Cose Nostre: stasera su Rai 1 il ritratto del padrino invisibile, Matteo Messina Denaro

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Torna la mafia nella prima serata di Rai Uno. Due giorni dopo aver trasmesso il docu-film dedicato alla tragedia di Via D’Amelio, stasera in tv, alle 21,30 andrà in onda lo Speciale Cose Nostre, a cura di Emilia Brandi, dedicato alla vita del “padrino invisibile”.

Il padrino invisibile: Matteo Messina Denaro

Cose Nostre rivolgerà la sua attenzione alla vita da romanzo del boss mafioso latitante da 25 anni, soprannominato il “padrino invisibile”, ovvero Matteo Messina Denaro.

Il curriculum di Messina Denaro è davvero pieno. Invischiato nelle più tragiche ed oscure stragi di mafia che colpirono l’Italia negli anni ’90 (Roma, Firenze, Milano), è anche coinvolto nella morte dei due eroi, Falcone e Borsellino.

Figlio del boss “Don Ciccio”, Francesco Messina Denaro, potente capomafia di Castelvetrano e legatissimo a Totò Riina, venne accolto in Cosa Nostra appunto da quest’ultimo, ereditando la posizione del padre.

Fu nel 1998, deceduto il padre, che Messina Denaro assunse il pieno potere. Il boss capì molto presto quale doveva essere il suo ruolo all’interno della Cupola. Seguendo le orme dei grandi boss della zona, come Mariano Agate, allargò il suo potere, il suo impero finanziario fino a diventare uno degli esponenti principali di Cosa Nostra. Niente veniva fatto senza il suo consenso.

Il boss vive in latitanza da anni, aiutato da una fitta rete di fiancheggiatori che gli hanno permesso di sfuggire alla cattura sino ad oggi. Proprio per questa fitta rete di connivenze che lo hanno reso irreperibile, viene soprannominato il “padrino invisibile”.

Ecco come potrebbe essere diventato oggi:

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Trapani: roccaforte di Cosa Nostra

Tracciare il racconto della vita di denaro, dà lo spunto per delineare di conseguenza 40 anni di mafia del territorio in cui Messina Denaro è cresciuto: Trapani e la sua provincia.

Il territorio è sempre stato roccaforte della mafia, fin dai tempi della Strage di Pizzolungo del 2 aprile 1985 o i delitti del giornalista Mauro Rostagno e del giudice Giangiacomo Ciaccio Montalto. 

La cittadina siciliana poi, grazie all’elevato numero di sportelli bancari e di banche, ha fatto da cassaforte alla mafia per anni, permettendo ai boss di riciclare liberamente denaro o di depositarvi le proprie smisurate ricchezze.

Che fine ha fatto Matteo Messina Denaro?

La trasmissione nel ricostruire la vita dell’ultimo boss rimasto in latitanza, cercherà di rispondere a domande del tipo: Che fine ha fatto il Boss? Chi lo sta aiutando a nascondersi?  Che progetti criminali ha per il futuro?

Verranno sviscerate tutte le varie fasi della vita di Messina Denaro, il racconto delle mancate catture, gli affari ricostruiti attraverso le indagini, le intercettazioni e i “pizzini” sequestrati negli anni ai suoi sodali.

Contributi arriveranno durante il programma anche da quanti nel corso degli anni sono venuti in contatto con il padrino invisibile. Ascolteremo dunque la voce dei magistrati Nino Di Matteo, Andrea Tarondo e Teresa Principato, fino agli uomini delle forze dell’ordine che gli hanno dato la caccia, come Giuseppe Linares, Renato Cortese e Saverio Montalbano. Senza dimenticare giornalisti, collaboratori, amici che oggi raccontano la loro porzione di storia, il loro Matteo Messina Denaro.

Se siete interessati ad altri programmi ecco l’articolo completo di Stasera in Tv.

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Sono una mamma felice di una splendida bimba che sta cercando di fare della mia passione un mestiere. Mio papà faceva il giornalista ed io sono sempre cresciuta in mezzo alla carta stampata, all'odore dell'inchiostro. La curiosità è una delle mie caratteristiche e mi spinge ad addentrarmi all'interno di ogni ambito, per il gusto di sapere. Mi piace scrivere su svariati argomenti, pur prediligendo il gossip. Abito a Parma, città che amo e da vera emiliana amo ridere e stare in compagnia. Buona lettura con i miei articoli!