artistico continuerà anche in futuro con nuovi progetti. <em>«Ci sono già nuove idee»</em>, anticipa Rnawa durante la nostra intervista. <em>«Una cosa è certa: Jacopo farà parte dei miei prossimi lavori. Mi fido completamente di lui e voglio che ci sia piena libertà creativa. Ogni progetto nascerà dall’incontro delle nostre sensibilità.»</em></p>
<p>Tra i sogni nel cassetto del cantante c’è quello di esibirsi un giorno a San Siro, anche se preferisce mantenere i piedi per terra. <em>«Ci sono ancora tanti gradini da salire»</em>, dice sorridendo.<em> «Bisogna costruire tutto con pazienza.»</em></p>
<h3>Le collaborazioni e il sogno Sanremo</h3>
<p>Sul fronte delle collaborazioni, invece, cita due nomi che ammira particolarmente: Ghali e Marracash. <em>«Mi piacerebbe lavorare con loro. Marracash, in particolare, l’ho seguito molto nell’ultimo periodo e mi piace tantissimo il suo modo di scrivere. Se guardiamo all’estero, invece, adoro il sound di Stromae.»</em></p>
<p>E il Festival di Sanremo? <em>«Ci sono stato durante il Festival e mi ha affascinato tantissimo vedere come funziona tutta la macchina organizzativa. Se un giorno dovessi salirci da artista sarà una scelta condivisa con il mio team, ma è sicuramente un palco che ha un fascino speciale.»</em></p>
<h3>Le paure legate al loro lavoro</h3>
<p>In chiusura, entrambi si soffermano sulle paure legate al proprio lavoro. Rnawa confessa un timore molto personale: <em>«Parlo spesso di sofferenza e la mia paura è quella di sentire il bisogno di cercarne ancora per poterla raccontare. Sto lavorando da anni per non cadere nel vittimismo. Vorrei poter continuare a scrivere anche di felicità, senza avere la sensazione di dover passare necessariamente attraverso altro dolore.»</em></p>
<p>Rossini, invece, teme soprattutto il blocco creativo. <em>«La paura più grande è perdere l’ispirazione. Quando succede, però, la soluzione è semplice: mi allontano dal lavoro. Vado in palestra, faccio altro, vivo esperienze diverse. Ed è proprio quando smetto di cercare le idee che, quasi sempre, le idee tornano da sole.»</em></p>
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		<title>Lino Banfi al Magna Graecia Film Festival: “Stefano De Martino è un ragazzo che stimo. A Sanremo ci andrei volentieri”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 10:41:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="385" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-1024x567.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lino Banfi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-1024x567.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-300x166.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-768x426.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-696x385.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-1068x592.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-758x420.jpg 758w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Lino Banfi conserva la leggerezza e l’ironia che lo hanno reso uno degli attori più amati dagli italiani, ma quando parla del rapporto con il pubblico emerge anche un lato profondamente umano. Ospite del Magna Graecia Film Festival, che si sta tenendo in questi giorni a Soverato, il maestro del cinema e della televisione ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="385" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-1024x567.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lino Banfi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-1024x567.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-300x166.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-768x426.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-696x385.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-1068x592.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi-758x420.jpg 758w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/lino-banfi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>Lino Banfi</strong> conserva la leggerezza e l’ironia che lo hanno reso uno degli attori più amati dagli italiani, ma quando parla del rapporto con il pubblico emerge anche un lato profondamente umano. Ospite del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong>, che si sta tenendo in questi giorni a Soverato, il maestro del cinema e della televisione ha commentato la possibilità di tornare sul palco del Festival di Sanremo, questa volta con <strong>Stefano De Martino</strong>, senza nascondere la stima nei confronti del conduttore napoletano.</p>
<h2>Lino Banfi al Magna Graecia Film Festival racconta la stima per Stefano De Martino</h2>
<p><em>«Stefano è un bellissimo ragazzo, ma la cosa più importante è che lo stimavo già prima di conoscerlo personalmente»</em>, racconta Banfi. <em>«Potrebbe essere mio nipote per età, eppure mi ha colpito per la sua educazione e per il modo in cui si rapporta alle persone.»</em></p>
<p>L’attore torna poi a parlare di una sua precedente partecipazione al Festival, ricordando un episodio che aveva raccontato anche in passato. <em>«Non sono stato io a chiedere di andare a Sanremo. In un’intervista dissi, anche scherzando, che durante la mia ospitata di qualche anno fa, Amadeus avrebbe potuto spendere qualche parola in più per presentarmi. Mi sarebbe piaciuto sentire un “Guardate chi c’è, Lino Banfi”, così da condividere con il pubblico quel momento di affetto. Invece fu un saluto veloce e si passò subito oltre. Il pubblico non ebbe nemmeno il tempo di reagire.»</em></p>
<p>Da quell’episodio, però, sarebbe nata una simpatica promessa. <em>«Credo che Stefano abbia colto quel messaggio. Mi ha fatto capire che, se dovesse presentare lui il Festival, mi inviterebbe volentieri e mi lascerebbe tutto il tempo per prendermi l’applauso della gente. Mi ha detto quasi scherzando: “Devi restare un’ora sul palco a ricevere applausi”. Un’ora sarebbe davvero troppo, non ce la farei»</em>, dice sorridendo.</p>
<p>I due si sono incontrati di recente durante un evento pubblico e proprio uno scambio di battute e un tenero bacio di De Martino dato sulla guancia a Banfi ha fatto ben sperare che l&#8217;attore pugliese potrebbe ben presto tornare sul palco di Sanremo.</p>
<p>Banfi, tuttavia, precisa che un ritorno all’Ariston dovrebbe avere un significato preciso. <em>«Per andare a Sanremo bisogna avere un motivo: un film, una fiction, un progetto importante. Non mi piace l’idea di esserci tanto per esserci.»</em></p>
<h3>L&#8217;accoglienza in Calabria</h3>
<p>Poi il pensiero si sposta sul Magna Graecia Film Festival e sull’accoglienza ricevuta in Calabria, che per lui ha un valore speciale.</p>
<p><em>«Nella mia carriera ho fatto tantissime cose, alcune leggere, altre più importanti. Ma una cosa l’ho capita con il tempo: l’affetto sincero della gente non ha prezzo. Molte volte vale molto di più vedere il pubblico alzarsi in piedi in un paese della Calabria che ricevere un applauso durante una grande manifestazione organizzata nei minimi dettagli. Qui il calore è autentico, spontaneo. È un’emozione vera, che arriva dal cuore. Ed è questo il riconoscimento che, ancora oggi, mi rende più felice.»</em></p>
<p>Parole che confermano ancora una volta il legame speciale tra Lino Banfi e il suo pubblico. Dopo oltre sessant’anni di carriera, il successo non si misura nei grandi palcoscenici o nei riflettori, ma nella capacità di emozionare le persone. E il calore ricevuto al Magna Graecia Film Festival ne è stata l’ennesima dimostrazione.</p>
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		<title>Valeria Golino al Magna Graecia Film Festival: “Non amo i sequel, preferisco le prime volte. Non mi piace l’idea di sfruttare qualcosa solo perché ha funzionato”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 15:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="394" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-1024x580.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="valeria golino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-1024x580.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-300x170.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-768x435.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-696x394.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-1068x605.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-741x420.jpg 741w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tra gli ospiti più attesi del Magna Graecia Film Festival di Soverato c’è stata anche Valeria Golino. L’attrice e regista ha presentato La Gioia, il suo ultimo lavoro, incontrando il pubblico della manifestazione e raccontando il proprio modo di intendere il cinema. Da sempre protagonista di progetti che spaziano tra cinema d’autore, produzioni internazionali e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="394" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-1024x580.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="valeria golino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-1024x580.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-300x170.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-768x435.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-696x394.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-1068x605.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino-741x420.jpg 741w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/valeria-golino.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tra gli ospiti più attesi del <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> di Soverato c’è stata anche <strong>Valeria Golino.</strong> L’attrice e regista ha presentato <strong><em>La Gioia</em></strong>, il suo ultimo lavoro, incontrando il pubblico della manifestazione e raccontando il proprio modo di intendere il cinema. Da sempre protagonista di progetti che spaziano tra cinema d’autore, produzioni internazionali e serie televisive di successo, Golino continua a distinguersi per la ricerca di storie nuove e per il desiderio di mettersi continuamente alla prova.</p>
<h2>Intervista a Valeria Golino al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p>Ai microfoni di SuperGuidaTV le abbiamo chiesto se, ripensando alla sua lunga carriera, ci fosse un film o una serie televisiva sulla quale le piacerebbe tornare realizzando un sequel. Una domanda che negli ultimi anni è diventata sempre più attuale, visto il crescente successo di sequel, remake e revival, ma alla quale l’attrice ha risposto con una visione molto precisa del suo percorso artistico.</p>
<p><strong>Valeria, guardando alla sua lunga carriera tra cinema e serie TV, c’è un set su cui le piacerebbe tornare per realizzare un sequel?</strong></p>
<p><em>“Direi proprio La Gioia, il film che il pubblico vedrà questa sera. Però non voglio fare spoiler e, proprio per questo, è molto difficile immaginare un sequel. </em><em>In realtà non sono una persona che ama particolarmente i sequel. Mi piace che un progetto abbia un inizio e una fine e che resti quello che è. Non mi piace l’idea di sfruttare qualcosa solo perché ha funzionato e continuare a portarlo avanti, perché spesso non è mai bello come la prima volta. </em><em>A me piacciono le prime volte, quando tutto è ancora da scoprire. È un po’ come questo festival: c’è sempre qualcosa di nuovo, qualcosa che deve ancora rivelarsi. </em><em>Quando un’esperienza si conclude, preferisco conservarne il ricordo e passare ad altro, piuttosto che tornare indietro.”</em></p>
<p>Con questa riflessione, Valeria Golino conferma una filosofia artistica che l’ha accompagnata lungo tutta la sua carriera: privilegiare la scoperta rispetto alla ripetizione e affrontare ogni nuovo progetto come un’occasione per sperimentare. Una visione che va in controtendenza rispetto a un’industria sempre più orientata a riportare sullo schermo personaggi e storie già conosciuti dal pubblico, ma che racconta perfettamente il suo approccio al mestiere di attrice e regista. Per Golino il cinema continua a essere soprattutto il luogo delle nuove sfide, delle emozioni ancora inesplorate e delle “prime volte”, quelle che, come lei stessa sottolinea, conservano un fascino irripetibile.</p>
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		<title>Cristiana Capotondi al Giffoni Film Festival: “Minerva è una serie che apre un dibattito sull’educazione e sullo spirito critico. Le fiction dovrebbero andare in onda prima. L’industria culturale va sostenuta come ogni altro comparto produttivo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 13:29:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="397" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-1024x584.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cristiana Capotondi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-1024x584.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-300x171.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-768x438.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-696x397.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-1068x609.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-737x420.jpg 737w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Ospite del Giffoni Film Festival, Cristiana Capotondi ha raccontato a SuperGuidaTV il suo ruolo nella nuova serie Netflix Minerva, soffermandosi sui temi dell’educazione militare, dello spirito critico e del confronto tra tradizione e modernità. L’attrice ha inoltre espresso la sua opinione sugli orari di programmazione delle fiction Rai e ha affrontato il tema della crisi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="397" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-1024x584.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cristiana Capotondi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-1024x584.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-300x171.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-768x438.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-696x397.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-1068x609.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi-737x420.jpg 737w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2019/03/Cristiana-Capotondi.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Ospite del Giffoni Film Festival, <strong>Cristiana Capotondi</strong> ha raccontato a <strong>SuperGuidaTV</strong> il suo ruolo nella nuova serie Netflix <i>Minerva</i>, soffermandosi sui temi dell’educazione militare, dello spirito critico e del confronto tra tradizione e modernità. L’attrice ha inoltre espresso la sua opinione sugli orari di programmazione delle fiction Rai e ha affrontato il tema della crisi che sta attraversando il settore audiovisivo italiano.</p>
<h2>Intervista a Cristiana Capotondi</h2>
<p><b>Cristiana Capotondi, benvenuta su SuperGuidaTV e benvenuta al Giffoni Film Festival. Partiamo da Minerva, la nuova serie Netflix. Ci racconti il tuo personaggio e cosa ti ha colpito del progetto?</b></p>
<p><em>«Il mio personaggio è una professoressa che entra in una scuola militare. È una civile e porta con sé tutto lo stupore di una donna che non è abituata a un mondo caratterizzato da regole antiche e, in alcuni casi, anche desuete. Questo stesso stupore accompagna anche gli allievi che entrano nella scuola. Per questo motivo, inizialmente, la professoressa appare molto vicina ai ragazzi, pur mantenendo il proprio ruolo educativo. Cerca infatti di trasmettere loro un modo di osservare la realtà che favorisca lo sviluppo di uno spirito critico rispetto a ciò che vivono e a ciò che viene loro insegnato. Da qui nasce un dibattito attorno all’istituzione scolastica, al modello educativo e al sistema di regole che caratterizza questo contesto. È stato molto interessante perché è lo stesso percorso che abbiamo vissuto noi attori durante il lavoro sul set.</em></p>
<p><em>Entrando nei meccanismi dell’educazione militare ci siamo posti molte domande. Abbiamo osservato questo mondo, lo abbiamo analizzato, compreso e anche criticato. In alcuni casi ne siamo rimasti affascinati, in altri abbiamo pensato che certe regole fossero ormai superate. Si è aperto un confronto molto vivo tra noi, sia come persone sia come interpreti. Per questo motivo io considero Minerva quasi un film molto lungo, perché possiede una profondità e una complessità che vanno oltre la serialità tradizionale.»</em></p>
<p><b>A proposito di serie TV, negli ultimi mesi si è discusso molto degli orari di messa in onda delle fiction. Diversi attori hanno chiesto di anticipare la programmazione serale. Qual è la tua opinione?</b></p>
<p><em>«Su questo tema mi sono già espressa in passato e sono stata tra le prime a sollevare la questione. Credo che iniziare una fiction alle 21.45 o addirittura alle 22 sia poco compatibile con le abitudini delle famiglie italiane, che a quell’ora spesso stanno già terminando la giornata. Minerva sarà distribuita da Netflix e quindi la fruizione è completamente individuale, con tempi e modalità scelti dagli spettatori. Tuttavia continuo a essere anche un’interprete di produzioni Rai e una spettatrice delle fiction Rai. Proprio per questo penso che quel tipo di offerta debba essere collocata in una fascia oraria più in linea con la vita quotidiana degli italiani.»</em></p>
<p><b>Tra i tanti personaggi che hai interpretato, ce n’è uno che ti piacerebbe tornare a vestire in una nuova stagione?</b></p>
<p><em>«In questo momento direi Minerva. C’è stato però un personaggio che mi sarebbe piaciuto continuare a interpretare e che mi è costato lasciare. Alla fine, però, credo sia andata bene così: la sua storia aveva trovato un epilogo giusto e compiuto.»</em></p>
<p><b>Parliamo infine della precarietà nel mondo dello spettacolo. Si parla spesso della crisi che sta attraversando cinema e televisione. Qual è il tuo punto di vista?</b></p>
<p><em>«Siamo di fronte a un’industria che sta cercando nuovi spazi e nuove modalità per orientarsi in un mercato che sta cambiando rapidamente. Le regole non sono sempre chiare e spesso nemmeno i numeri che le determinano lo sono. Per un produttore oggi costruire il budget di un film o di una serie è diventato molto complesso e questa situazione inevitabilmente si riflette su tutte le professionalità che operano nel settore audiovisivo. Noi siamo un’industria a tutti gli effetti. Alcuni comparti industriali ricevono maggiori sostegni rispetto ad altri e quello culturale, storicamente, ha sempre beneficiato di strumenti di supporto, come accade in molti altri settori produttivi. Al di là del dibattito sul sostenere o meno la cultura, credo sia importante ragionare su quali comparti industriali si scelga di sostenere e sulle motivazioni che portano a queste scelte.»</em></p>
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		<title>Isabella Ferrari al Magna Graecia Film Festival: “Mi piacerebbe tornare sul set di Distretto di Polizia per una nuova stagione. È stata la mia vera scuola”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 07:31:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Isabella Ferrari" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Il Magna Graecia Film Festival celebra Isabella Ferrari con la Colonna d’Oro alla carriera, riconoscimento che premia un percorso artistico lungo oltre quarant’anni e costellato di interpretazioni che hanno lasciato il segno nel cinema e nella televisione italiana. Prima di salire sul palco, l’attrice si racconta tra ricordi, emozioni e riflessioni sul proprio mestiere, confermando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Isabella Ferrari" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Isabella-Ferrari.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Il <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> celebra <strong>Isabella Ferrari</strong> con la <b>Colonna d’Oro alla carriera</b>, riconoscimento che premia un percorso artistico lungo oltre quarant’anni e costellato di interpretazioni che hanno lasciato il segno nel cinema e nella televisione italiana. Prima di salire sul palco, l’attrice si racconta tra ricordi, emozioni e riflessioni sul proprio mestiere, confermando il forte legame con il festival e con il pubblico.</p>
<h2>Intervista a Isabella Ferrari al Magna Graecia Film Festival</h2>
<p><b>Questa sera riceverà la Colonna d’Oro alla carriera. Cosa porterà sul palco durante l’incontro con il pubblico?</b></p>
<p><em>«Ancora non lo so. È proprio questo il bello. Sono sempre curiosa di vedere cosa succede durante un’intervista davanti alla platea. Ogni incontro è diverso dall’altro e nasce dall’energia del pubblico. Mi piace lasciarmi sorprendere dalle domande e dalle emozioni che si creano in quel momento.»</em></p>
<p><b>Che rapporto ha con il Magna Graecia Film Festival?</b></p>
<p><em>«È un festival che amo molto. Sono già stata qui, credo sei o otto anni fa, anche se non ricordo con precisione. Quello che ricordo benissimo, invece, è il calore delle persone. Qui ci si sente accolti con grande generosità e questo è un valore aggiunto. Tornare è sempre un piacere, anche perché mi permette di trascorrere qualche giorno in un luogo meraviglioso.»</em></p>
<p><b>Ha già avuto modo di godersi il mare della Calabria?</b></p>
<p><em>«Sì, certo. Ho già fatto il bagno e mi sono concessa un po’ di relax. Quando gli impegni lo permettono è sempre bello riuscire a ritagliarsi qualche momento per godersi il mare.»</em></p>
<p><b>Lei è stata una delle protagoniste di Distretto di Polizia, una serie che ha segnato la storia della televisione italiana. Se oggi le proponessero una nuova stagione, accetterebbe di tornare sul set?</b></p>
<p><em>«Sì, magari interpretando una versione più adulta del mio personaggio. È stato un lavoro importantissimo nella mia carriera. Ho avuto la fortuna di lavorare con tanti colleghi straordinari ed è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere moltissimo, sia dal punto di vista artistico che umano.»</em></p>
<p><b>Che cosa ha rappresentato davvero Distretto di Polizia nel suo percorso?</b></p>
<p><em>«Per me è stato un vero laboratorio. Io non ho frequentato una scuola di recitazione e posso dire che Distretto di Polizia è stata la mia scuola. È lì che ho imparato tanto del mestiere, confrontandomi quotidianamente con attori, registi e con i ritmi di un set importante. È stata un’esperienza fondamentale che porto ancora oggi con me.»</em></p>
<p><b>Nel corso della sua carriera il pubblico e i colleghi le riconoscono grande professionalità, ma anche una forte umanità. Sono queste le qualità che ritiene più importanti per un attore?</b></p>
<p><em>«Mi fa molto piacere che venga percepito questo aspetto. Credo che il talento sia fondamentale, ma da solo non basta. Un attore deve avere anche umiltà, deve continuare a mettersi in discussione e, soprattutto, deve essere sempre un professionista. Il rispetto per il lavoro, per i colleghi e per il pubblico è qualcosa che non dovrebbe mai venire meno.»</em></p>
<p>Premiata dal Magna Graecia Film Festival per una carriera ricca di successi e interpretazioni memorabili, Isabella Ferrari continua così a rappresentare uno dei volti più autorevoli del cinema italiano, con la stessa eleganza e autenticità che da sempre contraddistinguono il suo percorso artistico.</p>
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		<title>Maria Pia Ammirati al Magna Graecia Film Festival: “La porta per Imma Tataranni è sempre aperta. Sui reboot Rai Fiction valutiamo tutto. Il pubblico guida le nostre scelte. Capri continua a piacere tantissimo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 09:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="389" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-1024x572.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="maria pia ammirati" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-1024x572.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-300x168.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-768x429.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-696x389.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-1068x596.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-752x420.jpg 752w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Tra grandi ritorni, nuove fiction e il futuro di alcuni dei titoli più amati dal pubblico, Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, racconta al Magna Graecia Film Festival di Soverato la strategia della Rai per la prossima stagione. Dall’attesissimo ritorno di Doc e Teresa Battaglia ai nuovi progetti ispirati a storie vere, fino ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="389" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-1024x572.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="maria pia ammirati" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-1024x572.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-300x168.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-768x429.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-696x389.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-1068x596.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati-752x420.jpg 752w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/07/Maria-Pia-Ammirati.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Tra grandi ritorni, nuove fiction e il futuro di alcuni dei titoli più amati dal pubblico, <strong>Maria Pia Ammirati</strong>, direttrice di Rai Fiction, racconta al <strong>Magna Graecia Film Festival</strong> di Soverato la strategia della Rai per la prossima stagione. Dall’attesissimo ritorno di Doc e Teresa Battaglia ai nuovi progetti ispirati a storie vere, fino ai possibili sviluppi di Un medico in famiglia e Imma Tataranni, senza dimenticare il sorprendente successo delle repliche di Capri.</p>
<h2>Intervista a Maria Pia Ammirati di Rai Fiction</h2>
<p><strong>Maria Pia Ammirati, benvenuta al Magna Graecia Film Festival e bentornata su SuperGuidaTV. Partiamo da Rai Fiction: che momento sta vivendo?</strong></p>
<p><em>“Intanto grazie, è sempre bello essere qui. È un momento molto particolare per Rai Fiction, ma anche di grande vitalità della serialità italiana. In questo periodo stiamo lavorando contemporaneamente su due fronti: da una parte stiamo preparando il piano editoriale del prossimo anno, dall’altra stiamo lanciando la stagione autunnale.</em></p>
<p><em>Abbiamo tantissime storie pronte ad arrivare sul piccolo schermo. Tornano serie molto amate come Doc, Teresa Battaglia e la seconda stagione di Libera, ma ci saranno anche progetti completamente nuovi.</em></p>
<p><em>Tra questi c’è I 177 giorni del rapimento di Farouk, che racconta la vera storia del bambino rapito in Sardegna nel 1992, una vicenda molto dura e toccante. Poi arriverà Una giornata particolare, con Pilar Fogliati, interamente girata a Milano, e una serie dal sapore favolistico tratta dai romanzi di Andrea Vitali.</em></p>
<p><em>Insomma, abbiamo davvero tantissimi titoli. Il pubblico ormai conosce sia la quantità sia la qualità delle produzioni Rai Fiction.”</em></p>
<p><strong>Una qualità premiata anche dagli ascolti. Si parla molto dei grandi ritorni: uno su tutti Un medico in famiglia, ma anche altri titoli storici come A un passo dal cielo. Come si sta muovendo Rai Fiction su questo fronte? Esiste la possibilità di riportare in vita alcune delle serie più amate?</strong></p>
<p><em>“Noi ascoltiamo sempre con molta attenzione i desideri del nostro pubblico. Parliamo di un pubblico molto ampio: le nostre fiction registrano una media di circa quattro milioni di spettatori soltanto su Rai 1. Se poi aggiungiamo anche le visualizzazioni su RaiPlay, raggiungiamo numeri davvero importanti.</em></p>
<p><em>Per questo le richieste del pubblico sono fondamentali e spesso orientano anche le nostre riflessioni, sia sulle tematiche sia su alcuni titoli. </em><em>Stiamo valutando diversi reboot. Qualcosa lo abbiamo già fatto, altri progetti sono allo studio. Non è però sempre semplice, perché bisogna evitare di guardare solo al passato. </em><em>Per me è fondamentale continuare a produrre storie originali, avere il coraggio di osare e di sperimentare.</em></p>
<p><em>Cerchiamo quindi di trovare un equilibrio: da una parte valorizzare le proprietà intellettuali che hanno avuto un grande successo e capire se possano funzionare ancora oggi, dall’altra continuare a investire su idee completamente nuove.”</em></p>
<p><strong>È stata molto apprezzata anche la scelta di riportare in onda Capri. Ogni volta che viene riproposta continua a conquistare il pubblico e, quest’anno, il fenomeno è diventato anche virale sui social. Come avete vissuto questa risposta?</strong></p>
<p><em>“Le repliche hanno davvero una vita particolare. Quest’anno abbiamo scelto di riproporre Capri perché volevamo riportare una lunga serialità che, pur non essendo recentissima, rappresenta ancora un titolo molto importante. Ci interessava anche capire come fosse cambiato il gusto del pubblico nel tempo.</em></p>
<p><em>La grande sorpresa è stata constatare che Capri continua a piacere tantissimo. In realtà ce lo aspettavamo, quindi ci siamo lanciati in questa avventura con una certa consapevolezza, ma vedere una risposta così positiva è stato davvero molto bello.”</em></p>
<p><strong>Un’ultima curiosità. Ho intervistato Massimiliano Gallo, che mi ha detto che la porta per un ritorno di Imma Tataranni resta aperta. È davvero così?</strong></p>
<p>(Sorride) <em>“La porta per Imma Tataranni è assolutamente aperta. Per me è uno dei titoli più importanti che abbiamo realizzato e credo lo sia anche per il nostro pubblico. È una serie brillante, originale, innovativa, soprattutto nel modo in cui racconta un personaggio femminile diverso da quelli che avevamo visto fino a quel momento. Per quanto mi riguarda quella porta resta sempre aperta. Speriamo.”</em></p>
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		<title>Francesco Pannofino al Giffoni Film Festival: &#8220;Oggi chi ha più follower sembra bravo a fare tutto&#8221;. E sul ritorno di Boris: &#8220;Per ora è tutto fermo&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:31:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="378" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-1024x556.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Francesco Pannofino a Verissimo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-1024x556.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-300x163.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-768x417.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-696x378.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-1068x580.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-773x420.jpg 773w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Presentato in anteprima mondiale al Giffoni Film Festival, in concorso per il Gryphon Award nella sezione Elements +6, Alby &#8211; L&#8217;ultimo ulivo è il nuovo cortometraggio fantasy diretto da Alessandro Parrello. Al centro della storia c&#8217;è Alby, un antico ulivo parlante doppiato da Francesco Pannofino grazie alla tecnologia motion capture, simbolo della devastazione causata dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="378" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-1024x556.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Francesco Pannofino a Verissimo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-1024x556.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-300x163.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-768x417.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-696x378.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-1068x580.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo-773x420.jpg 773w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2023/05/Francesco-Pannofino-a-Verissimo.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Presentato in anteprima mondiale al <strong>Giffoni Film Festival</strong>, in concorso per il Gryphon Award nella sezione Elements +6, <strong>Alby &#8211; L&#8217;ultimo ulivo</strong> è il nuovo cortometraggio fantasy diretto da Alessandro Parrello. Al centro della storia c&#8217;è Alby, un antico ulivo parlante doppiato da Francesco Pannofino grazie alla tecnologia motion capture, simbolo della devastazione causata dalla Xylella in Puglia. Il film segue l&#8217;avventura di due undicenni, interpretati da Elisa Quaranta e Lewis De Pascalis, che si mettono alla ricerca del leggendario Grande Ulivo raccontato dal nonno. Durante il loro viaggio incontrano Alby, che racconta il profondo legame tra uomo e natura, denunciando come l&#8217;avidità e lo sfruttamento abbiano compromesso l&#8217;equilibrio dell&#8217;ambiente. Attraverso il linguaggio della fiaba, il cortometraggio affronta temi attuali come la tutela del territorio, il rispetto per la natura e la responsabilità dell&#8217;uomo nei confronti del pianeta, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni.</p>
<h2>Intervista esclusiva a Francesco Pannofino al Giffoni</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Francesco Pannofino</strong>. L&#8217;attore e doppiatore spiega di essersi innamorato immediatamente del progetto di Alessandro Parrello. <em>&#8220;È una bellissima storia di Alessandro Parrello, che conoscevo già. Quando mi ha fatto leggere la sceneggiatura ho aderito subito con entusiasmo, perché è una storia molto bella e molto tenera, pensata per salvaguardare la natura, in questo caso gli ulivi pugliesi colpiti dalla Xylella, una malattia terribile che li sta facendo morire.&#8221;</em> Nel film interpreta proprio un vecchio ulivo parlante: <em>&#8220;Io interpreto un vecchio ulivo saggio che sta però per morire, ma che dà ai bambini protagonisti del film il là per poter salvare tutti gli altri ulivi. C&#8217;è tanta magia, ci sono superpoteri ed effetti speciali molto belli. La mia faccia è incastonata in un albero che parla: faccio davvero i complimenti ad Alessandro Parrello e a tutto il team degli effetti visivi&#8221;</em>, ha dichiarato.</p>
<p>Il cortometraggio affronta il tema della <strong>tutela dell&#8217;ambiente</strong> rivolgendosi soprattutto ai più piccoli. <em>&#8220;Di ambiente si parla da tanti anni, già quando ero bambino si affrontavano temi come l&#8217;eccessiva industrializzazione, il nucleare, i gas di scarico e la CO2. Tutte contaminazioni che fanno male sia all&#8217;ambiente sia a noi esseri umani&#8221;.</em> Per l&#8217;attore è fondamentale iniziare la sensibilizzazione fin dall&#8217;infanzia. <em>&#8220;Credo sia giusto parlare di questi temi già alle scuole elementari, perché i bambini sono molto sensibili. Tendono a difendere gli animali, le piante e i fiori. Se vedono un film con protagonista un cagnolino fanno il tifo per lui; in questo caso fanno il tifo per un ulivo. Lo abbiamo visto durante le proiezioni ed è un messaggio davvero importante&#8221;. </em></p>
<p>Da storico doppiatore, Pannofino commenta anche la scelta sempre più frequente di <strong>affidare il doppiaggio a personaggi famosi o influencer</strong>. <em>&#8220;Professionalmente non sono d&#8217;accordo. Il doppiaggio è un trucco cinematografico che deve far sembrare che l&#8217;attore stia davvero parlando nella nostra lingua. Se si percepisce lo scollamento tra voce e volto significa che il trucco non è riuscito.&#8221;</em> Secondo l&#8217;attore si tratta soprattutto di una scelta commerciale: <em>&#8220;Oggi sembra che chi ha più follower sia più bravo a fare tutto, ma non è così. Io tornerei al vecchio metodo: ogni lavoro dovrebbe essere svolto dai professionisti&#8221;. </em></p>
<p>Pannofino riflette anche sull&#8217;<strong>impatto dell&#8217;intelligenza artificiale</strong> nel mondo dello spettacolo. <em>&#8220;L&#8217;intelligenza artificiale non si può fermare, è un progresso tecnologico. Sarebbe come cercare di fermare il vento con le mani.&#8221;</em> Pur riconoscendone l&#8217;evoluzione, ritiene che manchi ancora qualcosa. <em>&#8220;A breve arriverà probabilmente a una perfezione tecnica incredibile, ma mi chiedo come potrà riprodurre davvero l&#8217;estro, la fantasia e le emozioni di un attore. Alla fine sarà sempre il pubblico a decretare il successo o meno di queste scelte&#8221;</em>. Infine Pannofino ha parlato anche dell&#8217;eventuale<strong> ritorno di Boris</strong>: <em>&#8220;Per ora è tutto fermo, purtroppo. Io farei volentieri un&#8217;altra stagione, ma non dipende da me. È già successo in passato che sembrasse finita e poi la serie è tornata&#8221;. </em></p>
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