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	<title>In evidenza, notizie e news da mettere in risalto</title>
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		<title>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista ad Alessia Marcuzzi: &#8220;A The Traitors sarò più cattiva, mi sono ispirata a Nicole Kidman. In amicizia sono leale, in amore ho tradito&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 10:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Alessia Marcuzzi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--696x391.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--1068x600.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi--747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Alessia-Marcuzzi-.jpg 1672w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La nuova edizione di <strong>The Traitors</strong>, il reality show targato Fremantle Italia per Amazon MGM Studios, si appresta a sbarcare in streaming su Prime Video a partire <strong>dal 6 novembre</strong> 2026 con un ciclo di appuntamenti che prenderà il via trasmettendo le prime tre puntate, a cui faranno seguito due ulteriori capitoli il 13 novembre prima del conclusivo atto finale programmato per il 20 novembre, confermando alla guida Alessia Marcuzzi che vestirà nuovamente i panni della Signora della Fortezza adottando tuttavia un registro conduttivo decisamente più rigido, austero e inflessibile rispetto al passato per scandire i ritmi delle sfide, dei dibattiti al tavolo e delle estromissioni progressive dal gioco; la principale innovazione regolamentare di quest&#8217;anno risiede nel debutto del traditore ombra, una figura misteriosa pensata per stravolgere i piani, incrinare le intese e alimentare la sfiducia reciproca tra i quattordici protagonisti provenienti dal mondo dello spettacolo, dei social, del giornalismo e dello sport come Lorella Cuccarini, Giulia Salemi, Jolanda Renga, Awed, Biondo, Camihawke, Daniele Gattano, Filippo Magnini, Francesca Barra, Gianluca Torre, Giorgia Palmas, Mario Ermito, Pasquale La Rocca e Valentina Nappi, chiamati a mettersi alla prova non soltanto nelle prove fisiche o di logica ma soprattutto nell&#8217;interpretazione delle intenzioni altrui e nella resistenza psicologica all&#8217;interno del gruppo.</p>
<h2>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista esclusiva ad Alessia Marcuzzi</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Alessia Marcuzzi.</strong>  Il ritorno al timone della seconda stagione di The Traitors segna una nuova fase nel percorso di Alessia Marcuzzi, che sceglie di mettersi in gioco con uno spirito decisamente diverso rispetto all&#8217;esordio.</p>
<p>Un’evoluzione che passa anche per scelte professionali precise, come <strong>l&#8217;addio alla giuria di Tale e Quale Show</strong>, un ruolo in cui si è trovata a condividere la scena senza la piena centralità, ma da cui si è sfilata non per una questione di puro protagonismo, bensì per la ricerca di stimoli differenti e progetti capaci di divertirla davvero.</p>
<p><em>&#8220;Non voglio essere sempre protagonista. Io sono una regina dei piani d&#8217;ascolto, quindi la spalla mi snerva. Però mi piace la società e i programmi che mi facciano divertire un po&#8217;, che è un&#8217;altra cosa, che non è né essere protagonista né essere in spalla. Voglio avere un motivo per fare delle cose che in qualche modo mi possano sorprendere&#8221;</em>, spiega la conduttrice, chiarendo la filosofia che guida oggi la selezione delle sue esperienze televisive.</p>
<p>Questa nuova consapevolezza si riflette appieno nell&#8217;impronta che ha voluto dare al suo ruolo all&#8217;interno del reality:<em> &#8220;La seconda stagione la sto facendo agguerritissima, forse perché avendo visto la prima sapevo a che cosa andavo incontro. Mi ha fatto divertire fare la parte di una persona cattivissima, incapace di fare qualunque cosa, lo vedrete. È una specie di recitazione questa scenata&#8221;. </em></p>
<p>Un approccio quasi attoriale per il quale ha attinto a modelli ben precisi del panorama internazionale: <em>&#8220;A cosa mi sono ispirata? A Nicole Kidman in Nine Perfect Strangers, la serie dove lei fa la proprietaria di una spa e dà delle droghe agli ospiti&#8230; Nei suoi ultimi ruoli è sempre un po&#8217; perversa, quindi mi me sono ispirata un po&#8217; a lei&#8221;.</em></p>
<p>Infine, calandosi nelle dinamiche psicologiche del format basato sul sospetto e sul doppio gioco, la Marcuzzi traccia un parallelo con la <strong>sua vita privata</strong> e con il valore attribuito ai legami personali:</p>
<p><em>&#8220;Il mio rapporto con il tradimento? In amicizia sono proprio molto leale, le mie amiche e i miei amici non li tradirei mai. In amore mi è capitato di tradire, quindi se devo fare un bilancio tra le due cose, in amicizia sono estremamente leale. Se dovessi subire un tradimento, vorrei che fosse scoperto, perché almeno così sono nella posizione di poter perdonare e scegliere le cose&#8221;.</em></p>
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		<title>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista a Giulia Salemi: &#8220;A The Traitors per mostrare un lato inedito. Non amo i tradimenti ma ho imparato a difendermi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:50:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Giulia Salemi" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/giulia-Salemi.jpg 1672w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Sta per fare il suo esordio su Prime Video la seconda attesissima stagione di <strong>The Traitors</strong>, il format basato sulla tensione psicologica, l&#8217;astuzia e le strategie di gruppo. La nuova edizione prenderà il via il<strong> 6 novembre</strong> con sei inediti episodi ricchi di colpi di scena e sfide ad alto tasso emotivo. Al comando dell&#8217;avventura ritroveremo Alessia Marcuzzi, pronta a guidare e mettere alla prova le complesse dinamiche che si instaureranno tra i partecipanti. Il gruppo dei quattordici concorrenti chiamati a mettersi in gioco comprende Awed, Francesca Barra, Biondo, Camihawke, Lorella Cuccarini, Mario Ermito, Daniele Gattano, Pasquale La Rocca, Filippo Magnini, Valentina Nappi, Giorgia Palmas, Jolanda Renga, Giulia Salemi e Gianluca Torre. Questa variegata squadra dovrà misurarsi con percorsi tattici, quesiti complessi e un clima di diffidenza crescente che porterà a far emergere sfaccettature del tutto inedite dei singoli protagonisti. A rendere ancora più avvincente e imprevedibile il percorso interverrà l&#8217;inedita figura del traditore segreto, destinata a muoversi nell&#8217;ombra. Questa presenza misteriosa opererà in gran segreto per mettere in crisi le alleanze, alimentare dubbi reciproci e sovvertire costantemente la stabilità della fortezza. I concorrenti dovranno quindi fare affidamento sull&#8217;intuito e sulla capacità di decifrare il comportamento altrui per evitare di finire vittime di tranelli o accuse infondate.</p>
<h2>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista esclusiva a Giulia Salemi</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo<strong> video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Giulia Salemi</strong>. In merito a questa <strong>esperienza</strong>, ha dichiarato: <em>&#8220;Sono una grande fan dei reality e delle dinamiche, e sono solita cascarci sempre in pieno come una polla. Per me la nuova sfida era non mettere in gioco la mia persona, ma far vedere un aspetto inedito di me: Giulia la giocatrice, la ragazza scaltra. Visto che in passato, purtroppo, ho sempre fatto trasparire le mie emozioni e i miei pensieri, che nel bene o nel male hanno comportato delle conseguenze, la vera sfida era riuscire a essere quanto più stratega possibile. E secondo me forse per la prima volta ci sono riuscita&#8221;. </em></p>
<p>Nonostante il contesto del programma imponga inganni, bluff e tatticismo, sul fronte dei valori personali il punto di partenza resta la <strong>lealtà</strong> e la memoria dei colpi subiti in passato: <em>&#8220;Non sono una traditrice, non lo sono mai stata. Sono un&#8217;amica leale nella vita e sono sempre stata leale in amore, quindi non amo il tradimento. Sono stata pugnalata alle spalle quando ero più piccola, quindi ho imparato a sviluppare una sorta di corazza: sono attenta a proteggermi, ma non ho il coltello in mano&#8221;. </em></p>
<p>Il <strong>bilancio finale</strong> dell&#8217;esperienza all&#8217;interno del format di Prime Video si chiude quindi con una nota di soddisfazione personale e con la consapevolezza di aver superato i propri limiti storici: <em>&#8220;Sono sempre stata pessima a mentire, ma penso di essere stata brava a questo giro. Quindi mi dò da sola una pacca sulla spalla: sono stata abbastanza brava&#8221;. </em></p>
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		<title>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista a Jolanda Renga: &#8220;A The Traitors mi sono lanciata senza pensarci&#8221;. E sulla madre ad Amici: &#8220;Ha una signora carriera alle spalle, può fare tutto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:26:58 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Jolanda Renga" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jolanda-Renga.jpg 1672w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Torna su <strong>Prime Video</strong> dal <strong>6 novembre</strong> <strong>The Traitors,</strong> la <strong>seconda stagione</strong> prodotta da Fremantle Italia e guidata da un&#8217;inedita e severa Alessia Marcuzzi nei panni di Signora della Fortezza. Il survival game vedrà sfidarsi un <strong>cast</strong> eterogeneo composto da <strong>Lorella Cuccarini, Giulia Salemi, Jolanda Renga, Awed, Biondo, Camihawke, Daniele Gattano, Filippo Magnini, Francesca Barra, Gianluca Torre, Giorgia Palmas, Mario Ermito, Pasquale La Rocca e Valentina Nappi</strong>, chiamati a destreggiarsi tra prove fisiche, strategie e sospetti crescenti. A movimentare ulteriormente le dinamiche della fortezza sarà l&#8217;arrivo strategico del traditore segreto, un elemento di disturbo pensato appositamente per incrinare alleanze e spingere i concorrenti al limite. La programmazione della piattaforma prevede il rilascio iniziale dei primi tre episodi al debutto, seguiti da altri due appuntamenti il 13 novembre e dal gran finale fissato per il 20 novembre. In questa edizione il vero fulcro del gioco non risiederà soltanto nella tenuta atletica durante i percorsi, ma soprattutto nella finezza psicologica necessaria a leggere la mente altrui, smascherare i bluff e difendersi da accuse infondate. La conduzione più rigida e intransigente impressa da Marcuzzi fungerà da ulteriore catalizzatore di tensione, accentuando il clima di claustrofobica diffidenza tra i partecipanti.</p>
<h2>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista esclusiva a Jolanda Renga</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in<strong> esclusiva Jolanda Renga</strong>. La figlia di Ambra Angiolini e Francesco Renga ha spiegato cosa l&#8217;abbia spinta ad accettare di partecipare al reality: <em>&#8220;Perché era fighissimo! Io ho visto la prima stagione italiana e ho detto, dentro di me, lo vorrei tantissimo fare. A me piacciono molto i giochi, sono un po&#8217; una pippa, però c&#8217;è proprio l&#8217;atmosfera, tutto. È arrivata questa possibilità e mi sono lanciata, per la prima volta in vita mia, senza pensarci, quindi è stato bellissimo&#8221;. </em></p>
<p>In un format basato su inganni, strategie e bluff, il <strong>rapporto con la verità</strong> e la trasparenza diventa un nodo centrale: <em>&#8220;Io nella vita sono leale, non so dire le bugie, non mi è mai capitato di doverle dire, non riesco proprio a tenere il punto, anche quando vorrei, non ce la faccio. Quindi, no, nella vita leale, totalmente&#8221;.</em> Guardando ai compagni d&#8217;avventura all&#8217;interno del cast, l&#8217;analisi si fa più articolata: <em>&#8220;È difficile, perché secondo me ero circondata da bravi giocatori, ma più che altro magari lo sono diventati anche all&#8217;interno del gioco. Quindi, ora è difficile dare una risposta, però c&#8217;erano tanti buonissimi giocatori. Io mi tiro fuori da questa categoria, ma è un altro discorso, quindi non saprei sceglierne uno, sinceramente&#8221;. </em></p>
<p>Il confronto con <strong>l&#8217;universo dello spettacolo</strong> e le sue dinamiche porta a una riflessione matura: <em>&#8220;È un mix, ha i suoi lati belli e le sue brutture, un po&#8217; come credo qualsiasi mondo, anche del lavoro. Però è una fortuna beverlo e viverlo da tanti punti di vista. Per esempio, io ho visto sia un po&#8217; dietro le quinte che ci sono capitata in prima persona, quindi è un mondo che bisogna imparare a conoscere e bisogna capire se ci sai stare dentro, sennò è un po&#8217; difficile&#8221;.</em> Quanto alle <strong>prospettive personali</strong> e alle ambizioni per il domani, lo sguardo resta focalizzato sui traguardi imminenti: <em>&#8220;È la domanda delle domande e cerco sempre di rimandare questa decisione, perché sono una persona che ama fare tantissime cose e l&#8217;idea di sceglierne una un po&#8217; mi spaventa. Per adesso penso agli obiettivi a breve termine, tipo la laurea, queste cose qui, a prendere qualsiasi occasione la vita mi presenterà e a rimboccarmi le maniche per imparare tanto ancora&#8221;.</em></p>
<p>Fondamentale è stato anche il <strong>sostegno della famiglia</strong> prima di intraprendere questa avventura: <em>&#8220;Con mamma abbiamo visto insieme la prima stagione, quindi era gasatissima come me perché l&#8217;abbiamo amata. Mi ha detto: &#8220;Sarai bravissima, sarà bellissimo&#8221;. L&#8217;unico consiglio che mi hanno dato è di divertirmi e di essere me stessa, che è una cosa che a volte faccio fatica a fare quando sono in contesti un po&#8217; più esposti, perché cerco di dare solo il meglio, invece ci sono magari anche altre cose che non sono ancora riuscita a far vedere&#8221;.</em></p>
<p>Il discorso si sposta poi sul <strong>rapporto con la rete</strong>, il peso del giudizio altrui e la gestione delle critiche e degli hater online: <em>&#8220;È un lavoro molto personale, è una cosa che ognuno di noi deve imparare un po&#8217; a gestire con se stesso. Io cerco di chiuderli fuori in ogni modo possibile. Per esempio sui social ora, condivisibile o meno, io blocco: è come se una persona indesiderata entrasse in casa mia. Alla fine la mia pagina è un po&#8217; come se fosse casa mia, me la arredo come voglio io, se tu entri per distruggere tutto, per insultarmi, puoi stare fuori. Cerco di rispondere anche con ironia, di prenderla un po&#8217; per quello che è, di non prenderla più tanto sul personale qualche volta, perché sono un po&#8217; stufa di leggere e basta&#8221;. Un&#8217;esposizione pubblica che a volte rischia di scalfire la sensibilità personale: &#8220;Mi ferisce il pensiero che una persona possa pensare di definirmi solo per il mio aspetto o per le poche cose che conosce di me. Io sono una persona che prima di giudicare qualcuno ha bisogno di conoscerlo bene. Mi dispiace quando sui social vedo questa libertà di lasciarsi andare non a critiche costruttive, ma tanto alle cattiverie. E lo vedo veramente dal video degli anatroccoli a un bimbo, a un cagnolino: dovremmo un po&#8217; ridimensionarci tutti su questo punto di vista, secondo me&#8221;. </em></p>
<p>Inevitabile un passaggio sull&#8217;esperienza televisiva della madre, <strong>Ambra Angiolini</strong>, entrata nel<strong> corpo docenti della scuola di Amici</strong> per la categoria ballo: <em>&#8220;Per me mamma è perfetta, lei può fare tutto. È una persona che ha una signora carriera alle spalle che si è costruita da sola, quindi lei può fare quello che vuole e lo fa molto bene, quindi io in questo ci credo e ne sono convinta. Tutto quello che so me l&#8217;hanno insegnato lei e mio papà, quindi io mi affido a loro&#8221;. </em></p>
<p>A chi le chiede invece se seguirebbe le orme materne valutando la partecipazione a un grande talent show nazionalpopolare o a un format come <strong>Ballando con le Stelle</strong>, la risposta frena i facili entusiasmi: <em>&#8220;Per quanto riguarda me, io sono un po&#8217; timida, quindi faccio fatica. In questo caso mi sono buttata perché un gioco mi sembrava una bella occasione per tirarmi un po&#8217; fuori, però ancora non lo so quanto mi potrei spingere più in là di così&#8221;.</em></p>
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		<title>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista a Lorella Cuccarini: &#8220;Nella vita sono leale per natura, con Jolanda Renga è emerso il mio lato materno. Stefano De Martino a Sanremo ci regalerà un grande Festival&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 08:15:10 +0000</pubDate>
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<h2>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista esclusiva a Lorella Cuccarini</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in<strong> esclusiva Lorella Cuccarini</strong>. Per lei si tratta di un esordio nel reality: <em>&#8220;Mi ha convinto il fatto che questo sia un gioco di ruolo: io amo già nella vita privata fare giochi di ruolo, penso all&#8217;Impostore o a Lupus in fabula. Mi aveva molto colpito la scorsa edizione e sinceramente, quando è capitata l&#8217;opportunità e mi è stato proposto, non potevo che dire di sì&#8221;.</em></p>
<p>All&#8217;interno di un contesto basato su tranelli, inganni e strategie spregiudicate, il tema della <strong>lealtà</strong> rappresenta un punto fermo, affrontato con la consueta ironia e schiettezza: <em>&#8220;Io nella mia vita sono leale tutta la vita, non mi riesce nient&#8217;altro!&#8221;.</em></p>
<p>Nel blindatissimo castello non sono mancate le occasioni per stringere legami profondi e protettivi con i compagni d&#8217;avventura, in particolare con la giovane <strong>Jolanda Renga</strong>:</p>
<p><em>&#8220;Ho legato molto con Jolanda perché era la sua prima esperienza ed è stato inevitabile che venisse a galla la mia componente materna&#8221;. </em></p>
<p>Quanto al peso del proprio curriculum e alla percezione da parte degli altri concorrenti, la showgirl e professoressa di Amici riflette sulla <strong>dinamica del gruppo</strong>: <em>&#8220;Non so se la mia reputazione sia stata un vantaggio o uno svantaggio. All&#8217;interno di un gioco di ruolo non voglio dire che si azzerino del tutto i ruoli, ma man mano che vai avanti nel gioco le differenze non ci sono più&#8221;. </em></p>
<p>Infine, uno sguardo d&#8217;autore si sposta anche sul panorama televisivo generale, con un endorsement entusiasta e affettuoso rivolto a <strong>Stefano De Martino</strong> e alla sua imminente conduzione del Festival di Sanremo: <em>&#8220;Stefano mi piace moltissimo e sono convinta che ci regalerà un bellissimo Sanremo&#8221;. </em></p>
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		<title>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista a Pasquale La Rocca: &#8220;Partecipare a The Traitors un sogno, nella vita sono leale. Barbara d&#8217;Urso? Nessun rancore, le frecciatine fanno parte del gioco&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 11:28:25 +0000</pubDate>
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<p>A rivoluzionare completamente le tattiche e l&#8217;atmosfera all&#8217;interno della fortezza interverrà l&#8217;introduzione di un traditore segreto, un&#8217;inedita figura la cui vera identità rimarrà ignota perfino agli altri cospiratori, alimentando un clima di sospetto generalizzato. Il cast eclettico messo insieme per questa stagione spazia dall&#8217;intrattenimento al web, includendo volti celebri come Lorella Cuccarini, storica icona tv e docente di Amici, affiancata dalla nota content creator Camilla Boniardi, in arte Camihawke.</p>
<p>Assieme a loro si metteranno alla prova lo YouTuber e comico Awed, la giornalista d&#8217;assalto Francesca Barra, il cantante Biondo, l&#8217;attore Mario Ermito e l&#8217;umorista Daniele Gattano. Completano l&#8217;eterogenea rosa dei partecipanti il ballerino professionista Pasquale La Rocca, il pluripremiato nuotatore Filippo Magnini, la performer Valentina Nappi, la conduttrice Giorgia Palmas, la giovane Jolanda Renga, l&#8217;influencer Giulia Salemi e l&#8217;agente immobiliare Gianluca Torre.</p>
<h2>&#8220;The Traitors 2&#8221;, intervista esclusiva a Pasquale La Rocca</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in esclusiva <strong>Pasquale La Rocca</strong>. Parlando di questa esperienza, ha dichiarato: <em>&#8220;È stato un piccolo sogno che si è realizzato. Sono ossessionato da questo gioco, continuo a guardare le altre versioni in tutto il mondo e quindi, quando sono arrivato in Italia circa un anno fa, ho detto: &#8220;Voglio essere un concorrente di questo programma&#8221;. E il sogno si è avverato. Sono davvero grato&#8221;. </em></p>
<p>L&#8217;impatto con la fortezza e con gli altri concorrenti ha tuttavia richiesto un immediato cambio di prospettiva e di approccio psicologico: <em>&#8220;Il primo giorno ci siamo guardati tutti con un&#8217;aria spensierata, anche se poi ti rendi conto che il gioco sta per iniziare e che quindi devi cominciare a guardare gli altri con un occhio diverso. È stato molto complicato, ma all&#8217;inizio non ho intuito chi potessero essere i traditori&#8221;. </em>In un reality basato <strong>sull&#8217;inganno e sulla capacità di mascherare le proprie intenzioni,</strong> La Rocca riflette sul proprio vissuto personale e sul peso della lealtà: <em>&#8220;Nella vita sono più leale: un leale che è stato tradito tanto e che si è messo molto in guardia&#8221;. </em></p>
<p>Spazio poi a una parentesi legata a Ballando con le Stelle e a personaggi a lui vicini, a partire da <strong>Barbara d&#8217;Urso</strong> e dalle indiscrezioni sul loro rapporto: <em>&#8220;Barbara d&#8217;Urso non la definirei una traditrice, ma potrebbe esserlo a The Traitors. Le frecciatine fanno parte del gioco, a Barbara voglio bene ed è giusto che sia così: sono dinamiche televisive a cui tutti giochiamo&#8221;. </em>Infine, un pensiero colmo d&#8217;affetto è dedicato a <strong>Ornella Muti</strong>, sua compagna di ballo nell&#8217;avventura a Ballando con le Stelle: <em>&#8220;Ornella è una donna meravigliosa, le voglio già tanto bene e la voglio nella mia vita anche dopo questa esperienza&#8221;. </em></p>
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		<title>Libera 2, intervista a Lunetta Savino: &#8220;Libera avrà maggiori responsabilità, Pietro continuerà ad essere un aiuto prezioso. Sui femminicidi siano gli uomini a prendere la parola&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 17:09:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="LIBERA2 con Lunetta Savino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La seconda stagione della serie TV Libera, diretta da Gianluca Mazzella e prodotta da 11 Marzo Film con Rai Fiction, debutta su Rai 1 da domenica 25 ottobre con sei nuovi avvincenti episodi. Protagonista è ancora Lunetta Savino nei panni di Libera Orlando, integerrima magistrata triestina promossa a presidente della Sezione penale, da sempre guidata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="LIBERA2 con Lunetta Savino" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Lunetta-Savino_04-1-1.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La <strong>seconda stagione</strong> della serie TV <strong>Libera</strong>, diretta da Gianluca Mazzella e prodotta da 11 Marzo Film con Rai Fiction, debutta su Rai 1 <strong>da domenica 25 ottobre</strong> con sei nuovi avvincenti episodi. Protagonista è ancora Lunetta Savino nei panni di Libera Orlando, integerrima magistrata triestina promossa a presidente della Sezione penale, da sempre guidata dalla ricerca della verità al di là dei pregiudizi. La trama principale ruota attorno al delicato processo a carico di un giovane rapper per il delitto di Elena Palma: pur a fronte di indizi schiaccianti, la giudice sospetta anomalie e riprende le indagini ufficiose insieme a Pietro. Parallelamente, l&#8217;uomo cerca di recuperare il tempo perduto diplomandosi e costruendo un legame solido con la figlia Clara, anche se l&#8217;attrazione per una testimone chiave rischia di incrinare questo equilibrio. A complicare il quadro giunge da Palermo il magistrato Cesare Scuderi, spinto da una missione riservata che lo costringerà a collaborare con Libera, riaprendo vecchie questioni tra loro. Tra impegni giudiziari, affetti familiari e il riavvicinamento dell&#8217;ex marito Davide, la protagonista dovrà districarsi tra intricate dinamiche personali e nuove pericolose verità.</p>
<h2>Libera 2, intervista esclusiva con Lunetta Savino</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Lunetta Savino</strong>, pronta a vestire nuovamente i panni di Libera Orlando nella seconda stagione della fortunata serie di Rai1. <em>&#8220;La ritroveremo in affanno, come al solito, con ancora maggiori responsabilità sul lavoro perché è diventata presidente di sezione. Dovrà affrontare un processo molto impegnativo, anche a livello mediatico, con tutto quello che comporta; ci sarà poi la crescita di una nipote che comincia a scalpitare e a non voler essere troppo ligia alle regole che la nonna le ha dato; e infine un ex marito che si appoggia anche lui alla famiglia d&#8217;origine. Lei è veramente sopraffatta dall&#8217;impegno del lavoro e della famiglia, ma lo fa sempre con grande trasporto e generosità&#8221;</em>, ha raccontato Lunetta Savino ai nostri microfoni.</p>
<p>Interrogata su cosa apprezzi di più della giudice triestina e su quali aspetti le accomunino, l&#8217;attrice ha rivelato: <em>&#8220;Mi piace sicuramente questa sua passione febbrile per il lavoro, che svolga al massimo delle sue forze, quasi senza dormire la notte. Si addormenta sui faldoni che si porta a letto perché è proprio ossessionata dalla ricerca della verità: questo mi piace molto e ho cercato di restituirlo con la mia interpretazione. Anch&#8217;io sono una perfezionista, una che deve arrivare pronta alla prova che l&#8217;aspetta: in questo sento che ci somigliamo&#8221;.</em></p>
<p>Nella seconda stagione prosegue anche la <strong>particolare alchimia investigative e umana con Pietro</strong>, interpretato da Matteo Martari: <em>&#8220;Il loro rapporto si ritroverà a intrecciarsi sull&#8217;indagine che Libera sta portando avanti. Sul processo che sta seguendo e che ha una serie di intoppi, lui si rivela una mano preziosa: non regolare, ma rapida e intuitiva. Lei rischia sempre nel coinvolgerlo, ma questo è il bello di questa serie e di questo rapporto. E poi se lo ritroverà anche come padre della nipote, un po&#8217; spaesato: lei cerca di istruire come può questo nuovo padre a fare il padre, solo che anche lei non ha una ricetta pronta e lui dovrà barcamenarsi&#8221;</em>, ha ammesso l&#8217;attrice.</p>
<p>Al centro del nuovo arco narrativo c&#8217;è il processo per l&#8217;omicidio di Elena Palma, un caso di <strong>femminicidio</strong> che tocca un tema purtroppo sempre drammaticamente attuale. Su questo aspetto, Lunetta Savino ha condiviso una toccante riflessione: <em>&#8220;Bisogna soprattutto indagare meglio chi sono questi uomini e perché arrivano a fare quello che fanno, perché altrimenti non se ne esce. Invece spesso il fuoco è puntato sulla donna vittima. Bisogna capire chi sono loro, quelli che uccidono, quelli che addirittura sterminano l&#8217;intera famiglia e poi si fanno fuori a loro volta. Penso che gli uomini debbano non solo indagare su se stessi, ma anche prendere la parola. L&#8217;esempio del padre di Giulia Cecchettin, che ha continuato a parlare e va a incontrare i giovani, è fondamentale: serve che soprattutto gli uomini e i ragazzi riescano ad approfondire e a capire perché la libertà delle donne risulti così indigesta&#8221;.</em></p>
<p>Parlando del significato del titolo e di cosa la faccia sentire libera nella vita quotidiana, l&#8217;attrice ha aggiunto: <em>&#8220;Poter gestire la mia vita, il mio tempo, i miei spazi; potermi prendere delle pause e dedicarmi a tutt&#8217;altro. Non essere soli nell&#8217;affrontare il mondo che ci circonda: avere questa possibilità, anche facendo teatro — che è una grande famiglia che va in giro insieme, una grande carovana —, è ciò che mi fa sentire libera&#8221;.</em></p>
<p>Infine, un commento positivo sulla <strong>crescente centralità delle figure femminili</strong> nella serialità televisiva: <em>&#8220;Lo giudico molto positivamente, perché di fatto le donne sono protagoniste della società in cui viviamo. Bisogna saperle raccontare senza stereotipi e senza banalizzare. È interessante che la fiction approfondisca personaggi così diversi fra di loro, di età differenti, dando la possibilità a tante attrici brave di emergere&#8221;.</em></p>
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		<title>Libera 2, intervista a Matteo Martari: &#8220;Pietro proverà a fare il padre e riaprirà il cuore all&#8217;amore. La violenza sulle donne? Educare fin da piccoli al rispetto&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 13:08:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="LIBERA2: Matteo Martari" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />La seconda stagione della fiction Rai Libera &#8211; Il caso Elena Palma, al via il 25 ottobre su Rai 1 con Lunetta Savino e Matteo Martari, mette al centro un delicato processo per femminicidio che vede imputato un giovane rapper. Nei sei episodi ambientati a Trieste, la protagonista Libera Orlando, appena nominata presidente della Sezione Penale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="LIBERA2: Matteo Martari" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/LIBERA2_Matteo-Martari.jpg 1500w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>La seconda stagione della fiction Rai <strong>Libera &#8211; Il caso Elena Palma</strong>, al via il <strong>25 ottobre su Rai 1</strong> con Lunetta Savino e Matteo Martari, mette al centro un delicato processo per femminicidio che vede imputato un giovane rapper. Nei sei episodi ambientati a Trieste, la protagonista Libera Orlando, appena nominata presidente della Sezione Penale del Tribunale, si batte con fermezza per raggiungere una verità processuale rigorosa, rifiutando ogni giudizio affrettato e affrontando una vicenda giudiziaria complessa e ricca di colpi di scena. L’opera intreccia con equilibrio le dinamiche dell&#8217;indagine crime, il dramma personale e momenti di alleggerimento, evidenziando la responsabilitá etica di chi amministra la giustizia con rettitudine e capacitá di ascolto. Parallelamente agli sviluppi in aula, il racconto segue la sfera privata dei personaggi, tra cui la rinascita interiore di Pietro e il suo costante impegno per ricostruire un rapporto profondo e autentico con la figlia Clara.</p>
<h2>Libera 2, intervista esclusiva a Matteo Martari</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Matteo Martari</strong>. Nella nuova stagione, il suo personaggio, Pietro continua ad affrontate la complessa dinamica della paternità e la ricostruzione del rapporto con la figlia Clara: <em>&#8220;Lo ritroviamo padre. Già l&#8217;abbiamo lasciato alla fine della prima stagione padre. Lo ritroviamo alle prese con questo lavoro&#8230; mi verrebbe da dire un lavoro difficilissimo, dove non ti consegnano nessun libretto delle istruzioni all&#8217;inizio. È un lavoro di adattamento giornaliero, però ci mette tutto se stesso perché ha bisogno di creare anche credibilità agli occhi della figlia per tutto quello che era successo prima. Per fortuna in questa fase educativa ogni tanto interviene anche Libera a dare un punto di vista diverso. Però Pietro ci prova, non si tira indietro, ci mette tutto il cuore&#8221;. </em></p>
<p>Interrogato su <strong>cosa lo leghi</strong> maggiormente a Pietro, l&#8217;attore sottolinea la determinazione del personaggio nel guardare avanti: <em>&#8220;La cosa che mi piace di più è la concreta voglia di ricrearsi una realtà solida e di ricostruirsi una vita. Cosa mi accomuna di più a Pietro? È difficile&#8230; se non quasi l&#8217;intonazione della voce, questo suono dell&#8217;est, no, poco o niente&#8221;.</em></p>
<p>Invariata e sempre stimolante resta la sintonia sul set con <strong>Lunetta Savino</strong>, interprete della giudice Libera Orlando: <em>&#8220;Lavorare sul set con Lunetta è sempre un regalo: lei porta tantissima esperienza, tantissima ironia, la capacità di gestione del tempo, e quindi bisogna solo imparare da lei&#8221;.</em> Sul legame che unisce i loro due personaggi, Martari precisa: <em>&#8220;Continueranno a collaborare sempre con due approcci molto diversi: chiaramente dettati, nel caso di Libera, dal suo lavoro; nel caso di Pietro dal fatto che non ha delle regole ben precise e quindi si muove in una zona di confine, però sempre con un senso di giustizia che lo muove&#8221;.</em></p>
<p>La trama della seconda stagione ruota attorno al delitto della giovane Elena Palma, mettendo al centro della scena la piaga della <strong>violenza di genere e dei femminicidi</strong>. Un argomento su cui l&#8217;attore ha condiviso una profonda riflessione ai nostri microfoni:</p>
<p><em>&#8220;È giusto continuare a sensibilizzare sull&#8217;argomento, per quanto ci stiano provando tutti. Il dato sconfortante è che i casi sono in aumento e questo mi dispiace personalmente. Credo che sia fondamentale l&#8217;educazione, ma l&#8217;educazione a partire dalle scuole: dalla scuola dell&#8217;infanzia, dall&#8217;asilo, le scuole elementari. Bisogna partire da subito, perché bisogna crescere con questo senso di rispetto. Non si può cercare di acquisirlo a quarant&#8217;anni. Si può fare anche a quarant&#8217;anni, come a sessanta, non dico che non si possa fare, però è giusto crescerci, con quel senso di rispetto&#8221;.</em></p>
<p>Non mancheranno però le sorprese sul piano personale per Pietro, che in questa stagione aprirà di nuovo le porte all&#8217;amore lasciandosi conquistare da Nina: <em>&#8220;Sì, poverino, finalmente!. Ma è un uomo che ha amato Bianca, la madre di sua figlia, per una vita e l&#8217;ha sempre rispettata. Anzi, trovo che sia giusto che abbia avuto la forza di riaprire il suo cuore, finalmente, per lenire anche un po&#8217; le ferite che ha avuto&#8221;</em>, ha dichiarato Martari.</p>
<p>Per Matteo Martari è un momento d&#8217;oro tra Maschi veri 2, il ritorno con Libera 2 e nuovi set già all&#8217;orizzonte: <em>&#8220;Sono molto contento di dove sono e di come stanno andando le cose. Non ho esigenze in questo momento di altro genere. Credo che con Stefano, che è il mio agente, stiamo facendo un ottimo lavoro e tutti i progetti ai quali abbiamo aderito sono progetti in cui abbiamo creduto al cento per cento&#8221;.</em> E sui <em>prossimi impegni</em> rivela: <em>&#8220;Abbiamo appena finito di girare il film su Alessandro Volta e domani metto piede su un set nuovo, ma vi racconterò più avanti!&#8221;.</em></p>
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		<title>Paolo Jannacci contro l’autocensura: &#8220;Un artista deve essere libero anche di sbagliare. In &#8216;Scimmie ovunque&#8217; parlo delle nostre paure per trovare una via d’uscita&#8221; &#8211; Intervista</title>
		<link>https://www.superguidatv.it/paolo-jannacci-presenta-lalbum-scimmie-ovunque-intervista/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 11:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="396" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-1024x583.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Paolo Jannacci" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-1024x583.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-300x171.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-768x437.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-696x396.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-1068x608.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-738x420.jpg 738w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Ironia, musica e uno sguardo lucido sulla società. Paolo Jannacci torna con Scimmie ovunque, il nuovo album di inediti in uscita il 16 ottobre, un progetto pop-cantautorale che attraversa storie quotidiane, sentimenti, critica sociale e riflessioni sul nostro modo di stare al mondo. Undici brani nei quali l’artista affronta anche temi complessi attraverso quella cifra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="396" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-1024x583.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Paolo Jannacci" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-1024x583.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-300x171.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-768x437.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-696x396.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-1068x608.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255-738x420.jpg 738w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Paolo-Jannacci_Galbiati_255.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Ironia, musica e uno sguardo lucido sulla società. <strong>Paolo Jannacci</strong> torna con <strong><i>Scimmie ovunque</i></strong>, il nuovo album di inediti in uscita il 16 ottobre, un progetto pop-cantautorale che attraversa storie quotidiane, sentimenti, critica sociale e riflessioni sul nostro modo di stare al mondo. Undici brani nei quali l’artista affronta anche temi complessi attraverso quella cifra ironica che da sempre contraddistingue il suo modo di raccontare la realtà.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Ad anticipare il disco è <i>Politically Topless</i>, realizzato con Elio, una canzone che mette al centro il tema dell’autocensura e della paura di dire ciò che realmente pensiamo.<span class="Apple-converted-space"> </span>Nel nuovo album c’è anche un legame particolarmente intenso con Enzo Jannacci, attraverso <i>Due gelati</i>, brano del padre che Paolo ha scelto di reinterpretare per restituirgli quella luce che, secondo lui, meritava.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h2>Intervista a Paolo Jannacci</h2>
<p>In questa intervista Paolo Jannacci racconta la genesi di <i>Scimmie ovunque</i>, il significato delle sue “scimmie”, il rapporto con l’ironia, la collaborazione con Elio e Stefano Massini, il ricordo del padre e il desiderio di continuare a raccontare l’uomo, con le sue fragilità, i suoi errori e le sue contraddizioni.</p>
<p><b>Paolo Jannacci, benvenuto su SuperGuidaTV. Partiamo dal tuo nuovo album, <i>Scimmie ovunque</i>. Come è nato questo progetto e, soprattutto, da dove arriva questo titolo?</b></p>
<p><em>L’album nasce non tanto da una ragione precisa, quanto da un desiderio di racconto. Questa è la cosa fondamentale: la voglia di raccontare delle storie che sono venute in mente durante tante telefonate, tanti racconti e discorsi surreali fatti con il mio amico Paolo Re, che ha firmato quasi tutti i brani e con il quale ho condiviso tutto questo cammino. Mi ha seguito pazientemente, forse anche troppo, in tutto questo percorso.</em></p>
<p><em>All’inizio volevo raccontare quello che non mi convinceva, quello che non mi piaceva nella visione della mia città e della nostra società. Avevo quasi immaginato un titolo provvisorio: “Guardo, ma quello che vedo non mi piace assolutamente”. Poi, fortunatamente, le cose migliorano, si schematizzano, si scremano e alla fine ci è venuta in mente questa antropomorfizzazione delle nostre paure e dei nostri fantasmi nel primate da cui ci siamo evoluti.</em></p>
<p><em>C’è il terrore di poterci involvere ancora, di tornare a essere delle scimmie. Le scimmie mi fanno ridere, ma allo stesso tempo mi fanno paura, perché rappresentano quell’istinto animalesco che a volte non riesci a frenare. E quindi Scimmie ovunque: scimmie che riguardano un po’ tutti i miei fantasmi, tutti i miei pensieri negativi e il nostro rapporto con il negativo. L’obiettivo è cercare comunque una soluzione o suggerire qualcosa a chi ascolta.</em></p>
<p><b>Nel disco affronti anche temi difficili. L’ironia è la tua chiave per raccontarli?</b></p>
<p><em>Dipende dall’artista. Io non credo di essere mai stato particolarmente bravo nell’essere un grande poeta capace di emozionare attraverso la pura malinconia o attraverso la forza lirica della paura, come hanno fatto tanti poeti che abbiamo studiato. Io ho quest’arma dell’ironia, che mi permette di raccontare anche temi difficili. Se affrontati con una certa dose di cinismo e di ironia, è possibile parlarne e cercare comunque una via di fuga, oppure provare a migliorare una situazione, a rimettere a posto le cose.</em></p>
<p><em>Mi piacerebbe che succedesse questo: che uno di noi facesse un grande esame di coscienza, una grande autocritica e riuscisse a fermarsi per una manciata di secondi, per capire quali sono davvero le cose fondamentali per la nostra evoluzione e per il nostro stare bene insieme agli altri. Non possiamo cancellare gli altri dall’equazione. Viviamo in una società, siamo animali sociali. Non siamo delle singolarità isolate. La domanda è: come facciamo a vivere bene insieme agli altri? Non certo ammazzandoli.</em></p>
<p><em>L’istinto primordiale è quello della guerra, quello di combattere per il cibo, per il benessere, per qualsiasi cosa. Ma secondo me non è questa la direzione in cui l’evoluzione può essere favorevole all’essere umano. È piuttosto un’evoluzione verso la collaborazione. Ecco perché le scimmie sono sempre in agguato.</em></p>
<p><b>Nel disco ci sono due collaborazioni particolarmente importanti: quella con Elio e quella con Stefano Massini. Come sono nate?</b></p>
<p><em>La prima è una collaborazione che ormai possiamo definire “antica”, visto che sono passati quasi due anni e questo mi fa ridere. Nel 2024 abbiamo avuto la fortuna di poter scrivere insieme al maestro Maurizio Bassi e a Stefano Massini un brano dedicato alle morti sul lavoro, alle cosiddette morti bianche.</em></p>
<p><em>È un brano che mi piaceva molto realizzare. Io già con mio padre, quando volevamo dedicare qualcosa al mondo del lavoro, suonavamo La costruzione, un brano di Chico Buarque, molto bello, emozionante e struggente. Sentivo però che mancava un brano italiano di riferimento. Mi ha fatto quindi molto onore essere invitato da Amadeus a Sanremo e poter condividere quel momento con Maurizio Bassi e Stefano Massini. È stato un grande fiore all’occhiello del mio percorso.</em></p>
<p><em>E poi c’è il brano con Elio, che è diventato il singolo che anticipa l’album: Politically Topless. Nasce dall’idea di suggerire a chi ascolta una parola e lasciare che ognuno costruisca la propria idea, il proprio film. Eravamo al supermercato con Paolo Re e abbiamo pensato: facciamo un brano in cui citiamo parole a caso e ognuno si costruisce il proprio tessuto connettivo all’interno della canzone.</em></p>
<p><em>Partiamo dalla spesa: maionese, latte intero… Poi iniziano le domande: “Possiamo dire questa cosa?”. “Meglio di no”. “Possiamo dire quest’altra?”. “No”. “Posso dire bianco?”. “No”. “Posso dire nero?”. “No”. “Posso dire donna?”. “No”. “Posso dire duomo?”. “No”. Alla fine non puoi dire nulla. A quel punto abbiamo pensato: invitiamo un ospite che possa reggere questo gioco. E così è arrivato Elio.</em></p>
<p><b>Il brano affronta quindi anche il tema dell’autocensura e del politicamente corretto. Quanto ti preoccupa oggi la libertà di espressione artistica?</b></p>
<p><em>Mi preoccupa il fatto che un artista non possa sentirsi libero già nella fase più intima della scrittura, quando deve semplicemente pensare, guardarsi dentro e scrivere qualcosa. Mi capita di vedere artisti giovani che non fanno nessuna autocensura, ma che magari convogliano la propria scrittura verso una volgarità volutamente estrema e senza un messaggio importante. Una volgarità fine a se stessa, spesa per niente, diventa controproducente. È un errore su un errore. Quello che mi dà particolarmente fastidio è non poter essere liberi nemmeno nella scrittura.</em></p>
<p><em>Io arrivo da produzioni come quelle che facevo con mio padre, dove invece lui aveva una libertà totale. Intorno al 2000 gli chiedevo: “Senti, questa cosa la possiamo dire?”. E lui rispondeva: “Certo, è la verità”. La cosa drammatica, diceva, sarebbe stata raccontare una bugia. Ecco, lì l’artista diventa negativo soprattutto per l’ascoltatore e per la società. Se dici la verità, non dovresti avere paura di nulla. Invece oggi abbiamo paura anche di dire la verità.</em></p>
<p><b>Hai accennato a tuo padre. Nel disco c’è <i>Due gelati</i>, una sua canzone. Che cosa significa oggi per te cantare un suo brano e inserirlo in un tuo album?</b></p>
<p><em>Da quando è mancato ho sempre sentito la necessità di non dimenticarmi di lui e soprattutto di non dimenticare i brani che avevamo fatto insieme, quelli che avevo scoperto, visto nascere o rinascere. Ho sempre sentito il bisogno di raccontare e cantare le canzoni di mio padre. In questo caso, Due gelati era una canzone di cui lui era molto orgoglioso. Gli piaceva talmente tanto che avrebbe voluto affidarla a un interprete che potesse portarla a un grande successo, magari a Sanremo o in radio.<span class="Apple-converted-space"> </span></em></p>
<p><em>Poi, da artista egoista, siccome gli piaceva tantissimo, se la tenne per sé. Il suo grande rimpianto fu proprio quello: averla tenuta e alla fine non averla data a nessuno. È rimasta sconosciuta, quasi dimenticata. È uno di quei brani che invece mi sono sempre rimasti nella memoria: le immagini, le melodie. Mi è sempre piaciuta tantissimo e ho pensato che questo fosse il momento giusto per farne un omaggio. Cerco sempre di rendere omaggio a mio padre nei miei dischi, ma questa volta volevo dare a quella canzone la forza e la dignità che meritava.</em></p>
<p><em>Purtroppo può capitare, nella musica come in tante altre produzioni, che alcuni brani vengano dimenticati o non considerati. È successo anche a mio padre. Ci vuole orecchio, per esempio, doveva essere un musical e il disco avrebbe dovuto chiamarsi Musical. Poi, insieme a Gino e Michele, decise che il titolo sarebbe stato Ci vuole orecchio e tutto il resto è finito un po’ in secondo piano. Anche lui aveva provato a riproporre alcuni brani, ma magari non funzionavano come sperava e finiva per odiarli. Sono quelle canzoni bellissime che, per una serie di fattori, rimangono nascoste.</em></p>
<p><em>Per Due gelati ho affidato la produzione a Emiliano Bassi, che ha realizzato un arrangiamento pop straordinario, quasi alla Leon Michels. Secondo me ha fatto un capolavoro. L’ho cantata con un desiderio e una voglia enormi e spero che piaccia anche a chi la ascolterà.</em></p>
<p><b>Tuo padre oggi avrebbe qualcosa da dire sull’Italia che racconti in <i>Scimmie ovunque</i>? Cosa lo farebbe arrabbiare di più?</b></p>
<p><em>Forse innanzitutto mi direbbe: “Beh, insomma, hai fatto un discreto lavorino”. E poi: “Adesso vai avanti così”. Per lui tutto era un punto di partenza. Credo che gli avrebbe fatto arrabbiare soprattutto questo desiderio, da parte di tutti noi, di non nascondere più il nostro egoismo, ma quasi di ostentarlo. Cercare di passare sopra gli altri per arrivare non si sa bene dove, per varie ragioni e condizioni. L’egoismo a scapito della fratellanza, a scapito del rispetto verso gli altri.</em></p>
<p><em>Tutti abbiamo dentro questo sentimento, questo modo di porci. Però dobbiamo cercare in tutti i modi di combatterlo. Io sono il primo grande peccatore di questo pianeta, ma mi accorgo che a volte basta un momento di riflessione. Se vedi un signore fermo con la macchina che cerca di parcheggiare, magari con la moglie che non riesce a girare il volante, puoi pensare: “Vabbè, ci sarà qualcuno che lo aiuterà”. Ma se tutti pensiamo così, nessuno si ferma.</em></p>
<p><em>Mi è capitato proprio ieri. Ho visto una signora in difficoltà e mi sono fermato. Poi è arrivata un’altra persona, abbiamo spinto insieme la macchina. Ci ha messo tutta la buona volontà del mondo. Ecco, l’unione fa la forza. E alla fine ti senti meglio anche dopo una stupidata del genere.</em></p>
<p><b>Hai raccontato spesso di aver imparato da tuo padre a “raccontare la tristezza”. Qual è la lezione di Enzo che senti più presente nel Paolo Jannacci di oggi?</b></p>
<p><em>Mio padre ha cercato sempre di insegnarmi che i lavori e le persone che facevano lavori apparentemente più umili erano quelli più importanti, quelli che non dovevi trattare con superiorità o indifferenza. Forse questo è stato l’insegnamento più importante che ho ricevuto da lui.</em></p>
<p><em>E poi c’è stato il fatto di poterlo vedere come medico, non soltanto come artista. La sua vera vocazione era quella. Era un vero medico. Che poi abbia esercitato con una certa regolarità o meno, questo è un altro film, ma quella vocazione c’era.</em></p>
<p><em>Quello che mi colpiva era il suo modo di guardare dentro l’uomo, di porre l’uomo al centro, quasi come nel Rinascimento. Cercava di vedere l’essere umano con tutte le sue pecche, i suoi problemi, le sue mancanze, i suoi lati negativi. Saper scavare dentro l’anima e raccontarla è probabilmente la cosa che mi ha influenzato di più.</em></p>
<p><em>E poi essere molto diretto. Non c’è una battuta specifica che mi viene in mente, perché potrebbero essercene tantissime, ma forse la capacità di essere meno “diagonale” e più diretto verso qualcuno quando pensi che non stia facendo la cosa giusta.</em></p>
<p><em>Lui aveva una forza che io ancora non posso avere: la grande esperienza. Aveva visto la guerra, aveva vissuto una vita molto intensa, era stato medico e aveva visto le persone anche da un punto di vista fisico e umano, non soltanto emotivo. Quindi poteva permettersi di essere molto diretto.</em></p>
<p><b>Quanto è stato difficile essere il figlio di Enzo Jannacci e costruire una tua identità artistica in un ambiente così importante?</b></p>
<p><em>Non è stato difficile, perché abbiamo avuto due carriere diverse e ce lo siamo detti subito. Lui era l’artista, il genio. Io ero il produttore, il musicista, il suo alter ego, il suo confidente. Quando sono diventato produttore, sono diventato anche il suo traduttore. Le nostre strade si sono quindi divise abbastanza naturalmente.</em></p>
<p><em>Poi, intorno al 2014, ho cominciato a utilizzare la voce come elemento comunicativo. Ho fatto delle prove insieme alla mia band e ho chiesto ai ragazzi: “Ma come vi sembra?”. Il mio batterista mi ha risposto: “Paolo, te lo direi se fosse male, ma mi sembri Enzo giovane”. E allora ho deciso di andare avanti. Ho cominciato a seguire anche quello che aveva fatto mio padre quando aveva trent’anni. Certo, sono partito un po’ tardi.</em></p>
<p><em>Il mio vero disco di platino, però, è stato aver prodotto tutte le sue produzioni dal 1994 al 2013. A volte mi fermo e penso: “Ma cosa ho fatto? Ho davvero fatto qualcosa?”. Poi mi ricordo che ho prodotto un album, poi un altro, poi un altro ancora… e alla fine erano sette.</em></p>
<p><em>Aver seguito per così tanti anni un artista come Enzo, come papà, mi ha dato tantissime soddisfazioni.</em></p>
<p><b>Hai attraversato jazz, teatro, canzone d’autore e televisione. Che cosa ti spaventa oggi di questo mestiere?</b></p>
<p><em>Devo essere sincero: non mi spaventa. Se c’è una cosa che non mi spaventa di questo mestiere è proprio il mestiere stesso. Anzi, penso che diventi una parte autorevole e fondante della comunicazione e del lavoro.</em></p>
<p><em>La gavetta, tutto quello che hai creato e imparato in decenni di studio, a un certo punto lo metti al servizio di un ascolto piacevole, di una serata che fai passare bene a un pubblico, di un concerto fatto di musica, canzoni, racconti e interpretazioni.</em></p>
<p><em>È molto piacevole lavorare, anche quando fai tanti sforzi per trovare una data, raggiungere un posto, fare in modo che tutto sia perfetto per la serata e poi tornare a casa pensando di aver fatto qualcosa di onorevole e, spero, anche autorevole.</em></p>
<p><em>Non mi spaventa quasi nulla, forse perché ho fatto talmente tante cose e ho lavorato talmente tanto, rischiando anche tanto, che oggi so abbastanza bene come muovermi, cosa raccontare e quali sono le regole del gioco. Poi puoi osare più o meno, ma sei sempre al servizio di chi ti ascolta. Il pubblico ti concede il suo tempo per ascoltarti e tu devi onorare quel tempo.</em></p>
<p><b>Veniamo a <i>Due gelati</i>. Ti sarà capitato di mangiare un gelato con tuo padre. In quei momenti privati di cosa parlavate?</b></p>
<p><em>Di qualsiasi cosa potesse riguardare il nostro passato, la nostra famiglia, i problemi presenti in quel momento, le questioni quotidiane o qualcosa di più o meno grave che poteva essere successo.</em></p>
<p><em>Ma quando riuscivamo a prendere questi problemi in intimità, con grande ironia, a volte con emotività e a volte anche con cinismo, riuscivamo a superarli e magari a trasformarli in qualcosa di buono. Era una sorta di riflesso catartico: prendevamo il problema e cercavamo di attraversarlo insieme.</em></p>
<p><em>Il gelato l’ho preso con lui davvero poco tempo prima che mancasse. Per “poco tempo” intendo proprio poco tempo prima. Eravamo vicino casa, abbiamo fatto due passi e abbiamo chiacchierato. È stato bellissimo.</em></p>
<p><em>C’erano due sedie vicino al gelataio. Il fatto di sederci significava: “Adesso ci prendiamo un po’ di tempo e ci raccontiamo quello che ci sta succedendo. Magari troviamo anche una soluzione”. È un ricordo che mi si è sbloccato con grande intensità.</em></p>
<p><b>Qual è, secondo te, la cosa più bella che c’è dentro questo album e che non dovrebbe assolutamente mancare all’ascoltatore?</b></p>
<p><em>Secondo me La rosa e il fiorista. È una storia d’amore che abbiamo scritto verso la fine del percorso. È stato il penultimo brano che abbiamo scritto: l’ultimo è stato Scimmie ovunque con Paolo Re. Volevo un brano alto, una cosa bella, quasi un film. Secondo me non poteva mancare un racconto cinematografico come questo.</em></p>
<p><em>È una storia d’amore che mi colpisce molto. Alla fine lui e lei riescono a ritrovarsi dopo essersi persi. Ma si ritrovano solo lì, perché lei nel frattempo è morta. È una storia strana, triste, ma allo stesso tempo non è soltanto triste. La vita a volte prende una curva e cambia tutto. Lo vediamo nelle nostre famiglie, nelle nostre storie, nella vita di tutti i giorni. Però, alla fine, qualcosa si risolve. E questo è un brano che secondo me non poteva mancare.</em></p>
<p><b>Il disco, però, sembra diventare progressivamente più scuro. È una scelta precisa?</b></p>
<p><em>Sì. Tutti gli altri brani insieme fanno parte di questo combattimento contro un mondo distopico che ho molto presente. Dalla metà del disco in poi si vira verso un colore più nero, più scuro, più tetro, perché vuole essere anche una critica al fatto che noi tendiamo a vedere sempre le cose attraverso questa modalità negativa. E non dovrebbe essere così.</em></p>
<p><em>A un certo punto avevo fatto un video e mi sembrava quasi di aver girato un film. Avevo detto una stupidata: “Sole, aria, video”. E alla fine è uscito il video. Poi mi sono reso conto che le cose fondamentali per la vita di tutti noi sono proprio le più semplici. Respiri e ti nutri. Bevi. Mangi. Sono le cose basilari.</em></p>
<p><em>E secondo me questa è la cosa fondamentale: riuscire a suggerire, a raccontare anche le negatività, parlare delle nostre scimmie e, allo stesso tempo, trovare una soluzione. Ognuno di noi la trova in un modo differente. Però la trova.</em></p>
<p><b>Chiudiamo con una curiosità: cosa ti sei regalato con il tuo primo guadagno legato alla musica?</b></p>
<p><em>Se non sbaglio, ho comprato un expander o una tastiera musicale. Adesso non ricordo quale, perché poi ne ho comprate tante. Potrebbe essere stata una Roland GX10 oppure una Yamaha DX7 II. Una di queste due me la sono regalata io. È stato il modo di cominciare a costruire un archivio intorno a quella che era la mia passione e che poi si è trasformata in un lavoro. E comunque sono ancora in studio.</em></p>
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		<title>Elia Nuzzolo torna a essere Max Pezzali in Nord Sud Ovest Est: «Gli 883 rappresenteranno per sempre un momento incredibile della mia vita. Ho cercato di aggiungere qualcosa in più in questa seconda stagione» &#8211; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2026 08:56:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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<p>Per Nuzzolo, tornare sul set ha significato soprattutto avere l’opportunità di approfondire ulteriormente il personaggio di Max, aggiungendo nuove sfumature a un’interpretazione già molto apprezzata. Ma anche vivere un’esperienza personale e professionale destinata a lasciare un segno.</p>
<h2>Intervista a Elia Nuzzolo, protagonista della serie tv sugli &#8220;883&#8221;</h2>
<p><b>Elia, siamo alla seconda stagione della storia degli 883. Che cosa ti ha dato questa nuova stagione rispetto alla prima?</b></p>
<p><em>Mi ha dato la conferma di aver avuto la possibilità di lavorare con un gruppo meraviglioso e, soprattutto, la possibilità di approfondire ancora di più il personaggio di Max Pezzali. Ho cercato non soltanto di riproporlo, ma di aggiungere qualcosa in più, una maggiore maturità e nuove sfumature. E poi c’è stata tanta, tanta esperienza di set, che per me è la cosa più importante.</em></p>
<p><b>Hai avuto modo di confrontarti con Max Pezzali anche per questa seconda stagione? Ti ha dato qualche consiglio o ti ha raccontato qualcosa?</b></p>
<p><em>Per questa seconda stagione ancora no. Sono curioso di sapere cosa ne pensa.</em></p>
<p><b>Che rapporto hai costruito con gli 883? Hai ripercorso i loro successi e i loro album per prepararti al ruolo?</b></p>
<p><em>Sì, ho ascoltato tutti i loro successi e tutti i loro album. È stato uno studio a tutto tondo: ho cercato interviste, ascoltato qualsiasi tipo di canzone e approfondito il più possibile tutto quello che riguardava gli 883 e Max. </em><em>È un rapporto che, in qualche modo, è rinato. Gli 883 li conoscevo già e conoscevo soprattutto le canzoni più famose, ma adesso ovviamente fanno parte della mia vita. Fanno parte di un momento incredibile della mia vita e, proprio per questo, rappresenteranno sempre qualcosa di importante per me.</em></p>
<p><b>Secondo te qual è il segreto del successo della serie? Perché il pubblico si è affezionato così tanto alla storia degli 883 fin dall’inizio?</b></p>
<p><em>Secondo me perché si parla di temi universali, nei quali riescono a riconoscersi davvero tutti. Non è soltanto una serie sugli 883, ma è una serie che racconta due ragazzi che hanno un sogno e che devono affrontare delle difficoltà per cercare di realizzarlo. </em><em>Ed è forse proprio questa la cosa più universale a cui si possa pensare. Al di là della musica e della storia degli 883, ci sono dei sentimenti, delle ambizioni, delle difficoltà e dei momenti nei quali tutti possono riconoscersi.</em></p>
<p><b>Quindi, più che una semplice storia musicale, è anche una storia di formazione?</b></p>
<p><em>Sì, assolutamente. È una storia nella quale è facile ritrovare qualcosa di personale. Ed è probabilmente anche questo uno dei motivi per cui il pubblico si è affezionato così tanto alla serie e ai suoi personaggi.</em></p>
<p>Tornare a interpretare Max Pezzali, quindi, per Elia Nuzzolo non significa semplicemente indossare nuovamente i panni di un personaggio. Significa proseguire un percorso iniziato con la prima stagione e approfondire una figura che, attraverso la musica e la storia degli 883, è diventata ormai parte della sua stessa esperienza.</p>
<p>E mentre la serie continua a raccontare la nascita e l’evoluzione di uno dei fenomeni musicali più amati dal pubblico italiano, Nuzzolo affronta questo nuovo capitolo con una consapevolezza diversa: quella di un attore che ha fatto esperienza sul set, ma anche di un ragazzo che ha finito per legare una parte importante della propria vita alle canzoni degli 883.</p>
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		<title>Ballando con le Stelle, intervista esclusiva a Milly Carlucci: &#8220;Soddisfatta per gli ascolti, sia noi che la concorrenza facciamo programmi di successo. La D&#8217;Urso in giuria? Sui social scrivono di tutto, sono abituata a guardare al futuro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 13:54:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Milly Carlucci" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci-630x420.jpg 630w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2024/01/Milly-Carlucci.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Ha preso ufficialmente il via la nuova edizione di Ballando con le Stelle, pronta ad accendere il sabato sera degli italiani tra grande spettacolo e le immancabili polemiche della vigilia. Sullo sfondo di uno studio nuovo di zecca, intitolato alla memoria del maestro Pippo Baudo, la macchina da guerra guidata da Milly Carlucci ha riaperto [&#8230;]]]></description>
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<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Milly Carlucci</strong>. La padrona di casa del talent show di Raiuno ha commentato gli <strong>ascolti</strong> della prima puntata: &#8220;<em>Parlare di vittoria o sconfitta non ha senso: non è una partita di calcio. Sia noi che la concorrenza facciamo programmi di successo. Noi siamo molto soddisfatti della qualità del nostro lavoro e del riscontro del pubblico televisivo, anche dopo tanti anni&#8221;. </em></p>
<p>Come da tradizione, il vero secondo palco di Ballando si è acceso sui social, dove <strong>molti utenti hanno rimpianto le pungenti critiche di Selvaggia Lucarelli</strong> sostenendo che, con l&#8217;esordio di Barbara D&#8217;Urso, lo show abbia smarrito quel pizzico di pepe in giuria. A tal proposito la Carlucci ha dichiarato: &#8220;<em>Sui social scrivono di tutto: si va da &#8220;non lo guarderò più perché c’è tizio&#8221; a &#8220;non lo guarderò perché non c’è più&#8221;. Sono abituata a guardare al futuro. Sono riconoscente a chi ha contribuito alle nostre stagioni, ma sono felicissima della nostra nuova giuria, che ha lavorato benissimo</em>&#8220;. Proprio in merito a Selvaggia Lucarelli che in un&#8217;intervista di qualche giorno fa aveva dichiarato che Milly aveva lottato negli anni per tenerla in giuria, la Carlucci ha spiegato: &#8220;<em>La Rai mi ha sempre lasciato grande libertà. Soprattutto in passato ci sono state delle resistenze, ma alla fine mi hanno permesso di fare le scelte che ritenevo migliori per il programma&#8221;.</em></p>
<p>Tra i concorrenti di Ballando con le Stelle che sono diventati molto amati dal pubblico c&#8217;è anche <strong>Alessandra Mussolini,</strong> attualmente opinionista a Uomini e Donne: &#8220;<em>Non a caso l’ho voluta a Ballando con le Stelle e poi a Il Cantante Mascherato diversi anni fa. Lei è un talento e lo sta dimostrando&#8221;. </em>Nei progetti futuri c&#8217;è Canzonissima ma non il <strong>Festival di Sanremo</strong>. Milly infatti lo ha escluso: &#8220;<em>Abbiamo già cominciato a lavorare a Canzonissima. Sanremo è nelle ottime mani di Stefano De Martino; io ho avuto l’onore di accompagnare il grande Pippo in un’edizione storica, e tra Ballando e Canzonissima non ne avrei neanche il tempo&#8221;. </em></p>
<h2>Ballando con le Stelle 2026, intervista esclusiva a Milly Carlucci</h2>
<p><strong>Milly, prima sfida negli ascolti di &#8220;Ballando con le Stelle&#8221;. Soddisfatta del risultato?</strong></p>
<p><em>Parlare di vittoria o sconfitta non ha senso: non è una partita di calcio. Sia noi che la concorrenza facciamo programmi di successo. Noi siamo molto soddisfatti della qualità del nostro lavoro e del riscontro del pubblico televisivo, anche dopo tanti anni.</em></p>
<p><strong>Ormai siamo a 21 edizioni del programma. Qual è l&#8217;elisir di giovinezza? Perché a distanza di anni continua a funzionare?</strong></p>
<p><em>Non cullarsi sugli allori e cercare sempre di emozionare e divertire il pubblico. Speriamo di continuare così.</em></p>
<p><strong>La prima puntata ha visto come novità in giuria Barbara D&#8217;Urso. Eppure sui social in molti hanno rimpianto l&#8217;assenza di Selvaggia Lucarelli. Quanto pesa l&#8217;eredità che Selvaggia lascia a Ballando? Crede che abbia lasciato un&#8217;impronta difficile da sostituire? Si dice che la giuria abbia perso il graffio.</strong></p>
<p><em>Sui social scrivono di tutto: si va da &#8220;non lo guarderò più perché c’è tizio&#8221; a &#8220;non lo guarderò perché non c’è più&#8221;. Sono abituata a guardare al futuro. Sono riconoscente a chi ha contribuito alle nostre stagioni, ma sono felicissima della nostra nuova giuria, che ha lavorato benissimo.</em></p>
<p><strong>In un&#8217;intervista di qualche giorno fa, Selvaggia ha dichiarato che lei ha dovuto lottare per tenerla. È così?</strong></p>
<p><em>La Rai mi ha sempre lasciato grande libertà. Soprattutto in passato ci sono state delle resistenze, ma alla fine mi hanno permesso di fare le scelte che ritenevo migliori per il programma.</em></p>
<p><strong>Il cast è molto forte quest&#8217;anno. È diventato più difficile mettere insieme i vari nomi? Gli spoiler di questa estate quanto hanno reso complicato il lavoro?</strong></p>
<p><em>È difficile perché, dopo tanti anni, abbiamo avuto moltissimi concorrenti prestigiosi e interessanti, e in giro non ce ne sono poi così tanti. Quest’anno abbiamo fatto un miracolo: forse è il miglior cast di sempre. Gli spoiler fanno parte del gioco: qualche volta ci prendono, altre meno, ma alimentano l’interesse.</em></p>
<p><strong>Ballando con le Stelle ha traslocato in uno studio nuovo dedicato a Pippo Baudo. Qual è l&#8217;insegnamento più importante che Pippo le ha trasmesso?</strong></p>
<p><em>La professionalità, il rigore e lo sguardo rivolto verso il futuro e verso i talenti.</em></p>
<p><strong>Tra i vari concorrenti che sono passati a Ballando con le Stelle e che sono diventati nazionalpopolari c&#8217;è anche Alessandra Mussolini, ora opinionista a Uomini e Donne. Se lo sarebbe mai aspettato questo exploit televisivo?</strong></p>
<p><em>Certo! Non a caso l’ho voluta a Ballando con le Stelle e poi a Il Cantante Mascherato diversi anni fa. Lei è un talento e lo sta dimostrando.</em></p>
<p><strong>Tra i tanti progetti c&#8217;è anche il ritorno di Canzonissima. E invece Sanremo? Le piacerebbe tornare a condurlo?</strong></p>
<p><em>Abbiamo già cominciato a lavorare a Canzonissima. Sanremo è nelle ottime mani di Stefano De Martino; io ho avuto l’onore di accompagnare il grande Pippo in un’edizione storica, e tra Ballando e Canzonissima non ne avrei neanche il tempo.</em></p>
<p><strong>A proposito di corteggiamenti, Stefano De Martino lo ha &#8220;corteggiato&#8221; come ballerino per una notte?</strong></p>
<p><em>Sì, una volta è venuto per fare una sorpresa a una ragazza legata al mondo di Telethon. Ora credo che abbia diverse cose da fare, ma prima o poi tornerà.</em></p>
<p><strong>C&#8217;è un programma che rifarebbe?</strong></p>
<p><em>Ballando con le Stelle e Canzonissima&#8230; non vi sembrano abbastanza? Comunque rifarei sia Il Cantante Mascherato che Sognando Ballando, che negli Stati Uniti sta avendo un grande successo.</em></p>
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		<title>&#8220;I casi di Teresa Battaglia &#8211; Figlia della cenere&#8221;, intervista a Elena Sofia Ricci: &#8220;Teresa Battaglia sarà più rabbiosa. La violenza sulle donne si combatte educando anche le famiglie&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2026 10:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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<h2>&#8220;I casi di Teresa Battaglia &#8211; Figlia della cenere&#8221;, intervista esclusiva a Elena Sofia Ricci</h2>
<p>In merito all&#8217;<strong>evoluzione di Teresa Battaglia</strong> e alle sfide della terza stagione, l&#8217;attrice ha svelato: <em>&#8220;Ritroveremo una Teresa non drammaticamente peggiorata sul piano fisico rispetto alle passate stagioni, dato che dalla prima alla seconda serie sono trascorsi soltanto un paio d&#8217;anni al massimo. L&#8217;avanzare della malattia non è così marcato, mentre è cresciuta enormemente in lei la lucida consapevolezza dell&#8217;inevitabilità di questo declino. </em></p>
<p><em>Assisteremo a una Teresa visibilmente più rabbiosa, costretta in certi momenti a reprimere persino l&#8217;insorgere di sentimenti del tutto inediti, venendo messa a dura prova da svariate situazioni. In più, il suo vissuto riaffiorerà con violenza, riaprendo piaghe profonde che non si sono mai cicatrizzate e che hanno plasmato il suo carattere duro e spigoloso. Un&#8217;indole che tuttavia affascina il pubblico perché autentica e priva di condizionamenti, tratto che rimarrà intatto. Sarà intenso scoprire i tanti modi in cui mostrerà il suo modo di amare: si tende a considerare l&#8217;amore come un sentimento unico e immutabile, mentre si declina in infinite forme. C&#8217;è l&#8217;affetto protettivo per Marini, vissuto quasi come un figlio, l&#8217;eventualità di un nuovo legame affettivo che si affaccia nella sua vita, fino alla contorta attrazione per la psicologia dei criminali seriali, visto che stavolta rimarrà particolarmente colpita dalla mente del nuovo assassino&#8221;. </em></p>
<p>L&#8217;attrice ha poi spiegato quale <strong>insegnamento</strong> le ha dato in questi anni il personaggio di Teresa Battaglia:<em> &#8220;Teresa mi ha trasmesso una maggiore spinta verso la libertà, insegnandomi a trovare la determinazione necessaria per esprimere pensieri ed emozioni senza filtri, agendo a volte con fermezza laddove un tempo ero fin troppo condizionata dal giudizio altrui. Attraverso questo ruolo, passo dopo passo, ho maturato una sicurezza nuova nell&#8217;affermare la mia indipendenza.&#8221;</em></p>
<p>Una stagione che affronta il tema della <strong>violenza domestica</strong>: <em>&#8220;Si tratta di un argomento a cui sono legata nel profondo, avendo vissuto sulla mia pelle un&#8217;esperienza di abuso all&#8217;età di 12 anni. Le prevaricazioni non coincidono unicamente con il femminicidio: esistono soprusi psicologici, verbali ed economici, un insieme di condotte violente tutte ugualmente intollerabili. </em></p>
<p><em>Si tratta di una causa per cui è indispensabile battersi ogni giorno: sono felice ed orgogliosa di collaborare con l&#8217;associazione &#8216;Una nessuna Centomila&#8217; ed essere costantemente in prima linea, poiché avendolo provato direttamente in molteplici aspetti, non smetterò mai di promuovere una cultura basata sul rispetto.</em></p>
<p><em> La scuola ricopre un ruolo decisivo, ma il lavoro deve coinvolgere primariamente il nucleo familiare, dal momento che i comportamenti violenti nascono quasi sempre in ambienti domestici in cui la prevaricazione è di casa. Mi ha colpita la vicenda di quella donna che ha denunciato il marito violento solo dopo tre decenni, proprio nel momento in cui il figlio è stato arrestato per femminicidio: quel giovane è cresciuto considerando la violenza un fatto ordinario. Non si può pretendere che le famiglie educhino al rispetto se al loro interno il maltrattamento è la norma. Sarebbe indispensabile avviare percorsi formativi condivisi sia per i giovani che per i genitori.&#8221;</em></p>
<p>Tra i prossimi impegni c&#8217;è anche <strong>&#8220;Che Dio ci aiuti&#8221;</strong>: <em>&#8220;Non potevo certo tirarmene fuori, era un dovere tornare ad infastidire la Chillemi! Sono tornata a trovarla sul set, davvero non ho saputo resistere&#8221;</em>, ha dichiarato l&#8217;attrice ai nostri microfoni.</p>
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		<title>Ballando con le Stelle, intervista esclusiva a Jimmy Ghione: &#8220;A Ballando per sorridere, ma con la giuria risponderò. La sospensione di Striscia la Notizia fa male, spero sia un momento transitorio&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 15:28:38 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-1024x576.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Jimmy Ghione" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-1024x576.webp 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-300x169.webp 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-768x432.webp 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-696x392.webp 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-1068x601.webp 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione-747x420.webp 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/Jimmy-Ghione.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>Sabato 3 ottobre</strong> su Rai 1, sotto l’immancabile conduzione di Milly Carlucci, partirà <strong>Ballando con le Stelle</strong> con la sua ventunesima edizione, in uno studio dedicato a Pippo Baudo nuovo di zecca e con parecchie novità. A cominciare dalla giuria, che vedrà Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto della vecchia guardia, con l’aggiunta di Alberto Matano e Barbara d’Urso come nuovi giudici. Novità anche per quanto riguarda la Sala delle stelle, monitorata quest’anno da Simone Di Pasquale, e per il bordo campo, che vedrà la presenza di Francesca Fialdini e Simona Ventura come commentatrici che gestiranno il tesoretto. A sostegno dei maestri, come tribuni popolari, confermati Sara Di Vaira, Rossella Erra e Matteo Addino, mentre a dare il via ai ballerini per una notte sarà Federica Sciarelli. Tra i concorrenti pronti a mettersi in gioco in questa nuova avventura c&#8217;è Jimmy Ghione. Lo storico inviato televisivo è pronto a spogliarsi dei panni dell&#8217;inviato d&#8217;assalto per debuttare sulla pista da ballo più famosa della tv italiana.</p>
<h2>Ballando con le Stelle, intervista esclusiva a Jimmy Ghione</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in<strong> esclusiva</strong> <strong>Jimmy Ghione</strong>, che ci ha raccontato con la sua proverbiale ironia come nasce questa decisione, le sensazioni per la nuova avventura e il forte legame con il suo passato. Alla domanda su cosa lo abbia spinto ad accettare l&#8217;invito a partecipare al programma, Jimmy Ghione ci ha confidato: <em>&#8220;Mi ha convinto che dopo trent&#8217;anni di strada, di marciapiede, finalmente c&#8217;è uno studio, un camerino, il trucco&#8230; che poi io ne utilizzo poco, ma non perché sia contrario, semplicemente perché sono sempre un pochino abbronzato facendo sport all&#8217;aperto! E poi mi ha convinto Milly Carlucci. Per me è una seconda vita, perché dopo trent&#8217;anni di Striscia la Notizia ho comunque un tetto e sono al caldo. Inoltre il ballo è comunque sport e io ne ho fatto tanto, anche se non ho mai ballato in vita mia. La vera sfida è questa: magari mi perderò, nonostante io abbia una maestra incredibile&#8230; perderò i passi, ma non il cuore, perché ci sarà sempre il sorriso&#8221;.  </em></p>
<p>Riguardo ai possibili timori per i <strong>giudizi della giuria</strong> e le dinamiche del programma, l&#8217;inviato ha mostrato una grande autoironia, senza però rinunciare alla sua grinta: <em>&#8220;Con la giuria non sono assolutamente preoccupato, questo è un gioco e io vivo di autoironia. Greggio imitando mi ha fatto la scimmia per trent&#8217;anni, quindi c&#8217;è tanta autoironia e va benissimo così. Poi è chiaro, se il tutto va oltre risponderò perché è giusto così: troveranno pane per i loro denti. Se trovo che il giudizio sia giusto lo accetto, ma se si deve montare la polemica solo per fare polemica, io sicuramente non sarò refrattario e risponderò&#8221;. </em></p>
<p>Passando a un argomento più intimo e doloroso come la <strong>sospensione di Striscia la Notizia</strong>, Ghione ha espresso tutto il suo rammarico per la momentanea battuta d&#8217;arresto del tg satirico: <em>&#8220;La sospensione di Striscia mi fa stare male, male, male, perché la mia squadra è come una famiglia ed è come aver perso una famiglia. Tante persone per strada me lo chiedono di continuo. Io spero che sia solo un momento transitorio: così come sono tornati dei vecchi quiz, secondo me l&#8217;Italia non può rimanere senza Striscia&#8221;. </em></p>
<p>Analizzando le ragioni del <strong>calo di ascolti</strong> registrato dal programma negli ultimi tempi, l&#8217;inviato ha sottolineato: <em>&#8220;Guarda che se andiamo a vedere adesso gli ascolti complessivi di Canale 5&#8230; voglio dire, si parla di ascolti, ma ci sono dei momenti nella vita e nella televisione in cui ci sono alti e bassi. Secondo me ci saranno semplicemente delle cose da mettere a posto. Io parlo così perché non penso assolutamente che sia la fine o una pietra tombale su Striscia&#8221;. </em></p>
<p>Infine, ricordando gli anni vissuti in prima linea come inviato e i <strong>rischi corsi sul campo</strong>, Ghione ha rievocato uno dei momenti in cui ha provato reale timore: <em>&#8220;Ho avuto tante volte paura sul campo, ma sai, è l&#8217;imponderabile. Una volta sono andato all&#8217;Agenzia delle Entrate e avevamo scoperto che il barista del bar interno non rilasciava gli scontrini: mi hanno minacciato di morte, il barista mi voleva accoltellare! È chiaro che ho avuto paura, che è un po&#8217; la paura di tutti i giorni, la stessa che provano le forze dell&#8217;ordine o chiunque esce per strada la notte. Ho avuto tanta paura perché ho ricevuto molte minacce&#8221;. </em></p>
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		<title>Ballando con le Stelle, intervista esclusiva ad Anna Safroncik: &#8220;Terrorizzata dal dolore fisico, a Ballando con le Stelle ballo per mia madre&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 03 Oct 2026 15:25:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ANNA SAFRONCIK" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Al via la nuova edizione di Ballando con le Stelle, il celebre talent show condotto da Milly Carlucci nel sabato sera di Rai 1. Tra i concorrenti più attesi pronti a mettersi in gioco e a scendere sulla pista da ballo c&#8217;è Anna Safroncik. L&#8217;attrice di origine ucraina e aretina d&#8217;adozione si sta preparando da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ANNA SAFRONCIK" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1-746x420.jpg 746w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/01/FOTO_ANNA-SAFRONCIK-LAURA-2-1.jpg 1400w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Al via la nuova edizione di <strong>Ballando con le Stelle</strong>, il celebre talent show condotto da Milly Carlucci nel sabato sera di Rai 1. Tra i concorrenti più attesi pronti a mettersi in gioco e a scendere sulla pista da ballo c&#8217;è <strong>Anna Safroncik</strong>. L&#8217;attrice di origine ucraina e aretina d&#8217;adozione si sta preparando da giorni nella sala prove Rai, dove affina passi e coreografie al fianco del suo maestro e compagno di ballo Leonardo Lini. Un&#8217;avventura affascinante ma ricca di sfide fisiche, in cui l&#8217;attrice promette di mettersi a nudo con profonda dedizione.</p>
<h2>Ballando con le Stelle, intervista esclusiva ad Anna Safroncik</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in<strong> esclusiva</strong> Anna Safroncik, che ci ha raccontato le sue sensazioni della vigilia, i timori legati al fisico e la grande eredità di famiglia che porta in pista. Sui <strong>motivi</strong> che l&#8217;hanno spinta ad accettare la sfida del programma, Anna ha rivelato: <em>&#8220;A convincermi è stata Milly Carlucci. Personalmente non credevo di riuscire ad affrontare un percorso del genere: la danza è un mondo meraviglioso che mi affascina e che ho sempre amato moltissimo visivamente, ma dal punto di vista fisico mi ha sempre terrorizzato. È una disciplina che fa soffrire, senti il dolore mentre balli, la sera quando torni a casa e persino la mattina quando ti svegli, magari perché il giorno prima hai provato settanta prese e hai le costole che ti fanno male. Nel mio mestiere d&#8217;attrice lavoriamo con le ferite emotive, siamo abituati a quello; un dolore fisico costante, invece, mi mette abbastanza in crisi. Per la prima puntata ci stiamo preparando su un tango, un ballo davvero complicato per il quale non mi sento ancora muscolarmente pronta. Sono terrorizzata, ma lo facciamo comunque e vedremo cosa ne uscirà fuori. Chiedo al pubblico di essere clemente perché è davvero difficilissimo&#8221;. </em></p>
<p>Entrando nel merito dei dettagli tecnici e delle principali <strong>preoccupazioni</strong> della vigilia, l&#8217;attrice ha confidato: <em>&#8220;La mia preoccupazione maggiore riguarda le prese. Leonardo vorrebbe già farmi fare dei voli in aria, ma io ho solo dieci giorni di sala prove alle spalle come totale: dobbiamo assolutamente trovare un punto d&#8217;incontro! Per quanto riguarda la giuria e i giudizi, arrivo a questa esperienza con molta umiltà. Un po&#8217; di timore c&#8217;è, anche perché sto lavorando tantissimo e mi piacerebbe vedere premiato l&#8217;impegno, ma so bene che in gara si valuta il risultato finale e non solo la fatica. Va bene così, lo accetto&#8221;. </em></p>
<p>Infine, Anna Safroncik ha parlato del <strong>legame con la sua famiglia</strong> e dell&#8217;influenza di sua madre Lilia, per la quale la danza è da sempre di casa:<em> &#8220;Mia mamma è un po&#8217; preoccupata perché non è stata lei a potermi insegnare. Le dispiace molto non essere al mio fianco per guidarmi passo dopo passo e darmi quel sostegno che mi garantisce da sempre in tutto, specialmente nella sua materia. Purtroppo il regolamento del gioco è questo: sono chiusa in sala prove tutto il giorno con Leonardo e nessuno può entrare. Tuttavia, ci tengo a dire che tutto quello che vedrete in pista come attitudine e gestualità appartiene a mia madre. Non mi avrà preparato in questi dieci giorni, ma io la stimo, la ammiro e la guardo da una vita intera: il mio sogno è volare come fa lei&#8221;. </em></p>
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		<title>Paola Turci racconta “Amore a dismisura”: «Oggi mi sento più libera, ho imparato a perdonarmi» &#8211; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2026 13:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="393" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-1024x578.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="PAOLA TURCI" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-1024x578.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-768x434.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-696x393.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-1068x603.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900-744x420.jpg 744w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/10/PAOLA-TURCI_6900.jpg 1195w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Dopo sette anni dall’ultimo album, <strong>Paola Turci</strong> torna con <strong><i>Amore a dismisura</i></strong>, un disco nato dopo un lungo periodo di silenzio, cambiamenti e nuove consapevolezze. Un progetto che non segue una narrazione unica, ma raccoglie storie, domande e frammenti di vita maturati nel tempo. Nell’intervista a noi di SuperGuidaTV, la cantautrice racconta la genesi dell’album e il momento particolare della sua vita in cui è nato: dalla solitudine che ha accompagnato la scrittura alla riscoperta della propria città e della propria casa, fino alla voglia di tornare sul palco con due appuntamenti a Milano e Roma.</p>
<h2>Intervista a Paola Turci</h2>
<p>Paola Turci parla anche del suo rapporto con la libertà e con il pubblico, degli errori e della necessità di imparare a perdonarsi, della canzone <i>Miss</i> scritta da Francesco Bianconi sul femminicidio e del suo modo di vivere la musica. Non manca una riflessione sul cambiamento della scena musicale italiana e sull’esposizione mediatica: «Mi dà fastidio che le persone possano pensare che essere sui giornali per il gossip sia una cosa voluta». Un’intervista sincera in cui Paola Turci si racconta attraverso le parole del nuovo album: una donna che osserva, sperimenta, rischia, cade, sbaglia e continua a farsi domande.</p>
<p><b>Paola Turci, bentornata su SuperGuidaTV. Siamo qui per il tuo nuovo album, <i>Amore a dismisura</i>. In che momento arriva questo disco nella tua carriera e, soprattutto, cosa hai voglia di raccontare?</b></p>
<p><em>Amore a dismisura è l’ennesimo disco che pubblico dopo tanti anni dall’inizio della mia carriera, e arriva a sette anni dall’ultimo album. Questi sono i numeri più significativi. È un disco su cui ho riflettuto, questo sicuramente, ma non avevo intenzione di scriverlo in questi anni. Evidentemente non ero pronta. Ho attraversato un periodo lungo di silenzio, di pausa e di cambiamento. Poi tutto questo cammino, fatto di tante esperienze, mi ha portato a cambiare città, a ritornare nella mia città, a ritrovare la mia casa e, di conseguenza, a tirar fuori un disco e delle storie.</em></p>
<p><em>Le canzoni non fanno parte di una storia unica: non è un disco concettuale e non c’è una narrazione dall’inizio alla fine. Però sono canzoni che si ascoltano dalla prima alla decima e che sono nate durante giornate di solitudine, in cui non potevo fare altro che scrivere. È stato un flusso continuo durato circa uno o due mesi. Poi ho cominciato a perfezionarlo ed è nato così. Amore a dismisura non racchiude soltanto l’amore: come dice la parola stessa, sconfina verso qualcosa che non si chiama più amore e che non viene necessariamente definito così.</em></p>
<p><b>Sembra un album che ha molto a che fare con la libertà di essere se stessi. Quanto è cambiato negli anni il tuo rapporto con l’idea di dover essere in un certo modo davanti al pubblico?</b></p>
<p><em>Cambia di volta in volta, anche perché ci sono periodi in cui il pubblico non ce l’ho davanti. Sono anni che, per esempio, non vado in tour con una band. Poi ho avuto il mio pubblico quando mi sono presentata con voce e chitarra, ma in questi ultimi anni ho sempre suonato da sola, voce e chitarra. E sono sempre incontri felici quelli che faccio con il mio pubblico. Non parlo soltanto del pubblico ravvicinato: fino alla pandemia, ogni anno organizzavo il raduno del fan club, quindi avevo sempre questi rapporti annuali con il mio pubblico. Sono sempre stati incontri molto piacevoli, fatti di chiacchiere, domande e risposte. </em><em>Adesso è tanto che non mi capita di avere il mio pubblico davanti, ma succederà con queste due date a Milano e a Roma, a novembre e dicembre.</em></p>
<p><b>A proposito delle due date: cosa deve aspettarsi il pubblico che verrà a vederti?</b></p>
<p><em>Credo che si aspetterà quella cantante che conosce, mentre chi non mi conosce vuole semplicemente venirmi ad ascoltare. A loro dico che il mio concerto sarà un concerto suonato, cantato e anche raccontato. Sarà allegro. Mi piace sempre di più comunicare con il pubblico, comunicare divertendomi o anche raccontando, e poi cantare, cantare insieme.</em></p>
<p><em>Sto pensando di inserire nella scaletta anche canzoni non mie, perché questi ultimi due anni li ho passati sempre sul palco con Gino Castaldo. Abbiamo raccontato e io ho cantato i cantautori durante il primo anno e le grandi donne interpreti italiane, quelle che hanno fatto la storia, nel secondo anno, con La rivoluzione delle donne. Quindi probabilmente porterò qualcosa anche da quelle esperienze.</em></p>
<p><b>Quarant’anni di carriera nella musica italiana. Oggi ti senti più libera rispetto agli inizi? E, se sì, libera da cosa?</b></p>
<p><em>Sicuramente mi sento più libera di esprimermi. Però ero io, non era qualcun altro a limitarmi: ero io a limitarmi perché ero più giudicante verso me stessa. Oggi non è che parlo o cerco di parlare a sproposito, però mi perdono se magari penso e dico qualcosa che è una stupidaggine, qualcosa che non ha l’altezza che vorrei. Poi, cos’è la libertà? Io mi sento al mio posto, abbastanza realizzata e appagata. Mi manca quello che sto per andare a fare, e questo sì, in questo momento. Però questo vuol dire anche vivere il presente e, alla fine, sto bene perché vivo il presente.</em></p>
<p><em>Certo, mi può mancare qualcosa, ma se penso a quello che succederà, prima o poi avverrà quello che desidero: essere sul palco e andare avanti. Mi piacerebbe molto anche che, almeno una volta, il pubblico ascoltasse questo disco. Vorrei che si facesse un’idea di quello che sono e di quello che scrivo. Questo è un disco che ho scritto quasi interamente io, con qualche eccezione. C’è una canzone di Bianconi, per esempio, scritta interamente da lui, che parla del femminicidio. Doveva essere scritta necessariamente da lui perché io ci ho provato, ma sarebbe uscita troppa rabbia, anche troppo rancore, e non mi sarebbe piaciuto.</em></p>
<p><em>Lui, invece, l’ha raccontata come Pasolini può raccontare un suo film: in un modo cinematografico, ma molto diretto e coinvolgente. Quando l’ho ascoltata la prima volta, ricordo che quella sensazione è stata davvero struggente.</em></p>
<p><b>Che cosa cerchi in una canzone per farla tua, per farla diventare tua?</b></p>
<p><em>Nelle canzoni che scrivo non sto cercando, perché semmai la ricerca può avvenire prima. Lì c’è soltanto questo flusso che arriva, evidentemente, di ciò che ho incamerato negli anni. Quando ascolto una canzone non mia, come è successo con Miss di Bianconi, e non mi aspettavo che raccontasse di un femminicidio, mi aspetto che le immagini mi tocchino, mi colpiscano, che la storia mi induca a pensare e a immaginare. Si accendono i sensi. Si accende la vista, si accende l’udito, il suono, le sonorità rispetto al canto e alla melodia. Poi ci sono aspetti un po’ più tecnici, ma a me piace molto quando una canzone, quando quella storia, mi fa vedere delle immagini.</em></p>
<p><b>Il mondo della musica è molto cambiato negli ultimi anni. Come lo vedi oggi?</b></p>
<p><em>Lo vedo accresciuto numericamente. Ci sono tantissimi cantanti, donne, uomini, ragazzi, ragazze, ragazzini e ragazzine. Poi c’è la musica intesa come canzoni che ci vengono date, che secondo me sono un po’ svuotate di senso. Hanno altri pregi: la musica si muove verso la direzione delle sonorità, del ballo, del movimento. Per me, invece, la musica italiana non è mai stata questo. È sempre stata musica d’autore ed è la musica che mi è sempre piaciuta di più ascoltare da più punti di vista.</em></p>
<p><b>Nel brano “Vita Mia” canti: “Mi presento adesso, sono io e sono vera”. Chi è Paola Turci oggi?</b></p>
<p><em>È una persona che riparte, che è ripartita. Sono in ripartenza, perché mi sono fermata per un bel po’ di tempo. Ho fatto delle esperienze, alcune belle, alcune brutte, alcune sbagliate. Però è quello che dice un po’ quella frase: sono vera, ma sono anche in ripartenza, come se fosse una nuova stagione. Ho capito che ognuno di noi vive nuove stagioni, attraverso rinascite e ripartenze, ma senza la necessità di chiudere con il passato, con le esperienze e, di conseguenza, con gli errori.</em></p>
<p><em>Perché chi non fa errori è quasi un automa, non è normale. Chi non ha avuto un problema o un dramma nella propria vita è una persona che non ha neanche osato, non ha rischiato. Io sono una che ha rischiato, che rischia, che osa. Non con spudoratezza, ma con una certa sobrietà e una certa riservatezza. Anche se a volte non è facile mantenere la sobrietà e la riservatezza, perché viviamo in un mondo in cui c’è bisogno di raccontare tutto a tutti, sia il privato sia il pubblico.</em></p>
<p><em>Cerco di vivere la mia vita come una persona che ha voglia di scoprire, sperimentare e curiosare. Lo dice anche questo disco, lo racconta anche il modo in cui è stato realizzato. Mi sono lasciata andare nello scrivere questo disco. Non ho pensato o ragionato troppo su certi temi, su quello che volevo raccontare: è venuto da sé. Sono pezzi di me, sicuramente. Sono pezzi della storia di una persona che guarda, osserva, annusa, osa, rischia, cade, sbaglia e si domanda. Questo disco viene da tante domande che mi sono fatta.</em></p>
<p><b>Parlavi proprio del raccontarsi, del dover esporre pubblico e privato. Quanto ti dà fastidio l’esposizione mediatica, quando non è legata alla musica?</b></p>
<p><em>Non lo nego, mi dà fastidio. Più che altro mi infastidisce pensare che persone che magari potrebbero essere potenziali amiche, persone simpatiche, persone che potrei salutare per strada anche se non le conosco, possano pensare che essere sui giornali, soprattutto per il gossip, sia una cosa voluta. Questa è forse la cosa che più mi tocca. Forse è una stupidaggine, non lo so, però mi dispiace che la gente si faccia questa idea e abbia un’opinione distorta rispetto a quella che è la realtà.</em></p>
<p><b>Un’opinione distorta e superficiale?</b></p>
<p><em>Sì, è un’opinione distorta, ma è un’opinione superficiale che non si sofferma. Nessuno chiede alle persone di soffermarsi, certamente, soprattutto a chi sceglie di leggere quelle cose. Io, per esempio, scelgo di non leggerle. A parte quelle che mi riguardano personalmente, perché voglio sapere di cosa parlano, non compro quei giornali e non li seguo. Se c’è una notizia che riguarda qualcun altro, se è gossip, non la leggo. Anche se non mi vede nessuno, potrei farlo, ma non lo faccio per rispetto e per principio.</em></p>
<p><em>Mi piace pensare che ci siano persone come me, che la pensano allo stesso modo: “Ok, non la leggo per principio”, perché penso che le persone di cui stanno parlando, quelle che magari si stanno separando, non abbiano scelto di raccontarlo pubblicamente, non abbiano deciso di farsi vedere mentre litigavano o cose del genere. Anche quando persone che litigano per strada vengono fotografate, io lo trovo un po’, non dico scorretto, ma ingiusto.</em></p>
<p><em>Non dico scorretto perché quello è un lavoro: il lavoro dei paparazzi, il lavoro del gossip. È un mestiere e nutre tanta gente. Però, alla fine, lo so che è una parola terribile, ma chi è sui giornali in fondo è un po’ una vittima. È vittima del gossip, non è il responsabile. Poi ci sono quelli che distorcono e ci sono persone dello spettacolo, del mondo delle cosiddette very important person, che chiamano i paparazzi, che vogliono essere su quei giornali. Però bisogna fare un distinguo, bisogna distinguere. Bisognerebbe riconoscerli.</em></p>
<p><b>Prima parlavi di errori. C’è un brano, “Lo stesso errore”. Mi racconti come è nato e qual è questo stesso errore?</b></p>
<p><em>Lo stesso errore nasce sempre da una domanda. Come ti ho detto, è un disco che si fa delle domande. Nasce dalla domanda: perché si commettono continuamente errori e perché, a volte, si rifanno gli stessi errori? Noi rispettiamo sicuramente l’adagio “errare è umano, perseverare è diabolico”, ma a volte ricadiamo nello stesso sbaglio. Io mi sono creata molti sensi di colpa per questo e l’unica risposta che riesco a dare è perdonare, perdonarsi, perdonarmi per quello che succede. A volte non sappiamo chi abbiamo vicino. Quelle due immagini metaforiche del ritornello e del finale, quando dico “io tremo e tu mi chiedi se so volare”, rappresentano un po’ la presa di coscienza che non si capisce e non si conosce davvero la persona che si ha accanto. Non la si conosce abbastanza. Per questo si commettono molti errori, a volte continuamente.</em></p>
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		<title>Erasmo Genzini sarà Diego Maradona in &#8216;Numero 10&#8217;: &#8220;Canterò anche. Poi mi vedrete in vesti diverse ne &#8216;La Promessa di Patrizio&#8217;, &#8216;Troppo amore&#8217;, &#8216;Roberta Valente 2&#8217; mentre non credo in Mina Settembre &#124; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Chiara Di Tommaso]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 11:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="380" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-1024x559.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="intervista erasmo genzini" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-1024x559.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-300x164.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-768x419.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-696x380.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-1068x583.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini-769x420.jpg 769w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/intervista-erasmo-genzini.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p><strong>Erasmo Genzini</strong> sarà <strong>Diego Armando Maradona</strong> nello spettacolo &#8216;<strong>Numero 10</strong>&#8216;, in scena il 3 ottobre 2026 al Teatro Palapartenope di Napoli. L&#8217;attore, amatissimo dal pubblico per essere il protagonista di molte fiction Rai, ci porterà nel mondo più intimo dell&#8217;argentino. Un&#8217;interpretazione che lo porterà anche a cantare e a mostrare in primis chi era l&#8217;uomo e poi il mito. Scopriamo insieme cosa ci ha rivelato su questo ruolo e sui prossimi impegni in tv (da &#8216;<em>La Promessa di Patrizio</em>&#8216; a &#8216;<em>Troppo amore</em>&#8216;, passando per una seconda stagione di &#8216;<em>Roberta Valente &#8211; Notaio a Sorrento</em>&#8216;).</p>
<h2>Intervista esclusiva all&#8217;attore Erasmo Genzini</h2>
<p>Non è la prima volta che Erasmo Genzini recita a teatro. Era il 2022 quando esordì come protagonista in &#8216;<em>Mine Vaganti</em>&#8216;, nel ruolo di Tommaso Cantone, con la regia di Ferzan Özpetek. Ora invece l&#8217;attore sarà <strong>Diego Armando Maradona</strong>.</p>
<p><strong>Dopo tanta fiction, ritorna al teatro in &#8216;<em>Numero 10</em>&#8216;.</strong></p>
<p><em>&#8220;Sì, sono felicissimo, sono molto contento di questa opportunità. Dopo un po&#8217; di anni di televisione ho colto al balzo questa occasione perché credo sia arrivata proprio nel momento giusto. Mi sono davvero buttato con tutto me stesso. </em></p>
<p><em>Ho superato anche tanti limiti che non credevo fossero possibili anche perché interpretare un personaggio del genere richiede chiaramente il giusto rispetto, la giusta delicatezza e di conseguenza il giusto impegno nello studio. È chiaro, noi non stiamo cercando di somigliare a Diego, non lo emuleremo nella maniera più assoluta. Noi faremo soltanto un viaggio nella sua anima cercando di raccontare quelle cose che forse sono state fin troppo poco raccontate&#8221;.</em></p>
<p><strong> Lei è nato nel &#8217;91, quindi non l&#8217;ha vissuto in pieno Diego. Che ricordo ha di lui, o cosa le hanno raccontato i suoi, e poi la sentiremo cantare durante lo spettacolo? </strong></p>
<p><em>&#8220;Sì, purtroppo non l&#8217;ho visto giocare. Nel &#8217;91 era troppo tardi, però ho visto tutto quello che ha lasciato dopo. Ho vissuto Diego attraverso i racconti di mio padre, della gente e poi Napoli è una città che continua ancora a raccontarlo.</em></p>
<p><em>Basta girarci e troviamo l&#8217;immagine di Diego ovunque. È chiaro che io, essendo del &#8217;91, ho visto tutto quello che è successo dopo. Non l&#8217;ho visto giocare, ma ho continuato a vederlo fin quando ci ha lasciati. E quindi è una bella sfida. </em></p>
<p><em>Mi sentirete cantare sul finale! Perché Carolina Fanelli </em>(la regista, ndr)<em> ha gentilmente accettato una mia proposta, ma non perché volessi cantare, però c&#8217;è un momento molto bello, molto delicato di Diego che forse racchiude appieno quello che è l&#8217;obiettivo di questo racconto. Un momento in cui canta lui davvero. C&#8217;è su YouTube una canzone che si intitola &#8216;La mano de Dios&#8217; e lui la canta insieme agli amici ed è molto emozionato in quel video, quindi io le avevo proposto questa cosa e lei l&#8217;ha accettata, quindi sono molto contento. Canterò un pezzettino di questa canzone insieme agli altri attori che completano il cast e sarà un momento molto emozionante&#8221;.</em></p>
<p><strong> Prossimamente la vedremo ne &#8216;La promessa di Patrizio&#8217;. Ci puoi raccontare qualcosa del suo ruolo?</strong></p>
<p><em>&#8220;Il mio ruolo è quello del maestro Ernesti, storico allenatore di Patrizio Oliva. È una storia molto bella, quella di Patrizio, che non poteva che essere raccontata. È davvero una storia che tocca davvero il cuore della gente. Ho sentito Patrizio qualche mese fa, e mi ha detto che è uscito fuori un bel racconto e lui è chiaramente molto orgoglioso di questa cosa.</em></p>
<p><em>Io sono di conseguenza molto orgoglioso di averne fatto parte. Oltretutto sono in vesti un po&#8217; diverse, perché chiaramente è un racconto che non fa parte della mia epoca, per cui c&#8217;è stato tutto un lavoro anche di trucco e parrucco interessante ed è sempre bello un po&#8217; cambiare forma, cambiare veste. E poi comincio a girare una nuova serie per Mediaset&#8221;.</em></p>
<p><strong>Troppo amore.</strong></p>
<p><em>&#8220;Era la prossima domanda? Sì la girerò il 5 ottobre, quindi la mattina seguente alla seconda data. Ho letto tutta la sceneggiatura e ovviamente la trovo una storia davvero interessante, molto molto bella, per cui sono molto contento di farne parte. Ci saranno Pigazzi, Francesco Foti, Dharma Mangia Woods, per la regia di Giuseppe Bonito.</em></p>
<p><em>È molto bella, non vedo l&#8217;ora di cominciare. Per fortuna abbiamo cercato di incastrare queste due cose, che sono tutte e due molto impegnative. Sono contento che abbia potuto cominciarla subito dopo la fine dello spettacolo, così che posso concentrarmi totalmente su questo&#8221;.</em></p>
<p><strong>Ci sarà spazio anche per la seconda stagione di &#8216;Roberta Valente &#8211; Notaio in Sorrento&#8217;? Il pubblico ha amato Vito.</strong></p>
<p><em>&#8220;Sì, sono legatissimo a Vito, è un bellissimo personaggio che porto nel cuore. Credo sia arrivato anche nel cuore della gente, per cui sì, la seconda è stata confermata. Non sappiamo ancora quando si girerà, però mi auguro il prima possibile&#8221;. </em></p>
<p><strong>Tanti aspettano anche il ritorno di &#8216;<em>Mina Settembre</em>&#8216;.</strong></p>
<p><em>&#8220;Sì, anch&#8217;io in realtà, perché Mina Settembre è un progetto che trovo davvero molto interessante, che ormai cammina da sé. Non so se ne farò parte, perché comunque la mia era una storia che aveva un inizio e una fine. Un bel racconto, forse meglio non continuare a cavalcare cose. Quindi forse è meglio così, non lo so, ma la vedrò, nonostante tutto, vedrò Mina Settembre 4&#8221;. </em></p>
<p><strong>Ultima domanda: lei ha dichiarato che sogna di vincere il Davide di Donatello, con che film se lo immagina? </strong></p>
<p><em>&#8220;Questa è una bella domanda. Ma guarda, vorrei vincerlo con&#8230; Innanzitutto, qua sogniamo, vabbè. Vorrei vincerlo con un racconto che possa, come sempre, arrivare al cuore della gente, perché comunque io penso che alla base di tutto c&#8217;è un viaggio nell&#8217;anima. Raccontando storie con tutta la verità possibile, sono convinto del fatto che quando ha una storia, anche complicata, come quella di Diego, se è raccontata con la giusta verità, si riesce ad empatizzare di più con il pubblico e il pubblico riesce ad entrare nel cuore del racconto senza neanche accorgersene.</em></p>
<p><em>Quindi spero, mi auguro, di poterlo vincere con un racconto forte, di quelli belli tosti che ti possono dare tanto. Soprattutto con un personaggio che non ho ancora avuto la possibilità di raccontare&#8221;.</em></p>
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		<title>Tutto l&#8217;amore che resta, intervista a Francesco Leo: &#8220;In carrozzina per quattro mesi sul set, un&#8217;esperienza che mi ha aperto gli occhi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Sep 2026 06:42:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Leo" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-696x391.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Francesco-Leo.jpg 1300w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />L&#8217;adolescenza è un percorso fatto di sfide, consapevolezze e superamento dei propri limiti, una fase della vita che conoscono bene gli studenti del Liceo Helen Keller. È proprio la loro quotidianità il cuore pulsante di Tutto l’amore che resta, la nuova produzione televisiva al via stasera, 29 settembre, nei palinsesti di prima serata su Rai [&#8230;]]]></description>
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<p>La narrazione si concentra su un modello educativo fuori dal comune, ideato dal preside Stefano Fogli (a cui dà volto Raoul Bova). Il dirigente ha convertito la scuola in un punto di riferimento per la convivenza paritaria, consentendo ad adolescenti con disabilità e ai loro coetanei di intraprendere un&#8217;unica esperienza scolastica e personale. Una scelta lavorativa che per Fogli assume il valore di una vocazione intima, legata alle vicissitudini sanitarie del proprio figlio. Nel corso della storia si inserisce l&#8217;arrivo di Vittoria (interpretata da Gloria Harvey), una ragazza cresciuta in un contesto borghese che si vede costretta a cambiare vita dopo la decisione della madre di trasferire lei e il fratello Matteo, affetto da autismo, in questa struttura di provincia. Superate le resistenze iniziali, la giovane compie un cammino di apertura interiore trovando intesa con un gruppo di compagni coeso. Insieme affronteranno i passaggi chiave della crescita: la ricerca di autonomia, i contrasti con i genitori, le dinamiche affettive e il quotidiano impatto con la disabilità. L&#8217;equilibrio raggiunto rischierà tuttavia di spezzarsi quando una vicenda sepolta nel tempo riemergerà improvvisamente, mettendo la protagonista davanti a scelte determinanti.</p>
<h2>Tutto l&#8217;amore che resta, intervista esclusiva a Francesco Leo</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> l&#8217;attore <strong>Francesco Leo</strong>, che nella serie presta il volto a Giulio, un ragazzo che si ritrova a dover vivere su una sedia a rotelle. Francesco Leo ha descritto l&#8217;esperienza sul set come un&#8217;opportunità di crescita personale straordinaria: <em>&#8220;Per me si è trattato di un percorso incredibile, che mi ha permesso di esplorare una realtà a me sconosciuta. Portare sullo schermo la specifica forma di disabilità di Giulio, un ragazzo che si ritrova sulla carrozzina, è stato estremamente stimolante e mi ha lasciato moltissimo a livello umano&#8221;. </em></p>
<p>L&#8217;attore ha spiegato come calarsi nei panni del suo personaggio abbia modificato la sua percezione della quotidianità e delle<strong> barriere architettoniche</strong>: <em>&#8220;Aver utilizzato la carrozzina per quasi quattro mesi durante le riprese, tra gennaio e aprile, ha cambiato il mio modo di osservare ciò che mi circonda. Mi capita spesso di entrare in un bar o in una gelateria e rendermi conto che, se fossi davvero affetto da quella disabilità, non potrei accedervi. Mi sono reso conto di quanto possa essere penalizzante questa condizione. Credo che se un numero maggiore di persone prendesse coscienza di questo problema, si potrebbero abbattere molte barriere e rendere gli spazi pubblici concretamente accessibili a tutti&#8221;. </em></p>
<p>Raccontando il clima vissuto durante la lavorazione con <strong>Raoul Bova</strong> e il resto del cast, Leo ha evidenziato l&#8217;armonia che si è creata fin da subito: <em>&#8220;Si è formato un gruppo straordinario. La serie riflette esattamente l&#8217;atmosfera del set: è stato un ambiente profondamente inclusivo, in cui recitavano insieme ragazzi con e senza disabilità. Si è respirato lo stesso clima che il preside Fogli desidera costruire nella sua scuola. Fin dal primo giorno ci siamo frequentati anche fuori dal set per affiatarci, come se fossimo compagni di classe reali. È questo il ricordo più bello che mi porto dietro: le relazioni umane coltivate&#8221;. </em></p>
<p>Infine, parlando del suo passato tra i <strong>banchi di scuola</strong> e del suo percorso professionale, l&#8217;attore ha concluso: <em>&#8220;Non posso dire di aver amato la scuola, anche se ho vissuto bei momenti e ne conservo un piacevole ricordo. Come dicevo, ciò che mi resta dentro sono i legami affettivi. Coltivando fin da giovanissimo la passione per la recitazione e il cinema, l&#8217;interesse per la vita esterna finiva inevitabilmente per togliere un po&#8217; di attenzione al percorso scolastico tradizionale&#8221;. </em></p>
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		<title>Tutto l&#8217;amore che resta, intervista esclusiva a Raoul Bova e Giulia Bevilacqua</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 18:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bova-e-Bevilacqua" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1536x1024.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-2048x1366.jpg 2048w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Un liceo dei Castelli Romani fa da sfondo a Tutto l’amore che resta, la nuova serie tv in otto episodi (per cinque prime serate) al via da stasera, 29 settembre, in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. Diretta da Andrea Rebuzzi, la fiction accende i riflettori su un’esperienza scolastica rivoluzionaria in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="464" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1024x683.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bova-e-Bevilacqua" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1024x683.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-300x200.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-768x512.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1536x1024.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-2048x1366.jpg 2048w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-696x464.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-1068x712.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Bova-e-Bevilacqua-630x420.jpg 630w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Un liceo dei Castelli Romani fa da sfondo a <strong>Tutto l’amore che resta,</strong> la nuova serie tv in otto episodi (per cinque prime serate) al via da stasera,<strong> 29 settembre</strong>, in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay. Diretta da Andrea Rebuzzi, la fiction accende i riflettori su un’esperienza scolastica rivoluzionaria in cui la disabilità diventa occasione di integrazione vera e condivisione quotidiana. La trama segue da vicino le vicende di Vittoria, una sedicenne interpretata da Gloria Harvey, che si trasferisce nel nuovo istituto insieme al fratello autistico Matteo, esplorando l&#8217;universo delle fragilità, dei primi sentimenti e dei pregiudizi culturali.</p>
<h2>Tutto l&#8217;amore che resta, intervista esclusiva a Raoul Bova e Giulia Bevilacqua</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in<strong> esclusiva</strong> i due protagonisti, <strong>Raoul Bova e Giulia Bevilacqua</strong>, per farci raccontare le sfide dei loro personaggi e le loro riflessioni sul mondo dell&#8217;istruzione. A guidare l&#8217;istituto c&#8217;è il dirigente scolastico <strong>Stefano Fogli</strong>, un ruolo a cui Raoul Bova ha dato un&#8217;impronta profonda: <em>&#8220;Stefano è un preside che, insieme a Michela, condivideva in passato il sogno di una scuola aperta a tutti, battendosi per i diritti dei ragazzi. Il suo impegno nasce anche da una dolorosa vicenda personale: ha un figlio affetto da una grave patologia, il cui percorso di inserimento è stato molto complesso. Questa esperienza gli ha dato la forza di realizzare una struttura inclusiva, dove le persone con disabilità possano sentirsi accolte ed essere valorizzate, sia nel corpo docente sia tra i banchi&#8221;. </em>A mettere a dura prova questo modello arriva Michela, interpretata da Giulia Bevilacqua, inviata dal Ministero dell&#8217;Istruzione per verificare il rispetto delle normative: <em>&#8220;Michela è un&#8217;ispettrice ministeriale inviata per controllare che questo istituto così innovativo rispetti le regole. È ancora condizionata dal rancore legato alla passata relazione con Stefano, motivo per cui prova quasi soddisfazione nel far emergere ciò che non funziona. Inizialmente rappresenta l&#8217;ostacolo da superare, ma il contatto diretto con i ragazzi e il ritrovato confronto con gli ideali di Stefano la spingeranno progressivamente a rivedere le sue convinzioni&#8221;. </em></p>
<p>Interpellata sulle recenti polemiche e sulle <strong>posizioni espresse da Roberto Vannacci in merito all&#8217;opportunità di separare gli studenti con disabilità</strong>, Giulia Bevilacqua ha sottolineato il valore del messaggio trasmesso dalla serie: <em>&#8220;Il modello scolastico che mostriamo nella fiction rappresenta l&#8217;esempio di scuola a cui tutti dovremmo aspirare. Un luogo in cui, anziché legittimare linguaggi d&#8217;odio, discriminazioni e barriere, si promuovano l&#8217;accoglienza, la pari dignità e la coesione. Pur non essendo tutti uguali, ognuno di noi, con le proprie specificità, ha il pieno diritto e il dovere di esistere&#8221;.</em>  Sulla stessa linea Raoul Bova, contrario a qualsiasi forma di ghettizzazione: <em>&#8220;Condividiamo tutti la medesima società ed è sbagliato creare separazioni. Far convivere studenti con ed esigenze diverse è un&#8217;opportunità di crescita e un insegnamento reciproco. Diventa fondamentale imparare ad ascoltare, sviluppare empatia e guardare gli altri con spirito di solidarietà&#8221;. </em></p>
<p>Raccontando il proprio <strong>passato scolastico</strong>, Giulia Bevilacqua ha espresso un desiderio per la formazione di domani: <em>&#8220;Ho vissuto il periodo scolastico in modo altalenante e mi dispiace non essermi appassionata davvero allo studio. Pur avendo frequentato il Liceo Classico, non sono stata guidata nell&#8217;acquisizione di un metodo efficace: faticavo a casa e compensavo cercando di stare attenta in classe e offrendomi volontaria per farmi vedere attiva. Di recente mi ha colpito una riflessione dello psicoanalista Massimo Recalcati, secondo cui la scuola ideale dovrebbe saper valorizzare le fragilità e le particolarità di ciascuno. Mi piacerebbe un sistema non focalizzato unicamente sui voti altisonanti, ma capace di mettere al centro l&#8217;unicità dello studente&#8221;. </em></p>
<p>Infine, Raoul Bova ha tracciato la sua visione di un&#8217;istruzione più completa: <em>&#8220;Vorrei una scuola in cui la crescita emotiva e affettiva abbia lo stesso peso dell&#8217;apprendimento nozionistico. Gli anni scolastici sono decisivi per lo sviluppo del cervello e delle competenze relazionali; per questo la scuola deve intervenire e sostenere i ragazzi, specie laddove il contesto familiare è più fragile. È prioritario puntare sull&#8217;educazione ai sentimenti, al rispetto reciproco e allo sport. Un percorso di questo tipo aiuta a formare individui curiosi nei confronti della vita reale, sottraendoli ai condizionamenti e ai meccanismi preconfezionati del web&#8221;. </em></p>
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		<title>Giampaolo Morelli al Reggio Calabria Film Fest: &#8220;Se l&#8217;Ispettore Coliandro dovesse tornare io sarei pronto. La conduzione? STEP mi piacerebbe molto&#8221; &#8211; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 08:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="435" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-1024x640.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="giampaolo morelli" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-1024x640.webp 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-300x188.webp 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-768x480.webp 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-696x435.webp 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-1068x668.webp 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-672x420.webp 672w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />Attore, regista e sceneggiatore, Giampaolo Morelli è uno dei volti più riconoscibili del cinema e della televisione italiana. In occasione del Reggio Calabria Film Fest – Festival dello Stretto, abbiamo parlato con lui di un momento particolarmente intenso della sua carriera, tra la conclusione di un progetto e l’inizio di una nuova avventura sul set. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="435" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-1024x640.webp" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="giampaolo morelli" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-1024x640.webp 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-300x188.webp 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-768x480.webp 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-696x435.webp 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-1068x668.webp 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli-672x420.webp 672w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/giampaolo-morelli.webp 1280w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>Attore, regista e sceneggiatore, <strong>Giampaolo Morelli</strong> è uno dei volti più riconoscibili del cinema e della televisione italiana. In occasione del <b>Reggio Calabria Film Fest – Festival dello Stretto</b>, abbiamo parlato con lui di un momento particolarmente intenso della sua carriera, tra la conclusione di un progetto e l’inizio di una nuova avventura sul set.</p>
<p>Morelli ha raccontato anche il possibile ritorno dell&#8217;<strong>Ispettore Coliandro</strong>, il personaggio che lo ha reso particolarmente amato dal pubblico, sottolineando il legame con il mondo cinematografico costruito insieme ai Manetti Bros. Spazio poi alla regia, al desiderio di continuare a crescere nel cinema, alla precarietà che accompagna il mestiere dell’attore e alle prospettive dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’audiovisivo.</p>
<p>Infine, una curiosità più personale: cosa si è regalato Giampaolo Morelli con il suo primo stipendio da attore? La risposta racconta, forse più di ogni altra, il rapporto con il suo mestiere e con il sogno che ha scelto di inseguire.</p>
<h2>Intervista a Giampaolo Morelli</h2>
<p><b>Partiamo dal presente: che momento è questo della tua carriera?</b></p>
<p><em>È un momento un po’ indaffarato, tra la chiusura del film precedente e l’inizio del nuovo. Però è un momento positivo, quindi direi bene.</em></p>
<p><b>Cosa puoi anticipare al pubblico che ti segue? Si parla di un possibile ritorno dell&#8217;Ispettore Coliandro: si sa qualcosa?</b></p>
<p><em>Non si sa niente, nel senso che si parla di un ritorno, ma a me ancora non mi hanno chiamato. Quindi io ci sono, sono a disposizione, sempre.</em></p>
<p><b>Quindi lo rifaresti volentieri. Visto che negli anni sei diventato anche regista, ti piacerebbe eventualmente dirigerti sul set dell&#8217;Ispettore Coliandro ?</b></p>
<p><em>Ma Ispettore Coliandro nasce con i Manetti, non riesco a vederlo in altro modo. Non riuscirei a vederlo in un altro modo. Quindi, al momento, non saprei risponderti a questa domanda, perché per me Golia è una cosa ben precisa, è un gruppo di lavoro ben preciso.</em></p>
<p><b>E secondo te, dopo tanti anni, come potrebbe essere riportato sullo schermo questo personaggio? C’è qualcosa che ti piacerebbe aggiungere al ruolo?</b></p>
<p><em>Nulla. Non cambierei nulla. Non si deve mai cambiare il personaggio di Coliandro. I personaggi, iconici o non iconici, devono essere quello che sono. Se cambiano, li snaturi, li rovini. Deve rimanere esattamente quello che è.</em></p>
<p><b>Parlando della tua carriera, ti sei diviso tra cinema, televisione, teatro e regia. In quale di questi ambiti senti di voler fare ancora qualcosa in più?</b></p>
<p><em>Sicuramente nel cinema. Nel cinema come regista, ma anche come attore. C’è tanto ancora da crescere, da imparare, sempre, sempre. Quindi sento sempre di dover migliorare.</em></p>
<p><b>C’è un personaggio che ti stuzzica particolarmente l’idea di interpretare?</b></p>
<p><em>Guarda, è una domanda alla quale difficilmente so rispondere, perché non c’è il personaggio per eccellenza che dico: “Ah, questo non l’ho mai fatto, quanto lo vorrei fare”. Non lo so. I personaggi capitano per caso. Trovi un personaggio che magari non credevi e che invece ti dà delle grandi soddisfazioni.</em></p>
<p><b>Tornando indietro con la memoria, agli inizi della tua carriera: c’è stato un collega, un attore o qualcuno che ti ha dato un consiglio che poi negli anni hai portato con te?</b></p>
<p><em>No.</em></p>
<p><b>Nessuno?</b></p>
<p><em>Nessuno. Sono un po’ un outsider. Mi sono fatto sempre un po’ da solo. Non ne ho mai frequentati troppi. Mi facevo i miei provini, cercavo di migliorare, mi prendevo i miei nomi, però no, non c’è mai stato nessuno che mi ha dato un consiglio. Almeno, al momento, non mi viene in mente, ma non credo che ci sia stato.</em></p>
<p><b>Parliamo di due temi importanti per chi lavora nel mondo dello spettacolo. Il primo è la precarietà, che spesso accompagna il mestiere degli attori e degli artisti in generale. L’hai vissuta e come l’hai affrontata?</b></p>
<p><em>La precarietà fa parte di questo lavoro. È anche quella roba che ti dà l’adrenalina. Il doverti trovare subito un altro lavoro mentre già stai lavorando è una cosa, come dire, faticosa, ma nello stesso tempo adrenalinica. È chiaro che la precarietà in sé si vive male, però ti dà anche quella soddisfazione quando poi trovi lavoro, di sentirti un po’ di aver raggiunto un traguardo. Per il momento, diciamo.</em></p>
<p><b>E veniamo all’altro tema: l’avvento dell’intelligenza artificiale. È qualcosa che ti spaventa pensando al futuro del tuo lavoro?</b></p>
<p><em>Al momento non mi preoccupa, ma, come tutte le cose, poi non so che evoluzione prenderà. Può essere che si faranno film solo con l’intelligenza artificiale, completamente. Al momento io ci vedo i lati positivi dell’intelligenza artificiale, anche nel girare: nel poter girare magari in maniera più sintetica alcune cose e poi perfezionarle in post-produzione. Poi, all’essere completamente sostituiti, ecco, non ci voglio pensare ancora.</em></p>
<p><b>La televisione, invece, è un ambito che ti stuzzica ancora? Ti piacerebbe sperimentare nuovamente la conduzione di un programma?</b></p>
<p><em>Beh, io l’ho fatto. Ho condotto anche Le Iene.</em></p>
<p><b>Pensavo proprio a un programma come <i>STEP</i> o <i>Affari Tuoi</i>. Ti piacerebbe cimentarti in quel tipo di conduzione?</b></p>
<p><em>Beh, Stefano De Martino è bravissimo. STEP è un programma particolarmente divertente perché ci sono tutte le performance attoriali di improvvisazione. Per un attore potrebbe essere molto divertente anche presentarlo, logicamente, perché ti trovi un po’ nel tuo mondo. Quindi sì, sicuramente potrebbe essere divertente.</em></p>
<p><b>Un’ultima curiosità, prima di salutarti: ti ricordi cosa ti sei regalato con il tuo primo stipendio da attore?</b></p>
<p><em>Il mio primo stipendio da attore? Niente. Mi sono regalato la possibilità di continuare a stare a Roma e di continuare a fare l’attore, fondamentalmente. Con il primo stipendio da attore ti regali quello: la possibilità di continuare, di continuare a crederci.</em></p>
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		<title>Samuele Carrino protagonista del film “Il mio nome è Carlo”: «Interpretare Carlo Acutis? Una grande responsabilità, ma anche una sfida» &#8211; Intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nunzio Zeccato]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2026 12:39:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Samuele Carrino - Carlo Acutis" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" />A un anno dalla canonizzazione di Carlo Acutis, proclamato Santo da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025, e a vent’anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 12 ottobre 2006, la sua storia torna al centro dell’attenzione con due nuovi progetti audiovisivi. Al Cinema Ariosto di Milano, Mediaset e Nexo Studios hanno presentato “Il mio nome è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="696" height="392" src="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1024x576.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Samuele Carrino - Carlo Acutis" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" loading="lazy" srcset="https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1024x576.jpg 1024w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-300x169.jpg 300w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-768x432.jpg 768w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1536x864.jpg 1536w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-696x392.jpg 696w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-1068x601.jpg 1068w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis-747x420.jpg 747w, https://www.superguidatv.it/wp-content/uploads/2026/09/Samuele-Carrino-Carlo-Acutis.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 696px) 100vw, 696px" /><p>A un anno dalla canonizzazione di <strong>Carlo Acutis</strong>, proclamato Santo da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025, e a vent’anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 12 ottobre 2006, la sua storia torna al centro dell’attenzione con due nuovi progetti audiovisivi. Al Cinema Ariosto di Milano, Mediaset e Nexo Studios hanno presentato <strong><em>“Il mio nome è Carlo”</em></strong>, film TV diretto da Giacomo Campiotti e prodotto da RTI-Movie Magic International, in onda su Canale 5 domenica 27 settembre in prima serata, e il documentario “Carlo Acutis, il giovane Santo”, diretto da Luca Salmaso e prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, che arriverà nelle sale cinematografiche dal 15 al 21 ottobre. Alla presentazione erano presenti <strong>Antonia Salzano, madre di Carlo Acutis, gli interpreti principali del film TV, tra cui Lucia Mascino e Samuele Carrino</strong>, oltre ai registi e ai produttori dei due progetti.</p>
<h2>Intervista a Samuele Carrino</h2>
<p>Proprio Samuele Carrino, reduce dal successo de “Il ragazzo con i pantaloni rosa”, nel quale interpretava Andrea Spezzacatena, veste ora i panni di Carlo Acutis. Lo abbiamo incontrato per parlare del suo approccio al personaggio, delle responsabilità legate all’interpretazione di una storia vera e di ciò che questa esperienza gli ha lasciato.</p>
<p><b>Samuele, bentornato su SupervividaTV. Siamo qui per la presentazione del film “Il mio nome è Carlo”, dove interpreti San Carlo Acutis. Qual è stato il tuo approccio a questo personaggio e cosa hai provato quando ti è stata affidata la parte?</b></p>
<p><em>Essendo una storia vera, è sempre una grande responsabilità. Inizialmente non volevo deludere le persone che sono state accanto a Carlo, a partire dalla mamma e dalla sua famiglia, ma anche, più in generale, tutti coloro che andranno a vedere il film. All’inizio, quindi, ho sentito tanta responsabilità e anche tanta paura. Poi, però, quella paura si è trasformata in coraggio e proprio questo mi ha dato la forza di interpretare la storia e il personaggio di Carlo.</em></p>
<p><b>Che cosa ti ha lasciato questo ruolo? Arrivi da un film importante come “Il ragazzo con i pantaloni rosa” e ora interpreti un giovane che è diventato Santo. Cosa ti ha lasciato questa esperienza?</b></p>
<p><em>Mi ha aperto gli occhi su tantissime cose, soprattutto sul modo in cui utilizziamo i social. Come ho raccontato anche durante la presentazione, sono stato da entrambe le parti: ho interpretato Andrea Spezzacatena ne “Il ragazzo con i pantaloni rosa”, che racconta un’altra storia vera, quella di un ragazzo morto vittima di bullismo e cyberbullismo, quindi anche attraverso il mondo online e i social. In questo caso, invece, interpreto Carlo, un ragazzo che tende a fare del bene. Credo che questo sia il messaggio positivo che tutti, soprattutto i giovani ma non solo loro, dovrebbero cogliere da questo film.</em></p>
<p><b>Senti particolarmente la responsabilità quando interpreti personaggi realmente esistiti?</b></p>
<p><em>Sì, è tanta. Ogni volta sento un grandissimo peso sulle spalle. Allo stesso tempo, però, forse proprio questa responsabilità mi dà ancora più voglia di affrontare la parte come una sfida. Cerco di dare il 100% di me stesso e di mettere tutto il mio cuore in quello che faccio.</em></p>
<p><b>Qual è il ricordo che più ti è rimasto del lavoro sul set de “Il mio nome è Carlo”?</b></p>
<p><em>In realtà ho provato una sensazione che avevo già provato anche sul set de “Il ragazzo con i pantaloni rosa”. Era come se noi fossimo dei burattini e qualcuno, dall’alto, ci guidasse. È una sensazione bellissima, che avevo già provato durante il film precedente e che ho ritrovato anche questa volta. È qualcosa che ho imparato a riconoscere proprio sul set de “Il ragazzo con i pantaloni rosa” e che ho sentito nuovamente lavorando a questo progetto.</em></p>
<p><b>Parlando invece dei tuoi prossimi progetti, a cosa stai lavorando in questo momento?</b></p>
<p><em>Adesso sto girando una serie TV con Rocco Papaleo che si chiama “Il medico di tutti”. Poi ci sarà qualcos’altro e uscirà anche un film che si chiama “Piercing”. Adesso vedremo.</em></p>
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		<title>&#8220;Doc &#8211; Nelle tue mani 4&#8221;, intervista a Luca Argentero e Matilde Gioli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giulia Bertollini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:47:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Le interviste in esclusiva]]></category>
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<h2>&#8220;Doc &#8211; Nelle tue mani 4&#8221;, intervista esclusiva a Luca Argentero e Matilde Gioli</h2>
<p>Noi di SuperGuida TV abbiamo <strong>video intervistato</strong> in <strong>esclusiva</strong> <strong>Matilde Gioli</strong> e <strong>Luca Argentero</strong>. L&#8217;attore ha raccontato cosa comporta per il suo personaggio, Andrea, il rientro in corsia da medico semplice: <em>“È un rientro in parte corroborante, nel senso che torna a casa sua, dalla sua famiglia, ma dall&#8217;altra parte è traumatico. Trova infatti un reparto completamente stravolto, molto lontano da quello che ricordava, da come lo aveva impostato e per cui ha tanto faticato. È a tutti gli effetti un ritorno combattuto.”</em></p>
<p>Matilde Gioli ha spiegato come il suo personaggio affronta la <strong>responsabilità</strong> della nuova carica da primaria e il rapporto con Fanti:<em> “Giulia è pronta a fare qualsiasi cosa per salvarlo. A volte ho avuto l&#8217;impressione che assumesse un ruolo quasi materno, forse da mamma un po&#8217; fredda, ma pur sempre materno: ci tiene veramente tanto e metterebbe questo reparto persino davanti a se stessa. Tra loro non c&#8217;è mai stato un rapporto da &#8216;yes man&#8217; in cui andava sempre tutto bene. Si confrontano da anni ed è proprio questo il segreto del loro legame: essere due poli opposti che però si compensano. Per quanto Giulia soffra il contrasto con Doc perché gli vuole bene, sa che da questi scontri nascono sempre le idee migliori per uscire dalla crisi.” </em></p>
<p>Interpellati sulla scelta della quarta stagione di accendere i <strong>riflettori sulle criticità del sistema sanitario</strong>, Argentero e Gioli hanno espresso la loro visione. Luca Argentero ha dichiarato:<em> “Non dovrebbe essere il compito di una serie televisiva mettere l&#8217;accento su un argomento così sensibile e delicato, però noi da qualche anno proviamo quantomeno a evidenziare l&#8217;incredibile lavoro che viene fatto all&#8217;interno degli ospedali italiani. Verrebbe naturale pensare che la sanità sia una priorità, ma purtroppo non sempre è così. Purtroppo noi non siamo nella stanza dei bottoni: se fosse per me schiaccerei subito un tasto per aumentare gli investimenti nella sanità, ma non spetta a me&#8221;.</em></p>
<p><strong>Matilde Gioli</strong> condivide il ragionamento del collega: <em>“Sono d&#8217;accordo con Luca. È vero anche che l&#8217;intrattenimento e l&#8217;arte come il cinema e le serie TV possono essere un bel veicolo per lanciare messaggi importanti come questo. Speriamo che possa servire&#8221;.</em></p>
<p>Infine, entrambi gli attori hanno tracciato un <strong>bilancio umano e professionale dell&#8217;esperienza vissuta in questi anni sul set di Doc.</strong> Luca Argentero ha rivelato:</p>
<p><em>“Il regalo più bello che ho ricevuto è l&#8217;affetto delle persone. Faccio questo lavoro da tanti anni, ma mai come questa volta ho percepito un affetto così grande, e persino gratitudine. In alcuni casi mi sono quasi sentito &#8216;socialmente utile&#8217;: normalmente penso che il nostro lavoro sia abbastanza privo di utilità, invece questa serie mi ha restituito un senso di necessità. Siamo riusciti a riunire la famiglia davanti al televisore: più generazioni che si ritrovano il giovedì sera a guardare la stessa cosa”.</em></p>
<p><strong>Matilde Gioli</strong> ha aggiunto:<em> “Condivido con Luca il dono dell&#8217;incontro con il grande pubblico e l&#8217;affetto che ci dimostra. Inoltre, credo di essere cresciuta molto come attrice grazie ai ritmi serrati di questo set. Avere una tale disciplina, restando concentrata per mesi su un personaggio con tantissime scene al giorno, mi ha dato un metodo che mi serviva in quel momento della mia vita e mi ha fatto maturare molto sul piano professionale”. </em></p>
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